C’è “Aria di Friuli Venezia Giulia” con prosciutto, vini e Montasio a San Daniele

“Aria di Friuli Venezia Giulia” celebra le tantissime eccellenze della nostra regione conosciute in tutto il mondo, in un’annata turistica straordinaria che ha messo in luce la ricchezza del territorio dal mare alla montagna. Questo il messaggio dell’assessore regionale alle Attività produttive e turismo intervenuto a San Daniele per l’apertura della manifestazione che continua anche oggi e domani. Le aspettative turistiche del 2022 – è stato detto – sono andate ben oltre il previsto a conferma dell’attrattività di questa regione che ha superato bene la pandemia. Il Friuli Venezia Giulia è solo all’inizio del suo percorso di crescita turistico ed economico.
La grande manifestazione enogastronomica proposta dalla cittadina collinare affianca alla promozione del Prosciutto di San Daniele anche le altre prelibatezze del territorio regionale che si distinguono oltre confine, tra cui il Formaggio Montasio Dop, i vini bianchi e i prodotti a marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”.

L’apertura ufficiale è stata preceduta dall’esibizione della Banda dell’Aereonautica Militare, mentre al taglio della prima fetta di prosciutto che inaugura la manifestazione hanno fatto da testimoni la giornalista sportiva di Sport Mediaset Eleonora Boi e il conduttore radiofonico di Rds Filippo Ferraro, oltre agli esponenti dell’Esecutivo regionale (presenti anche gli assessori alle Infrastrutture e territorio e alle Finanze), alle altre autorità statali, regionali, locali e militari e al direttore del Consorzio del prosciutto di San Daniele. La strategia di marketing approntata dalla Regione Fvg con il lancio del marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” ha impresso una nuova formula al grande evento che ha varcato i confini della “capitale del prosciutto” per abbracciare anche altre località lungo la Strada del vino e dei Sapori, dalla Montagna al Carso, dalla Riviera al Collio, in una serie di appuntamenti che si sono in parte già svolti dal 22 agosto e che proseguiranno fino alla fine del mese.

Sono migliaia le prenotazioni ricevute per i laboratori e le degustazioni. Le attività con prenotazione obbligatoria sono ormai quasi esaurite. Il 62% degli ospiti che si è prenotato proviene da fuori regione in prevalenza Veneto, Lombardia e centro Italia. Il programma di eventi di questo lungo weekend si compone infatti di 25 laboratori dedicati alla scoperta, degustazione e conoscenza del prosciutto in abbinamento ai vini bianchi regionali, corsi di taglio e masterclass dedicate ai vini friulani ed al formaggio Montasio Dop. Saranno oltre 40 le visite guidate agli stabilimenti produttivi e 15 gli stand enogastronomici lungo le vie del centro storico. Questa edizione prevederà anche il picnic a Villa Seravallo e l’enoteca dedicata ai vini regionali nella Terrazza Splendor. Non mancheranno le visite guidate a San Daniele e all’Antica Biblioteca Guarneriana disponibili in 15 appuntamenti a cui si aggiungono altrettante attività alla scoperta del Friuli Collinare e del Fiume Tagliamento. Confermati gli appuntamenti per bambini e famiglie con spazi dedicati in Piazza IV Novembre dove sarà ospitato il mercato delle aziende aderenti al marchio Io sono Friuli Venezia Giulia. Oggi, infine, sarà possibile raggiungere San Daniele attraverso il treno storico “Arlecchino” Etr 252, in partenza da Trieste e da Udine, messo a disposizione da Fondazione Fs, con il sostegno della Regione Fvg e in collaborazione con Trenitalia.

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In copertina, il celeberrimo prosciutto di San Daniele grande protagonista.

Il mare con i prodotti della pesca sarà anche oggi grande protagonista a Marano

Uscite in pescaturismo in laguna, attività di vallicoltura nella Valle Nalon, visite guidate alla riserva naturale Valle Canal Novo, visite guidate al Museo della Laguna e alla mostra “Regolazioni per i Pescattori”, show cooking coordinati da Franca Rizzi: la Pescaria Vecia di Marano Lagunare da ieri è il punto di riferimento per un fine settimane davvero unico.


È stato inaugurato, infatti, ieri mattina “Fish Very Good in Laguna” che sarà protagonista anche oggi, 28 agosto, con una serie di iniziative coordinate al fine di valorizzare le attività di pesca e di acquacoltura presenti sul territorio, l’habitat umano e naturale, il ricco patrimonio storico e culturale legato alle tradizioni della pesca, nonché di promuovere le eccellenze ittiche di mare e di laguna in cucina. La manifestazione è organizzata da Aries – società in house della Camera di commercio Venezia Giulia, in qualità di capofila del Flag (Fisheries Local Action Group ) Gac Fvg, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Marano Lagunare.

Ad aprire ieri la manifestazione è stato il sindaco Mauro Popesso, rilevando quanto sia importante valorizzare il territorio attraverso la pesca che proprio a Marano vanta una grande professionalità. Professionalità sottolineata anche da Roberto Sesso, vicepresidente del Gac Fvg che, nel portare il saluto del presidente Antonio Paoletti, ed evidenziando che «il Gac Fvg già da dieci anni è impegnato a fianco degli operatori della pesca e acquacoltura per le loro tutele, per il loro incremento, promuovendo filiere corte e facendosi carico anche della promozione dell’ incentivazione dell’aspetto turistico di questo settore, come stiamo facendo anche in questi giorni proprio a Marano Lagunare».

Dopo la tre giorni di metà luglio in piazza del Ponterosso a Trieste con Fish Very Good – Il Salone a miglio e il matrimonio con la Malvasia nell’evento a Portopiccolo del 29 luglio, Fish Very Good è dunque sbarcato a Marano Lagunare, cuore pulsante e nevralgico della pesca e acquacoltura Made in Fvg. E lo ha fatto con ben 23 proposte di fruizione del territorio, in chiave turistica, culturale, paesaggistica, gastronomica, con sempre la pesca e l’acquacoltura al centro. «Show cooking – ha ricordato Paolo Marchese, di Aries Scarl – a base di prodotti ittici di mare e di laguna stagionali, uscite in barca in abbinamento a tour cicloturistici per le zone di pesca, visite guidate a luoghi di allevamento e cattura come valli da pesca e bilance, esperienze di pescaturismo in laguna, tour per canali e casoni, passeggiate storiche, visite a musei e mostre sono gli ingredienti dell’iniziativa».
Le esperienze e attività programmate sono per la maggior parte gratuite, altre ad un prezzo decisamente promozionale, grazie all’intervento del progetto Fish Very Good appunto, e dei finanziamenti assicurati da Fondo Europeo per la Pesca e le Attività Marittime, dal Ministero per le Politiche agricole alimentari e forestali e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

“Fish Very Good in Laguna” è un’azione del progetto FVG – Fish Very Good – Fresco Vicino e Genuino, progetto di promozione del prodotto ittico locale e di valorizzazione delle zone di pesca e acquacoltura del Friuli Venezia Giulia, finanziato nell’ambito della strategia di sviluppo locale e relativo piano d’azione del Flag GAC FVG. Il Flag GAC FVG è il gruppo di azione locale per la pesca del Friuli Venezia Giulia composta da 11 partner pubblici e privati che ha elaborato una strategia di sviluppo locale e il relativo piano d’azione, finanziata dalla Misura 4.63 del P.O. Feamp 2014-2020 – Fondo Europeo per le Attività Marittime e della Pesca.

Programma e informazioni su www.fishverygood.it

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In copertina e all’interno alcune immagini della prima giornata di “Fish Very Good in Laguna” a Marano.

 

“Il Vin in ta las Cjasas di una volta” domani sarà protagonista a Lestans

Dopo l’evento dedicato a Primo Carnera a luglio e Calici di stelle ad agosto, la Città del Vino del Friuli Venezia Giulia di Sequals presenta un nuovo appuntamento all’interno del Progetto Duino Aurisina Devin Nabrezina Città Italiana del Vino. L’evento, dal titolo “Il Vin in ta las Cjasas di una volta” si terrà domani, 28 agosto, all’interno della prestigiosa Villa Savorgnan, a Lestans, in piazza I Maggio.


L’appuntamento, realizzato in collaborazione con il Gruppo Ermada Flavio Vidonis e inserito all’interno della programmazione di Duino&book Storie di Vini (essendo il Comune di Duino Aurisina partner del Progetto) con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, avrà inizio alle ore 17 e, dopo i saluti istituzionali delle Autorità locali, rappresentate dal sindaco, Enrico Odorico, dal vicesindaco, Francesco Bombasaro, e dall’assessore alla cultura, tempo libero, turismo e sviluppo rete museale, Antonella La Placa, del sindaco di Duino Aurisina, Igor Gabrovec, e del coordinatore delle Città del Vino Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, prevede un intrattenimento musicale a cura del Coro Sant’Ignazio di Gorizia che si esibirà in un repertorio di canzoni popolari regionali. Seguirà alle 18 la presentazione del libro “Dal San Gabriele allo Stelvio. La Grande Guerra nel memoriale di Giuseppe Del Fabbro” (Associazione Lis Aganis, 2021). Il presidente del Gruppo Ermada “Flavio Vidonis”, Massimo Romita, dialogherà con l’autore, Giuliano Cescutti. Alle 18.30 seguirà il concerto di pianoforte del maestro Sebastian Di Bin e, al termine, verrà presentato il libro “Cento metri” di Linda Simeone fresca dell’avventura sulla Via degli Angeli.
Spazio poi a una degustazione enogastronomica, nel corso della quale i prodotti tipici del Carso, come il prosciutto, il Terrano, il formaggio di fossa, l’olio e la pinza con l’acqua di mare incontreranno le specialità del Friuli, come la Pitina e il “Formai salat”. I vini che le accompagneranno saranno illustrati da Gianpietro Colecchia, ambasciatore delle Città Italiane del Vino. La chiusura della manifestazione è prevista per le ore 21.
L’evento, promosso dal Comune di Sequals con il sostegno e la collaborazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io Sono Fvg, del Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” all’interno di DuinoBook e dell’Associazione Nazionale Città del Vino e con il Coordinamento delle Città del Vino Friuli Venezia Giulia, Duino Aurisina Devin Nabrezina Città Italiana del Vino 2022, Archeo 2000, Sosmi di Lestans, Coro Santa Maria e Lis Aganis, Coro Sant’Ignazio di Gorizia, Lions Club Duino Aurisina e Gruppo Culturale e Sportivo Ajser 2000.
Durante la manifestazione sarà visitabile Villa Savorgnan che ospita le mostre permanenti “La casa del ‘900”, “I vecchi mestieri” e “La civiltà contadina” e la raccolta archeologica dalla Preistoria al Rinascimento.

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In copertina, la storica Villa Savorgnan che ospiterà l’evento di domani a Lestans.

“Fish Very Good in Laguna” invita oggi e domani in Pescaria Vecia a Marano

Verrà inaugurato questa mattina, alle 11, nella Pescaria Vecia di Marano Lagunare, “Fish Very Good in Laguna”, manifestazione che sarà protagonista fino a domani con una serie di iniziative coordinate al fine di valorizzare le attività di pesca e di acquacoltura presenti sul territorio, l’habitat umano e naturale ad esse connesse, il ricco patrimonio storico e culturale legato alle tradizioni della pesca, nonché di promuovere le eccellenze ittiche di mare e di laguna in cucina. La manifestazione è organizzata da Aries – società in house della Camera di commercio Venezia Giulia, in qualità di capofila del Flag (Fisheries Local Action Group) Gac Fvg, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Marano Lagunare.

La Pescaria Vecia di Marano.

Dopo la tre giorni di metà luglio in piazza del Ponterosso a Trieste con Fish Very Good – Il Salone a miglio e il matrimonio con la Malvasia nell’evento a Portopiccolo del 29 luglio, Fish Very Good sbarca a Marano Lagunare, cuore pulsante e nevralgico della pesca e acquacoltura made in Friuli Venezia Giulia. E sbarca con 23 proposte di fruizione del territorio, in chiave turistica, culturale, paesaggistica, gastronomica, con sempre la pesca e l’acquacoltura al centro. Show cooking a base di prodotti ittici di mare e di laguna stagionali, uscite in barca in abbinamento a tour cicloturistici per le zone di pesca, visite guidate a luoghi di allevamento e cattura come valli da pesca e bilance, esperienze di pescaturismo in laguna, tour per canali e casoni, passeggiate storiche, visite a musei e mostre.
Le esperienze e attività programmate sono per la maggior parte gratuite, altre ad un prezzo decisamente promozionale, grazie all’intervento del progetto Fish Very Good appunto, e dei finanziamenti assicurati da Fondo Europeo per la Pesca e le Attività Marittime, dal Ministero per le Politiche agricole alimentari e forestali e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

“Fish Very Good in Laguna” è un’azione del progetto Fvg – Fish Very Good – Fresco Vicino e Genuino, progetto di promozione del prodotto ittico locale e di valorizzazione delle zone di pesca e acquacoltura del Friuli Venezia Giulia, finanziato nell’ambito della strategia di sviluppo locale e relativo piano d’azione del Flag Gac Fvg. Si tratta di un gruppo di azione locale per la pesca del Friuli Venezia Giulia composta da 11 partner pubblici e privati che ha elaborato una strategia di sviluppo locale e il relativo piano d’azione, finanziata dalla Misura 4.63 del P.O. Feamp 2014-2020 – Fondo Europeo per le Attività Marittime e della Pesca.

Fish Very Good a Trieste.

Programma e informazioni su www.fishverygood.it

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In copertina, uno scorcio di Marano Lagunare con pescherecci ancorati in porto.

Il suo gelato è nella storia di Lignano: Premio San Bartolomeo a Giorgio Venudo

Il suo gelato è entrato nella storia di Lignano Sabbiadoro. E così il premio agli Artigiani, giunto quest’anno alla settima edizione, è stato assegnato al gelatiere Giorgio Venudo, che l’ha ricevuto, come da tradizione, durante la Festa di San Bartolomeo a Palazzolo dello Stella. In spiaggia, Venudo è un vero punto di riferimento. Assieme al figlio Matteo macina, infatti, chilometri e chilometri al giorno, da Punta Faro all’altezza del Duomo, per portare fin sotto gli ombrelloni l’eccellenza del gelato artigianale.

Giorgio Venudo


“Complimenti a Venudo per il riconoscimento e agli organizzatori che con questo premio contribuiscono a valorizzare il lavoro e le competenze artigiane”, ha commentato il presidente di Confartigianato Imprese Udine, Graziano Tilatti.
Figlio d’arte, il papà e lo zio erano già al lavoro sulla spiaggia di Lignano Sabbiadoro, Venudo fa gelato da oltre 40 anni. Dal padre ha imparato il mestiere e ne ha ereditata la passione fin dalla tenera età. Dopo aver aperto diverse gelaterie, ha deciso di dedicarsi in particolare al gelato artigianale spendendosi in prima persona per far approvare la legge regionale sul gelato artigianale di qualità.
Nel corso degli anni, Venudo ha saputo affiancare alla sua attività un impegno costante e generoso all’interno della rappresentanza. Oggi è capocategoria dei gelatieri di Confartigianato Imprese Fvg e per il secondo mandato consigliere nazionale dei dolciari, con delega alla Presidenza nazionale dei Gelatieri. Recentemente è stato, inoltre, eletto presidente della Zona Basso Friuli di Confartigianato-Imprese Udine.

Il servizio in spiaggia.

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In copertina, il gelato artigianale è da oltre 40 anni la specialità di Giorgio Venudo.

Allevatori Fvg, una raccolta di fondi per aiutare la famiglia Del Negro di Paularo

La grande famiglia degli allevatori friulani si stringe attorno a quella di Daniele Del Negro, l’agricoltore-musicista di 42 anni morto domenica in un incidente stradale in Austria e che a Paularo guidava l’azienda agricola “Stelutes Alpines”. L’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia si è subito attivata per andare in aiuto della famiglia nella gestione dell’allevamento delle capre e del relativo piccolo caseificio aziendale di cui si sono fatti carico alcuni allevatori della zona finché non sarà trovata una soluzione stabile. Parallelamente, l’AaFvg ha anche attivato una raccolta fondi per sostenere la famiglia Del Negro. Chiunque volesse partecipare può farlo utilizzando l’Iban IT 11 U 01030 63750 00000 2343217 con la causale “Donazione famiglia Del Negro Daniele”.

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In copertina, l’allevatore Daniele Del Negro con l’inseparabile chitarra morto a 42 anni.

A San Vito certificazione biologica per la fattoria sociale La Volpe sotto i Gelsi

Certificazione biologica ottenuta da La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria didattica e sociale della cooperativa Il Piccolo Principe con sede a San Vito al Tagliamento. Nei suoi orti sociali di Torrate, a Chions, coltiva in modo biologico le sue verdure che poi vende nel vivaio di San Vito e presto anche in alcuni mercati settimanali. «Due anni fa abbiamo iniziato il periodo di conversione al biologico – ha raccontato Marco Cepparo, responsabile de La Volpe sotto i Gelsi per Il Piccolo -, ma già prima la nostra coltivazione si caratterizzava per essere biologica, come tutta la frutta e verdure che vendiamo. Abbiamo comunque voluto ottenere la certificazione per garantire maggiore trasparenza ai nostri clienti: ora è certificato, le nostre verdure sono totalmente biologiche». Coltivare in modo biologico significa maggiore attenzione ai propri orti e una presenza costante e attenta sui terreni coltivati. «Coltivare bio – ha spiegato Cepparo – significa osservare gli orti, essere sempre presenti per poter intervenire in anticipo, utilizzando solo concimi organici e per difendersi da funghi e insetti dannosi usare solo prodotti naturali oppure usare insetti utili per contrastarli. Un lavoro costante di osservazione sul campo e di conoscenza delle piante».


Il vivaio, che si trova in località Comunali a San Vito al Tagliamento, è stato recentemente al centro di alcuni importanti cambiamenti che lo hanno visto rinnovarsi completamente. «Abbiamo recuperato vecchi mobili di legno che gli ospiti della Volpe sotto i Gelsi hanno restaurato – ha spiegato Consuelo Francescutto, che si è occupata del rinnovo del garden -. Il tutto per rendere più accogliente l’area anche grazie all’aiuto dei nostri volontari che sono per noi una risorsa fondamentale». Oltre alla vendita di fiori e piante, in una location d’eccezione a due passi dal fiume Tagliamento, è possibile frequentare dei corsi e laboratori per adulti e bambini.
«Il prossimo laboratorio – ha annunciato Francescutto – sarà il 1° settembre quando nel garden ci sarà un corso di ecoprint su carta. Siamo felici che le nostra proposte stiano piacendo molto: hanno avuto grande successo il corso serale di coroncine fatte con l’ulivo, il corso di teiere fiorite, l’orto in cassetta, le casette in legno per gli uccellini, il regalo per la festa della mamma e il tea time con la maestra d’inglese Magda». Oltre a queste attività, la Volpe sotto i Gelsi partecipa ad alcuni mercatini sul territorio. «Ci piace partecipare – ha aggiunto Consuelo Francescutto – perché vogliamo farci conoscere anche all’esterno: vogliamo sensibilizzare al fatto che chi acquista a La Volpe sceglie di comprare piante, fiori e ortaggi che sostengono progetti di integrazione lavorativa, agricoltura sociale e ambientale di cui ci facciamo portavoce».
Al momento, a La Volpe sono presenti quattro persone con fragilità che lavorano nel garden con diverse mansioni. «I nostri ospiti sono: Roberto, bravissimo a lavorare il legno – ci racconta ancora Consuelo Francescutto -, Katia che al mattina ha il compito di tenere pulito e in ordine il punto vendita, Giuliano e Ladislao addetti all’annaffiatura, alla raccolta differenziata, alla gestione degli animali da cortile e alla pulizia. Per loro questo lavoro è importante, porta benessere, consapevolezza, stima di sé, acquisizione di nuove competenze, occasioni di socialità”. “Anche negli orti di Torrate – aggiunge infine Marco Cepparo – abbiamo 6 inserimenti lavorativi di persone con fragilità e alcuni di questi lavorano anche in alcune aziende agricole del territorio con cui abbiamo attivato delle collaborazioni». La Volpe sotto i Gelsi è aperta dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 e il giovedì e il venerdì anche al pomeriggio dalle 16-19 (le verdure sono acquistabili dal giovedì al sabato negli orari di apertura del garden).

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In copertina e all’interno immagini dei lavori alla fattoria sociale La Volpe sotto i Gelsi di San Vito al Tagliamento.

 

A Pantianicco in attesa delle mele parte il concorso sui mieli Made in Fvg

In attesa della 51ma edizione della “Mostra regionale della mela di Pantianicco”, si scaldano i motori anche per il 32mo “Concorso regionale mieli città di Pantianicco”. Fino al 2 settembre, sarà infatti possibile consegnare i campioni di miele per partecipare al concorso rivolto agli apicoltori iscritti e non ai Consorzi regionali, indetto dalla Pro Loco della frazione di Mereto di Tomba, in collaborazione con l’Arpa del Friuli Venezia Giulia e il Consorzio Apicoltori della Provincia di Udine, con l’intento di promuovere e propagandare il consumo del miele. Il concorso sarà ospitato proprio all’interno della Mostra della mela e le premiazioni si terranno il 25 settembre.
Intanto, in vista della ormai storica rassegna pomologica, che si terrà dal 23 settembre al 2 ottobre, la commissione tecnica Premio Mela Friuli 2022, composta da Barbara Oian, Michele Fabro e Marco Stocco (Ersa), Emilio Beltrame e Leonardo Barberio (Regione Fvg), Daniele Della Toffola e Marco Gani (Arpa), Severino Del Giudice e Claudio Rizzi (Confagricoltura), Paolo Ermacora (Università degli studi Udine) e Gigi Fabro (tecnico e storico componente), sta visitando le cinquanta aziende produttrici che si sono iscritte al Premio Mela Friuli 2022, che sarà assegnato alla migliore azienda produttrice della regione, e al Concorso miglior cassetta di mele.

Concorso Mieli: per info www.apicoltorifvg.it o presso Az. Agr. Il Ranch via C. Percoto 53, Pantianicco, negli orari di apertura al pubblico dello spaccio aziendale (lun-sab 9.30-12.30/16.00-18.00 chiuso il martedì pomeriggio e domenica).

 

Agriflash.FVG

“Aria di Friuli Venezia Giulia” al viaFare sistema è la chiave per la promozione del Friuli Venezia Giulia. Per questo il Consorzio del Prosciutto San Daniele ha accolto la richiesta della Regione Fvg di aprire a tutto il territorio una manifestazione che da 35 anni, al netto del periodo della pandemia, ha attratto migliaia di persone. Una manifestazione che diventa ora veicolo per fare scoprire le tante eccellenze del Friuli Venezia Giulia. È quanto l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo ha in sintesi espresso alla presentazione di “Aria di Friuli Venezia Giulia”, la festa del prosciutto di San Daniele che si terrà dal 26 al 29 agosto nel centro della cittadina collinare, ma che quest’anno si amplia integrandosi con la promozione dei principali prodotti enogastronomici e del territorio regionale, in collaborazione con PromoTurismo FVG e Agrifood Fvg, con un cartellone di iniziative che partiranno oggi e si concluderanno il 31 agosto. “Aria di Friuli Venezia Giulia” racconterà l’intero territorio regionale non solo nella quattro giorni di kermesse a San Daniele del Friuli, ma anche attraverso una serie di appuntamenti organizzati lungo i sei itinerari della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, appunto da oggi a giovedì prossimo, il 30 e 31 agosto: montagna, pianura, Carso, fiume, riviera e colli.

Vini e Corone da Buttrio a LignanoAperte le prenotazioni su www.unmaredicorone.it per “Un mare di Corone” che giovedì 25 agosto in riva al mare, a Lignano, sulla terrazza del Pineta Beach Restaurant, permetterà di degustare tutti i vini (abbinati ad una cena a quattro mani) delle finali nazionali della Guida “Vinibuoni d’Italia”. Un evento da non perdere, legato ad Aria di Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Lignano Pineta, PromoTurismoFvg, Io sono Friuli Venezia Giulia, Consorzio del Prosciutto di San Daniele e Consorzio Tutela Formaggio Montasio. L’evento chiuderà una ricca serie di giorni che fino al 25 agosto vedranno tornare a Buttrio, grazie all’impegno di Comune e Pro Loco assieme a PromoturismoFvg, le citate finali nazionali a Villa di Toppo-Florio. Con l’edizione 2023 la Guida edita dal Touring Club Italiano compie 20 anni e per questa speciale edizione, dopo due anni di stop forzato, riaprono al pubblico le Finali nazionali, in programma nuovamente nel centro collinare.

Vendemmia Italia, calo del 10 per cento Scattata con almeno sette giorni di anticipo rispetto allo scorso anno la vendemmia 2022 in Italia con la siccità e il caldo oltre i 40 gradi che hanno tagliato la produzione del 10% a livello nazionale con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico con il tradizionale sbalzo termico. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in occasione dell’avvio della vendemmia in Italia con il distacco del primo grappolo nella Franciacorta bresciana. La produzione italiana quest’anno si stima appunto in calo del 10% a livello nazionale per un quantitativo intorno ai 45,5 milioni di ettolitri, ma molto dipenderà sia dall’evoluzione delle temperature che influiscono sulla maturazione sia dall’assenza di nubifragi e grandinate che hanno un impatto devastante sui vigneti e sulle quantità prodotte. In Italia si attende comunque un’annata di buona/ottima qualità anche se l’andamento della raccolta sarà influenzato molto dal resto del mese di agosto e da quello di settembre per confermare le previsioni anche sul piano quantitativo. Nonostante il calo a livello nazionale l’Italia è il primo produttore mondiale di vino mentre per il secondo posto si prospetta una sfida tra Francia e Spagna Paesi che hanno subito entrambi i danni causati dalla siccità e dagli incendi. Da nord a sud della Penisola la raccolta parte tradizionalmente con le uve da spumanti Pinot e Chardonnay in un percorso che prosegue a settembre ed ottobre con la Glera per il Prosecco e con le grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo e si conclude addirittura a novembre con le uve di Aglianico e Nerello su 658mila ettari coltivati a livello nazionale. La produzione tricolore può contare su 607 varietà iscritte al registro viti, il doppio rispetto ai francesi, con le bottiglie Made in Italy destinate per circa il 70% a Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 76 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30% per i vini da tavola a dimostrazione del ricco patrimonio di biodiversità su cui può contare l’Italia che vanta lungo tutta la Penisola la possibilità di offrire vini locali di altissima qualità grazie ad una tradizione millenaria.

Danni da siccità e caro-carburantiCon 200 milioni di euro nel fondo di solidarietà nazionale arrivano le prime risorse per aiutare le aziende agricole contro gli effetti della siccità in Italia mentre per il caro-carburanti è importante l’estensione del credito d’imposta sull’acquisto di gasolio per i trattori e degli altri macchinari necessari al lavoro in campi e stalle e alle barche per la pesca per garantire le produzione agroalimentare nazionale in un momento difficile per l’agricoltura nazionale stretta fra i danni dei cambiamenti climatici e gli effetti della guerra in Ucraina su materie prime ed energia. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alle decisioni adottate nell’ultimo consiglio dei Ministri con l’approvazione delle misure del Decreto Legge Aiuti Bis che rappresenta un altro importante intervento del Governo Draghi per il sostegno a imprese e famiglie. Significative le misure destinate al sostegno delle imprese agricole richieste da Coldiretti e che sono state accolte dal Governo. In particolare, è di grande rilievo la previsione di un ulteriore credito di imposta per il terzo trimestre 2022 per gli acquisti di carburante effettuati dalle imprese agricole e della pesca. Tale credito era stato già riconosciuto alle imprese agricole per il primo trimestre 2022 e a quelle della pesca per il primo e secondo trimestre 2022. Altrettanto importante è l’aumento pari a 200 milioni di euro del Fondo di solidarietà nazionale per indennizzare le imprese agricole che hanno subito danni dalla siccità eccezionale verificatasi a partire dal mese di marzo 2022 e che non beneficiavano, al verificarsi dell’evento dannoso, della relativa copertura assicurativa.

Coldiretti rilancia il biologico Valorizzare le produzioni, creare un mercato, ma soprattutto diffondere la cultura delle produzioni biologiche Made in Italy. Coldiretti è pronta a rilanciare l’agricoltura biologica e biodinamica e ha indicato le sue linee in occasione dell’incontro su “Biologico italiano: dal piano di azione le strategie per il futuro”. Alla presenza del presidente di Coldiretti Ettore Prandini e del segretario generale, Vincenzo Gesmundo, sono state illustrate le prime indicazioni sul Piano di azione per il biologico che il Ministero delle Politiche agricole si appresta a definire. Gesmundo ha sottolineato come anche in questo campo la Coldiretti intende svolgere un ruolo incisivo. Ma ci sono molti problemi da affrontare. Il primo è la questione del biodinamico che – ha detto Gesmundo – è fortemente correlato con il biologico in particolare per quanto riguarda la cura del suolo. Un’altra questione importante è la perdita di redditualità delle imprese che, secondo Coldiretti, è dovuta al fatto che oggi manca l’indicazione della distintività. Bisogna lavorare per sostenere il legame con i territori e la stagionalità delle produzioni. Altro tema è la grande distribuzione che preferisce acquistare prodotti bio esteri. E infine le mense scolastiche. E’ vero che i bandi garantiscono una corsia preferenziale ai prodotti biologici, ma poi si scopre che il 90% arriva dall’estero. Serve dunque – ha detto il segretario generale – un nuovo racconto che parta dall’origine del prodotto bio, dai territori veicolato anche grazie alle vendite di rette e quindi dalla rete dei mercati di Campagna Amica. Ma è necessario – ha aggiunto- anche un salto di qualità sui redditi.

Con Opel Mokka alla scoperta del Prosciutto Dop di San Daniele

di Claudio Soranzo

SAN DANIELE – Eravamo partiti con l’Opel Mokka, un paio di mesi fa, da Maniago, il famoso centro delle coltellerie friulane nel Pordenonese, per verificare i punti di contatto tra il design delle lame maniaghesi con gli stilemi del pregiato modello della Casa automobilistica tedesca, da qualche tempo nel gruppo Stellantis. Ora, dopo aver verificato l’ispirazione dei designer germanici, ci spostiamo – sempre con la Mokka – a San Daniele del Friuli, la patria del prosciutto crudo, eccellenza gastronomica italiana around the world.
L’occasione è fornita dalla prossima apertura della grande festa annuale del prosciutto, denominata quest’anno “Aria di Friuli Venezia Giulia”. E proprio per andare a scoprire i preparativi in vista dell’imminente apertura e individuare il segreto con cui viene prodotto il pregiato Dop, siamo saliti a bordo dell’Opel Mokka, la cui esuberante personalità fa sempre girare la testa a chi si incontra lungo la strada.


Tra le affascinanti strade del Friuli, Opel Mokka si trova perfettamente a proprio agio, grazie a un carattere che si modella seguendo il profilo delle differenti modalità di guida, per dare spazio a diversi momenti di una guida che alterna la fluidità al dinamismo, magari con qualche sosta ai numerosi punti vendita, per degustare il popolare prosciutto Dop. Le innovazioni di Opel e la loro continua evoluzione, si confrontano con i 18 mesi di stagionatura che rendono unico ogni prosciutto di San Daniele, come conferma l’originale sigillo di garanzia.
Mentre in primavera si celebra la fioritura con “San Daniele Sboccia”, con musica, enogastronomia e moda, ad agosto – dal venerdì 26 a lunedì 29 – la kermesse “Aria di Friuli Venezia Giulia” celebra proprio il prosciutto di San Daniele con i prodotti enogastronomici della regione. A definire con precisione le caratteristiche che rendono unico il prosciutto con il sigillo di San Daniele, a iniziare dalla materia prima, con cosce che devono provenire esclusivamente da maiali nati e allevati in 10 regioni del Centro-Nord Italia è un Disciplinare di produzione. La lavorazione deriva da un’antica tradizione, che attinge dalle popolazioni celtiche che nelle lande friulane erano originariamente dedite all’allevamento di suini. È vietata qualsiasi forma di congelamento delle carni e le cosce fresche devono quindi raggiungere rapidamente San Daniele per essere lavorate con l’utilizzo di sale marino, senza l’aggiunta di additivi chimici o conservanti.


Le successive fasi prevedono un tempo minimo di 400 giorni, con la salatura che precede la pressatura, per dare alla carne una consistenza ottimale per la successiva stagionatura. Questa fase, esclusiva del San Daniele, conferisce alla coscia la caratteristica forma a chitarra. Le cosce salate vengono quindi messe a riposare in saloni dedicati, per consentire al sale di penetrare in maniera omogenea e di distribuirsi uniformemente all’interno del prosciutto. Dopo il riposo le cosce vengono lavate con acqua tiepida, favorendo la tonificazione della carne e dando inizio al processo di maturazione. Durante tutto questo periodo è fondamentale mantenere una condizione ottimale di temperatura, umidità e ventilazione.
Sulla parte non coperta dalla cotenna è applicata una pasta bianca costituita da grasso suino e farina di riso o di frumento, al fine di proteggere e al tempo stesso ammorbidire quella porzione di carne, evitando dunque che si asciughi. Una serie costante di controlli sulla singola coscia, in determinati punti della carne, permette di valutare lo stato della stagionatura e la bontà, attraverso l’olfatto.
Solo al compimento del 13° mese avvengono gli ultimi accertamenti sul prodotto, da parte dell’istituto di controllo. Saranno unicamente i prosciutti certificati a essere marchiati a fuoco con il sigillo San Daniele, che comprende il codice identificativo del produttore, garantendo così la qualità del prodotto. Il prosciutto di San Daniele viene riconosciuto come fonte di proteine nobili e di qualità, di vitamine (in particolare B1, B2, B6 e PP) e di minerali, soprattutto fosforo, zinco e potassio. Il suo elevato valore nutrizionale e la facile digeribilità lo rendono ideale per sportivi, bambini, anziani e nelle diete ipocaloriche.
Le 31 aziende certificate di San Daniele producono annualmente circa 1,7 milioni di cosce, con il maggior consumo registrato a livello nazionale, ma anche importanti quote legate all’export. Nel 2021 il 26% è andato in Francia, il 18% negli Stati Uniti, il 13% in Germania e l’11% in Australia. Uno splendido esempio di eccellenza italiana, che si ritiene sia possibile con l’aiuto del particolare microclima di questo territorio, e grazie alla pluriennale esperienza degli esperti mastri prosciuttai.
Per quanto riguarda l’Opel Mokka è importante sapere che esiste ampia libertà di scelta tra differenti propulsioni: benzina da 100 oppure 130 CV, Diesel 110 CV e 100% elettrico. A disposizione il cambio l’automatico AT8 proposto per il benzina 130 CV, oppure la trasmissione a rapporto fisso per Opel Mokka-e. Tutte le varianti sono dotate di lampade a Led di ultima generazione a basso consumo e capacità di illuminazione eccellenti, con in opzione i fari adattivi a matrice IntelliLux Led, composti da 14 elementi per illuminare il percorso con una luce chiara dal fascio ampio e profondo, che si adatta automaticamente alle condizioni della strada e alla presenza di altri utenti per non abbagliarli, pur mantenendo sempre al massimo l’illuminazione.


A bordo, il comfort è garantito dalla disponibilità di differenti sedili ergonomici regolabili a 6 vie, individualmente. Tra le opzioni figurano anche sedili sportivi in Alcantara o completamente in pelle, mentre l’elemento più suggestivo è il sedile riscaldato in pelle, con superficie forata e funzione di massaggio per il guidatore. La libertà si esprime anche alla guida grazie alle differenti modalità selezionabili dal pulsante “Drive Mode” posizionato in console. A ogni accensione viene impostata la modalità Normale, mentre l’aspetto più prestazionale e dinamico viene enfatizzato con la modalità “Sport”. All’opposto, la modalità “Eco” riduce il consumo di carburante, ottimizzando il funzionamento della climatizzazione, la reazione ai comandi del pedale dell’acceleratore e la risposta del cambio automatico.
Un ulteriore pulsante, consente il passaggio alla modalità di guida sequenziale, attivabile anche direttamente dalle pratiche palette a ridosso del volante, nel caso del motore termico. In questo modo, il divertimento alla guida di Opel Mokka diventa ancora più istintivo, sottolineando ulteriormente la versatilità di un carattere pronto a modellarsi seguendo differenti scenari, oppure lo stato d’animo del guidatore. Lo dimostra anche la nutrita serie di sistemi autonomi di assistenza alla guida che vede nel controllo adattivo della velocità di crociera, con funzione di stop&go, la soluzione per gestire la guida in modo confortevole, fluido e sicuro. Buon viaggio e buon prosciutto a tutti!

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In copertina, il marchio del prosciutto di San Daniele; all’interno, un locale di stagionatura che consente di ottenere le celeberrime fettine rosa, e varie immagini di Opel Mokka.