Ritorna Borderwine, a Villa Manin andrà in scena anche “Parole al vino”

È arrivato giugno, mese dell’estate e che segna il ritorno di Borderwine a Villa Manin di Passariano, dove si sono da poco spenti i riflettori su una entusiasmante edizione post-pandemica di Sapori Pro Loco. Il sesto Borderwine si terrà domenica 19 e lunedì 20 giugno con oltre 60 produttori presenti tra Friuli Venezia Giulia, Italia, Austria e Slovenia, degustazioni, masterclass, le proposte food, la musica ed altri eventi.
Domenica 19 il Salone transfrontaliero del vino naturale regalerà a tutti gli appassionati l’occasione di assistere a “Parole al vino”, lo spettacolo di Francesco Quarna e Maurizio Rossato, due protagonisti della programmazione di Radio Deejay, che unisce vino e poesia. Appuntamento quindi nella serata del 19 giugno, primo giorno di Borderwine nella dimora di campagna dell’ultimo Doge di Venezia per assistere ad un emozionante intreccio di musica e parole dei grandi autori della letteratura contemporanea, scelti in base al loro rapporto con il vino e con il territorio. Ogni spettacolo di “Parole al vino”, infatti, è unico perché viene costruito in base al luogo in cui va in scena, e quindi ai vini che vengono prodotti, agli autori locali o scegliendo le opere di chi ci ha vissuto.
“Il vino è poesia, è un incontro all’insegna della convivialità, della condivisione, del territorio e della cura per la terra – spiegano Quarna e Rossato –, poterlo mettere in scena nel “palcoscenico” di Borderwine è perfetto, perché è un evento nato per celebrare proprio chi sa fare vino rispettandone emozione, tradizione e natura. In più, andremo in scena all’interno del parco di Villa Manin, luogo simbolo dello spettacolo e della musica dal vivo dell’estate friulana”. Oltre al vino e alla poesia, infatti, un altro elemento fondamentale dello spettacolo è la musica: l’intero incontro è accompagnato da un sottofondo musicale che immerge il pubblico in un affascinante viaggio fatto di parole ed emozioni.

Francesco Quarna è selezionatore musicale e una delle voci di Radio Deejay: oltre alla musica, le sue passioni sono la montagna e la vigna tanto che, insieme al fratello Mattia, produce vino a Ghemme (Novara).
Maurizio Rossato è alla regia de “Il Volo del mattino” dal 2003, storico programma dell’emittente condotto da Fabio Volo, e dal 2018 cura anche la regia del programma “Catteland” condotto da Alessandro Cattelan.

Grazie alla collaborazione con l’Ente Regionale Patrimonio Culturale Fvg (Erpac), Borderwine fa parte del cartellone di Villa Manin Estate 2022.
Il biglietto dello spettacolo “Parole al vino” è compreso nel prezzo di ingresso al Salone: i biglietti sono acquistabili online dal sito www.gustait.com.
Per conoscere tutte le cantine presenti, il programma completo e le degustazioni: www.borderwine.eu

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In copertina e all’interno Francesco Quarna e Maurizio Rossato protagonisti di “Parole al vino” a Villa Manin di Passariano.

Confagricoltura: la burocrazia blocca la manodopera nelle campagne

I forti ritardi burocratici rischiano di compromettere le lavorazioni proprio nel periodo in cui sono già iniziate le campagne di raccolta di frutta e verdura. «La situazione per le imprese agricole – spiega Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura – è diventata paradossale oltre che insostenibile. Non sono state ancora definite, a un anno di distanza, le procedure relative al Decreto flussi 2021, che aveva fissato in 42.000 le quote di lavoratori extracomunitari da ammettere in Italia per motivi di lavoro stagionale nel settore agricolo e turistico-alberghiero. Occorre agire subito per rimuovere questo blocco, programmando un nuovo decreto».

Massimiliano Giansanti


Confagricoltura rimarca che malgrado, in molte province, siano state presentate già dal 1° febbraio 2022 (click day) le richieste dai datori di lavoro agricolo, tutto ancora tace e la maggior parte delle domande continua a giacere, inosservata, presso gli uffici competenti. Come se non bastasse, un blocco delle procedure informatiche per aggiornamenti tecnici ha ulteriormente rallentato l’iter proprio nel periodo in cui gli uffici avrebbero dovuto assegnare le quote e autorizzare gli ingressi. Questi intoppi hanno influito anche sul rilascio dei visti da parte delle strutture deputate a concederli a coloro che erano stati già autorizzati a entrare, creando ulteriori disagi e incertezze sull’effettivo ingresso in Italia e sull’avvio dei rapporti di lavoro.
«La nostra preoccupazione è forte e le campagne di raccolta della frutta e degli ortaggi estivi stanno arrivando nel pieno, richiedendo grande necessità di manodopera, composta anche da lavoratori stagionali di provenienza straniera – prosegue Giansanti -. Occorre, dunque, intervenire urgentemente per sbloccare le pratiche relative al decreto flussi 2021. Altrettanto urgente è programmare il prossimo decreto, per il 2022, tenendo in considerazione che le richieste dei datori di lavoro nel 2021, peraltro ancora fermo, sono state più del doppio delle quote messe a disposizione».
Per Confagricoltura è necessario rispondere positivamente e tempestivamente alle richieste delle imprese agricole, che assumono regolarmente la manodopera, garantendo così la possibilità di affrontare serenamente le campagne di raccolta e di continuare a creare occupazione di qualità. I lavoratori in agricoltura sono circa 1,1 milioni. Il 56 per cento ha meno di 45 anni.
«Resta ancora irrisolta – conclude il presidente di Confagricoltura – l’elevata pressione contributiva e fiscale sul costo del lavoro, in particolare nelle aree del Centro Nord Italia che non usufruiscono delle agevolazioni per zone montane e svantaggiate, sostenendo per gli oneri sociali costi addirittura superiori agli altri settori produttivi».

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In copertina, la raccolta degli asparagi avvenuta nelle scorse settimane anche in Friuli Venezia Giulia.

Mauri, vignaioli da sempre a Cormons: ora anche la Ribolla tra i bianchi storici

BorgosanDaniele è I’Mauri, il nuovo volto della cantina di Cormòns che, a partire dai vini monovarietali, dà importanza alle persone, all’identità e al nome della famiglia che ha creato una realtà unica e distintiva nel mondo del vino. I Mauri, infatti, sono vignaioli da sempre: oggi, dal 1990, sono Alessandra e Mauro Mauri che continuano a far crescere l’azienda giorno dopo giorno.

I’Mauri, “io sono Mauri”, è un gioco di riflessi a voler ancor più fortemente comunicare e rafforzare un’identità storica, distintiva e sempre coerente nel settore. “L’inserimento di I’Mauri – spiegano i fratelli Mauri – nasce dall’esigenza di fare una sintesi del nostro lavoro degli ultimi decenni, mettendoci la faccia, quello che siamo, il nostro lavoro, la nostra appartenenza. Un percorso lento che ha richiesto del tempo per essere maturo: è un progetto che, come le nostre vigne, ha aspettato stagioni e cicli per essere pronto ad essere presentato.”
I’M “in BorgosanDaniele” indica il legame innato, profondo e viscerale con Cormons e il Friuli Venezia Giulia. Da sempre, infatti, la cantina affonda le radici nel territorio da cui nasce: rispetto della biodiversità e sostenibilità dell’agricoltura sono valori radicati fin dalle origini e sono sempre stati i princìpi dei fratelli Mauri, rispettati in ogni gesto e in ogni scelta in vigna e in cantina, seguendo i tempi, le esigenze e le fragilità della natura.
Nei 18 ettari di terreno in diverse zone di Cormòns, infatti, i vitigni sono collocati in diverse zone di Cormons, con la massima attenzione per la posizione, l’orientamento, l’altitudine di ciascuno, utilizzando al meglio le diverse composizioni di terreno e lasciando sempre le vigne inerbite per preservare gli equilibri biologici del terreno.  La scelta di coltivare e lavorare i vitigni rappresentativi del Friuli Venezia Giulia contraddistingue da sempre BorgosanDaniele nel proprio territorio. Per questo, I’M prende il via proprio dalle etichette dei tre vini bianchi varietali storici di BorgosanDaniele: Friulano, Malvasia e Pinot grigio con una quarta, importante novità, la prima Ribolla gialla dei Mauri.
Come ogni vino nato in Borgo San Daniele, la Ribolla gialla è creata rispettando tempi e caratteristiche di quest’uva semplice, ma allo stesso tempo preziosa nel bicchiere. È quindi un vino fermo che grazie alla vendemmia manuale, alla cura rispettosa in cantina e un affinamento controllato esalta le sue caratteristiche originarie: freschezza, acidità, aroma fruttato.

 

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In copertina e all’interno il nuovo logo di BorgosanDaniele per i quattro bianchi autoctoni monovarietali.

 

 

In Fvg la Borsa italiana legno valorizzerà la risorsa bosco

Dopo parecchi mesi di lavoro preparatorio, ha preso avvio a Tolmezzo la prima Asta telematica della Borsa italiana del Legno, all’interno della Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti). «Siamo contenti di ospitare questo evento così importante – ha detto in apertura di presentazione Ermes De Crignis, presidente della Comunità di montagna della Carnia -. Confido che gli operatori della filiera bosco-legno regionale sappiano cogliere questa nuova opportunità che viene loro offerta e che il mettersi a sistema dia finalmente i suoi frutti, economici e sociali, per il nostro territorio».

L’intervento di Carlo Piemonte.


«Partecipare attivamente alla valorizzazione dei nostri boschi e creare le condizioni affinché le risorse boschive siano sempre più inserite nelle filiere territoriali rientra a pieno all’interno della nuova visione di Legno Servizi che, con il consiglio di amministrazione, abbiamo impostato – ha aggiunto il presidente di Legno Servizi, Carlo Piemonte -. È proprio per questo che ci siamo resi fin da subito disponibili nel supportare attivamente il progetto della Borsa italiana del legno che riteniamo possa essere uno strumento particolarmente utile per il comparto. Una piattaforma digitale su cui lavorare tutti insieme, con l’importante obiettivo di declinare e valorizzare le specifiche peculiarità regionali diventando i motori di questo sistema».
Stimolare l’incontro tra domanda e offerta, valorizzando le filiere locali e avvicinare i vari anelli della filiera del legno in maniera digitale, rapida ed efficiente, sono gli obiettivi della piattaforma digitale della Borsa italiana del Legno che ha preso l’avvio in Friuli Venezia Giulia, registrando già l’interesse di una trentina di aziende del comparto.
Anche Marco Vidoni, consigliere incaricato del Gruppo prime lavorazioni di Assolegno, associazione che ha ideato lo strumento della Borsa italiana del legno, esprime la sua soddisfazione: «Quello della Borsa è un percorso che parte da un grande lavoro dell’Associazione e che vuole mettere al centro le politiche di sviluppo della filiera. A questo punto è indispensabile riuscire a toccare più realtà territoriali possibili, raccogliendo spunti e riflessioni di tutte le imprese e professionisti coinvolti. Lo strumento della Borsa italiana del legno deve essere un elemento per riuscire a riunire industria con artigianato e facilitare la comunicazione tra settore forestale e quello delle prime e seconde lavorazioni. L’obiettivo dell’azione di Assolegno è, quindi, creare un sistema nazionale “legno”, che faccia tesoro delle esperienze dei singoli territori, valorizzandone i contenuti».

I relatori e gli operatori forestali.

 

Agriflash.FVG

“Asparagus” al finale di Gradiscutta Dopo le serate di Tavagnacco, Grado, Udine, Colloredo di Monte Albano, San Michele del Carso e Mortegliano, “Asparagus”, il tour enogastronomico organizzato da molti anni dal Ducato dei vini friulani, si prepara al gran finale che il 3 giugno prossimo condurrà i buongustai nella storica trattora “Da Toni”, a Gradiscutta di Varmo. La rassegna volta alla valorizzazione degli asparagi bianchi e verdi della nostra regione, unitamente ai grandi vini del Vigneto Fvg, è sostenuta anche da Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine.

Pesca, tre Regioni contro il caro-gasolio Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna hanno firmato una dichiarazione di sostegno e condivisione del documento “Caro gasolio e crisi strutturale del settore. Interventi urgenti”, documento, quest’ultimo, che è stato elaborato il 12 maggio scorso da Alleanza delle Cooperative, Coldiretti e Federpesca e indirizzato al Governo per chiedere l’attivazione urgente di un tavolo di crisi del settore con l’accoglimento di un pacchetto di richieste. L’assessore alla Pesca della Regione Veneto si è già attivato per cercare eventuali fondi da destinare a sostegno delle attività del settore per far fronte all’emergenza del caro carburante. Nel documento le categorie, oltre all’apertura del tavolo di crisi con il Governo con la partecipazione dei ministeri delle Politiche agricole alimentare e forestale, del Lavoro e delle politiche sociali e dell’Economia e delle finanze, chiedono: il rapido utilizzo del credito di imposta già previsto con il dl 21/2022 ma ancora inattuato e la proroga del contributo anche al secondo trimestre 2022, l’attivazione della Cassa integrazione salariale operai agricoli per la quale le imprese versano i contributi dall’1 febbraio scorso, la richiesta all’Ue di risorse finanziarie aggiuntive e concedere una compensazione finanziaria agli operatori del settore secondo il meccanismo ideato dal Feampa per la crisi Ucraina. E ancora si chiede un emendamento nella proposta di regolamento adottata dalla Commissione europea per consentire l’attivazione del fermo pesca anche come misura a sostegno della perdita di redditività dovuta alla crisi Ucraina. Attivazione di procedure semplificate di accesso al credito, sospensioni dei vecchi mutui e garanzie sui nuovi, velocizzazione dei pagamenti arretrarti per i fermi delle attività e attivazione di interventi straordinari per lenire gli effetti della perdita di redditività dovuta a mucillagini e meduse.

Interventi per agroalimentare e forestaleIn merito alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche, la Giunta Fvg ha proposto l’inserimento nel disegno di legge Omnibus in corso di esame da parte del Consiglio regionale alcuni articoli di natura tecnica che, oltre ad effettuare gli adeguamenti richiesti dal Governo, consentiranno, una volta approvato l’intero ddl, di velocizzare alcune azioni di pagamento e la realizzazione di progetti comunitari. È in sintesi quanto dichiarato dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna dopo l’approvazione da parte dell’Aula degli articoli di sua competenza del disegno di legge “Disposizioni in materia di finanze, relazioni internazionali, biodiversità, pesca sportiva, attività produttive, turismo, autonomie locali, sicurezza, lingue minoritarie, corregionali all’estero, funzione pubblica, lavoro, formazione, istruzione, famiglia, patrimonio, infrastrutture, territorio, viabilità, ambiente, energia, cultura, sport, animali di affezione e salute (Legge regionale multisettoriale 2022)”. L’assessore ha inoltre evidenziato che, in merito agli articoli approvati, sono stati inseriti su iniziativa del Consiglio, anche due maxi-emendamenti relativi alla caccia e alla pesca, che sono risultati compatibili con il quadro normativo e regolamentare del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di due proposte organizzate che hanno goduto di vasto consenso all’interno della maggioranza e di conseguenza l’Esecutivo le ha supportate, evidenziando però come non ci siano più i tempi tecnici per ulteriori discussioni in materia.

Corso per assaggiatori di olio Calato il sipario anche su Olio e Dintorni, manifestazione che a Oleis di Manzano ha seguito con successo la rassegna Olio Capitale di Trieste, Olea ha organizzato un corso per degustatori di oli di oliva vergini per il conseguimento dell’idoneità fisiologica all’assaggio, che si terrà il 16-17-18 e 24-25 giugno, in località Domio, a San Dorligo della Valle. Il corso si svolgerà in due step. Una prima parte di 21 ore (euro 390), per chi vuole avvicinarsi e conoscere il mondo dell’olio, e una seconda parte di 14 ore (35 ore, corso completo euro 560), che prevede le prove d’esame previste dalle normative vigenti, per tutti coloro che intendono proseguire il percorso fino all’iscrizione nell’Elenco nazionale tecnici ed esperti di oli d’oliva vergini ed extravergini. Le domande di iscrizione al corso dovranno pervenire entro lunedì 6 giugno. Per ogni ulteriori informazione contattare: Marisa Cepach, cellulare 328.7982365, e-mail marisa.cepach@yahoo.it oppure segreteria@olea.info, http://www.olea.info

Contributi per la pioppicoltura La Giunta regionale, riunitasi a Trieste, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, ha approvato il bando per l’accesso agli investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della reddittività delle foreste. In termini di risorse a disposizione per l’annualità 2022 sono assegnati 2.235.000 euro (di cui 963.732 del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). Come ha spiegato l’assessore, il bando è finalizzato al consolidamento della produzione del legno attraverso la pioppicoltura a basso impatto ambientale – realizzata sulla base di protocolli di certificazione forestale – e prevede la concessione di un aiuto in conto capitale per le operazioni di imboschimento con cloni di pioppo, con durata del ciclo vegetativo non inferiore a otto anni. L’intervento deve ricadere su superfici regionali agricole e non agricole, ad esclusione di quelle delle aree svantaggiate. I potenziali beneficiari della misura sono tutti i soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, che siano proprietari o titolari di diritto reale di godimento del bene. Nel caso di terreni demaniali possono accedere al bando i soggetti privati o i Comuni gestori dei terreni. Il sostegno viene erogato in forma di conto capitale secondo l’aliquota dell’80 per cento. Le domande possono essere presentate, come negli anni precedenti, entro il 31 luglio prossimo.

Invito a Fico Eataly World Palmanova Village regala l’ingresso gratuito da Fico Eataly World, il Parco tematico di Bologna dedicato al cibo italiano che incarna l’eccellenza del food Made in Italy, cui si aggiunge un mix di esperienze uniche, grazie alla presenza di 30 attrazioni e giostre, 7 aree a tema, 26 ristoranti, 60 operatori della filiera agroalimentare. L’operazione è resa possibile grazie alla partnership siglata da Land of Fashion, il gruppo che riunisce i cinque Village in Italia (oltre a Palmanova, Franciacorta, Mantova, Valdichiana e Puglia), e Fico Eataly World. Da oggi, 30 maggio, al 15 giugno, chiunque acquisterà un biglietto di ingresso al parco Fico Eataly World riceverà in omaggio una gift card da 10 euro che potrà essere spesa al Palmanova Village o in uno qualsiasi degli altri Village. Successivamente, dal 18 giugno al 2 luglio i clienti Land of Fashion, a fronte di una spesa minima di 50 euro effettuata al Palmanova Village, riceveranno una cartolina valida per un ingresso gratuito al Fico Eataly World, che comprende anche il tour guidato del Parco e l’accesso illimitato alle sue attrazioni e ai 5 padiglioni multimediali. “Da sempre investiamo per offrire nuove esperienze ai nostri clienti, in particolare sul territorio del Fvg – spiega Giada Marangone, responsabile marketing di Palmanova Village –. Grazie a questo progetto condiviso con tutto il gruppo Land of Fashion, possiamo donare l’opportunità di scoprire un luogo unico in Italia come Fico, che unisce il meglio del made in Italy e delle sue tradizione enogastronomiche”.

Enogastronomia, Istituti alberghieri in garaSi è conclusa venerdì la Gara Nazionale Istituto Alberghiero – Enogastronomia: Cucina, Sala e Vendita e Accoglienza Turistica ospitata dall’Istituto di Istruzione Superiore Almerico Da Schio di Vicenza. L’Istituto che ha ottenuto il punteggio più alto nella competizione di cucina e che ospiterà dunque la prossima edizione della competizione è l’Ipssar Beltrame di Vittorio Veneto. Ad aggiudicarsi la vittoria nelle tre diverse specialità sono stati gli studenti: Montesel Denise Ipssar Beltrame di Vittorio Veneto (Treviso) per la categoria Cucina, Favaro Vittoria Ipssar Alberini di Villorba (Treviso) per l’indirizzo Sala e Vendita e Capra Desireè Iiss Bonghi di Lucera (Foggia) per l’Accoglienza Turistica. La proclamazione dei vincitori è avvenuta durante la Serata di Gala proposta a Villa Tacchi di Villalta di Gazzo (Padova), dove i quasi 200 partecipanti hanno potuto apprezzare la bravura degli allievi dell’Istituto Almerico da Schio che hanno prestato servizio. La competizione promossa dal Ministero Italiano Università Ricerca ha visto confrontarsi per quattro giorni 55 allievi del IV anno provenienti da 23 diversi Istituti di 11 regioni. Si sono alternate prove pratiche e teoriche con lo scopo di favorire il confronto tra ragazzi e ragazze di aree molto diverse tra loro. Tra gli obiettivi della gara anche la promozione dei prodotti e delle bellezze del territorio che ha ospitato l’evento grazie a un ricco programma di attività collaterali, quali tour guidati in ville e monumenti storici e visite aziendali ad alcune eccellenze produttive che ha visto coinvolti studenti e docenti accompagnatori.

“Sorsi d’autore” in Veneto L’Associazione Italiana Sommelier Veneto è ancora una volta al fianco della manifestazione “Sorsi d’autore”: dal 25 giugno al 24 luglio, in programma sette eleganti serate organizzate dalla Fondazione Aida con Regione del Veneto, Istituto Regionale Ville Venete e Associazione per le Ville Venete. La rassegna, giunta alla XXIII edizione, propone un ricco e interessante calendario di eventi con degustazioni guidate di vini, incontri con personaggi della scena culturale italiana e visite agli edifici storici aderenti all’iniziativa. La prima serata si terrà sabato 25 giugno dalle ore 16.30, con la visita guidata di Villa Vellaio detta San Liberale o Erminia a Feltre (BL), dove avrà luogo la degustazione dei vini del Consorzio Coste del Feltrino guidata dal Sommelier Ivan Del Puppo, delegato di Belluno. Alle 18.30 la presentazione del libro Chiambretti. Autobiografia autorizzata dalla figlia Margherita dell’attore e conduttore televisivo Piero Chiambretti. L’incontro verrà moderato da Luca Telese, giornalista, autore, conduttore televisivo e radiofonico. In programma per domenica 26 giugno alle 10.30, la visita guidata a Villa Murari Brà detta I Boschi di Isola della Scala (VR), a cui seguirà il luxury brunch alla pila del ristorante l’Artigliere. Alle 12.00 andrà in scena lo show cooking dello chef Davide Botta, membro dell’associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe e Stella Michelin della storica Guida nel 2003, accompagnato dai vini delle Cantine Pasqua al ristorante l’Artigliere. L’incontro di domenica 3 luglio inizierà alle 16.30 con la scoperta di Villa Widmann Rezzonico Foscari di Mira (VE) e la degustazione dei vini di Cantina Falezze di Luca Anselmi, raccontati dal Sommelier della delegazione di Venezia Enrico Zocco. Alle 18.30 Giovanni Allevi regalerà consigli preziosi ai musicisti in erba con il libro Le regole del pianoforte. Modererà l’incontro Cinzia Tani, scrittrice, conduttrice televisiva e radiofonica.

Nella Doc Chiaretto di BardolinoCon l’annata 2021 Monte Zovo, azienda di proprietà della famiglia Cottini, definisce la nuova identità di Phasianus, che entra così ufficialmente nella Doc Chiaretto di Bardolino. L’iniziativa, presentata in occasione di Vinitaly 2022, rimarca il legame tra l’azienda di Caprino Veronese e il territorio di appartenenza, sancito dall’ingresso nella denominazione che promuove il vino rosa prodotto sulla sponda orientale del lago di Garda. Con la vendemmia 2021, infatti, Phasianus cambia uvaggio: 60% Corvina, 20% Corvinone e 20% Rondinella, quest’ultima non inclusa nelle precedenti annate Igt. I vigneti, sia allevati in biologico sia certificati Biodiversity Friend, si trovano tra i 200 e i 300 metri slm, a nord della cantina incastonata nello splendido e florido Anfiteatro morenico di Rivoli Veronese. L’area è costantemente asciugata dal vento proveniente dalla confinante valle dell’Adige, con una temperatura mitigata dall’influsso delle brezze che spirano dal lago di Garda. Da qui la scelta dell’azienda di riservare a Phasianus una vendemmia tardiva e manuale, a cavallo tra settembre e ottobre, che conferisce al vino carattere, struttura e complessità aromatica. Inoltre il terreno di tipo morenico, con ciottoli di natura sedimentaria, regala sapidità, morbidezza e grande equilibrio, per un vino dall’impronta distintiva che arricchisce la proposta della Doc.

Cantine Aperte, a Prepotto botte-simbolo intagliata da Valerio viticoltore e artista

di Giuseppe Longo

Giornata clou di Cantine Aperte nel Vigneto Fvg, dove sono ben 76 le aziende che invitano gli enoturisti a visitarle e a conoscere i loro vini. E fra queste, disseminate in tutte le Doc e Docg che compongono il “mosaico” della viticoltura della nostra regione, altamente vocata a proporre al mercato etichette di grande qualità, ce n’è una dei Colli orientali del Friuli che ci piace segnalare, proprio per la sorpresa che hanno già trovato ieri e che troveranno anche oggi i suoi ospiti: è la Valerio Marinig, azienda di punta della sottozona – ma sarebbe più bello chiamarla “cru”, alla francese – Schioppettino di Prepotto, che presenta per la prima volta ai “winelovers” le sue botti con inciso il logo. Una di queste è collocata, come simbolo, all’ingresso dell’azienda.
Nulla di particolare, si potrebbe dire, se ne vedono anche in altre cantine friulane. E invece no, perché a realizzarne una è stato proprio lo stesso produttore. Infatti, oltre che bravo viticoltore – ha assorbito con profitto tutti gli insegnamenti del padre Sergio, che comunque continua a essere un “faro” assieme alla sua Marisa – si è rivelato anche provetto artista del legno, tanto che nei ritagli di tempo lasciati liberi (pochi per la verità…) dalla cura alle vigne e alla cantina prende in mano martello, sgorbia e scalpello e incide “Valerio Marinig 1808” ricordando il lontano anno – quanta acqua è passata nel vicinissimo Judrio che allora segnava il confine con l’Impero asburgico! – quando i suoi avi dettero origine alla prestigiosa azienda di Prepotto. Veramente bravo, il nostro Valerio! I suoi ottimi vini – praticamente l’intera gamma dei Colli orientali (in produzione anche il recente vigneto di Ribolla gialla dietro casa) – meritano d’essere rappresentati da botti belle. E anche oggi, nella sua “cantina aperta”, non mancheranno di certo i complimenti e gli auguri per sempre nuove affermazioni.

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In copertina, Valerio Marinig all’opera con lo scalpello e all’interno tre botti intagliate.

Riparte alla grande il Consorzio Collio e lo fa subito con “Il risveglio dei Sensi”

di Claudio Soranzo

SAN FLORIANO DEL COLLIO – Parte proprio oggi, domenica 29 maggio, una delle iniziative di maggior portata per il Consorzio Collio, che finalmente ritorna in auge dopo i due anni bui di pandemia. E lo fa alla grande con “Il risveglio dei Sensi”, titolo assegnato quest’anno all'”Enjoy Collio Experience”, da qualche anno il formidabile format di strumenti che compongono la nuova strategia integrata di comunicazione, per condurre il Collio sulle vette più alte dell’enologia italiana e internazionale. Come è stato illustrato durante un incontro organizzato nella sede dell’azienda Muzic, a San Floriano del Collio, si tratta di un evento dedicato ai professionisti del settore e al pubblico, con l’intento di raccontare e far vivere i valori di un intero territorio, attraverso l’esperienza diretta dei prodotti e del territorio stesso. L’evento di questo fine maggio fa il paio con il “Collio Day”, che da due anni – in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier – porta i vini della zona in 15 città italiane per degustazioni in contemporanea nelle varie sedi dell’Associazione.

La nuova squadra di Buzzinelli.

Nei quattro giorni programmati si terranno i laboratori dedicati ai cinque sensi, partendo dalla Vista a Borgo Gardis’ciutta con cena di benvenuto a cura dello chef Drago Viler e degustazione e approfondimento del Collio Bianco da parte del sommelier professionista Michele Paiano. Lunedì 30 è dedicato all’Olfatto a Russiz Superiore con il vino eletto Pinot grigio e il mondo della profumeria botanica che incontra quello della viticoltura – a cura dell’aroma terapeuta Elena Cobez – per fornire ampiezza, profondità e ispirazione a vini con una storia alle spalle. Assieme alla sommelier Isis Brunoni verranno esplorate note inedite di Pinot grigio per comprenderne l’ampiezza, la peculiarità e la ricchezza olfattiva e degustativa. A completare la mattinata interamente rosa ci penserà per il pranzo la chef Chiara Canzoneri.
Il pomeriggio sarà invece dedicato a una passeggiata a cavallo di un’ora lungo il sentiero delle Vigne Alte, che collega il Castello di Spessa con la località Subida: un vero e proprio gioiello naturalistico ricco di punti panoramici, che si snoda tra vigneti e macchie di bosco fresche e ombreggiate, e attraversa i filari di alcune tra le più interessanti aziende del Collio.

Grandi bianchi e famose etichette.


Il terzo laboratorio, a seguire, quello dedicato al Gusto, sarà a cura dello chef Alessandro Gavagna e del ristoratore Mitja Sirk della trattoria Al Cacciatore alla Subida. Varietà in degustazione il Sauvignon, la Ribolla gialla e il Friulano. Martedì 31 sarà dedicato al Tatto e all’Udito. Dapprima alla tenuta Borgo Conventi a Farra d’Isonzo a cura di Carlo Fossaluzza, con un percorso gustativo-tattile ricco di rivelazioni, dove la prima scoperta è la capacità umana di amplificare le proprie sensazioni e di creare un sistema di conoscenze dall’esperienza e non dalle nozioni. Partecipano le aziende Borgo Conventi, Colmello di Grotta e Tenuta Villanova e le tre varietà in degustazione sono ancora da definire. Nel pomeriggio alle 17 l’Udito concluderà il Five Sensorial Tour da Venica&Venica con il vino Friulano, attraverso un’esperienza per una sinergia sensoriale consapevole. Un incontro per una sperimentazione sonoro-gustativa-olfattiva, secondo i principi fondamentali del “corpo essenziale”. L'”Enjoy Collio Experience” si concluderà il primo giugno a Gorizia e Nova Gorica con la visita alle città che assieme diventeranno la Capitale europea della Cultura 2025.

Al Castello di Spessa…


L’intera manifestazione è stata organizzata dal nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio Collio (con sede a Cormons), capitanato dal presidente David Buzzinelli, che comprende 300 aziende, 178 soci, 122 imbottigliatori che producono ben 6,5 milioni di bottiglie di vino di 17 varietà, più i Collio Bianco e Rosso. Questi i componenti: vicepresidenti Paolo Corso e Luca Raccaro; consiglieri Martin Figelj, Saša Radikon, Pietro Bertè, Tereza Keber, Andrea Drius, Matteo Livon, Elija Muzic, Michele Tomba, Alessandro Pascolo e Fabjan Korsic. Nuova anche la direttrice, Lavinia Zamaro, proveniente da un percorso formativo d’eccellenza: laurea magistrale in Ingegneria dell’Ambiente e delle Risorse all’Università degli Studi di Udine, seguita da un Master di secondo livello in Caratterizzazione e Uso Sostenibile delle Risorse del Territorio, all’ Università degli Studi di Trieste. Ha esperienza professionale in molteplici ambiti, a partire da quello ingegneristico, per poi passare al settore sociale. Così si è presentata annunciando il nuovo incarico: «Il Consorzio rappresenta circa 1.300 ettari della superficie vitata presente in regione e ogni giorno i nostri sforzi si concentrano maggiormente per renderlo un vero punto di riferimento per i vini bianchi italiani e per l’accoglienza legata al mondo del vino; nel Consorzio ho trovato una progettualità rinnovata e ricca di obiettivi che ho tutta l’intenzione di raggiungere e promuovere insieme all’intera squadra».

Un’iniziativa promozionale.


Molteplici i progetti del Consorzio, che riguardano svariati fronti, partendo dalla sostenibilità ambientale per arrivare all’enoturismo. Sotto il punto di vista della sostenibilità il Consorzio, nel suo ruolo di Operatore Associato del Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (Sqnpi), nel 2022 ha raccolto ben 17 adesioni da parte delle cantine associate e punta a fare da capofila anche nei prossimi anni in un territorio che predilige sempre di più una produzione che riduce al minimo l’uso delle sostanze chimiche di sintesi, e punta a razionalizzare le tecniche agronomiche, nel rispetto dei principi ecologici, economici e tossicologici.
Questo infine il pensiero del presidente rieletto per i prossimi tre anni: «Siamo molto fieri del nuovo consiglio di amministrazione e di Lavinia Zamaro come nuova direttrice. Nominarla è stata una scelta naturale, figlia del lavoro di evoluzione del Consorzio svolto negli ultimi tre anni. Un lavoro di team che ha portato il territorio ad avere una posizione di primo piano nel panorama vitivinicolo italiano, a cui vogliamo fortemente dare continuità».
David Buzzinelli è il settimo presidente del Consorzio Tutela Vini Collio e succede al conte Sigismondo Douglas Attems, che resse dal 1964 al 1999, a Marco Felluga (1999-2005), Ornella Venica (2005-2007), Paolo Caccese (2007-2008), Patrizia Felluga (2008-2013) e Robert Princic dal 2013 al 2019. Per concludere ricordiamo il Premio Collio sorto nel 2003 in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Udine, il Mib School of Management e l’Arga Fvg per valorizzare le attività che abbiano portato un valido contributo sul piano scientifico, applicativo e divulgativo nei settori della viticoltura, dell’enologia e del territorio del Collio. Articolatosi nelle tre sezioni di miglior tesi di laurea, dottorato di ricerca e articolo giornalistico (stampa nazionale e internazionale) il Premio Collio ha subito i due anni di pandemia e ora ne verrà rilanciato il bando per il prossimo anno.

Bellissimi vigneti della Doc goriziana.

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In copertina, un brindisi beneaugurante con i grandi bianchi per la ripartenza post-pandemica del Consorzio Collio.

I “Solisti del Gusto” ritorneranno a fine giugno sul Lungomare di Grado

Tornerà il 28 giugno a Grado l’evento di alta cucina più glam dell’estate, la Cena Spettacolo di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il noto gruppo delle 21 star della ristorazione, che – secondo un format di successo collaudato ormai da una ventina di anni – mettono in scena in luoghi di grande suggestione quanto di più raffinato propone in tavola la nostra regione. L’appuntamento è alle 19.30 sul Lungomare Nazario Sauro: a dare all’evento un fascino particolare sarà il tramonto del sole, che si vedrà lentamente calare all’orizzonte, alle spalle delle postazioni dei ristoratori.

Il Dinner Show sarà una sorprendente cena con un raffinatissimo menu in omaggio alla cucina dell’estate, liberamente interpretata dagli chef dei ristoranti del gruppo, i “Solisti del Gusto” che cucineranno in diretta, davanti al pubblico piatti di alta creatività creati appositamente per la serata: AB Osteria Contemporanea di Lavariano di Mortegliano, Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca D’Isonzo, All’Androna di Grado, Caffetteria Torinese di Palmanova, Campiello di San Giovanni Al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Collalto di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta di Varmo, Enoteca di Buttrio, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo Monte Albano, La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo, Mondschein di Sappada, San Michele di Fagagna, Vitello d’Oro di Udine. Accanto a loro altrettanti vignaioli, che proporranno il perfetto abbinamento cibo-vino. L’ouverture – così come la chiusura con i dolci, i gelati, il caffè e i distillati – sarà affidata ai 19 artigiani del gusto, ovvero piccoli e grandi produttori agroalimentari di livello assoluto, uniti a ristoratori, vignaioli e a 6 partner tecnici attorno al progetto di valorizzazione del cibo, dei prodotti e del territorio del Friuli Venezia Giulia, delle cui eccellenze enogastronomiche il gruppo è portabandiera.

I dettagli del menu saranno consultabili sul sito www.friuliviadeisapori.it. La Cena Spettacolo inizierà alle 19.30. È gradito l’abito elegante.
Il costo è di 70 € e i biglietti si possono acquistare nei ristoranti del gruppo oppure alla segreteria del consorzio (info@friuliviadeisapori.it, Tel 0432 530052 di mattina). In caso di maltempo l’evento si terrà il 29 giugno.

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In copertina e all’interno tre immagini dell’ultima edizione della serata a Grado.

E all’Anteprima del Gran Premio Noè debutta il “resistente” Bianco Preval

di Giuseppe Longo

GRADISCA D’ISONZO – Si scrive Piwi (acronimo dal tedesco Pilzwiderstandfähig, cioè vitigni meglio attrezzati ad affrontare le malattie funginee), ma si legge più semplicemente “viti resistenti”. In Friuli Venezia Giulia, grazie all’Università di Udine (Istituto di genomica applicata) e ai Vivai di Rauscedo, come è noto, sono state create diverse nuove varietà, che hanno pure cominciato a produrre uva e quindi a dare i primi vini, peraltro subito promossi e apprezzati, anche perché ottenuti da vigneti meno trattati e quindi più in linea con il rispetto dell’ambiente. Come il Bianco Preval (dal nome di una nota area cormonese) degustato fra i numerosi Friulani e spumanti proposti a Gradisca d’Isonzo al termine dell’incontro organizzato quale Anteprima al Gran Premio Noè, la prestigiosa manifestazione dedicata al Vigneto Fvg.


Bianco Preval è un vino tutto Made in Gradisca, perché frutto del lavoro di studenti, insegnanti e personale tecnico dell’Istituto Agrario Giovanni Brignoli, diretto dal professor Marco Fragiacomo. Come informa la controetichetta, “è ottenuto dai vitigni resistenti Soreli e Fleurtai, derivati per incrocio con una varietà locale. La coltivazione biologica e il limitato numero di trattamenti permettono di ridurre l’impatto ambientale, mentre l’inerbimento, l’assenza di irrigazione e il ridotto numero di gemme a ettaro contengono la produzione. L’uva, raccolta manualmente, dopo una soffice pressatura, viene vinificata in acciaio con frequenti “battonage”. Il risultato è un vino dagli aromi intensi e persistenti, floreali e fruttati, con note di erbe aromatiche e spezie”.
La degustazione ha seguito, come si diceva, la cerimonia avvenuta in sala Bergamas dove c’era stata anche una interessante tavola rotonda, coordinata da Stefano Cosma, sul tema “Tocai Friulano: presente e futuro di un vino autoctono declinato al femminile”. Dopo l’intervento di Claudio Fabbro, autore del libro “Il Vigneto Friuli dall’arrivo dei romani alla partenza del Tocai”, hanno parlato Cristina Burcheri, coautrice del libro “Vitti di Tocai… 300”, Adriano Gigante, presidente del Consorzio delle Doc Fvg, e Stefano Gri, presidente dell’Associazione Piwi Fvg, quella appunto che riunisce i produttori di vini da “viti resistenti”. C’era anche Mariaclara Forti, sindaco di Prepotto, ancora raggiante per il successo del concerto a Castelmonte (con abbinata degustazione di otto Schioppettini di Prepotto e di Cialla, perfettamente presentati dalla sommelier Liliana Savioli, pure presente all’Anteprima gradiscana) della sera precedente e oggi ancora più felice per lo straordinario esito della tappa del Giro d’Italia conclusasi ieri pomeriggio proprio dinanzi allo storico Santuario mariano.
La degustazione, abbinata a prodotti del territorio, in collaborazione con le Pro Loco di Gradisca d’Isonzo e di Duino Aurisina – entrambe Città del vino Fvg e la seconda investita, come è noto, anche dall’onore di rappresentare quest’anno non solo le trenta della nostra regione, ma anche tutte le Città che sono disseminate lungo lo Stivale e nelle Isole – ha visto una applaudita passerelle di ottimi bianchi, quasi tutti Friulano (ex Tocai) e spumanti, accanto appunto al Bianco Preval “resistente” prodotto a Gradisca. Ecco i protagonisti: con l’Istituto Brignoli, c’erano Butussi, Cantina di Cormons, Sant’Elena, Blason, Borgo Trevisan, Sirch, Conte d’Attimis Maniago, Antonutti, Cantina Rauscedo, Gri Alessio, Scubla, Uninersità di Udine Oro Patriarchi, Venica, Specogna, Felluga Marco, Luisa, Collavini, Zorzettig, Bortoluzzi, Terre Faet Andrea Drius, Castello di Buttrio, Vie d’Alt, Canus, Muzic e Gigante. Vini che ancora una volta hanno dimostrato, ma non ce n’era bisogno, di quanto il Vigneto Fvg sia vocato alla produzione di bianchi, tanto che si sono affermati in tutto il mondo. E il caro, vecchio Tocai – che oggi si chiama, ingiustamente, solo “Friulano” – continua a esserne il portabandiera, anche se quantitativamente da tempo superato da altre varietà che, secondo le mode del momento, vanno per la maggiore.

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In copertina e qui sopra la degustazione; all’interno, il Bianco Preval e la tavola rotonda in sala Bergamas.

Vigneto Fvg, un fine settimana all’insegna di “Cantine Aperte” in festa per i 30 anni

Ancora poche ore e prenderà il via Cantine Aperte, la festa dell’enoturismo che da 30 anni traina la produzione vitivinicola e il comparto ricettivo del Friuli Venezia Giulia. Il Movimento Turismo del Vino, domani e domenica, festeggia infatti – come è tradizione nell’ultimo fine settimana di maggio – la trentesima edizione della importante manifestazione. Per cui ben 76 cantine del Vigneto Fvg sono pronte ad accogliere gli enoturisti da tutta Italia e dall’estero, per far scoprire l’impegno con cui i vignaioli friulani e giuliani si dedicano alla cura dei propri prodotti e alla tutela del territorio. Due giorni, dunque, di iniziative per raccontare il variegato mondo vitivinicolo regionale: visite in cantina, degustazioni abbinate a prelibatezze enogastronomiche, laboratori sensoriali, picnic in vigna e note musicali si aggiungono alle note olfattive e gustative che accompagneranno il visitatore. Un blend di esperienze, suggestive scoperte ed eventi ecosostenibili che rappresentano l’inizio di un anno speciale ricco di nuove proposte.


«Cantine Aperte, da trent’anni – ha detto Elda Felluga, presidente del Mtv Fvg -, è un evento dedicato alla cultura vitivinicola e alla valorizzazione del territorio. Un percorso cresciuto nel tempo grazie ai vignaioli consapevoli dell’importanza culturale del vino e del rapporto fondamentale con gli appassionati di questo mondo. Cantine Aperte è stato il primo evento che ha conciliato queste esigenze, facendo diventare la cantina non solo puro spazio tecnico, ma fucina di esperienze e di emozioni. Dentro ad un calice di vino c’è un caleidoscopico mondo da raccontare iniziando dalla storia unica di ciascun vignaiolo. Il mio sentito ringraziamento alla Regione, a PromoTurismo e alle istituzioni che ci hanno aiutato nella nostra crescita, agli enoturisti che continuano a credere nel nostro lavoro e ai miei Consiglieri e collaboratori che coltivano con passione e professionalità questo meraviglioso “Vigneto chiamato Movimento Turismo del Vino”».

Domani e domenica non sono da perdere la Cena e il Pranzo con il Vignaiolo, per degustare un’esperienza a tutto campo: dai menù esclusivi agli incontri coi produttori e con le loro storie. Domenica le degustazioni potranno essere arricchite dal Piatto Cantine Aperte, che le aziende aderenti proporranno ispirandosi alla cucina del territorio e abbinandolo ad un loro vino. Grazie al kit “Cantine Aperte” e al suo tradizionale calice di benvenuto, la sensibilità per la cultura locale si rinnova e si concretizza nel sostegno ad associazioni culturali territoriali.

Ma per festeggiare il traguardo delle 30 edizioni di Cantine Aperte, il Movimento Turismo del Vino Fvg non si ferma all’evento di fine maggio: è l’inizio di dodici mesi ricchi di iniziative che nascono dalla creatività delle aziende aderentie che si completano a primavera 2023. Anche gli appuntamenti settimanali con Vigneti Aperti rientrano nel nuovo format dell’associazione, nel quale vengono privilegiati incontri e momenti conviviali nei bellissimi vigneti della regione e di tutta Italia. Un’occasione per scoprire le peculiarità dell’ecosistema vigneto e della sua biodiversità. Grande attenzione è rivolta alla tutela del territorio grazie alla collaborazione con “Io sono Fvg”, il marchio che garantisce l’origine e la sostenibilità del settore agroalimentare regionale. A Cantine Aperte, le aziende ospiteranno produttori e ristoratori “Io sono Fvg” per presentare il meglio della gastronomia nostrana. Aderendo al club Wine for You, gli amanti del vino e della buona tavola riceveranno promozioni esclusive che si completano per gli eventi che seguiranno durante tutto l’anno. Consultando il sito www.cantineaperte.info si trovano le informazioni riguardanti le aziende aderenti, nonché le modalità di partecipazione e di prenotazione alle diverse iniziative. Tutti i winelovers che vogliono essere sempre informati sulle news possono consultare il sito web oppure seguire le pagine Facebook MtvFVG e Instagram mtv_friulivg
Ricordiamo, infine, che Cantine Aperte segna anche l’apertura ufficiale del 23° Concorso Internazionale “Spirito di Vino” che seleziona e premia le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema del vino, realizzate da vignettisti di tutto il mondo. I partecipanti possono inviare le loro opere dal 29 maggio al 21 ottobre 2022.

 

Per informazioni: Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia Via del Partidor, 7 – Udine – Tel +39 0432.289540 – 348.0503700
info@mtvfriulivg.it _ www.cantineaperte.info

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In copertina e all’interno alcune immagini di Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia: in alto, Elda Felluga, presidente del Movimento turismo del vino.