Cimolais domani e domenica in festa per il Pestith la rapa tonda dal colletto viola fermentata divenuta presidio Slow Food

Questo fine settimana, cioè domani e domenica, il paese di Cimolais, incastonato nelle Dolomiti Friulane, accoglierà la tanto attesa Festa del Pestith e dei Fermentati. Assieme ai Comuni di Barcis, Claut, Erto e Casso, Cimolais si prepara a diventare il cuore pulsante della gastronomia locale, celebrando le eccellenze culinarie della Valcellina e della Val Vajont attraverso la valorizzazione del Pestith, un’antica tradizione culinaria legata alla fermentazione della rapa tonda dal colletto viola.
L’evento, promosso dalla Condotta Slow Food del Pordenonese in collaborazione con il Comune di Cimolais e la Pro Loco, promette un programma ricco di esperienze per tutti gli appassionati del buon cibo e della tradizione enogastronomica locale.


Nella prima parte, focalizzata nel Comune di Cimolais, i partecipanti avranno l’opportunità di immergersi nella cultura del gusto attraverso un punto degustazione, dove potranno assaporare il Pestith e altre delizie fermentate preparate da sei rinomati chef regionali, nazionali e internazionali affiliati a Slow Food. Per le vie del paese, più di 25 stand daranno il via ad un vero e proprio mercato di eccellenze, tra i produttori di fermentati e aziende agricole locali. Cinque laboratori del gusto e due showcooking gratuiti completeranno l’esperienza, offrendo approfondimenti sull’utilizzo dei fermentati in cucina e di altri ingredienti della tradizione culinaria.
Nella seconda fase della festa, che coinvolge i Comuni di Barcis, Claut, Erto e Casso, numerosi ristoratori produttori del presidio Slow Food del Pestith e agriturismi offriranno speciali menu a base di Pestith. Un servizio di bus navetta agevolerà gli spostamenti lungo la valle, permettendo ai visitatori di scoprire e gustare le varie proposte culinarie nelle diverse strutture partecipanti.

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In copertina, una bella panoramica di Cimolais ai piedi delle Dolomiti Friulane.

Il Friuli Venezia Giulia con bellezze ed eccellenze enogastronomiche sui maxischermi di Times Square a New York

La promozione turistica del Friuli Venezia Giulia, con le sue bellezze storico-artistiche e le eccellenze enogastronomiche, approda negli Stati Uniti d’America e conquista un punto centrale come Times Square. Attraverso l’azione sviluppata da PromoturismoFvg su indicazione della Regione i maxischermi, con una superficie di decine di metri quadrati, che caratterizzano l’iconica piazza di New York proiettano una campagna video pubblicitaria dedicata alla nostra regione. Si tratta di un’attività mai realizzata finora che porta i richiami e tipicità del Friuli Venezia Giulia, oltre che nei loro occhi, sui display degli smartphone delle migliaia di turisti che ogni giorno affollano Times Square. La promozione del territorio è fondamentale e in questi anni ci sono stati riscontri positivi, in termini di turismo e attrattività degli investimenti, derivanti dalla capacità di far conoscere il Friuli Venezia Giulia. L’azione della Regione Fvg prosegue quindi in questa direzione per dare nuove opportunità alle imprese e ai cittadini.

È, in sintesi, quanto annunciato dal governatore del Friuli Venezia Giulia durante la missione istituzionale in corso negli Stati Uniti, nell’ambito della quale il presidente ha anche avuto modo di incontrare il ministro dell’Economia e delle Finanze, che sarà impegnato al G7 in programma a Washington. Nel corso di un appuntamento istituzionale, al quale ha partecipato anche il console generale d’Italia a New York Fabrizio Di Michele, il governatore e il ministro hanno avuto modo di confrontarsi sulle opportunità di rafforzamento dei rapporti politici e commerciali con gli Usa, come prospettato anche nell’ambito di Selecting Italy, l’evento di attrazione di investimenti esteri svoltosi a Trieste a cui ha preso parte anche l’esponente del Governo.
Per il presidente regionale il meeting newyorchese è quindi stato un’ottima occasione per mostrare al ministro la campagna promozionale targata Fvg e confrontarsi sulle opportunità derivanti dai rapporti privilegiati che si stanno delineando con gli Stati Uniti e in particolare con la Virginia e le realtà come la National Italian American Foundation.
Il massimo esponente dell’Esecutivo regionale ha inoltre incontrato Cameron Lawrence, il ceo del New Lab di New York, l’hub dell’innovazione realizzato nel riqualificato vecchio di porto Brooklyn, a cui la Regione Fvg si è ispirata per il progetto di sviluppo di un incubatore di iniziative e imprese a forte vocazione innovativa nel Porto Vecchio di Trieste. I due si sono confrontati sulla possibilità che New Lab possa attivare una propria filiale italiana in quell’area per facilitare la trasmissione delle sue competenze nell’ambito dell’iniziativa pianificata dall’Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina e all’interno tre immagini dei maxischermi allestiti a Times Square.

Vini estremi, il concorso mondiale presentato al Vinitaly sul quale ieri a Veronafiere è sceso il sipario

Al Vinitaly, che si è concluso ieri con grande successo alla Fiera di Verona, nello stand della Regione Valle d’Aosta, è avvenuta la presentazione del 32° Mondial des Vins Extrêmes, l’unico concorso enologico al mondo specificatamente dedicato ai vini frutto di viticoltura estrema. L’edizione 2024 si terrà a Sarre (Aosta) domenica 29 e lunedì 30 settembre. Nelle stesse date è inoltre in programma il quarto Extreme Spirits International Contest, competizione rivolta ai distillati di vinacce, fecce e vino provenienti da zone eroiche. ​

Abbrescia con Carrel e Dinato a Verona.


Per l’occasione il neo presidente del Cervim – Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana, Nicola Abbrescia, è stato affiancato da Marco Carrel, assessore all’agricoltura e risorse naturali della Regione Valle d’Aosta, Alessandra Dinato, ambasciatrice della Viticoltura eroica Cervim, e Franco Santini, giornalista e critico enogastronomico. ​
«Chi si adopera per la viticoltura eroica è un attore fondamentale per la comunità perché presidia il territorio e produce qualità – ha affermato Abbrescia –. La nostra manifestazione, che intende premiare il lavoro di questi vignaioli, negli anni è diventata un punto di riferimento fondamentale per addetti ai lavori e per il pubblico di curiosi ed enoappassionati, ma anche momento di confronto e crescita per i produttori stessi».

Organizzato annualmente dal Cervim, dal 1992 il Mondial des Vins Extrêmes si propone di promuovere e salvaguardare le produzioni di piccole aree vitivinicole isolane o montane, in forte pendenza o terrazzate. L’Extreme Spirits International Contest intende valorizzare non solo i distillati ma anche le rispettive zone produttive, oltre che orientare i consumatori a un consumo responsabile e alla scelta di questi particolari prodotti. Apposite commissioni d’assaggio, composte ciascuna da 5 membri tra cui enotecnici, enologi, giornalisti e degustatori esperti, si riuniranno a fine settembre in Valle d’Aosta per la valutazione dei vini e dei distillati in gara.

Oro a Komjanc di San Floriano del Collio per il “Wein Secession” a Vinitaly Design

“Wein Secession” da San Floriano del Collio a Verona, dove piace e conquista l’Oro. Nella città scaligera sono stati, infatti, proclamati i vincitori del 28° Vinitaly Design, nell’ambito dell’evento di gala dedicato con consegna dei trofei al Teatro Ristori. Fra le 44 aziende finaliste al concorso di design e packaging indetto da Veronafiere, l’azienda Komjanc Alessio di Giasbana si è, appunto, aggiudicata il Trofeo Oro nella categoria “Series Wine” per il progetto grafico “Wein Secession”, il nuovo packaging enologico creato per un’immagine distintiva, più attuale e moderna, ma sempre in sintonia con l’identità della rinomata cantina.


Davide Bevilacqua, dell’agenzia Mumble Design di Cormons, ha ideato e realizzato assieme al suo team la grafica in stile Secessione viennese, attraverso un processo creativo con le radici nella “Wiener Secession” e lo sguardo al nuovo e al mondo. L’azienda vanta una lunga storia vitivinicola di famiglia che attraversa con successo tre secoli. Negli Anni Settanta, Alessio Komjanc crea la sua nuova azienda a Giasbana e nel 2000 un ulteriore slancio viene dato dall’entrata definitiva dei quattro figli: Benjamin, Roberto, Patrik e Ivan.
Con il recente rinnovo dell’immagine si è voluto dare nuova visibilità all’azienda, adattandosi ai cambiamenti del mercato. Lo scorso febbraio, il progetto grafico in stile secessionistico era stato presentato ufficialmente a giornalisti ed esperti del settore: un look rinnovato ma fedele al passato e alla tradizione di queste terre di confine, che porta i Komjanc a distinguersi anche per la brand image, oltre che per la qualità e l’eccellenza dei vini sempre premiati dalle migliori Guide. A valutare e giudicare i progetti dalla bottiglia alla chiusura, dalla capsula all’etichetta e controetichetta, fino ai sigilli e all’imballo secondario, è stata una giuria composta da 20 esperti, guidati dal direttore artistico di Vinitaly Design Award, Mario Di Paolo. In questi giorni l’azienda Komjanc è presente con i suoi vini al Vinitaly nel padiglione 6, stand 10, all’interno dell’area Collio.

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In copertina, un momento della premiazione dell’azienda Komjanc.

Città del vino Fvg, il Concorso enologico internazionale di Gorizia al Vinitaly: rapporto virtuoso tra aziende e territorio

Presentato al Vinitaly il 22° Concorso Enologico Internazionale Città del Vino. Il tutto è avvenuto nello stand del Friuli Venezia Giulia, regione che ospiterà il concorso in programma a Gorizia, dal 31 maggio al 2 giugno. In una location originale come l’ottocentesca palestra dell’Unione Ginnastica Goriziana, in pieno centro storico di un importante Comune di Città del Vino, sarà una tappa di avvicinamento a Go!2025 Nova Gorica – Gorizia Capitale Europea della Cultura.
Sono intervenuti nell’ordine Tiziano Venturini, coordinatore Città del Vino Fvg, Angelo Radica presidente nazionale Città del Vino, Paolo Corbini direttore nazionale Città del Vino, e Andrea Meucci di Eftilìa – Società benefit economia sostenibile che darà un’opportunità speciale alle aziende premiate nel campo della sostenibilità. A chiudere l’incontro l’intervento di Stefano Zannier, assessore regionale Fvg alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, il quale ha sottolineato – come si rileva anche nel servizio che segue – l’importanza dell’inserimento delle eccellenze vitivinicole regionali in questo progetto d’ampio respiro e incentrato su Gorizia.

RADICA E VENTURINI – «Il Concorso Enologico Internazionale Città del Vino – ha sottolineato il presidente nazionale delle Città del Vino, Angelo Radica – offre ogni anno l’opportunità di far conoscere e promuovere la qualità dei vini e il virtuoso rapporto esistente tra aziende e territorio, inteso non solo come ambiente e paesaggio, ma anche come pubblica amministrazione. Non è un caso, infatti, che il Concorso assegni i suoi premi contemporaneamente all’azienda e al Comune, per sottolineare questo legame, elemento indispensabile per la promozione dei vini». «Sarà un’occasione non solo di accogliere i delegati, provenienti da tutta Italia e dall’Estero, che giudicheranno i vini e che scopriranno il Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto il coordinatore delle Città del Vino Fvg, Tiziano Venturini -, ma anche, grazie a degli eventi speciali, proporre degustazioni alla cittadinanza goriziana e non solo».

ISCRIZIONI – Le iscrizioni dei vini e delle grappe si chiuderanno improrogabilmente martedì 30 aprile. L’internazionalità del Concorso, ogni anno data dai vini provenienti da diverse parti del mondo, è ulteriormente rafforzata quest’anno dalla presenza dei vini di Croazia e Slovenia, a sottolineare il carattere transfrontaliero dell’evento che si svolge in questa città di confine per antonomasia e che sarà tra le tappe di avvicinamento a “Go!2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025”, occasione di promozione e di sviluppo del tessuto creativo e culturale del Friuli Venezia Giulia e della confinante Slovenia.

COME PARTECIPARE – Le aziende possono partecipare inviando i loro campioni di vino (al costo di 85 euro a campione) e devono seguire la procedura di iscrizione online sul sito www.concorsoenologicocittadelvino.it. Avranno tempo per farlo fino al 30 aprile prossimo e fino al 3 maggio è attiva la ricezione dei campioni (orario consegna 8.30 – 12.30 dal lunedì al venerdì) nella sede di Uni.Doc Fvg (lato ovest di Villa Nachini) in piazza XXVII Maggio, a Corno di Rosazzo.
Perché un’azienda dovrebbe iscrivere i suoi vini al Concorso? La valutazione dei campioni è effettuata da commissioni internazionali (enologi, esperti assaggiatori, sommelier, importatori, buyer e giornalisti con comprovata esperienza). Il vino è valutato, in maniera anonima e secondo le direttive dell’Oiv, in modo che il degustatore non sia influenzato da fattori come l’etichetta o il nome dell’azienda. A fronte di un costo d’iscrizione competitivo, l’azienda ha una valutazione obiettiva e non influenzata del prodotto. Partecipare ad un concorso enologico certificato è un buon test per capire il posizionamento dei propri prodotti. Se un vino ottiene un riconoscimento, vuol dire non solo che è di qualità ma che anche il suo posizionamento commerciale è centrato.

GRANDI BRAND – Le piccole e medie aziende vitivinicole, grazie al concorso, possono competere con i grandi brand grazie alla visibilità e al ritorno d’immagine, e dal canto loro le cantine affermate possono consolidare ulteriormente il loro prestigio. Con l’assegnazione dei riconoscimenti (Gran Medaglia d’Oro, Medaglia d’Oro, Medaglia d’Argento) si ottiene un attestato di qualità grazie al quale è possibile promuovere e valorizzazione il proprio vino, uno strumento per valorizzare il vino in un’ottica di commercializzazione e marketing. La novità per il 2024 è la promozione attiva fino al Vinitaly: ogni 3 campioni iscritti il quarto è omaggio.

PREMI SPECIALI – Confermati anche per questa edizione i Premi speciali: Forum Spumanti, Mondo Merlot, Vini Vulcanici riconoscimenti realizzati in collaborazione, rispettivamente, con le Città del Vino di Valdobbiadene, Aldeno e Frascati, oltre che il Premio speciale Nebbiolo Award a cura dei Coordinamenti regionali delle Città del Vino di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Sardegna. Confermata anche la collaborazione con l’associazione nazionale Città del Bio per il Premio speciale dedicato ai vini biologici. Novità ulteriore, il focus sul vitigno Vermentino, che mette a confronto realtà territoriali diverse, dalla Liguria, alla Sardegna, alla Toscana, per sbarcare fino in Corsica.

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In copertina, l’intervento di Venturini presenti Zannier e Radica; all’interno, il pubblico.

Il Prosecco lega Fvg e Veneto, da Verona dimostrazione di unità fra due regioni

Il Prosecco è diventato un’unica realtà che lega indissolubilmente il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, unità che va necessariamente mantenuta una volta che si esce dal confine nazionale per proporsi nei mercati internazionali. È questo, in sintesi, uno dei concetti espressi ieri dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari durante la seconda giornata della 56ma edizione di Vinitaly, il più importante salone internazionale dedicato ai vini ed ai distillati in corso a Verona, dove il Fvg è presente con un proprio stand istituzionale curato dall’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale (Ersa).


Il programma di ieri si è caratterizzato per la partecipazione dell’esponente dell’esecutivo Fvg a vari eventi organizzati per promuovere il sistema regionale e la sua presenza agli stand di alcuni produttori del Friuli Venezia Giulia. Tra gli appuntamenti quello ospitato nello stand allestito dalla Doc del Prosecco, in cui la Regione Fvg ha posto in evidenza la necessità di proseguire uniti tra le quattro province del Friuli Venezia Giulia e le cinque del Veneto quando ci si presenta al di fuori dei confini nazionali. Una visione unica, è stato detto, che poggia su solide basi e sulle quali entrambe le realtà territoriali stanno lavorando per rafforzarne l’immagine.
Inoltre nell’area convegni dello stand del Friuli Venezia Giulia è stata presentata la 21ma Edizione del concorso enologico internazionale “Città del vino” che il prossimo anno verrà ospitato a Gorizia, tornando quindi nella nostra regione dopo 18 anni. In particolare, è stata messa in risalto l’importanza di un evento che richiamerà nel capoluogo isontino una settantina di commissari provenienti da tutto il mondo, i quali saranno chiamati ad esaminare 1500 campioni tra vini e distillati in concorso. Quello del vino, è stato ricordato dall’assessore alle risorse agroalimentari, è un settore che non sempre può essere compresso all’interno di confini geografici soprattutto quando questi ultimi si trovano lungo una linea di frontiera. Pertanto l’approdo naturale per un evento internazionale qual è quello legato al concorso delle Città del vino non può che essere Gorizia, città che ospiterà la manifestazione transfrontaliera Go!2025.
Infine, alla presenza anche del presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, è seguito un incontro con una delegazione brasiliana, durante il quale sono state gettate le basi in vista di una futura partecipazione del nostro territorio ad un evento dedicato ai vini in programma in Sudamerica. Il Brasile è, infatti, un mercato al quale la nostra Regione guarda con grande interesse, per avviare collaborazioni che possano valorizzare le nostre specialità ma anche per esportare il grande bagaglio di conoscenze che il Friuli Venezia Giulia vanta in questo settore.

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In copertina e all’interno tre immagini del maxi-stand del Friuli Venezia Giulia.

Direttiva nitrati e concimazioni, incontri da giovedì a Premariacco, Palmanova e Varmo con gli esperti di Confagricoltura

Confagricoltura Fvg, nell’ambito del Programma di assistenza tecnica regionale Sissar 2024, in collaborazione con Ersa ed Agrisoluzioni srl, ha organizzato una serie di incontri di approfondimento sulla “Direttiva nitrati e il registro delle concimazioni”. Sono previsti gli interventi di alcuni esperti del settore: Giuliano Bordigon, Massimiliano Zannier, Federico Ermacora e Francesco Zanelli, con tre diversi appuntamenti a Premariacco (Cooperativa di Consumo), giovedì 18 aprile; a Palmanova (Agracer di Jalmicco), martedì 23 aprile; a Varmo (La Maidicola), giovedì 9 maggio. Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 18.
La Direttiva Nitrati, di matrice comunitaria, ha come obiettivo la tutela delle acque superficiali e sotterranee dall’inquinamento da nitrati provenienti da fonti agricole (principalmente fertilizzanti ed effluenti zootecnici) ed è stata recepita dalla normativa italiana nel maggio del 1999.

Per info e prenotazioni:
Telefono 0432.507013
assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

Il Vigneto Fvg grande protagonista al Vinitaly: allestita una maxi-enoteca che propone quasi cinquecento etichette!

Garantire la presenza delle imprese vitivinicole a manifestazioni internazionali qual è Vinitaly è di fondamentale importanza per ampliare il mercato delle nostre aziende ed è una vetrina in termini di proposta come sistema regionale all’interno del comparto vitivinicolo. Nel futuro, l’orientamento è di guardare oltre i mercati consolidati per approdare verso nuovi mercati grazie anche a una serie di iniziative che offriranno alle imprese terreno fertile per aprirsi al nuovo.
È il concetto espresso ieri dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari in occasione dell’inaugurazione dello stand istituzionale del Friuli Venezia Giulia alla Fiera di Verona, curato dall’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale con la degustazione di prodotti offerti dai Consorzi Dop Montasio e San Daniele. Eccellenza, innovazione e tradizione sono le tre parole d’ordine con le quali la Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso Ersa, in collaborazione con l’Unione dei Consorzi vini Doc del Friuli Venezia Giulia – Uni.Doc Fvg, si presenta alla 56ma edizione di Vinitaly, il più importante salone internazionale dedicato ai vini ed ai distillati che fino al 17 aprile potrà essere visitato nella città scaligera.


L’esponente della Giunta del Fvg ha poi rimarcato come la collaborazione rappresenti la via maestra per ottenere grandi risultati, non a caso nel padiglione 6 del Friuli Venezia Giulia vengono presentate altre due eccellenze oltre ai vini (Montasio Dop e San Daniele Dop, appunto) perché la regione deve proporsi in maniera unitaria per essere sempre più attrattiva.L’ assessore regionale ha ringraziato i produttori che hanno scelto di essere presenti nella collettiva ma anche tutti coloro che, a vario titolo, hanno garantito l’organizzazione della manifestazione e ha augurato agli operatori del Friuli Venezia Giulia di vivere un Vinitaly foriero di successi commerciali.
Sono 90 le imprese agricole con cantina di trasformazione in vino nell’area dedicata alla Collettiva regionale assieme ad altre 28 realtà vitivinicole che partecipano singolarmente con una propria postazione, ospiti del padiglione numero 6 della Fiera, dedicato al Friuli Venezia Giulia, unificate così in un’unica, grande Enoteca regionale con quasi cinquecento etichette, il numero più alto tra tutte le regioni presenti al Vinitaly in cui convergono oltre a quelle delle aziende nello stand collettivo, anche tutte quelle regionali in fiera. Nel dettaglio, la percentuale di etichette presenti nell’Enoteca regionale (tutti vini certificati, quest’anno con un focus ulteriore sulle produzioni certificate Bio e Sqnpi) è così suddivisa: Friulano 20%, Pinot grigio 17%, Sauvignon 14%, Ribolla gialla 14%, uvaggi bianchi 7%, Refosco 6%, Merlot 4%, Schioppettino 4%, produzione di nicchia (Pignolo, Picolit e Vitovska) 3%.
I 90 produttori della collettiva regionale sono suddivisi in sei percorsi espositivi rappresentanti le 8 zone di denominazione (il 40% delle aziende hanno scelto di essere presenti all’interno della Doc Friuli Colli orientali che include anche la Docg Ramandolo, il 27% Doc Collio, il 17% Doc Friuli Venezia Giulia, il 7% Doc Friuli-Isonzo, il 4% Doc Friuli-Aquileia il 2% Doc Friuli Grave idem la Doc Carso-Kras, l’1% Doc delle Venezie), così da poter rendere riconoscibili le diverse aree produttive della nostra regione e poter valorizzare la presenza di etichette di vini di assoluta qualità.
Alla cerimonia di apertura hanno partecipato, fra gli altri, anche il direttore generale dell’Ersa e il presidente di Uni.Doc Fvg. L’assessore regionale è intervenuto anche all’evento dedicato a Go!2025 – come informa l’articolo che segue – manifestando soddisfazione nell’ospitare, nello stand del Friuli Venezia Giulia, un incontro di particolare rilevanza per i nostri territori ed ha espresso un ringraziamento per la presenza dell’ambasciatore della Repubblica di Slovenia a Roma. Il vino è cultura, ha evidenziato l’assessore regionale, e racchiude una storia che accomuna le nostre genti da sempre, un percorso da valorizzare anche grazie a Nova Gorica e Gorizia capitale europea della cultura 2025.

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In copertina e all’interno immagini del maxi-stand allestito dal Friuli Venezia Giulia al Vinitaly di Verona.

A Daniele Drius (Simon di Brazzan) la Medaglia di Cangrande: è il nuovo benemerito della vitivinicoltura Fvg

Daniele Drius rappresenta una testimonianza concreta di quel ricambio generazionale necessario alla continuità delle nostre imprese. Cresciuto all’interno dell’azienda del nonno materno, Enrico Veliscig, da 27 anni porta avanti una cantina rilevante nel panorama vitivinicolo regionale compiendo scelte agronomiche importanti. Drius rappresenta la capacità dei giovani di realizzarsi e di dare prospettiva alla viticoltura friulana cogliendo le opportunità che il comparto offre. A lui va il nostro ringraziamento ed il Premio è il giusto riconoscimento. È la sintesi dell’intervento dell’assessore alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia a margine della cerimonia di consegna del Premio Angelo Betti – Benemerito della vitivinicoltura 2024 con la Medaglia di Cangrande – a Daniele Drius titolare dell’azienda vitivinicola Simon di Brazzan, a Brazzano di Cormons, con 15 ettari coltivati a vigneto all’interno delle Doc Collio e Isonzo.
Drius è stato proposto per il prestigioso Premio dall’esponente della Giunta Fvg per la riconosciuta qualità del suo lavoro nel campo vitivinicolo, nonché per il nome che i suoi prodotti hanno iniziato ad acquisire a livello internazionale, onorando così non solo la sua opera privata ma anche la terra e la regione di cui è espressione.
Il riconoscimento, istituito nel 1973 in collaborazione con gli assessori regionali alle Politiche agricole, viene conferito a coloro che hanno contribuito significativamente alla promozione e alla valorizzazione della cultura vitivinicola nella propria regione, e onora il merito di essere proclamati “Benemeriti della vitivinicoltura italiana”. Drius appartiene a quelle famiglie che per diverse generazioni si sono occupate di coltivare la terra anche se i terreni non erano inizialmente di proprietà ma in mezzadria. I suoi bisnonni iniziarono ad acquistare parte delle terre che oggi coltiva nei primi del Novecento, nel tempo ha radicalmente modificato i sistemi di allevamento delle viti puntando al miglioramento della qualità dell’uva. I sistemi tradizionali di produzione, molto generosi dal punto di vista della quantità, sono stati sostituiti da quelli più idonei a produrre uve di qualità, come ad esempio il cordone speronato e il Guyot singolo o doppio, e ha abbandonato da oltre 25 anni l’uso di trattamenti chimici introducendo l’utilizzo di pratiche naturali. La cerimonia di consegna è avvenuta al ristorante D’Autore di Veronafiere, al Palexpo.

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In copertina, il produttore Daniele Drius con l’importante riconoscimento.

A Verona via al conto alla rovescia per Go!2025 con grandi protagonisti i vini e Gusti di Frontiera che avrà vent’anni

Mancano 300 giorni all’inaugurazione della prima Capitale Europea della Cultura Transfrontaliera, Go!2025, una frontiera dove il confine è stato superato e che è oggi simbolo di unione e collaborazione fra le città di Nova Gorica e Gorizia. Parte da Verona e da Vinitaly il conto alla rovescia nel rush finale dei 10 mesi proiettati verso l’8 febbraio 2025, il D-Day inaugurale di una esperienza unica e realmente “borderless” fra Slovenia e Italia, esempio per l’Europa tutta perché, per la prima volta, il metodo di lavoro sul territorio transfrontaliero viene condotto superando le dinamiche nazionali sul piano progettuale, amministrativo e operativo. Le città di Gorizia e Nova Gorica, dunque, come epicentro eno-gastronomico d’Europa, ma non solo: l’intera area del Nordest d’Italia, da Venezia a Lubiana, sarà “strategica”: lo dimostrano i tanti progetti e kermesse in arrivo fra 2024 e 2025 – presentati ieri nello stand Ersa Friuli Venezia Giulia – segno tangibile e concreto della nuova visione e di un “modus operandi” transnazionale che guarda al cibo e al vino come “ponte” di cultura e socializzazione, con eventi che si estenderanno da Venezia a Muggia alla valle del Vipacco, e culmineranno con la prima edizione #borderless di Gusti di Frontiera, la maggiore kermesse triveneta dei sapori, che festeggia il suo primo ventennio senza confini nel settembre 2025, dopo un’edizione-ponte, dal 26 al 29 settembre prossimi, che si preannuncia sempre più vasta e inclusiva, con oltre 50 Paesi dei cinque continenti.


«Go!2025, nei 300 giorni che mancano al taglio di un nastro transfrontaliero, ha scelto Vinitaly come una delle tappe strategiche per il conto alla rovescia verso l’8 febbraio 2025», spiega Romina Kocina, direttrice di Gect Go, il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale che ha il compito di costruire una città unica, quella del territorio fra Nova Gorica e Gorizia, dove i confini sono superati e che nel 2025 si prepara a vivere l’esperienza di un territorio cosmopolita dove accogliere un vasto pubblico. L’assessore all’Agricoltura della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, ha portato il suo saluto introduttivo, rivolto ai presenti e a «tutti gli amici sloveni con cui collaboriamo costantemente: anche Go!2025 nasce in modo naturale, presentare la Capitale europea della Cultura 2025 a Vinitaly sottolinea come il vino e la viticoltura siano parte della cultura di un’area transfrontaliera, percorso comune delle nostre genti da sempre». E l’ambasciatore della Repubblica di Slovenia in Italia, Matiaz Longar, affiancato dal segretario di Stato e viceministro dell’agricoltura del Governo sloveno Eva Knez, ha sottolineato «l’importanza di un progetto che supera i confini di una regione storicamente divisa, nel quale la cultura slovena e quella italiana diventano ponte fra due popoli: una connessione favorita anche dalle comunanze legate al gusto, vino e gastronomia tipici di aree geograficamente contermini».
«Una data simbolica, l’8 febbraio – ha sottolineato ancora Romina Kocina – nella quale la Slovenia festeggia il suo poeta “nazionale” France Prešeren e l’Italia ricorda la nascita del poeta Giuseppe Ungaretti. Una data chiave per promuovere l’incontro e lo scambio fra culture, popoli e tradizioni che da sempre convivono in Europa: per questo nel 2011 nasceva GectGo, fondato dai Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba. Gect Go è tuttora un unicum a livello europeo, perché ha il potere di agire sia in Italia che in Slovenia per la realizzazione di investimenti territoriali integrati basati su una strategia comune delle tre città, superando le differenze normative e attivando percorsi innovativi che la stessa Commissione Europea segue passo a passo, per migliorare il futuro della cooperazione transfrontaliera tra gli Stati membri. Il filo rosso legato alla produzione e degustazione enogastronomica darà il via, già nella primavera 2024, al conto alla rovescia per Go!2025».
«Go!2025, la prima capitale europea transfrontaliera – ha affermato l’assessore alla Capitale europea della cultura del Comune di Gorizia, Patrizia Artico – partecipa con orgoglio a Vinitaly portando l’unicità di un territorio diviso da un confine che ha tagliato a metà monti, fiumi, case, cortili, famiglie e anche le straordinarie colline del Collio-Brda, con i suoi bellissimi vigneti. E proprio i vini saranno protagonisti a “Go! 2025” per raccontare la millenaria storia di queste terre attraverso sapori e profumi unici come le genti che hanno attraversato il filo spinato del confine per far vincere il dialogo e la pace e costruire insieme un futuro migliore».

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In copertina e all’interno due immagini della presentazione ieri al Vinitaly.