Sapori a Nord-Est, Daniela Francescutto racconta agli emigranti i piatti Fvg

Il legame affettivo con la terra d’origine, per chi l’ha lasciata, passa anche attraverso la cucina: piatti della tradizione e di famiglia aiutano i corregionali del Friuli Venezia Giulia sparsi per il mondo a mantenere lo spirito identitario e la forza degli affetti. Su richiesta di alcuni suoi Segretariati, dall’Australia al Sud America, l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone ha quindi deciso di preservare e divulgare ulteriormente questa ricchezza culinaria, attraverso il progetto “Sapori a Nord-Est”.
A partire da oggi, 21 giugno – sul sito dell’Ente www.efasce.it, sul suo canale YouTube e sulla pagina Facebook -, ogni mese sarà dedicato ad un nuovo tema gastronomico, con diverse ricette illustrate nei video tutorial con la food blogger Daniela Francescutto, autrice di apprezzati libri di ricette (come per esempio “Racconti di campagna e di cucina” 2017, Biblioteca dell’Immagine), nonché anima, assieme a Colleen Beckett, del seguito blog “We Cook at Home – cucinare per vivere meglio”. Sempre con cadenza mensile, tutti gli appassionati di cucina potranno collegarsi in diretta streaming per rivedere i punti salienti delle preparazioni e fare domande alla Francescutto.


Le riprese, effettuate nel magnifico casale Santa Caterina di proprietà di Daniela, immerso nella campagna di San Vito al Tagliamento, vedranno in ogni puntata raccontate con gusto ricette che possono essere realizzate a casa anche dai meno esperti. Ogni piatto avrà la sua storia, i suoi ingredienti, i suoi profumi e gusti unici che caratterizzeranno tutte le realtà geografiche della nostra regione: dalle valli del Pordenonese alle colline moreniche di San Daniele, dalla Carnia all’Isontino, fino alla zona costiera. Saranno utilizzati formaggi tipici, legumi, carni, verdure, frutta e pesce, accompagnati da vini e distillati unici del Friuli Venezia Giulia.
“Un’occasione – spiega il presidente dell’Efasce, Gino Gregoris – per chi ha lasciato il Friuli Venezia Giulia di ricordare ricette e gusti della sua terra, come anche nel caso di emigranti di seconda-terza generazione e oltre, di non dimenticare la sapienza gastronomica dei loro genitori, nonni e bisnonni. Con piacere abbiamo raccolto l’invito arrivatoci dai Segretariati e – grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e al contributo della BCC Pordenonese e Monsile – abbiamo potuto realizzare attraverso l’impegno della nostra segreteria una prima serie formata da quattro temi mensili, dodici ricette e altrettanti abbinamenti di vini grazie alla collaborazione con AcinoNobile, il videoblog sulla cultura enologica più influente d’Italia. Puntate che confidiamo possano piacere anche a chi vive ancora in Friuli Venezia Giulia, visto che hanno un taglio moderno e accattivante e Daniela Francescutto ha saputo raccontare ancora una volta con grande passione quanto ruota a livello enogastronomico attorno alla nostra terra”.
La prima puntata, di oggi 21 giugno, darà il via al progetto con un classico prodotto della primavera inoltrata: l’asparago con il suo abbinamento per eccellenza, le uova, per una preparazione immancabile sulla nostra tavola, ovvero asparagi e uova in tre varianti.

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In copertina e all’interno tre immagini di Daniela Francescutto durante le riprese di “Sapori a Nord-Est”.

Vino in ripresa, il segnale da Buttrio. Puntare però su autoctoni e biologico

(g.l.) Il mercato del vino, fortunatamente, è già in ripresa dai gravissimi danni inferti dall’emergenza sanitaria e dalle misure adottate per contrastarla, ma la ripartenza potrebbe avvenire ancora più efficacemente facendo leva maggiormente sui vini autoctoni e con l’obiettivo di un’Italia prima in Europa nel certificare bio tutte le proprie Doc o Dop: questo l’interessante spunto lanciato da Oscar Farinetti, fondatore di Eataly e Green Pea, ieri mattina a Buttrio nell’enotalkshow “Ce VINO di fâ? – Quale Futuro? – Pensieri e progetti del mondo del vino e dell’enoturismo nel dopo pandemia tra Friuli Venezia Giulia e Italia”, che ha aperto l’88ma Fiera Regionale dei Vini di Buttrio, certificata Sagra di Qualità dall’Unione nazionale Pro Loco d’Italia e inserita nella cittadina collinare facente parte dell’Associazione nazionale Città del vino. Manifestazione che si concluderà oggi con degustazioni e momenti d’intrattenimento.

Oscar Farinetti

Donatella Cinelli Colombini

Condotto magistralmente da Nicola Prudente, in arte Tinto, della nota trasmissione Decanter su RadioRai2, il talk show (trasmesso anche online) ha visto tra gli intervenuti pure quello di Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale Donne del vino, che ha ricordato come il turista debba essere preso per la gola e di come l’enoturismo possa essere il locomotore della ripartenza.
Mario Busso e Alessandro Scorsone, della guida Vinibuoni d’Italia, hanno delineato invece il quadro dei vini autoctoni selezionati nella loro opera, mentre Giuseppe Festa, curatore dell’Osservatorio del turismo del vino delle Cittá, ha indicato come i segnali della ripartenza siano solidi e promettenti.
Milena Pepe della Tenuta Cavalier Pepe (Campania) e Cecilia Zucca del Poggio Ridente (Piemonte) hanno, quindi, portato la propria esperienza di produttrici in altre zone d’Italia, mentre Matteo Bellotto, del Consorzio Colli orientali del Friuli e Ramandolo, ha illustrato il progetto Academy che permette di conoscere i vini dell’area Doc – cui appartiene pure Buttrio – anche a distanza.

Il pubblico.

Presente anche il direttore generale di PromoturismoFvg, Lucio Gomiero, che ha raccontato come adesso l’obiettivo sia quello di far stare i turisti sempre più in regione (e proprio l’offerta enogastronomica è la chiave per farlo) e due produttori della Strada del Vino e dei sapori della nostra regione, Andrej Skerlj della Bajta di Sgonico e Ippolito Di Martino di Modeano Vini, che hanno raccontato la loro realtà.
Saluto istituzionale, online, dell’assessore regionale del Friuli Venezia Giulia al Turismo e alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, che ha indicato come i numeri per il turismo regionale in questo inizio estate 2021 siano positivi. “Anche il mercato enologico del Friuli Venezia Giulia è in piena ripartenza sul traino della ripresa dell’intero comparto italiano. I dati odierni dell’export nazionale su base mensile con riferimento ad aprile registrano una crescita del 26 per cento sul mercato degli Stati Uniti e addirittura del 98 per cento sul mercato cinese. La ripresa è veloce anche in campo turistico, dove la nostra regione sta registrando in diverse zone il sold out tra luglio e settembre”. “Il Friuli Venezia Giulia sta ripartendo sia dal punto di vista delle attività economiche che del turismo”, ha confermato Bini, aggiungendo che “i numeri sono al di sopra delle nostre aspettative. Possiamo essere ottimisti perché in questa regione abbiamo tutto ciò che dopo la pandemia i turisti cercano, ovvero un turismo slow ed esperienziale in un territorio che unisce mare e montagna in poco più di un’ora di auto”.
Le destinazioni del turismo del vino, grazie alla loro diffusione sul territorio nazionale, alla disponibilità di spazi aperti, sono sempre di più una valida alternativa alle tradizionali destinazioni di viaggio. I turisti enogastronomici sono in crescita, scoprono l’entroterra partendo dal mare e appaiono sempre più consapevoli, attivi, esigenti, innovativi e attenti ai temi della sicurezza e della sostenibilità. In Italia la crescita del fenomeno enogastronomico è costante: nel 2020 e nel 2021 – nonostante l’impatto della crisi innescata dal Covid – l’interesse verso una vacanza di tipo enogastronomico pesa il 55 per cento rispetto alle altre proposte (dal Rapporto sul turismo enogastronomico 2020). Se la pandemia ha frenato la possibilità di vivere esperienze, la globalità dei dati mostra una crescente attenzione al tema enogastronomico e anche un nuovo profilo del turista. “Ho conferma che il turista del 2021 in Friuli Venezia Giulia è prevalentemente italiano e tra gli stranieri si profila una clientela sempre più alto spendente, ovvero propensa ad una maggiore spesa durante la vacanza. È un elemento che ci qualifica notevolmente”, ha sottolineato ancora Bini, che ha infine voluto ringraziare la Pro Loco Buri per l’organizzazione dell’evento.
Il gruppo organizzatore della Fiera, capitanato dal presidente della Pro Loco Buri di Buttrio Emilio Bardus e dal sindaco Eliano Bassi, assieme all’assessore alla promozione turistica e Città del vino Tiziano Venturini, ha dato il benvenuto a tutti nella manifestazione simbolo della cittadina collinare, ospitata a Villa di Toppo-Florio: dopo aver saltato l’edizione 2020 a causa dell’epidemia, il loro pensiero, era fondamentale ripartire quest’anno.

I premiati col sindaco Bassi.

Al termine, consegna alla Cantina produttori Cormòns del premio Eticork di Amorim e Vinibuoni d’Italia: un riconoscimento ottenuto per il Vino della Solidarietà, realizzato dalla importante cooperativa cormonese in tutte le sue fasi assieme agli utenti del centro disabili Anffas di Gorizia. Presente il presidente di questa realtà Mario Brancati assieme al direttore generale della Cantina, Alessandro Dal Zovo, che hanno ricevuto il premio da Carlos Veloso dos Santos, direttore generale di Amorim Cork Italia, e da Mario Busso, di Vinibuoni d’Italia. Busso ha poi consegnato a 30 cantine del territorio gli attestati Ecofriendly che ne testimoniano l’impegno ambientale. Il Vino della Solidarietà è stato degustato al termine del lavori al Cafè bistrot Le Fucine di Buttrio.

Oggi, dunque, gran finale della Fiera regionale dei vini di Buttrio. Dalle 11 alle 15 apertura all’esterno di Villa di Toppo-Florio del banco degustazioni dei vini autoctoni regionali premiati con le Corone della Guida Vinibuoni d’Italia 2021 e i vini di Buttrio, accompagnati da sfiziosità proposte da Le Fucine con l’intrattenimento musicale con il Dj Andj.
Alle 11.30 al via la Degustazione guidata Re di Coppe con i vini bianchi autoctoni nazionali a cura di Vinibuoni d’Italia, con partecipanti sia in presenza che a distanza, previa prenotazione. Dalle 18 alle 24 apertura all’esterno di Villa di Toppo-Florio del banco degustazioni dei vini autoctoni regionali premiati con le Corone della Guida Vinibuoni d’Italia 2021 e i vini di Buttrio, accompagnati ancora da sfiziosità delle Fucine e intrattenimento con Dj Andj.
Dalle 18.30 proseguono le degustazioni guidate: questa volta toccherà a Regina di Cuori con i vini rossi autoctoni nazionali a cura di Vinibuoni d’Italia con partecipanti sia in presenza che a distanza, previa prenotazione.
Alle 21 gran finale grazie allo spettacolo con musiche e parole “Il sentimento della terra”. Parole: Carlotta Del Bianco e Maurizio Mattiuzza. Musiche: Jacopo Casadio e Davide Sciacchitano.

Infine, la foto ricordo.

La Fiera regionale dei vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri e Comune di Buttrio, assieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg Strada del Vino e dei Sapori, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia e associazione nazionale Città del Vino. Con il supporto di Fondazione Friuli, CiviBank, Vitis Rauscedo, Le Fucine e in collaborazione con Camera di Commercio di Pordenone Udine. La rassegna enologica gode del marchio sagra di Qualità dell’Unpli.

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In copertina, un momento dell’enotalkshow condotto da Tinto mentre è collegato online l’assessore regionale Sergio Emidio Bini.

Nasce il Mercato agricolo dello Stella: da oggi prodotti di qualità a Km zero

di Silvio Bini

A Palazzolo dello Stella oggi debutta il nuovo mercato agricolo del territorio. Un accordo fra il Comune e diversi produttori agricoli della bassa Riviera friulana consente infatti di dare vita a un secondo mercato settimanale, che si terrà, a partire da oggi 19 giugno, tutti i fine settimana, ospitato nel parcheggio antistante la Sr 14. Seguirà, quindi, il tradizionale mercato del venerdì, che, nel centro storico del capoluogo, si svolge regolarmente fin dai primi anni del dopoguerra.
Insomma, Palazzolo raddoppia, sperando di rilanciare la voglia di acquistare in loco dei concittadini. All’iniziativa commerciale, ideata dal Comune, attraverso l’impegno dell’assessore all’agricoltura e attività produttive, Gabriele Varotto, ha aderito per ora una decina di aziende locali e dei paesi vicini, per un’offerta di prodotti ortofrutticoli a km zero e anche di coltivazioni di speciale qualità del territorio.
All’inaugurazione, che stamane avrà luogo alle 11, il sindaco Franco D’Altilia ha invitato l’assessore regionale Sergio Bini, il consigliere regionale Mauro Bordin, i sindaci dei Comuni limitrofi, le rappresentanze delle Federazioni agricole, della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, delle associazioni di categoria e, naturalmente, tutti i cittadini. Il Mercato agricolo dello Stella nasce così, mentre si spera nella fine della pandemia e nel rilancio delle attività, in una nuova prospettiva per un commercio di qualità e di freschezza, legato, ove possibile, alla produzione della zona.

Cantine Aperte bis, vini a Buttrio, Casarsa e Bertiolo. E “caso” Tocai

(g.l.) C’è una possibilità di riaprire la famosa questione del Tocai friulano, mai del tutto “digerita”, al fine di restituire il suo nome “legittimo” allo storico bianco portabandiera al Vigneto Fvg, al quale una quindicina di anni fa è stato “sfilato” dall’Ungheria, al termine di una lunga controversia politico-legale? Una prospettiva che fin d’ora appare difficile e irta di difficoltà, ma che va verificata e approfondita, tanto che il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, ha lanciato il classico “sasso nello stagno” presentando ieri ufficialmente la Festa del vino di Bertiolo che, dopo un anno di astinenza, riparte con una nuova formula, proponendosi nel Comune del Medio Friuli fino a domenica 27 giugno. E di questa tematica, sempre molto sentita – a giudicare anche dal rilievo che la notizia ha avuto stamane sulla stampa -, si parlerà sicuramente domani mattina anche a Buttrio dove, in apertura della Fiera regionale dei vini, si terrà l’annunciato dibattito enologico.

Piero Mauro Zanin

Un problema che si aggiunge a una domanda che parte da una certezza, ovvero quella che il mondo del vino e dell’enoturismo, in Friuli Venezia Giulia e più in generale in Italia, è pronto a ripartire dopo il lungo inverno della pandemia. Ma nel farlo è pronto anche a confrontarsi tra pensieri e progetti e lo farà appunto alla 88ma Fiera regionale dei vini di Buttrio, dove domani 19 giugno, alle 10.30, a Villa di Toppo-Florio in presenza e in diretta Facebook sulla pagina Pro Loco Buri – Buttrio, si terrà l’enotalkshow “Ce VINO di fâ? – Quale futuro?”. Giocando sull’espressione in lingua friulana “che cosa dobbiamo fare” e la parola vino, si aprirà un confronto condotto da uno dei massimi divulgatori radiofonici del mondo vitivinicolo in Italia, Nicola Prudente in arte Tinto, da anni “anima” assieme al collega Fede dell’ apprezzata trasmissione “Decanter” su Radio2 Rai.

La ripartenza ha già fatto segnare i primi dati positivi nei consumi, tanto che l’Institut of wine and spirit resarch in un suo recente report ha indicato un aumento globale della domanda di vino del 2,9% nel 2021 rispetto al 2020 e di un ritorno ai consumi pre Covid-19 nel 2023, con una crescita fino al 2025. Sarà uno dei tanti spunti da cui si partirà per dialogare con alcuni tra i più noti esperti del settore enogastronomico in Italia e in Friuli Venezia Giulia. Saranno infatti presenti al talk show, sia in presenza che collegandosi online, Oscar Farinetti, imprenditore fondatore di Eataly (come quello sulle Rive a Trieste vicino al Salone degli Incanti); Mario Busso e Alessandro Scorsone, curatori della guida Vinibuoni d’Italia del Touring Club; Giuseppe Festa, curatore dell’Osservatorio del Turismo del Vino dell’Associazione nazionale Cittá del Vino; Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale Donne del Vino; Milena Pepe della Tenuta Cavalier Pepe (Campania) e Cecilia Zucca del Poggio Ridente (Piemonte), imprenditrici con esperienze in enoturismo ed ecosostenibilità; Matteo Bellotto, responsabile del Consorzio Colli Orientali e Ramandolo per il progetto Accademy. Inoltre, sarà portata l’esperienza della Strada del vino e dei sapori del Friuli Venezia Giulia con la testimonianza di due produttori aderenti al progetto di PromoturismoFvg. Sarà presente per il saluto istituzionale l’assessore regionale al Turismo e Attività produttive Sergio Emidio Bini, che ha recentemente indicato come il comparto turistico stia ripartendo in regione con numeri positivi.

Nicola Prudente “Tinto”

A seguire, concluso il talk show, la mattinata proseguirà con la consegna a 30 cantine del territorio degli attestati Ecofriendly della Guida Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano a riconoscere il loro impegno nella sostenibilità ambientale. Inoltre, alla Cantina produttori Cormòns sarà consegnato il premio Eticork, istituito dalla Amorim Cork Italia per promuovere e valorizzare l’impegno di quelle aziende che coniugano gli sforzi produttivi con l’impegno nella sfera sociale. Nel caso della cantina cormonese si plaude al contributo dato all’Anffas di Gorizia (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con disabilità intellettiva e/o relazionale), coinvolgendo le persone disabili in tutte le fasi di produzione, dalla vendemmia all’imbottigliamento, per la realizzazione di un “Collio Bianco Doc”. A conclusione brindisi nel cafè bistrot Le Fucine di Buttrio, una nuova apertura che testimonia come il settore ristorativo regionale sia pronto a ripartire con fiducia ed entusiasmo verso il futuro.

L’enotalkshow di Buttrio.

Ma torniamo al grande bianco rimasto senza nome, che da tanti anni ormai chiamiamo semplicemente “Friulano”. Riaprire il dossier del Tocai dopo la storica sconfitta nella guerra legale con l’Ungheria, che ha privato il Friuli di uno dei suoi prodotti-simbolo è infatti l’obiettivo che il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, ha annunciato per la prima volta appunto durante la presentazione della ricordata Festa del vino di Bertiolo. «Mi piacerebbe – ha detto Zanin – che il Consiglio riprendesse in mano la questione, anche se non si tratta di una battaglia facile. Ma noi siamo una Regione autonoma e abbiamo un ruolo e una tradizione che l’Europa deve riconoscerci. Il Tocai friulano fa parte della nostra storia e della nostra cultura, e anche se al termine della disputa legale sono arrivati dei fondi compensativi per la promozione del nuovo nome del vitigno (in verità, si tratta del nome del vino da commercializzare, perché quello della varietà di vite è rimasto immutato, ndr), io dico che la storia e la tradizione non si comprano con il denaro».
La “battaglia” di Zanin rientra in una più ampia valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti: «Bisogna incentivare – ha detto il presidente del Consiglio Fvg durante la conferenza stampa a Udine – i vitigni autoctoni come Ribolla, Pignolo, Refosco e Picolit, perché Chardonnay e Sauvignon si trovano dappertutto. Solo così si esalta l’identità del territorio e il vino diventa il filo conduttore del turismo lento. Non dimentichiamo – ha aggiunto Zanin – che abbiamo un patrimonio naturale e culturale di altissimo livello, e con i nostri cinque siti Unesco siamo la prima regione al mondo in rapporto al numero di abitanti». Ecco, allora, l’invito ai consiglieri a riaprire il dossier Tocai, sulla base della considerazione che «sulle grandi questioni questo Consiglio regionale si è sempre mostrato compatto, come dimostra anche la recente legge che restituisce l’onore ai fucilati di Cercivento, approvata da tutte le forze politiche».

Cantine Aperte 2021.

E la Fiera dei vini di Buttrio in questo weekend rappresenta una vera e propria punta di diamante tra le numerose proposte del Vigneto Fvg per queste giornate. Domani e domenica ritorna infatti Cantine Aperte! Per la prima volta, il Movimento Turismo del Vino nazionale ha deciso di proporre, in tutta Italia, una seconda edizione dello storico evento enogastronomico di fine maggio. Anche la nostra regione ha aderito – come avevamo annunciato – all’iniziativa, per cui gli enoturisti si preparino per un nuovo weekend ricco di appassionati racconti, imperdibili esperienze e coinvolgenti momenti conviviali! Due giorni di iniziative (organizzate nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie previste per il contenimento della pandemia) per raccontare pienamente il magico e variegato mondo del vino: visite in cantina e ai vigneti, degustazioni, prelibatezze enogastronomiche, esperienze suggestive accompagneranno il visitatore.
«Cantine Aperte a fine maggio – ha osservato Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg – ha dimostrato, ancora una volta, il suo grande richiamo verso tutto il mondo degli enoappassionati e siamo certi che anche questo bis sarà molto apprezzato. Una prima edizione estiva a cui hanno aderito oltre 30 aziende vitivinicole di tutta la regione, pronte ad accogliere enoturisti da tutta Italia e dall’estero. Inoltre, siamo molto soddisfatti della collaborazione con le associazioni culturali, le quali ci affiancheranno anche in questa nuova edizione di Cantine Aperte».
Non potevano di certo mancare le Cene (sabato 19) e i Pranzi (domenica 20) con il Vignaiolo, piacevoli occasioni per approfondire l’abbinamento cibo-vino grazie a prelibati menù e all’incontro con il produttore, e nemmeno i Piatti Cantine Aperte, proposte della cucina del territorio abbinate a un vino. Inoltre, sarà interessante approfittare anche  degli appuntamenti settimanali con Vigneti Aperti, il nuovo format targato Movimento Turismo del Vino che permette di vivere esperienze all’aria aperta nel segno della sicurezza. Oltre al ritorno di “DegustaMente – Risveglio sensoriale in vigna”. Domani ci sarà il primo appuntamento del 2021 con un evento perfetto per alleggerire la mente e ripartire con più carica. Un incontro dedicato al benessere psicofisico in compagnia di due esperti che guideranno i presenti in un viaggio alla scoperta dei nostri sensi, preparando il corpo a degustare con più consapevolezza il vino e i prodotti del territorio. Tutte le informazioni sul sito www.vinodila.it
Ricordiamo che è importante consultare il nostro sito www.cantineaperte.info per conoscere le aziende aderenti e le modalità di adesione e prenotazione previste. Inoltre, è fondamentale rispettare tutte le indicazioni che troverete nelle aziende per poter vivere serenamente la manifestazione.

Risveglio sensoriale in vigna.

E oltre a Buttrio, è ai nastri di partenza anche la Sagra del Vino di Casarsa della Delizia che vive la prima edizione estiva della sua storia: la pandemia non ha permesso di realizzare la storica manifestazione, insignita dall’Unione nazionale Pro Loco d’Italia del marchio di Sagra di qualità, nel consueto periodo primaverile, ma il gruppo organizzatore guidato da Pro Loco, Comune e La Delizia Viticoltori Friulani non ha voluto rinunciare all’appuntamento. Così da giugno a settembre spazio a un’edizione diffusa a misura della comunità, famiglie e persone sempre puntando sulla sicurezza.
La manifestazione partirà, dunque, domani 19 giugno proponendo, come corollario, anche “Tal baul da l’Agna – Nel baule della zia – Mercatino di antichità e ricordi a Casarsa della Delizia”. La manifestazione si svolgerà poi ogni terzo sabato del mese anche durante il resto dell’estate nell’area di via XXIV maggio e piazza Italia che per l’occasione verrà chiusa al traffico dall’alba al tramonto. Presenti oltre 40 espositori. «Un evento – spiega Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa – pensato per far passare ore liete al pubblico delle famiglie, degli appassionati di vintage e modernariato e dei collezionisti. Sarà la nostra ripartenza in vista di un’estate in cui la nostra comunità sarà protagonista, nella speranza che la Sagra torni poi alla sua consueta collocazione primaverile nel 2022. In totale fino a settembre avremo una ventina di appuntamenti, rispettosi della sicurezza, per riportare serenità a chi vorrà parteciparvi: prossimamente annunceremo il resto del programma».

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In copertina, grappoli di Tocai friulano e qui sopra un brindisi che potrebbe sembrare beneaugurante con il suo vino rimasto orfano del nome. Ma fin d’ora la battaglia si annuncia molto difficile.

La Fiera dei vini di Buttrio pronta al via: oggi anteprima con la Cena delle Corone

Conto alla rovescia ormai concluso per la Fiera regionale dei vini di Buttrio, che con le sue 88 edizioni è una delle più antiche d’Italia oltre a essere tra le poche in regione con il marchio di Sagra di Qualità dell’Unpli. Il gruppo organizzatore guidato da Pro Loco Buri e Comune di Buttrio (membro dell’Associazione nazionale Città del Vino) è pronto ad accogliere i visitatori, rispettando le norme sanitarie, il 19 e il 20 giugno nella magnifica Villa di Toppo-Florio. E per chi lo volesse gran parte degli appuntamenti sarà trasmessa anche online, ampliando così il pubblico dei winelovers a cui la kermesse è dedicata.
Dopo l’anteprima di oggi (tutti esauriti i posti disponibili alla Cena con le Corone della Guida ai Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano al Vagabondo Resort di Buttrio), spazio al clou del programma in villa, dove ci sarà il banco degustazioni dei vini autoctoni regionali. E inoltre presentazione del ricettario sul mais, dedicato a un alimento a torto ritenuto povero ma ricco di creatività, concerti, intrattenimento musicale, degustazioni e talk show sul vino ed enoturismo.

Re di Coppe

I vari appuntamenti inizieranno dalla mattina di sabato prossimo. Dalle 10.30 “Ce VINO di fâ?- Quale futuro?”, Eno Talk Show con pensieri e progetti su vino ed enoturismo del dopo pandemia tra Friuli Venezia Giulia e Italia. Coordina Nicola Prudente in arte Tinto, conduttore della nota trasmissione Decanter di Radio2 Rai. Evento in presenza e in diretta Facebook sulla pagina Pro Loco BURI – Buttrio. A seguire consegna a 30 cantine del territorio degli attestati Ecofriendly della Guida Vinibuoni d’Italia e del premio Eticork Amorim alla Cantina Produttori Cormòns.
Dalle 18 alle 24 apertura all’esterno di Villa di Toppo-Florio del banco degustazioni dei vini autoctoni regionali premiati con le Corone della Guida Vinibuoni d’Italia 2021 e i vini di Buttrio, accompagnati da sfiziosità proposte da Le Fucine e intrattenimento musicale con il Dj Andrew B. Alle 18.30 presentazione del ricettario “In cucina con il Mais. Non solo polenta” di Giulia Godeassi con Associazione 100% agricoltori di Buri- QUBì edizioni. Dalle 21 Concerto “Quando verrà la nuova stagione”. Soprano Paola Camponovo, pianoforte Alfredo Blessano.

Regina di Cuori

Domenica 20 giugno gran finale. Dalle 11 alle 15 apertura all’esterno di Villa di Toppo-Florio del banco degustazioni dei vini autoctoni regionali. Alle 11.30 al via la Degustazione guidata Re di Coppe con i vini bianchi autoctoni nazionali a cura di Vinibuoni d’Italia con partecipanti sia in presenza che a distanza, previa prenotazione. Dalle 18 alle 24 apertura all’esterno di Villa di Toppo-Florio del banco degustazioni dei vini autoctoni regionali premiati. Dalle 18.30 degustazioni guidate: questa volta toccherà a Regina di Cuori con i vini rossi autoctoni nazionali a cura di Vinibuoni d’Italia con partecipanti sia in presenza che a distanza, ancora previa prenotazione. Alle 21 gran finale grazie allo spettacolo con musiche e parole “Il sentimento della terra”. Parole: Carlotta Del Bianco e Maurizio Mattiuzza. Musiche: Jacopo Casadio e Davide Sciacchitano.

La Fiera regionale dei vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri e Comune di Buttrio, assieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg Strada del Vino e dei Sapori, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia e associazione nazionale Città del Vino, con il supporto di Fondazione Friuli, CiviBank, Vitis Rauscedo, Le Fucine e in collaborazione con Camera di Commercio di Pordenone Udine. Gode del marchio sagra di Qualità dell’Unpli.

Ingresso libero all’area della Villa con prenotazione consigliata: Telefono +39 0432 673511; Email proloco@buri.it – info@buri.it; oppure comodo link digitale https://forms.gle/zeDUt5JkJqDBAHiy8 anche per prenotarsi alle degustazioni.

(Immagini di Bluefoto)

Allarme siccità e desertificazione: ecco le richieste di Confagricoltura

Oggi, 17 giugno, è la Giornata Mondiale per la Lotta alla Desertificazione e alla Siccità, istituita nel 2015 dalle Nazioni Unite, dedicata quest’anno alla trasformazione dei terreni degradati in terreni sani. Entro il 2050, la combinazione del degrado del suolo, l’erosione e i cambiamenti climatici rischiano di ridurre i raccolti globali in media del 10 per cento, e fino al 50 per cento in alcune regioni, se non si interverrà con determinazione. A fronte di tali problematiche – afferma Confagricoltura – occorre avere la consapevolezza che gli agricoltori sono i principali protagonisti per salvaguardare un suolo produttivo e in salute. Con il 21 per cento della superficie a rischio, l’Italia è lo Stato che in Europa risente di più dei cambiamenti climatici.

Philip Thurn Valsassina


Fondamentale è, in particolare, il ruolo dell’agricoltura nel contrasto alla crisi idrica, che colpisce da oltre un decennio l’Italia come il resto d’Europa. Fenomeni atmosferici estremi, accompagnati da una scarsa manutenzione del patrimonio ambientale – afferma l’organizzazione degli imprenditori agricoli che in Friuli Venezia Giulia sono guidati da Philip Thurn Valsassina – stanno alimentando una vera e propria desertificazione di sempre più ampi pezzi di territorio. Tutelare le risorse idriche vuol dire prendersi cura della qualità del terreno.
Per questo la Confederazione sollecita la politica per una progettualità complessiva, dedicata alla gestione dell’acqua e del suolo, anche attraverso il riutilizzo delle acque reflue, di cui Arera stima in Italia un riutilizzo del 4 per cento a fronte di un potenziale del 20 per cento.
Nella rigenerazione dei terreni occorre sviluppare le sinergie utili a riportare la sostanza organica nel suolo, dando seguito ai principi della bioeconomia circolare per riutilizzare il più possibile i materiali utili all’agricoltura, a partire dai fertilizzanti organici.
Occorre – conclude Confagricoltura – prendere consapevolezza dell’importanza di incidere sulla capacità di immagazzinamento delle risorse idriche, ma anche sulla riduzione dei consumi e, soprattutto, sulle perdite nella rete nazionale. Al tempo stesso l’agricoltura è sempre più impegnata in coltivazioni e produzioni di qualità con un utilizzo oculato di acqua ed energia, in grado anche di offrire rese stabili in condizioni climatiche sempre più mutevoli.

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In copertina,  terreni siccitosi un problema sempre più sentito.

Grandi vini Fvg e scrittori di successo connubio perfetto nei giovedì di Lignano

Nella settimana in cui Cantine Aperte concede anche in Friuli Venezia Giulia il suo bis estivo, a Lignano, “capitale” regionale delle vacanze, i grandi vini del Vigneto Fvg s’incrociano con la cultura, creando un connubio perfetto e quindi molto apprezzato. Si tratta della proposta fissa dell’estate da ormai ventitrè anni: ogni giovedì, alle 18.30, a Pineta appuntamento con la tradizionale rassegna che abbina efficacemente la crescente domanda di cultura espressa dai turisti alla curiosità di conoscere meglio i vini tipici del Friuli Venezia Giulia. Momenti di cultura letteraria ed enologica che finalmente ritorneranno in presenza fin dalla prima puntata. Gli “Incontri con l’autore e con il vino sono promossi dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curati dallo scrittore Alberto Garlini e dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso. Da domani 17 giugno, e fino al 9 settembre, al Palapineta nel Parco del Mare, incontri a tu per tu con gli autori dei più recenti successi editoriali: Antonio Caprarica, Gianrico Carofiglio, Licia Colò, Mauro Corona, Carlo Cottarelli, Enea Fabris, Tiziana Ferrario, Pietro Gigante, Ciccinella Kechler, Mauro Mazza, Gennaro Sangiuliano, Antonella Sbuelz ed Andrea Vitali.

Alberto Garlini


Come detto, alle presentazioni dei libri, si intrecceranno anche i profumi e i sentori di grandi vini: un modo per ricordare che il Friuli Venezia Giulia è patria di grandi autori e di eccellenti vitigni autoctoni, valorizzando così ancora una volta il connubio fra letteratura e gusto. Proporranno di volta in volta le loro etichette rispettivamente le aziende Ermacora, Sergio Scarbolo, Ca’ Bolani, Bracco, Principi di Porcia e Brugnera, Modeano, Borgo dei Sapori, Giorgio Colutta, Fondazione de Claricini Dornpacher, I Magredi, Aquila del Torre, Obiz e Guido Lorenzonetto.

Si inizierà, dunque, domani 17 giugno con “Lignano: ti racconto” (La Nuova Base), la collana di racconti brevi ambientati nella città balneare frutto dell’estro narrativo dei partecipanti al corso di scrittura creativa, organizzato dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio e curati da Alberto Garlini nel 2020. A seguire Pietro Gigante racconterà il suo “Timbuctù. La miniera del sale”.
Giovedì 24 giugno Mauro Mazza presenterà “Diario dell’ultima notte. Ciano-Mussolini, lo scontro finale” (La Lepre Edizioni). Il romanzo racconta gli ultimi mesi di Galeazzo Ciano, dal Gran Consiglio del 25 luglio 1943 alla sua condanna a morte l’11 gennaio 1944, dagli altari del potere alla polvere della prigionia, all’esecuzione per tradimento.

C’era una volta un mondo – ormai perduto – di buone maniere, di ricette che si passavano di famiglia in famiglia, di ricevimenti e ragioni per farli, di ospiti importanti. Lo racconta nel suo libro “C’era una volta in Friuli. Ricette, aneddoti e stile di vita fra Ottocento e Novecento” (Gaspari Editore) Ciccinella Kechler, che presenterà giovedì 1 luglio.
Giovedì 8 luglio sarà invece protagonista il saggio di Tiziana Ferrario, “Uomini, è ora di giocare senza falli!” (Chiarelettere): un pamphlet ficcante e provocatorio sugli uomini, per smascherare con affilata ironia le loro contraddizioni e i loro atteggiamenti maschilisti, sia privati che pubblici.
A quarant’anni dall’insediamento di Ronald Reagan alla Casa Bianca, Gennaro Sangiuliano dedica al presidente più popolare dell’America moderna una biografia dettagliata e avvincente, piena di informazioni, notizie e aneddoti. “Reagan. Il presidente che cambiò la politica americana” (Mondadori) sarà presentato da Sangiuliano giovedì 15 luglio.
“Elisabetta. Per sempre regina. La vita, il regno, i segreti” (Sperling&Kupfer) è il nuovo romanzo di Antonio Caprarica, protagonista a Lignano giovedì 22 luglio. Un’indagine nella storia, nei luoghi, tra i personaggi dell’ultima grande dinastia reale alla ricerca dell’Elisabetta segreta.
Giovedì 29 luglio è la volta di Gianrico Carofiglio con “La disciplina di Penelope” (Mondadori). Con questo romanzo – ritmato da una scrittura che non lascia scampo – Carofiglio ci consegna una figura femminile dai tratti epici. Una donna durissima e fragile, carica di rabbia e di dolente umanità. Un personaggio che rimane a lungo nel cuore, ben oltre l’ultima pagina del sorprendente finale.

Giovanni Munisso

Il mondo sta affrontando la peggiore crisi economica dalla Seconda guerra mondiale. Il virus sta facendo danni più gravi di Lehman Brothers. E l’Italia? Bisogna tornare al 1945 per trovare un dato peggiore di caduta del Pil. Giovedì 5 agosto Carlo Cottarelli lo racconterà con le parole del suo saggio “All’inferno e ritorno. Per la nostra rinascita sociale ed economica” (Feltrinelli), ponendosi al confine tra il mondo che crolla e il mondo che verrà dopo.
È uno dei volti più noti della televisione italiana. Amante della natura e degli animali, ha condotto per anni la trasmissione televisiva “Alle falde del Kilimangiaro”, e più recentemente la trasmissione di viaggi e temi ambientali “Eden” su La7. Licia Colò sarà a Lignano giovedì 12 agosto con il suo ultimo libro “L’aragosta vive cent’anni” (Solferino).
Immancabile, poi, l’appuntamento con Mauro Corona. Giovedì 19 agosto porterà agli Incontri con l’autore e con il vino “L’ultimo sorso. Vita di Celio” (Mondadori). Una scrittura aspra, nervosa e autentica al pari del protagonista di questo romanzo, dietro le cui vicissitudini si legge in controluce l’autobiografia dello scrittore, vero alter ego di Celio e solo testimone di un’esistenza che si fa simbolo di una terra sospesa nel tempo, in cui la solitudine, portata su di sé come una croce, sembra l’unico rimedio al contagio della miseria e del dolore.
Si proseguirà giovedì 26 agosto con Andrea Vitali e “Un bello scherzo: I casi del maresciallo Ernesto Maccadò” (Garzanti). In questo suo ultimo romanzo l’autore lancia una nuova sfida al maresciallo più amato della letteratura italiana. Se pensava che a Bellano si potesse vivere tranquilli, ora avrà di che ricredersi. E i lettori con lui potranno scoprire come negli animi più miti e sottomessi si nasconda spesso la tempra degli eroi.

La fatica di crescere in una società complessa e contraddittoria, dove l’unica forma di resistenza è la forza dei sentimenti: l’amicizia, l’empatia, la solidarietà, l’amore. In un’unica parola: l’umanità. Una vicenda che intreccia due voci e due vite di adolescenti, l’italiano Mattia e l’afghano Aziz, unendo i loro destini in un finale a sorpresa. Tutto questo nel romanzo “Questa notte non torno” (Feltrinelli) che l’autrice Antonella Sbuelz presenterà giovedì 2 settembre.
L’ultimo appuntamento per gli Incontri con l’autore e con il vino 2021 sarà dedicato alla magia di Lignano Sabbiadoro. Giovedì 9 settembre Enea Fabris presenterà “Dalla sabbia all’oro”: 16 capitoli in cui l’autore racconta la località balneare friulana tra ieri e oggi, aiutandosi con oltre 200 splendide fotografie, molte delle quali inedite.

A ogni incontro, all’interno del Palapineta ci sarà un corner allestito da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele firmare dagli autori. A seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19, i posti sono limitati e sono vietati gli assembramenti. All’ingresso verranno richiesti al pubblico i dati personali, che saranno conservati per 14 giorni. Si consiglia di arrivare al PalaPineta con il modulo già compilato, scaricabile al link https://www.lignanonelterzomillennio.it/download/modulo-tracciabilita.pdf. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Lignano Pineta

Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curati da Alberto Garlini e Giovanni Munisso. La segreteria organizzativa è affidata alla Fondazione Pordenonelegge. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore, Enotour) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, CiviBank, Ramberti, Ma.in.cart., Officine Zamarian, Dersut Caffè, Lignano Banda Larga, Nosella Dante, T.KOM, Repower, Neri Maurizio, Koki, Nuova Saldotermica, Marina Punta Verde, Legnolandia.

 

E ora in Fvg Cantine Aperte concede il bis: nel weekend anche “DegustaMente”

(g.l.) E ora Cantine Aperte concede il bis. Sabato 19 e domenica 20 giugno ritorna, come era stato annunciato, la manifestazione leader del Movimento turismo del vino. Per la prima volta, infatti, l’organizzazione – che in Friuli Venezia Giulia è guidata da molti anni da Elda Felluga – ha deciso di proporre, in tutta Italia, una seconda edizione dello storico evento enogastronomico, dopo quella classica di fine maggio. Anche la nostra regione ha ovviamente aderito all’iniziativa, per cui gli enoturisti si tengano pronti per un nuovo weekend ricco di appassionati racconti, imperdibili esperienze e coinvolgenti momenti conviviali, magari andando in quelle cantine che non erano riusciti a visitare nella prima puntata. Si profilano, dunque, altri due giorni di iniziative (organizzate nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie previste per il contenimento della pandemia) con l’obiettivo di raccontare pienamente il magico e variegato mondo del vino: come sempre, visite in cantina e ai vigneti, degustazioni, prelibatezze enogastronomiche, esperienze suggestive accompagneranno il visitatore. C’è soltanto da sperare che il bel tempo sia alleato: per ora le premesse sono incoraggianti!

Elda Felluga

«Cantine Aperte a fine maggio – racconta Elda Felluga, presidente del Mtv Fvg – ha dimostrato, ancora una volta, il suo grande richiamo verso tutto il mondo degli enoappassionati e siamo certi che anche questo bis sarà molto apprezzato. Una prima edizione estiva a cui hanno aderito oltre 30 aziende vitivinicole di tutta la regione, pronte ad accogliere enoturisti da tutta Italia e dall’estero. Inoltre, siamo molto soddisfatti della collaborazione con le associazioni culturali, le quali ci affiancheranno anche in questa nuova edizione di Cantine Aperte».

Non potevano di certo mancare le Cene (sabato 19) e i Pranzi (domenica 20) con il Vignaiolo, piacevoli occasioni per approfondire l’abbinamento cibo-vino grazie a gustosi menù e all’incontro con il produttore, e nemmeno i Piatti Cantine Aperte, proposte della cucina del territorio abbinate a un vino. Inoltre, non perdetevi gli appuntamenti settimanali con Vigneti Aperti, il format targato Mtv che ha debuttato con successo lo scorso anno e che vi permette di vivere esperienze all’aria aperta nel segno della sicurezza. E poi c’è anche il 1° appuntamento con “DegustaMente – Risveglio sensoriale in vigna”, in programma sempre sabato prossimo: l’evento perfetto per alleggerire la mente e ripartire con più carica. Un incontro dedicato al benessere psicofisico in compagnia di due esperti che guideranno i partecipanti in un viaggio alla scoperta dei nostri sensi, preparando il corpo a degustare con più consapevolezza il vino e i prodotti del territorio. Tutte le informazioni sul sito www.vinodila.it

Risveglio sensoriale in vigna.

Ricordiamo che è importante consultare www.cantineaperte.info per conoscere le aziende aderenti e le modalità di adesione e prenotazione previste. Inoltre, è fondamentale rispettare tutte le indicazioni che saranno esposte nelle aziende per poter vivere serenamente la manifestazione. Tutti i winelovers che vogliono essere sempre informati sulle news di Cantine Aperte Bis possono consultare il sito appena citato oppure seguire le pagine Facebook MtvFVG e Instagram mtv_friulivg. Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia è organizzato dal Movimento Turismo del Vino FVG con il supporto tecnico di Ceccarelli Group, Acqua Dolomia, Juliagraf, Il Maggese/Novalis, Latteria di Venzone e Latte Carso e Q.B. Quanto Basta.

Visita a una piccola cantina.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel +39 0432 289540 – 348 0503700
info@mtvfriulivg.it – www.cantineaperte.info

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In copertina, winelovers in una delle aziende che avevano già aderito al primo turno di Cantine Aperte.

 

Cividale, Alto Adige all’enoteca Tabogan. E a villa de Claricini torna “Vino & Arte”

Con una degustazione di selezionati vini dell’Alto Adige, bianchi e rossi, riprendono le iniziative promosse dall’enoteca Tabogan al centro commerciale “Borc di Cividat” (accanto alla sede centrale di CiviBank). Venerdì 18 giugno, con inizio alle ore 18, nello spazio esterno dell’enoteca cividalese il titolare Andrea Spataro proporrà un evento originale dedicato ai wine lovers: si potranno degustare i pregiati vini della Cantina Produttori di Bolzano e dell’azienda Hofstatter di Terlano abbinati a delicati arrosticini al forno.
Dopo la lunga parentesi pandemica, il locale cividalese riprende così una nuova stagione promozionale nel rispetto delle prescrizioni sanitarie. Ed è di prossima realizzazione anche una nuova edizione di “Vino & Arte” nella seicentesca villa de Claricini di Bottenicco che tanti consensi ha riscosso negli anni scorsi.

Villa de Claricini a Bottenicco.

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In copertina, vini dell’alto Adige e arrosticini in degustazione venerdì al centro “Borc di Cividat”.

“Quant’è bello lo Zero”, oggi a Chiasiellis ortofrutta, enogastronomia e artigianato

Il Cantiere di Mortegliano ricomincia da Zero, tra cultura, musica ed ecologia. Per la giornata di oggi 13 giugno, nell’Area festeggiamenti Festintenda di Chiasiellis, il circolo culturale, che da molti anni costituisce un punto di riferimento per l’aggregazione, la socialità e la creatività in tutto il Medio Friuli e la Bassa Friulana, ha organizzato la seconda edizione di “Quant’è bello lo Zero”, evento dedicato alla produzione ortofrutticola, enogastronomica e artigianale a chilometro zero.
Dalle 9 alle 18 nell’area ex demaniale di via Ferraria si tiene, infatti, la mostra mercato dei prodotti locali e dell’usato: per il pubblico è un occasione per scoprire ed acquistare, mentre gli espositori, oltre a poter mostrare ed eventualmente vendere la propria produzione, hanno altresì la possibilità di incontrarsi e confrontarsi in merito alle rispettive attività.

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Sono più di trenta gli artigiani e i produttori locali che hanno confermato la loro partecipazione all’iniziativa. L’appuntamento odierno, dopo il lungo periodo di restrizioni alla mobilità e all’organizzazione di eventi per effetto delle regole finalizzate a prevenire e contrastare la diffusione della pandemia, diventa dunque una particolare occasione di incontro e socialità.
A “Quant’è bello lo Zero” è prevista anche la presenza di Radio Onde Furlane, con i suoi dj set. Nella postazione della “radio libare dai furlans”, da sempre partner delle attività circolo Il Cantiere, a partire dalle rassegne Festintenda e Cormôr Salvadi, saranno realizzate le interviste con espositori, organizzatori e pubblico, che verranno successivamente proposte nella programmazione dell’emittente.
Sarà una festa, con tanto di chioschi aperti durante l’intera giornata, all’insegna della sostenibilità economica e ambientale e dell’impegno civico e sociale. Durante la mattinata, con inizio alle 9.30, si svolgerà anche la quinta edizione di Tutti X Lei, la Marcia di sensibilizzazione per dire No alla violenza sulle donne, promossa dal gruppo Ambito Donna: preiscrizione online (forms.gle/XoTHNNVZMdfT8n5S8) e iscrizione prima della partenza (dalle 8.15 alle 9.15) direttamente a Chiasiellis; doppio percorso (di 5 e 10 Km); punti di ristoro e pastasciutta finale; quota d’iscrizione 10 euro.  Ulteriori informazioni su entrambe le iniziative sono disponibili in rete, sulla pagina Facebook de Il Cantiere: https://www.facebook.com/Festintenda

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In copertina, le ciliegie frutta tipica di questa stagione; all’interno, immagini della prima edizione.