Sapori Pro Loco, da metà maggio il ritorno della festa enogastronomica Fvg nella splendida cornice di Villa Manin

“Sapori Pro Loco – Tipicità Gusto Tradizioni”, la grande manifestazione enogastronomica del Friuli Venezia Giulia, è pronta a tornare: il Comitato regionale Unpli Fvg ha, infatti, ufficializzato le date della 22ma edizione, che si terrà come da tradizione nel magnifico complesso di Villa Manin, a Passariano di Codroipo, dal 17 al 18 e dal 23 al 25 maggio prossimi.

Pietro De Marchi

Si tratta di un appuntamento imperdibile per gli amanti dei gusti tipici e per vivere felici momenti condivisi. Nell’attesa della conferma del ricco programma di eventi collaterali (che sarà presentato nelle sedi istituzionali nei primi giorni di maggio), si sa già che saranno presenti 25 Pro Loco della nostra regione pronte a proporre una settantina di piatti tradizionali (assieme a vini del territorio e birre artigianali) negli stand della manifestazione più la conferma dell’area Io sono Fvg fortemente voluta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso l’Assessorato alle Attività produttive e Turismo. Si tratta di uno spazio di valorizzazione delle eccellenze regionali, con anche la possibilità di degustare alcuni rinomati vini interagendo con il pubblico di Sapori Pro Loco nei vari incontri che saranno promossi.
«Sapori Pro Loco è un viaggio alla scoperta della straordinaria diversità enogastronomica del Friuli Venezia Giulia – ha affermato Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia -. Ogni angolo della nostra regione ha le sue specialità, i suoi sapori unici e le sue tradizioni culinarie: i visitatori potranno trovarli tutti insieme per due fine settimana nella splendida Villa Manin. Grazie a questa manifestazione, potranno gustare un’ampia gamma di prodotti, da quelli del mare a quelli della montagna, passando per pianura e collina, scoprendo così la ricchezza e la varietà della nostra terra e la grande passione dei volontari delle Pro Loco. Grazie di cuore a loro e a tutti gli enti e sponsor che ci sostengono, a partire dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia».

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In copertina, una suggestiva immagine di Sapori Pro Loco a Villa Manin a Passariano.

(Foto Luca Chiandoni)

Le piante che hanno fatto la storia dell’uomo: domani Raffaele Testolin al nuovo “Colloquio” di Rosazzo

Un viaggio fra scienza e storia sarà il fil rouge del nuovo appuntamento in calendario domani, 6 marzo, alle 18 nell’Abbazia di Rosazzo. Ospite dell’incontro sarà il professore universitario e agronomo Raffaele Testolin, autore di “Piante e popoli. Le specie che hanno fatto la storia dell’uomo”, edito da Forum. L’appuntamento è il quarto della prima sezione della rassegna “I Colloqui dell’abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata e presentata da Elda Felluga e Margherita Reguitti, promossa dall’omonima Fondazione in collaborazione con la Livio Felluga.


A partire da una robusta base scientifica e storica, l’autore racconta l’addomesticamento di alcune specie come cereali, patate, cotone, banane, caffè, tè. Documenta, anche con un ricco apparato fotografico a colori, il loro trasferimento dai luoghi di origine ad altre aree del mondo e l’avvio di coltivazioni intensive che hanno stravolto ambienti e cambiato la vita a numerose popolazioni nei vari continenti. Oltre ad analizzare lo stato di salute di queste piante, il volume descrive le frequenti restrizioni imposte alla loro diversità genetica – che a volte ne minacciano la sopravvivenza – ma sottolinea anche l’impegno per la loro conservazione.
Raffaele Testolin è un agronomo, esperto di risorse genetiche vegetali. Ha insegnato all’Università di Udine e tenuto corsi e seminari in numerosi atenei e centri di ricerca italiani e stranieri. Appassionato di divulgazione scientifica è autore di oltre 200 articoli su riviste e di alcune decine di libri.
La manifestazione è realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio dell’incontro è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

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In copertina, il professor Raffaele Testolin atteso domani all’Abbazia di Rosazzo qui sopra in una foto di Luigi Vitale.

(Eno)Satira, oggi fa tappa a Cividale il viaggio transfrontaliero alla scoperta dei nostri sapori tra ironia e curiosità

Prosegue oggi, 5 marzo, all’azienda Galliussi di Cividale, il viaggio transfrontaliero di (Eno)Satira, il nuovo progetto del Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia, da oltre 30 anni punto di riferimento del turismo vitivinicolo regionale anche grazie al concorso Spirito di Vino, la cui 25ma edizione si è conclusa con la cerimonia delle premiazioni avvenuta a Gorizia, a pochi giorni della inaugurazione ufficiale della Capitale europea della cultura che unisce il capoluogo isontino con Nova Gorica. Alle 17.30 verrà, pertanto, inaugurata la Sala di Spirito di Vino, una speciale galleria con esposte le vignette finaliste del concorso dal 2000 al 2025 e ci sarà una visita guidata con degustazione offerta a tutti i partecipanti all’incontro.
Il percorso di (Eno)Satira toccherà in tutto una quindicina di cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino Fvg. «L’idea – spiega la presidente del Movimento Turismo del Vino del Fvg, Elda Felluga – è di creare un itinerario enoturistico che abbini cultura, storia e i grandi vini di questa regione e della vicina Slovenia. La satira, dunque, diventa il collante per un viaggio alla scoperta dei sapori e del territorio, con ironia e curiosità».

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In copertina, Elda Felluga alla premiazione di Spirito di vino a Gorizia e qui sopra un’immagine della bellissima e divertente mostra allestita nell’occasione.

 

Cantieri agricoli e nuove norme per i trattori sulle strade: Confagricoltura Fvg domani invita a un incontro a Basiliano

Nel novembre 2021, il Codice della Strada ha introdotto importanti novità per quanto riguarda la circolazione delle macchine agricole, allineandosi con le norme dei principali Paesi europei. Ulteriori modifiche sono intervenute nel novembre 2024, contenute all’interno del nuovo Codice della Strada. Di tutto questo si parlerà domani 4 marzo, a partire dalle ore 10.00, a Basiliano, nella sede del Consorzio Agrario (via Magrini 2), durante l’incontro tecnico: “Mother regulation: regole per la circolazione stradale”, organizzato da Confagricoltura Fvg in collaborazione con Federunacoma, Unione nazionale Contoterzisti, Collegio dei periti agrari e Agrisoluzioni srl.
Ai saluti istituzionali di Aproniano Tassinari, di Uncai, e di Philup Thurn Valsassina, presidente regionale di Confagricoltura, farà seguito l’intervento di Lorenzo Iuliano e Domenico Papaleo, di Federunacoma, che interverranno su: “Cantieri agricoli: le norme per la circolazione stradale e le modifiche al Codice della Strada”. Seguirà una dimostrazione pratica con la partecipazione di operatori della Polizia Locale.
«Con le nuove normative, la sicurezza stradale resta una priorità – sottolinea Thurn Valsassina -. Le macchine agricole, pur avendo accesso alla viabilità pubblica, dovranno rispettare tutte le regolamentazioni previste per la circolazione su strada, come limiti di velocità e segnaletica, per minimizzare i rischi di incidenti».
La partecipazione all’incontro, finanziato dalla Regione Fvg nell’ambito dell’attività Sissar, avrà valore di formazione obbligatoria per i componenti delle forze di Polizia Locale e per gli iscritti all’Albo dei Periti Agrari. L’incontro è aperto a tutti, ma con prenotazione obbligatoria scrivendo a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

A Trieste vini di Dolegna del Collio per far festa con Cib’Arte la mostra che invita a riflettere sulla nostra alimentazione

di Giuseppe Longo

TRIESTE – C’erano i vini del Collio, o meglio di Dolegna del Collio, prodotti da Michele Grudina in quel di Scriò, a far festa fra i suggestivi quadri di Cib’Arte, la mostra internazionale di Arte&cultura che potrà essere visitata anche oggi e domani in sala Veruda a Palazzo Costanzi, nel cuore di Città Vecchia a Trieste. Questi gli orari nel weekend: 10-13 e 17-20, ingresso libero. Si tratta di una mostra di poster e fotografie «per raccontare – informa una locandina – alcuni esempi di buone pratiche in ambito imprenditoriale ed associativo e diffondere una narrazione alternativa del sistema del cibo contemporaneo». I temi presentati nei vari pannelli sono stati approfonditi in occasione di due tavole rotonde con la partecipazione di operatori locali e di altri incontri. Per esempio, l’ultimo appuntamento ha avuto ieri sera quale protagonista la dottoressa Simonetta Freschi che ha parlato di “Piccole e grandi imprese agro-alimentari nella Trieste del primo Novecento”. Ma tanti sono stati gli altri temi che durante l’esposizione, durata quasi un mese, hanno avuto quale affascinante punto di riferimento proprio la sfera alimentare, con interessanti focus su salute, ricette e cucina, promozione del cibo sui media, buone pratiche a tavola, alimenti a km0 e tanto altro ancora.

«Di cibo si parla molto, sempre e dovunque, in maniera gioiosa soprattutto quando si pensa: alle immagini dei piatti gustosi e soprattutto belli che solitamente si pubblicano sui media, alla pubblicità sempre più accattivane ed ai programmi di cucina/spettacolo», sottolineano gli organizzatori aggiungendo: «Purtroppo, è inevitabile un po’ di preoccupazione e ansia quando si sente parlare di inquinamento da plastiche, di cibi geneticamente modificati, di sfruttamento dell’ambiente, che fa presagire un futuro con seri problemi alimentari per l’umanità». «Questi e altri temi ancora – si osserva poi – vengono proposti nei lavori degli artisti italiani e stranieri che hanno aderito al progetto di Cib’Arte. Essi, seguendo personali ricerche e suggestioni con creatività e sensibilità colgono e rappresentano (pittura ad olio, grafica, tecniche miste, collage, fiber-art, opere tridimensionali e installazioni) molte tematiche suggerite dal concetto di cibo nella sua storia presente e passata, stimolando riflessioni interessanti». Ricordiamo che la mostra nasce da un progetto dell’Associazione culturale 6idea in collaborazione con l’assessorato alle politiche della cultura e del turismo del Comune di Trieste.

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In copertina e all’interno alcune immagini della mostra allestita a Palazzo Costanzi.

Cucinare e Ortogiardino, un doppio appuntamento in Fiera a Pordenone

Sono due icone della sostenibilità, declinata sul piano della salute ambientale e del nostro rapporto con il cibo, per sentirci in armonia dopo ogni pasto: Tessa Gelisio, Top italian green influencer, autrice e conduttrice televisiva, e Giulia Biondi, nutrizionista e formatrice olimpica, influencer seguita da centinaia di migliaia di followers, sono protagoniste di “Cucinare” 2025, e faranno tappa rispettivamente nelle giornate di domani e di sabato 8 marzo a Pordenone Fiere (nell’Arena Pordenone with love, PAD Bis/Ter alle 16), per due incontri a cura di Fondazione Pordenonelegge.it, condotti da Valentina Gasparet. L’occasione, attraverso due autrici e due libri, per approfondire e inserire nella nostra cucina, e quindi nell’alimentazione quotidiana, le buone pratiche che fanno bene al pianeta e alla nostra salute. Cucinare s’intreccia con Ortogiardino, salone che prende il via proprio oggi e si protrarrà per tutta la prossima settimana.


Si parte, dunque, domani, alle ore 16, con il focus sull’ultima pubblicazione di Tessa Gelisio, “Le mie ricette salvapianeta” (Rizzoli). Un vero e proprio manuale di sostenibilità che, pagina dopo pagina, ci guida nella scelta degli ingredienti, con un’attenzione speciale alla loro provenienza e alla stagionalità, fornendo anche preziosi consigli su come ridurre l’impronta ambientale della nostra spesa. Ci fa scoprire nuovi metodi di cottura per ridurre il consumo di energia e propone interessanti idee per limitare al minimo gli sprechi, conservando e congelando i cibi nel modo giusto ma anche preparando ricette originali. Conduttrice televisiva scrittrice, blogger (www.ecocentrica.it), e presidente dell’Associazione ambientalista forPlanet Onlus, Tessa Gelisio da molti anni è in prima linea per la comunicazione dello sviluppo sostenibile. Nel 2024 ha ricevuto il Premio Nazionale “Comunicazione Costruttiva”. È vicepresidente di Sima, Società Italiana Medicina Ambientale e fa parte del comitato dei promotori della Fondazione Symbola.
abato 8 marzo, sempre alle ore 16, la seconda tappa di questo “viaggio nella sostenibilità” del cibo ci porterà a tu per tu con Giulia Biondi e il suo fortunatissimo metodo di alimentazione, al centro del nuovo volume La cucina di Bilanciamo, uscito di recente per Sperling & Kupfer. «Nessun cibo è proibito», spiega il metodo della dottoressa Biondi: è arrivato il momento di dimenticare le diete massacranti, le rinunce proibitive e i pasti senza gusto. L’esperta di educazione alimentare più famosa del web ci insegna come realizzare – a seconda delle necessità, dei gusti e dello stile di vita – piatti bilanciati e sfiziosi. Un libro che è l’ideale seguito del bestseller La dispensa di Bilanciamo®: dopo averci spiegato come fare la spesa, ora la dottoressa Biondi si toglie il camice e indossa il grembiule, per mettersi ai fornelli con noi. Giulia Biondi, oggi affermata divulgatrice dell’alimentazione sana e bilanciata, è dottoressa in Biologia della nutrizione, insegna Alimentazione e Chimica degli alimenti, è docente di Nutrizione per il Gambero Rosso e formatrice olimpica Coni.

Tutte le info per partecipare agli eventi, acquistare il biglietto di ingresso a Ortogiardino (1-9 marzo) e Cucinare e prenotare il proprio posto: www.ortogiardinopordenone.it/cucinare/

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In copertina, Tessa Gelisio; all’interno, Giulia Biondi e uno scorcio di Ortogiardino.

Al Carnevale di Nimis domani debutta il “Trenino del Gusto”, una originale proposta dell’enogastronomia paesana

(g.l.) Ma chi ha detto che a Carnevale si debbano mangiare soltanto crostoli e frittelle, vale a dire i dolci tipici del periodo! A Nimis va, invece, benissimo anche l’enogastronomia tradizionale e una festa in maschera può essere una buona occasione per farla conoscere e apprezzare. È quanto hanno giustamente pensato i dirigenti della Pro Loco, con in testa il loro leader Mario Srebotuyak, che per questa edizione di “Carnevâl a Nimis” hanno organizzato l’originalissimo Trenino del Gusto che debutterà domani, 1 marzo, proponendo un invitante viaggio alla scoperta dei sapori del paese pedemontano e dei suoi rinomati vini, con il testa il celebre Ramandolo Docg. «Preparati a salire a bordo – annuncia la locandina della Pro Nimis – di un’avventura culinaria davvero unica! Partendo da piazza XXIX Settembre, il nostro trenino si ferma in ben 6 tappe imperdibili dove ogni sosta si trasforma in un’esperienza di gusto». E ancora: «Ogni fermata è studiata per farti assaporare prelibatezze locali, con piatti ideati per esaltare il sapore del cibo abbinato a vini selezionati. In alcune tappe potrai vivere minidegustazioni in perfetto stile ristorante, per un assaggio davvero raffinato».
La partenza e l’arrivo sono fissati in piazza. Il via al percorso sarà pertanto dato alle 10.30 di domattina, quindi la prima tappa sarà Al Pino Solitaria in borgo Centa; seconda alla Frasca Da Pasi in borgo Plovert, mentre la terza fermata è prevista all’azienda agricola Nimissutti di borgo Cecchin. Quindi, quarta tappa sulla piazza di San Gervasio, prima di chiudere il cerchio alla Distilleria Ceschia, la più antica del Friuli (1886), famosa per la Grappa di Ramandolo nel fiaschetto impagliato. Infine, il ritorno in piazza XXIX Settembre, dopo un circuito che sicuramente avrà reso tutti più felici e appagati di questa nuova esperienza enogastronomica attraverso l’innovativa proposta della Pro Nimis. Per la quale ci sono biglietti da 30 euro in prevendita e da 35 il giorno stesso dell’evento.
Questo, dunque, domani. Ma il sipario su “Carnevâl a Nimis” si alzerà già oggi con una frizzante serata sotto il maxi-tendone allestito in piazza. Si comincerà alle 18.30 con un aperitivo accompagnato da stuzzichini e buona musica. E dopo l’inaugurazione dell’evento, fissata alle 20.30, via al live show degli Absolute5. Domani sera ancora tanta musica per il pubblico mascherato, e non, in attesa della grande sfilata di domenica pomeriggio.

Info 349.05220523

Potatura delicata della vite, Navarra convalida il Metodo Simonit&Sirch

I ricercatori dell’Università di Navarra, in Spagna, hanno confermato per la prima volta i benefici di una potatura delicata della vite attraverso uno studio scientifico. Le viti crescono, infatti, meglio se il viticoltore presta attenzione al flusso della linfa durante la potatura, come è stato dimostrato dagli studi sulle giovani piante.
Questa tecnica di taglio è stata sviluppata dai friulani Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, i Vine Master Pruners, e viene per questo motivo chiamata Metodo Simonit&Sirch. I risultati della ricerca sono stati presentati dal professor Luis Gonzaga Santesteban alla conferenza Terclimpro, tenutasi il 18 e 19 febbraio a Bordeaux, in Francia.

Quando la dieta mediterranea piace anche agli artisti: da oggi mostra a Udine dopo i convegni del Progetto Unesco

(g.l.) La dieta mediterranea si fa strada e piace a un sempre maggior numero di persone. Anche agli artisti. Tanto che proprio oggi, giovedì grasso, all’Italian Secret-La Casa degli Artisti di piazza Matteotti 18 (San Giacomo) a Udine si terrà la vernice della mostra d’arte intitolata proprio “Dieta mediterranea”. La rassegna, che beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco, sarà inaugurata alle 18 con la presentazione a cura dei professori Vito Sutto e Ugo Falcone.

«La dieta mediterranea in Fvg – si osserva in una breve nota a corollario dell’originale iniziativa – è occasione di incontro, è momento di riflessione. Condivisione di idee e di valori, ascolto interiore. Artisti del Litorale Adriatico si incontrano per ripensare il colore e con la creatività gustare il cibo e sentirne il profumo. Un incontro e una mostra d’arte nel Progetto Dieta Mediterranea del Club per l’Unesco di Udine, con gli autori Miriana Bertocchi, Fabiana Biasioli, Alessandra Candriella, Marina Coccolo, Renato Croppo, Alida Liberale, Luya, Sergio Marino, Graziella Mattiussi, Cosimo Todarello».
La mostra sarà visitabile fino al 31 marzo prossimo e segue una serie di convegni e momenti di riflessione che, con la collaborazione dell’Arga Fvg guidata dal giornalista Carlo Morandini – fondatore e presidente, fra l’altro, dell’Associazione culturale La riviera friulana -, si sono tenute in varie località del Friuli Venezia Giulia, mettendo a fuoco i vari, importantissimi aspetti, di questo “stile di vita”. A tutte le iniziative assicura il suo prestigioso apporto anche l’Università di Udine tramite l’appassionato intervento del professor Edo D’Agaro.

 

 

Cenacoli del Caffè, oggi a Trieste ricordo di Xanti Schawinskj con Sergio Vatta

(f.s.) Quarto appuntamento oggi, 27 febbraio, con il ciclo 2024-2025 dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste guidata da Gianni Pistrini e giunti ormai al traguardo dell’ottava edizione. L’incontro si terrà nella tradizionale sede dell’Hotel Savoia Excelsior, con inizio alle 17.30, e vedrà in quest’occasione l’intervento, di specifico rilievo per le vicende del capoluogo giuliano, dello studioso e storico dell’arte Sergio Vatta, che tratterà il tema “Dal Bauhaus alla Illycaffè, Xanti Schawinskj a Trieste nel 1934”.

Gianni Pistrini


La presentazione trae origine dalla pubblicazione nel 2023 di una ricerca originale di Vatta riguardante l’attività svolta a Trieste, tra il 1934 e i primi mesi del 1935, da uno dei maggiori protagonisti del rinnovamento artistico in Italia, in campo grafico e pubblicitario, Xanti Shawinskj, il quale, prima di essere perseguitato dal regime nazista in Germania, fu, fino al 1933, uno dei docenti più apprezzati del celebre istituto Bauhaus di Weimar. Saranno illustrati, in particolare, i suoi lavori per le aziende triestine in quel periodo e più specificamente l’importante relazione professionale con l’allora giovane torrefazione triestina chiamata con il cognome del suo fondatore: Francesco Illy. Dopo un rapido excursus sulle origini dell’azienda, sul suo sviluppo nei primi anni di attività in stretta relazione con un’altra celebre impresa triestina del settore, la H. Hausbrandt, verranno esaminate nel dettaglio le realizzazioni tecniche e artistiche che Shawinskj produsse per la Illy Caffè, che segneranno a lungo i percorsi promozionali della ditta.
Sergio Vatta, storico dell’arte nato a Trieste, sin dagli inizi della sua attività ha orientato le ricerche nel campo delle arti decorative e della grafica pubblicitaria ed editoriale, con particolare riferimento all’importante e differenziata produzione artistica commissionata dalle grandi compagnie di navigazione triestine nella prima metà del secolo scorso. Autore di svariate pubblicazioni scientifiche e di ricerche sugli artisti triestini del primo Novecento. A Trieste ha collaborato e in alcuni casi curato mostre al Civico Museo del Mare, Biblioteca Civica, Biblioteca Statale, Civico Museo Revoltella, Civici Musei di Storia e Arte, all’Amministrazione Provinciale e con l’Erpac. Tra i suoi ultimi lavori la pubblicazione del primo volume della nuova collana del Civico Museo del Mare e la cura, assieme allo storico navale Maurizio Eliseo, della mostra “Un mare di carta” tenutasi negli ultimi mesi dello scorso anno al Magazzino delle Idee e della pubblicazione del relativo catalogo.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. L’incontro potrà venir seguito anche online sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste. Il ciclo dei “Cenacoli” 2024-2025, stavolta organizzato attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè”, è coordinato anche quest’anno da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme al vicepresidente di Amdc Doriano Simonato.

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In copertina, un ritratto di Xanti Schawinskj che sarà ricordato oggi a Trieste.