“Gusti di Frontiera” con… Spirito a Gorizia tra degustazioni e satira

Gusti di Frontiera con… Spirito, tra degustazione e satira di Spirito di Vino. Durante la imminente kermesse goriziana, dal 29 settembre al 2 ottobre, il Grand Hotel Entourage, in piazza Sant’Antonio, ospiterà il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia con un’iniziativa enoculturale. Per l’occasione, infatti, è stata allestita la mostra “181STORIES”, una selezione di immagini satiriche che raccontano 22 edizioni di Spirito di Vino, il concorso internazionale ideato dall’associazione presieduta da Elda Felluga, che coinvolge ogni anno vignettisti provenienti da tutto il mondo.
Inoltre, sarà a disposizione uno spazio enoteca nel quale si potranno degustare i vini di alcuni associati al Movimento Turismo del Vino, accompagnati dalle prelibatezze gastronomiche de “Il Crudo Itinerante”. Una ghiotta e imperdibile occasione per assaporare prelibati vini abbinati a prodotti tipici regionali, conditi con un pizzico di sana ironia grazie alle opere esposte!
La presenza del Movimento Turismo del Vino Fvg durante Gusti di Frontiera, segna l’inizio di una proficua collaborazione con la città di Gorizia. Le premiazioni del 23° Concorso Internazionale Spirito di Vino avranno infatti luogo il 3 dicembre all’Entourage alla presenza di prestigiosi nomi della satira nazionale, membri della giuria e dei vignettisti selezionati per la fase finale.
Ricordiamo che il concorso è aperto a tutti i maggiorenni, italiani e stranieri, e che per partecipare basta inviare la propria opera entro il 21 ottobre (maggiori informazioni sul sito www.spiritodivino.cloud).

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor, 7 – Udine
Tel +39 0432 289540 – 348 0503700
info@mtvfriulivg.it _ www.cantineaperte.info

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In copertina, una delle tantissime vignette premiate al concorso Spirito di Vino.

Mela Fvg, dalla mostra di Pantianicco un’opportunità per il rilancio frutticolo

La Mostra regionale della mela 2022 non è solo un’occasione di festa e di premiazioni, ma un’opportunità per trasferire conoscenze che favoriscono lo sviluppo della capacità produttiva nel settore della frutticoltura per strutturarlo, attraverso un’annata difficile, in modo stabile. È la riflessione portata dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari all’inaugurazione ufficiale della mostra di Pantianicco, giunta alla sua 51ma edizione, rassegna che si protrarrà fino al 2 ottobre. L’evento è stato riproposto quest’anno dopo due anni di fermo a causa della pandemia.
Da parte del rappresentante della Regione Fvg è stata evidenziata la necessità di combinare i tre fattori chiave della sostenibilità: l’innovazione, la capacità produttiva e l’approccio coerente sui mercati. Sono stati ricordati anche gli interventi recenti più importanti promossi dall’Amministrazione del Friuli Venezia Giulia con il finanziamento delle reti antigrandine, l’efficientamento del sistema irriguo e i contributi per la realizzazione di nuovi impianti disposti in legge di Stabilità regionale che hanno portato al finanziamento di tutte le domande per un totale di 40 nuovi ettari di melicoltura e di 25 nuovi ettari per la coltivazione di kiwi.
Nell’occasione della Mostra è stata suggellato il gemellaggio tra i Comuni di Mereto di Tomba e di Sankt Paul im Lavanttal, in Carinzia, con il proposito espresso dalle due parti di ampliare la collaborazione dal settore strategico della mela a nuove iniziative culturali e sportive, sempre con il supporto della Pro Loco di Pantianicco e dei consorzi collegati.

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In copertina e all’interno mele in esposizione e in concorso alla Mostra regionale di Pantianicco.

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“Aquila” vincitore di Masterchef Italia in un live cooking al Palmanova Village

Una domenica dedicata al gusto, alla cucina e a uno dei talent più amati della televisione: domani, 25 settembre, dalle 12, il Palmanova Village ospiterà Francesco Aquila, il vincitore della decima edizione di Masterchef Italia. Aquila, come già annunciato, coinvolgerà il pubblico in un live cooking: nella cucina perfettamente attrezzata per l’occasione, preparerà due piatti spiegando le ricette passo per passo, raccontando curiosità e dando consigli utili agli appassionati dei fornelli.
Spazio ovviamente alla degustazione: i visitatori della destinazione dello shopping friulana potranno assaggiare gratuitamente entrambe le creazioni dello chef, il cannolo estivo e lo gnocco di settembre. In più, al termine dello show cooking, Francesco Aquila sarà disponibile per incontrare il pubblico, firmare autografi e scattare una fotografia insieme.
Francesco Aquila – “Aquila“, così come lo chiamavano i giudici di “Masterchef Italia 10” per distinguerlo da un altro Francesco in gara – ha conquistato tutti per il carattere e la simpatia. Il suo libro di ricette, pubblicato in seguito alla vittoria della 10ma edizione con il titolo “My Way! Zio Bricco, che ricette“, è già alla terza ristampa a conferma di quanto lui sia stato uno tra i personaggi più amati dal pubblico. Non solo: ha anche avuto modo di mettersi alla prova con un programma tutto suo, “Il volo dell’Aquila“, trasmesso su Discovery Food Network, dove si dilettava in piatti di ogni genere.

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In copertina, Francesco Aquila in cucina: sarà protagonista al Palmanova Village.

La Contea di Gorizia rivivrà con i vini: grandi etichette all’asta a fine ottobre

Un’asta dei grandi vini della Contea di Gorizia a favore del Monastero di Castagnevizza (Nova Gorica), dove è sepolto l’ultimo re di Francia, Carlo X, con figli e nipoti. Questa è l’originale e audace idea che è venuta a Charles-Louis de Noüe, giovane visconte francese che vive a Roma e la cui famiglia possiede il rinomato Domaine Leflaive, nel Puligny Montrachet.

Alis Marinic e CharlesLouis de Noue

(Foto Weber)

Un paio di anni fa si è innamorato della Goriška Brda (la parte del Collio in Slovenia) e si è messo a produrre vini con Alis Marinič a Vedrijan. Così ha scoperto che i vigneti della Brda e della Vipavska Dolina (la valle del Vipacco) erano stati classificati “in riguardo alla loro bontà” già nel lontano 1787, assieme a tutte le altre località vinicole dell’allora vasta Contea di Gorizia e Gradisca. Molto prima della più famosa classificazione dei vini di Bordeaux, datata 1855. «Così ho pensato di portare qui l’esperienza de “La Vente des Hospices de Beaune” che ha permesso ai produttori della Borgogna di essere al centro di un evento mondiale – spiega de Noüe – che attira i più grandi amanti del vino, i collezionisti, gli importatori, i giornalisti».
Detto, fatto. L’Asta si terrà la mattina di sabato 29 ottobre alla Castagnevizza, a cura dalla prestigiosa casa internazionale Artcurial, con battitore il maître Stephane Aubert. A presiederla saranno Fra’ Niko Žvokelj, padre superiore del Monastero, e Riccardo Illy, console onorario di Francia a Trieste. «Un’occasione che può diventare la borsa mondiale dei vini di quest’area vitivinicola transfrontaliera – continua Charles-Louis de Noüe –, ma anche una vetrina privilegiata, come venerdì 28 ottobre alla cena di gala a Palazzo Lantieri a Gorizia, quando i vini dell’asta saranno abbinati ai piatti preparati da chef stellati: Tomaž Kavčič e Uroš Fakuč».
Ad oggi hanno aderito più di 20 aziende e le altre che volessero sposare il progetto possono farlo entro i primi di ottobre. I vignaioli iscritti alla neonata “Associazione dei Cavalieri dei Cru dell’Imperatrice Maria Teresa” avranno l’opportunità di far scoprire ai propri agenti e alla stampa internazionale il territorio, sia italiano che sloveno, già giovedì 27, per poi poterli ospitare nelle loro cantine il pomeriggio del 29 ottobre.

Il Monastero di Castagnevizza.

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In copertina, uno scorcio di vigneti della Goriška Brda nella zona di Castel Dobra.

 

Città del Vino Fvg, e ora la bandiera anche a San Vito al Tagliamento

Continua a crescere la ormai grande “famiglia” delle Città del Vino Fvg. Sabato 1° ottobre sarà, infatti, ufficialmente consegnata all’Amministrazione comunale di San Vito al Tagliamento la bandiera dell’Associazione nazionale Città del Vino: un passaggio che segue l’adesione avvenuta nelle scorse settimane e che ha fatto diventare San Vito il 38° membro a livello regionale del sodalizio che riunisce le località vocate al vino, promuovendole non solo a livello produttivo ma anche turistico. Nell’occasione il Cooordinamento delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia insieme al Comune proporrà il convegno “Fvg: Terra di vigne e calici attraverso le Città del Vino” in cui sarà presentato anche il volume “Viaggio nell’Italia del Vino” con i dati aggiornati dell’Osservatorio nazionale dell’enoturismo che saranno commentati dal coautore della ricerca senatore Dario Stefàno e dal docente dell’Università di Udine Luca Iseppi.

La bandiera delle Città del Vino.


Appuntamento, dunque, al Castello di San Vito al Tagliamento alle 9.45. Nell’occasione, si terrà pure la presentazione dell’evento enoturistico dedicato alla Ribolla gialla che si terrà in città nella primavera 2023 in collaborazione con la Regione Fvg (rappresentanta dall’assessore regionale Stefano Zannier) attraverso PromoturismoFvg. Partner della giornata anche l’Associazione nazionale Le Donne del Vino (presente la delegata regionale Maria Cristina Cigolotti), mentre l’evento sarà inserito nel programma di Duino Aurisina-Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022. Contestualmente, in una giornata tutta dedicata al vino del territorio, si terrà nel vicino Palazzo Altan l’anteprima (con degustazione guidata di Ribolla gialla e assaggi dei prodotti gastronomici di aziende locali) di Pordenone ArtAndFood, festival culinario in programma il weekend successivo nel capoluogo (un progetto della Camera di Commercio di Pordenone-Udine e Concentro e Comune di Pordenone in collaborazione con il Consorzio delle Doc-Fvg).

Palazzo Altan sede dei Consorzi vini Fvg…

… e il Castello di San Vito.


«L’adesione alle Città del Vino – commenta il sindaco Alberto Bernava – sancisce definitivamente quanto San Vito sia una realtà vocata al mondo enoico. Non solo siamo il Comune del Friuli occidentale con la maggiore superficie agricola destinata a vigneto con oltre mille e cento ettari di viti, ma ospitiamo anche in palazzo Altan le sedi istituzionali dei Consorzi Doc Friuli Venezia Giulia, Doc Friuli Grave, Doc delle Venezie e degli organismi di certificazione Valoritalia e Triveneta Certificazioni e Ceviq. Il 1° ottobre andremo a celebrare questi nostri punti di forza e a raccontare quanto vogliamo programmare per il futuro». «Grazie a questo evento insieme alle Città del Vino regionali – aggiunge l’assessore alla vitalità Andrea Bruscia -, all’anteprima di Pordenone ArtAndFood e all’appuntamento dedicato alla Ribolla gialla che organizzeremo la prossima primavera, il vino diventerà un ulteriore elemento di richiamo per visitare e vivere la nostra cittadina».
«Siamo lieti – conclude Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e assessore al turismo del Comune di Buttrio – di iniziare i nostri eventi autunnali da San Vito al Tagliamento celebrando così la sua entrata nella nostra “famiglia”. Arriviamo da un’estate ricca di successi, con una trentina abbondante di eventi in cui abbiamo unito voglia di stare insieme, musica e teatro alle degustazioni dei vini di oltre 200 cantine del territorio. Ora spazio a questo momento di approfondimento su presente e futuro dell’enoturismo italiano con un focus sulla situazione del nostro Friuli Venezia Giulia».

Tiziano Venturini


Questo il programma completo della giornata. Sabato 1° ottobre, nel Castello di San Vito al Tagliamento, in via Marconi 13, convegno “Fvg: Terra di Vigne e Calici attraverso le Città del Vino”. Alle 9.45 saluto delle autorità con Alberto Bernava sindaco di San Vito al Tagliamento, Tiziano Venturini coordinatore Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e Maria Cristina Cigolotti delegata Fvg dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino. A seguire interventi di Dario Stefàno, senatore della Repubblica Italiana e coautore di “Viaggio nell’Italia del Vino”, e Luca Iseppi, economista agrario e docente dell’Università di Udine. Alle 11.15 cerimonia di consegna della bandiera delle Città del Vino all’Amministrazione comunale e a seguire conferenza stampa di presentazione dell’evento enoturistico dedicato alla Ribolla gialla che si terrà a San Vito in primavera. Interverranno Andrea Bruscia assessore alla vitalità di San Vito al Tagliamento, e Stefano Zannier, assessore regionale del Friuli Venezia Giulia alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna. Al termine brindisi con vini del territorio.

Grappoli di Ribolla gialla.

I soggetti aderenti alle Città del Vino in regione sono 38 tra Comuni e Pro Loco. I Comuni sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, il centro storico di San Vito al Tagliamento. (Foto Elio e Stefano Ciol)

A Rosazzo domani riprende il “viaggio” della carta geografica di Livio Felluga

Settembre, andiamo. È tempo di “viaggiare”. Liberamente parafrasando e richiamando l’incipit della famosa poesia del Vate, riprendono gli appuntamenti con gli autori e con le narrazioni di viaggio proposte dalla fortunata rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata dalla giornalista Margherita Reguitti, conduttrice degli incontri, e da Elda Felluga, in collaborazione con la Fondazione Abbazia di Rosazzo, che saranno ospitati come sempre nelle sale dello storico complesso monastico sopra Manzano.

Livio Felluga con la famosa etichetta.


I racconti dell’andare lento e rispettoso della natura dei camminatori e il solcare degli oceani degli uomini di mare saranno l’elemento di novità della seconda parte della settima edizione della rassegna letteraria, nata nel 2016 in occasione del 60° anniversario della celebre etichetta rappresentante l’inconfondibile carta geografica che contraddistingue i prestigiosi vini dell’azienda Livio Felluga.
Nel programma che prenderà il via 23 settembre e proseguirà fino al 2 dicembre, sempre alle ore 18, saranno inclusi anche racconti scenici, storie di viaggio fisico, culturale e di pensiero proposti da giornalisti, viaggiatori, scrittori e intellettuali. Il primo appuntamento, domani, all’insegna della rappresentazione scenica, avrà per protagonisti Valerio Marchi e Claudio Moretti, affiancati dal violino di Eva Miola, che condurranno gli spettatori alla scoperta della vita del Genio di Vinci con la rappresentazione intitolata “Concepito tra i profumi dei cipressi. Viaggio non organizzato nella vita di Leonardo da Vinci”.
Il mese di ottobre si aprirà con “Racconti di mare” in programma giovedì 6 quando si solcheranno gli oceani nel dialogo tra il Comandante Contrammiraglio (CP) della Direzione Marittima di Trieste Vincenzo Vitale e il direttore Rai Fvg Guido Corso, sarà l’occasione per fare alcune riflessioni riguardo l’ambiente marino e lo stato di salute delle nostre coste.
Venerdì 14 il poeta viandante Luigi Nacci, arrivando al termine di un percorso tra le vigne e la storia del Collio e dei Colli orientali, proporrà la condivisione della sua scelta di cammino raccontata anche nel suo ultimo libro “Non mancherò la strada”, edito da Laterza. Pagine nelle quali il potente privilegio del cammino porta a esplorare se stessi e il mondo, a farsi nomadi per essere liberi.
I segreti della corte britannica, le future scelte di Carlo III e il ruolo della Royal family all’indomani dell’addio a Elisabetta II, saranno il cuore dell’incontro di venerdì 21 con Antonio Caprarica, lo storico corrispondente Rai da Londra, autore di “William & Harry – da inseparabili a nemici”, edizioni Sperling & Kupfer.
A novembre, poi, saranno tre gli appuntamenti. L’11 l’autore friulano Tullio Avoledo presenterà il suo ultimo noir internazionale “Non è mai notte quando muori”, Marsilio editore, con protagonista Sergio Stokar, ex poliziotto violento e politicamente scorretto, al quale viene affidata un’impresa pericolosa dai Caraibi all’Africa.
Venerdì 18 lo scrittore e giornalista triestino Pierluigi Sabatti proporrà un doppio filone di viaggio storico-culturale. Il primo: sarà una riflessione dal titolo “Irredentismo dall’Istria a Trieste, cosa resta?”, a cent’anni dalla fine della Grande Guerra cosa è rimasto nella politica e nella cultura dell’Irredentismo che ha permeato queste terre nella seconda parte del XIX secolo e nella prima di quello successivo. Il secondo percorrerà la storia di Trieste attraverso il suo ultimo libro “Il Piccolo di Teodoro Mayer” edito da Irsrec Fvg.
Sui passi del viaggio lento e meditato venerdì 25 Daniele Ventola presenterà “Il vento della seta, cammino antropologico da Venezia alle porte d’Oriente” uscito per Ediciclo. L’avventura straordinaria di un novello Marco Polo lunga 12.000 chilometri, dall’Europa centrale fino alle lande a oriente dell’Azeirbaijan, Kazakistan e Kirghizistan.
La rassegna si chiuderà venerdì 2 dicembre con Alessandro Marzo Magno che presenterà “Venezia una storia di mare e di terra” uscito per Laterza. Con il piglio del cronista e con il rigore dello storico, lo scrittore veneziano di nascita e milanese per lavoro proporrà l’alfa e l’omega della parabola del potere della Serenissima, dalla prima sua testimonianza datata 639 fino al presente, segnato da spopolamento e danni al suo prezioso patrimonio.

Domani il primo incontro.

Gli appuntamenti con gli autori saranno anche un’occasione per visitare la XI Biennale d’Arte intitolata “Giovanni Barbisan. Un classico nella modernità” allestita nel complesso abbaziale. Gli incontri si svolgeranno nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti Covid-19. E’ consigliata la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it fino a esaurimento dei posti disponibili.  La rassegna è realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, azienda Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale e il Comune di Manzano con il sostegno di Banca Intesa San Paolo. Informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e pagine social.

Fondazione Abbazia di Rosazzo Piazza Abbazia, 5 – Località Rosazzo 33044 Manzano
Telefono 0432.759091
www.abbaziadirosazzo.it fondazione@abbaziadirosazzo.it

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In copertina, l’Abbazia di Rosazzo tra i vigneti in una bella foto di Luigi Vitale.

A Gorizia ritorna “Gusti di Frontiera”: debutta Slow Food con i 13 presidi Fvg

Gorizia porta letteralmente il mondo in tavola offrendo ai visitatori di Gusti di frontiera un’occasione unica di scoprire tanti sapori, alcuni più lontani di altri, ma garantisce anche una vetrina importante per i prodotti e le eccellenze del Friuli Venezia Giulia, il cui posizionamento è stato rafforzato. Negli ultimi anni questa manifestazione è cresciuta notevolmente nonostante le tante difficoltà che si sono susseguite e l’impegno profuso dagli organizzatori e dai numerosi partner e sostenitori, unito alla capacità di fare sistema, è sicuramente uno dei segreti del sempre più ampio riscontro ottenuto.
È questo, in sintesi, il concetto espresso dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo in occasione della presentazione di Gusti di frontiera 2022, durante la quale ha osservato che il grande evento isontino è l’ultimo di una stagione estiva strepitosa sotto il profilo turistico per il Friuli Venezia Giulia. Manifestazioni che generano ricadute molto rilevanti sul territorio, pari a 8,5 volte il capitale investito per l’organizzazione, quindi nel caso di Gorizia quasi quattro milioni di euro. Iniziative come Gusti di Frontiera, Friuli Doc, Pordenonelegge e la Barcolana, per citarne solo alcune, sono il motore che sta spingendo la nostra regione a essere sempre più conosciuta in Italia e all’estero, dandole la possibilità di competere con location come la Toscana e il Trentino. Un risultato, confermato dai dati di Demoskopika, che dimostra l’efficacia di un sistema capace di fare rete e muoversi in maniera coesa, partendo dalla Regione fino agli imprenditori, passando per PromoturismoFvg e gli enti locali.

Anticipando alcune analisi sull’andamento della stagione turistica, l’esponente della Giunta regionale ha assicurato che Gorizia ha ottenuto risultati brillanti. Si tratta dei primi effetti dell’avvicinarsi di Nova Gorica e Gorizia Capitale della cultura 2025 che sta già calamitando l’attenzione del pubblico sul capoluogo isontino, aumentando oltre al numero di visitatori anche il tempo di permanenza. L’assessore ha, infine, sottolineato che oggi l’enogastronomia è strettamente legata alla cultura, perché rappresenta il territorio e le sue tradizioni, favorendone la promozione e quindi la Regione Fvg continuerà a sostenere eventi come Gusti di Frontiera, favorendo anche la cooperazione con le regioni e i Paesi confinanti.

La rassegna si terrà a Gorizia dal 29 settembre al 2 ottobre e ospiterà 327 stand in rappresentanza di oltre 40 Stati suddivisi in 17 Borghi geografici che saranno l’anima della festa, tra goloso cibo di strada, piatti all’insegna della tradizione e specialità esotiche. Per quattro giorni Gorizia sarà la capitale della buona tavola, con molte novità ad arricchire la formula collaudata: ospite d’onore sarà Slow Food, per la prima volta a Gusti di Frontiera. In piazza Sant’Antonio sarà proposta una vetrina con i 13 presidi che rappresentano altrettante eccellenze del Friuli Venezia Giulia, in un’ottica di salvaguardia e promozione dei prodotti locali in vista di Go!2025, tra degustazioni e approfondimenti.
Data la grande affluenza di pubblico che caratterizza l’evento, la Regione ha confermato il suo appoggio per i treni speciali gratuiti per collegare Gorizia alle principali città del Friuli Venezia Giulia; inoltre, sarà garantito il servizio di bus navetta. Infine, anche quest’anno ci sarà il trenino internazionale, garantito dall’Apt, che rappresenta un’occasione preziosa per chi desidera approfittare della manifestazione enogastronomica per vedere anche il centro di Nova Gorica.

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In copertina, immagini di Gusti di Frontiera a Gorizia. (Dalla pagina ufficiale Facebook)

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Alla scoperta del caffè, Elisa Toppano a Tavagnacco spiegherà tutto sull’oro nero

(g.l.) “La rivoluzione dell’oro nero: dal caffè ai Caffè nel Settecento”. Suggestivo e molto interessante il titolo dell’appuntamento sulla storia del caffè con Elisa Toppano che si terrà domani, 22 settembre, alle ore 18.30, a Tavagnacco, nella sala conferenze di Oro Caffè, in via Perugia, 6. L’incontro era già in calendario, come da noi annunciato, la scorsa settimana, sempre di giovedì, ma per problemi organizzativi è stato appunto rinviato a domani.
«Furono per primi i mercanti della Serenissima a importare e a diffondere questa bevanda esotica che dall’Africa ben presto si diffuse in tutta Europa», esordisce Maria Paola Frattolin, presidente di Itineraria, presentando questa nuova iniziativa del sodalizio culturale, la cui attività beneficia sempre della collaborazione e dell’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.
«Da Venezia – continua la presidente -, il caffè fu diffuso ben presto nelle principali città: Marsiglia, Berlino, Londra e da queste in tutta Europa. Sin da subito gli furono attribuite proprietà afrodisiache e terapeutiche e alle Botteghe del Caffè ben presto si affiancarono i “Caffè”, luoghi non solo dì degustazione ma insieme dì socializzazione, discussione e dibattito aperti a tutti. I Caffe divennero così anche salotti dì intellettuali, celebrati in arte e letteratura. Nel 1764, a Milano, nasce Il Caffè: il primo periodico italiano di carattere politico e letterario ad opera di un gruppo di intellettuali guidato da Pietro Verri».
E Maria Paola Frattolin conclude: «Dove e come si produce il caffè, quali le varietà e i segreti di una perfetta tostatura, quante le modalità di preparazione e mille altre curiosità ancora saranno soddisfatte durante l’incontro. Elisa Toppano, di Oro Caffè, sarà a disposizione dei nostri ospiti per svelare storie, regole, piccoli trucchi e segreti per degustare nel migliore dei modi una bevanda diventata un rito di amicizia, conforto e piacere. Vi aspettiamo! ». Ingresso libero, ma prenotazione obbligatoria al numero 347.2522221 oppure scrivendo a itineraria@itinerariafvg.it

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In copertina, la pianta del caffè con i frutti durante la loro maturazione.

Le mele di Pantianicco pronte al via: sabato si conosceranno le vincitrici

Al via dal 23 settembre il primo weekend della manifestazione dedicata alla mela più grande del Friuli Venezia Giulia. Organizzata dalla Pro Loco di Pantianicco con il sostegno di Regione-Promoturismo Fvg, Ersa e Unpli con il patrocinio del Comune di Mereto di Tomba, l’annuale festa “Mostra regionale della Mela”, giunta alla sua 51ma edizione. Si parte alle 18.30 di venerdì prossimo con l’annuncio della classifica delle cassette di mele in concorso, delle oltre 50 aziende partecipanti, mentre alle 19 apriranno i chioschi ricchi di gustose prelibatezze per il palato e poi via alle danze dalle 21 assieme a DJ Ufone e i suoi vinili originali per una serata dalle note revival per coloro che un tempo frequentavano la famosa discoteca Dancing Scarpandibus.

Si terrà invece sabato 24 settembre, alle 17.30, l’inaugurazione ufficiale della 51ma Mostra regionale della Mela alla presenza dell’assessore alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna del Friuli Venezia Giulia, del sindaco di Mereto di Tomba, dei sindaci dei paesi limitrofi e della vicina Carinzia; farà gli onori di casa la pesidente della Pro Loco Monica Zinutti. A seguire il convegno tecnico organizzato dall’ Ersa dal titolo “Gestione delle acque reflue di lavaggio delle attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari e della miscela residua: problematiche e possibili soluzioni” sul tema dell’inquinamento delle acque dopo la pulizia dell’attrezzatura utilizzata per la distribuzione dei prodotti fitosanitari che, se mal condotto, può generare forme di inquinamento ambientale. È importante dunque adottare soluzioni tecniche per evitarlo. Molte aziende infatti negli ultimi anni hanno fatto importanti investimenti in questa direzione per adeguarsi a quanto indicato dal DLgs 150/2014 e dal DLgs 152/06 anche supportate dai finanziamenti previsti dai Fondi del Programma di Sviluppo Rurale Fvg. L’incontro, moderato da Lucio Cisilino, vedrà l’introduzione di Paolo Tonello dell’Ersa, gli interventi dei dottori Pierbruno Mutton e Sandro Bressan del Servizio fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica dell’Ersa, e dei professori Nicola Zucchiatti e Rino Gubiani dell’Università di Udine.

Al termine, si conosceranno le aziende vincitrici – tra le oltre 50 aziende partecipanti e provenienti da Spilimbergo, Budoia, San Quirino, Maniago, Barcis, Montereale Valcellina, Gemona, San Lorenzo, Beano, Bertiolo, Pocenia, Tolmezzo, San Pietro al Natisone, Pulfero, Pozzuolo, Rive d’Arcano, Latisana, Sequals, Cordenons, Chiopris, Chiasellis-Mortegliano, Grions di Sedegliano, San Vito al Tagliamento – per le migliori cassette di mele in esposizione: il Premio Mela Friuli 2022 consisterà in 200 piante di melo resistenti alla ticchiolatura con la possibilità per l’azienda di sceglierne la varietà; per le altre categorie molti altri premi in palio. Il riconoscimento viene conferito alla migliore azienda agricola produttrice di mele attraverso una valutazione complessiva del management aziendale fatta da una commissione di esperti e tecnici – che hanno visitato ogni singola azienda –, composta da Emilio Beltrame e Leonardo Barberio (Regione Fvg), Barbara Oian, Michele Fabro, Marco Stocco (Ersa), Daniele Della Toffola e Marco Gani (Arpa), Severino Del Giudice e David Pascolo (Confagricoltura), Paolo Ermacora (Università di Udine), Gigi Fabro, tecnico e storico componente. Per non penalizzare le aziende che hanno raggiunto risultati ottimi ma solo per certi aspetti della conduzione aziendale, sono stati creati diversi riconoscimenti (migliore azienda fra quelle di piccole dimensioni e migliore azienda montana e a conduzione biologica). Per concludere la giornata di sabato, dalle 21, si balla il liscio con l’orchestra Novanta.
Molto ricco, poi, il programma di domenica 25 settembre che concluderà il primo weekend della manifestazione.rocinio della disciplina di Trasformazione dei prodotti dell’Istituto “Il Tagliamento” di Spilimbergo).

Pro Loco Pantianicco – www.prolocopantianicco.it
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In copertina e all’interno mele in esposizione a Pantianicco e dolci preparati con le stesse.

Come salvare le viti dal male dell’esca? Un corso di dendrochirurgia a Capriva

Una full-immersion di tre giorni per imparare la dendrochirurgia, l’innovativa tecnica ideata dai Vine Master Pruners Simonit&Sirch per salvare la vite dal male dell’esca senza estirparla. L’appuntamento è dal 3 al 6 ottobre all’Accademia Vine Lodge di Capriva del Friul, nel Collio, dove si terrà un corso residenziale che insegnerà le basi di questa tecnica.
La dendrochirurgia è una vera e propria operazione chirurgica sulla pianta attraverso la quale – con l’impiego di una specifica attrezzatura – viene eliminata la carie bianca che colonizza la struttura legnosa. I risultati che il team Simonit&Sirch ha raggiunto in dodici anni di lavori e sperimentazioni sono sorprendenti: il 90% delle piante trattate è tornato pienamente produttivo. Una conseguenza di grande importanza, sia per la qualità dei vini che per la ricaduta economica dell’azienda.
Sono state sottoposte alla dendrochirurgia più di 15 mila piante di dodici varietà (Sauvignon blanc, Chardonnay, Cabernet sauvignon, Cabernet franc, Sauvignon, Pinot nero, Riesling, Malvasia istriana, Sangiovese, Gruener Veltiner, Carmenere, Malbec), in vigneti di dodici regioni viticole italiane e straniere: Collio, Franciacorta, Montalcino, Champagne, Borgogna, Bordeaux, Mendoza, Kamptal, Steiermark, Pfalz, Istria e Maipo in Cile. Analizzando i dati raccolti – e validati anche dall’Università e dall’Inra, Institut National de la Recherche Agronomique di Bordeaux – si evince che la dendrochirurgia rallenta la progressione di sintomi di mortalità delle piante infette e che la qualità delle uve è comparabile a quella di piante sane. Non è lo stesso per le piante infette non operate.
Durante il corso, i tutor Simonit&Sirch accompagneranno gli iscritti in un percorso formativo teorico e pratico sulla dendrochirurgia. Per svolgere l’intervento in sicurezza e con un buon esito è infatti necessario che l’operatore sia debitamente formato all’utilizzo dell’attrezzatura e alla corretta esecuzione della tecnica operativa. Il corso si articolerà in tre giornate di formazione per un totale di cinque lezioni pratiche e una teorica. La lezione teorica si terrà nella stessa Accademia Vine Lodge, dove alloggeranno i corsisti, mentre le lezioni pratiche si svolgeranno in vigneti limitrofi, tra Cormons e Capriva. Per informazioni: scrivere a info@vinemasterpruners.com, www.vinemasterpruners.com

info@vinemasterpruners.com
www.vinemasterpruners.com

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In copertina e all’interno immagini che mostrano come si interviene sulle viti.