Api-Confagricoltura Fvg: ancora un’estate all’insegna del pesce estero, ma la nostra trota affumicata è un’eccellenza applaudita anche a Friuli Doc

«Il 75% del pesce che acquistiamo in Italia è importato, per un valore di 4 miliardi di euro – spiega Andrea Fabris, direttore dell’Associazione Piscicoltori Italiani – Api (aderente a Confagricoltura), tirando le somme sui consumi ittici dell’estate che sta per terminare -. Dunque, c’è ampia possibilità di crescita per il settore e per gli operatori visto che, tra l’altro, gli italiani sono i maggiori consumatori di pesce d’Europa. Proprio per promuovere ulteriormente la trota affumicata friulana, che non ha nulla da invidiare al più “famoso” salmone, assieme a Confagricoltura Fvg, nei giorni di Friuli Doc abbiamo proposto una serie di degustazioni guidate, tutte sold out. La trota affumicata friulana è un’eccellenza del nostro territorio ed è un prodotto dall’elevato valore nutrizionale. Tra l’altro – prosegue Fabris – non scordiamoci che il Friuli Venezia Giulia è il primo produttore italiano di trote (complessivamente sono circa 30 mila le tonnellate allevate annualmente nel nostro Paese), grazie alle sue acque pulite, a imprenditori preparati e al saper stare a tavola dei friulani».
Fabris, perciò, invita i consumatori a prestare sempre la massima attenzione alla provenienza del prodotto: «Non solo leggendo le etichette, come già molti fanno, ma quando mancano, è il caso dei servizi al ristorante, bisogna chiedere la provenienza del pesce in menu e scegliere, quando possibile, i prodotti locali. Noi con la troticoltura – conclude Fabris – coltiviamo l’acqua, siamo i contadini dell’acqua e, quindi, ci teniamo a portare sulle nostre tavole e quelle di tutti i consumatori un prodotto di elevata qualità».

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In copertina, un allevamento di trote in Friuli Venezia Giulia; all’interno, una degustazione del pregiato pesce d’acqua dolce prodotto in regione.

Omaggio in musica a Pietro Pittaro enologo e grande cultore della lirica

(g.l.) Pietro Pittaro era un famoso enologo oltre che un importante imprenditore vitivinicolo, ma era anche un vero cultore della musica. E di quella lirica in particolare della quale era un vero intenditore. Proprio per ricordare questa sua grande passione, per questa sera, alle 19.30, nella sua bellissima azienda di Codroipo, dove ha sede anche un meraviglioso museo della vite e del vino che lui stesso ha creato collezionando migliaia di preziosi cimeli, ci sarà una “Serata concerto dedicata a Pietro Pittaro” in collaborazione con la Scuola di musica di Codroipo e il Club per l’Unesco di Udine – presieduto da Renata Capria D’Aronco -, che ai Vigneti Pittaro di via Udine (proprio di fronte alle Frecce Tricolori) vedrà l’esibizione di alcuni brillanti artisti sia per quanto riguarda le voci che la parte strumentale. Insomma, un grande omaggio all’enologo-imprenditore scomparso, quasi novantenne, poco più di un anno fa. E del quale il Friuli conserva un vivo ricordo!

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In copertina, l’enologo Pietro Pittaro scomparso poco più di un anno fa.

Quel mitico “tramway” Trieste-Opicina raccontato da Fabiana Romanutti gustando il gelato creato per l’occasione da Laura Donat. Alla Zkb anche la presentazione del Qubì settembrino

(g.l.) “Tramway Trieste-Opicina una storia vera” (Qubì Editore) è il titolo del libro di Fabiana Romanutti che sarà presentato oggi, 16 settembre, alle 18, nella sala della Zkb Credito cooperativo di Trieste e Gorizia. Il volume viene proposto, nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità, dal Lions Club Duino presieduto da Massimo Romita, che dialogherà con l’autrice dopo il saluto del presidente dell’istituto bancario, Adriano Kovačič. L’incontro avviene con l’organizzazione del Grupoo Ermada Flavio Vidonis e del Comune di Duino Aurisina.

Laura Donat


L’incontro letterario continuerà in modo festoso con la presentazione del numero di settembre di Qubì: con la stessa Romanutti, che è editore del periodico enogastronomico, ci sarà il direttore Nicola Santini. «Moltissimi gli ospiti, i produttori di vino e cibo ospiti nelle pagine del mensile – anticipano – che ci racconteranno dal vivo i vari aspetti della loro attività e ci faranno assaggiare le loro creazioni. Laura Donat, la mitica creatrice di gelati del Caffè Vatta, ci farà assaggiare in anteprima mondiale un nuovo gusto di gelato dedicato al tramway e creato per l’occasione». L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è consigliata al 333.9032748. L’incontro avverrà nella sede Zkb di via del Ricreatorio 2 a Trieste.
«Pagine da leggersi come un romanzo della città di Trieste – si legge in una breve presentazione del libro di Fabiana Romanutti con la postfazione di Christian Klinger -, con l’attualità della cronaca di ieri così simile a quella di oggi, con i commenti della gente comune che si mescolano a quelli degli esperti, con le discussioni accese negli enti di governo della città e nei circoli degli stakeholder di un tempo. Di molti di loro i nomi oggi sono noti solo perché menzionati abitualmente nelle indicazioni stradali della loro città. Una città, Trieste, dove agli inizi del Novecento venivano pubblicati anche otto quotidiani, in lingue diverse – c’è un libro di Silva Monti Orel che racconta la società e la cultura di Trieste dal 1863 al 1902 attraverso 567 quotidiani e periodici – a testimoniare ulteriormente, se mai ce ne fosse bisogno, l’essenza viva del melting pot culturale che l’ha plasmata. Una città dove un piccolo mezzo meccanico, allora davvero avveniristico, ha saputo collegare la realtà urbana e quella dell’altipiano del Carso. Una storia vera».

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In copertina, Fabiana Romanutti editore di Qubì e autrice del libro dedicato al tramway Trieste-Opicina.

Piccolo viaggio nel mondo del caffè, Trieste domani con l’Amdc di Pistrini porta la sua mostra storica a Capodistria: sarà il primo “sbarco” oltreconfine

(f.s.) Caffettiere di ogni età, antichi macinini, vecchi “brustolini” che si usavano ai tempi dei tempi per tostare il caffè in casa e altri arnesi e strumenti, nonché documenti e brevetti d’epoca, saranno gli “ingredienti” della originale mostra, intitolata “Piccolo viaggio nel Caffè”, che si aprirà domani, 15 settembre, alle ore 17, alla Biblioteca centrale “Srečko Vilhar” di Capodistria (piazza Brolo 1), organizzata dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste, in collaborazione con la locale Can (Comunità Autogestita della Nazionalità italiana) – che è storica partner dell’Amdc -, con la Comunità degli Italiani di Capodistria “Santorio Santorio” e con la stessa Biblioteca “Vilhar”.

Gianni Pistrini

Alla mostra, che di fatto costituisce il primo “sbarco” oltreconfine del sodalizio presieduto da Gianni Pistrini, sarà presentata una significativa selezione dell’ampio patrimonio di reperti di tema caffeicolo del quale la Amdc è depositaria e custode; affiancata per l’occasione e “corroborata” anche dai preziosi “pezzi” messi a disposizione dal collezionista triestino Lucio Del Piccolo, “Moka Expert”, restauratore di caffettiere antiche, blogger e storico del caffè, che li conserva nella sua “casa museo” di Ruda e che, non per la prima volta, collabora efficacemente con la Amdc.
L’iniziativa è frutto anche della proficua rete di rapporti che la Amdc triestina sta tessendo da tempo con istituzioni, esperti scientifici, docenti, collezionisti, torrefattori e altri soggetti dell’universo caffeicolo ed è stata realizzata in quest’occasione con lo specifico apporto organizzativo di Nicoletta Casagrande, responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria, oltre che componente del direttivo della stessa Associazione Museo del Caffè. L’esposizione sarà visitabile fino al 10 ottobre, con ingresso libero, nell’atrio al pianoterra della Biblioteca “Vilhar”, tutti i giorni con orario 7 – 19 (sabato 8–13, domenica chiuso).

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In copertina, uno scorcio della bellissima Capodistria (Koper) in Slovenia.

“Friuli Doc” a Udine vive le sue giornate centrali. Fedriga: è molto più di una festa, lavoriamo per sburocratizzare le manifestazioni a beneficio del territorio

«”Friuli Doc” è molto più di una festa, è il simbolo della nostra identità, della capacità del Friuli Venezia Giulia di unire tradizione, innovazione e comunità. In questi giorni Udine diventa la vetrina internazionale del nostro saper fare, richiamando migliaia di visitatori dall’Italia e dall’estero. L’enogastronomia, la cultura e l’accoglienza sono un patrimonio che ci rende sempre più attrattivi e che contribuisce in modo decisivo alla crescita del turismo regionale». Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, giovedì a margine dell’inaugurazione della 31ma edizione di quella che è riconosciuta come la più grande rassegna enogastronomica del Friuli Venezia Giulia, che si estende su oltre 33 mila metri quadri nel cuore di Udine. La kermesse, in programma fino a domani 14 settembre, conta quest’anno 20 location, 120 stand e 65 eventi, con oltre 200 artisti coinvolti e più di 400 mila visitatori attesi.
Il governatore Fvg ha tagliato il nastro della manifestazione assieme all’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, il quale ha confermato il successo che il turismo sta vivendo in regione negli ultimi anni e, in particolare, a Udine con circa 140 mila presenze registrate tra maggio e luglio, con una crescita dell’11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Bini ha rimarcato il ruolo della sinergia tra volontariato, categorie produttive e istituzioni: «Da 31 anni questa manifestazione è volano di promozione e crescita. La Regione non farà mai mancare il suo sostegno, perché Udine è patrimonio di tutti e siamo orgogliosi di vederla crescere. Puntiamo sulla capacità di fare squadra, sulla promozione dell’identità e delle nostre tradizioni e sulla crescita turistica».
Sul palco, accanto alle autorità comunali e regionali, anche quattro ospiti che hanno portato il nome di Udine e del Friuli nel mondo: la ginnasta Tara Dragas, il portiere dell’Udinese Daniele Padelli, l’esperto vitivinicolo Ben Little e la cantante Tish, che ha proposto un medley dei suoi successi. Dopo il tradizionale taglio del nastro, la Banda della Brigata Alpina Julia ha accompagnato in musica il pubblico verso l’avvio ufficiale della manifestazione.

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Rugby Udine abbraccia la città

Rugby Udine abbraccia la città. Appuntamento a Friuli Doc in piazza Libertà, oggi alle 16.30, per vivere lo spirito bianconero della palla ovale. Sarà una vera e propria festa del rugby e l’occasione per illustrare tutti i progetti della società udinese ad appassionati, sportivi, tifosi e curiosi e per far conoscere alla città tutti gli atleti, dai piccoli del Minirugby fino alla Prima Squadra. Saranno presenti, infatti, i giocatori della Prima Squadra e anche tutti i giovani e giovanissimi rugbisti delle sette giovanili, ovvero under 6, under 8, under 10, under 12, under 14, under 16 e under 18: con loro il presidente Andrea Cainero e il director of rugby Riccardo Robuschi con i loro staff. Saranno presenti anche il sindaco Alberto Felice De Toni e il vicepresidente della Regione Fvg e assessore alla cultura e allo sport Mario Anzil.

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«Gli eventi pubblici non sono semplici momenti di intrattenimento ma costituiscono un vero motore di promozione dei territori, un presidio di socialità e identità comunitaria, nonché un fattore di crescita economica. Purtroppo, l’eccessiva burocrazia, ancora oggi complessa e frammentata, rischia di scoraggiare le associazioni e le realtà locali che animano la vita delle nostre comunità. È necessario, dunque, un impegno comune per una sburocratizzazione intelligente, capace di rendere più semplice, trasparente e rapida la gestione degli adempimenti, senza naturalmente rinunciare agli indispensabili requisiti di sicurezza». È la posizione espressa ieri dal governatore Massimiliano Fedriga durante la riunione della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, svoltasi a Udine in occasione di “Friuli Doc”, durante la quale è stata presentata la proposta di legge nazionale per semplificare le procedure burocratiche per l’organizzazione di eventi, con l’intento di ridurre il carico amministrativo per le associazioni e facilitare il lavoro del volontariato.
Collegandosi in videoconferenza, Fedriga ha sottolineato come l’Amministrazione regionale abbia già avviato un percorso di semplificazione che include, tra i vari interventi, il rafforzamento dello Sportello unico attività produttive (Suap) online e dei servizi digitali, contributi con procedure snelle per sagre, fiere e spettacoli dal vivo, fino a strumenti come l’Art Bonus regionale e l’Albo “Circolo Virtuoso FVG”, che facilitano il sostegno a iniziative culturali e manifestazioni. «Da queste esperienze possono nascere spunti utili per un lavoro condiviso con tutte le Regioni e le Province autonome, con l’obiettivo di elaborare una proposta di legge nazionale per rendere più semplice organizzare eventi sicuri e attrattivi, capaci di valorizzare le identità locali e di rafforzare la competitività dei nostri territori».
Il governatore ha proposto il ricorso a strumenti come uno sportello unico digitale realmente operativo, una modulistica nazionale uniforme, procedure più leggere per gli eventi di piccola scala e un percorso semplificato per le manifestazioni ricorrenti. «Si tratta di misure che, se adottate in maniera condivisa, potrebbero restituire agli eventi la loro funzione originaria: essere strumenti di vitalità comunitaria e, al tempo stesso, potenti leve di promozione turistica e culturale», ha osservato infine Fedriga.

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In copertina, il governatore Fvg Massimiliano Fedriga all’apertura ufficiale di Friuli Doc a Udine.

“Friuli Doc”, arrivata l’ora del debutto a Udine. Bini: la Regione sempre a fianco della grande festa dell’enogastronomia

«L’enogastronomia e l’autenticità della nostra cultura e delle nostre tradizioni sono il miglior biglietto da visita per le nostre località e lo conferma il successo che il turismo sta vivendo in regione negli ultimi anni e anche Udine nel corso dell’estate è stata interessata da flussi crescenti di visitatori: circa 140 mila presenze registrate nelle strutture ricettive cittadine tra maggio e luglio, con una crescita del +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini alla presentazione del programma di Friuli Doc a Udine – in programma da oggi a domenica prossima -, definita dall’esponente della Giunta Fedriga «la festa popolare per eccellenza e che rappresenta al meglio l’identità del nostro territorio. Un grande evento possibile solo grazie alla virtuosa sinergia tra mondo del volontariato, categorie produttive e istituzioni».
Per quanto concerne il Comune di Udine – rappresentato alla presentazione dal sindaco Alberto Felice De Toni e dall’assessore Alessandro Venanzi -, la crescita delle presenze è stata più alta della media regionale: +11,5% tra maggio e luglio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un aumento sia di italiani (+20,7%), sia di stranieri (+5%), che ha portato in numeri interi circa 140 mila presenze in città. “Da tenere presente che questi valori – ha spiegato Bini – non riflettono ancora le ricadute della Supercoppa europea, ospitata a Udine nel mese di agosto”. Nel suo intervento l’assessore ha sottolineato come, grazie al gioco di squadra, “da 31 anni Friuli Doc sia vetrina e volano per la promozione di Udine e non solo” e ha brevemente richiamato il dibattito sorto in estate riguardo alla manifestazione. «La Regione – ha detto Bini – non farà mai mancare il suo sostegno alla città, perché Udine è patrimonio di tutti e siamo tutti orgogliosi di vederla crescere. Il compito di noi amministratori pubblici è supportare questa crescita, lasciando da parte sterili polemiche».

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Protagonista anche Arlef

Profumi di biscotti appena sfornati, storie che sanno di tradizione e risate di bambini: a Friuli Doc, la lingua friulana torna protagonista grazie all’Arlef. L’Agenzia regionale per la lingua friulana, grazie alla collaborazione con il Comune di Udine e Coldiretti Fvg, rinnova la sua presenza alla manifestazione udinese con un programma che unisce sapori antichi, curiosità tutte da scoprire e attività pensate per le famiglie. Sabato 13 settembre, alle 11, in corte di Palazzo Morpurgo, nello spazio Coldiretti FVG, l’appuntamento è con “Dolci friulani… questi sconosciuti – Pasticceria della tradizione. Leggende e segreti”. Un viaggio goloso tra storia, curiosità e sapori. A condurre l’evento sarà Marcutti, il “Friulencer” da milioni di visualizzazioni, una impetuosa ironia e… tanto Friuli. Ne saranno protagonisti Nicolas Fonzar, volto noto del canale Youpaltubo, quello che è ormai uno fra i canali YouTube più amati dai friulani, e Danilo D’Olivo, storico pasticcere de Il Laboratorio del Dolce di Udine. Fonzar, che nella sua rubrica Mangjâ e Murî invita a scoprire in modo coinvolgente e appassionato l’origine di piatti e prodotti del territorio, presenterà in anteprima un nuovo video, proprio dedicato ai dolci friulani. D’Olivo, grande artigiano del gusto che da sempre si misura con antiche ricette della nostra tradizione, svelerà al pubblico storie e segreti della pasticceria friulana, con una particolare attenzione ai biscotti. Alle ricette da lui raccolte da fonti locali nel corso della sua lunga carriera si alterneranno quelle tratte dal volume “Mangiare e ber friulano”, celebre ricettario della cucina tradizionale friulana, redatto dalla contessa Giuseppina Perusini Antonini. Per il pubblico di Friuli Doc sarà davvero una bella occasione per scoprire alcuni dolci ormai poco conosciuti, che venivano preparati in occasione di ricorrenze particolari. Come i “colaçs”, i biscotti che venivano legati insieme a formare una collana e fatti indossare ai cresimandi. Ma sarà soprattutto l’occasione per assaggiarli, poiché a chiusura dell’evento ne è prevista la degustazione. Il Friuli Doc targato Arlef proseguirà, sempre sabato 13 settembre, alle 16.30, nella sezione Moderna della Biblioteca Civica “V. Joppi”, con “Bon complean Maman!”, un pomeriggio di giochi e animazione in lingua friulana dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie. L’evento, organizzato dall’Arlef in collaborazione con il Comune di Udine, la Biblioteca e Telefriuli, festeggerà i 10 anni della trasmissione televisiva in lingua friulana tanto amata dai bambini. La decima stagione prenderà proprio avvio il prossimo ottobre. Protagoniste di questa “festa di compleanno” saranno la nota conduttrice Daria Miani, la sua “vicina di casa” Desiree Chiappo Debegnach e l’esuberante “cusine Bete”. Coinvolgeranno i bambini in un divertente laboratorio e non mancheranno sorprese e gadget per tutti. Il laboratorio è rivolto ai bambini dai 4 ai 10 anni. Per partecipare è richiesta la prenotazione entro venerdì 12 settembre, scrivendo all’indirizzo info@sportelfurlan.eu. Non è tutto: per tutta la durata della manifestazione, l’Arlef sarà presente allo spazio “Furlan DOC – La vetrine de lenghe furlane a Friuli DOC”. Coordinata dal Comune di Udine, l’iniziativa riunisce enti, associazioni e case editrici impegnati nella promozione della lingua friulana. Lo stand, collocato in via Mercatovecchio, sarà appunto una vera vetrina della lingua friulana e permetterà di scoprire tante novità, attività e materiali informativi promossi dalle diverse realtà coinvolte. Lo spazio rimarrà aperto giovedì 11 settembre dalle 18 alle 22 e da venerdì a domenica con orario continuato dalle 10 alle 22. Friuli Doc si confermerà così, anche nel 2025, un’occasione preziosa per riscoprire e condividere il valore del patrimonio linguistico e culturale friulano.

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A questo proposito, l’assessore ha rimarcato quali sono le priorità dell’Amministrazione regionale, ovvero il mantenimento e la promozione delle attività commerciali nei centri storici, ricordando la nuova riforma del Terziario appena portata in Giunta, e il nodo sicurezza. «Un tema – ha detto Bini – che non riguarda solo Udine, ma il Paese tutto e che da troppo tempo attende di essere risolto con regole certe e precise a livello nazionale».
La kermesse udinese quest’anno conta su oltre 33 mila metri quadrati dedicati alla festa – si tratta di quasi cinque volte lo Stadio Friuli – con 20 location, 120 stand e 65 eventi in calendario come detto dall’11 al 14 settembre. In piazza primo Maggio sarà allestita un’arena all’aria aperta dedicata allo sport, dove sperimentare oltre 20 discipline. Inoltre, Friuli Doc sarà accompagnato dal ritmo di più di 200 tra cantanti, musicisti, dj e ballerini, in una programmazione che animerà ogni angolo del centro storico. In tutto, nella quattro giorni di Friuli Doc sono attese oltre 400 mila persone.
La Regione sostiene la rassegna e con PromoTurismoFvg sarà presente nelle giornate di Friuli Doc in via Vittorio Veneto con il Mercato Agroalimentare dedicato alle aziende a marchio “Io Sono Fvg”, in collaborazione con la Fondazione Agrifood&Bioeconomy. Lo spazio ospiterà una collettiva di 15 aziende licenziatarie del marchio, che proporranno in esposizione e vendita i propri prodotti nelle consuete casette di legno.

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In copertina e all’interno tre immagini della presentazione di Friuli Doc, che parte oggi a Udine, presente l’assessore regionale Sergio Emidio Bini.

(Foto Regione Fvg)

Le Notti del vino al gran finale domani sera a Chiopris Viscone: un ottimo bilancio per l’evento dell’estate Fvg

(g.l.) Mentre la vendemmia in Friuli Venezia Giulia è ormai in pieno svolgimento, cala il sipario sulle Notti del Vino, seconda edizione. L’evento dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – ma che quest’anno ha avuto anche “respiro” nazionale – vivrà infatti il gran finale nel Comune di Chiopris Viscone dove l’appuntamento è fissato per domani, 12 settembre, all’azienda agricola Brunner in piazza de Senibus. Alle 19.30 apertura degustazioni. Proposte gastronomiche di Flamòr, Fattoria Zoff, Charlotte di Battistutta Marco, Berin Panificio, Al Cjant dal Rusignul. Vini in degustazione delle aziende: Brunner, Livon, Cozzarolo Villa Russiz, Cantina Produttori vini Cormons, Norina Pez, Gall Stefano, Borgo Claudius, Ciani Valter, Pribus, Villa Vitas.Con la partecipazione delle proposte artistiche di Carpenteria Berin di Berin Andrea.

Tiziano Venturini


Durante la serata a cura dell’Ente Regionale Teatrale, i gentili ospiti saranno allietati con proposte musicali dall’Opera al Jazz ispirate alle note del vino. La serata vedrà la partecipazione del professor Alviano Scarel con spunti sul tema “Storia del vino dall’antichità ai giorni nostri”. Intermezzi delle locali coriste “Lis Pulzelis”, con il loro repertorio di canti tradizionali. Organizzano Comune di Chiopris Viscone e Sezione Ana Palmanova.
Le Notti del Vino sono state organizzate fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg ed Ert Fvg. Sponsor Banca 360 Fvg. Il lungo cammino delle Notti del vino, come si ricorderà, era cominciato il 23 giugno scorso a Nimis, la zona più a nord dei Colli orientali del Friuli e terra del Ramandolo Docg. Quindi era proseguito con una trentina di appuntamenti – alcuni purtroppo cancellati a causa del maltempo – che sono risultati tutti di notevole successo, con due puntate anche oltreconfine in terra istriana. Per cui la manifestazione si chiude con un bilancio estremamente positivo per le Città del vino Fvg guidate da Tiiziano Venturini, amministratore comunale di Buttrio, che è anche vicepresidente nazionale dell’associazione dei Comuni più vocati alla coltivazione della vite.

Lago di Cornino, tre grifoni in volo: liberati un “veterano” spagnolo di 30 anni e un esemplare proveniente da Israele

Un “veterano” di 30 anni, nato in Spagna nel 1995 e poi importato, nel ’97, nella Riserva naturale regionale del Lago di Cornino, alla cui colonia di avvoltoi si è unito; un esemplare adulto (non inanellato: sulle sue origini non ci sono dunque certezze) catturato a fini di studio pochi giorni fa e uno, infine, nato nel 2020 (quasi certamente in Friuli o in Croazia) e marcato nel novembre dello stesso anno in Israele, dove si era evidentemente spinto a soli pochi mesi di vita: sono i tre grifoni liberati domenica scorsa alla Riserva forgarese nell’ambito della tradizionale manifestazione “Vivi e liberi di volare”, momento di punta della programmazione annuale curata dalla Coop Pavees, che sotto la presidenza di Luca Sicuro si fa carico della gestione del sito protetto. Alto, come nella miglior tradizione dell’evento, l’afflusso di pubblico, fin dall’apertura della giornata di studio e divulgazione, che ha offerto interessanti approfondimenti scientifici: il momento più atteso e dunque più partecipato è stato però proprio quello della reintroduzione in natura dei maestosi rapaci, liberati insieme a numerosi altri uccelli salvati dal Centro di recupero della fauna selvatica di Campoformido.

IL PUNTO SULLA NATALITÀ. Il calo degli alimenti forniti sul punto di alimentazione – conseguente al divieto di utilizzare carne suina, in conseguenza dei casi di peste suina registrati in altre regioni italiane – ha inciso in misura importante sul successo riproduttivo della specie, dopo i risultati record registrati fino al 2023, quando si contavano almeno 60 giovani involati ogni anno; nel 2024 si è assistito ad una notevole riduzione dei nuovi nati, scesi a circa 30, ma quest’anno i rifornimenti più regolari hanno permesso di invertire la tendenza, facendo salire a 40 il numero dei grifoni involati. Proprio in questi giorni si sta assistendo ai primi arrivi dei giovani nati nel 2025 in Croazia. Solo poche settimane dopo aver abbandonato il nido raggiungono in gran numero Cornino, seguendo gli adulti più esperti. Di solito rimangono per un breve periodo, per poi ripartire verso sud (spingendosi fino al Medio Oriente e al Nordafrica) insieme ai giovani nati in Friuli. In settembre, comunque, buona parte della colonia si trova ancora sugli Alti Tauri, nelle Alpi Centrali.

LE DIFFICOLTÀ NELL’ALIMENTAZIONE. «Le difficoltà operative in cui la Riserva si è trovata nell’agosto 2023, per l’obbligato passaggio all’utilizzo di carne bovina – ha spiegato nel corso del suo intervento il direttore scientifico della Riserva, Fulvio Genero -, sono state notevoli, per questioni di carattere sanitario e burocratico e anche per l’esigenza di adeguare le strutture in dotazione della Riserva. Lo staff della Coop Pavees, guidata da Luca Sicuro, è stato chiamato ad un impegno enorme, che solo da qualche mese è sfociato in una normalizzazione della situazione. Il punto di alimentazione, adesso, viene regolarmente rifornito, anche con le carcasse di ungulati selvatici recuperati dal Corpo Forestale Regionale». All’intervento di Genero si sono uniti quelli, di estremo interesse, degli esperti Tiziano Fiorenza e Francesco Barberini.

IL PLAUSO DEL COMUNE. A introduzione della giornata il vicesindaco di Forgaria Luigino Ingrassi, titolare della delega alla Riserva, ha evidenziato «l’importante lavoro quotidiano» che si rende necessario per gestire il sito protetto e per assicurare la miglior prosecuzione possibile al Progetto Grifone. Fondamentale, ha sottolineato al riguardo, la fitta rete di relazioni e di contatti internazionali intessuta dalla Coop Pavees. Presenti alla liberazione dei rapaci anche i sindaci di Forgaria, Pierluigi Molinaro, e Trasaghis, Stefania Pisu, e Marco Chiapolino, in rappresentanza della Comunità Collinare del Friuli.

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In copertina e all’interno le immagini della liberazione dei tre grifoni a Cornino.

Alla scoperta del miele carsolino tra prodotti agricoli e biodiversità

Per il programma di “Quanto vale un petalo?”, sabato 13 settembre, dalle 16 alle 19.30, la cooperativa Curiosi di natura propone a San Michele del Carso (Gorizia) la passeggiata naturalistica “Miele e biodiversità” con degustazione.
Alle ore 16 è in programma una facile passeggiata divulgativa tra boschi e prati, sul tema dei prodotti agricoli e la biodiversità, con la guida naturalistica Barbara Bassi. Seguirà, alle 17.30. una visita guidata con degustazione “Sapori di stagione” all’azienda agricola – kmetija Devetak Sara. Con uno spuntino-relax di prodotti locali, composto da tagliere di formaggi con confetture e miele abbinati, frittata con erbe aromatiche, acqua aromatizzata allo sciroppo, dolce e caffè.
Ritrovo alle ore 15.45, davanti al Circolo culturale ricreativo “Danica” di San Michele del Carso. Costo (uscita con degustazione): interi 20 euro; 15 euro i minori di 14 anni, gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cell cell. 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. In collaborazione con l’Unione Regionale Economica Slovena (SDGZ-URES), e con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per i progetti di divulgazione della cultura scientifica.

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In copertina, fiori di edera visitati da api e altri insetti pronubi.

Vino e cultura, ecco i Colloqui autunno-inverno all’Abbazia di Rosazzo nel ricordo di Livio Felluga: si parte giovedì con due libri presentati in anteprima Fvg

Si aprirà l’11 settembre per proseguire fino al 28 novembre la sezione autunno-inverno della X edizione della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, nella storica Abbazia di Rosazzo, sopra Manzano, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. Sarà come tradizione un viaggio oltre i confini, intrecci di storie, genti e culture a cavallo di frontiere tangibili e intangibili. Sei gli appuntamenti, di cui due in anteprima regionale, proposti dal calendario promosso e organizzato dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga.
Si inizierà, dunque,  giovedì prossimo con la novità di una doppia presentazione in anteprima regionale. Ospite sarà per la prima volta in Abbazia il romanziere Andrea Vitali, uno dei narratori fra i più letti ed apprezzati in Italia, che presenterà in rapporto specchiato e dialogante “Il sistema Vivacchia” (Garzanti), dove il maresciallo Maccadò è protagonista, e “La profezia del Povero Erasmo” (Rizzoli). Il secondo libro è una tragicommedia dal ritmo serrato, nato da una notizia di cronaca con protagonista una coppia di sfaccendati Bonnie e Clyde di provincia, irresistibili nella loro scelleratezza. Profondo conoscitore della natura della provincia con i suoi riti e comportamenti, dei quali sa cogliere elementi e tratti universali, lo scrittore di Bellano, località sul lago di Como, metterà a confronto i due lavori recenti nei quali arguzia e gusto per l’assurdo sono, accanto all’eleganza della parola e godibilità della trama, i tratti distintivi della sua scrittura.


Tre gli appuntamenti in ottobre. Venerdi 3 sarà protagonista il regista, sceneggiatore e produttore Ferdinando Vicentini Orgnani in veste di scrittore. L’autore di molti film e documentari di successo e impegno civile fra i quali “Ilaria Alpi. Il più crudele dei giorni”; presenterà il romanzo “Tehran senza ritorno” (Oligo editore). Una narrazione tra verità storica e finzione narrativa che racconta la vita di Fariba, un’artista iraniana nata nel 1981 a Tabriz e arrivata a Roma per studiare pittura all’accademia. Sarà la sua una nuova vita fra intrecci sentimentali e misteri dei servizi segreti italiani, avventure fra l capitale e Napoli ma non solo.
Giovedì 9 sarà ospite Diego Marani con il romanzo “L’ultima falsità” (La Nave di Teseo). L’autore, diplomatico di professione, grande viaggiatore e raffinato indagatore dell’animo umano, porterà il lettore nella Parigi delle ambasciate raccontate dallo studio di un psicoanalista. Attraverso il rapporto medico-paziente scaturiscono viaggi fisici e dell’anima. Protagonista un uomo di poche qualità animato da un grande amore nascosto: la scrittura.
Giovedì 16 il gradito ritorno in Abbazia dell’amico Angelo Floramo con il suo ultimo libro “Vita nei campi. Storie di terra, uomini e bestie” (Bottega Errante Edizioni), postfazione del giornalista Rai Armando Mucchino. Un viaggio colto e empatico nei miti, riti, leggende, tradizioni, feste. Momenti vivi nel cuore della civiltà contadina di donne e uomini, di luoghi, mulini, forni, taverne, latterie, di tradizioni popolari, lavoro, semine e raccolti.
Due gli incontri nel mese di novembre con un’anteprima regionale venerdì 7 con l’egittologa del Museo egizio di Torino, Divina Centore, che proporrà un viaggio nel tempo della grande civiltà nata lungo il Nilo con “Faraoni e fiori . La meraviglia dei giardini dell’antico Egitto” (Il Mulino). Un saggio avvincente come un romanzo alla scoperta dei segreti dei giardini dell’antica civilità, tra natura, mito e storia che sorprende e incanta ambientato nella Tebe 1350 a.C.
Chiuderà il calendario venerdì 28 Francesco De Filippo,scrittore e giornalista più volte gradito ospite della rassegna, con il libro-intervista dal titolo “Andrea Camilleri. Di pianeti e di uomini. In dialogo con Francesco De Filippo” (Castelvecchi editore). L’autore, direttore dell’Ansa di Trieste, romanziere e collaboratore di testate importanti quali il Sole 24ore, mette da parte l’immagine rassicurante del “padre di Montalbano” per concentrarsi su un pensatore acuto e lungimirante. Affrontando temi attuali, dall’intelligenza artificiale all’ambiente, dall’Europa alla filosofia, passando per il conflitto israelo-palestinese, l’arte, le masse e la politica. Un “buon maestro” per l’autore e il lettore cui fare riferimento per orientarsi in un mondo in rapido mutamento.
La rassegna letteraria, nata nel 2016 per celebrare i 60 anni dell’inconfondibile etichetta di Livio Felluga “la carta geografica”, indaga e sviluppa il tema emozionante del viaggio, declinato nelle varie forme, filo conduttore che lega incontri e autori. La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

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In copertina, Livio Felluga con la inconfondibile etichetta della carta geografica del Friuli; all’interno, l’Abbazia di Rosazzo in mezzo ai vigneti vista dall’obiettivo di Luigi Vitale.