Le acque della montagna, ad Ampezzo dibattito su sfruttamento e tutela

Nell’arco alpino italiano meno del 10% dei corsi d’acqua mantiene le sue caratteristiche originarie. Negli ultimi anni gli incentivi statali alle fonti energetiche rinnovabili hanno scatenato una rincorsa alla costruzione di centinaia di nuove centrali idroelettriche, in particolare di piccola taglia, anche in contesti ambientali e paesaggistici di particolare pregio e fragilità, mettendoli ulteriormente a rischio.

Franceschino Barazzutti

Paolo Rumiz

E, allora, come conciliare l’esigenza di produrre energia pulita senza alterare comunque l’ambiente? “Âgas di mont” è il titolo della conversazione che Vicino/lontano mont propone domani, mercoledì, alle 18, ad Ampezzo, in piazza Carnia Libera 1944 (nella sala del Teatro parrocchiale in caso di pioggia). La animeranno lo scrittore e giornalista Paolo Rumiz – che sarà in ottobre il protagonista di Dedica 2021 –, la fotografa Ulderica Da Pozzo, che ha pubblicato con Forum il volume “Le voci dell’acqua”, con il commento alle immagini dello stesso Rumiz, e Franceschino Barazzutti, fondatore del Comitato per la tutela delle acque del bacino montano del Tagliamento, con la moderazione della giornalista Anna Dazzan. Nel pomeriggio, Barazzutti, con partenza alle 16.30 da piazza Carnia Libera 1944, sarà la guida speciale di “Âga”, una breve passeggiata verso il “Poçon” di Navais, che si concluderà con le improvvisazioni musicali, in tema di acqua, di Flavio Bortuzzo alla chitarra, Paolo Forte alla fisarmonica ed Emma Montanari al violoncello.

Il trio Forte, Montanari, Bortuzzo

Barazzutti, classe 1936, laureato all’Università Statale Lomonosov di Mosca, dove ha anche lavorato, è stato – tra le molte sue cariche e attività – sindaco di Cavazzo, presidente dell’Associazione sindaci della Ricostruzione, fondatore con Giorgio Ferigo del movimento Mont, ed è senza dubbio una delle voci più autorevoli della Carnia, oltre che l’anima e il punto di riferimento di tutte le lotte per l’acqua libera: dalla difesa dei torrenti di montagna minacciati dalle mini-centraline idroelettriche, alla rinaturalizzazione del lago di Cavazzo, alla tutela del fiume Tagliamento. I due appuntamenti si realizzano in collaborazione con il Consorzio Bim Tagliamento, il Comune di Ampezzo e Fridays For Future Carnia, che con l’occasione promuoverà la petizione – già attiva su change.org – per ripristinare, nei periodi dell’anno in cui è possibile farlo, l’integrità e la portata naturale del Tagliamento, quasi desertificato dagli impianti idroelettrici realizzati negli anni Cinquanta, e per restituire al tratto montano del fiume una portata adeguata nel corso dell’intero anno.

Ulderica Da Pozzo

“Di Âga e di Lat. Luoghi, storie, memorie” è il titolo della mostra fotografica di Ulderica Da Pozzo che verrà inaugurata il giorno successivo, giovedì 19, alle 18, a Cjasa da Duga a Salârs di Ravascletto (posti limitati). Interverranno il condirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini e la docente di Diritto del Lavoro all’Università di Trieste, Roberta Nunin. La mostra lega al tema della tutela delle acque la necessità di preservare antichi mestieri della montagna e racconta per immagini l’abilità del produrre e trasformare una materia che arriva ogni giorno nelle nostre case. Un lavoro che è stato un tempo soprattutto maschile e che ora giovani donne coraggiose stanno cercando di fare sopravvivere. La mostra si realizza in collaborazione con il Consorzio Bim Tagliamento e con il Comune di Ravascletto.

Tagliamento e San Simeone.

(Foto Marco Pradella)

Tutti gli appuntamenti di Vicino/lontano mont sono gratuiti, con prenotazione online sul sito vicinolontano.it, salvo dove diversamente indicato in programma. Solo in caso di posti ancora disponibili sarà possibile registrarsi in loco. Come richiesto dalla nuova normativa, l’accesso agli eventi sarà riservato a chi è in possesso del green pass.

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In copertina, acqua sui monti della Carnia in una suggestiva immagine scattata da Ulderica Da Pozzo.

 

Cantine cooperative Fvg, certificata l’uva che sarà raccolta su oltre 3 mila ettari

Raccolta su oltre 3 mila ettari di vigneto, l’uva di buona parte della vendemmia 2021 di tutte le cantine cooperative del Fvg sarà sostenibile e certificata. Infatti, la cantina Viticoltori Friulani La Delizia (di Casarsa), la Cantina produttori Ramuscello e San Vito, la Cantina produttori Cormòns, la cantina Vini San Giorgio (di San Giorgio alla Richinvelda) e la Cantina Rauscedo hanno aderito allo schema di certificazione, gestito dal Ministero delle Politiche agricole, Sqnpi (Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata) che consentirà, a chi lo vorrà, di apporre sull’etichetta il simpatico e conosciuto logo dell’”apetta” su sfondo bianco e contorno verde.

Il marchio a Ramuscello

Venanzio Francescutti

Una adesione massiccia dei soci, coordinata in maniera convinta dai dirigenti che pongono la regione enologica cooperativa del Friuli Venezia Giulia ai vertici nazionali dove il 51 per cento delle cooperative ha già aderito a uno standard di certificazione volontaria (Sqnpi in primis, ma anche Equalitas e Viva).
Sono 350 i soci produttori coinvolti per una superficie di vigna interessata appunto di oltre 3.000 ettari, in un contesto dove la cooperazione vitivinicola raccoglie e vinifica oltre il 40 per cento dell’intera produzione regionale di uva, per un fatturato complessivo che supera gli 85 milioni di euro.
«Ricordiamo che lo scopo dello schema di certificazione è misurare la performance ambientale e sociale delle imprese, così come i risultati economici. Si tratta di uno standard certificato da un ente terzo (Ceviq) e che richiede alle aziende di rispettare elevate performance di sostenibilità sociale e ambientale e di rendere trasparente pubblicamente il punteggio ottenuto – sottolinea Venanzio Francescutti, presidente di FedAgriPesca Fvg -. Le nostre cooperative sono ben consapevoli dei numerosi vantaggi competitivi derivanti dal conseguimento degli standard di certificazione volontari: oltre al tendenziale incremento dei volumi venduti e del valore, si evidenzia un “plus valoriale” assegnato soprattutto dagli acquirenti stranieri oltre a essere indice di una forte coesione e consapevolezza tra i soggetti aderenti intorno al tema imprescindibile della tutela ambientale». E c’è già chi guarda al biologico, come stanno facendo la Cantina Rauscedo (partendo dalla coltivazione di viti resistenti alle principali fitopatie) e la Cantina Ramuscello e San Vito.

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In copertina, bellissima uva bianca alla vigilia della raccolta.

 

Tutti soddisfatti per “Calici di stelle”. E ora è già in arrivo un’altra proposta

(g.l.) «Un’edizione record con 20 Città aderenti, 22 serate e oltre 200 cantine partecipanti. Ma la nostra estate non finisce qui, visto che stiamo per lanciare un nuovo format che unirà opera lirica e teatro con visite alle cantine». Più che soddisfatto il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, al termine della lunga maratona di “Calici di stelle 2021” che partita il 31 luglio sul Ponte dello Schioppettino, con Dolegna del Collio e Prepotto, si è conclusa venerdì con le serate di Buttrio e Clauiano, dopo aver fatto tappa in tanti Comuni di tutta la regione, tra i quali, per la prima volta, a Cividale, dove si è tenuta la “due giorni” curata direttamente dal Movimento turismo del vino Fvg. E anche la sua presidente Elda Felluga si è detta entusiasta di come sono andate le cose nella città ducale, dove con i vini e le eccellenze gastronomiche si è fatto festa al decimo anniversario del riconoscimento Unesco che consacra l’antica Forum Iulii, con il suo prezioso Tempietto longobardo, quale Patrimonio mondiale dell’Umanità.


«Molto suggestiva – ha detto Elda Felluga – la cornice del chiostro di San Francesco, nella quale, dopo le quattro gocce di pioggia all’avvio della manifestazione, tutto è andato per il meglio con una bella presenza e nessun problema con il Green pass che entrava in vigore proprio la seconda serata: tutti sono stati collaborativi! Il tempo è stato dalla nostra parte e molto soddisfatti sono rimasti sia il pubblico che i produttori di questa magica “notte di mezza estate” all’insegna della qualità». Diciotto le aziende vitivinicole presenti: Arzenton, Bon Sabrina, Bulfon, Cantina Puntin, de Claricini, Dorigo, Elio Vini, Ferrin Paolo, Grillo Iole, Il Roncal, La Magnolia, Le Due Torri, Parovel Vigneti Oliveti 1898, Rocca Bernarda, Scarbolo Sergio, Spolert Winery, Torre Rosazza e Villa Russiz. Ampio spazio anche quello dato alla gastronomia con le proposte di Al Fortino, Pizzeria Flôr 2020, Savors il Laboratorio del Gusto, Prosciuttificio Morgante e Olio Ducale. Ricordiamo che l’iniziativa è stata realizzata grazie alla proficua collaborazione di Mtv-Fvg con il Comune di Cividale che proseguirà anche nei prossimi mesi: a dicembre, infatti, nel chiostro di Santa Maria in Valle, sede della Vetrina del Territorio allestita proprio dalla civica amministrazione, sono previste le premiazioni del 22° Concorso internazionale “Spirito di Vino” che raccoglie annualmente le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema enologico realizzate da artisti di tutto il mondo.

Bilancio, dunque, ottimo per questa edizione che già si annunciava come quella dei record, per l’alta adesione delle Città del vino. Insomma, una nuova scommessa vinta sulla strada della ripartenza dopo i pesanti danni inferti anche al settore vitivinicolo dal Coronavirus. E ora via a un’altra iniziativa, come annunciato da Tiziano Venturini, che unirà l’opera lirica e il teatro con le visite alle cantine. Ma, nell’attesa di conoscere meglio questa nuova proposta, ricordiamo le Città del vino che hanno dato vita a “Calici di stelle 2021” e che, oltre alle cinque citate all’inizio, sono Capriva del Friuli, Camino al Tagliamento, Premariacco, Duino Aurisina, Povoletto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Aquileia, Bertiolo, Casarsa della Delizia (dove sono stati grandi protagonisti gli spumanti appena premiati al concorso regionale “Filari di Bolle”), Gradisca d’Isonzo, Corno di Rosazzo, Cormòns e Latisana.

Le 26 Città del Vino aderenti in Friuli Venezia Giulia sono in ordine alfabetico Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano e la nuova entrata Palazzolo dello Stella. In più anche la Pro Loco di Casarsa della Delizia è membro dell’Associazione nazionale e altre Pro Loco stanno per aderire.

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In copertina, una bella tavolata a Corno di Rosazzo; all’interno, Lisa Rossi con Demis Ermacora e Tiziano Venturini; Elda Felluga; la prima serata a Cividale e il brindisi inaugurale sul Ponte dello Schioppettino.

Dal vino all’acqua, a Nimis continua Cana al contrario per aiutare l’Africa assetata

Giù il sipario con pieno successo, e un arrivederci al prossimo anno, per il vino della solidarietà a Nimis. Un migliaio e passa di ospiti, ben distribuiti tra la serata di sabato e l’intera giornata di domenica, hanno infatti apprezzato l’ottima organizzazione della tradizionale “Festa dell’imbottigliamento” ambientata, come è ormai tradizione, negli ampi spazi esterni della cantina “I Comelli”, all’uscita del paese prima del bivio per Ramandolo e Torlano. Per la quindicesima volta si è realizzato il “miracolo di Cana” al contrario, con il vino che si trasforma in acqua, quella che scaturisce dai pozzi realizzati in Africa (Kenya e Sud Sudan, in particolare) dal missionario friulano fratel Dario Laurencig, originario delle Valli del Natisone, destinatario dei fondi raccolti.

Fratel Dario e la “sua” acqua…

… per l’Africa bruciata dal sole.

Nel 2020 “Diamo un taglio alla sete Fvg” (la Onlus che in base alla riforma del terzo settore oggi è una Odv, Organizzazione di volontariato) aveva ugualmente imbottigliato e distribuito il “Vino della Solidarietà”, ma a causa della pandemia aveva dovuto rinunciare alla festa in presenza. Festa che è invece tornata quest’anno, adottando tutte le necessarie misure di distanziamento e prevenzione. Per far funzionare il tutto nel migliore dei modi, hanno prestato la loro opera, assicurando la buona riuscita della manifestazione, ben duecento volontari: addetti ai parcheggi, alla reception, alle cucine, ai banchi di distribuzione e… alla colonna sonora che ha visto impegnati sul palco, in una gioiosa maratona, i gruppi Officine ritmiche, Power flower, Splumats, i gruppi Sand of Gospel & Saint Lucy, Yerba project, Parsound, Galaxy, Coletto Free Mask Syndicate e la cantante Sabrina Grimaz.

Musica sotto il tendone.

Musica per i più grandi, un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento per i più piccoli; per tutti, una ricca proposta gastronomica, che per la terza volta – dopo le edizioni 2018 e 2019 – è stata impreziosita il sabato sera dai piatti delle “Cucine del Mondo”, realizzati da volontari e amici di etnie diverse. Quest’anno erano rappresentati l’Afghanistan (kabuli palaw), l’Argentina (empanadas e alfajores), il Marocco (couscous), il Messico (fagioli alla messicana), il Perù (papas rellenas), il Portogallo (pastes de bacalau), il Pakistan (sambusa), lo Sri Lanka (vegetable rolls) e la Spagna (sangria). Per l’Italia, un “tris” di carboidrati (pizza, piadina e gnocco fritto) e il tiramisù. Nella giornata di domenica, protagonista è stato l’ormai celebre spiedone con costa e porchetta; tradizione rispettata anche con la presenza dei salumi Wolf Sauris, delle frittelle di mele (a cura della Pro Loco di Sutrio), del gelato di Giancarlo Timballo, dei frutti di bosco caldi degli amici di Avasinis.
Soddisfatto per la partecipazione e per lo svolgimento senza intoppi della due giorni il presidente di “Diamo un taglio alla sete”, Matteo Gerussi: «Nonostante la pandemia, nel 2020 abbiamo comunque fatto arrivare a fratel Dario il nostro sostegno. Nel 2021, raggiungeremo un traguardo che non ci sembra vero: sommando le donazioni di questi primi 15 anni, supereremo i 500 mila euro. Tradotti nella valuta del secolo scorso, un miliardo di lire; per la sete dell’Africa, almeno 50 pozzi. A noi sembrano molti, ma i quasi 500 che ha realizzato fratel Dario dal 1973 ad oggi sono uno stimolo a continuare e a fare se possibile ancora di più». E d’ora in poi chi volesse contribuire al progetto di solidarietà può trovare tutte le indicazioni sul sito Internet www.diamountaglioallasete.org o alla pagina Facebook @diamountaglioallasete. Un bilancio, dunque, più che positivo e incoraggiante, per cui il cammino sulla strada della solidarietà fatta di vino che si trasforma in… acqua continua. Arrivederci, allora, con “Diamo un taglio alla sete” al 2022!

Ospiti ai tavoli e collaboratori.

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In copertina, un marchio di ceralacca sulle bottiglie della solidarietà.

Gran finale per “Calici di stelle”! Stasera l’invito è a Buttrio e a Clauiano

Gran finale per Calici di stelle! Sarà Buttrio a ospitare – assieme a Trivignano Udinese nel bellissimo borgo di Clauiano – la giornata conclusiva della sempre più gettonata manifestazione estiva delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Che chiudendo annuncia già una nuova interessante iniziativa.

BUTTRIO – L’edizione 2021 si chiuderà, dunque, oggi 13 agosto a Villa di Toppo Florio, a Buttrio, il paese della Fiera regionale dei vini, nella serata organizzata da Comune, Pro Loco Buri e cafè bistrot Le Fucine. L’ingresso alla serata con consumazioni a pagamento, dalle 19.30, è consentito solo a chi è munito di Green pass o tampone negativo nelle ultime 48 ore ed è provvisto di mascherina. Inoltre, è consigliata la prenotazione (proloco@buri.it, 0432 673511).
“Un’edizione record – commenta il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia Tiziano Venturini, assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Buttrio – con 20 Città aderenti, 22 serate e oltre 200 cantine partecipanti. Ma la nostra estate non finisce qui visto che stiamo per lanciare un nuovo format che unirà opera lirica e teatro con le visite alle cantine”.
I vini di 15 aziende vitivinicole di Buttrio accompagneranno i piatti e le sfiziosità preparate da Le Fucine Caffè e Bistrot, che propone una cucina con prodotti di prossimità, del territorio e delle stagioni. La serata sarà allietata dalla musica del DJ Andrew B. Alle 21 “Suoni di-vini” concerto per pianoforte a quattro mani di Sara Gugliuzzo e Alfredo Blessano: tutti i timbri di un’intera orchestra sinfonica, ora pastosa e intensa, ora delicata e frizzante, sotto le venti dita di due pianisti. Dalle 21.30 inoltre osservazioni astronomiche delle stelle con i telescopi del Cast Circolo Astrofili Talmassons.

Il duo Blessano-Gugliuzzo.

TRIVIGNANO – Nuova serata nel bellissimo borgo di Clauiano per Calici di Stelle. Nel suggestivo borgo rurale appuntamento oggi, dalle 20, a La Corte dei Vizi in collaborazione col Comune di Trivignano Udinese per una manifestazione che si annuncia con una ricca e invitante proposta enogastronomica, in collaborazione con l’azienda agricola Li.Re.Ste, Borgo Claudius, Masut da Rive e Cuzziol Beverage. Il costo della serata è di 50 euro a persona. Prenotazione obbligatoria. Anche in questa occasione, accesso come da normative vigenti con Green pass. Info e prenotazioni al 351.6117196.

Il borgo di Clauiano.

Anche i programmi di Buttrio e Trivignano Udinese sono compresi all’interno del programma complessivo di Calici di Stelle. Il Coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino ha lavorato all’organizzazione al fianco dei vari Comuni membri e delle Pro Loco che collaborano, mentre a livello regionale c’è il sostegno di PromoturismoFvg, Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia e BancaTer. La manifestazione è organizzata a livello nazionale assieme al Movimento Turismo del Vino e Italia – Agenzia nazionale turismo.

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In copertina, stasera brindisi finali nella cornice di villa Florio a Buttrio.

Bosco digitale più utile e sostenibile: decolla un progetto triennale in Fvg

Un innovativo supporto digitale per gestire in modo più vantaggioso e sostenibile le piccole proprietà forestali del Friuli Venezia Giulia. Le statistiche forestali rivelano infatti di una sotto-utilizzazione dei boschi della nostra regione, nonostante la disponibilità della risorsa prima e la crescita del livello di meccanizzazione delle imprese forestali. Un utilizzo che è tre volte più basso di quello di Francia, Spagna e Portogallo e cinque volte inferiore a quello di Germania e Gran Bretagna, soprattutto a causa della frammentazione della proprietà forestale privata. Infatti, i boschi in Fvg sono per il 56% di proprietà privata che, nella maggior parte dei casi, è polverizzata in particelle con superfici estremamente ridotte.

«L’analisi condotta durante la prima fase del progetto triennale Pri.For.Man. avviata nel 2019 – spiega Carlo Piemonte, presidente della cooperativa Legno Servizi di Tolmezzo e direttore del Cluster Legno Fvg – ha messo in evidenza come gli operatori del settore, e i proprietari privati in particolare, intravvedano nella gestione condivisa delle loro proprietà la possibilità di generare impatti positivi per la collettività, sia in termini ambientali che economici. Tuttavia, per raggiungere tali obiettivi, vanno attivati dei modelli gestionali chiari e ben definiti, in grado di soddisfare le legittime aspettative di ogni parte. In questo senso, l’applicazione delle nuove tecnologie per il rilievo con i droni per l’inventariazione digitale delle risorse forestali potrebbero rappresentare uno strumento aggiuntivo utile allo sviluppo di sistemi di supporto alle decisioni (Ssd) in modo da garantire i singoli proprietari e favorire una gestione condivisa delle proprietà stesse da parte di un soggetto terzo».

«L’obiettivo generale di Pri.For.Man. è quello di rafforzare il potere di mercato, oltre che la quantità e la qualità del legname prelevabile da parte dei proprietari privati, delle imprese boschive, di società di servizi e di commercializzazione e dei liberi professionisti favorendo una loro integrazione verticale multi-livello – aggiunge Giorgio Alberti, docente di Selvicoltura e Assestamento forestale all’Università di Udine -. Il carattere innovativo del progetto risiede negli strumenti pianificatori digitali che saranno messi a disposizione dei partner sia su scala regionale che in 4 aree pilota. Il Ssd rappresenterà, in questo modo, il primo caso in Italia di applicazione a proprietà forestali private. L’inventariazione da remoto delle risorse forestali e la loro integrazione negli strumenti pianificatori previsti dalla normativa, faciliterà una migliore conoscenza del territorio, una migliore pianificazione nell’utilizzo della risorsa legno, una semplificazione nelle procedure autorizzative al taglio e una migliore organizzazione dei lavori di utilizzazione con importanti ricadute economiche».

Pri.For.Man. – Il Progetto è finanziato nell’ambito del Psr 2014-2020 della Regione Friuli Venezia Giulia, Tipologia di Intervento 16.1.1 – Costituzione e gestione dei Gruppi Operativi del PEI, Partenariati Europei per l’Innovazione. Vede come partner l’impresa forestale Danta Legnami e Biomasse srl (Capofila) di Verzegnis, la Legno Servizi Società Cooperativa di Tolmezzo, il Consorzio Comunità di Rutte – Dorfschaft Greuth di Tarvisio, la Società agricola Dolomitis Legnami di Forni di Sopra e l’impresa forestale Vuerich Gregorio di Tarvisio.
I partner scientifici sono l’Università degli studi di Udine (Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali con il contributo del Dipartimento di Scienze Giuridiche) e l’Università degli studi di Firenze (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali). Il coordinatore e project manager è l’architetto Maurizio Trevisan.

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In copertina, un bellissimo bosco di conifere in Friuli Venezia Giulia; all’interno, lavori forestali di taglio e movimentazione dei tronchi.

 

Dalla Ribolla gialla a Corno di Rosazzo al Collio di Cormons e alla Doc Latisana

(g.l.) Passata la ricorrenza di San Lorenzo, ecco gli ultimi fuochi di “Calici di stelle”. Così, tra oggi e domani, in attesa del gran finale di Buttrio e di Clauiano fissato per venerdì prossimo, vi proponiamo le serate di Corno di Rosazzo, Cormons e Latisana. Ecco pertanto le manifestazioni in dettaglio di queste tre Città del vino.

CORNO DI ROSAZZO – Il Comune di Corno di Rosazzo, con la collaborazione del Gruppo Viticultori dei Colli Orientali e del Comitato Fiera dei Vini di Corno di Rosazzo, ha organizzato l’appuntamento con Calici di Stelle per la serata di oggi, dalle 19.30, nei Giardini di Villa Nachini Cabassi. Il tema è “La Ribolla gialla Signora degli Autoctoni friulani”. L’evento avrà interessanti e curiosi appuntamenti, a partire dalla degustazione “Il Suono del Vino” che si terrà nel Giardino del Pozzo. L’esperta conduzione di Matteo Bellotto accompagnerà gli ospiti nell’assaggio di 6 vini autoctoni e di territorio in abbinamento “acustico” con alcune delle più belle canzoni che ci hanno accompagnato dagli anni 60 ad oggi. La serata proseguirà con degustazioni dei vini selezionati dal Gruppo Viticultori di Corno di Rosazzo. Nei tre giardini di Villa Nachini Cabassi saranno in degustazione le bollicine, i bianchi ed i rossi autoctoni. Nell’immenso Giardino della Civiltà, in mezzo al verde, alle 21, sotto il Bersò delle Rose, verrà servita una cena in onore della Ribolla gialla, dove ogni piatto uscito dalla Cucina dell’Osteria in Villa, sarà accompagnato dal nobile vino autoctono. La cena sarà presentata e animata dal sommelier Francesco Scalettaris e dal disegnatore Gio Di Qual. Sarà un modo insolito di cenare, con una degustazione guidata e “disegnata” dal vivo. La serata sarà piacevolmente avvolta dalle note del dj set Andrew B. In onore della Signora degli autoctoni, la Ribolla gialla, è ovviamente gradito l’abito giallo. La prenotazione è obbligatoria, portando con sè il Green pass, al cellulare 366.7177593 o e-mail: info@gruppoviticultori.com

Villa Nachini Cabassi.

CORMONS – Ritorna Calici di Stelle a Cormòns, grazie alla collaborazione tra Comune, Enoteca e associazione Autoctona. L’evento, con il sottotitolo Degustazioni d’Eccellenza nel cuore del Collio, è in programma domani sera con un pic-nic sotto le stelle. Re della serata i vini del territorio. Il via alle 19.30 per concludersi alle 24. L’appuntamento sarà alla Rocca del Monte Quarin, che per l’occasione si tingerà di colori e suoni. A tutti i partecipanti verrà fornito un cestino con i migliori prodotti della gastronomia locale. Accesso come da normative vigenti con Green pass. Prenotazione consigliata. Info e prenotazioni telefono 0481.630371 – info@enotecadicormons.com

Il Monte Quarin a Cormons.

LATISANA – Calici di Stelle è tra le manifestazioni più attese dell’anno nella città di Latisana, grazie alla collaborazione tra il Comune e la Pro Loco. Appuntamento anche qui domani 12 agosto. L’evento è pensato per essere un suggestivo incontro tra le proposte culinarie tipicamente friulane e le degustazioni dei migliori vini offerti dalle aziende vitivinicole della zona nell’incantevole scenario del Parco Gaspari, ad un passo dal fiume Tagliamento. Le luci soffuse e la musica accompagnano, dalle ore 20 alle ore 24, i banchi di assaggio e le degustazioni offerte dalle aziende della Doc Friuli Latisana e dai ristoranti del territorio. Un gioco di luci creerà un’atmosfera particolare e suggestiva: la natura del parco, la passeggiata che incornicia il corso del fiume Tagliamento a pochi passi e la musica renderanno ancor più magica la serata. Accesso come da normative vigenti con Green pass. Prenotazione consigliata. Inf: telefono 0431.521550 – info@prolatisana.it turismo@prolatisana.it

Il Tagliamento a Latisana.

Il tutto è all’interno del programma complessivo di Calici di Stelle. Il Coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino ha lavorato all’organizzazione al fianco dei vari Comuni membri e le Pro Loco che collaborano, mentre a livello regionale c’è il sostegno di PromoturismoFVG, Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia e BancaTer. La manifestazione è organizzata a livello nazionale insieme al Movimento Turismo del Vino e Italia – Agenzia nazionale turismo.

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In copertina, bellissimi grappoli di Ribolla gialla, uno fra i più pregiati vitigni autoctoni friulani.

San Lorenzo, “Calici di stelle” all’apice oggi a Bertiolo, Casarsa e Gradisca

(g.l.) Ed eccoci arrivati al grande appuntamento con la ricorrenza di San Lorenzo martire e con la tradizionale notte delle stelle cadenti, intorno alla quale è stata costruita quella bellissima iniziativa enogastronomica che va sotto il nome di “Calici di stelle”. Cominciata già alla fine di luglio sul Ponte dello Schioppettino, protagonisti i viticoltori di Dolegna del Collio e di Prepotto, la manifestazione raggiunge l’apice proprio oggi e poi continuerà per tutta la settimana ferragostana con altri richiami. Il tutto, appunto, all’interno del programma complessivo. Il Coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino ha lavorato all’organizzazione al fianco dei Comuni membri e delle Pro Loco che collaborano, mentre a livello regionale c’è il sostegno di PromoturismoFvg, Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia e BancaTer. La manifestazione è organizzata a livello nazionale assieme al Movimento Turismo del Vino (che ha tenuto con successo a Cividale la sua manifestazione ufficiale) e Italia – Agenzia nazionale turismo. Ecco, dunque, i nuovi appuntamenti a cominciare appunto da quelli di San Lorenzo.

Brindisi a San Lorenzo.

BERTIOLO – Calici di Stelle arriva a Bertiolo oggi, dalle 19.30, in piazza della Seta: assieme al Comune, membro delle Città del Vino, e alla Pro Loco Risorgive Medio Friuli si potranno degustare i vini selezionati per la 38ma Mostra concorso “Bertiûl tal Friûl”, tra i quali sono rappresentate tutte le DOC regionali. Saranno anche svelati i due vini vincitori della 37ma edizione della Mostra che con l’occasione, visto che non poterono essere premiati nel marzo 2020 causa l’avvio dell’emergenza sanitaria, riceveranno il loro riconoscimento nelle due categorie “Bertiul tal Friul” e “Best Wine 2019”. Il tutto accompagnato dalle delizie gastronomiche dei ristoratori locali. Contestualmente, la Pro Loco di Bertiolo coglierà l’occasione per consegnare il premio “Stelis di chentì”, ovvero Stelle del posto, avente l’obiettivo di premiare chi lavora dietro le quinte ed offre un contributo alla collettività. Non mancherà la musica: la serata dalle 20.45 sarà allietata dal terzetto jazzistico Bizzarre Trio, composto da Francesco de Luisa al piano, Giovanni Maier al contrabbasso e Jacopo Zanette alla batteria. Accesso come da normative vigenti con Green pass. Prenotazione consigliata. Info e prenotazioni telefono 329.4987633 – info@bertiolo.com

Il Bizzarre Trio.

CASARSA – Come già annunciato, torna anche a Casarsa della Delizia Calici di Stelle. Appuntamento, pertanto, all’arena estiva dell’Antico frutteto del Palazzo Burovich de Zmajevich (ingresso da via Segluzza), oggi dalle 19 con la presentazione e degustazione dei vini di “Filari di Bolle”, Selezione dei migliori Spumanti del Friuli Venezia Giulia. Alle 21 concerto Note sotto le stelle con Sara Bradaschia e Serena Rizzetto, canto, assieme alla band composta da Marco Vattovani alla batteria, Luigi Buggio al pianoforte, Max Pasut al basso, Emanuele Grafitti dei 40 fingers alla chitarra. Repertorio d’eccezione con grandi hit.
Per info e prenotazioni telefono 338.7874972 – e-mail all’indirizzo segreteria@procasarsa.org – www.procasarsa.org. Prenotazione obbligatoria e accesso consentito solo con Green pass/Certificazione verde. La degustazione prevede i vini di Filaridi Bolle in abbinamento a prodotti del territorio, con un contributo di 10 euro. In caso di pioggia si terrà esclusivamente il concerto a teatro, non la degustazione. Si può accedere anche solamente al concerto, con ingresso gratuito e sempre con Green pass.

Gli spumanti premiati a Casarsa.

GRADISCA D’ISONZO – Oggi musica e degustazioni d’eccellenza a Gradisca d’Isonzo, Comune delle Città del Vino, con l’evento estivo Calici di Stelle. Dalle 18.30 alle 23, in Piazza Unità d’Italia stand con degustazioni di prodotti gastronomici e vini del territorio in accompagnamento al concerto “Gipsy and Balcan Beats” con il Gruppo “Disadattato e la sua orchestra”. Accesso come da normative vigenti con Green pass. Prenotazione consigliata.
Info e prenotazioni: telefono 0481.967911 – comune.gradiscadisonzo@certgov.fvg.it

Gradisca in festa con i vini.

CORNO DI ROSAZZO – Il Comune di Corno di Rosazzo, membro delle Città del Vino, con la collaborazione del Gruppo Viticultori dei Colli Orientali e del Comitato Fiera dei Vini di Corno di Rosazzo, ha organizzato la serata di Calici di Stelle per domani 11 agosto, dalle 19.30, nei Giardini di Villa Nachini Cabassi. Il tema della serata è “La Ribolla gialla Signora degli Autoctoni Friulani”. L’evento avrà interessanti e curiosi appuntamenti, a partire dalla degustazione “Il Suono del Vino” che si terrà nel Giardino del Pozzo. La sapiente conduzione di Matteo Bellotto ci accompagnerà nell’assaggio di 6 vini autoctoni e di territorio in abbinamento “acustico” con alcune delle più belle canzoni che ci hanno accompagnato dagli anni 60 ad oggi. La serata proseguirà con degustazioni dei vini selezionati dal Gruppo Viticultori. Saranno in degustazione le bollicine, i bianchi ed i rossi autoctoni. Nell’immenso Giardino della Civiltà, in mezzo al verde, alle ore 21, sotto il Bersò delle Rose, verrà servita una cena in onore della Ribolla gialla, nella quale ogni piatto uscito dalla Cucina dell’Osteria in Villa, sarà accompagnato dal nobile vino autoctono. La cena sarà presentata e animata dal sommelier Francesco Scalettaris e dal disegnatore Gio Di Qual. Sarà un modo insolito di cenare, con una degustazione guidata e “disegnata” dal vivo. La serata sarà piacevolmente avvolta dalle note del dj set Andrew B. In onore della Signora degli Autoctoni, appunto la Ribolla gialla, è gradito l’abito ovviamente giallo. La prenotazione è obbligatoria, portando con sè il Green pass il giorno dell’evento, al cellulare 366 7177593 o email: info@gruppoviticultori.com

La Ribolla gialla.

TORREANO – Causa questioni organizzative, la tappa di Calici di Stelle di Torreano di Cividale del 12 agosto è stata annullata.

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In copertina, il bicchiere simbolo della Festa del vino di Bertiolo.

Consorzio agrario Fvg in crescita, dalle macchine ai cereali e al garden

Ottimo momento con numeri in crescita al Consorzio agrario del Friuli Venezia Giulia, il cui cda ha approvato a Basiliano i conti della relazione semestrale con 56 milioni di fatturato (+2%) e un utile di 956mila euro (+1,4%). Segno più anche sul fronte del ritiro dei cereali: la raccolta di quelli autunno-vernini nei centri della grande cooperativa è cresciuta del 26%, oltre un quarto in più rispetto all’anno scorso, superando la quota di 200mila quintali ammassati.

 Il direttore Davide Bricchi.


Soddisfatto dei risultati il presidente Gino Vendrame: «Gli incrementi sono significativi – rileva in una nota -, specie perché vengono dopo diverse annate positive. Osservare quindi un aumento dei fatturati di tutti i settori conferma la bontà delle nostre scelte e la fiducia crescente nei confronti del Consorzio. Nonostante il periodo difficile legato in particolare alla pandemia – aggiunge Vendrame – non ci siamo mai fermati e i numeri ci stanno premiando». Anche in segmenti che stanno vivendo momenti di difficoltà, come sottolinea dal canto suo il direttore generale del Consorzio, Davide Bricchi: «Se cresciamo in mercati che al contrario mostrano già da tempo segnali di contrazione sia in Italia che nel mondo, come i fertilizzanti e gli agrofarmaci, in calo (secondo i dati di settore) tra il 2 ed il 5 per cento su base nazionale, è perché l’offerta che sappiamo dare agli agricoltori è adeguata alle loro aspettative. Come Consorzio vogliamo porci sempre più come partner affidabile ed autorevole in grado di dare le risposte di cui le aziende agrarie hanno bisogno ogni giorno. Non possiamo accontentarci di offrire solo i prodotti, ma sempre più dobbiamo essere in grado di accompagnare i nostri soci nelle loro scelte con consigli adeguati e soluzioni innovative a prezzi competitivi».
Tra i vari settori in crescita spiccano, come detto, in particolare il garden, che presenta un incremento del +16% dopo un’annata importante come quella trascorsa, e il settore macchine che, anche grazie alle agevolazioni messe a disposizione dalla legge quale stimolo all’innovazione, segna +22%. In tutto questo, anche le scelte legate alla riorganizzazione di alcune sedi logistiche sparse sul territorio devono andare in questa direzione anche se all’apparenza possono essere viste con preoccupazione come dimostra il caso di Aiello. «Siamo l’azienda del settore in assoluto con più sedi, ben 33, sul territorio regionale, ma questo a volte va paradossalmente a discapito dell’efficienza del servizio offerto – sottolinea il direttore Bricchi -, perché mantenere tante strutture disperde risorse e non porta i risultati sperati. Chiudere una struttura per potenziarne altre quindi non vuol dire allontanarci dal territorio, ma migliorarci nel servizio, cosa che faremo attraverso nuovi investimenti, sia in termini di strutture che di uomini, potenziando, tra l’altro, il servizio tecnico e gli agronomi che offriranno quotidianamente assistenza in campo».

La sede centrale di Basiliano.

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In copertina, il presidente del Consorzio agrario del Friuli Venezia Giulia Gino Vendrame.

Gli spumanti Fvg tra storia e nuove tendenze: i 4 migliori secondo Casarsa

(g.l.) Sono quattro gli spumanti più buoni del Friuli Venezia Giulia. Il verdetto è stato emesso dagli esperti riuniti nell’ambito del concorso “Filari di Bolle 2021”, i quali hanno stabilito che le “bollicine” migliori sono quelle del cavalier Guido Lorenzonetto di Pertegada (Prosecco Doc), di Eugenio Collavini di Corno di Rosazzo (Ribolla gialla Dosaggio Zero), dei Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa (Naonis Jadér Cuvée) e dell’azienda I Magredi di Domanins (Michelangelo). Etichette che saranno grandi protagoniste martedì 10 agosto a “Calici di stelle”, proprio durante la notte di San Lorenzo, nella suggestiva cornice dell’Antico frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich.

Ecco tutti i premiati…

… e gli spumanti migliori.

Questa dunque la decisione, peraltro non facile, della giuria riunitasi alcuni giorni fa e che ha messo in evidenza un’attenzione alle categorie “storiche” della spumantizzazione regionale, ma anche un occhio alle nuove tendenze, a partire dalla new entry Prosecco Doc Rosè e dalla comunicazione tramite l’etichetta. E nella sala consiliare della cittadina delle Grave, che in fatto di vini ha una voce molto autorevole nella nostra regione, specialmente per quanto riguarda la spumantistica, è appena avvenuta la premiazione di questa settima edizione di “Filari di Bolle”, la Selezione degli spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata da Pro Loco, Città di Casarsa della Delizia e Associazione italiana sommelier del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Consorzio delle Doc-Fvg e la sponsorizzazione di Friulovest Banca. Alla cerimonia affidata alla regia di Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa, ha fatto gli onori di casa il sindaco Lavinia Clarotto.

Guido Lorenzonetto

Giovanni Collavini

La Selezione, all’interno della Sagra del Vino che in via eccezionale quest’anno si sta svolgendo in edizione estiva, ha dunque decretato ancora una volta le migliori “bollicine” regionali con l’obiettivo di valorizzare la qualità e l’eleganza di prodotti che suscitano sempre maggiore interesse sui mercati nazionali ed esteri, dove la richiesta di spumanti Made in Fvg continua ad aumentare. Sono stati 87 i vini partecipanti.
«Nonostante l’emergenza sanitaria – ha spiegato Tesolin, da poco riconfermato leader della Pro Casarsa –, come lo scorso anno, siamo riusciti a realizzare ugualmente la nostra Selezione, che ormai con le sue sette edizioni è diventata un appuntamento apprezzato e atteso dal mondo della spumantistica regionale, utile anche per fare il punto sul comparto. E ora gli spumanti selezionati saranno protagonisti dei nostri prossimi eventi, a partire dalla serata di Calici di stelle del 10 agosto all’insegna della musica e delle “bollicine”. Noi ci impegniamo al massimo e le prossime edizioni saranno sempre più una grande vetrina per i vini, le aziende, le persone che credono nel valore di questi prodotti eccellenti. La Sagra del Vino in edizione estiva è stata una scommessa vinta: andremo avanti fino a settembre ma già adesso, dopo i positivi weekend tra giugno e luglio, possiamo dire che è stata apprezzata, in quanto questi momenti di condivisione e intrattenimento, organizzati in sicurezza, erano attesi dalla comunità».
«Per noi è un orgoglio essere riusciti, come lo scorso anno, a proporre la Selezione nonostante la pandemia», ha sottolineato Lavinia Clarotto, che ha ricordato l’appartenenza di Comune e Pro Loco di Casarsa all’associazione nazionale Città del Vino . «Il vino spumante – ha aggiunto – è un’eccellenza di Casarsa della Delizia e da questo siamo partiti per dare visibilità a tutto il comparto regionale e alla sua filiera. Le nostre “bollicine” sono sempre più apprezzate e per noi questo è un modo di promuovere tutto il Vigneto Friuli Venezia Giulia. Il vino è uno degli elementi della ripartenza, per ritrovare presto dei momenti di gioia nel rispetto delle regole e con responsabilità: c’è un nuovo mondo che ci aspetta».

Roger Cicuto

Andrea Giurato

Ha poi portato il saluto di tutte le sue associazioni aderenti Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione tra le Pro Loco d’Italia, il quale ha lodato la determinazione degli organizzatori nel non saltare le edizioni della Selezione nonostante la pandemia e ha sottolineato la proposta di qualità che si rinnova ogni anno. Sono intervenuti alla premiazione anche il presidente di Fedagripesca Confcooperative Fvg, Venanzio Francescutti, ed Ester Pilosio, consigliere di Friulovest Banca. Tesolin ha letto i saluti inviati dall’onorevole Vannia Gava, sottosegretario di Stato al ministero della Transizione ecologica, e da Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, ricordando altresì il sostegno del Consorzio delle Doc-Fvg guidato dal riconfermato Adriano Gigante.
Pier Dal Mas, referente provinciale dell’Associazione italiana sommelier Friuli Venezia Giulia, ha quindi portato i saluti del presidente regionale Renzo Zorzi e come presidente della giuria di “Filari di Bolle” ha lodato l’eleganza dei vini in gara e la loro personalità, dicendo che la qualità continua a salire edizione dopo edizione. La giuria ha visto come membri anche Rodolfo Rizzi, Gianni Ottogalli, Stefano Cosma, Vladimiro Tulisso e Stelio Smotlak.
Come premi sono state consegnate magnifiche foto del maestro Elio Ciol riguardanti i suoi viaggi, omaggio alla sua carriera e alla bellissima mostra visitabile fino al 26 settembre “Elio Ciol Respiri di Viaggio” nell’ex municipio (in dono ai vincitori anche il catalogo della esposizione fotografica oltre all’attestato). Incorniciate da Il Glifo di Vincenza Crimi, le foto sono state illustrate dal figlio dell’anziano maestro casarsese, Stefano Ciol, che ne ha portato anche i saluti. Questi, dunque, i premi delle 4 categorie principali, che abbiamo già richiamato all’inizio.

Giulia Bianchini

Ippolito di Martino

Categoria metodo Charmat Prosecco Doc a Lorenzonetto cav. Guido di Pertegada (Udine) per il Prosecco Millesimato Extra Dry: l’imprenditore ha ricordato come il Prosecco sia l’oro bianco del Friuli Venezia Giulia, elemento di crescita economica.

Categoria metodo Charmat monovarietale a Eugenio Collavini di Corno di Rosazzo (Udine) per la Ribolla gialla Dosaggio Zero: Giovanni Collavini ha sottolineato la pazienza che serve per produrre un vino di qualità come il proprio.

Categoria metodo Charmat Cuvée a Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa (Pordenone) per il Naonis Jadér Cuvée: Roger Cicuto ha portato i saluti del presidente della Cantina Flavio Bellomo e ha sottolineato come il vino premiato continui ad essere molto apprezzato anche nel canale Horeca.

Categoria metodo classico I Magredi di Domanins di San Giorgio della Richinvelda (Pordenone) per il Michelangelo: Andrea Giurato, portando i saluti di Michelangelo Tombacco, ha sottolineato l’attenzione continua che occorre nel processo del metodo classico, per il quale sono soddisfatti dei risultati.

Inoltre due premi speciali:

Metodo Charmat Prosecco Doc Rosé (la grande novità tra le “bollicine”) a Forchir – Viticoltori in Friuli di Camino al Tagliamento (Udine) per il Joy. Giulia Bianchini ha osservato come ci sia soddisfazione nel vedere un prodotto nuovo ricevere subito un così prestigioso riconoscimento.

Migliore etichetta a Modeano di Palazzolo dello Stella (Udine) per Àvril Ribolla gialla Friuli Doc. Ippolito di Martino ha spiegato come le scelte cromatiche effettuate vogliano aiutare il consumatore nella ricerca del prodotto.

Lavinia Clarotto, sindaco

Antonio Tesolin, Pro Casarsa

Da tutti i premiati un ringraziamento agli organizzatori per l’impegno profuso nel portare avanti la Selezione. Brindisi finale con le bollicine selezionate, che ora saranno protagoniste nei prossimi eventi estivi casarsesi. Come si diceva, si parte con Calici di Stelle: appuntamento all’arena estiva dell’Antico frutteto del Palazzo Burovich de Zmajevich (ingresso da via Segluzza) martedì 10 agosto, dalle 19, con la presentazione e degustazione dei vini. Per info e prenotazioni telefono 338.7874972, e-mail all’indirizzo segreteria@procasarsa.org, www.procasarsa.org. Prenotazione obbligatoria e accesso consentito solo con Green pass/Certificazione verde. La degustazione prevede i vini di “Filari di Bolle” in abbinamento a prodotti del territorio, con un contributo di 10 euro. In caso di pioggia si terrà esclusivamente il previsto concerto a teatro, non la degustazione.