La Commissione europea ha presentato una proposta per modificare la Direttiva Habitat, entrata in vigore il 7 marzo 2025, per il declassamento dello status di protezione del lupo da “strettamente protetto” a “protetto”, in linea con la Convenzione di Berna. L’obiettivo, dopo la sua adozione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, è quello di offrire maggiore flessibilità ai Paesi membri nella gestione delle popolazioni locali del grande carnivoro, consentendo misure adattate alle esigenze regionali. Tuttavia, il lupo rimarrà comunque una specie protetta e i singoli Stati potranno mantenere livelli di tutela più elevati se lo riterranno opportuno.
Del problema si è parlato ieri pomeriggio al Consorzio Agrario Fvg di Basiliano, su iniziativa di Confagricoltura Fvg, durante un incontro sul tema: “Lupo in regione: presenza e piano di abbattimento”. Dopo i saluti istituzionali di Confagricoltura Fvg, sono seguiti gli interventi di Umberto Fattori, di Sbio (Il lupo e lo sciacallo dorato in Fvg); Luca Cristofoli, di Scri (Prevenzione e indennizzo dei danni da grandi carnivori); Paola Aragno, Vincenzo Gervasi, Valentina La Morgia e Piero Genovesi, di Ispra (Gestione del lupo, normativa e potenziale declassamento dello stato di protezione).
Per Confagricoltura si tratta di un passo importante per frenare l’espansione incontrollata dei predatori, soprattutto in montagna. Gli attacchi dei lupi sono fortemente aumentati, anche a bassa quota, parallelamente alla crescita della loro popolazione, causando danni economici alle aziende agricole e pericolo per le comunità. Rimane, perciò, necessaria e urgente una presa di posizione efficace a tutela delle attività del settore primario e degli alpeggi, che sono a tutti gli effetti un’attività economica e di presidio del territorio. L’evento, organizzato in collaborazione con Agrisoluzioni Srl, rientrava nell’attività di consulenza specialistica Sissar 2025, finanziata dalla Regione Fvg.
Forni Avoltri, dalla Società Allevatori alla Alto Degano Servizi: domani si presenta al paese il nuovo modello di solidarietà
La storica Società Allevatori Alto Degano di Forni Avoltri si trasforma in una nuova realtà a servizio della comunità. È nata la cooperativa “Alto Degano Servizi – Società Cooperativa di Utenza”, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita nel territorio attraverso servizi essenziali dedicati ai cittadini, con particolare attenzione a chi è in difficoltà o ha necessità di assistenza. Per illustrare alla popolazione gli obiettivi, le attività previste e le modalità di adesione alla nuova realtà, è stata organizzata una riunione pubblica fissandola per domani, 16 aprile, alle ore 18 nella sala consiliare del Comune.

La decisione di dare vita alla nuova cooperativa è maturata a seguito della vendita della Stalla Sociale a un’azienda agricola che continuerà le stesse attività di allevamento e gestione del territorio. I proventi della vendita, nel rispetto delle normative vigenti, saranno reinvestiti per dar vita a un progetto di forte valore sociale e solidale. Tra i servizi che si intendono sviluppare, compatibilmente con le risorse disponibili e le esigenze della comunità, vi sono: il trasporto con pulmino per l’accesso ai servizi socio-sanitari e per attività ricreative e culturali, la prenotazione di visite mediche online per facilitare l’accesso alla sanità, servizi alla persona a km 0 (come parrucchiera, estetista, fisioterapista e infermiera), oltre alla consegna a domicilio di medicine e pasti e al supporto nelle attività domestiche, sfalcio giardini e pulizia canne fumarie.
Valentina Del Fabbro, presidente del consiglio di amministrazione della Società Allevatori, sottolinea: “Per onorare lo sforzo e il lavoro dei nostri avi, desideriamo investire l’eredità che ci hanno lasciato in una realtà cooperativa che possa aiutare tutti noi a vivere meglio e in comunità, seguendo lo stesso spirito che aveva mosso i fondatori della Società Allevatori moltissimi anni fa. Questa iniziativa, grazie al supporto di Confcooperative Alpe Adria, è pensata per migliorare la qualità della vita nel nostro Comune, con servizi essenziali per tutti gli abitanti e con soluzioni pratiche per chi ha difficoltà di mobilità o bisogno di assistenza”.
La cooperativa sarà aperta alla partecipazione attiva dei cittadini, che potranno diventare soci con una quota minima e contribuire alla definizione dei servizi più utili per il territorio. Il consiglio di amministrazione della nuova cooperativa invita la cittadinanza e le istituzioni locali a sostenere questo importante progetto, che intende rafforzare il senso di solidarietà e coesione nella comunità di Forni Avoltri.

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In copertina e qui sopra due panoramiche su Forni Avoltri in Carnia; all’interno, foto di gruppo della Cooperativa.
“I nostri serpenti”, oggi a Tarcento sarà inaugurata una sala espositiva con gli esemplari raccolti da Giordano Marsiglio
(g.l.) La primavera avanza con passo spedito, boschi e campagne sono sempre più verdi e pieni di fiori, che offrono una vera e propria occasione di “festa” per le api, preziose sentinelle della salute del nostro ambiente naturale. Anche il regno animale, infatti, si sta risvegliando. Per cui pure i rettili si rimettono in moto: non solo le “domestiche” lucertole, che rappresentano una abituale e simpatica presenza sui muri delle nostre case, ma anche bisce e serpenti, innocui e velenosi. Un mondo che, proprio per questo, va conosciuto meglio. E questo sarà possibile anche grazie a una importante realizzazione che oggi prende corpo a Tarcento.
Alle 18, nell’edificio delle Scuole medie di via Giovanni Pascoli, ci sarà infatti l’inaugurazione della nuova sala espositiva “I nostri serpenti”, con ingresso libero. L’iniziativa è dovuta all’Associazione naturalistica friulana con il sostegno della Città di Tarcento.
«La collezione del Museum di Tarcento – si legge in una nota che presenta la importante realizzazione – si arricchisce di una nuova sala tutta dedicata ai serpenti del Friuli Venezia Giulia. Esemplari di natrici, biacchi, saettoni e vipere, recuperati e accuratamente conservati nel corso degli anni da Giordano Marsiglio – il Vecchio Venerando che scruta l’andamento del fumo del “Pignarûl Grant” la sera dell’Epifania tarcentina, ndr -, ci permetteranno di conoscere una realtà spesso ingiustamente temuta e comprenderne l’importanza ecologica e ambientale».

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In copertina, Giordano Marsiglio presidente dell’Associazione naturalistica friulana.
Pestith e Fermentati, due giorni di festa a Claut nel cuore delle Dolomiti Friulane
Questo weekend Claut ospita la seconda edizione della Festa del Pestith e dei Fermentati, l’evento dedicato alla cultura gastronomica della Valcellina e della Val Vajont, con un focus particolare sui cibi fermentati e sul Pestith, il pesto di rapa friulana recentemente riconosciuto come Presidio Slow Food. Dopo il successo della prima edizione a Cimolais, la manifestazione rimane nel cuore delle Dolomiti Friulane, a Claut, per un fine settimana ricco di sapori ed eventi.
Durante i due giorni di festa, il pubblico potrà immergersi in un percorso tra tradizione e innovazione, partecipando a degustazioni guidate, laboratori pratici, conferenze, showcooking e momenti conviviali. Il Mercato dei Produttori sarà il cuore pulsante dell’evento, con aziende agricole e artigiane del territorio che proporranno prodotti fermentati, specialità locali e ingredienti della cucina montana. Le attività si svolgeranno in diversi spazi tematici, dove ogni ospite potrà scoprire il mondo della fermentazione in tutte le sue sfumature: dal kombucha al vino, dal kimchi alla birra, dall’aceto al pestith.

OGGI – La giornata odierna si aprirà con tre appuntamenti nello Spazio Uno, dove Laura Antoniacomi condurrà “Fermenti in Festa”, una serie di degustazioni guidate con i prodotti del mercato, in programma alle 11, alle 12.30 e alle 14.30. Nello Spazio Due, il primo workshop inizierà alle 10 con Giulia Faraon di Funky Fermenteria: un laboratorio teorico e pratico per imparare a preparare il kombucha, al termine del quale ogni partecipante riceverà uno starter e una guida per iniziare la produzione casalinga. Alle 12, Alberto Lavarini della Bottega del Fermentista guiderà un approfondimento sul kefir di latte, con una dimostrazione pratica e la consegna finale di uno starter. Alle 15, Carlo Santarossa dell’azienda agricola Saliet e Loris Boz dell’agriturismo Casa Mantova presenteranno una dimostrazione sull’antica lavorazione del Pestith e sul suo utilizzo in cucina, con assaggio conclusivo. Presente anche Franca Teja, biologa e autrice di un libro sulla storia del Pestith. La giornata si concluderà alle 17.30 con l’“Aperitivo spumeggiante!” curato da Stella Palermo, una proposta di cocktail e bevande fermentate per esplorare nuovi orizzonti nel mondo del drink.
Nello Spazio Tre, questa mattina alle 10.30, Jessica de Il Fiore della Frutta proporrà “Prepara il tuo Kimchi”, un corso dedicato alla celebre preparazione coreana, con teoria, pratica e la possibilità di portare a casa il proprio Kimchi autoprodotto. Nel pomeriggio, alle 15, Prima Radice presenterà “Fermentazioni possibili”, un percorso degustativo in sei tappe tra frutta, cereali e uva, con prodotti fermentati coltivati in azienda secondo i principi dell’agricoltura rigenerativa. Sempre oggi, il programma include anche una passeggiata tematica a Claut proposta dall’Ecomuseo Lis Aganis: un’occasione per scoprire il territorio da una prospettiva culturale e naturalistica, in connessione con il tema del festival.

DOMANI – La giornata di domenica si aprirà nello Spazio Uno con un doppio appuntamento firmato Carlo Nesler. Dalle 10 alle 12.30, il celebre maestro dei fermentati guiderà un laboratorio dedicato all’autoproduzione dell’aceto, che si concluderà con la consegna di uno starter per la produzione casalinga. Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 17 circa, sarà la volta di una raffinata degustazione dedicata a miso e shoyu, un viaggio sensoriale e storico alla scoperta dell’umami.
Nello Spazio Due, alle 11, lo studioso e narratore Angelo Floramo proporrà una “lectio magistralis” sulle tecniche di fermentazione nella storia e nella letteratura antica. Alle 14:30, “L’agricoltore, la fermentatrice e la chef”: la chef berlinese Inés Lauber aprirà le porte della sua cucina per un evento incentrato su una proposta sostenibile, stagionale e gustosa, insieme a due produttori del mercato, Carlo Santarossa di Saliet e Giulia Faraon di Funky Fermenteria. I partecipanti potranno assistere alla preparazione e degustare un piccolo menù pensato per l’occasione.
Lo Spazio Tre vedrà domani, alle 12, la sommelier Luana Bottacin con “Buoni e Cattivi: viaggio tra fermentazioni, lieviti e batteri nel vino”, una degustazione guidata di tre vini abbinati a tre assaggi a base di pestith e altri prodotti fermentati. Alle 14:30 sarà infine il turno di Birra Galassia con “Birre al microscopio”, un percorso sensoriale tra stili birrari e processi fermentativi.
La Festa del Pestith e dei Fermentati si conferma come un’occasione preziosa per riscoprire e valorizzare una tradizione antica, promuovere la biodiversità e raccontare un modo diverso di produrre e trasformare il cibo, nel segno della cultura, del territorio e della convivialità. Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito: https://www.festadelpestith.com/

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In copertina, la rapa del colletto viola; all’interno, il Pestith e una veduta di Claut.
Le uova di cioccolato saranno opere d’arte oggi a Palmanova Village con l’alta pasticceria di Matteo Manuini
Le uova di cioccolato, simbolo della Pasqua, oggi diventano opere d’arte a Palmanova Village con il live cooking di alta pasticceria. Matteo Manuini, rinomato chef pasticciere, docente e consulente, effettuerà infatti una dimostrazione di personalizzazione di 4 uova di cioccolato alte 80 centimetri, utilizzando decorazioni contemporanee, pennellate di colore, dettagli raffinati e accostamenti di gusto inaspettati.
La Pasqua di Palmanova Village si trasforma così in uno showcooking per far scoprire la tradizione della cioccolateria italiana e anche l’arte della decorazione, mostrando come trasformare le classiche uova pasquali in vere opere d’arte. Appuntamento, dunque, oggi con quattro momenti della durata di circa 40 minuti ciascuno: alle 14.30, alle 15.30, alle 16.30 e alle 17.30. E per tutti i presenti, in regalo una dolce sorpresa, ovviamente a tema cioccolato!
Per lo shopping, intanto, durante tutto il weekend continuano le “Sorprese di Primavera” con il 30% di sconto sul prezzo outlet delle collezioni primavera/estate dei negozi aderenti.

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In copertina, il famoso chef pasticciere Matteo Manuini atteso oggi al Village.
“Asparagus” stasera debutta a Cormons dopo il bellissimo avvio a Tavagnacco protagonista il Ducato dei vini friulani
(g.l.) Dopo la splendida serata d’apertura a Tavagnacco, per “Asparagus” ora c’è l’atto secondo. Oggi, infatti, nuova invitante puntata dell’ormai storico circuito enogastronomico di primavera proposto dal Ducato dei vini friulani, peraltro in un ristorante debuttante: protagonista sarà la Locanda Alle Vigne, di via Subida a Cormons, uno dei locali nuovi arrivati come la vicina Osteria Solder di Corno di Rosazzo e i due ristoranti, per la prima volta, di fuori regione: Ae Do Paanche di Gruaro, nel Veneziano, e Osteria della Stazione l’Originale di Milano.
L’inaugurazione di “Asparagus” è avvenuta, secondo tradizione, Al Grop di Tavagnacco, il famoso ristorante sotto il campanile della parrocchiale di Sant’Antonio Abate nel quale la manifestazione era nata grazie all’idea innovatrice del titolare Elio Del Fabbro e di Isi Benini, il ristoratore e il giornalista innamorato del Made in Friuli enogastronomico: chi non ricorda ancora, se ha una certa età, la sua inconfondibile voce a Vita nei campi e quella meravigliosa rivista mensile che si chiamava Il Vino? Al termine dell’applauditissima cena – locale sold out da settimane! -, il Duca Alessandro I, che il giorno successivo, sarebbe stato nuovamente “incoronato” alla guida del nobile sodalizio, voluto oltre mezzo secolo fa proprio da Benini, ha donato alle sorelle Del Fabbro, figlie appunto di Elio, e alla mamma Angela il bellissimo piatto di Giorgio Celiberti che celebra le venticinque edizioni di “Asparagus”.
E stasera, dunque, la seconda puntata del tour enogastronomico che ogni venerdì dà appuntamento ai buongustai (fino al 30 maggio) che non vedono l’ora di deliziarsi con i turioni bianchi e verdi declinati secondo l’estro degli chef. Ma il piatto comune a tutti i ristoranti è ovviamente un classico, il tradizionale e intramontabile uova e asparagi. “Us e sparcs”, per dirla in friulano!
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In copertina, il Duca Alessandro I dona alle sorelle Del Fabbro il bellissimo piatto celebrativo realizzato da Giorgio Celiberti.
Eno(Satira), domani e sabato gli ultimi appuntamenti con le “Stanze del vino” a Dolegna del Collio e a Rosazzo
Si conclude, per quest’anno, l’itinerario di Eno(Satira), il lungo viaggio transfrontaliero organizzato dal Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia lungo una quindicina di storiche aziende vitivinicole della regione e della vicina Slovenia. Un percorso prima di tutto enoturistico che si è dipanato seguendo il fil rouge della satira. Domani, 11 aprile, alle 17 da Venica&Venica a Dolegna del Collio e sabato 12, alle 11, da Livio Felluga all’Abbazia di Rosazzo, infatti, saranno inaugurate le “Stanze del Vino”, affascinanti gallerie con esposte le vignette del concorso internazionale Spirito di Vino.

Dopo Conte d’Attimis Maniago a Buttrio, Galliussi a Cividale del Friuli, Villa Russiz a Capriva del Friuli, Vina Kodre a Vipava (Slovenia), The Doktor a Nova Gorica (Slovenia), Subida di Monte a Cormons, Burja Estate a Podnanos (Slovenia) e Humar a Valerisce, l’itinerario si conclude appunto da Venica&Venica e da Livio Felluga, prima del grande festival internazionale di Eno(Satira) che si terrà a Gorizia il 26 e 27 aprile prossimi. Una due giorni di festa, riflessioni, confronti, dibattiti, degustazioni, visite guidate e molto altro ancora dove i vignettisti celebreranno il vino in tutte le sue declinazioni.
«Questo progetto – spiega la presidente del Movimento Turismo del Vino del Fvg, Elda Felluga – è nato dalla volontà di creare un itinerario enoturistico che abbini cultura, storia e grandi vini di questa regione e della vicina Slovenia. Un viaggio dove la satira diventa il collante alla scoperta di sapori, paesaggi, storie come tessere di un variopinto mosaico».

Gli ultimi due appuntamenti – Nell’itinerario di Eno(Satira), ogni cantina ha deciso di ospitare un anno in particolare del concorso che da 25 anni racconta con ironia il vino attraverso il linguaggio graffiante e pungente della satira. Venica&Venica ha scelto di esporre le opere del 2001, una delle prime annate risalenti al periodo in cui Ornella Venica era presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino. Nella cantina di Livio Felluga si potranno ammirare, invece, le vignette finaliste dell’ultima edizione, quella del 2025. Una scelta che guarda al presente, per valorizzare lo sguardo contemporaneo con cui la satira internazionale interpreta il mondo del vino e della società. Qui ci sarà anche l’opportunità di visitare il complesso abbaziale e soffermarsi ad ammirare le dolci colline di Rosazzo. Per entrambi gli appuntamenti è prevista, dopo il taglio del nastro della Stanza del Vino, una visita guidata e un momento conviviale accompagnato da assaggi gastronomici.
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In copertina e all’interno la presidente Elda Felluga durante le precedenti anteprime.
Rosazzo, nuova stagione per I Colloqui dell’Abbazia nel ricordo di Livio Felluga: il via con le “città eterne” di Gentilini
Riprenderà domani, 11 aprile, per proseguire fino al 27 giugno la sezione primavera-estate della X edizione della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, nello storico complesso benedettino di Rosazzo, in Comune di Manzano, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. Sarà, come è tradizione, un viaggio oltre i confini, in intrecci di storie, genti e culture a cavallo di frontiere tangibili e intangibili. Saranno sei, quattro dei quali in anteprima regionale, gli appuntamenti proposti nel calendario promosso e organizzato dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga.

Si inizia proprio con un’anteprima, domani, con Fernando Gentilini autore di “Atlante delle città eterne. Itinerari e voci nell’Europa delle idee” (Baldini + Castoldi). Un viaggio in verticale, abbandonando gli itinerari di superficie per dirigere il proprio sguardo oltre la forma delle cose nelle città eterne, raccontate dalle voci degli scrittori, artisti, santi e filosofi che le hanno abitate prima di noi. La Roma da Nerone e San Benedetto, la Milano di Leonardo e della principessa Belgiojoso, la Parigi di Edith Piaf e di Charles de Gaulle. Un racconto dove passato e futuro non si oppongono più e dove nulla di quel che è essenziale potrà mai andare perduto.
Giovedì 17 aprile ritornerà, poi, in Abbazia Veit Heinichen con “A maglie strette” (E/O editore). Il vicequestore aggiunto Proteo Laurenti, dopo aver firmato i documenti per il pensionamento, si trova ad indagare sulla morte di una giovane donna il cui corpo riaffiora nel golfo di Trieste mentre un super-ricercato trafficante d’armi di origini russe riesce a sfuggire alle forze dell’ordine e cerca di raggiungere la Croazia dal golfo giuliano.
Due gli appuntamenti in maggio: il 9, anteprima regionale, il caso letterario dell’anno, in cima alle classifiche di vendita. Dalla Sardegna arriva Ciriaco Offeddu con “Istella mea” (Giunti Editore). L’opera prima del manager sardo mescola la tradizione letteraria del realismo magico con la riflessione dolente sul male e sul bene. Una grande avventura che richiama gli autori sudamericani Isabel Allende e García Márquez.
Giovedì 22 sarà ospite Antonella Gallarotti con “111 luoghi di Gorizia e Nova Gorica che devi proprio scoprire” (Emons Edizioni), pubblicazione di scrittura e fotografie di Benedetto Beny Kosic. Un compendio di luoghi e curiosità, in alcuni casi sconosciuti anche agli stessi goriziani, magistralmente raccontati dalla scrittrice e dalle immagini del fotografo, entrambi goriziani.
Giugno vedrà, invece, il gradito ritorno di un amico della carta geografica di Livio Felluga: in anteprima regionale venerdì 6 Antonio Caprarica con “Kate e la maledizione dei Galles” (Sperling & Kupfer), tutto quello che c’è da sapere sulla futura regina di Oltre Manica, ma non solo. Infine venerdì 27 sarà il grande giornalismo a Nordest protagonista di un incontro ricordando Giorgio Lago, autore de “Il mio Veneto e altri scritti” (Ronzani Editore). Il volume, curato da Francesco Jori e Francesco Chiavacci Lago, sarà presentato in dialogo con Paolo Possamai, direttore editoriale del gruppo Nem, e Walter Skerk giornalista, curatore della rubrica EstOvest della Tgr Rai.

La rassegna letteraria, nata nel 2016 per celebrare i 60 anni dell’inconfondibile etichetta di Livio Felluga “la carta geografica”, indaga e sviluppa il tema emozionante del viaggio, declinato nelle varie forme, filo conduttore che lega incontri e autori.
La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.
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In copertina, Livio Felluga con la storica etichetta della carta geografica.
“Magici Intrecci”, da 27 anni la Primavera sboccia e invita nel Castello di Strassoldo
Nel cuore del Friuli Venezia Giulia, il Castello di Strassoldo di Sopra – fra Aquileia e Palmanova, nel Comune di Cervignano – continua a scrivere la sua storia millenaria ed accoglie dall’11 al 13 aprile la 53ª edizione di “Magici Intrecci”, un’esperienza che si rinnova, come un rito, in primavera ed in autunno da ben 27 anni, e ogni edizione svela una nuova storia, in un luogo dove il tempo sembra fluire secondo regole tutte sue. Più che una mostra mercato, è un crogiolo di attività, un punto di incontro e di scambio fra artigiani d’alto livello, un momento per trovare serenità e positività in un ambiente naturale e storico di assoluto fascino.

“Magici Intrecci” sboccia nell’incanto di un luogo dove si respira la storia: un Castello abitato da oltre mille anni dalla stessa famiglia che ancora oggi ne custodisce l’anima. Tra antiche mura e giardini segreti, oltre 120 autentici maestri artigiani, artisti, vivaisti e decoratori provenienti da tutta Italia, selezionati con appassionata cura dalla proprietaria secondo rigorosi criteri di eccellenza, danno vita a un racconto di bellezza e tradizione. L’evento permette di scoprire un luogo ricco di storia normalmente celato agli occhi del pubblico e contribuisce a preservare e valorizzare un importante patrimonio storico e culturale, curato dalla passione e dall’impegno privato.
Un percorso sapientemente studiato fra i saloni arredati e i giardini del Castello valorizza sia gli oggetti esposti sia gli ambienti che li accolgono. Dai due piani del palazzo principale con arredi antichi alla vecchia cucina rilucente di rami, dai giardini degli Armigeri al parco secolare, fino alla Pileria del riso con la grande ruota del mulino, al Brolo e alla Cancelleria, ogni spazio racconta una storia di creatività e tradizione e il Genius Loci dialoga armoniosamente con le eccellenze in mostra.

In questo microcosmo di meraviglie, ogni angolo sussurra storie di ingegno, passione e tradizione, in un dialogo continuo tra passato e presente. Nel complesso castellano decorato a tema primaverile, con le raffinate e ogni volta diverse creazioni floreali che sono una delle attrattive dell’evento, si possono scoprire gioielli in oro impreziositi da pietre e perle, ammirare ceramiche artistiche nate dal fuoco a 1000 gradi, lasciarsi incantare da tessuti preziosi lavorati su telai antichi. Le eleganti lampade in ferro battuto, impreziosite da bagni galvanici in argento, dialogano silenziosamente con quadri d’epoca e mobili che hanno assistito al passare della storia, mentre delicate creazioni in fildiferro, plasmate secondo tradizioni centenarie, si intrecciano armoniosamente con interpretazioni del design contemporaneo. Tra le mura prendono vita atelier dove artisti trasformano legno spiaggiato e carta in sculture poetiche, donando nuova vita a materiali antichi.

Il viaggio prosegue attraverso eccellenze gastronomiche: dal miele raccolto secondo antiche tradizioni alle confetture di frutti selvatici di montagna, fino ai prodotti da forno realizzati con grani antichi e lievito madre custodito con cura. Per un goloso break, i tre punti ristoro lungo il percorso della rassegna propongono salutari e stuzzicanti menù.Ad arricchire le giornate, piacevoli iniziative collaterali, fra cui visite guidate al borgo di Strassoldo e al parco del Castello di Sotto, conversazioni con vivaisti ed artigiani, laboratori per adulti e per bambini, musica. Fra le chicche, “Innamorarsi delle orchidee nostrane” a cura di Marco Toffoletti del Vivaio Piante Pazze (venerdì ore 15), “Le rose antiche: racconti di bellezza senza tempo“ a cura di Andrea D’Avanzo del Rosificio di Mortegliano (sabato ore 15), la passeggiata “Alla scoperta delle erbe commestibili del luogo e dei loro usi in cucina e per il benessere” con Giusi Foschia del Giardino Commestibile ( sabato ore 10.30) e attività proposte dagli artigiani, come “Petali di fantasia” (workshop creativo di fiori in carta per bimbi 6+ anni, ragazzi e adulti a cura di Cartastraccia Lab, domenica ore 15) e Mini corsi di tessitura tenuti da Daniela Possenti (tutti i giorni).

L’elenco di tutte le attività viene aggiornato via via sul sito www.castellodistrassoldo.it
Biglietti
Venerdì – Adulti € 12. Gruppi di almeno 20 persone € 10.
Sabato e domenica – Adulti € 15, Gruppi di almeno 20 persone € 12
Bambini – 0-6 anni: gratis, 6-12 anni: venerdì € 6, sabato e domenica € 8
Per evitare di fare la coda alle casse, si consiglia di acquistare il biglietto online su www.vivaticket.com/it
La rassegna si svolge anche in caso di pioggia e vi sono ammessi cani educati tenuti al guinzaglio.
Per informazioni: www.castellodistrassoldo.it – eventi@castellodistrassoldo.it
IG castelli_di_strassoldo – FB castellidistrassoldo
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In copertina, il complesso castellano di Strassoldo; all’interno, immagini delle proposte di “Magici Intrecci”.
Le Notti del Vino ora diventano un grande evento nazionale: al Vinitaly la presentazione dell’iniziativa che in Fvg raccoglie già 35 pre-adesioni con puntata estera anche a Capodistria. E a Prepotto stasera c’è la Grande Verticale
(g.l.) Il Vinitaly, che si conclude proprio oggi alla Fiera di Verona, ha fatto ieri da prestigiosa cornice alla presentazione della manifestazione promozionale “Le Notti del Vino – L’Evento enoico dell’Estate italiana”: infatti, il successo ottenuto dalle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia l’anno scorso al debutto dell’originale iniziativa si allarga ora a tutta Italia. L’incontro è avvenuto nel nuovissimo stand del Friuli Venezia Giulia ospiti della Regione e di PromoturismoFvg.



Angelo Radica, presidente nazionale delle Città del Vino, assieme al suo vice Tiziano Venturini (che è anche coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia) e a Paolo Corbini direttore nazionale delle Città del Vino, ha dunque presentato questa rassegna “diffusa” che animerà l’estate italiana con degustazioni, incontri, arte e musica, in una serie di appuntamenti tutti dedicati alla cultura del vino, dal 21 giugno al 22 settembre. Nell’occasione, Davide Bevilacqua, dello studio Mumble, ha presentato logo e grafica ufficiale che uniscono luna e costellazioni. Presenti anche i membri del Coordinamento regionale Città del vino Fvg con il vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo, Massimo Romita, Giorgio Cattarin e Gianpietro Colecchia. Rappresentate le Città del Vino di Bertiolo, Buttrio, Chiopris-Viscone, Cormons, Corno di Rosazzo, Duino Aurisina/Devin Nabrežina, Monrupino/Repentabor e Ronchi dei Legionari.
L’iniziativa nasce, appunto, dal successo della prima edizione, nell’estate 2024, che ha visto le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia protagoniste di serate indimenticabili dedicate all’enoturismo e alla valorizzazione dei territori. Venturini ha fornito i numeri dell’esordio dello scorso anno: 28 serate (non solo in regione ma anche con una tappa a Buje d’Istria in Croazia), pubblico di oltre 7 mila persone, oltre 300 cantine coinvolte e oltre 100 tra ristoratori e punti food organizzati. Numeri che si punta a superare quest’anno e che saranno al centro di una presentazione ufficiale in regione a inizio estate.
Ma si può già sottolineare, come anticipato al Vinitaly, che solo in Friuli Venezia Giulia ci sono 35 pre-adesioni per l’estate 2025, ampliando così fin da adesso il numero dello scorso anno, con pure un altro appuntamento transfrontaliero: oltre a Buje, quello di Capodistria. Il calendario completo degli eventi de “Le Notti del Vino – L’Evento enoico dell’Estate italiana” sarà disponibile prossimamente sul sito web di Città del Vino e sui canali social dell’associazione, oltre che per quanto riguarda quelli regionali su www.cittadelvinofvg.it. Il conto alla rovescia per vivere un’estate indimenticabile all’insegna dell’enologia di qualità è, dunque, partito.
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Intanto, per rimanere sempre nel solco delle qualificate iniziative delle Coordinamento Fvg, proseguono gli incontri con Le grandi Verticali del vino. L’appuntamento è fissato proprio per oggi, 9 aprile, nella nuova sala consiliare del Municipio di Prepotto, dove la serata offrirà l’occasione per una sorta di gemellaggio dello Schioppettino di Prepotto con la Schiava dell’Alto Adige. Una degustazione tutta speciale che si annuncia come “un incontro di pepe e spezie tra i rossi più versatili d’Italia”. Come si ricorderà, il sentore di pepe dello Schioppettino di Prepotto e di Cialla era stato anche il filo conduttore di una riuscitissima degustazione comparativa che era avvenuta nell’autunno scorso con l’esperta guida della sommelier Liliana Savioli. Stasera, ospite speciale sarà André Senoner, brand ambassador Alto Adige wines.
Schioppettino

Schiava

IL CALENDARIO
Refosco dal Peduncolo rosso & Vernaccia di San Gimignano – Rosso in terra di bianchi e bianco in terra di rossi, Buttrio Villa di Toppo – Florio, giovedì 16 gennaio. Ospite speciale Valentino Tesi, brand ambassador Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano.
Masterclass Pignolo & Barolo – Il nobile incontro dei signori del tempo, Manzano, Antico Foledor Boschetti della Torre, giovedì 30 gennaio. Ospite speciale Carlo Alberto Gambino, brand ambassador Strada del Barolo.
Ribolla gialla & Fiano d’Avellino – Le Cenerentole che diventano Regine, Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi, giovedì 13 Febbraio.
Friulano di pianura & Tai di Lison Docg – Dal Friulano al Tai, la pianura e i suoi segreti, San Vito al Tagliamento, sala consiliare Palazzo Altan, venerdì 28 febbraio. Ospite speciale Stefano Quaggio, direttore Consorzio Vini Venezia.
Pinot grigio la storia di un autoctono acquisito, Sequals Villa Savorgnan – Lestans, giovedì 13 marzo. Ospite speciale Nazareno Vincenzi, brand ambassador Consorzio Pinot grigio delle Venezie.
Vitovska del Carso & Vermentino di Liguria – I vini da terre estreme, Duino Aurisina – Devin Nabrežina Infopoint di Sistiana, giovedì 27 marzo. Ospite speciale Enzo Giorgi, Coordinatore regionale Liguria Città del Vino.
Schioppettino di Prepotto & Schiava Alto Adige – Un incontro di pepe e spezie tra i rossi più versatili d’Italia, Prepotto Municipio – sala consiliare, mercoledì 9 aprile. Ospite speciale André Senoner, brand ambassador Alto Adige wines.
Friulano & Vermentino di Gallura – Sardegna e Friuli, dove i vini parlano la lingua della terra, Cormons Enoteca, giovedì 24 aprile. Ospite speciale Giovanni Antonio Sechi, Coordinatore regionale Sardegna e vicepresidente nazionale Città del Vino.
Malvasia & Castelli Romani – Incontri di Malvasie tra Friuli e Lazio, Aquileia piazza Capitolo, giovedì 8 maggio.
Merlot & Raboso del Piave – Incontro tra il grande rosso internazionale che è ormai autoctono con un vino di confine tra Veneto e Friuli, Cividale del Friuli, sala del Refettorio Monastero di Santa Maria in Valle, giovedì 22 maggio.
Terrano & Sagrantino di Montefalco – L’incontro dei tannini, Sgonico – Zgonik Enoteca, giovedì 29 maggio.
Appuntamento finale: Friulano & Tocai – Bentornato in Friuli Tocai! – Tocai dal mondo e Tocai dal Friuli evoluti e senza tempo, in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo (data e sede in fase di definizione
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In copertina, l’intervento del presidente nazionale Angelo Radica che ha accanto il direttore Paolo Corbini e il coordinatore Fvg Tiziano Venturini; all’interno, tre immagini della presentazione avvenuta ieri al Vinitaly.
