Ecco la vendemmia turistica, il progetto delle Città del vino Fvg oggi a Nimis

(g.l.) Il progetto “Vendemà”, riguardante la originale proposta della vendemmia turistica, sarà presentato questo pomeriggio anche a Nimis, terra del Ramandolo Docg, durante un incontro che si terrà alle 18, organizzato dalla civica amministrazione assieme alla delegazione regionale delle Città del vino coordinata da Tiziano Venturini. Si tratta, infatti, si un’iniziativa che è tra le prime in Italia del suo genere (ci sono stati dei primi esempi in Piemonte, ma mai finora con un progetto dal respiro regionale) e che ha visto le Cdv Fvg lavorarci con grande impegno nel corso di questi mesi. Il progetto, oltre che a Corno di Rosazzo, è stato presentato l’altro giorno a San Floriano del Collio, mentre il 29 maggio sarà la volta di San Quirino, nel Pordenonese, e il 30 maggio di Pocenia, vale a dire in altre quattro rinomate Città del vino friulane.

Tiziano Venturini


Da quest’estate, dunque, l’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia potrà contare su questa proposta di vacanza enogastronomica legata ad un’esperienza unica. Per vendemmia turistica e didattica si intende un’attività considerata non lavorativa, non retribuita, ristretta a poche ore (e comunque non oltre l’arco della giornata), avente carattere culturale e ricreativo da svolgersi in vigna nei mesi che vanno da agosto ad ottobre. I turisti opereranno sotto esclusivo controllo e responsabilità del referente aziendale in quelle realtà dove si vendemmia ancora a mano. L’iniziativa è rivolta ad un pubblico di turisti ed è correlata al soggiorno in strutture ricettive del territorio o alla visita e degustazione nelle cantine locali.
Si punta ad attrarre sul territorio un turismo di viaggi brevi, fatto anche in piccoli gruppi, ben integrato con degustazioni all’aria aperta, la ristorazione locale, i bed and breakfast e gli agriturismi, l’artigianato artistico, produzioni enogastronomiche di nicchia, rispettoso dell’ambiente e praticante mobilità slow ed ecosostenibile (trekking a piedi o a cavallo, bicicletta, escursionismo). Non solo: si tratta di una proposta ideale per le famiglie, visto che è un’attività adatta ad adulti e bambini. La vendemmia turistica sarà inserita in pianta stabile nei canali promozionali di PromoTurismoFvg e i soggetti aderenti potranno esporre il marchio del progetto, che sarà così subito riconoscibile dagli enoturisti.

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In copertina, vigneti nella zona di Nimis ai piedi del monte Bernadia famosi per la produzione del Ramandolo Docg.

Con Eddi Luisa il Vigneto Fvg perde uno dei suoi imprenditori più intraprendenti

di Giuseppe Longo

«Con Eddi Luisa scompare un imprenditore che ha lasciato il segno nel mondo del vino. È stato un uomo lungimirante, che ha tenuto fede alla tradizione di famiglia e ha saputo anche innovare e guardare al futuro dell’azienda con quel grande spirito di intraprendenza tipica di chi vive nella nostra regione», afferma l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, ricordando il titolare della storica Tenuta Luisa di Corona, spentosi ieri a 81 anni: i suoi funerali saranno celebrati domani, venerdì, alle 11, nella Chiesa dei Santi Maria e Zenone, nella frazione di Mariano. Non più di sei mesi fa, l’esponente dell’esecutivo Fvg era stato in visita all’azienda della famiglia marianese, dove aveva potuto cogliere l’importanza dell’attività portata avanti da Eddi Luisa e poi trasferita ai figli Michele e Davide. «Eddi – conclude Bini – negli anni Ottanta fu fautore della grande svolta, con l’ampliamento della cantina e degli impianti di imbottigliamento. Con lui se ne va un tassello storico non solo del sistema del vino del Collio, ma dell’intera regione, che con i suoi prodotti aveva fatto conoscere il Friuli Venezia Giulia in Italia e nel mondo».


«Con la scomparsa di Eddi Luisa perdiamo un uomo esempio del fare. Perdo un caro amico che ho avuto il privilegio di conoscere bene. Porterò sempre con me il suo accogliente sorriso», aggiunge l’assessore regionale Riccardo Riccardi, che poi continua: «Ha avuto la capacità di costruire una grande azienda, legata profondamente alle sue radici. La sua terra lo ha ripagato con successo e onori. Orgoglioso della sua origine contadina, non ho mai dimenticato i suoi valori. Ha avuto la fortuna di avere al suo fianco una famiglia forte e unita che lo ha seguito, sorretto e amato».
Ai due assessori della Giunta Fedriga, fanno eco anche le commosse parole del consigliere regionale Diego Bernardis, già sindaco di Dolegna del Collio: «Apprendo con profonda tristezza la notizia della morte di Eddi, colui che ha continuato con successo a seguire le orme del nonno nell’azienda fondata nel 1877. Un uomo che ha creato a Mariano del Friuli, Corona per la precisione, una delle aziende più grandi e di eccellenza del panorama vitivinicolo isontino e regionale. Il suo spirito imprenditoriale, la sua passione per la viticoltura e la sua dedizione al territorio sono stati di grande ispirazione e la sua scomparsa è una gravosa perdita non solo per i suoi cari, ma anche per l’intera comunità regionale».
Il Vigneto Fvg piange, dunque, uno dei suoi imprenditori più conosciuti e capaci, tanto da fargli meritare anche numerosi e importanti riconoscimenti con i rinomati vini prodotti in quei terreni particolari di quest’area marianese noti come “ferretti”, come ha ricordato l’agronomo Claudio Fabbro in un ampio articolo su “Le terre del vino”, la bella rivista delle Città del vino italiane. E ora ai figli Michele e Davide il compito di portare avanti il grande lavoro di un padre così preparato e lungimirante che, seguendo le orme della sua famiglia, aveva dato vita una delle aziende più prestigiose del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, il vitivinicoltore Eddi Luisa morto a 81 anni; all’interno, lo vediamo in due belle immagini dell’archivio di Claudio Fabbro.

Schioppettino di Prepotto e di Cialla protagonista nel Castello di Albana

(g.l.) “Schioppettino, tradizione e cultura”: è questo il tema della giornata che ruoterà sabato prossimo, 27 maggio, attorno al grande rosso autoctono nell’ambito della manifestazione Appuntamento a Prepotto, nella Terra appunto della Schioppettino, che avrà quale suggestiva cornice il Castello di Albana. A organizzarla è la civica amministrazione sotto l’attenta e appassionata regia di Mariaclara Forti, sindaco del piccolo Comune in riva al Judrio. Vi collabora la Pro Loco.
L’incontro, che si annuncia con un ricco e invitante programma, comincerà alle 16 con la conferenza “Cosa fa bene e cosa fa male? Vantaggi e rischi della ambiguità”, animata da Fulvio Ursini, professore emerito di Chimica biologica della Scuola di medicina dell’Università di Padova. Al termine, intorno alle 17, seguirà invece la conferenza incentrata proprio sul vino vero protagonista della giornata: “Le Terre dello Schioppettino” è infatti il tema che sarà sviluppato dall’agronomo Carlo Petrussi.
Il tutto sarà concluso, alle 18, da una degustazione da non perdere guidata da Liliana Savioli, giornalista e sommelier. Tema: “Schioppettino di Prepotto e Cialla – Le annate calde e fredde”. Saranno protagonisti i vini delle aziende Ronchi di Cialla, Traverso, Vie d’Alt, Vigna Lenuzza e Vigna Petrussa, alcune delle etichette più prestigiose della zona. Ricordiamo che la degustazione sarà a numero chiuso, per cui è richiesta la prenotazione via whatsapp al numero 333.7704167.

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In copertina, i caratteristici grappoli dello Schioppettino e qui sopra il Castello di Albana.

 

Robot per la mungitura nella stalla dell’Istituto Agrario di Cividale

«L’utilizzo del robot di mungitura è un valore aggiunto nell’attività zootecnica sotto molteplici aspetti. Si tratta innanzitutto di un investimento prezioso per ottimizzare i tempi di lavoro, eliminando una fase in cui il lavoratore sarebbe chiamato in causa in maniera diretta e consentendogli di svolgere, nel frattempo, altre mansioni. Inoltre, con questo strumento è possibile effettuare anche diverse altre azioni di controllo (ad esempio, verificare se la razione alimentare è dosata correttamente) che consentono di migliorare la performance aziendale e ridurre i costi. Più il comparto sarà in grado di sviluppare queste tecniche, più l’attività avrà modo di proseguire, creando prodotti di qualità proponibili ai visitatori del territorio». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che ha partecipato ieri a Cividale all’inaugurazione del nuovo robot per la mungitura acquistato dall’Istituto statale di istruzione superiore Paolino d’Aquileia con i fondi del Programma operativo nazionale Edugreen. Il macchinario è stato realizzato da Gea Italia, azienda specializzata in sistemi di automazioni per l’industria lattiero-casearia.

L’intervento dell’assessore Zannier.

L’evento allo storico Istituto Tecnico Agrario è stato introdotto da un convegno in aula magna durante il quale sono stati illustrati i risultati del progetto “Valutazione delle escrezioni azotate di bovine da latte di razza Pezzata rossa”, condotto con l’Università di Padova e l’Ersa Fvg e finalizzato al perseguimento di alcuni obiettivi dell’Agenda 2030. «È importante che i risultati delle azioni come quelle presentate oggi possano essere discussi e confrontati con i principi e i regolamenti che regolano il settore – ha evidenziato l’esponente della Giunta Fedriga -. Non si può prescindere dagli obiettivi di avere un impatto positivo o perlomeno neutro su ambiente: comunicare questa politica al consumatore e garantire redditività alle attività di impresa».

Il nuovo macchinario in stalla.

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In copertina, un momento della cerimonia inaugurale col taglio del nastro.

Casanova il miglior Pinot nero del Vigneto Fvg. Loretto Pali: il Collio gli dà una grande personalità

(g.l.) Sapete qual è il miglior Pinot nero del Vigneto Fvg? È il Casanova del Castello di Spessa, premiato al Concorso nazionale Pinot nero di Egna e Montagna dedicato all’annata 2020. Un riconoscimento di assoluto prestigio in questa importante selezione che ha visto in lizza le più significative e blasonate etichette della penisola e per la prima volta ha introdotto la classifica per zone vinicole per sottolineare il carattere nazionale che lo anima e per valorizzare quanto più possibile le diverse tradizioni e stili di produzione del Pinot nero in Italia. La cerimonia di proclamazione è avvenuta nell’ambito della 25ma edizione delle Giornate altoatesine del Pinot nero che si sono concluse lunedì.


«Siamo veramente orgogliosi di questo riconoscimento, che ci sprona a continuare lungo la via intrapresa di valorizzazione del Pinot nero, un vino in cui crediamo molto e nella cui produzione abbiamo messo, e continuiamo a mettere, cuore, testa, passione», dice Loretto Pali, proprietario della storica azienda vinicola di Capriva del Friuli, che di questo pregiato vitigno è un grande estimatore. «Molti sostengono che sia una varietà difficile – continua -. Lo è indubbiamente, ma per noi non è una sfida produrre questo vino e dare un’opportunità al nostro generoso Collio di dimostrare che può essere un territorio in cui il Pinot nero si esprime egregiamente e con grande personalità. Un vino che è un omaggio all’amore per la nostra terra, dunque, al quale abbiamo voluto dare il nome di un personaggio che da sempre impersona passione ed amore, Giacomo Casanova, che fu ospite del Castello di Spessa e ne apprezzò i vini, definendoli di qualità eccellentissima».
Di un profondo colore rubino intenso, il Pinot Nero Casanova presenta al naso note ammalianti di frutti rossi con piacevoli sentori speziati. Al palato è vellutato ed elegante, con lungo e ampio finale di lampone e spezie. Si abbina egregiamente a carni d’agnello e formaggi di media stagionatura, ma anche con primi piatti di pesce saporito.
Il Casanova proviene dai bellissimi vigneti che abbracciano il Castello di Spessa (fra cui la Vigna di 3 Pinot, dove sono coltivati anche Pinot bianco e Pinot grigio) ed è il risultato di un attento ed appassionato percorso di sperimentazione e di ricerca della qualità, nel pieno rispetto della varietà e del terroir. Ad attribuirgli l’inconfondibile carattere contribuisce in maniera determinante il sapiente apporto dell’enologo trentino Enrico Paternoster. Si affina poi nelle cantine medievali scavate sotto il Castello, le più antiche e scenografiche del Collio. Una curiosità: dai cenni storici sul Castello di Spessa emerge che già all’inizio del Novecento il direttore della tenuta Rudolf Wilhelm Gareis (enologo tedesco di chiara fama) si dedicava con successo alla produzione del Pinot nero, che vinse la Medaglia di bronzo dello Stato (fra le più alte onorificenze) all’assaggio interprovinciale di vini di Vienna del 1909, a cui presero parte numerose aziende della Contea di Gorizia, che furono nel complesso giudicate le migliori a testimonianza della vocazione del terroir verso questa tipologia di vino. Un prezioso lascito del passato, che viene oggi conservato e valorizzato dalla prestigiosa cantina di Loretto Pali.


www.castellodispessa.it/vini

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In copertina, Loretto Pali osserva il suo Pinot nero; all’interno, l’elegante etichetta e vigneti che circondano il Castello di Spessa a Capriva.

Doppio oro per il Refosco di Ramuscello in Sicilia (con le Città del vino) e al Concorzo nazionale di Pramaggiore

Davvero superstar il Refosco dal peduncolo rosso della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito. È stata accolta, infatti, con immensa soddisfazione, dai soci della ormai storica cooperativa (oltre sessant’anni di vita!), la notizia che il Refosco dal peduncolo rosso Doc Friuli 2021 (con certificazione Vegano) ha conquistato la medaglia d’oro, al 21° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, appena conclusosi a Sambuca di Sicilia, in provincia di Agrigento. Con 1.287 vini presentati, provenienti da numerosi Comuni italiani e da 10 Paesi di tutto il mondo, si comprende come questo Concorso sia molto apprezzato dai vignaioli. Un riconoscimento che onora anche l’Amministrazione comunale di Sesto al Reghena, da poco entrata a fare parte dell’Associazione nazionale “Città del Vino”, che ben ha figurato piazzando appunto, ai primi posti, un prestigioso vino del suo territorio.

Rizzi, Trevisan e Riccardo Cotarella (Assoenologi) al Ducato dei vini friulani.

Doppia gioia però, per la Cooperativa della Destra Tagliamento in quanto, anche il 62° Concorso Enologico Nazionale “Pramaggiore 2023” (Venezia) ha visto premiato, con la medaglia d’oro, il Refosco dal peduncolo rosso, come pure il Pinot grigio Doc Delle Venezie e il Prosecco Doc.
«Una bella soddisfazione – dice il presidente della Cantina, Gianluca Trevisan – soprattutto per il lavoro di ricerca qualitativa che, in questi ultimi anni, stiamo portando avanti, sia in campagna che in cantina, sotto l’attenta regia del nostro direttore Rodolfo Rizzi. Inoltre, si tratta di vini con forti connotati di sostenibilità che stiamo promuovendo e valorizzando. In particolare, lo scorso aprile, in occasione della Giornata Mondiale di Madre Terra, attivando il progetto “Vinum Terrae” abbiamo messo ad affinare, per un anno, in una profonda fossa, scavata nel terreno e a contatto con l’acqua di risorgiva del Tagliamento, 555 bottiglie dello stesso Refosco. Un’esperienza che rappresenta un primato italiano e che, sicuramente, avrà dei riscontri positivi dal punto di vista organolettico. Un progetto – prosegue Trevisan – che, oltre all’aspetto enologico, si caratterizza anche per il suo risvolto sociale. Infatti, il ricavato della vendita di queste bottiglie andrà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio al fine di contribuire alla loro benemerita attività sui Corridoi Umanitari».
La cerimonia di premiazione del Concorso delle Città del Vino si svolgerà il 7 luglio a Roma in Campidoglio, nella Sala della Protomoteca, alla presenza dei sindaci. Mentre, la consegna della Medaglia d’Oro, del Concorso di Pramaggiore, avrà luogo il 3 giugno prossimo, nella magnifica cornice del Teatro La Fenice, a Venezia.

L’interramento delle bottiglie in aprile.

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In copertina, il Refosco dal peduncolo rosso Doc e Vegano della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.

 

 

“Sapori Pro Loco” subito con il botto: migliaia di buongustai a Villa Manin

Grazie a un tempo davvero splendido, subito con il botto la ventesima edizione di “Sapori Pro Loco” a Villa Manin di Passariano, che ha richiamato sabato e domenica decine di migliaia di visitatori. Entusiasta il presidente Valter Pezzarini: “Un primo fine settimana davvero da incorniciare – commenta infatti il leader del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia -: il grande lavoro dei nostri volontari e il sostegno di enti, a partire dalla Regione e sponsor è stato ripagato da un grande affetto del pubblico. A ora (metà pomeriggio di domenica, ndr) se il trend continua così nelle prossime ore, alla fine dei primi due giorni avremo registrato circa 30 mila presenze. Basti pensare che alcune Pro Loco hanno dovuto chiudere alle 22 per esaurimento dei piatti il sabato sera, salvo poi riprendere la domenica mattina dopo aver aggiornato le scorte. Le proposte di qualità, che comportano grande impegno, riscontrano grande apprezzamento. Il meteo ci ha aiutato e ora siamo pronti per il secondo fine settimana che vedrà oltre ai piatti tipici ancora tanti eventi collaterali per tutte le età”.
Come è noto, “Sapori Pro Loco”, a Villa Manin, vede all’opera ben 400 volontari di 25 Pro Loco con la bellezza di 70 piatti tipici. Ospite del weekend anche una delegazione delle Pro Loco di varie parti d’Italia guidata dal presidente nazionale dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Antonino La Spina che ha rimarcato come la manifestazione enogastronomica friulana sia un’eccellenza da esportare anche nel resto della Penisola.  E ora ci si prepara alla seconda e ultima puntata. Per cui l’appuntamento nella dimora dogale è nel prossimo fine settimana.

Pezzarini con La Spina.

 

“Cantine Aperte Fvg” compie 30 anni e per festeggiarli aggiunge anche il lunedì

di Claudio Soranzo

VILLESSE – Per festeggiare il trentennale di Cantine Aperte, il Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia non raddoppia, bensì triplica. Saranno ben tre, infatti, i giorni a disposizione dei winelover per visitare le qualificate cantine della nostra regione, che terranno aperti i battenti da sabato prossimo 27 maggio a tutto lunedì 29: tre intense giornate per gratificare un prodotto d’eccellenza Made in Fvg, stimato e apprezzato in tutto il mondo.
Un’ottima idea da parte degli organizzatori che, assieme alle cantine aderenti, hanno deciso di estendere l’apertura delle cantine – evento eccezionale, mai capitato prima – anche alla giornata di lunedì, per estendere l’opportunità di assaggiare i vini anche alle persone che non lo avessero potuto fare nei due giorni precedenti, prefestivo e festivo, come pure per gli austriaci che amano da sempre trascorrere il ponte di Pentecoste nella regione confinante.
All’appuntamento organizzato dal Movimento Turismo del Vino, presieduto in regione da Elda Felluga, son ben 78 le cantine del Friuli Venezia Giulia, pronte ad accogliere appassionati da tutta Italia e dall’estero, con tre giorni intensi di iniziative – messe in piedi dal direttore Massimo Del Mestre assieme al suo staff – atte a raccontare il variegato mondo vitivinicolo regionale tra visite in cantina, degustazioni, laboratori sensoriali, escursioni guidate tra i vigneti, picnic in vigna, musica ed eventi ecosostenibili.

L’Anteprima al Tiare di Villesse.

La tradizionale e tanto attesa mappa di Cantine Aperte, distribuita in tutta la regione, è foriera quest’anno di importanti informazioni su ogni singola cantina. Inquadrando il QR Code con lo smartphone si viene indirizzati alle schede delle Cantine, dove si trovano i programmi aggiornati e tutti i dettagli riguardanti le modalità di prenotazione. Oltre alle esperienze in cantina, durante il fine settimana è immancabile l’appuntamento “A tavola col vignaiolo”, il consolidato format creato ad hoc per i gourmand: prelibati menu in abbinamento agli eccellenti vini delle cantine aderenti, saranno proposti a cena sabato 27 e a pranzo domenica 28 maggio, nelle cantine, nei ristoranti o gli agriturismi dedicati. Basilare la presenza dei vignaioli, a totale disposizione degli ospiti per raccontare il loro vino, la loro storia, svelarne i segreti e condividere i migliori abbinamenti culinari.
Inoltre, per far conoscere le prelibatezze gastronomiche della nostra regione, le degustazioni potranno essere arricchite dal “Piatto Cantine Aperte”, che alcune aziende proporranno ispirandosi alla cucina tradizionale, con l’abbinamento a uno dei propri vini. Non solo, la grande attenzione dell’Associazione nei confronti della valorizzazione del territorio è completata dalla collaborazione con “Io sono Fvg”, il marchio che garantisce l’origine e la sostenibilità del settore agroalimentare regionale, con prodotti presenti in alcune tra le aziende aderenti.
Ma non basta, grazie al “Calice Cantine Aperte”, la sensibilità per la cultura locale si rinnova e si concretizza nel supportare le associazioni territoriali. Il calice di Cantine Aperte, fornito dalle aziende per le degustazioni, andrà a sostenere diverse associazioni che si impegnano nella diffusione e promozione del patrimonio culturale e storico del territorio. La kermesse “Cantine Aperte” darà come sempre il via al 24° Concorso Internazionale “Spirito di Vino”, il contest che seleziona e premia le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema del vino, realizzate da vignettisti di tutto il mondo. E, per stare al passo con i tempi, il Mtv-Fvg ha previsto la presenza dei “blogger”, che opereranno in regione e su tutto il territorio nazionale, pubblicando in diretta curiosità e interviste. Un inevitabile potenziamento della comunicazione quando si raggiungono grandi traguardi, che meritano di essere celebrati con importanti iniziative.
Da citare senz’altro una delle ultime iniziative di quest’anno: le serate “Jazz in Emotion” al Tiare Shopping Villesse: otto straordinari concerti dei protagonisti del jazz internazionale, preceduti dalle degustazione dei vini prodotti dalle migliori cantine associate del territorio. Un’esperienza multisensoriale unica, amplificata dalla potenza avvolgente di Emotion Hall, il grande salone del centro commerciale che propone eventi di grande respiro culturale. Ed è stato proprio l’ultimo appuntamento musicale della serie a ospitare l’Anteprima di Cantine Aperte 2023. E così gli amanti del jazz si sono trovati a degustare gli ottimi vini di Borgo Conventi, Ca’ Tullio, Coldigrotta, Conte d’Attimis Maniago, Fondazione Villa Russiz e Tenuta Pribus, con l’accompagnamento di prodotti del territorio: uno squisito prosciutto di San Daniele, preparato artigianalmente dall’azienda Coradazzi, e i formaggi di qualità della Latteria di Fagagna.
Per concludere è giusto citare sostenitori e sponsor: Regione Fvg, Civibank, Juliagraf, Ceccarelli Group, Acqua Dolomia, Latte Carso, Q.B. Quanto Basta e Radio Punto Zero.
Un doveroso riscontro, infine, all’ampia offerta di eventi distribuiti durante tutto l’anno, da marzo a dicembre, di Mtv-Fvg, che con un variegato calendario di iniziative riscuote un crescente successo, grazie agli incontri e momenti conviviali nei suggestivi vigneti del Friuli Venezia Giulia: da “Vigneti Aperti” a “Calici di Stelle” – in agosto a Grado – alle manifestazioni autunnali “Benvenuta Vendemmia” e “Cantine Aperte a San Martino”.

Città del vino, la vendemmia turistica sarà un esempio a livello nazionale

«Un protocollo che è una buona prassi che dev’essere esteso a tutto il territorio nazionale, un’evoluzione rispetto alle altre esperienze già registrate in Italia« ». Angelo Radica, presidente nazionale dell’Associazione Città del Vino, ha sottolineato l’importanza del progetto “Ven demà” (vendemmiare in lingua friulana) ovvero la vendemmia turistica e didattica, presentato nella Città del Vino di Corno di Rosazzo, a Villa Nachini-Cabassi. Da quest’anno i turisti che sceglieranno come meta il Friuli Venezia Giulia potranno quindi anche partecipare alla vendemmia, un’attività adatta anche a famiglie con bambini.
La firma al protocollo di linee guida è stata apposta da Radica assieme a Magda Uliana della Direzione centrale attività produttive e turismo, Servizio turismo e commercio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Città del Vino e PromoTurismoFvg hanno lavorato a stretto contatto per concretizzare questo progetto di cui partner preziosi nella stesura delle linee guida sono stati anche gli Ispettorati del Lavoro e l’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale Dipartimento di Prevenzione.

Un’iniziativa che è tra le prime in Italia nel suo genere (ci sono stati dei primi esempi in Piemonte, ma mai finora con un progetto dal respiro regionale) e che ha visto il coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia lavorarci con grande impegno nel corso di questi mesi, come hanno ricordato il coordinatore Tiziano Venturini, assessore al turismo a Buttrio, e il vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo, vicesindaco di Corno di Rosazzo, sottolineando come il documento abbia tra i suoi elementi di forza il fatto che riporti punti chiari e semplici per le aziende che vi aderiranno.
Oltre ai sindaci, amministratori e ambasciatori delle Città del Vino regionali, presenti anche diversi produttori di vino, visto che sono proprio le cantine le prime protagoniste di questo progetto. A loro saranno dedicati quattro incontri di presentazione nelle Città del Vino in programma domani, 22 maggio, a San Floriano del Collio, il 25 maggio a Nimis, il 29 maggio a San Quirino e il 30 maggio a Pocenia.
Il racconto di quanto possa essere preziosa la vendemmia turistica per una cantina è stato portato da Sergio Rodriguez, proprietario del vigneto più a sud del mondo in Argentina (nella regione del Chubut, municipalità di Trevelin), di origine friulana e amico delle Città del Vino, accompagnato dal console onorario d’Italia in Argentina ingegner Carla Rossi. Loris Basso, presidente dell’Ente Friuli nel Mondo nonché assessore alle attività produttive di Corno di Rosazzo, oltre a introdurre Rodriguez ha donato a Radica un vino friulano in segno di benvenuto.
Infine, Davide Bevilacqua dello Studio grafico Mumble Design assieme a Luca Zanin ha presentato il piano comunicativo, comprensivo di logo, che caratterizzerà il progetto della vendemmia turistica didattica.

IL PROGETTO – Da quest’estate l’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia potrà contare su questa proposta di vacanza enogastronomica legata ad un’esperienza unica. Per vendemmia turistica e didattica si intende un’attività considerata non lavorativa, non retribuita, ristretta a poche ore (e comunque non oltre l’arco della giornata), avente carattere culturale e ricreativo da svolgersi in vigna nei mesi che vanno da agosto ad ottobre. I turisti opereranno sotto esclusivo controllo e responsabilità del referente aziendale in quelle realtà dove si vendemmia ancora a mano. L’iniziativa è rivolta ad un pubblico di turisti ed è correlata al soggiorno in strutture ricettive del territorio o alla visita e degustazione nelle cantine locali. Si punta ad attrarre sul territorio un turismo di viaggi brevi, fatto anche in piccoli gruppi, ben integrato con degustazioni all’aria aperta, la ristorazione locale, i bed and breakfast e gli agriturismi, l’artigianato artistico, produzioni enogastronomiche di nicchia, rispettoso dell’ambiente e praticante mobilità slow ed ecosostenibile (trekking a piedi o a cavallo, bicicletta, escursionismo). Non solo: si tratta di una proposta ideale per le famiglie, visto che è un’attività adatta ad adulti e bimbi. La Vendemmia turistica sarà inserita in pianta stabile nei canali promozionali di PromoTurismoFvg e i soggetti aderenti potranno esporre il marchio del progetto, che sarà così subito riconoscibile dagli enoturisti.

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In copertina, la consegna di un ricordo al presidente nazionale Angelo Radica e all’interno altre immagini dell’incontro a Corno.

“Sapori Pro Loco”, format di succcesso che sarà esportato in tutta l’Italia

(g.l.) «L’Amministrazione regionale sostiene le Pro loco le cui iniziative sono locali, ma con un raggio d’azione che va ben oltre il territorio di competenza; il loro ruolo attivo nello sviluppo enogastronomico, turistico e culturale fa sì che queste realtà di volontariato agiscano in una dimensione locale, ma con ricadute che si avvertono sull’intera regione. L’inaugurazione odierna ne è un esempio tangibile con la partecipazione di 25 Pro loco del Friuli Venezia Giulia chiamate a proporre 70 piatti tipici della nostra enogastronomia alcuni dei quali a marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”. Un evento in cui le nostre eccellenze del gusto richiameranno, in questi due fine settimana, numerosi visitatori e saranno ancora vetrina per far conoscere la nostra regione». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, ieri pomeriggio all’inaugurazione di “Sapori Pro Loco – Tipicità Gusto Tradizioni” nella Barchessa di ponente a Villa Manin di Passariano. Nell’evidenziare il prezioso ruolo di promozione delle Pro loco regionali, l’esponente della Giunta Fedriga – mandando un pensiero al governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e ai suoi corregionali colpiti dalla gravissima alluvione – ha voluto ricordarne anche l’aspetto di aggregazione sociale e di volontariato: «Sono parte integrante delle comunità – ha osservato – e svolgono anche una funzione di sviluppo sociale della comunità stessa. I tanti volontari che si sono adoperati per organizzare la manifestazione odierna, oltre 400, rivelano ancora una volta l’importanza del volontariato che tanta parte ha avuto e continua ad avere in Friuli Venezia Giulia».

Ufficialmente inaugurata, dunque, la ventesima edizione di Sapori Pro Loco, la grande festa delle tipicità del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione in questo weekend e in quello dal 26 al 28 maggio vedrà, come detto, ben 400 volontari di 25 Pro Loco proporre 70 specialità tipiche insieme a vini e birre artigianali del territorio. A corredo una sessantina di eventi per tutte le età. Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unpli, ha accolto tutti ricordando «il grande lavoro dei volontari per una grande manifestazione che di fatto apre la stagione delle sagre estive in regione. Loro ci sono con qualsiasi tempo. Grazie a tutti, enti pubblici e privati, per il sostegno, in primis la Regione Fvg». Volontari come quelli della Protezione civile che insieme a vigili del fuoco e forze dell’ordine stanno aiutando l’Emilia Romagna, terra e popolazione colpite dalla catastrofe alluvionale che sono state ricordate con grande partecipazione al dramma che stanno vivendo in questi giorni.


Antonino La Spina, presidente nazionale dell’Unpli (Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia), dopo aver ricordato che è stata aperta una sottoscrizione proprio per aiutare l’Emilia Romagna, ha sottolineato come «Sapori Pro Loco sia un format da esportare in tutta Italia visto il suo successo. Prossimamente la inseriremo nel nostro elenco nazionale delle Sagre di Qualità. Complimenti al Friuli Venezia Giulia per questo evento e alla Regione per la vicinanza al Comitato Pro Loco: una coesione che è tra le più forti in Italia».
All’inaugurazione, presentata dalla giornalista Alessandra Salvatori, direttore di Telefriuli, e aperta da un racconto dello scrittore Matteo Bellotto dedicato all’atmosfera che si vive nelle sagre friulane, sono intervenuti Guido Comis, direttore Erpac Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio; Guido Nardini, sindaco di Codroipo; Alberto Felice De Toni sindaco di Udine; Claudio Filipuzzi presidente Agrifood Fvg; Katty Faion presidente Associazione Save Art APS che organizza il torneo di calcio a femminile under 19 Diamo un calcio alla violenza; Luciano Nonis direttore Fondazione Friuli; il direttore generale di BancaTer Sandro Paravano. Presenti anche l’onorevole Isabella De Monte e il presidente nazionale delle Città del Vino Angelo Radica.
Importante la vicinanza e il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, come abbiamo visto con le parole dell’assessore Bini. Ma anche Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale, ha ribadito che «il mondo delle Pro Loco promuove ció che la nostra terra offre di eccellente in ambito enogastronomico: grazie a loro per questa opera e impegno. Complimenti per il programma ricco in cui c’è anche cultura, storia e sport e valorizzazione tradizione e identità regionale. Grazie per tutto questo che avete portato a Villa Manin».

Presenti oltre alle autorità del Friuli Venezia Giulia diversi rappresentanti dell’Unpli di altri Comitati regionali: una folta delegazione del Trentino con la presidente Monica Viola, una delegazione del Piemonte con il vicepresidente Stefano Raso, una delegazione dalla Liguria con Graziella Guatelli; una delegazione dalla Sardegna con il presidente Raffaele Sestu; una delegazione dalla stessa Emilia Romagna, con il presidente Massimiliano Falerni, e una delegazione dal Veneto con Rino Furlan.
L’inaugurazione, conclusa con il taglio del nastro e il tradizionale brindisi, ha visto l’accompagnamento musicale a cura della Filarmonica “La Prime Lûs 1812” di Bertiolo. Da ricordare come prima dell’inaugurazione ci sia stata la firma della convenzione tra Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e l’Associazione Nazionale Città del Vino, da parte dei rispettivi presidenti nazionali Antonino La Spina e Angelo Radica, assieme a Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale Unpli, e a Tiziano Venturini, coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Nell’occasione è stata consegnata la bandiera delle Città del Vino alle Pro Loco di Manzano e Latisana, neo aderenti all’associazione.

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da UNPLI FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, Erpac FVG, Società Filologica Friulana, Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli.
Main sponsor BancaTER, Dolomia. Sponsor partner MA.IN.CART. Partner tecnici Friuli Antincendi, Metanodotti srl, Carrservice. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Il Paîs, Radio Onde Furlane, Imagazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale.

Programma completo su www.saporiproloco.it

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In copertina, l’assessore Bini con il presidente Pezzarini; all’interno, immagini della cerimonia inaugurale e della visita agli stand.