“Borderwine” il Salone del vino naturale è in arrivo a Villa Manin con 60 cantine

Tutto pronto per il Salone Transfrontaliero del Vino naturale del Friuli Venezia Giulia: la 7ma edizione di “Borderwine” dà appuntamento a tutti gli amanti del vino prodotto “secondo natura” domenica 18 e lunedì 19 giugno. Come per la scorsa edizione, sarà il parco di Villa Manin, a Passariano di Codroipo, ad ospitare la manifestazione: riparati dall’ombra degli alberi secolari, si potrà godere di un vero e proprio tour enologico e gastronomico che, oltre al meglio del vino naturale del Fvg, abbraccia i confini del Nord Est e oltre, con 60 cantine e decine di produttori provenienti da Italia, Austria, Slovenia e ancora più lontano.


Il tema dell’edizione 2023 è infatti borderless, senza confini, un tema da sempre molto caro ai suoi ideatori: “Il Friuli Venezia Giulia è una terra che da sempre si identifica come transfrontaliera, come crocevia di influssi che hanno toccato ogni aspetto della cultura, anche quella enogastronomica – spiegano i fondatori di Borderwine, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti –. Oggi più che mai, il piacere di un bicchiere di vino prodotto rispettando natura e risorse può diventare simbolo di unione e di condivisione, di confini aperti e barriere che cadono”.
Nato nel 2016,  “Borderwine” è un’eccellenza nel panorama italiano dedicato al vino naturale. I criteri per poter partecipare come produttori al Salone rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per “Borderwine” significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo. Madrina dell’edizione 2023 è Miss Claire, influencer e travel blogger che, partendo da Trieste, racconta le eccellenze turistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio transfrontaliero tra Fvg, Austria, Slovenia e Croazia.

Le degustazioni – Come da tradizione, durante le due giornate, ci saranno le degustazioni speciali condotte da esperti enologi: due la domenica, la prima dedicata alla Malvasia con Paolo Tegoni, che ha scritto il libro “Malvasia, un diario Mediterraneo”, la seconda condotta da Gae Saccoccio, ormai amico e presenza fissa di Borderwine, sui vini di Denis Montanar. Lunedì invece appuntamento con una degustazione di etichette francesi a cura di Vini Volanti.

Le proposte food – Ovviamente, non può mancare la parte dedicata al cibo, con produttori agroalimentari e diversi ristoratori del territorio che esalteranno la cultura gastronomica del territorio con le loro proposte. Arriva da Trieste la cucina di Mood, enoteca, bar e ristorante con lo chef Andrea Bressan e grande attenzione alla carta dei vini naturali. E poi ci sarà Farmer’s, il laboratorio di gastronomia di carni che arrivano direttamente da fattorie selezionate.

Gli showcooking – Domenica 18 giugno appuntamento con lo showcooking della chef di origine serba Sabina Joksimović che firmerà piatti vegetariani e vegani.
Il giorno successivo, invece, spazio ai fornelli per Davide Larise che, dopo essere stato sous-chef al celebre Joia di Milano (con lo chef Pietro Leemann), il primo ristorante vegetariano stellato in Italia, ora è tornato in regione come cuoco e consulente friulano con una cucina naturale, rispettosa dell’ambiente e attenta alla stagionalità.

© Simone Di Luca

Orari: Domenica 18 giugno dalle 17 alle 23 – Lunedì 19 giugno dalle 16 alle 22.
Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti: https://www.facebook.com/borderwineitaly
Per l’acquisto dei biglietti: direttamente in loco oppure su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-borderwine-2023-607595854557.

—^—

In copertina, conto alla rovescia per Bordewine 2023 (foto Alberto Blasetti); all’interno, degustazioni nel parco di Villa Manin nella passata edizione.

Ribolla gialla, un’opportunità in Fvg ma serve unità d’intenti fra i produttori. Gran finale a San Vito al Tagliamento

(g.l.) «Sulla Ribolla gialla, quale vitigno d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia, serve una vera unità d’intenti tra i produttori relativamente alla strategia complessiva, per valorizzare al meglio un marchio che ha grandi margini di sviluppo sui mercati nazionali e internazionali». Queste le parole dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, durante il suo intervento all’apertura, ieri a San Vito al Tagliamento, del “Ribolla Gialla Wine Festival”. «Un Festival – ha affermato il sindaco Alberto Bernava durante l’inaugurazione avvenuta all’antico Teatro Arrigoni – che ha l’obiettivo di crescere di anno in anno per esprimere al meglio un concetto a noi molto caro: il cibo e il vino sono cultura, sono i colori di un meraviglioso dipinto del nostro territorio».

Il videomessaggio dell’onorevole De Castro.


«Questo evento – gli ha fatto eco l’esponente della Giunta Fedriga – ha il merito di promuovere non solo la Ribolla gialla ma anche la filiera dell’agroalimentare, che comprende i formaggi e le carni, in un’ottica di sistema che è premiante per affermare i prodotti del Friuli Venezia Giulia». E rivolgendosi ai produttori del vino autoctono friulano ha osservato che c’è la necessità di uniformare le energie in tre campi fondamentali, quali la comunicazione, la ricollocazione sul mercato del prodotto e gli obiettivi di crescita da conseguire. «Questa pianificazione – ha aggiunto l’assessore – non può essere realizzata dalla politica ma dagli imprenditori, i quali devono lavorare per arrivare a un punto di condivisione, perché solo facendo sistema si riesce a essere vincenti sui mercati. Da parte sua – ha concluso Zannier – la Regione sostiene la produzione e cerca di fare da sprone per una maggiore coesione».

Il sindaco Alberto Bernava.

L’assessore Andrea Bruscia.

Fin dalla mattina inaugurale, il “Ribolla Gialla Wine Festival”, alla sua prima edizione, ha attratto tante persone nella cittadella del gusto allestita nel centro storico sanvitese e che vedrà anche oggi proposte oltre 30 etichette assieme a una settantina di specialità gastronomiche del territorio regionale. «Vogliamo ringraziare tutti i partner del Festival, a partire dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che fin dall’inizio ha creduto nel progetto dandoci il suo sostegno – ha sottolineato l’assessore comunale alla vitalità, Andrea Bruscia, tracciando il bilancio di un anno di lavoro -. Una sinergia vincente basata sull’entusiasmo nel voler essere parte attiva di un progetto che pensa in grande e guarda al futuro. È il primo anno e non ci fermeremo qui: vogliamo che questo sia l’inizio di una grande storia».
All’inaugurazione ha fatto seguito il convegno “Indicazioni geografiche. Le Dop e Igp tra nuova legislazione europea e rapporto con i nuovi consumatori” a cura dell’Associazione nazionale Città del Vino – coordinamento del Friuli Venezia Giulia, per il quale ha portato il saluto il coordinatore Fvg ,Tiziano Venturini. Un momento di estrema attualità viste le decisioni prese in sede europea nei giorni scorsi, delineate nel suo videomessaggio di saluto da Paolo De Castro, europarlamentare e primo vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale: il già ministro all’agricoltura ha sottolineato come il Parlamento europeo abbia appena approvato la riforma con una grande maggioranza, 603 voti a favore su 629. Massimo Agostini, collaboratore di De Castro al Parlamento europeo, ha aggiunto come la riforma rafforzi tutte le parti interessate, dai produttori ai consorzi fino al consumatore e che una delle parole d’ordine sia quella della semplificazione. Luca Iseppi, economista agrario dell’Università di Udine, ha invece relazionato sulle indicazioni geografiche quali strumenti per la creazione di valore e sviluppo di un territorio, mentre il collega Sandro Sillani si è soffermato sull’impatto delle indicazioni geografiche sulle preferenze dei consumatori. Ha moderato il giornalista Adriano Del Fabro.

Il folto pubblico alla cerimonia inaugurale.

Le tante proposte di oggi
nella giornata conclusiva

Oggi, dunque, il gran finale del primo “Ribolla Gialla Wine Festival” che culminerà con il concerto gratuito in Piazza del Popolo del grande Phil Palmer, alle ore 19. Chitarrista jazz e rock britannico, ha notorietà internazionale visto che ha suonato, solo per citare due nomi, con Dire Straits ed Eric Clapton. Ma anche in Italia il suo nome è noto per prestigiose collaborazioni, tra cui quella con Lucio Battisti, per il quale ha dato vita al celebre assolo de Il Nastro rosa. Il concerto è promosso dal Comune di San Vito al Tagliamento assieme ad Ambiente Servizi e Lta Livenza Tagliamento Acque.

Le casette in piazza del Popolo.


In funzione anche nella seconda giornata la cittadella del gusto allestita nel centro storico che vedrà proposte oltre 30 etichette di Ribolla gialla, oltre 70 specialità gastronomiche del territorio in due punti enoteca, 10 casette, un chiosco e un mercatino dei sapori. Questi gli altri eventi di oggi 4 giugno, ricordando che per tutta la giornata si terrà il Mercatino dell’antiquariato a cura della Pro Loco.
Inoltre, si è appena iniziato stamane, al teatro Arrigoni, con “Storie di donne: quattro professioniste del vino si raccontano”. L’evento – organizzato da Sorsi e Percorsi a cura di Maria Teresa Gasparet e Paola Gottardo – vede conversare tra loro Elisa Degano sommelier ed enotecaria, Deborah Gelisi enologa, Vanessa Padovani tour operator e Sara Tortelli marketing digitale, social media marketing. A moderare l’incontro il giornalista Gabriele Giuga. Al dibattito partecipa anche Roberta Gregoris, presidente Rotary Club San Vito al Tagliamento. Evento in collaborazione con Office Solutions Pordenone. Al termine, un brindisi offerto dalla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.

Anche oggi giornata di degustazioni.


A palazzo Rota, alle 11, “Ribolla gialla, un vino, una regione. Immagini e racconti dalle vigne del Friuli Venezia Giulia”: degustazione guidata a cura dell’Associazione Nazionale Donne del Vino Fvg. Si prosegue alle 17 con “Tour del Friuli Venezia Giulia con la ribolla gialla” a cura di Sorsi e Percorsi. Degustazione guidata dalla sommelier Maria Teresa Gasparet. Tutte le degustazioni – realizzate in collaborazione con Uni.Doc Fvg e ConCentro Azienda speciale della Cciaa Pordenone-Udine – si svolgono a Palazzo Rota (sala consiliare).
Visita guidata, inoltre, alla scoperta di San Vito al Tagliamento e del suo magnifico centro storico. Due le visite guidate con omaggio alla Ribolla gialla alle 15.30 a cura di Promoturismo Fvg (è gradita la prenotazione presso il punto Iat di Piazza del Popolo, telefono: 0434.843030, mail: iat@sanvitoaltagliamento.fvg.it). Al termine delle visite, un brindisi con un calice di Ribolla gialla offerto dalla Cantina Bagnarol. Per le famiglie invito al Museo della Vita Contadina Diogene Penzi, alle 16.30, quando ci sarà la Caccia al tesoro in museo per bambine e bambini. Evento a cura dell’Erpac (Ente Regionale Patrimonio Culturale Fvg). È consigliata la prenotazione al numero di telefono 0434.833275 oppure via email museo.diogene.penzi@regione.fvg.it

Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento insieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoturismoFVG. Collaborazioni con Città del Vino coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, UNI.DOC FVG, C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio, Pro San Vito, ConCentro – Azienda Speciale della CCIAA Pordenone-Udine con il brand Pordenone With Love e Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom – Pordenone.

—^—

In copertina, l’assesssore regionale Stefano Zannier durante il suo intervento al Teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento.

 

La cucina delle dimore storiche friulane protagonista anche alla mostra di Oleis

Vivo interesse e folta partecipazione di pubblico alla presentazione del volume edito dalla Società filologica friulana “La cucina delle dimore storiche friulane” nell’ambito della rassegna olearia regionale “Oleis e dintorni”. All’evento, promosso dal Circolo culturale Corno, è intervenuto uno dei due autori della pubblicazione, l’avvocato Carlo del Torre (l’altro è Dani Pagnucco), che ha illustrato la ricerca su ventidue dimore storiche e alcune delle 184 ricette ricavate dagli archivi delle famiglie proprietarie. Ne è emerso uno spaccato delle usanze culinarie e della tradizione gastronomica in Friuli dal ‘500 all’800 di grande suggestione che andrebbe riscoperto.
Alla presentazione hanno preso parte, oltre al presidente del Circolo Corno Sergio Paroni, l’assessore alla Cultura del Comune di Manzano Silvia Parmiani, la delegata Fai di Cividale Ilaria Nadalutti e la presidente di “Olio e dintorni” Annamaria Chiappo che ha fatto gli onori di casa. Particolarmente ameno il contesto di villa Maseri che ha ospitato l’iniziativa.

—^—

In copertina, l’avvocato del Torre (al centro) alla mostra di Oleis, presenti Sergio Paroni presidente del Circolo culturale Corno, Ilaria Nadalutti e Annamaria Chiappo.

 

A San Vito al Tagliamento stamane si alza il sipario sul primo Ribolla Gialla Wine Festival parlando del futuro di Dop e Igp

Il conto alla rovescia finalmente è terminato: si alza, infatti, il sipario sul primo Ribolla Gialla Wine Festival che aprirà l’Estate di San Vito al Tagliamento con un ricco programma, tra oggi e domani, dedicato a uno dei più famosi vini del Friuli Venezia Giulia. Saranno oltre 30 gli eventi a tema con cui la cittadina omaggerà la “gialla” per definizione, sia in versione ferma che spumantizzata. La cittadella del gusto allestita nel centro storico vedrà proposte oltre 30 etichette di Ribolla gialla, oltre 70 specialità gastronomiche del territorio in due punti enoteca, 10 casette, un chiosco e un mercatino dei sapori. Ecco il programma della prima giornata.

L’assessore Andrea Bruscia.

Inaugurazione, stamane, alle 10 all’Antico teatro Arrigoni, con l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, accolto dal sindaco Alberto Bernava e dall’assessore comunale alla vitalità, Andrea Bruscia. A seguire convegno “Indicazioni geografiche. Le Dop e Igp tra nuova legislazione europea e rapporto con i nuovi consumatori” a cura dell’Associazione Città del Vino – coordinamento del Friuli Venezia Giulia. Un momento di estrema attualità visto che le decisioni prese in sede europea l’altro giorno hanno influito positivamente, per noi, sulla vicenda tra Prosecco italiano e Prosek croato.
Interverranno Paolo De Castro, già ministro dell’Agricoltura e parlamentare europeo primo vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale, e Massimo Agostini, collaboratore dello stesso De Castro al Parlamento europeo, i quali aggiorneranno sulle ultime decisioni in ambito Ue. Luca Iseppi, economista agrario docente dell’Università di Udine, relazionerà su “Le indicazioni geografiche quali strumenti per la creazione di valore e sviluppo di un territorio”, mentre Sandro Sillani, collega dello stesso Ateneo friulano, tratterà l’“Impatto delle indicazioni geografiche sulle preferenze dei consumatori”. Modererà il giornalista Adriano Del Fabro. Al termine, brindisi offerto dalla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.

Ma il Festival vuole essere anche un contenitore culturale, con mostre ed esposizioni aperte al pubblico. Si parte con la mostra personale “Altre forme” di Valter Trevisiol, allestita negli spazi del Castello a cura di Franca Benvenuti in collaborazione con Sorsi e Percorsi e con il patrocinio della Fondazione Giovanni Santin Onlus. Inaugurazione stamane, alle ore 11.30, con al termine un brindisi offerto dalla Cantina Bagnarol. La mostra rimarrà aperta oggi e domani dalle 10 alle 22 e il 10 e l’11 giugno dalle 10 alle 19.
A tema vino, da non perdere a Palazzo Rota l’esposizione della collezione di oltre 180 etichette dal titolo “Ribolla Gialla e Art” accompagnata dalla mostra del maestro Gianni Borta. La mostra organizzata in collaborazione con il progetto RibollaGialla.org verrà inaugurata oggi, alle ore 12, e sarà visitabile oggi e domani dalle 10 alle 22.

La prima degustazione guidata del Festival è in programma oggi, alle 17, “Interpretazioni di Ribolla Gialla” a cura di Sorsi e Percorsi. L’esperienza è guidata dalla sommelier Maria Teresa Gasparet. Tutte le degustazioni – realizzate in collaborazione con UNI.DOC FVG e con ConCentro Azienda Speciale della CCIAA di Pordenone-Udine – si svolgono a Palazzo Rota (sala consiliare). Sono consigliate la prenotazione e la registrazione tramite piattaforma Eventbrite.
Sarà una due giorni dedicata al vino, ma anche alla scoperta di San Vito al Tagliamento e al suo magnifico centro storico. La prima visita guidata in programma per oggi, alle 15.30, a cura di Promoturismo Fvg (è gradita la prenotazione al punto Iat di Piazza del Popolo, telefono: 0434.843030, mail: iat@sanvitoaltagliamento.fvg.it). Al termine delle visite, un brindisi con un calice di Ribolla gialla offerto dalla Cantina Bagnarol.

Si rinsalda, inoltre, il legame con la città di Stadtlohn, in Germania, grazie alla cerimonia ufficiale per festeggiare l’anniversario dei 40 anni di gemellaggio con il Comune tedesco che si terrà oggi alle 16.30. Da piazzetta Stadtlohn un corteo accompagnato dalla Filarmonica Sanvitese arriverà al teatro Arrigoni per la cerimonia.
Divertimento pure per i più piccoli. Oggi arriverà la magia di Mago Max per intrattenere i bambini e le loro famiglie dalle 15.30 alle 18.30 al Parco Rota.
Per tutti ma soprattutto per molte famiglie sarà l’occasione per visitare il Museo della Vita Contadina Diogene Penzi che rimarrà aperto al pubblico nella giornata odierna, dalle 11 e dalle 16.30 (si potrà visitare il percorso tematico alla collezione e il giardino)
Infine, la musica si farà sentire a San Vito al Tagliamento oggi, dalle 19 alle 21 con il concerto jazz Night and Swing Quartet e a seguire dalle 21 alle 23 con dj Matteo Milan e il suo dj set (entrambi in piazza del Popolo).

ENOGASTRONOMIA – In piazza del Popolo le 10 casette con proposte di Ribolla gialla abbinate a specialità gastronomiche del territorio. A curarle Bar Moro con Latteria di Aviano, il paese gemellato di Sankt Veit (Austria), Le Vecchie Prigioni, Bottegon, Cantina Pitars con Bar Porta Antica, Pancotto con Società agricola Cason, Latteria di Visinale, Stappo Matto di Maniago, Cacao Caffè, Caffè Letterario di Pordenone. Si potrà degustare ottimo vino delle cantine locali di San Vito al Tagliamento in due punti enoteca: uno alla Loggia comunale con Cantina di Ramuscello e San Vito insieme a Pantarotto Salumi e l’altra in Piazzetta Pescheria con Cantina Bagnarol insieme a Cogo Daniele Cortiula. Inoltre anche mangiare e bere al Chiosco della Pro San Vito al parco Rota e mercatino dei prodotti del territorio in via Manfrin.

Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento insieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoturismoFVG. Collaborazioni con Città del Vino coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, UNI.DOC FVG, C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio, Pro San Vito, ConCentro – Azienda Speciale della CCIAA Pordenone-Udine con il brand Pordenone With Love e Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom – Pordenone.

Brindisi alla Festa del vino di Sgonico: il Comune carsico è una delle 34 Città Fvg

Grande festa a Sgonico-Zgonik, importante centro vitivinicolo del Carso Triestino, per il suo ingresso nell’ormai grande famiglia delle Città del vino Fvg. Nell’occasione, il Comune ha ricevuto anche la bandiera dell’Associazione nazionale guidata da Angelo Radica nel corso di una cerimonia in cui il coordinatore regionale Tiziano Venturini ha anche appuntato la spilla dell’importante sodalizio al sindaco Monica Hrovatin. L’evento è avvenuto nella giornata inaugurale della 58ma Festa del Vino – Rastava Vin, con la partecipazione di più di 25 vini prodotti dai viticoltori del Comune. Un brindisi, insomma, con i grandi vini del Carso per questa possibilità offerta loro di ben figurare fra quelli delle 34 Città del Vigneto Fvg.
“Anche il nostro Comune – ha commentato Monica Hrovatin – è entrato a fare parte della grande famiglia delle Città del vino. Questo rappresenta sicuramente una nuova opportunità per il territorio e per i produttori locali di farsi conoscere sia a livello regionale che nazionale. Il nostro Comune è inserito nel cuore del Carso, all’interno del Geoparco transfrontaliero, un luogo con un enorme potenziale di crescita e tutto da scoprire. Continueremo a lavorare sulla qualità creando nuovi eventi in un circuito più ampio in convenzione con la rete delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia”. “Siamo lieti di accogliere Sgonico-Zgonik – le ha fatto eco Venturini – che va a impreziosire con la sua presenza un gruppo di Città del Vino davvero ricco di impegno, passione e amore per le proprie comunità e territori. Adesso siamo pronti per una grande estate da vivere insieme con tanti eventi per winelover”.
Si tratta della terza bandiera delle Città del Vino nella Provincia di Trieste (dopo Duino Aurisina-Devin Nabrežina e San Dorligo della Valle-Dolina). Coinvolti nel progetto anche l’assessore politiche sociali, agricoltura e turismo, società partecipate, Rado Milič, e il promotore di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, Massimo Romita. Assieme a Venturini erano presenti anche i membri del coordinamento Gianpietro Colecchia e Giorgio Cattarin e per il Comune di Sgonico-Zgonik assessori e consiglieri.

In totale ora i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 34: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

—^—

In copertina, Tiziano Venturini leader delle Città del vino Fvg appunta la spilla al sindaco Monica Hrovatin; qui sopra, la consegna della bandiera dell’Associazione.

Dopo l’anteprima a Verona la Guida Top presentata anche in Friuli Venezia Giulia sottolineando la qualità dei suoi vini

Presentata in anteprima al Vinitaly di Verona, ora ha fatto il suo debutto anche nella sua regione – esattamente nella Sala Dora Bassi di Gorizia, in segno di costruttiva collaborazione con Go!2025 – la Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia, un concentrato di informazioni con lo scopo di mettere a disposizione dei consumatori un confronto obiettivo e ricco di spunti per una scelta sempre più consapevole del consumo e della degustazione di vini del ricco patrimonio del Vigneto Fvg.

Gambarotto con il sindaco Ziberna.


La Guida, stampata in tre lingue (italiano, inglese e tedesco) è arrivata alla sua terza edizione portando buone notizie per l’ottima qualità dei vini e il percepibile positivo miglioramento della capacità vitivinicola della nostra regione. Il vademecum è nato proprio per orientare i consumatori nella scelta tra i tanti vini prodotti da eccellenti aziende grandi e piccole, per gli appassionati e i turisti italiani e stranieri che visitano il Friuli Venezia Giulia. Contiene la valutazione di oltre 200 vini degustati alla cieca da una commissione di assaggio costituita da 100 esperti tra enologi, enotecnici, periti agrari e agronomi (lo scorso anno erano 78) capitanata da Matteo Lovo, presidente di Assoenologi Fvg, e coordinata da Paolo Valdesolo. esperto e notissimo enologo di lungo corso, con una forte visione sul futuro del settore.
Un’altra finalità della Guida è quella di creare un movimento di crescita e di sviluppo del mercato dei vini del Friuli Venezia Giulia, con nuove consapevolezze e il bagaglio di una tradizione che deve guardare alle nuove generazioni, con modalità e scelte di consumo nuove, considerazioni che guideranno la produzione dei vini di domani. Oltre alla collaborazione consolidata con Promoturismo Fvg, questa edizione della Guida ha continuato l’accordo di promozione con AgrifoodFvg e il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”.
Alla presentazione goriziana si sono alternati gli interventi di saluto di Nicolò Gambarotto, editore della Guida con Editoriale Top, del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, di Claudio Filippuzzi, presidente di Agrifood Fvg, Giovanni Cattaruzzi, ideatore della Guida stessa, Tiziana Pittia di Espressione che ha svolto il compito di segreteria, art direction e comunicazione per la Guida, Claudio Fabbro, agronomo, enologo e giornalista. Da tutti gli interventi è emersa l’importanza della Guida che permette di immergere il lettore nell’emozione di un viaggio tra i pregevoli vini del territorio e il suo ambiente, fatto di tantissime peculiarità, racconti e storie che meritano un  approfondimento con visite e assaggi. Inoltre, la Guida acquisisce di edizione in edizione la sua importanza come punto di riferimento per il settore vitivinicolo della regione anche per le straordinarie capacità dei singoli produttori di creare, sperimentare e provare nuove strade che porteranno sicuramente il Friuli Venezia Giulia a consolidare e potenziare con rinnovata forza il posizionamento dei suoi vini sia a livello nazionale che internazionale.

I premiati con i dirigenti della Guida.


Nell’occasione, sono stati consegnati gli attestati di merito per i vini che hanno ottenuto dalla commissione di degustazione le quattro T con un punteggio tra i 90 e i 100 punti. Sono 33:

Annalisa Zorzettig Friulano 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Attems Sauvignon Blanc 2020 DOC Collio 4T
Bidoli Traminer aromatico 2021 DOC Friuli Grave 4T
Conte d’Attimis Maniago Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Cozzarolo Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Grappolo d’Oro Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Grappolo d’Oro Refosco dal Peduncolo Rosso 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Lorenzonetto Cav. Guido Merlot 2021 IGT Venezia Giulia 4T
Manià Friulano 2021 DOC Collio 4T
Muzic Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Petrucco Malvasia 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Petrucco Bianco 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Petrucco Refosco dal Peduncolo Rosso 2019 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scarbolo Pignolo 2018 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scubla Roberto Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scubla Roberto Refosco dal Peduncolo Rosso 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Tenuta Villanova Pinot grigio 2021 DOC Collio 4T
Tenute Tomasella Friulano 2015 DOC Friuli Grave 4T
Valpanera Refosco dal Peduncolo Rosso 2018 DOC Friuli Aquileia 4T
Venica e Venica Sauvignon 2021 DOC Collio 4T
Venica e Venica Friulano 2021 DOC Collio 4T
Vigna Traverso Merlot 2019 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Villa Russiz Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Villa Russiz Sauvignon 2021 DOC Collio 4T
Villa Russiz Merlot 2018 DOC Collio 4T
Meroi Sauvignon 2021 IGT Friuli Colli Orientali 4T
Caccese Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Di Gaspero Friulano 2021 DOP Friuli Colli Orientali 4T
Cossettini Lorenzo Ramandolo 2020 DOCG Ramandolo 4T
Zuani Bianco 2021 DOC Collio 4T
Zuani Bianco 2018 DOC Collio 4T
Valle Friulano 2019 DOP Friuli Colli Orientali 4T

GUIDA TOP VINI FRIULI VENEZIA GIULIA 2023
Borgo Conventi – Sauvignon 2021 DOC Collio 4T

Sono anche stati consegnati i premi speciali autoctoni Friulano e Refosco dal peduncolo
rosso
Muzic – Friulano 2021 Doc Collio
Petrucco – Refosco dal Peduncolo Rosso 2019 Doc Friuli Colli Orientali

LA GUIDA – Sono 150 le sue pagine con la presentazione delle cantine aderenti su due, uno speciale dedicato agli autoctoni Friulano e Refosco dal peduncolo rosso a cura di Claudio Fabbro, vini ai quali la commissione di assaggio ha destinato due premi speciali. Nelle pagine di presentazione delle aziende sono contenuti i vini presentati alla degustazione e le valutazioni della commissione, con un’indicazione sul prezzo di acquisto, per chi ne ha dichiarato la fascia. Nella descrizione delle aziende si trovano una serie di informazioni utili sul metodo di coltivazione dei vigneti, il metodo di raccolta, la vinificazione e l’affinamento in cantina, e, argomento sempre più interessante, la sostenibilità ambientale. Le schede delle aziende, inoltre, ospitano i servizi offerti come l’attività agrituristica (pernottamento, ristorazione) e possibilità di effettuare acquisti online attraverso il proprio e-commerce. Tutti i testi sono pubblicati in italiano, inglese e tedesco, organizzati sulla stessa pagina per migliorare l’esperienza di lettura da parte di tutti. La Guida è stata realizzata grazie alla collaborazione tra professionisti e aziende del settore di Studio Tecnico Agrario Cattaruzzi del perito agrario Giovanni Cattaruzzi, Espressione, Smart Communication, società di marketing e di comunicazione. Editore Editoriale Top, già editore di Top – Taste of Passion e di numerose iniziative editoriali.

Alcuni numeri:
60 aziende partecipanti
200 i vini sottoposti alla valutazione degli esperti
100 gli assaggiatori tra enologi ed enotecnici, periti agrari e agronomi.
5.000 le copie stampate per la prima edizione
La Guida, realizzata in 3 lingue (italiano, inglese e tedesco) sarà distribuita presso le edicole
ed è acquistabile online dal sito www.toptasteofpassion.it

—^—

In copertina, l’intervento di Claudio Fabbro che ha accanto Giovanni Cattaruzzi ideatore della Guida Top.

Dalla Tosoni partiti Montasio e frico per aiutare l’Emilia Romagna alluvionata

“Naturalmente, da latte friulano” scende in campo in aiuto delle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dalla recente alluvione. La nuova organizzazione protagonista della filiera del latte in Friuli Venezia Giulia, che unisce 13 aziende della regione, ha infatti deciso di donare a chi ha perso tutto una riedizione di “Razione N”, la selezione di prodotti caseari sinonimo di storia e cultura del territorio friulano, pensata per l’Adunata nazionale degli Alpini a Udine. Ieri, primo giugno – in coincidenza con la Giornata mondiale del latte -, alle 8 da Spilimbergo, dalla sede della Tosoni Formaggi, con la collaborazione della Protezione Civile regionale, sono stati affidati alle Penne nere 10 quintali di Montasio e frico: un gesto concreto che incarna lo spirito solidale dei friulani.

“Abbiamo vissuto momenti indimenticabili durante l’Adunata. Abbiamo sentito la forza della solidarietà che unisce gli Alpini e che si estende a tutti coloro che si trovano in momenti di difficoltà. Ora è il nostro turno di agire”, ha scritto in una lettera inviata a Dante Soravito de Franceschi, presidente dell’Ana Udine, Carlo Domenico Tosoni, a nome di “Naturalmente, da latte friulano”, illustrando le motivazioni all’origine della donazione e l’auspicio che possa essere un modo per portare conforto e speranza, nella convinzione che anche un piccolo gesto d’aiuto possa essere un sostegno a chi si trova in grande difficoltà.
Le “Razioni N” non sono solo cibo, ma rappresentano un simbolo di amicizia e vicinanza. Sono inoltre facilmente utilizzabili e conservabili, perciò costituiscono un aiuto pratico che può fare la differenza per coloro che si trovano al momento in ginocchio a causa di questa tragedia naturale. La ”Razione N” include un Montasio DOP, formaggio dall’alto valore nutritivo e particolarmente digeribile grazie alla sua lavorazione naturalmente privo di lattosio, il Latteria friulano e il Frico di Montasio Dop e patate, in una versione monodose pratica e veloce da cuocere.


“Naturalmente, da latte friulano” conta attualmente su 170 stalle, corrispondenti a oltre il 20% dell’intero latte munto in Friuli, dalle Alpi al mare Adriatico. L’intento è di riunire, modernizzare, valorizzare e far crescere il settore, nel rispetto del territorio e delle consuetudini di sempre. Il progetto è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e in particolare dalla sua Direzione agricoltura, con cui sono fortemente condivise le finalità di salvaguardia della produzione di latte in condizioni di qualità, a supporto della filiera con una solida strategia economica e modernizzazione degli impianti per essere competitivi, nella consapevolezza che dall’aggregazione nascono la forza e la capacità di superare i limiti fisiologici della singola azienda.

—^—

In copertina e all’interno alcune immagini della consegna dei prodotti caseari.

Pro Loco d’Italia e Città del vino firmano un patto di collaborazione per valorizzare i territori e i loro prodotti

La collaborazione sul tema degli eventi di promozione dei prodotti tipici locali e delle loro filiere attraverso il marchio “Sagra di qualità” promosso dall’Unpli; la valorizzazione dei territori a vocazione vinicola attraverso l’ampliamento di iniziative specifiche già esistenti portate avanti da Città del Vino o nuovi progetti condivisi. Questi alcuni dei punti principali del protocollo d’intesa siglato dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e dall’Associazione nazionale Città del Vino: l’intesa è stata sottoscritta a Sapori Pro Loco, la manifestazione delle tipicità del Friuli Venezia Giulia a Villa Manin di Passariano, dal presidente dell’Unpli, Antonino La Spina, e dal presidente di Città del Vino, Angelo Radica. Alla firma erano presenti Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unpli, e Tiziano Venturini, coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Proprio la nostra regione è leader in Italia di questa collaborazione, avendo già sei Pro Loco aderenti alle Città del Vino. Presente alla cerimonia anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin, il quale ha espresso il plauso dell’intera Assemblea di piazza Oberdan parlando in termini di “interlocuzione continua per una vera sinergia tra le 224 Pro Loco e 32 Città del Vino Fvg e la Regione Fvg”.

“Da ben oltre 140 anni le Pro Loco promuovono la valorizzazione dei territori come patrimonio comune e bene culturale identitario, una missione perseguita anche dall’Associazione Città del Vino. Siamo pertanto lieti di un’intesa che si fonda su solide basi comuni e sarà foriera di importanti iniziative”, ha sottolineato il presidente La Spina. “Un protocollo d’intesa importante che abbiamo sottoscritto con piena convinzione quello con l’unione delle Pro Loco. Abbiamo una presenza capillare in tutta Italia con oltre 450 Comuni Città del Vino, per cui sarà possibile ed auspicabile una collaborazione per iniziative finalizzate alla valorizzazione dei territori a vocazione vitivinicola, attraverso nuovi progetti o con manifestazioni ed eventi già esistenti dedicati al vino”, gli ha fatto eco il presidente Radica.
“Sono sei le nostre Pro Loco aderenti alle Città del Vino: un numero che ci pone tra le prime realtà in Italia e che testimonia il proficuo rapporto di collaborazione, con eventi di qualità come Calici di stelle, che da tempo c’è in regione tra Unpli e Città del Vino. Auspico che anche altre Pro Loco di Comuni che sono già Città del Vino, entrino a far parte dell’associazione”, ha sottolineato poi Valter Pezzarini. “Questa firma, avvenuta in Friuli Venezia Giulia, riconosce il valore della collaborazione raggiunta qui in regione tra Città del Vino e Unpli. Siamo pronti a continuare su questa strada, ora che è rafforzata da una convenzione che permette di ampliare il raggio di azione comune delle nostre realtà, promuovendo il vino come coltura e cultura”,ha sottolineato infine Tiziano Venturini.

Le sei Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino sono Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana. La prima, anche a livello nazionale, è stata quella di Casarsa, con il presidente Antonio Tesolin, il quale ha ricordato il suo predecessore che volle questo passo, Stefano Polzot, la cui memoria è stata onorata con un applauso. Al termine scambio delle bandiere tra Città del Vino e Unpli e consegna della bandiera delle Città del Vino alla Pro Loco di Manzano e a quella di Latisana, le due realtà che hanno aderito più recentemente con i rispettivi presidenti Paolo Murello (Manzano, per il Comune presente l’assessore al Turismo Silvia Parmiani) e Pietro De Marchi (Latisana). Presente anche il consigliere regionale Mauro Di Bert.

IL CONTESTO. Le Pro Loco sono circa 6300 e ogni anno organizzano 110mila eventi cui partecipano 88 milioni di visitatori; circa 20mila le sagre e le fiere per realizzale le Pro Loco hanno sostenuto una spesa complessiva di 700 milioni di euro che ha prodotto, fra effetto diretto, indiretto e indotto, un valore economico e sociale di 2,1 miliardi di euro, dal quale, tra l’altro, sono scaturiti anche 10.500 occupati. Questi alcuni dei dati del report (relativo al 2018) realizzato dal Centro Studi Sintesi della Cgia di Mestre che ha fotografato l’impatto socioeconomico dell’attività svolta a livello nazionale dalle Pro Loco. Di contro, il turismo rurale nelle Città del Vino è in crescita costante: i soli Comuni che aderiscono alla rete sono 450. Inoltre, con oltre 3 miliardi di euro di fatturato e circa 15 milioni di enoturisti (secondo i rapporti annuali dell’Osservatorio sul turismo del vino), l’enoturismo si pone al centro delle politiche di crescita locale. È questa una forma di turismo di esperienza che privilegia la sostenibilità, l’incontro con il territorio, e la conoscenza diretta dei suoi protagonisti: i vignaioli e la gente che qui lavora e vive. Numeri e cifre che qualificano e danno ancor di più l’esatta dimensione dell’intesa siglata fra le due associazioni.

—^—

In copertina, la consegna della bandiera delle Città del vino a Latisana e qui sopra a Manzano; all’interno, lo scambio delle bandiere tra le due associazioni.

Ribolla a San Vito tra convegni tecnici e grande musica (domenica Phil Palmer)

Dalla nuova legislazione per regolare le Dop e Igp fino ad una chiacchierata con le figure femminili nel mondo del vino: questi gli argomenti dei convegno organizzati nelle due giornate del Ribolla Gialla Wine Festival di San Vito al Tagliamento, nei giorni 3-4 giugno.


Si parte sabato, alle ore 10, all’antico teatro Arrigoni, con il convegno “Indicazioni geografiche. Le Dop e Igp tra nuova legislazione europea e rapporto con i nuovi consumatori” a cura dell’Associazione Città del Vino – coordinamento del Friuli Venezia Giulia. Interverranno Paolo De Castro, già ministro dell’Agricoltura e parlamentare europeo primo vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale, e Massimo Agostini, collaboratore dello stesso De Castro al Parlamento europeo, i quali aggiorneranno sulle ultime decisioni in ambito Ue. Luca Iseppi, economista agrario docente dell’Università di Udine, relazionerà invece su “Le indicazioni geografiche quali strumenti per la creazione di valore e sviluppo di un territorio”, mentre Sandro Sillani, collega dello stesso Ateneo friulano, si soffermerà su “Impatto delle indicazioni geografiche sulle preferenze dei consumatori”. Modererà il giornalista Adriano Del Fabro. Al termine brindisi offerto dalla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito.
Domenica 4 giugno, alle 10, sempre al teatro Arrigoni, “Storie di donne: quattro professioniste del vino si raccontano”. L’evento – organizzato da Sorsi e Percorsi a cura di Maria Teresa Gasparet e Paola Gottardo – vedrà conversare tra loro Elisa Degano sommelier ed enotecaria, Deborah Gelisi enologa, Vanessa Padovani tour operator e Sara Tortelli marketing digitale, social media marketing. A moderare l’incontro il giornalista Gabriele Giuga. Al dibattito parteciperanno anche Roberta Gregoris, presidente Rotary Club San Vito al Tagliamento. Evento in collaborazione con Office Solutions Pordenone. Al termine, un brindisi offerto ancora da Ramuscello.

***

Ci sarà anche la grande musica nel programma del primo Ribolla Gialla Wine Festival, che aprirà l’estate di San Vito al Tagliamento il 3 e 4 giugno. Sul palco di Piazza del Popolo, infatti, si esibirà in un concerto gratuito il famoso Phil Palmer domenica 4 giugno, alle ore 19. Chitarrista jazz e rock britannico, ha notorietà internazionale visto che ha suonato, solo per citare due nomi, con Dire Straits ed Eric Clapton. Ma anche in Italia il suo nome è noto per prestigiose collaborazioni, tra cui quella con Lucio Battisti, per il quale ha dato vita al celebre assolo de Il Nastro rosa. Il Concerto è promosso dal Comune di San Vito al Tagliamento insieme ad Ambiente Servizi e Lta Livenza Tagliamento Acque. Il concerto sarà nel cuore della manifestazione, ovvero il centro storico con 10 casette, due punti enoteca, chiosco e mercatino dei sapori che andranno a proporre Ribolla gialla, vino simbolo del Friuli Venezia Giulia, in abbinamento a specialità enogastronomiche locali.
Ma ci saranno anche altri momenti musicali durante il Festival, tutti gratuiti. Sabato 3 giugno, dalle 19 alle 21, il concerto jazz Night and Swing Quartet e a seguire dalle 21 alle 23 dj Matteo Milan con il suo dj set (entrambi in piazza del Popolo). Da non perdere, poi, domenica dalle 18.30, al Giardino dell’Ospedale dei Battuti in via Bellunello il concerto di “Albert Hera” con Feniarco – La Voce dei Cori.

Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento insieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoturismoFVG. Collaborazioni con Città del Vino coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, UNI.DOC FVG, C’entro anch’io – Associazione Sviluppo e Territorio, Pro San Vito, ConCentro – Azienda Speciale della CCIAA Pordenone-Udine con il brand Pordenone With Love e Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom – Pordenone.

 

“SaporiBus nel Friuli Orientale”: prima tappa tra i vini di Buttrio, ultima tra le campanelle di Nimis

Tra cibo e cultura, parte “SaporiBus nel Friuli Orientale”, la novità 2023 per fare il giro in pullman tra le bellezze e i sapori tipici del Friuli Venezia Giulia. Il nuovo servizio di fruizione e valorizzazione turistica del territorio permetterà agli ospiti di raggiungere da Udine cinque località diverse, tra giugno a settembre, in occasione di importanti sagre, fiere e mercatini, con sosta enogastronomica per pranzo e la possibilità di visitare monumenti storico-artistici, oltre che aziende vitivinicole, acetaie e distillerie tra le più rinomate della zona.
“SaporiBus nel Friuli Orientale” è una nuova iniziativa organizzata da Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža con l’adesione di Pro Loco Buri, Pro Loco Alta Val Malina Attimis, Pro Loco Cividale del Friuli, Pro Loco Manzano e Pro Loco del Comune di Nimis.
“Siamo entusiasti di questa nuova iniziativa – ha affermato il presidente del Consorzio, Gianfranco Specia -: una novità nel panorama dell’offerta turistica in Friuli Venezia Giulia. Una proposta che dà slancio al turismo con un occhio alla sostenibilità ambientale perché incoraggia lo spostamento in gruppo. Un’iniziativa che siamo sicuri potrà attrarre un pubblico diversificato, sia chi ama scoprire l’enogastronomia sia chi è desideroso di approfondire la storia e la cultura locali”.

Dai vini di Buttrio…

Nel dettaglio, domenica 11 giugno SaporiBus giungerà alla 90ma Fiera regionale dei Vini di Buttrio con visita al Museo della Civiltà del Vino, al parco e alla Villa di Toppo Florio e all’acetaia Midolini, la più grande del mondo inserita nel Guinness dei primati.
Domenica 2 luglio la meta sarà la Sagra delle Fragole e dei Lamponi ad Attimis con visita all’azienda agricola Martinuzzi con degustazione di miele e spiegazione di come viene prodotto lo zafferano e alla tenuta Valdomini (degustazione di due vini).
Domenica 27 agosto tocca a Cividale con passeggiata tra le bancarelle del mercatino di antiquariato Il Baule del diavolo, pranzo Al Campanile, oltre che visita al tempietto longobardo e museo del Duomo.
Domenica 3 settembre il bus raggiungerà Manzano per il tradizionale programma del “Settembre manzanese”, ma ci sarà tempo anche per la visita alla splendida Abbazia di Rosazzo e una sosta all’azienda Schianchi con degustazione di confetture e spezie.
Domenica 10 settembre, infine, tappa all’Antighe Sagre des Campanelis di Nimis, che conta ben 507 edizioni, con visita all’antica Pieve di Santi Gervaso e Protasio e sosta all’azienda agricola Il Roncat (degustazione di due vini) e alla Distilleria Ceschia (degustazione tre grappe e dolci tipici), la più antica del Friuli essendo fondata nel 1886.

… alle campanelle di Nimis.

Per tutte le gite, sono previsti pranzo in loco e visita ad aziende agricole, distillerie, acetaie, aziende vitivinicole del territorio con l’accompagnamento di Elena Roppa, esperta di produzioni agroalimentari e di turismo enogastronomico e rurale, nonché presidente delle Donne del vino Fvg. Per tutte e cinque le proposte, la partenza del bus sarà alle ore 10 dall’Infopoint di Udine in piazza Primo Maggio e rientro per le 17 sempre in città; il costo promozionale è di 40 euro per gli adulti e di 20 per gli under 12, comprensivi di pullman, visite, pranzo e degustazioni dove previste da programma.

Per maggiori info e prenotazioni, contattare il Consorzio Pro Loco Torre Natisone al 349.8686675 (signora Giovanna).