Vola il Pinot grigio delle Venezie proposto anche nelle tipologie Ramato e Spumante

Chiuse da poco le ultime edizioni delle fiere internazionali per l’industria del vino – Wine Paris & Vinexpo Paris, Prowein e Vinitaly –, il Consorzio delle Venezie si prepara per le imminenti attività promozionali in Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Giappone. Intanto, sul lato mercato, il primo trimestre per gli imbottigliamenti va in archivio con il segno più, a conferma del consenso di cui gode la Doc interregionale che riunisce gli operatori del Pinot grigio della filiera produttiva di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento.

Albino Armani

Flavio Innocenzi

«La Doc delle Venezie, ad oggi il bianco fermo più esportato a livello nazionale, continua ad essere apprezzata e richiesta dai mercati internazionali, che assorbono la quasi totalità del suo imbottigliato (circa il 96%)», afferma Flavio Innocenzi, direttore del Consorzio di tutela. Il trend di imbottigliamenti nel primo trimestre del 2023 si chiude con un dato positivo: +3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, 1,7 milioni di bottiglie in più; in particolare è stato marzo a fare la differenza, con 148.400 hl di Pinot grigio delle Venezie Doc imbottigliati – quasi integralmente provenienti dall’ultima stagione produttiva (94%) – il 6% in più sullo stesso mese del 2022. Anche le certificazioni osservano performance importanti, toccando il +8% sui primi tre mesi dell’anno scorso. Si tratta di un bilancio positivo ottenuto anche grazie alla fiducia degli imbottigliatori esteri – e fuori zona sul territorio nazionale – che credono nei valori e negli alti standard qualitativi della Doc scegliendo il suo Pinot grigio. A fine marzo la quantità imbottigliata da operatori esteri (per il 97% della stagione produttiva 2022) ha raggiunto infatti i 23.175 hl; i Paesi partner più fedeli restano nell’ordine Germania, USA, Austria, Canada e Regno Unito.
«Delle Venezie è stata a tutti gli effetti la prima Denominazione in Italia capace di aggregare tre regioni, raggiungendo un totale in media di 240 milioni di bottiglie/anno e unendo oltre seimila viticultori ed un migliaio di aziende tra vinificatori e imbottigliatori sotto il cappello di uno stile produttivo iconico. Di questo il Belpaese deve andare fiero: il Pinot grigio delle Venezie Doc è pura italianità, simboleggiata da uno stile fresco, elegante e versatile, associato alla “Dolce Vita” e sempre più amato dagli stranieri. Ora è importante che anche gli italiani ne riscoprano le potenzialità espressive», afferma il presidente del Consorzio Albino Armani.
L’ultima edizione di Vinitaly, in particolare, è stata testimone di una crescita di visite allo stand da parte di media, operatori ed aziende, interessati ad approfondire le potenzialità del Pinot grigio Delle Venezie DOC nelle sue diverse espressioni: bianco, ramato e spumante. Particolare interesse è stato manifestato dagli operatori italiani per le nuove tipologie: il Pinot grigio Ramato delle Venezie Doc e il Pinot grigio spumante delle Venezie Doc.
Il Ramato – nome che descrive perfettamente il risultato della vinificazione “tradizionale” del Pinot grigio (uva a bacca grigia e non bianca), ossia lasciato macerare con le bucce per il tempo necessario a far acquisire al vino il caratteristico color ramato brillante con riflessi dorati – ha riscosso giudizi positivi soprattutto da parte del pubblico femminile, in virtù del suo carattere al tempo stesso sapido e fresco, nonché delle sue tipiche note floreali e fruttate; ottimo abbinamento con piatti di pesce e carni bianche. Il Pinot grigio spumante, invece, ha suscitato interesse come novità per gli aperitivi ed i momenti conviviali, in considerazione delle sue note gradevolmente speziate, abbinate ad una buona sintonia tra perlage e brillantezza del colore.
La leggerezza, la limitata gradazione alcolica, la freschezza e la versatilità: queste sono le caratteristiche menzionate con maggiore frequenza dagli operatori e dagli appassionati che hanno degustato le varie tipologie di Pinot grigio delle Venezie Doc presso gli stand del Consorzio di Tutela nelle ultime tre fiere internazionali, apprezzandone lo stile distintivo, intimamente legato al territorio delle Venezie (Friuli, Veneto e Trentino) e fattore chiave del successo di questa Doc, simbolo dell’eccellenza enologica italiana nel mondo.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dellevenezie.it

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In copertina, i caratteristici grappoli del Pinot grigio che originano la Doc Venezie.

Obiettivo su arte, paesaggio e ambiente domani con Arga Fvg e Riviera Friulana

(m.m.) Riprendono gli eventi ideati dall’Associazione culturale La Riviera Friulana assieme ad Arga Fvg, con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine e dell’Associazione Italia Nostra: domani, 29 aprile, alle ore 18 a Casa Allegra, in via Volton, a Pertegada, si terrà infatti un evento formativo sul tema “Arte, paesaggio, ambiente: punti di contatto e loro lettura”.
L’iniziativa si terrà nel B&B della famiglia Toniatti Giacometti e seguirà il corso con crediti formativi per i giornalisti svoltosi alla Galleria La Cantina di Latisana sull’argomento Arte e vino. La prima relazione sarà sviluppata da Adriana Ronco Villotta, docente di storia dell’arte, su Dall’arte paesaggistica all’arte ambientale. Sarà poi la volta di Gabriele Cragnolini, dirigente del Corpo forestale regionale e presidente della sezione di Udine di Italia Nostra, che spiegherà quali sono gli strumenti per Leggere il paesaggio. Mentre Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine, tratterà del riconoscimento Tree cities of the world (Città degli alberi nel mondo) ideato dall’Onu e dalla Fao, che quest’anno premia Lignano Sabbiadoro, Mantova, Padova e Torino. In particolare, la presidente D’Aronco si soffermerà sul tema Riviera friulana premiata per il rispetto e la valorizzazione del verde in città. Condurrà l’evento il giornalista Carlo Morandini, presidente dell’Associazione culturale La Riviera friulana e di Arga Fvg.

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In copertina, ecco un’immagine di Casa Allegra a Pertegada di Latisana.

Emissioni, Confagricoltura Fvg plaude: bene il voto dell’Ue che esclude le stalle

«Con il voto alla Commissione Agricoltura dell’Eurocamera, sono state accolte le richieste di Confagricoltura a difesa del comparto zootecnico, escludendo gli allevamenti bovini dagli obblighi derivanti dalla Direttiva sulle emissioni industriali, ed eliminando ogni ulteriore aggravio per gli allevatori di suini e pollame». È il commento del presidente regionale dell’Organizzazione, Philip Thurn Valsassina, all’esito della votazione in merito alla proposta di revisione della Direttiva sulle emissioni industriali. Ora il voto passerà in commissione Ambiente.

Philip Thurn Valsassina


Confagricoltura ha seguito il dossier da vicino, lavorando assieme al Parlamento europeo e al Copa Cogeca, evidenziando l’insostenibilità dell’applicazione della Direttiva sugli allevamenti, già fortemente provati da molte difficoltà che rischiano di compromettere irreversibilmente la produttività delle imprese agricole italiane.
«Riteniamo assurdo e infondato paragonare gli allevamenti alle attività industriali – sottolinea infatti il presidente di Confagricoltura Fvg, Thurn Valsassina – dal momento che c’è un impegno forte da parte del mondo zootecnico nel dare una risposta a una sempre maggiore richiesta di attenzione verso l’ambiente, che vede l’Italia primeggiare sul fronte delle tecnologie innovative e della sostenibilità, come peraltro dimostrano i risultati ottenuti rispetto alle emissioni di ammoniaca e gas serra che, negli ultimi 30 anni, si sono ridotte rispettivamente del 24 per cento e 12 per cento, secondo l’Ispra».

Il Parlamento europeo.

A Casarsa gli “stati generali” del Prosecco: domani l’obiettivo su una denominazione sostenibile

Un momento di approfondimento sulla sostenibilità in viticoltura in una delle realtà trainanti di questo comparto in Friuli Venezia Giulia: a Casarsa della Delizia, in occasione della Sagra del Vino, domani 28 aprile, alle 17, nel teatro comunale Pier Paolo Pasolini si terrà il convegno “Prosecco, denominazione sostenibile – Una comunità d’imprese per un prodotto sostenibile”. Un momento che può essere considerato come degli “stati generali” della materia, a cura di Consorzio di tutela della Doc Prosecco in collaborazione con Confcooperative Pordenone (la quale, come noto, ha conferito alla Città di Casarsa della Delizia il titolo di “Comune delle Cooperative”).
Parteciperanno: Luca Giavi, direttore Consorzio Prosecco Doc; Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco Doc; Silvia Liggieri, responsabile Viticoltura, Ricerca e Sostenibilità Consorzio Prosecco Doc; Michele Granzotto, Consulente Sistemi di Gestione. Dopo i saluti delle autorità si entrerà nel dettaglio di questo pomeriggio di lavori in cui si farà il punto sull’approccio sostenibile, che riguarda non solo il tema ambientale ma anche quello sociale ed economico.
Da non dimenticare come proprio a Casarsa, grazie a La Delizia Viticoltori Friulani, a fine 2021 è nato Uva, il primo Prosecco Doc prodotto in maniera sostenibile. Nel programma della Sagra del Vino sono poi previsti altri due eventi enoici con incontri letterari. Sabato 29 aprile, alle ore 18.45, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich Angelo Floramo racconterà l’opera “Vino e libertà”, mentre nella stessa sede domenica 30 aprile, alle 17, “Italo Cosmo – Omaggio a un protagonista dell’ampelografia del XX secolo, uomo di scienza e divulgazione, appassionato alpinista”, a cura dell’Its “Il Tagliamento” di Spilimbergo. Ricerche e testi realizzati dagli allievi Silvia Colussi, Elena Marchello e Matteo Antonio Novello coordinati dal professor Umberto Massaro.

ORGANIZZATORI, PARTNER E SPONSOR. La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con La Delizia Viticoltori Friulani. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, Friulovest Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, Fondazione Friuli, PromoTurismoFvg, Ambiente Servizi, Servizio civile universale. La Sagra del Vino gode del riconoscimento nazionale di Sagra di Qualità dell’Unpli e di Ecofesta per la sua attenzione all’ambiente.

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In copertina, il Prosecco Doc Rosè l’ultimo arrivato sulla scena vitivinicola.

 

Morsano, alla Fondazione Daniele Moro in stalla entrano i robot per la mungitura

L’azienda agricola della Fondazione Daniele Moro di Morsano al Tagliamento, proseguendo nel suo progetto di innovazione e diversificazione, ha installato due robot per la mungitura al fine di migliorare il benessere animale e la qualità del latte della propria mandria di 340 capi di Pezzata Rossa Italiana. I risultati positivi non sono mancati e sono stati presentati nel corso di un incontro tecnico svoltosi in azienda. In particolare, è emerso che il tasso di cellule somatiche presenti nel latte (che sono indice della carica batterica) è passato dal 250-280.000/ml con la mungitura tradizionale a 120-160.000/ml col nuovo sistema grazie alla standardizzazione delle cure alla mammella effettuate dal braccio robotizzato.


L’azienda agricola pordenonese, oltre a gestire un allevamento bovino di alta genealogia, coltiva più di 300 ettari di terreno a cereali e foraggere. Dal 2012 è attiva nella filiera delle energie rinnovabili avendo realizzato un impianto a biogas da 750 kWh che produce energia elettrica per i fabbisogni di quasi 200 famiglie. Da poco si è aggiunta un’attività apistica per la produzione di miele.
Al momento di approfondimento tecnico, coordinato dal presidente della Fondazione, Giovanni Cattaruzzi, hanno partecipato Edi Piasentier, direttore del Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali dell’Università di Udine, Fabio Palmiro Abeni, del Crea – Centro di Ricerca Zootecnica e Acquacoltura di Lodi -, e Monica Berlese, della ditta DeLaval, i quali hanno trattato argomenti riguardanti le qualità delle vacche Pri e i vantaggi della robotizzazione e della digitalizzazione applicata alla gestione della mandria e alla mungitura in particolare. Molte le autorità e i tecnici presenti, provenienti da Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia.

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In copertina, un’immagine del robot per la mungitura; all’interno, il convegno mentre parla il presidente Cattaruzzi.

A Casarsa ancora il vecchio mondo agricolo aspettando la Marcia del Vino

Sarà visitabile fino al 2 maggio a Casarsa della Delizia, nella sala espositiva dell’ex Municipio, la mostra “Il Mondo agricolo, ieri e oggi”: un tributo alla storia contadina della cittadina di Pasolini e del Friuli Venezia Giulia. Si spazia nel tempo: le foto vanno dagli anni ’20 sino ai nostri giorni. Ad arricchire l’esposizione, alcuni scatti del maestro Elio Ciol. Le foto storiche sono tratte dall’archivio del Circolo fotografico f64 (Anna Maria Bellot, Loredana Morassutti, Sonia Moro, Giuliano Novello, Stefano Palamin, Valerio Ros, Gianni Stefanon, Luigi Zancan), dal Craf di Spilimbergo e dall’archivio della Cantina sociale La Delizia Viticoltori Friulani e dall’archivio Circolo Culturale Erasmo di Valvason. Inoltre, sono esposte immagini scattate dai membri del Circolo fotografico f64 e dal noto fotografo udinese Fabrizio Zanfagnini. A curare presentazione e testi Angelo Bertani, Marco Salvadori, Gianni Stefanon e Renzo Colussi.
Come ha ricordato lo stesso Salvadori, “è difficile spiegare a chi non ha vissuto in quegli anni, i tempi, i modi e le abitudini che scandivano le giornate delle famiglie contadine e la totale partecipazione di tutti i componenti a ruoli ben precisi e attribuiti nell’economia generale del lavoro nei campi. Il momento sacro del “gustà” ai bordi delle vigne vendemmiate, il dipanarsi lungo le strade cittadine dei carri carichi di uva pronta per essere conferita nella Cantina Sociale, le quotidiane discussioni sul momento giusto per vendemmiare e fare maturare ancora di qualche grado, il chiacchierio e le canzoni ritmate dai colpi secchi delle forbici, l’odore di mosto che spandeva ovunque inebriando un paese intero per settimane”. Da qui l’importanza di questa mostra, inserita nel programma della locale Sagra del Vino. “Molte tra le più note fotografie di Elio Ciol – sottolinea invece Bertani – hanno per protagonista il cielo e il suo rapporto con la terra degli uomini: pure le immagini che raffigurano i lavori nei campi sono in verità rappresentazioni delle opere e dei giorni, dirette discendenti contemporanee di quelle che comparivano, simboliche e concrete al tempo stesso, sui portali delle chiese romaniche e gotiche per significare un indissolubile legame cosmico e il riscatto dell’uomo attraverso il lavoro”.

Gli intervenuti alla inaugurazione.

LIBERTAS CASARSA, 4O ANNI
IN UN LIBRO IL 27 APRILE

Lo scoppio della pandemia aveva costretto a rimandare il tutto, ma ora è giunto il momento di festeggiare: la Libertas Casarsa, storica società di atletica, celebrerà il suo 40mo anniversario con la presentazione del libro “Storia e Passione” che ne ripercorrerà tutta la vita. “Abbiamo realizzato questa pubblicazione – spiega il presidente Adolfo Molinari – per offrire l’occasione di ricordare nomi, volti, risultati e record di generazioni di atleti. Il libro è anche un omaggio alla forza del volontariato che contraddistingue il nostro territorio”. Scritto con la collaborazione del giornalista Emanuele Minca, sarà presentato giovedì 27 aprile, alle 18.30, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich all’interno del programma della Sagra del Vino. Modererà l’incontro la giornalista Chiara Muzzin.
E sempre con la Libertas protagonista a Casarsa della Delizia si terrà il 1° maggio la Marcia “Terre e città del Vino”. Giunta quest’anno alla sua 51ma edizione, si tratta di una delle più longeve manifestazioni podistiche del Friuli Venezia Giulia. Previsti due percorsi di 6 e 12 km, con scorci suggestivi vicino ai vigneti dove nascono i grandi vini del Friuli Venezia Giulia a partire da Prosecco e Ribolla gialla. Partenza libera dalle 8.30 alle 10 da piazza Cavour, ove ci sarà anche l’arrivo e ci si potrà iscrivere. Entrambi i tracciati sono pianeggianti di bassa difficoltà, percorribili anche con il passeggino. Sono previsti ristori lungo il percorso. “Un appuntamento con la tradizione che piace sia agli sportivi sia a chi ama camminare immerso nella natura – ha affermato Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa -, tra i filari di vite, per scoprire la bellezza della nostra campagna, stare all’aria aperta e passare qualche ora in Sagra in compagnia e spensieratezza. Una proposta che unisce enoturismo alla voglia di stare insieme. Un grazie particolare all’associazione Libertas Casarsa che si occupa della organizzazione tecnica e a tutti coloro che sono impegnati nella Marcia, dagli enti agli sponsor fino ai preziosi volontari che rendono possibile ancora una volta questo progetto”. L’evento – valido per il Concorso nazionale Fiasp Piede alato e i concorsi internazionali IVV – è organizzato dalla Libertas Casarsa in collaborazione con Pro Casarsa della Delizia Aps, Città di Casarsa della Delizia, Comitato territoriale marciatori di Pordenone, Groupama Assicurazioni, Avis comunale di Casarsa e San Giovanni e Gruppo Ana di Casarsa – San Giovanni.

ORGANIZZATORI, PARTNER E SPONSOR. La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con La Delizia Viticoltori Friulani. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, Friulovest Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, Fondazione Friuli, PromoTurismoFvg, Ambiente Servizi, Servizio civile universale. La Sagra del Vino gode del riconoscimento nazionale di Sagra di Qualità dell’Unpli e di Ecofesta per la sua attenzione all’ambiente.

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In copertina e qui sopra due immagini dell’ultima edizione della marcia tra i vigneti.

Trieste, Pinot nero grande protagonista anche nel ricordo di Giacomo Casanova

di Claudio Soranzo

TRIESTE – Si legge sull’etichetta Pinot nero, ma al Castello di Spessa si pronuncia Casanova. Sì, perché è stato proprio il libertino veneziano del 1700 a compiacersi alla grande del Pinot nero offertogli dal padrone del maniero friulano di quell’epoca, che piacque tantissimo al suo ospite illustre. Al punto che, dalla vendemmia successiva, gli fu attribuito – in suo onore – il nome di Casanova. Tanto che nella kermesse dedicata esclusivamente a tale vino, svoltasi domenica, nella Sala Tergeste del Grand hotel Savoia Excelsior Palace Trieste, le bottiglie del vino Doc Collio Casanova sono state tra le più gettonate. Cremoso, strutturato, persistente e di lunga vita, il Pinot nero delle colline di Spessa è stato assaggiato e degustato da una miriade di Wine lover, accorsi al piano terra dell’hotel di Riva del Mandracchio a farsi una cultura sulle varie tipicità del vitigno francese, che nei secoli ha trovato nel nostro territorio la sua seconda casa.


A organizzare l’evento l’Ais Fvg, l’associazione dei sommelier della nostra regione, che è riuscita a mettere assieme ben 39 produttori non solo del Friuli Venezia Giulia, ma anche di Slovenia e Croazia, che con la loro offerta del pregiato vino hanno soddisfatto le aspettative non solo degli intenditori più preparati, ma anche di semplici avventori che hanno trovato molto piacevole trascorrere un pomeriggio all’insegna del buon bere genuino. A spezzare i molteplici assaggi (ogni produttore ha portato diverse annate, da confrontare) ci ha pensato il salumiere della Baita Salez, che affettava i suoi prodotti a Km zero, denominati “l’insolito maiale”. Fettine di lardo, di salame e di pancetta e lonza affumicate, abbinate a pezzettini di pane hanno permesso agli ospiti di non trovarsi a disagio durante il rientro a casa, in caso di palloncino.
Tra i vari produttori presenti, in evidenza gli aderenti alla Rete d’impresa Pinot Nero Fvg, singoli vignaioli che si sono messi assieme in nome del pregiato vino per valorizzare l’autenticità del Friuli Venezia Giulia e dei suoi ineguagliabili vini. Le sette sorelle, le cantine aderenti alla rete, contano complessivamente 28 ettari di vigneto a Pinot nero, su circa 150 complessivi, dai quali ricavano ogni anno 150 mila bottiglie, sempre in leggera crescita rispetto agli anni precedenti. Tutte le cantine socie, che hanno maturato esperienze decennali e ventennali, hanno portato complessivamente 12 diverse tipologie di Pinot nero. Un progetto molto serio, il loro, in quanto capace di unire visioni diverse, per accrescere sempre di più la notorietà di tale tipo di vino. Queste le cantine aderenti: Antico Borgo dei Colli di Prepotto , località Novacuzzo; Antonutti Vini di Colloredo di Prato; Castello di Spessa di Capriva; Gori Agricola di Nimis; Jermann di Ruttars di Dolegna e Villanova di Farra; Masut da Rive di Mariano del Friuli e Russolo di San Quirino.


A completare il lotto di partecipanti abbiamo trovato i banchi mescita di Amandum di Moraro, Bajta di Sgonico, Burja Estate di Podnanos, Cantina di Cormons, Castello Sant’Anna di Cividale, Conte d’Attimis Maniago di Buttrio, Degrassi di Salvore, Feudi di Romans, Fiegl di Oslavia, Guerra Albano e Dario di Montina, Humar di Valerisce, Kabaj di Dobrovo, Kante Edi di Prepotto, Komianc di Giasbana, Marjan Simcic di Dobrovo, Murva di Moraro, Vigneti Pittaro di Codroipo, Pizzulin Denis di Prepotto, Rodaro di Spessa, Ronco Margherita di Pinzano, Rencel Wine di Duttoglie, Ronc Soreli di Novacuzzo, Tacoli Asquini di Bicinicco, Tenuta Bosco Albano di Pasiano, Tenuta Luisa di Mariano, Tenuta Stella di Dolegna, Tilia Estate della Valle del Vipacco (Aidussina), la Tunella di Premariacco, Villa Parens di Farra, Vina Bencina di Vipava e Zorzettig Annalisa di Spessa di Cividale.
Molto apprezzati anche i Pinot nero vinificati in bianco con le bollicine, e quelli non in purezza, soprattutto del Carso, con l’aggiunta di una piccola percentuale di Terrano. In precedenza alla degustazione, che si è protratta fino alle 21, un numero consistente di vignaioli si sono ritrovati in Sala Imperatore per un convegno moderato da Roberto Filipaz, vicepresidente dell’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina e all’interno alcune immagini della degustazione di domenica a Trieste.

 

 

Il vino nell’antico Egitto tra le proposte del 25 aprile alla storica Sagra di Casarsa

Sarà un 25 aprile tutto da vivere alla Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, a partire dagli approfondimenti legati al mondo enoico. Infatti alle 17, nella Sala Consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, si terrà la conferenza “Il vino e l’antico Egitto, breve excursus” a cura del Gruppo Archeologico Aquileiese. Interverranno come relatori Antonella Testa, Claudia Giordani e Giuseppe Polo. ll Gruppo Archeologico Aquileiese da più di quarant’anni si occupa dell’approfondimento dell’archeologia, della storia e della cultura di Aquileia e di cultura storica in generale. Nel corso degli anni ha pubblicato numerose opere storiche e culturali, un bollettino regolare e curato numerose mostre.
Prevista anche una degustazione da non perdere. Alle 11 su iscrizione all’Amateca – Enoteca dell’isola centrale dei festeggiamenti in piazza Italia – via XXIV maggio: Conoscere le birre artigianali tra tradizione e modernità con Alessandro Pareschi, a cura di Ais Fvg. Saranno degustate le birre: Antikorpo – Grommet (Keller Pils), Garlatti Costa – Liquidambra (Biere de Garde Ambrata), Foglie D’erba – Babel (American Pale Ale), Bondai – Paura Paura (Porter), Agribirrificio Romano – San Floreano (Ambrata Belga Saison).
Non mancheranno eventi per famiglie come Piccoli Passi nella natura, passeggiata per bambini e famiglie organizzata dalla Scuola dell’Infanzia Sacro Cuore e dal Comitato Genitori, su iscrizione sul sito scuolasacrocuorecasarsa.it. Con il sostegno di Coop Casarsa e con il prezioso supporto di Ana Casarsa-San Giovanni, Avis Casarsa San Giovanni, La Beorcja – Versutta. Dalle 16 invece per le vie del centro spettacolo itinerante Magia in Strada, con Mr. Dany, Lenard e mago Leo.
Per gli appassionati Mercatino di arti, sapori, mestieri e creatività nelle vie Guidalberto Pasolini, Risorgimento, Valvasone e Menotti. Inoltre Artigianato e antichi mestieri nel Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich. Dalle 18 i pubblici locali Punto d’Ombra, Web Caffè e Bar Agli Amici proporranno musica e degustazioni. Dalle 21 nelle vie del centro Discostajare street band in concerto itinerante.
La festa continua domani 26 aprile, dalle 19, con apertura Luna park e chioschi enogastronomici, il primo torneo di Bocce Città di Casarsa della Delizia con Bocce sport Asd, il torneo di Risico alle 19.30 al chiosco de Il Disegno e la semifinale di coppa Italia Inter-Juventus su maxischermo al Bar Agli Amici.

Mercatino.

La Sagra del Vino di Casarsa della Delizia taglia il traguardo delle 75 edizioni: la tradizionale festa di primavera, dedicata alle eccellenze dell’enogastronomia e del territorio locale, come è noto, si terrà fino al 2 maggio. Tra le novità di questa edizione il ritorno dell’enoteca nell’area centrale di piazza Italia – via XXIV maggio oltre ai confermatissimi chioschi.
ENOTECA Gestita dagli Amatori Casarsa insieme alla Pro Loco, l’enoteca della Sagra del Vino, chiamata Amateca, nell’isola centrale di piazza Italia – via XXIV maggio propone un’ampia gamma di vini fermi e spumanti, birra artigianale e un’accurata selezione di salumi, formaggi e prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia. Ci sono anche i vini delle altre Città del Vino regionali, a partire da quelli di Duino Aurisina-Devin Nabrežina, che nel 2022 ha valorizzato le eccellenze regionali quale Città Italiana del Vino. Dopo il training Filari di Bolle con Mauro Rusalem a cura di Ais Fvg di domenica, oggi, 25 aprile appuntamento – come già detto – con le birre artigianali tra tradizione e modernità con Alessandro Pareschi, sempre a cura di Ais Fvg. Infine, domenica 30 aprile, sempre su iscrizione, Training Filari di Bolle con i sommelier della sezione Onav di Pordenone, alle 11.
CHIOSCHI Confermati gli storici chioschi delle associazioni Polisportiva Basket, Vecchie glorie, Il Disegno, Sas, Amatori: ricchi i menù con piatti tradizionali dalla carne alla griglia agli gnocchi e al frico (solo per citarne alcuni) e proposte di vini locali e birre. Inoltre, ci sono delle serate a tema da non perdere. Con il ricavato dei chioschi i sodalizi autofinanziano le loro attività a favore della comunità nel corso dell’anno. Inoltre in piazza Cavour il chiosco de La Rossa pezzata, razza bovina tipica friulana e in piazza Italia le specialità pugliesi di Saporè. Giovedì 20 aprile invece alle 20 all’osteria Friûl “Note di gusto enogastronomiche” serata a sostegno dell’associazione ricreativa Corale Casarsese (cena degustazione). Altra serata simile il 27 aprile dedicata ai vini rossi.
SHOW COOKING E DEGUSTAZIONI Inoltre proposte dei pubblici esercizi locali Zeb cafè, Agli amici, Posta, Manù e Punto d’Ombra con saporiti abbinamenti di cibo e vini (oltre a musica), nonché lo show cooking vegetariano Mediterraneità di Coop Casarsa proposto ieri nell’area centrale con chef Davide Larise, formatosi in noti ristoranti stellati.

Land art.

Da sempre la Sagra del Vino di Casarsa è anche un contenitore con diverse proposte per quanto riguarda l’arte e la creatività. Dipinti, arte contemporanea, illustrazioni e incontri con gli autori, land art. Inoltre, quest’anno uno speciale focus su costruzioni Lego e modellismo.
LAND ART è tridimensionale, immersa nello spazio del giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich e interagisce con il paesaggio. Ci si guarda dentro. È la Land Art di Daniele e Denis di Non solo Fiori. Con elementi naturali, risultato di potature (tralci di vite, di salice, di pioppi), sono state create opere che si fondono con la location in cui sono collocate, in una visione integrale tra l’ambiente esteriore e quello interiore. Un omaggio che incornicia Casarsa e il suo territorio per celebrare il 75° anniversario della sua Sagra del Vino. Fino al 2 maggio nel Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich,
PITTURA E FUMETTI -Bar Agli Amici, piazza Italia 18: I colori di Marco. Mostra antologica delle opere di Marco Guccini, in suo ricordo. Via Pasolini 22: Il linguaggio dei colori di Lea Tomasin e Tiziana Appolonio. Lea usa carboncino, olio, acrilico, ottenendo una libertà espressiva attraverso una ricca produzione di opere. Espone con Tiziana la cui passione è la pittura acrilica su materiali come legno, vetro, plastica. Ristorante Hotel Il Novecento, via Menotti 62: I fumetti di Martina, una ragazza di 12 anni che ha la passione per l’arte e tramite i suoi disegni vuole realizzare il suo sogno.
LEGO – Centro Ricreativo Parrocchiale, Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario: Bricks & Wine 2023. Esposizione di costruzioni con mattoncini Lego®. Brick Team con concorso per bambini la Fabbricka delle idee.
MODELLISMO – Via Segluzza: Esibizione modellismo. In collaborazione con Modellismo RC Friuli e Nord-Est Truck team. Piante, muschio e fiori offerti dalla Cooperativa La Volpe Sotto i Gelsi. Festivi e prefestivi.

ORGANIZZATORI, PARTNER E SPONSOR. La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con La Delizia Viticoltori Friulani. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, Friulovest Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, Fondazione Friuli, PromoTurismoFvg, Ambiente Servizi, Servizio civile universale. La Sagra del Vino gode del riconoscimento nazionale di Sagra di Qualità dell’Unpli e di Ecofesta per la sua attenzione all’ambiente.

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In copertina, grande lavoro per i sommelier alla Sagra del Vino di Casarsa.

A Ramuscello nasce “Vinum Terrae” Refosco affinato per un anno in fossa tra sostenibilità e solidarietà

Buio costante, assoluto silenzio e temperatura stabile, sono gli ingredienti che delineano questo nuovo progetto finalizzato, sia alla sperimentazione enologica che alla solidarietà. Così, nella Giornata Internazionale della Madre Terra, che si celebra il 22 aprile di ogni anno, la Cantina Produttori Ramuscello e San Vito ha varato “Vinum Terrae” (Il Vino della Terra). Per dare vita a questa originale e ambiziosa idea, nel giorno prescelto, ogni anno verranno interrate delle bottiglie di Refosco dal Peduncolo rosso Doc Friuli Venezia Giulia con Certificato Vegano (quest’anno sono 555) provenienti dall’ultima vendemmia.

«Abbiamo scelto questa data simbolica per la nostra iniziativa, a significare la costante attenzione della Cantina verso l’ambiente, la sostenibilità e la solidarietà – spiega il presidente della cooperativa pordenonese, Gianluca Trevisan –. Infatti, tra un anno esatto, quando le estrarremo dalla terra, queste bottiglie saranno adeguatamente etichettate (con un nuovo progetto che svilupperemo prossimamente), differenziandole dalla normale linea produttiva. Tutte le bottiglie, tassativamente numerate, saranno giustamente valorizzate, sia attraverso un’importante Asta, che messe in vendita nei normali canali distributivi, e il ricavato sarà devoluto interamente alla Comunità di Sant’Egidio di Roma ai fini di implementare il loro importantissimo impegno sull’organizzazione dei “Corridoi Umanitari”».
«Dal punto di vista tecnico – aggiunge il direttore, Rodolfo Rizzi -, le bottiglie di Refosco vengono interrate nel vigneto da dove sono state vendemmiate le uve che hanno creato il vino, a una profondità tale da incrociare le acque di risorgiva del fiume Tagliamento che, qui, sono abbastanza superficiali. Per 12 mesi, dunque, l’evoluzione e l’affinamento di questo vino rosso, avverrà in un ambiente protetto da interferenze esterne e in maniera assolutamente naturale. Una tecnica enologica nuova e mai sperimentata prima d’ora in Italia. Fondamentale, durante questo innovativo affinamento, sarà l’assenza totale di luce e soprattutto di rumori che potrebbero, in qualche modo, modificare negativamente l’aspetto organolettico del vino. Un ruolo importante, durante questo periodo, lo avranno anche le acque di risorgiva che sapranno regolare la temperatura interna del suolo. Tra un anno, prima di etichettare e porre in vendita le bottiglie, dopo attente analisi, saremo in grado di verificare, attraverso una degustazione con i migliori esperti del settore, le evoluzioni qualitative di questo vino che avrà trascorso 365 giorni di “assoluto riposo”. Giorni passati al buio, nel silenzio più totale del sottosuolo dove solo il lentissimo movimento delle radici della sua pianta madre lo poteva cullare».

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’interramento delle bottiglie di Refosco.

 

Come cambiano le etichette del vino con le nuove indicazioni nutrizionali dell’Ue

Nuove etichette per i vini, tra indicazioni nutrizionali e su come smaltire a livello ambientale il packaging: a fare il punto sul cambio di normativa, per la prima volta in regione, il convegno “La nuova etichetta dei vini – dichiarazione nutrizionale ed elenco degli ingredienti” organizzato da Sorsi e Percorsi all’interno della Sagra del Vino di Casarsa.


Nella sala consiliare del municipio, dopo i saluti del sindaco Claudio Colussi e del presidente de La Delizia Viticoltori Friulani Flavio Bellomo, è seguito il dibattito moderato da Maria Teresa Gasparet – Comunicatrice del vino e vicedelegata delle Donne del Vino Fvg. Relatori Marcella Vadori, avvocato del Foro di Pordenone, e Michele Bertolami, direttore generale Ceviq. I temi trattati la nuova Etichetta ambientale, stato dell’arte; la nuova normativa del Regolamento Ue 2021/2017; gli aggiornamenti applicativi sull’etichetta dei vini e-Label e Qr Code. Infatti, dall’8 dicembre prossimo, sarà obbligatorio indicare in etichetta la dichiarazione nutrizionale e l’elenco degli ingredienti dei vini secondo il Regolamento UE 2021/2017 pubblicato il 2 dicembre 2021 che ha modificato il Regolamento Ue 1308/2013. Il convegno ha avuto lo scopo di far conoscere nel dettaglio cosa è già cambiato a partire dal 1° gennaio scorso e quali sono le prossime scadenze per adeguarsi alla nuova normativa e far conoscere il funzionamento dell’etichetta elettronica.
“Novità impegnative – ha spiegato Bertolami -, perché serviranno una indicazione nutritiva e un elenco di ingredienti: entreranno in vigore a partire dall’8 dicembre 2023, anche se poi probabilmente ci sarà una deroga per smaltire le etichette già stampate. Però sono delle norme alle quali il mondo del vino non è molto abituato, quindi sarà molto importante cominciare a ragionare prima, anche in un’ottica di essere conformi alle norme e vari controlli e capire come gestire al meglio un’etichetta che, lo ricordiamo, nel mondo dei vini è una forma di brand, elegante e attinente allo stile dell’azienda”.
“Tra novità già in vigore dal 1 gennaio e altre che lo saranno a dicembre – ha sottolineato infine Maria Teresa Gasparet – abbiamo ritenuto importante fare questo focus. Nel mondo delle cantine c’è grande interesse per essere pronti a tutti i cambiamenti. Non solo i produttori, visto che anche i sommelier hanno la necessità di capire come poter utilizzare tutti i dati che troveranno nelle nuove etichette”.

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In copertina, etichette di vini friulani e all’interno relatori e pubblico a Casarsa.