Corno di Rosazzo e i vini degli antichi egizi. Bene il Giro in vigna che ritornerà

Il circolo culturale Corno, in occasione della 52ma Fiera dei Vini di Corno di Rosazzo – che continua anche oggi con tante proposte e poi fino a martedì prossimo – ha invitato il Gruppo Archeologico Aquileiese a tenere una conferenza con immagini sul vino nell’antico Egitto. I relatori Antonella Testa e Giuseppe Polo esporranno i diversi tipi di vino conosciuti nel mondo egizio con riferimento alle coltivazioni di oggi: parleranno di feste, riti e simbologie. L’evento si terrà domani, alle ore 19, nella sala consiliare del municipio in piazza Divisione Iulia.

Immagini della camminata.

Intanto, la prima edizione di “Fai un giro in vigna”, promossa dallo stesso circolo culturale guidato da Sergio Paroni e dalle delegazioni del Fai di Cividale e Palmanova, ha conseguito numerose adesioni. La passeggiata ecologica-culturale ha interessato alcune suggestive chiesette e accoglienti cantine del Comune collinare illustrate da giovani guide che hanno emotivamente coinvolto i partecipanti. Il bel tempo ha favorito l’evento che constava di due percorsi, uno breve e uno più lungo per agevolare ogni esigenza. Soddisfazione tra gli ospiti e gli organizzatori per il felice esito di questa prima edizione. Appuntamento, quindi, al 2024 con altri itinerari sempre nell’invitante territorio di Corno di Rosazzo.

La Fiera dei vini di Corno di Rosazzo richiamo turistico e volano economico

“La Fiera dei vini rappresenta ancora oggi un’occasione per promuovere il nostro territorio e i suoi prodotti enogastronomici di eccellenza, offrendo un’esperienza agli amanti del buon vino. Un evento che mette in evidenza un insieme di eccellenze vitivinicole e gastronomiche e che si pone come un importante richiamo turistico, un volano per l’economia e, soprattutto, espressione della cultura e della storia della nostra terra”. Questa la sintesi dell’intervento del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ieri all’apertura della 52ma Fiera dei vini di Corno di Rosazzo.

L’inaugurazione della manifestazione, nata nel 1970 con l’obiettivo di promuovere il turismo, l’enologia e il territorio attraverso convegni ed eventi dedicati alle tradizioni locali, è avvenuta in piazza Divisione Julia alla presenza, tra gli altri, del sindaco Daniele Moschioni e della corte del Ducato dei vini friulani guidata da Alessandro I, il quale stamane, nel Castello di Udine, presiede la Dieta di Primavera con l’intronizzazione dei nuovi nobili e la consegna del Premio Isi Benini.
“È lodevole – ha aggiunto Fedriga – che questa manifestazione si proponga di promuovere non solo la degustazione dei vini, ma anche l’accoglienza dell’enoturista, che desidera conoscere il territorio, la vigna e il viticoltore che racconta la storia del suo prodotto. Le strutture ricettive presenti in ogni azienda vinicola, insieme ai servizi a esse collegate, contribuiscono ad arricchire l’offerta turistica qualitativamente e quantitativamente”.
Numerosi gli eventi inseriti nella manifestazione, in programma fino al 20 giugno. Tra questi la rassegna dei vini Doc, durante la quale sarà possibile degustare i migliori vini dei produttori locali, e il Premio Cornium d’Oro, dedicato ai vini Friulano e Ribolla gialla e aperto a tutte le aziende del Friuli.

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In copertina, l’intervento di Massimiliano Fedriga; all’interno, il governatore durante la cerimonia, con le autorità e la corte del Ducato dei vini friulani.

“Borderwine”, il vino naturale invita domani e lunedì nel parco di Villa Manin

Tutto pronto per il Salone Transfrontaliero del Vino naturale del Friuli Venezia Giulia: la 7ma edizione di “Borderwine” dà appuntamento a tutti gli amanti del vino prodotto “secondo natura” domani e lunedì. Come per la scorsa edizione, sarà il parco di Villa Manin, a Passariano di Codroipo, ad ospitare la rassegna: riparati dall’ombra degli alberi secolari del parco, si potrà godere di un vero e proprio tour enologico e gastronomico che, oltre al meglio del vino naturale Fvg, abbraccia i confini del Nord Est e oltre, con 60 cantine e decine di produttori provenienti da Italia, Austria, Slovenia e ancora da più lontano.

Alberto Blasetti Ph. www.albertoblasetti.com

Il tema dell’edizione 2023 è infatti borderless, senza confini, un tema da sempre molto caro ai suoi ideatori: “Il Friuli Venezia Giulia è una terra che da sempre si identifica come transfrontaliera, come crocevia di influssi che hanno toccato ogni aspetto della cultura, anche quella enogastronomica – spiegano i fondatori di Borderwine, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti –. Oggi più che mai, il piacere di un bicchiere di vino prodotto rispettando natura e risorse può diventare simbolo di unione e di condivisione, di confini aperti e barriere che cadono”.
Nato nel 2016, infatti, Borderwine è un’eccellenza nel panorama italiano dedicato al vino naturale. I criteri per poter partecipare come produttori al Salone rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo. Madrina dell’edizione 2023 è Miss Claire, influencer e travel blogger che, partendo da Trieste, racconta le eccellenze turistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio transfrontaliero tra Fvg, Austria, Slovenia e Croazia.

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Degustazioni – Come da tradizione, durante le due giornate, ci saranno degustazioni speciali condotte da esperti enologi: due la domenica, la prima dedicata al Malvasia con Paolo Tegoni che ha scritto il libro “Malvasia, un diario Mediterraneo”, la seconda condotta da Gae Saccoccio, ormai amico e presenza fissa di Borderwine, sui vini di Denis Montanar. Lunedì invece appuntamento con una degustazione di etichette francesi a cura di Vini Volanti.

Food – Ovviamente, non può mancare la parte dedicata al cibo, con produttori agroalimentari e diversi ristoratori del territorio che esalteranno la cultura gastronomica locale con le loro proposte. Arriva da Trieste la cucina di Mood, enoteca, bar e ristorante con lo chef Andrea Bressan e grande attenzione alla carta dei vini naturali. E poi c’è Farmer’s, il laboratorio di gastronomia di carni che arrivano direttamente da fattorie selezionate.
Domani appuntamento con lo showcooking della chef di origine serba Sabina Joksimović che firmerà piatti vegetariani e vegani.
Lunedì spazio ai fornelli per Davide Larise che, dopo essere stato sous-chef al celebre Joia di Milano (con lo chef Pietro Leemann), il primo ristorante vegetariano stellato in Italia, ora è tornato in regione come cuoco e consulente di cucina naturale, rispettosa dell’ambiente e attenta alla stagionalità.

Borderwine è organizzato con il sostegno di Io sono Friuli Venezia Giulia, Villa Manin Erpac, Camera di Commercio Udine e Pordenone e grazie a Civibank, Interlaced, Prontoauto, Pratic House, Tyre Resort, ACOP Components, Enofriuli, Nomacorc, Mise En Place, Get your Bill, Get your Cash, Mittelfest, Battaglia Danilo Assicurazioni.
Orari: Domenica 18 giugno dalle 17 alle 23 – Lunedì 19 giugno dalle 16 alle 22.
Per l’acquisto dei biglietti: direttamente in loco oppure su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-borderwine-2023-607595854557

Informazioni e aggiornamenti:
https://www.facebook.com/borderwineitaly

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In copertina, Villa Manin di Passariano che apre le porte ai vini naturali.

 

Weekend della solidarietà per l’Africa: conto alla rovescia a Nimis per i vini di “Diamo un taglio alla sete”

Conto alla rovescia a Nimis per “Diamo un taglio alla sete Fvg”. Tutto pronto, infatti, per l’ormai tradizionale manifestazione di volontariato che si ripeterà domani e domenica, e che da oltre tre lustri sostiene l’attività del missionario comboniano, originario delle Valli del Natisone, Dario Laurencig, in Africa da 50 anni. Con i vini imbottigliati vengono raccolti fondi (oltre 550 mila euro dal 2006 al 2022) che il religioso impiega per realizzare pozzi di acqua potabile e sviluppare progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica, nella regione del Turkana (Kenya) ed in Sud Sudan.


Il progetto Diamo un taglio alla sete è “a costo zero”: come già riferito, tutto ciò che serve per la realizzazione delle bottiglie di vino, manodopera compresa, viene infatti donato con generosità ed entusiasmo. La materia prima la mettono a disposizione una ventina di aziende vinicole, in prevalenza friulane, ma non solo; prima dell’assemblaggio dei due blend (che prendono il nome di Vitae Bianco e Vitae Rosso) i campioni vengono valutati dal gruppo storico di enologi, ex compagni di corso all’Istituto Tecnico Agrario “Paolino d’Aquileia” di Cividale, grazie ai quali è partita e cresciuta l’iniziativa solidale. Le bottiglie (e i magnum, sempre richiestissimi) verranno distribuite a partire da questo weekend, quando dal piazzale della Cantina “I Comelli” – all’uscita da Nimis verso Ramandolo e Torlano – si terrà la tradizionale Festa dalla solidarietà. Due giornate insieme con gioia, musica, amicizia e voglia di pace!
L’edizione 2023 si aprirà dunque domani, 17 giugno, alle 18, con la tradizionale rassegna delle “Cucine dal Mondo”: 23 proposte dall’Italia (Emilia, Puglia, Sardegna e naturalmente Friuli), dall’Europa (Croazia, Romania, Spagna, Portogallo) e poi dall’Africa (Algeria, Gambia, Marocco), dalle Americhe (Argentina, Perù, Usa) e dall’Asia (Pakistan, Sri Lanka). Un “giro del mondo gastronomico” reso possibile dalla collaborazione di tanti amici provenienti da Paesi lontani, residenti in Friuli Venezia Giulia.
Domenica, quindi, la festa riprenderà con l’apertura dei chioschi, a partire dalle 10. La proposta gastronomica avrà il suo pezzo forte nel tradizionale “spiedone”, con contorno di patate fritte. Non mancheranno i prodotti degli sponsor tradizionali, tra cui i salumi della Wolf Sauris; il gelato di Fiordilatte (Giancarlo Timballo) di Udine; lamponi e mirtilli caldi della Pro Loco di Avasinis; le frittelle di mele della Pro Loco di Sutrio; l’immancabile IllyCaffè.
La colonna sonora della due giorni sarà assicurata da ben sedici gruppi musicali. Domani sera toccherà ai Blues metropolitano, Coletto’s free mask, Yerba Project e Sara Simondi 4tet; domenica sul palco si alterneranno i Sand of Gospel, Nove Note, Officine del Ritmo, Az. Tonelli’s & Co, Il Mercatovecchio, Splumatz (Street Band), Luigi Zucchi + Frizzi Comini Tonazzi, Power Flower, Sabina, The Rookies Trio, Michele Pirona, Galao. Per i più piccoli ci saranno, come di consueto, un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento. La sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana (sezione di Tarcento), che sarà presente con i suoi mezzi e volontari. E, allora, via alla Festa della solidarietà: Diamo un taglio alla sete dell’Africa arroventata dal sole!

Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.diamountaglioallasete.it o alla pagina Facebook @diamountaglioallasete

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In copertina, una fase dell’imbottigliamento dei vini (a cura del Centro mobile di Giuseppe Lipari); all’interno, bambini africani in festa per l’acqua che sgorga abbondante in uno dei pozzi fatti scavare grazie all’intuito di fratel Dario Laurencig (foto sotto).

Udine, domani la Dieta di Primavera del Ducato dei vini friulani con i nuovi nobili e il Premio dedicato a Isi Benini

(g.l.) Calato con successo il sipario su “Asparagus”, la ormai storica rassegna enogastronomica, ecco un nuovo importante appuntamento per il Ducato dei vini friulani che l’anno scorso ha compiuto mezzo secolo di vita. Il duca Alessandro I (al secolo Alessandro Salvin) e la corte ducale hanno, infatti, indetto la tradizionale Dieta di Primavera per la nomina dei nuovi Nobili e per la consegna del Premio “Ricordo Isi Benini”. Destinatario quest’anno del prestigioso riconoscimento, omaggio a uno fra i più convinti e attivi fondatori del Ducato nel lontano 1972, è il dottor Matteo Bellotto.
L’appuntamento è dunque fissato per domani mattina, 17 giugno, nella solenne cornice del Salone del Parlamento, nel Castello di Udine, unanimemente riconosciuto come il “simbolo del Friuli”. L’organizzazione ricorda che sarà disponibile un bus navetta a partire dalle ore 9.30 da piazza Libertà.

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In copertina, il giornalista Isi Benini (1924-1990) e qui sopra il duca Alessandro Salvin.

 

Friulano, Refosco e Guida Top 2023 oggi per dare il via ad autori e vini a Lignano

A Lignano Pineta, due grandi vini, da sempre simboli del Vigneto Fvg, vale a dire un Friulano (ex Tocai) e un Refosco dal peduncolo rosso, assieme alla nuova edizione della Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia, daranno oggi il via al 25° anno degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna che a coniuga letteratura e gusto promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.

Il primo appuntamento oggi, 15 giugno, alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, con la presentazione di “Lignano: ti racconto” (la Nuova Base Editrice), una raccolta di racconti brevi ambientati nella città balneare frutto dell’estro narrativo dei partecipanti al corso di scrittura creativa organizzato dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio e curati da Alberto Garlini. Segue la presentazione di “Top Vini Friuli Venezia Giulia 2023” con l’ideatore Giovanni Cattaruzzi e l’editore Nicolò Gambarotto, una Guida nata per orientare i consumatori nella scelta tra i tanti vini prodotti da eccellenti aziende vitivinicole grandi e piccole del Friuli Venezia Giulia, per gli appassionati e i turisti nazionali e internazionali che visitano la nostra regione. Il lettore si immergerà nell’emozione di un viaggio tra i pregevoli vini del territorio e il suo ambiente, fatto di tantissime peculiarità, racconti e storie che meritano un approfondimento con visite e assaggi.
Come detto, due i vini in abbinamento, un bianco e un rosso. Il Collio Friulano dell’azienda agricola Muzic di San Floriano del Collio, dal color giallo paglierino con riflessi verdognoli, con un profumo fine, intenso, persistente e floreale. In bocca risulta secco, morbido con netto sapore di mandorla amara. E il Refosco dal peduncolo rosso dell’azienda agricola Petrucco di Buttrio. Dal colore rosso rubino vivace, ha un sapore asciutto e freschezza vivace. Ha un profumo intenso, di fragranze fruttate di frutti rossi come lampone e ribes, frutti neri come mirtilli e mora selvatica, che ben si fondono alle spezie come caffè, liquirizia, anice stellato.

E ora ecco tutti gli altri incontri dei vini Fvg con gli autori, da giugno a settembre.

Giovedì 22 giugno Enea Fabris presenta “Storie… che raccontano la storia”, dove l’autore va a ruota libera con ricordi della sua giovinezza vissuta a Ronchis, per poi raccontare le origini di Lignano fino ai tempi nostri, un completamento del precedente libro “Dalla sabbia … all’Oro”. Il vino in abbinamento è offerto dalla Tenuta Pribus di Bagnaria Arsa.

Con l’intreccio di due storie – largamente autobiografiche e ad alto tasso thrilling – Natasha Stefanenko racconta nel libro “Ritorno nella città senza nome” (Mondadori) l’anima di un paese grande, inquieto e disorientato, l’Urss degli anni Novanta, che vive la fine di consolidate certezze e anche la dirompente irruzione di nuove libertà. Lo presenta al PalaPineta giovedì 29 giugno, con in abbinamento un vino dell’azienda agricola Scarbolo Sergio di Cividale.

Giovedì 6 luglio “Un buon posto in cui fermarsi” (Einaudi), il nuovo commovente romanzo di Matteo Bussola. A volte la vita ci colpisce fino ad abbatterci. E se invece di rialzarci, provassimo a guardare il mondo con gli occhi di chi è a terra? Forse proprio la resa può regalare un’inaspettata felicità. La Società agricola Colutta Giorgio di Manzano propone alla fine un brindisi un suo vino.

Siamo tutti abituati all’esperienza di premere un tasto e vedere qualcosa accadere. Il verbo della scienza è provare, quello di tecnologia e religione è credere. La religione si interessa della salvezza dell’anima nei cieli e la tecnologia della conservazione dei dati nel cloud. Giovedì 13 luglio Chiara Valerio lo spiega al pubblico presentando il suo libro “La tecnologia è religione” (Einaudi), accompagnata dal vino della Società agricola Principi di Porcia e Brugnera di Porcia e Azzano Decimo.

Giovedì 20 luglio torna a Lignano Antonio Caprarica con il suo “Carlo III”. Il destino della corona (Sperling & Kupfer). Uscito in occasione dell’incoronazione di Carlo III e della consorte Camilla, il 6 maggio scorso, il nuovo libro di Antonio Caprarica ci mostra un sovrano a due facce: il culto del passato e la lungimiranza sull’ambiente, una vita tra i lussi e l’attenzione ai più deboli, la determinazione di un uomo che ha ottenuto il lieto fine salendo al trono al fianco della donna che ha sempre voluto come sua regina. Propone il vino l’azienda vinicola Marco Felluga di Gradisca d’Isonzo.

Chi non conosce il vicequestore Rocco Schiavone? Giovedì 27 luglio lo ritroveremo nelle pagine di Elp (Sellerio), l’ultimo giallo di Antonio Manzini, che ruota attorno all’”Esercito di Liberazione del Pianeta”. Schiavone si interessa a questo gruppo che compie azioni audaci per difendere gli animali, ma presto si trova coinvolto in un misterioso omicidio legato al gruppo. Dopo la presentazione, l’assaggio di un vino dell’azienda agricola Elio di Cividale.

Venerdì 28 luglio il Teatri Stabil Furlan propone la lettura scenica in friulano “La Stilo di Hemingway”. Dall’omonimo testo originale di Pietro Spirito, la pièce in “marilenghe” nella traduzione di Stefano Montello, prende voce con gli attori Massimo Somaglino, Fabiano Fantini e gli accompagnamenti alla chitarra di Leo Virgili. Si brinda poi con l’azienda vini Paolo De Lorenzi di Pravisdomini.

Scontenti non vuol dire infelici, malinconici o inquieti. Esistono trattati e una vasta letteratura sull’infelicità, mentre poco o nulla si è scritto dello scontento. Per comprendere da dove nasce e dove conduce, indagandone ragioni, forme e sbocchi, Marcello Veneziani nel suo libro “Scontenti. Perché non ci piace il mondo in cui viviamo” (Marsilio) compie un viaggio nel malessere che ci corrode, ci fa sentire continuamente inappagati. Lo presenta a Lignano giovedì 3 agosto e al termine i vini della Cantina I Magredi di Domanins.

Giovedì 10 agosto la vicenda semiseria di un giovane nobile nato povero per colpa della Storia: Gian Paolo Polesini presenta “Polle. Il figlio unico” (Orto della Cultura). Il libro è perlopiù un’esplorazione ironica sull’ingessato mondo dei titolati che inizia dalla metà del Novecento e risale i decenni fino al Terzo Millennio in un continuo flashback temporale. Brindisi finale con la Società agricola I Comelli di Nimis.

Due nipoti e un nonno sui sentieri dei boschi: è “Le cinque porte” (Mondadori), l’ultimo romanzo di Mauro Corona che si rivolge a un pubblico di tutte le età. L’immancabile appuntamento agli incontri con l’autore e con il vino è giovedì 17 agosto. Il vino è offerto dalla Società agricola Lorenzonetto Cav. Guido di Latisana.

Giovedì 24 agosto torna a Lignano Enrico Galiano con “Geografia di un dolore perfetto” (Garzanti). Con la sua inconfondibile delicatezza, l’autore ci regala una prova di narratore maturo con una storia avvincente e coinvolgente. Una storia che, pagina dopo pagina, diventa sempre più la storia di tutti noi. Il vino in abbinamento è dell’azienda agricola Bracco di Brazzano di Cormons.

Venerdì 25 agosto ritorna il Teatri Stabil Furlan che presenta la lettura scenica in friulano “Tito Maria al viôt il mâr”, tratta dal racconto di Tito Maniacco di una delle prime edizioni di Lignano: ti racconto. Traduzione in lingua friulana di Tarcisio Mizzau, con la voce di Massimo Somaglino e la chitarra di Denis Biason. Il vino è di Diamo un taglio alla sete di Nimis.

Sette grandi sogni. E altrettanti fallimenti. Idee visionarie che avevano lo scopo di migliorare il mondo, ma si sono dimostrate chimere. Che cosa è andato storto? Carlo Cottarelli spiega quali sono le potenti forze economiche che governano la nostra vita di tutti i giorni. Dobbiamo conoscerle, se vogliamo governarle. Appuntamento, dunque, con Cottarelli e il suo “Chimere. Sogni e fallimenti dell’economia” (Feltrinelli) giovedì 31 agosto, assieme all’azienda agricola Obiz di Cervignano.

Il finale della 25ma edizione degli Incontri con l’autore e con il vino giovedì 7 settembre: Cristina Cassar Scalia presenta “La banda dei carusi” (Einaudi). Un romanzo poliziesco coinvolgente, scritto dalle mani di un’autrice definita “la migliore scrittrice di storie di poliziotte in circolazione”. Si chiude in bellezza con il vino dell’azienda agricola Colmello di Grotta di Farra d’Isonzo.

Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, CiviBank, Ramberti, Ma.in.cart., Officine Zamarian, Dersut Caffè, Lignano Banda Larga, Nosella Dante, T.KOM, Repower, Lazzarini Impianti, Aedificare, Adriastrade, Applicatori società cooperativa, Artesegno, BlueSpeace, Costruzioni Cicuttin, Omnia Energy 3, Stenal, Neri Maurizio, Koki, Legnolandia.

Allevatori Fvg domani a Codroipo per eleggere la nuova amministrazione

(g.l.) Importante appuntamento annuale per l’Associazione allevatori del Friuli Venezia Giulia. Domani, infatti, a Codroipo, in via XXIX ottobre 9/B, a partire dalle 10 si riunirà l’assemblea dei soci chiamata ad approvare il bilancio consuntivo 2022 e quest’anno anche a rinnovare il consiglio di amministrazione. Sarà ovviamente anche l’occasione per fare il punto sullo stato di salute della zootecnia in regione e sull’attività dell’associazione stessa, da parte del presidente Renzo Livoni e del direttore Andrea Lugo, davanti ai soci e ai delegati eletti nelle assemblee parziali conclusesi in tutta la regione qualche settimana addietro. Come è noto, anche la zootecnia friulana sta vivendo un momento molto delicato, non solo perché provato dai durissimi effetti della triennale emergenza pandemica, ma anche e soprattutto per i pesanti rincari delle materie prime e delle forniture energetiche.

Renzo Livoni e Andrea Lugo.

Da oltre 50 anni grandi vini in mostra a Corno di Rosazzo il “cuore pulsante” della Doc Colli orientali del Friuli

Conto alla rovescia per la storica Fiera dei vini di Corno di Rosazzo, “cuore pulsante” dei Colli orientali del Friuli, visto che proprio questo paese a sud di Cividale ospita la sede del Consorzio di tutela della prestigiosa Doc contraddistinto dallo Spadone del Patriarca Marquardo. In Piazza Divisione Julia (nota anche come “piazza Tocai”) dal 16 al 20 giugno ritorna, infatti, la rinomata rassegna enologica. La tradizione vuole che i viticoltori del territorio allestiscano il proprio chiosco mettendo in mescita i vini della propria cantina. Per questa 52ma edizione ci saranno 10 produttori con circa 100 etichette di vini in mescita. Nella sala Azzurra della Casa comunale verrà, invece, allestita l’Enoteca con vini da tutto il Friuli Venezia Giulia: qui potranno essere degustati bianchi e rossi di gran pregio, oltre alla sempre più famosa Ribolla gialla: in tutto, altre cento etichette ad arricchire la possibilità di degustazione. Non mancheranno, ovviamente, la invitante carne alla brace (pollo, costa e salsiccia) e lo stand delle eccellenze gastronomiche del Friuli: il formaggio Montasio e il prosciutto di San Daniele con l’immancabile frico.

La Sagra si aprirà venerdì 16 giugno, alle ore 19, con la sfilata, aperta dalla Banda di Corno di Rosazzo e della Corte ducale del Ducato dei vini del Friuli Venezia Giulia; subito dopo, saranno premiati i migliori Friulano e Ribolla che hanno partecipato al Premio Cornium d’Oro 2023, vini che pure saranno degustabili nell’Enoteca del Palazzo comunale. Cornium d’Oro è un Premio molto ambito dai vitivinicoltori, la cui selezione è avvenuta, grazie ad Assoenologi e ai winelovers, a Villa Nachini Cabassi a fine maggio. Sempre nel corso dell’inaugurazione ci saranno le premiazioni della Mostra concorso del Montasio.
Durante tutto il periodo della Sagra, nella sala consiliare del Comune sarà allestita la mostra “Il Mondo di Pasolini tra il mare e le città”, che verrà aperta sempre venerdì prossimo, ma alle 18. Mostra, ideata e curata dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino Aurisina. Imperdibile poi l’appuntamento serale di sabato, dopo le piovose ma emozionanti giornate dell’Adunata nazionale degli alpini di Udine. Ritornano, infatti, le penne nere con “I veci della Fanfara Julia”. Sarà bellissimo assistere sia alla sfilata della Banda sia al concerto che seguirà in Piazza Divisione Julia. Domenica, invece, una giornata tutta da vivere con il Motoraduno organizzato da Saetis di Cuar, la Marcia dei vini Fiasp, l’ex tempore di pittura “Vini e non solo”, il dog show, la prima rassegna dei corpi bandistici giovanili del Friuli Venezia Giulia e tanto altro. Lunedì ricordiamo, quindi, un appuntamento molto significativo, a cura del Circolo culturale Corno, “Il Vino e l’antico Egitto”. Un viaggio nel tempo e nella geografia enoica del nostro Mediterraneo. La Fiera si concluderà martedì 20 giugno con la proclamazione della Miss Blanc di Cuar nella selezione regionale di Miss Mondo con Mecforyou. Ogni serata sarà allietata dal ballo gratuito con orchestra dal vivo.

La storia – La Fiera dei Vini di Corno di Rosazzo è nata nel 1970, proprio lo stesso anno della istituzione della Doc Colli orientali del Friuli, quando sotto la spinta di un gruppo di viticoltori si costituì il comitato promotore della manifestazione con lo scopo primario di promuovere il turismo, la conoscenza enologica e il territorio con convegni diretti alle culture pregiate e ai prodotti tipici locali. La rassegna si propone di promuovere l’offerta del territorio, tramite l’accoglienza riservata all’enoturista, che come potenziale cliente è attento e curioso, non si ferma alla sola degustazione, vuole conoscere il territorio, la vigna e il viticoltore che racconta il suo prodotto, attraverso anche le strutture ricettive, di cui ormai ogni azienda vinicola si è dotata, e dei servizi ad esse collegate, favorendo e incrementando la ricettività qualitativamente e quantitativamente. Le aziende vitivinicole operano su un territorio ricco di sapori e profumi dove si producono dei bianchi e rossi eccellenti che si abbinano ai prodotti tipicamente friulani che si possono trovare anche nella stessa manifestazione espositiva.

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In copertina, bellissimi grappoli di Ribolla gialla in epoca di vendemmia. (Azienda agricola Cadibon di Corno di Rosazzo)

“Diamo un taglio alla sete Fvg”, a Nimis ritorna la festa della solidarietà: aiuterà Fratel Dario a cercare l’acqua in Africa

Anche quest’anno a Nimis si ripeterà il “miracolo di Cana… all’incontrario”: è stato infatti imbottigliato in questi giorni – grazie alla storica collaborazione del laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari – il vino di Diamo un taglio alla sete Fvg, l’organizzazione di volontariato che da oltre tre lustri sostiene l’attività del missionario comboniano, originario delle Valli del Natisone, Dario Laurencig, in Africa da 50 anni. Miracolo al contrario, abbiamo detto: perché mentre a Cana Gesù trasformò l’acqua in vino, grazie al vino di Diamo un taglio alla Sete Fvg vengono raccolti fondi (oltre 550 mila euro dal 2006 al 2022) che fratel Dario impiega per realizzare pozzi di acqua potabile – è un rabdomante in grado, con la classica bacchettina biforcuta, di individuare le vene d’acqua potabile con una precisione stupefacente – e sviluppare progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica, nella regione del Turkana (Kenya) ed in Sud Sudan.

Il progetto Diamo un taglio alla sete è “a costo zero”: tutto ciò che serve per la realizzazione delle bottiglie di vino, manodopera compresa, viene donato con generosità ed entusiasmo. La materia prima la mettono a disposizione una ventina di aziende vinicole, in prevalenza friulane; prima dell’assemblaggio dei due blend (che prendono il nome di Vitae Bianco e Vitae Rosso) i campioni vengono valutati dal gruppo storico di enologi, ex compagni di corso all’Istituto Agrario di Cividale, grazie ai quali è partita e cresciuta l’iniziativa solidale.
Le bottiglie (e i magnum, sempre richiestissimi) verranno distribuite a partire dal weekend del 17 e 18 giugno, quando a Nimis (piazzale della Cantina “I Comelli”) si svolgerà la tradizionale Festa dalla solidarietà. Due giornate insieme con gioia, musica, amicizia e voglia di pace!
L’edizione 2023 si aprirà sabato 17 giugno, alle 18, con la tradizionale rassegna delle “Cucine dal Mondo”: 23 proposte dall’Italia (Emilia, Puglia, Sardegna e naturalmente Friuli), dall’Europa (Croazia, Romania, Spagna, Portogallo) e poi dall’Africa (Algeria, Gambia, Marocco), dalle Americhe (Argentina, Perù, Usa) e dall’Asia (Pakistan, Sri Lanka). Un “giro del mondo gastronomico” reso possibile dalla collaborazione di tanti amici provenienti da paesi lontani, residenti nella nostra Regione.
Domenica 18 giugno la festa riprenderà con l’apertura dei chioschi, a partire dalle 10. La proposta gastronomica avrà il suo pezzo forte nel tradizionale “spiedone”, con contorno di patate fritte. Non mancheranno i prodotti degli sponsor tradizionali, tra cui i salumi della Wolf Sauris; il gelato di Fiordilatte (Giancarlo Timballo) di Udine; lamponi e mirtilli caldi della Pro Loco di Avasinis; le frittelle di mele della Pro Loco di Sutrio; l’immancabile IllyCaffè.
La colonna sonora della due giorni sarà assicurata da ben sedici gruppi musicali. Sabato sera toccherà ai Blues metropolitano, Coletto’s free mask, Yerba Project e Sara Simondi 4tet; domenica sul palco si alterneranno i Sand of Gospel, Nove Note, Officine del Ritmo, Az. Tonelli’s & Co, Il Mercatovecchio, Splumatz (Street Band), Luigi Zucchi + Frizzi Comini Tonazzi, Power Flower, Sabina, The Rookies Trio, Michele Pirona, Galao.
Per i più piccoli ci sarà, come di consueto un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento. La sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana (sezione di Tarcento), che sarà presente con i suoi mezzi e volontari.

Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.diamountaglioallasete.it o alla pagina Facebook @diamountaglioallasete.

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In copertina e qui sopra l’imbottigliamento del vino; all’interno, Fratel Dario Laurencig e l’acqua che sgorga dai pozzi in Africa.

 

Il Club della minestra (ai Vigneti Pittaro) si gemella con l’asiatica Singapore

Come da tradizione, il Club della minestra del Friuli ha festeggiato l’imminente arrivo della buona stagione, con una kermesse denominata “Aspettando il solstizio d’estate“. La manifestazione si è svolta nella mattinata di ieri, 10 giugno, ai Vigneti Pittaro di Codroipo con la visita al ricchissimo museo del vino, l’assaggio di vini della celebre cantina e il pranzo con le minestre di stagione e il menù del maestro di cucina Germano Pontoni. Per l’occasione, alla presenza del patron Piero Pittaro e dell’enologo Stefano Trinco, il presidente del Club, Enzo Cattaruzzi, ha ufficializzato il gemellaggio con l’asiatica Singapore, donando a George Koshy, ceo della Newport, il distintivo del club enogastronomico.

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In copertina, Enzo Cattaruzzi con George Koshy e qui sopra una foto di gruppo con Piero Pittaro nell’azienda codroipese.