Calici di stelle, con Dolegna e Prepotto sabato sul Ponte dello Schioppettino

(g.l.) Conto alla rovescia per il debutto di Calici di stelle 2021. E anche quest’anno candidato a dare il via alla celebre manifestazione estiva è il Ponte dello Schioppettino, tra Albana e Mernicco, che unisce due territori estremamente vocati del Vigneto Fvg: Prepotto, nei Colli orientali del Friuli, e Dolegna, nel Collio. E’ infatti soltanto il corso del torrente Judrio a dividere le due comunità, piccole come entità amministrative e come numero di residenti, ma grandi per la qualità che riescono a esprimere con la loro viticoltura.
Sperando che il bel tempo sia alleato e non succeda come l’anno scorso, quando la manifestazione venne cancellata all’ultimo momento per le brutte previsioni meteo, l’appuntamento è fissato per sabato prossimo, 31 luglio, alle 20 e prenderà il via all’insegna dei due vini che meglio caratterizzano i due paesi: la Ribolla gialla di Dolegna e lo Schioppettino di Prepotto, protetto da una dozzina d’anni da una speciale sottozona. Comunque, se ci fosse minaccia di pioggia, l’evento verrà rinviato al giorno successivo 1 agosto, come informa il programma messo a punto con la regia dei due sindaci, Mariaclara Forti e Carlo Comis. Nello specchietto che segue ecco, dunque, tutti i protagonisti della invitante serata al chiaro di luna.

Un luogo significativo, dunque, per dare inizio a questa edizione record di Calici di stelle 2021 in Friuli Venezia Giulia, che è cresciuta ulteriormente arrivando a quota 22 serate in venti località aderenti all’associazione nazionale Città del Vino che nella nostra regione è coordinata da Tiziano Venturini: un aumento del 25% rispetto lo scorso anno, quando nonostante la pandemia non si era voluto rinunciare a questo tradizionale appuntamento estivo. E già all’epoca si era gestita l’entrata con le prenotazioni e con la massima sicurezza, elemento che sarà riproposto pure quest’estate gestendo il Green pass.
Ventidue le serate in venti località. Si parte il 31 luglio a Prepotto e Dolegna del Collio proseguendo poi il 3 agosto Capriva; 5 agosto Camino al Tagliamento; 5 e 6 agosto Cividale (la manifestazione ufficiale del Movimento turismo del vino Fvg); 5 agosto Premariacco; 6 e 7 agosto Duino Aurisina, 6 agosto Povoletto, 6 agosto San Giorgio della Richinvelda, 6 agosto Sequals, 7 e 8 agosto Aquileia; 10 agosto Bertiolo, 10 agosto Casarsa della Delizia, 10 agosto Gradisca d’Isonzo; 11 agosto Corno di Rosazzo; 12 agosto Cormòns; 12 agosto Latisana; 12 agosto Torreano; 13 agosto Buttrio; 13 agosto Trivignano Udinese. Tutti gli eventi proporranno i vini locali uniti a specialità enogastronomiche e a momenti di intrattenimento sotto le stelle. Programma completo e aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it
Ricordiamo, infine, tutte le 26 Città del Vino aderenti in Friuli Venezia Giulia che, oltre a Dolegna del Collio e Prepotto, sono in ordine alfabetico Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano e la nuova entrata Palazzolo dello Stella. In più anche la Pro Loco di Casarsa della Delizia è membro dell’Associazione nazionale e altre Pro Loco stanno per aderire.

 

Filari di Bolle, 80 spumanti Fvg in gara per la settima rassegna di Casarsa

Sono 80 i vini provenienti da tutta la regione che partecipano alla settima edizione di Filari di Bolle, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Loco, Città di Casarsa della Delizia e Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Consorzio delle Doc-Fvg. Ieri, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich, la giuria si è riunita per degustarli in forma anonima.
Infatti, la Selezione punta a decretare le migliori “bollicine” Fvg con l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’eleganza di prodotti che suscitano sempre maggiore interesse sui mercati nazionali ed esteri, dove la richiesta di spumanti Made in Fvg continua ad aumentare. I vini partecipanti sono stati suddivisi nelle 4 categorie Metodo Charmat Prosecco Doc, Metodo Charmat Spumante Monovarietale, Metodo Charmat Cuvée e Metodo Classico. Ai vincitori saranno consegnati premi consistenti in un attestato accompagnato da una fotografia artistica del grande maestro casarsese Elio Ciol. Previsti anche altri riconoscimenti per particolari produzioni, a partire dalla novità di questi mesi nel panorama vinicolo, ovvero il Prosecco Doc Rosè.

«Per noi è un orgoglio essere riusciti, come lo scorso anno, a proporre la Selezione nonostante la pandemia – ha affermato il sindaco Lavinia Clarotto, portando il saluto di tutti gli organizzatori -. Il vino spumante è un’eccellenza di Casarsa della Delizia e da questo siamo partiti per dare visibilità a tutto il comparto regionale e alla sua filiera. Le nostre bollicine sono sempre più apprezzate e per noi questo è un modo di promuovere tutto il Vigneto Friuli Venezia Giulia. Il vino è uno degli elementi della ripartenza, per ritrovare presto dei momenti di gioia nel rispetto delle regole e con responsabilità: c’è un nuovo mondo che ci aspetta».
La giuria era composto da alcuni tra i massimi esperti regionali tra sommelier, enologi e giornalisti enogastronomici: Pier Dal Mas, Rodolfo Rizzi, Gianni Ottogalli, Stefano Cosma, Vladimiro Tulisso e Stelio Smotlak. «Siamo soddisfatti dei vini assaggiati – ha commentato Pier Dal Mas, referente per la provincia di Pordenone dell’Ais, Associazione italiana sommelier -: edizione dopo edizione, c’è un innalzamento qualitativo. Gli spumanti del Friuli Venezia Giulia piacciono perché portano allegria e convivialità del bere senza rinunciare alla qualità, sono versatili sia per palati giovani che per quelli più maturi. Il Prosecco Doc Rosè? Interessante, elegante e pulito: farà strada».

La Pro Casarsa della Delizia, guidata dal presidente Antonio Tesolin, ha voluto donare a tutti i giurati delle pubblicazioni su storia e territorio di Casarsa. I vincitori saranno proclamati il 5 agosto, in una cerimonia su invito nel palazzo municipale. Gli spumanti selezionati saranno poi grandi protagonisti in occasione della tappa casarsese di Calici di Stelle delle Città del Vino, il 10 agosto con il concerto Note sotto le stelle nell’Arena estiva dell’Antico Frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich. Il tutto all’interno del programma della Sagra del Vino, che quest’anno in via eccezionale è organizzata in versione estiva.

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In copertina e all’interno alcune immagini della seduta della giuria.

Cormons, l’addio a “Simon di Brazzan” viticoltore più anziano del Collio

(g.l.) Il Collio ha dato l’ultimo saluto al suo viticoltore più anziano. Sulla soglia dei 103 anni si è spento, infatti, Enrico Veliscig, da tutti conosciuto come “Simon di Brazzan”, dopo una vita di intenso lavoro che l’ha accompagnato fino all’ultimo, grazie alle ottime condizioni di salute che l’hanno sempre sorretto e alla straordinaria vitalità. Quella che aveva mostrato anche tre anni fa, poche settimane dopo aver tagliato il traguardo del secolo, quando a Dolegna del Collio gli era stato attribuito un riconoscimento speciale nell’ambito della Festa del Ringraziamento con la consegna dei tradizionali premi Falcetto e Foglia d’Oro. In quell’occasione, si era dato il giusto risalto a due realtà che fanno onore al Friuli – il vicino Schioppettino di Prepotto e l’Istituto Agrario di Gradisca d’Isonzo, scuola in evidenza per progetti innovativi e lungimiranti -, ma il vero protagonista era stato proprio “Simon di Brazzan”. Suo infatti era stato il terzo Premio perché il Ringraziamento 2018 era a carattere provinciale – non locale come al solito – e la Coldiretti di Gorizia aveva voluto rendere omaggio a questo autentico personaggio, decano della campagna isontina, e la presidente Angela Bortoluzzi l’aveva consegnato proprio a Enrico Veliscig per sottolineare la sua lunghissima fedeltà al sindacato agricolo. Brazzano, frazione di Cormons, e il Collio hanno dunque perso il loro decano, ma ne conserveranno a lungo la memoria e l’esempio. Nato fra gli ultimi bagliori della Grande Guerra, aveva attraversato tutti i problemi del secolo scorso, acuiti dallo scoppio del secondo conflitto mondiale, ma nel contempo, uomo laborioso e tenace, preparato e aggiornato, aveva saputo diventare un viticoltore provetto e appassionato, distinguendosi in questo angolo fra i più pregiati del Collio. E anche Rico,  nel suo piccolo, ha contribuito alla crescita del Vigneto Fvg.

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In copertina, la premiazione di Enrico Veliscig nel novembre 2o18 a Dolegna del Collio (qui sopra, il centenario con Claudio Fabbro).

“Borderwine”, oggi a Udine ultimo giorno con il salone del vino naturale

Seconda e ultima giornata, oggi a Udine, con “Borderwine”, il Salone transfrontaliero del vino naturale ritornato per la quinta edizione dopo lo stop forzato del 2020 dovuto all’emergenza Covid. Come è noto, l’edizione della ripartenza ha segnato un importante cambio di location, in quanto si è spostata da Cividale al capoluogo friulano, dove anche oggi l’appuntamento è dalle 18 alle 23.30, nel giardino esterno del Cinema Visionario che ospita 30 vignaioli tra Friuli Venezia Giulia, Italia, Austria e Slovenia, numerosi produttori locali e degustazioni, oltre ad aperitivi, musica ed incontri.
Tra gli eventi che hanno contrassegnato questa nuova edizione la masterclass dedicata alla Vitovska, antico vitigno autoctono a bacca bianca del Carso, e la performance live a fumetti del duo friulano Francesco Scalettaris e Gio Di Qual, autori del libro illustrato “Conoscere il vino. Manuale a fumetti per bere con gusto” che insegna attraverso i loro disegni come si produce, come si assaggia e come si abbina una buona etichetta a un piatto.
Ad accompagnare i vini rigorosamente naturali delle cantine ci saranno anche oggi le creazioni della storica Osteria Pieri Mortadele, di riva Bartolini a Udine, che per l’occasione diventa “Pierin Tarantolato”, in una speciale collaborazione con la Libreria Tarantola, assieme alla quale gestirà il cartellone del giardino del Visionario per tutta l’estate.
I criteri per poter partecipare come produttori a “Borderwine” – ricordano gli ideatori, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti – sono ferrei: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Per cui, produrre vino naturale per questa rassegna significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo. L’ingresso a “Borderwine” costa 20 euro, 35: i biglietti sono acquistabili in prevendita sul sito gustait.com

L’ultima edizione a Cividale.

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In copertina, grappoli di Vitovska dai quali si ottiene il grande bianco della Doc Carso, sopra Trieste.

“Calici di stelle 2021” pronti al via in Fvg. E questa sarà l’edizione dei record

(g.l.) Pronti via, Calici di stelle Fvg riparte! E il via sarà dato ancora una volta sul Ponte dello Schioppettino, tra Prepotto e Dolegna del Collio, per quella che si annuncia come una edizione record della manifestazione che, in Friuli Venezia Giulia, continua a crescere arrivando a quota di ben 22 serate in venti località aderenti all’Associazione nazionale Città del Vino: un aumento del +25% rispetto lo scorso anno, quando nonostante la pandemia non si era voluto rinunciare a questo tradizionale appuntamento estivo. E già all’epoca si era gestita l’entrata con le prenotazioni e con la massima sicurezza, elemento che sarà riproposto pure quest’estate attraverso l’ormai famoso Green pass.

La presentazione a Duino Aurisina.

E con l’edizione 2021 si brinderà alla ripartenza dal 31 luglio al 13 agosto – comprendendo quindi il 10 con la famosa notte delle Stelle cadenti di San Lorenzo -, come da calendario presentato l’altra sera ospiti del Comune di Duino Aurisina – Devin Nabrežina all’Osmiza Pipan Klaric. Alla presenza del presidente nazionale delle Città del Vino Floriano Zambon, si è dato il benvenuto alla nuova aderente Palazzolo dello Stella, con la quale il numero di Città del Vino del coordinamento del Friuli Venezia Giulia sale a quota 26. E di questi Comuni proprio quello carsolino vuole essere il portabandiera per il prossimo, visto che Duino Aurisina si è ricandidata a Capitale italiana 2022 delle Città del Vino, dopo aver sfiorato la nomina lo scorso anno battuta soltanto dalla “corazzata” Barolo.

Tanti temi che il coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini (assessore al turismo e Città del Vino di Buttrio), ha così sintetizzato: «Cresciamo trainando con noi il comparto dell’enoturismo regionale, visto che stando ai risultati dell’Osservatorio sul Turismo del vino dell’Associazione nazionale Città del Vino il Friuli Venezia Giulia è stato indicato nella top ten delle regioni vinicole più attrattive, ponendosi al quarto posto nel Nord Italia e al settimo nazionale, davanti a regioni ben più grandi come Lombardia, Campania, Calabria, Liguria, Marche e a pari merito con la Puglia. Nei nostri appuntamenti di quest’anno puntiamo ad avere le proposte di oltre 200 cantine del territorio, fungendo anche da volano economico per una ripartenza che tutti auspichiamo. La candidatura di Duino Aurisina, l’adesione di Palazzolo dello Stella e quella prossima di alcune Pro Loco, nostre fondamentali partner nell’organizzazione di Calici di Stelle, testimoniano la solidità della nostra proposta. Ora è tempo di brindare, in sicurezza, con le nostre proposte all’aperto che coniugano vini, gastronomia e intrattenimento sotto il cielo stellato dell’estate». Venturini, che ha ringraziato tutto il coordinamento regionale a partire dal vice Maurizio D’Osualdo (vicesindaco di Corno di Rosazzo) e a tutti i sindaci e amministratori presenti, ha anche portato i saluti di Elda Felluga, presidente regionale del Movimento Turismo del Vino, coorganizzatore della manifestazione per la tappa di Cividale, new entry in questa edizione di Calici di Stelle.

L’omaggio al presidente Zambon.

Daniela Pallotta, sindaco di Duino Aurisina, nel dare il benvenuto a tutti gli ospiti, ha rimarcato come la candidatura a Capitale 2022 sia un plus per tutto il territorio regionale, visto che si punterà a fare sistema con le altre Città del Vino. Il consigliere regionale Antonio Calligaris, nel portare i saluti dell’assessore regionale al turismo Sergio Emidio Bini, ha sottolineato il coraggio e il senso di responsabilità delle Città del Vino nel proporre questo evento andando oltre le paure del momento.
Valter Pezzarini, presidente Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia delle Pro Loco d’Italia, ha confermato da parte del suo mondo di associate la positiva apertura alle Pro Loco, che da tempo sono un grande partner per le Città del Vino nel proporre eventi di qualità. Mentre, Matej Skerlj, presidente Consorzio Doc Carso Kras, ha lodato la collaborazione stretta con Duino Aurisina per la valorizzazione del territorio vinicolo sopra Trieste. Presenti anche il presidente della Doc Collio David Buzzinelli e il vicepresidente della Doc Colli orientali del Friuli Demis Ermacora (che è anche vicesindaco della Città del Vino di Premariacco) a testimonianza di questo lavoro sinergico con i produttori. Sandro Paravano, direttore generale BancaTer che sostiene Calici di Stelle, ha quindi rimarcato l’importanza per tutto il comparto economico della filiera del vino, a cui il suo istituto di credito è da sempre vicino.
Per il Comune Palazzolo dello Stella, fresco di adesione alle Città del Vino, intervento di ringraziamento del sindaco Franco D’Altilia, presente con l’assessore al turismo Antonella Zanello.

Nelle conclusioni, Floriano Zambon presidente nazionale delle Città del Vino, ha spiegato come la proposta di Calici di Stelle del Friuli Venezia Giulia s’inserisca ottimamente in quella nazionale che muove oltre 15 milioni di wine lover. Da parte del sindaco Daniela Pallotta e dell’assessore al turismo Massimo Romita, all’importante ospite è stato donato un “chilogrammo artistico” della famosa Pietra di Aurisina delle cave locali, regalato dall’azienda Pizzul, assieme all’eccellenza della viticoltura locale, la Vitovska Kamen di Zidarich. Venturini, invece, ha donato agli intervenuti copia del citato Osservatorio sul Turismo del Vino. Brindisi finale anche grazie alla collaborazione della Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina, alla presenza tra gli altri del Ducato dei Vini del Friuli Venezia Giulia con Fabiana Romanutti.

CALICI DI STELLE 2021

I NUMERI

Ventidue serate in venti località: questo in sintesi il calendario di Calici di stelle 2021 in Friuli Venezia Giulia organizzato dalle Città del Vino. Il tradizionale appuntamento estivo con la degustazione dei migliori vini del territorio toccherà le varie zone Doc della regione nei territori provinciali di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste.

DOVE E QUANDO

Si parte il 31 luglio a Prepotto e Dolegna del Collio, sul Ponte dello Schioppettino, proseguendo poi il 3 agosto Capriva del Friuli; 5 agosto Camino al Tagliamento; 5 e 6 agosto Cividale del Friuli; 5 agosto Premariacco; 6 e 7 agosto Duino Aurisina, 6 agosto Povoletto, 6 agosto San Giorgio della Richinvelda, 6 agosto Sequals, 7 e 8 agosto Aquileia; 10 agosto Bertiolo, 10 agosto Casarsa della Delizia, 10 agosto Gradisca d’Isonzo; 11 agosto Corno di Rosazzo; 12 agosto Cormòns; 12 agosto Latisana; 12 agosto Torreano; 13 agosto Buttrio; 13 agosto Trivignano Udinese. Tutti gli eventi proporranno i vini locali uniti a specialità enogastronomiche e a momenti di intrattenimento sotto le stelle. Programma completo e aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it

ORGANIZZATORI

Il Coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino è al lavoro al fianco dei vari Comuni membri e le Pro Loco che collaborano, mentre a livello regionale c’è il sostegno di PromoturismoFvg, Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia e BancaTer. La manifestazione è organizzata a livello nazionale insieme al Movimento Turismo del Vino e Italia – Agenzia nazionale turismo.

LE CITTA’ FVG

Le 26 Città del Vino aderenti in Friuli Venezia Giulia sono in ordine alfabetico Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano e la nuova entrata Palazzolo dello Stella. In più anche la Pro Loco di Casarsa della Delizia è membro dell’Associazione nazionale e altre Pro Loco stanno per aderire.

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In copertina, un’immagine simbolo di Calici di stelle 2021 in Fvg, la rassegna all’insegna della enogastronomia di qualità.

Da “Diamo un taglio alla sete” a Nimis a “Borderwine” che approda a Udine

Due importanti eventi che hanno quale protagonista il vino, tra oggi, domani e lunedì, da Nimis a Udine: il primo intonato alla solidarietà senza confini, per aiutare l’Africa assetata, il secondo dedicato alle produzioni naturali di Friuli Venezia Giulia, Italia, Austria e Slovenia. Ecco, allora, in dettaglio le due iniziative.

Vini per aiutare
l’Africa assetata

La solidarietà non si ferma. E’ questo il messaggio che in questo week end verrà lanciato dai volontari di “Diamo un taglio alla sete Fvg”, l’organizzazione di volontariato che da quindici anni sostiene l’attività del missionario comboniano Dario Laurencig imbottigliando un vino solidale (anzi due, un bianco e un rosso) “a costo zero”: dalla materia prima a tutto ciò che serve per la confezione, manodopera compresa, tutto viene donato con generosità. Le bottiglie (e i magnum, sempre richiestissimi) vengono poi distribuiti a fronte di offerte destinate a fratel Dario: nelle prime 14 edizioni sono stati raccolti complessivamente oltre 450 mila euro, grazie ai quali sono stati realizzati pozzi di acqua potabile e sviluppati progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica, nella regione del Turkana (Kenya) ed in Sud Sudan. Lo scorso anno, pur con le difficoltà conseguenti alla pandemia, l’imbottigliamento è stato fatto in modalità “protetta”, e la tradizionale festa è stata solamente virtuale. Festa che quest’anno invece ci sarà (nel rispetto di tutte le norme anti Covid) oggi e domani: all’aperto, sul piazzale della cantina “I Comelli”, a Nimis, attrezzata con i tradizionali maxi tendoni e allargata ai prati adiacenti, per consentire un maggior distanziamento.
I volontari non saranno impegnati nell’imbottigliamento, già effettuato (con la storica collaborazione del laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari) nelle giornate precedenti, e potranno pertanto concentrarsi sull’accoglienza e sull’ordinato svolgimento della festa, che si aprirà oggi alle 18. In coerenza con il claim “da 15 anni insieme con gioia, musica e solidarietà”, si alterneranno sul palco due gruppi musicali che si possono ormai definire habitués: le “Officine ritmiche” e i “Power flower”. L’assaggio dei vini (saranno in degustazione sia quelli imbottigliati nel 2020, sia quelli del 2021) saranno accompagnati dai piatti delle “Cucine del mondo”, un tour gastronomico che oltre ai “classici” italiani (come lo gnocco fritto ed il tiramisù) e proporrà in degustazione assaggi multietnici che spazieranno dal Portogallo (con le Pastes de Bacalhau) allo Sri Lanka, dall’Argentina (con Empanadas e Alfajores) al Pakistan, dalla Spagna all’Afghanistan, al Messico e al Perù. Un “giro del mondo gastronomico” reso possibile dalla collaborazione con Diamo un taglio alla sete dell’Associazione Cinampa di Udine e di tanti amici provenienti da Paesi lontani, residenti nella nostra Regione.
Domani la festa riprenderà con l’apertura dei chioschi, a partire dalle 12. La proposta gastronomica avrà il suo pezzo forte nel tradizionale “spiedone”, con contorno di patate fritte. Per gli amanti dei carboidrati, pizza e piadina con farciture varie. Non mancheranno i prodotti degli sponsor tradizionali, ovvero i salumi della Wolf Sauris; il gelato di Fiordilatte (Giancarlo Timballo) di Udine; lamponi e mirtilli caldi della Pro Loco di Avasinis; le frittelle di mele della Pro Loco di Sutrio; l’immancabile IllyCaffè. Il programma musicale – che sarà intercalato dagli interventi parlati dei testimonial dell’Associazione – è quello di una vera e propria maratona: in scaletta gli ottoni degli Splumats, la voce di Sabrina Grimaz, i gruppi Sand of Gospel & Saint Lucy, Yerba project, Parsound, Galaxy, Coletto Free Mask Syndicate. Per i più piccoli ci sarà, come di consueto un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento. La sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana (sezione di Tarcento) che sarà presente con i suoi mezzi e volontari. Per garantire la tracciabilità è obbligatoria la registrazione, che è consigliabile, per evitare code, effettuare in anticipo sul sito eventbrite.it. Ulteriori informazioni sono disponibili in internet al sito www.diamountaglioallasete.it

Fratel Dario Laurencig

Riecco il Salone
del vino naturale

E sta per scattare anche l’ora di “Borderwine”, il Salone transfrontaliero del Vino naturale che torna per la quinta edizione dopo lo stop forzato del 2020 dovuto all’emergenza Covid. L’edizione della ripartenza segna, però, un importante cambio di location e si sposta da Cividale a Udine: domani e lunedì dalle 18 alle 23.30, il giardino esterno del Cinema Visionario di Udine ospiterà 30 vignaioli tra Friuli Venezia Giulia, Italia, Austria e Slovenia, numerosi produttori locali, degustazioni, aperitivi, musica ed incontri. Tra gli eventi, la masterclass dedicata alla Vitovska, antico vitigno autoctono a bacca bianca, e la performance live a fumetti del duo friulano Francesco Scalettaris e Gio Di Qual, autori del libro illustrato “Conoscere il vino. Manuale a fumetti per bere con gusto” che insegna attraverso i loro disegni come si produce, come si assaggia e come si abbina il vino al cibo. Ad accompagnare i vini rigorosamente naturali delle cantine ci saranno le creazioni della storica Osteria Pieri Mortadele di Udine che per l’occasione diventa Pierin Tarantolato, in una speciale collaborazione con la Libreria Tarantola, insieme a cui gestirà il cartellone del giardino del Visionario per tutta l’estate.
«Borderwine vuole essere un viaggio enogastronomico tra diversi confini, proprio come è la nostra cultura regionale, a partire dalla tavola e dal bicchiere – spiegano gli ideatori, Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti – questa edizione rappresenta per noi e per tutti i produttori presenti un momento importante simbolico in cui ritrovarsi e confrontarsi dopo un periodo difficilissimo, davanti ad un buon bicchiere di vino. Essere a Udine, in più, ci rende più attrattivi e più facilmente raggiungibili anche in termini dell’indotto turistico che il salone può creare sul territorio, come testimoniano le collaborazioni con l’hotel Suite Inn e Là di Moret, in ottica di valorizzare la città di Udine come destinazione turistica».
I criteri per poter partecipare come produttori a Borderwine rimangono ferrei: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo. L’ingresso a Borderwine costa 20 euro, 35 per le due giornate. I biglietti sono acquistabili in prevendita sul sito gustait.com; Borderwine è organizzato con il sostegno del Comune di Udine, Promoturismo Fvg, Fvg Taste, Camera di Commercio di Udine e Pordenone e grazie al contributo di Banca di Cividale, Inox Friuli, Prontoauto, Enofriuli, Lavanderia Adriatica.

Borderwine a Cividale.

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In copertina, l’imbottigliamento dei vini di “Diamo un taglio alla sete”.

Pordenone, sipario sull’Incontro Efasce con Manfè, Michela Sfiligoi e Dalpiaz

Imprenditori vitivinicoli e chef di successo, in Sudafrica e negli Stati Uniti d’America, oggi alla giornata conclusiva dell’Incontro dei corregionali all’estero dell’Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti, giunto alla sua 44ma edizione. Alle 9, al Ridotto del Teatro Verdi di Pordenone, si partirà però con un webinar sul tema “Gli Emirati Arabi Uniti come ponte d’ingresso nell’area del Golfo: l’esperienza dei corregionali all’estero e strategie di ingresso nel mercato”, co-organizzato da Efasce e Confindustria Alto Adriatico. Un momento di approfondimento dei legami con l’area mediorientale a poco più di due mesi dall’inizio dell’Expo di Dubai. Dopo i saluti istituzionali dei presidenti Gino Gregoris e Michelangelo Agrusti, i lavori vedranno per primo l’intervento di Mattia Coden, coordinatore Area Internazionalizzazione Confindustria Alto Adriatico, che relazionerà sullo stato delle relazioni commerciali tra Italia-Fvg-Pordenone e l’area del Golfo. Alla tavola rotonda con i corregionali all’estero per le esperienze di imprenditori italiani a Dubai interverrà Alessandro Maniero, building renovation and fit out. L’esperienza di italiani a Dubai in multinazionali verrà raccontata da Massimo Stella, head of trade and shopper marketing at Ferrero Gulf (Food); Eleonora Cecco, marketing and communication manager (Fashion, Haute couture); Giorgio Davidoni, regional senior human resources director Sameta at Eli Lilly and Company (Pharma). Infine, l’esperienza di chi lavora per società degli Emirati Arabi Uniti sarà raccontata da Gianluca Pilot, Fleet & Motorsport associate director at Abu Dhabi Motorsport Management. I relatori daranno una visione del proprio settore ed esperienza concentrandosi in particolare sulle opportunità e le sfide.
Ed ecco, alle 10, la testimonianza di Michela Sfiligoi e Attilio Dalpiaz, in collegamento dalla loro tenuta vitivinicola Ayama di Paarl in Sudafrica. “Dal Fvg al Sudafrica nel segno del vino” il loro intervento accompagnato da una degustazione in contemporanea a cura di www.acinonobile.it. Alle 10.45 testimonianza e show cooking di Luca Manfè, originario di Aviano e vincitore della 4a edizione di Masterchef Usa. In “I sapori del successo: fornelli, tv e social media” racconterà la sua esperienza e progetti imprenditoriali. Conclusioni alle 11.30 con “E ora che si fa? Spunti di ripartenza” dialogo assieme a Michela Zin, direttore della Fondazione Pordenonelegge.it e Luisa Forte, vicepresidente Efasce. Nel pomeriggio dalle 14.30 incontro online riservato ai Segretariati Efasce, corregionali nel mondo e soci con a seguire messa in diretta dalla Chiesa del Beato Odorico celebrata dal vescovo di Concordia Pordenone, monsignor Giuseppe Pellegrini.

Michela Sfiligoi e Attilio Dalpiaz

BIO RELATORI

Luca Manfè, originario di Aviano
Nel 2013 convinse i tre supergiudici Gordon Ramsay, Graham Elliot e Joe Bastianich aggiudicandosi il titolo di Masterchef Usa e diventando una vera cooking star. Autore dell’apprezzato libro di ricette “My Italian kitchen” ha poi sviluppato alcuni progetti imprenditoriali, tra cui un food truck e ora “Dinner with Luca” in cui va direttamente a cucinare nelle case dei clienti, diventando il loro chef personale per un pranzo o una cena. Un servizio di catering molto particolare e apprezzato, che lo ha portato non solo in centinaia di abitazioni americane ma pure del vicino Canada. Con 145 mila follower su Facebook (e oltre 70 mila su Instagram) Luca si può considerare, a buon titolo, un esempio attuale di “sogno americano”.

Michela Sfiligoi e Attilio Dalpiaz
Michela, imprenditrice, e Attilio, agronomo. Sono i fondatori di Ayama, l’etichetta con cui ridanno vita, a partire dal 2004, ad una farm acquisita insieme ad un gruppo di amici nel Western Cape. Fin dall’inizio producono vini di successo come il pluripremiato Chenin Blanc, il Pinotage, Viognier e Shiraz. La vera svolta arriva nel 2007, quando decidono di iniziare il processo di approvazione di una nuova varietà per il Sudafrica, quale il Vermentino di Gallura e provare a coltivarla nei terreni caldi e sabbiosi caratteristici di quella zona; fin dal primo raccolto nel 2016 il risultato è eccezionale. Attilio e Michela sono anche molto impegnati con la comunità locale e hanno fondato un asilo nido per i figli dei loro operai ed al servizio anche di altre aziende, esempio di gestione estremamente illuminata del loro business.

L’Incontro è realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. Con il contributo di Bcc Pordenonese e Monsile e con il patrocinio del Comune di Pordenone e Camera di Commercio Pordenone – Udine. Tutti gli interventi saranno trasmessi in diretta streaming (e poi successivamente a disposizione per essere rivisti) sul sito www.efasce.it,sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Efasce – Pordenonesi nel Mondo.

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In copertina, lo chef Luca Manfè originario di Aviano star negli Usa.

A Casarsa si rivivono gli antichi “riti” della mietitura e della trebbiatura

Come avvenivano, una volta, la mietitura del frumento e la sua trebbiatura? Lo si potrà rivedere in questi giorni a Casarsa della Delizia. Infatti, dopo l’avvio positivo, prosegue la Sagra del Vino in versione estiva con un intero fine settimana, da oggi al 25 luglio, dedicato appunto alle antiche tradizioni. Clou della proposta la rievocazione della trebbiatura con macchinari d’epoca. Il tutto al Centro comunitario parrocchiale che la scorsa settimana, con il weekend del Sacro cuore Summer fest dedicato alla locale scuola materna, ha visto rivivere anche l’aspetto enogastronomico con i tradizionali chioschi della Sagra grazie all’inaugurazione della nuova cucina della Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario gestita dall’associazione Il Disegno, che verrà messa a disposizione di tutte le associazioni per la realizzazione dei loro eventi durante l’estate. Al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco Lavinia Clarotto e il parroco don Lorenzo Camporese, il presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin e le presidenti de Il Disegno Stefania Pillosio e della scuola materna Sacro Cuore Rachele Francescutti. “Possiamo proprio dire che tra proposte enogastronomiche e musica – ha commentato Tesolin – abbiamo davvero rivissuto, dopo due anni, il profumo e il sapore della nostra Sagra del Vino. E siamo pronti a replicare con gli amici dell’associazione delle Vecchie glorie che cureranno il chiosco durante il fine settimana delle antiche tradizioni. Ringraziamo loro e la famiglia Giordano, che mette a disposizioni i macchinari della trebbiatura, per la collaborazione e invitiamo tutti a provare questo tuffo nel passato”.

La vecchia trebbiatrice.

Come detto, il weekend dedicato alle antiche tradizioni prenderà il via al centro comunitario parrocchiale dietro la chiesa oggi, alle ore 19, quando ci sarà l’apertura del chiosco enogastronomico gestito dalle Vecchie Glorie. Durante la serata, aperitivo e intrattenimento con vocalist. A seguire, si potranno ammirare i maggiolini Volkswagen storici e l’esibizione di esperti di cocktail acrobatici. Infine, comincerà l’allestimento per la dimostrazione dell’antica trebbiatura nel campo sportivo con i macchinari messi a disposizione da Paolo Giordano e dalla sua famiglia.
I festeggiamenti proseguiranno domani 24 luglio. Durante la giornata verrà completato l’allestimento delle attrezzature agricole antiche e alle 19.15 si potrà assistere all’accensione che farà tornare indietro nel tempo. Si tratta di una trebbiatrice risalente agli anni ’40 del secolo scorso restaurata ed alimentata da un trattore Landini a testa calda del 1935. Dalle 19 il chiosco enogastronomico sarà aperto con serata paella su prenotazione (telefonando ai numeri 349.1015329 – 347.0682226). Grande festa che proseguirà poi con il concerto alle ore 21 di Gimmy e i Ricordi.

I festeggiamenti continueranno domenica 25 luglio. Alle ore 10 l’apertura del chiosco enogastronomico e il ritrovo del Vespa Raduno con giro panoramico per le vie di Casarsa, San Giovanni, Valvasone Arzene, San Martino, Rauscedo e Castions. Si tratta di un appuntamento aperto a tutti gli amatori delle storiche 2 ruote in collaborazione con il Vespa club di Fiume Veneto e con il Moto club di San Giovanni di Casarsa. Compreso nel giro turistico anche un rinfresco offerto presso Casato Bertoia di San Lorenzo di Arzene e pastasciutta al rientro per tutti i partecipanti. Alle ore 11, accensione dell’antico trattore e inizio dimostrazione trebbiatura fino alle ore 13. La dimostrazione degli antichi macchinari agricoli verrà riproposta anche alle ore 19. Chiosco enogastronomico aperto dalle ore 19 e alle 21 Emfaber in concerto, con le indimenticabili canzoni di Fabrizio De André. Gran finale alle 21.30 con l’estrazione dei premi della lotteria Vecchie Glorie alla presenza di un arbitro di Serie A. Durante la giornata, sarà possibile visitare anche la mostra scambio auto, moto e biciclette d’epoca.
Ingresso libero nel rispetto delle norme anti Covid-19. Per informazioni Segreteria Pro Casarsa della Delizia cell. +39 338 7874972 segreteria@procasarsa.org www.procasarsa.org

L’inaugurazione della cucina.

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In copertina, una macchina per la mietitura del grano di tanti anni fa.

Città del vino, ecco “Calici di stelle 2021”. Il Fvg è nella top ten dell’enoturismo

Esperienza enoturistica sempre di più all’aperto, ricchezza enogastronomica, contesto storico-artistico di pregio, crescita dell’appeal per mete di prossimità: l’Osservatorio sul Turismo del vino dell’Associazione nazionale Città del Vino ha delineato queste tra le tendenze del suo XVII rapporto, incentrato sulle risposte del settore dell’enoturismo per la ripartenza. E sull’analisi di quali siano le mete enoturistiche più attrattive nell’Italia che prova a ripartire in seguito all’emergenza sanitaria, il Friuli Venezia Giulia si piazza nella top ten tricolore: è infatti tra le sole 13 che sono state indicate dalla rilevazione, ponendosi al quarto posto nel Nord Italia e al settimo a livello nazionale, davanti a regioni ben più grandi come Lombardia, Campania, Calabria, Liguria, Marche e a pari merito con la Puglia.

Floriano Zambon

Tutti elementi che saranno commentati oggi a Duino Aurisina – Devin Nabrežina nella conferenza stampa delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia per l’evento Calici di Stelle 2021, tradizionale appuntamento estivo con la degustazione dei migliori vini del territorio. Appuntamento, ospiti del Comune padrone di casa, all’Osmiza Pipan Klaric, frazione Malchina (posti su invito limitati e solo su prenotazione). Presente, tra le autorità attese, il presidente nazionale delle Città del Vino, Floriano Zambon.
Sarà svelato il calendario della manifestazione con 22 serate in 20 località dal 31 luglio al 13 agosto, toccando le varie zone Doc della regione nei territori provinciali di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste. Un programma in crescita rispetto al “terribile” 2020, quando le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia furono tra le poche regioni capaci di organizzare l’evento dopo il lockdown e praticamente l’unica che lo fece senza ridurre il programma rispetto alle edizioni precedenti. Un elemento che ha dato il suo contributo nell’aumentare, come detto, l’attrattività regionale.
Tutti gli eventi di Calici di Stelle proporranno i vini locali uniti a specialità enogastronomiche e a momenti di intrattenimento sotto le stelle. Il Coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino lavoro al fianco dei vari Comuni membri e le Pro Loco che collaborano, mentre a livello regionale c’è il sostegno di PromoturismoFvg, Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia e BancaTer. La manifestazione è organizzata a livello nazionale insieme al Movimento Turismo del Vino e Italia – Agenzia nazionale turismo.

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In copertina, enoturisti in Fvg: un fenomeno che nella nostra regione continua a crescere.

“NanoValbruna”, anche i giovanissimi alla scoperta della natura in Valcanale

Si è aperto all’insegna dell’esplorazione dei percorsi wild di Valbruna, per un’esperienza di autentica e profonda conoscenza della natura di questi splendidi angoli della Valcanale, la seconda edizione del festival green del Friuli Venezia Giulia “NanoValbruna”, che prosegue fino a sabato ospitando scienziati, imprenditori, docenti, artisti e professionisti del settore per parlare di ambiente, tutela degli ecosistemi, sostenibilità, nanotecnologie e Green economy.
Grande successo per i primi appuntamenti con Green Experience, il programma di turismo sostenibile curato da Francesco Chirico che proseguirà su prenotazione a partecipazione gratuita per tutta la durata del festival.


NanoValbruna – curata da Annalisa Chirico e promosso dall’Accademia di Gagliato Globale, ideata e presieduta da Paola Del Zotto Ferrari, anche coordinatrice scientifica dell’evento friulano – ha avviato nella giornata di ieri anche una delle sue attività cardine dedicata ai giovanissimi. NanoPiçule, vero fiore all’occhiello della manifestazione, presenta, infatti, giornate di laboratori per partecipanti dai 6 ai 14 anni, con divertenti e sorprendenti esperimenti scientifici, guidati da Marina Cisilino e Paolo Ganzini e da giovani ricercatori che vede tra l’altro la partecipazione dell’Arpa regionale con il progetto Adria Clim, coordinato dal professor Dario Giaiotti. Le attività stanno permettendo ai più piccoli di avventurarsi in un appassionante viaggio nel mondo della scienza e della nanoscienza affrontando tematiche legate all’economia circolare, alla sostenibilità, e all’ambiente.
Spiccano al festival anche i panel scientifici: in programma oggi, 21 luglio, i “Virtual Duets” con ospiti internazionali sul tema della sostenibilità tramessi in streaming da Palazzo Veneziano.
Domani è, invece, prevista la tavola rotonda dal titolo “Da lineare a circolare: il vantaggio di essere sostenibili” che vede la presenza dei professori Francesco Marangon, dell’Università di Udine, e Gianluigi Gallenti, dell’Università di Trieste, entrambi referenti per la Rete delle Università per lo sviluppo sostenibile (Rus),in qualità moderatori di un confronto tra la project manager Elena Nicoletti, il direttore generale di Arpa Fvg Stellio Vatta, il presidente del gruppo Luci, Adriano Luci, il presidente di Legno Servizi e direttore generale del Cluster Legno Arredo e Sistema Casa, Carlo Piemonte, il responsabile nazionale di Ambiente ed Economia Circolare di Confartigianato Imprese, Daniele Gizzi, l’imprenditore e presidente di Carnia Industrial Park, Roberto Siagri, Stefania ed Edi Sarnataro di Montvert – Acquaponica Fvg, il docente dell’Università di Udine Antonio Massarutto, Germano Scarpa, presidente di Biofarma, e infine il dottor Flavio Gabrielcich a capo della Direzione centrale difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile della Regione Fvg.
NanoValbruna è anche sede di due importanti eventi artistico-culturali che chiuderanno le giornate di festival a partire, venerdì 23 luglio, dall’evento “Non è solo camminare”, nell’ambito, della rassegna ideata dal Servizio foreste e Corpo forestale del Friuli Venezia Giulia “Palchi nei Parchi”, e gran finale sabato 24 luglio con un doppio appuntamento. Alle 17 atteso il concerto live in Val Saisera con l’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani e la voce narrante del noto meteorologo e climatologo Luca Mercalli. Alle 20 davanti all’Hotel Saisera a concludere il festival l’appuntamento “NanoValbruna si racconta”, con una festa solidale aperta a tutti.

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In copertina e all’interno immagini che documentano le attività, anche per giovanissimi, finalizzate alla scoperta della Valcanale.