“Classici in Cantina”, notte magica con l’altra storia di Giulietta e Romeo

Continuano i “Classici in cantina” – sottotitolo: frizzanti o comunque con brio – con la compagnia di Pordenone Hellequin che presenta celebri titoli del teatro, rivisitati in chiave frizzante appunto, nella scenografia d’eccezione delle cantine e delle aziende agricole del territorio pordenonese. Secondo appuntamento della rassegna oggi, 14 settembre, alle 21 all’interno del suggestivo vigneto circolare dell’azienda vitivinicola I Magredi (San Giorgio della Richinvelda) con “Un’altra storia di Giulietta e Romeo”.
Attraverso la riscrittura di Ferruccio Merisi, direttore artistico di Arlecchino Errante, i due innamorati adolescenti non sono per nulla ostacolati dalle rispettive famiglie, ma anzi sono incoraggiati a sposarsi… se non fosse che lei, Giuliettina, proprio non si piace e decide che non indosserà mai l’abito bianco! Questa versione della storia, molto moderna e attuale, è giocata in un divertente carosello di personaggi con lo stile della Commedia dell’Arte, di cui del resto Shakespeare si dichiarava allievo.
La rassegna “Classici in cantina”, volta a “rinverdire” i classici, è uno dei progetti collaterali del Festival L’Arlecchino Errante 2022, che dedica la sua ventiseiesima edizione al tema “Regreen”, dal 20 al 25 settembre a Pordenone. L’ingresso a persona costa 15 euro e comprende una bottiglia di vino per asporto. Gli assaggi in loco sono offerti da ogni cantina. È consigliata la prenotazione: telefono 351.8392425.
Tutti gli spettacoli della rassegna “Classici in cantina” sono interpretati dalla compagnia Hellequin della Scuola sperimentale dell’attore di Pordenone fondata nel 1997, con la regia di Ferruccio Merisi. I prossimi appuntamenti saranno mercoledì 28 settembre all’azienda agricola Monica Vettor di San Quirino, mercoledì 5 ottobre al Borgo delle Oche a Valvasone Arzene e, per finire, mercoledì 12 ottobre all’azienda agricola Bessich di Roveredo in Piano.

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In copertina, l’originale vigneto “circolare” che oggi ospiterà lo spettacolo: qui sopra due attori del gruppo.

 

 

Agriflash.FVG

A Udine il sipario su Friuli Doc Anche Friuli Doc 2022, finalmente senza le restrizioni pandemiche, passa all’archivio. Ieri sera, infatti, è sceso il sipario sulla manifestazione che da quasi trent’anni a Udine costituisce una vetrina importante per le eccellenze enogastronomiche. La grande festa delle piazze ha beneficiato di una giornata bellissima che ha fatto dimenticare il violento acquazzone di sabato pomeriggio che aveva cominciato a far volare ombrelloni e tavolini. Una ricetta vincente che in quattro giorni ha attratto migliaia di persone, grazie a un ricco palinsesto di eventi e coinvolgendo quest’anno, oltre alle Pro loco e le associazioni di categoria, una pluralità di soggetti: dall’Udinese Calcio agli artigiani, i locali e in generale tutte le attività produttive e commerciali cittadine, rendendoli pienamente partecipi di questo evento. La rassegna, giunta alla 28ma edizione, ha beneficiato del supporto e del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFvg e ha voluto rappresentare non un unico prodotto o un singolo settore, ma la cultura e le tradizioni, accanto alle eccellenze vinicole e gastronomiche friulane e del territorio limitrofo. L’offerta di Friuli Doc è stata distribuita, secondo tradizione, nei luoghi più rappresentativi del centro udinese: da piazza Duomo a piazza Libertà a via Mercatovecchio, al Castello, da via Savorgnana a via Aquileia e piazza Matteotti (San Giacomo): ogni sede dell’evento settembrino è stata arricchita da stand, esibizioni di show cooking, incontri, concerti, aree degustazione, laboratori, mostre ed esposizioni. Tra i grandi protagonisti il prosciutto di San Daniele e il Montasio, le specialità della montagna, della collina e del mare, i produttori di “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, piante, funghi, spezie, frutta e verdura del territorio, gli stand degli artigiani. Molto frequentati anche gli stand gastronomici di Trieste e della Stiria. Novità di quest’anno la presenza dei ristoranti di Udine Cooking che, in aggiunta alla tradizione delle osterie udinesi e delle rispettive proposte di abbinamento cibo-vino, hanno elaborato per l’occasione dieci menu del territorio completando la ricca proposta di Friuli Doc.

L’agroalimentare friulano a GenovaRitornano a Genova, a metà ottobre, la Borsa del turismo culturale e Mirabilia Food&Drin. E le imprese del turismo e dell’agroalimentare del Friuli sono invitate a partecipare al doppio evento B2b. Le aziende del settore hanno pertanto tempo fino al 16 settembre, venerdì, per iscriversi e partecipare alla 10a Borsa del turismo culturale, che si terrà appunto nel capoluogo ligure dal 15 al 18 ottobre prossimi. La Borsa è organizzata dal network Mirabilia, di cui anche la Camera di Commercio Pn-Ud è partner per valorizzare le economie che ospitano i cinque siti Unesco del Friuli (Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane, Palù di Livenza). Il 17 e 18 ottobre ci sarà in concomitanza anche la sesta Mirabilia Food&Drink, per le imprese dell’agroalimentare, per cui sono aperte le iscrizioni sempre fino al prossimo venerdì. Il doppio appuntamento prevede incontri B2b e la possibilità di approfondire con interessanti incontri post-tour. Per candidarsi a partecipare il link diretto è https://bit.ly/3dRXhbA e tutte le informazioni sono disponibili su www.pnud.camcom.it

Irrigazione in Fvg e gasolio agevolato Visto il perdurare delle difficoltà per le aziende agricole causate dalla grave situazione climatica, che ha richiesto un ulteriore impegno nell’attività di irrigazione in seguito alla pesante siccità anche nei mesi di luglio e agosto, la Regione Fvg ha deciso di intervenire con un ulteriore provvedimento sul gasolio agevolato utilizzato per alimentare i sistemi irrigui al fine di integrarne le scorte. Con una delibera proposta dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna, la Giunta ha approvato un provvedimento – dopo quello già deliberato nel luglio scorso – che prevede di incrementare di ulteriori 50 litri di gasolio per ettaro in quantitativo di carburante impiegato a titolo di supplemento a ricostruzione delle scorte alla voce “irrigazione”. Il provvedimento stabilisce che l’assegnazione, sempre su richiesta dalle aziende agricole, del carburante agricolo agevolato a titolo di supplemento, sia fatta con riferimento alle disposizioni e alle colture esclusivamente per le superfici coltivate appartenenti alle aree dei Comuni maggiormente colpiti dalla grave difficoltà idrica. Per il Pordenonese i Comuni di Azzano Decimo, Brugnera, Casarsa della Delizia, Chions, Cordovado, Fiume Veneto, Morsano al Tagliamento, Pasiano di Pordenone, Porcia, Prata di Pordenone, Pravisdomini, Sacile, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena. Per la provincia di Udine i Comuni ricompresi sono: Aiello del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Carlino, Castions di Strada, Cervignano, Codroipo, Fiumicello Villa Vicentina, Gonars, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Rivignano Teor, Ronchis, Ruda, San Giorgio di Nogaro, Talmassons, Terzo di Aquileia, Torviscosa, Varmo, Visco. Per il Goriziano: Grado e San Canzian d’Isonzo.

Importante riconoscimento per VinophilaLabhornet si è distinta nell’ultima edizione degli Innovation & Excellence Awards organizzati dalla piattaforma inglese Corporate LiveWire, aggiudicandosi la vittoria nella categoria Most Innovative In New Event Technology. A Vinophila, il primo metaverso del vino e delle bevande alcoliche, è stato riconosciuto “il potenziale di apportare un grande cambiamento al settore”. La giuria ha premiato la versatilità e l’utilità della tecnologia messa a punto da Labhornet con il contributo di Advepa 3D for business, azienda italiana specializzata in creazione di metaversi per le imprese. Expo digitale, centro congressi, punto di incontro per istituzioni, cantine, operatori del settore e consumatori, Vinophila permette di incrementare il coinvolgimento del pubblico ampliando la portata dei canali tradizionali. A essere premiata anche la naturale predisposizione del metaverso a vivere un processo di evoluzione e miglioramento continui. Ne è un esempio l’ultima implementazione, introdotta a fine luglio, dedicata all’e-shop: la nuova funzionalità permette, in un solo click, l’accesso diretto all’e-commerce dell’azienda espositrice, accompagnando il visitatore virtuale in un ricco itinerario, che inizia con la fase informativo-conoscitiva per poi tradursi in potenziali acquisti. “Un importante riconoscimento per Vinophila – spiega Lorenzo Biscontin, fondatore e Amministratore Unico di Labhornet – che conferma la capacità del metaverso di promuovere crescita e innovazione nel settore wine&spirits. È sotto gli occhi di tutti che la realtà in cui viviamo oggi consiste in un’integrazione sempre più stretta tra fisico e digitale-virtuale. Il mondo sta evolvendo in questa direzione e il settore del vino ha il dovere di restare al passo assumendo un ruolo da innovatore, per mantenere e accrescere il contatto con le persone”. Gli Innovation & Excellence Awards sono promossi da Corporate LiveWire, una piattaforma editoriale inglese che pubblica in formato fisico e digitale l’omonima rivista e numerose guide dedicate ad argomenti specifici della gestione imprenditoriale a livello globale. Il riconoscimento nasce allo scopo di premiare le aziende che, grazie al loro approccio innovativo, contribuiscono allo sviluppo del settore in cui operano. “Dedichiamo questo premio – conclude Biscontin – ai nostri espositori e partners che hanno creduto in Vinophila quando era ancora nella fase iniziale di progetto. È grazie a loro se siamo riusciti oggi a trasformarlo in una realtà che rappresenta un vantaggio competitivo nei rapporti con il mercato. L’Innovation & Excellence Award è un riconoscimento anche alla loro visione pioneristica”.

Bacalà protagonista a SandrigoDomenica 18 settembre, dalle 17.30 alle 22, a Villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo (Vicenza) torna l’appuntamento con Bacco & Bacalà, il banco d’assaggio dedicato ai vini da abbinare ai piatti a base di bacalà organizzato dalla Pro Loco di Sandrigo in collaborazione con i sommelier Fisar, Emmebi Bevande di Marostica, i Ristoranti e la Confraternita del Bacalà alla Vicentina. Sarà possibile degustare oltre 50 etichette di produttori scelti. Non mancheranno gli accompagnamenti tradizionali legati al territorio con il Vespaiolo e il Durello, che da sempre si accostano bene al piatto tipico vicentino, ma saranno presentati anche abbinamenti audaci con una rinomata selezione di vini macerati (orange wine) e di Piwi da varietà resistenti. Anche quest’anno sarà presente una cospicua delegazione proveniente dalla Norvegia, in particolare dalla Regione Nordland e dall’isola di Røst (Lofoten). Programma completo e info sul sito www.festadelbaccala.com

Oscar Green, Coldiretti premia i giovani “innovativi” che credono nel futuro

In questi anni di difficoltà il settore agricolo ha dimostrato una grande adattabilità e gli Oscar Green sono la testimonianza che i giovani imprenditori, con la loro proposta di soluzioni innovative, sono la luce per guardare con speranza al futuro. Questa la sintesi del messaggio che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna ha rivolto a Udine – nell’ambito di Friuli Doc, manifestazione che oggi vivrà la sua ultima giornata – in occasione della consegna dei premi Oscar Green, sedicesima edizione del concorso promosso da Coldiretti Giovani Impresa nazionale e patrocinato dal Ministero delle Politiche agricole – presente alla premiazione anche il suo titolare – che riconosce l’innovazione, valorizza i progetti dei giovani imprenditori e promuove l’agricoltura di qualità.

I giovani agricoltori premiati.


L’assessore si é soffermato anche sull’attuale emergenza energetica da affrontare con un intervento comune, unitario e significativo per la produzione sostenibile, sia in termini ambientali che economici, altrimenti nessuna soluzione sarà efficace a mantenere e sviluppare il mercato. A nome della Regione Fvg ha poi rivolto un ringraziamento a Coldiretti e alle attività imprenditoriali, definite un baluardo del fare agricoltura sostenibile oltre il mero paradigma ideologico.
I premi sono stati consegnati a “Sviluppo lento” di Fasan Nicola Agribirrificio Borgo Decimo di Azzano Decimo; “Basta credere – Dopo di noi” di Davide Samsa Società agricola Samsa Paolo & Css di Fogliano; “Bastano semplicità e rispetto” – Marta di Piller Roner azienda agricola Plodar Kelder di Sappada; “La sostenibile leggerezza dell’uva” de La Delizia Vini – Viticoltori friulana S.c.a; “Refoscollection. Il giardino del Refosco” di Marco Tonutti azienda agricola Tonutti Dino e Marco di Tavagnacco; “Spiripau, Spirulina bio italiana” – Federico Paulitti Società Agricola Paulitti & C. di Pocenia.
I progetti premiati vanno dalla birra artigianale che “sa aspettare”, alla fattoria che ospita ragazzi con disabilità intellettive, alla riscoperta di un antico formaggio sappadino, alla bottiglia interamente sostenibile, a un viaggio tra i Refoschi e alla coltivazione sostenibile dell’alga Spirulina.
Il Friuli Venezia Giulia conta circa 800 giovani imprenditori agricoli in rappresentanza del 6 per cento degli imprenditori di settore.

Oggi è leader con il Prosciutto di Sauris ma la storia di Wolf è nata 160 anni fa

Intraprendere, fare impresa, non è facile, ma la famiglia Petris è riuscita a portare avanti un’azienda in una località come Sauris, meravigliosa ma sfidante, in maniera seria e attenta alla tradizione, avendo bene a mente cosa significa l’importanza del passaggio generazionale e della solidità dei valori della famiglia. Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive, intervenendo alla cerimonia indetta nell’ambito dei festeggiamenti per i 160 anni di storia dell’azienda Wolf, alla quale sono intervenuti il sindaco e altri numerosi rappresentanti delle istituzioni.
L’assessore, portando il saluto del presidente della Regione Fvg, ha rimarcato come una storia aziendale come quella di Wolf è un fiore all’occhiello per il Friuli Venezia Giulia e per il territorio della montagna, avendo contribuito in maniera fondamentale a mantenere viva la località anche sotto il profilo occupazionale.

Beppino Petris con la moglie Licia…

… e lo stabilimento saurano.

La Wolf – che ha il suo prodotto di punta nel Prosciutto di Sauris Igp – è oggi una realtà di primo piano nel panorama dell’agroalimentare regionale. Lo stabilimento, perfettamente inserito nel paesaggio saurano, si estende su una superficie coperta di 12 mila metri quadrati; vi lavorano 52 addetti. La produzione annua è di 50 mila prosciutti e di svariate centinaia di tonnellate di salumi (speck, salami, sopresse, pancette e molto altro) tutti delicatamente affumicati. Il fatturato 2021 è stato di 14 milioni di euro, realizzato per la quasi totalità sul mercato nazionale.
“160 anni di lavoro e grandi soddisfazioni” è il messaggio con il quale tanti amici, dipendenti, collaboratori, compaesani e autorità si sono ritrovati per festeggiare 160 anni di storia della famiglia Petris. Giuseppe Petris, per tutti Beppino, continuando la tradizione familiare, ha fondato nel 1962 il prosciuttificio Wolf, dando all’azienda il nome con cui veniva identificato il suo ramo della famiglia Petris. Centosessant’anni – a cavallo di tre secoli – sono dunque quelli trascorsi dalla nascita, nel 1862, di Pietro Schneider, nonno materno di Beppino. Fu lui a tramandare in famiglia l’arte della conservazione delle carni e quella, tutta di Sauris, della affumicatura dei prosciutti.

Tre immagini dell’area della festa.

Un terzo anniversario, e per certi versi, ancora più importante, è quello – che cadrà sempre quest’anno, tra una manciata di settimane: il 50° di matrimonio di Beppino e Licia. Una famiglia allietata da ben quattro figli, che si sono stretti intorno a loro con una imponente schiera di nipoti e pronipoti. Ed è proprio ai più giovani, alle muove generazioni che è stato indirizzato un gesto estremamente concreto e carico di significato: il Progetto Bosco, 2500 alberi che verranno piantati per contribuire alla riforestazione delle montagne del Friuli Venezia Giulia. Licia e Beppino hanno consegnato le prime piante ai bambini che le hanno messe a dimora. Un simbolico passaggio di testimone, un modo per affermare che con l’impegno di tutti anche le sfide climatiche si possono superare.

Suggestivo panorama tra le montagne.

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In copertina, il nuovo punto di degustazione del prosciutto di Sauris Igp e degli altri prodotti della storica Wolf.

 

 

Il “Magazin de cafè” da oggi a Trieste: dalla preparazione alla degustazione

(f.s.) Tutto il fascino e i tanti richiami storici, culturali e sentimentali che il caffe ci rimanda troveranno a Trieste un nuovo “punto di ascolto” nel “Magazin de cafè” che verrà aperto, con un incontro inaugurale, oggi, 10 settembre, alle ore 15, in via Aldo Manuzio 10 B, nel rione di San Vito. L’iniziativa è dell’Associazione Museo del Caffè, presieduta da Gianni Pistrini, che, puntando, come proprio principale obiettivo sociale, a realizzare quanto prima una ampia struttura “dedicata”, auspicabilmente nel costituendo grande spazio museale del Porto Vecchio, sta intanto proseguendo col riaprire o riorganizzare i diversi propri spazi che vanno a costituire, sul territorio, una sorta di “museo diffuso” (sei in tutto, in vari punti del capoluogo regionale).


Uno di questi è appunto il “Magazin de cafè” di via Manuzio, un piccolo, curioso angolo di chicche caffeicole, di macchine, strumenti e stoviglie per tutte le “fasi del caffè”, dalla preparazione alla degustazione, e di reperti del mondo mercantile ed emporiale della città. E nella Trieste che si fregia del titolo di “Capitale del Caffè”, questa struttura potrà essere anche uno spazio dinamico di aggregazione e di conoscenza, dove, accanto a cittadini e turisti, ogni amante dell’espresso e delle molte curiosità e particolarità del capoluogo giuliano potrà essere volentieri ricevuto e favorevolmente accolto.
L’odierno incontro di apertura – intitolato Porte aperte: il caffè senza segreti …il “Magazin de cafè” ne svela i più reconditi” e organizzato con i preziosi contributi concessi dalla IV Circoscrizione e da Banca Ter – sarà anche un momento di festa e di cultura che, con inizio appunto alle 15, proporrà alcune letture sceniche sul tema del caffè con l’attore concittadino Lorenzo Acquaviva e, naturalmente, una degustazione della “nera bevanda”, offerta a tutti i presenti dalla Torrefazione San Giusto. Non mancheranno diversi momenti ludici per i bambini.
In precedenza, in mattinata, alle ore 11, avrà luogo una pre-illustrazione del sito riservata alla stampa e alle autorità. Dopo l’avvio inaugurale, il “Magazin de cafè” sarà visitabile, in una prima fase, solo su prenotazione con modalità che saranno successivamente comunicate e pubblicate sul sito dell’associazione (www.amdctrieste.it).

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In copertina, l’esperto Gianni Pistrini presidente dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste.

Udine nel 2022 “vola” con il turismo e con Friuli Doc ritorna alla normalità

Quella del 2022 è la prima edizione post-pandemia di Friuli Doc, che segna il ritorno alla normalità dell’evento e della nostra vita quotidiana. Ad affermarlo è stato ieri il governatore del Friuli Venezia Giulia alla cerimonia di inaugurazione della 28ma edizione della kermesse in programma a Udine fino a domenica 11 settembre.

Nell’occasione, il massimo esponente della Giunta regionale – come informa Arc – ha aperto il proprio intervento ringraziando gli operatori sanitari che sono stati in prima linea nel corso dell’emergenza Covid e i volontari che hanno permesso lo svolgimento di Friuli Doc anche nel 2020 e nel 2021. La manifestazione, ha aggiunto il governatore, rappresenta non solo l’enogastronomia e la cultura, ma anche i valori fondamentali da cui il Friuli Venezia Giulia può attingere per costruire moltissimo in fatto di innovazione. La regione sta infatti attraendo numerosi investimenti internazionali grazie alle professionalità qualificate che vi operano. L’assessore alle Attività produttive ha invece evidenziato come al taglio del nastro fosse presente un intero sistema che ha lavorato in sinergia per promuovere l’enogastronomia, le bellezze della città e l’intera regione. Udine, ha poi rimarcato il rappresentante della Giunta, ha registrato un incremento di presenze turistiche da doppia cifra rispetto al 2021, raggiungendo addirittura numeri superiori a quelli del 2019. Da parte dell’assessore alle Finanze, è giunto infine un plauso a Friuli doc come festa di tutte le comunità locali che hanno la forza di tramandare le proprie tradizioni, fatte di sapori semplici e sacrifici, e di portarle come eccellenze sulle tavole di tutto il mondo.


Infine, l’assessore alle Infrastrutture e Territorio ha sottolineato la capacità dell’evento di attrarre a Udine visitatori da tutto la regione e non solo, ponendosi come un forte veicolo di promozione per tutto il Friuli Venezia Giulia.
Il nutrito programma dei quattro giorni della manifestazione, che vedrà i luoghi più rappresentativi del centro città arricchiti da stand (sia locali sia provenienti da Trieste e dalla Stiria), esibizioni di show cooking, incontri, concerti, aree degustazione, mostre ed esposizioni con l’apertura di tutti i musei cittadini. Tra le eccellenze gastronomiche del territorio non solo il prosciutto di San Daniele e il formaggio Montasio, ma anche oli e birre artigianali e i prodotti col marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia”. Saranno coinvolte inoltre le osterie (20 gli esercizi aderenti con le relative proposte di abbinamento cibo-vino) e, novità di quest’anno, i menu del territorio elaborati da dieci ristoranti di Udine Cooking.
Largo il parterre di autorità presenti e di ospiti di eccezione, tra cui l’allenatore dell’Udinese Calcio Andrea Sottil e l’attaccante Gerard Deulofeu.

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In copertina e all’interno: vini pregiati,  prosciutto di San Daniele e formaggio Montasio i prodotti leader di Friuli Doc.

 

Ritorna il Ramandolo Docg a Friuli Doc in attesa della grande festa di novembre

Dopo due anni di assenza causa la pandemia da Covid-19, ritorna a Friuli Doc, nel contesto di Piazza Duomo, lo stand dei Produttori di Ramandolo Docg. Una presenza che si può ben definire storica: risale infatti alla prima edizione della kermesse udinese, nel 1995. Il vino Ramandolo non aveva ancora conseguito la prestigiosa Docg (denominazione di origine controllata e garantita, che sarebbe arrivata – la prima in Friuli Venezia Giulia – soltanto nel 2001), ma i produttori già riuniti in Consorzio dal 1988 avevano colto al volo l’opportunità di essere presenti in forma collettiva, con le note di elegante dolcezza di quello che è probabilmente il vino passito più conosciuto del Vigneto Friuli, in quella che sarebbe ben presto divenuta una tra le più importanti vetrine dell’agroalimentare regionale.
Una presenza che è proseguita senza soluzione di continuità anche dopo la fusione (nel 2009) del Consorzio Ramandolo con quello dei Colli Orientali e che dal 2012 viene curata, in perfetta sintonia con il Consorzio (che nel frattempo ha assunto la denominazione “Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo) dall’Associazione costituita nel 2012 da un gruppo di produttori denominata “Oro di Ramandolo” con l’obiettivo di valorizzare assieme al vino anche il magico territorio alle pendici del Monte Bernadia. Una valorizzazione che sta dando risultati concreti e alla quale ha contribuito non poco la manifestazione anch’essa intitolata “Oro di Ramandolo”, che dopo due edizioni (nel 2018 e 2019) di grande successo e dopo i due anni di “stop pandemico” ritornerà il 12 novembre prossimo tra i vigneti e le cantine di Ramandolo per la gioia di enoturisti e winelovers.
Proprio da Friuli Doc partirà la promozione dell’iniziativa, con la distribuzione di “save the date” e del programma: sette tappe in altrettante location nelle quali saranno ad attendere ospiti una sessantina tra vignaioli, ristoratori e produttori dell’agroalimentare regionale. Otto sono invece le aziende che proporranno i loro vini – Ramandolo ma non solo – nello stand di piazza Duomo, tradizionalmente vicino a quello della Wolf Sauris (da provare l’abbinamento tra il Ramandolo Docg e il Prosciutto di Sauris Igp). I magnifici otto si chiamano Ca’ Felice, Comelli Andrea, Cussigh Maria, I Comelli, Micossi di Revelant Walter, Tenuta Vallombrosa, Vizzutti Sandro e Marco, Zaccomer Maurizio.
La partecipazione del Ramandolo Docg, così come l’edizione 2022 di Oro di Ramandolo, sono parte di un più vasto progetto di promozione di cui è capofila il Consorzio di Tutela, supportato supportato dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, la vendemmia del Ramandolo Docg (in una foto d’archivio) nei vigneti coltivati sulle pendici della Bernadia.

 

Castello di Spessa, vendemmia in festa: protagonisti sono i giovani winelovers

­­Sul Collio Goriziano, come è tradizione, si festeggia la vendemmia.  E al Castello di Spessa, immerso fra le vigne della storica tenuta di Capriva del Friuli a cui dà il nome, e dove si stanno raccogliendo le uve di un’annata che si preannuncia molto interessante dal punto di vista qualitativo, lo si fa in maniera diversa dal solito, con un occhio rivolto in modo particolare ai giovani winelovers (ma non solo a loro), sempre più interessati a conoscere da vicino lo straordinario mondo del vino e i suoi protagonisti.
L’appuntamento è stato fissato per domenica 11 settembre sul far della sera. Nuova la location: non la cantina, ma la terrazza a bordo piscina e il dehors della Summer Club della Vinum Spa del Castello di Spessa, la nuova area dove si pratica da oltre un anno la “vinoterapia”. Nuova la formula: un happy hour, o meglio un AperiVinum, che si terrà dalle 18.30 alle 21.30. I partecipanti saranno deliziati da un aperitivo a buffet, con finger food preparati dallo staff del ristorante La Tavernetta al Castello guidato dallo chef Antonino Venica. In abbinamento una raffinata selezione di vini della tenuta. Il tutto, nella magica atmosfera del tramonto sulle vigne, con un Dj a fare da regista per la musica.

L’area della vinoterapia.­ ­ ­ ­­ ­


Castello di Spessa Golf Wine Resort & Spa, legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, si trova nel cuore del Collio Goriziano, a Capriva, ed è completamente circondato dalle vigne della tenuta, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club. Le origini del Castello risalgono al 1200. Oggi elegante Resort, ha una quindicina di suites arredate con mobili del’700 e dell’800 italiano e mitteleuropeo e, scavata nella collina sottostante il maniero, la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini della tenuta. Nel Gusto di Casanova, il Bistrot del Castello, si degusta una straordinaria selezione di prodotti del Friuli Venezia Giulia. Dal restauro di una vecchia cascina ai piedi del castello è stata ricavata la Tavernetta al Castello, con un rinomato ristorante Gourmand e 10 camere dall’atmosfera country. La Club House del Golf Country Club è ospitata in un antico rustico, con ampio dehors e un’ombreggiata terrazza: nel suo ristorante, l’Hosteria del Castello (aperta anche a chi non gioca a golf), la cucina rincorre la stagionalità e ricalca i sapori del territorio. In un casale affacciato sul green sono stati ricavati 8 Appartamenti nelle Vigne riservati al Digital Detox, arredati con caldo stile rustico e dedicati soprattutto ai golfisti e alle famiglie, e nel Casale in collina, il più appartato della tenuta, 10 stanze arredate in stile shabby chic che si affacciano su uno splendido paesaggio di vigneti e sul campo da golf. La nuovissima Vinum Spa di 2 mila mq è dedicata alla vinoterapia ed ha piscina interna ed esterna e idromassaggio panoramico esterno.

Un brindisi tra le colline.

­Dato che i posti sono limitati, vale la pena di prenotarsi, contattando:
info@castellodispessa.it, Telefono 0481.808033, Whatsapp: 389.0950733. Facendolo, si ha una riduzione sul biglietto. In caso di brutto tempo l’evento verrà rinviato al 16 settembre.

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In copertina, una suggestiva immagine del Castello di Spessa tra i vigneti nei quali la vendemmia è ormai avviata.

 

Vino e teatro fra i sassi del Tagliamento e poi sui Colli a Corno di Rosazzo

Quando il vino s’intreccia con la cultura e più precisamente con il teatro. Ecco, pertanto, due divertenti appuntamenti in altrettante prestigiose zone Doc, oggi stesso a San Martino al Tagliamento, nelle Grave pordenonesi, e venerdì prossimo a Corno di Rosazzo, nei Colli orientali del Friuli. Vediamo, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

SAN MARTINO – Arrivano i “Classici in cantina” – sottotitolo: frizzanti o comunque con brio – con la compagnia di Pordenone Hellequin che presenta celebri titoli del teatro, rivisitati in chiave frizzante appunto, nella scenografia d’eccezione delle cantine e delle aziende agricole del territorio pordenonese. Saranno cinque gli spettacoli della prima edizione che prende il via proprio oggi, 7 settembre, alle 21 all’interno dell’azienda vitivinicola Pitars di San Martino al Tagliamento, nel cuore delle Grave del Friuli. Sul palco, una divertente versione per clown del celebre Aspettando Godot di Samuel Beckett, uno dei più grandi testi del ’900 che, con la messa in scena della Hellequin, riuscirà a coinvolgere tutti, anche i più piccolii La cantina Pitars è un “castello del vino”, un’architettura da favola immersa in un giardino circondato da filari di viti a perdita d’occhio che ospita rivendita dei vini, sala di degustazione e spazi per la convivialità e gli eventi.
Tutti gli spettacoli della rassegna “Classici in cantina” sono interpretati dalla compagnia Hellequin della Scuola sperimentale dell’attore di Pordenone fondata nel 1997, con la regia di Ferruccio Merisi. I prossimi appuntamenti saranno mercoledì 14 settembre ai Magredi di San Giorgio della Richinvelda, mercoledì 28 settembre all’azienda agricola Monica Vettor di San Quirino, mercoledì 5 ottobre al Borgo delle Oche a Valvasone Arzene e, per finire, mercoledì 12 ottobre all’azienda agricola Bessich di Roveredo in Piano.
La rassegna, volta a “rinverdire” i classici, è uno dei progetti collaterali del Festival L’Arlecchino Errante 2022, che dedica la sua 26maventiseiesima edizione al tema “Regreen”. L’ingresso a persona costa 15 euro e comprende una bottiglia di vino per asporto. Gli assaggi in loco sono offerti da ogni cantina. È consigliata la prenotazione: telefono 351.8392425.

Oggi a San Martino al Tagliamento.


CORNO DI ROSAZZO – Ultimo appuntamento per l’estate di eventi delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che con tre rassegne (Calici di stelle, Festival Vini Gusti in Musica e Un calice a teatro) ha animato tutto il territorio regionale da fine luglio ai primi di settembre. “Abbiamo coinvolto il territorio – spiega il coordinatore regionale Tiziano Venturini – in 33 eventi: un bel biglietto da visita per il Friuli Venezia Giulia e la sua estate rivolto ai wine lover”.
Il sipario cala con la rassegna Un Calice a Teatro. Il 9 settembre. alle ore 21, a Corno di Rosazzo nel teatro parrocchiale (al posto di Villa Nachini), “Il Miedi par Fuarze” della locale Compagnia “El Tendon” con degustazione di vini appunto dei Colli orientali. Si tratta della trasposizione in lingua friulana della celebre commedia di Molière.
Nata da un’idea di Sonia Paolone e coordinata da Luigino Zucco, la rassegna del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e l’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina. Sostengono la kermesse BancaTer, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. La rassegna rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

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In copertina, una scena della commedia in programma a Corno di Rosazzo.

Agriflash.FVG

Siccità e gasolio agevolato in Fvg Visto il perdurare delle difficoltà per le aziende agricole causate dalla grave situazione climatica, che ha richiesto un ulteriore impegno nell’attività di irrigazione in seguito alla pesante siccità anche nei mesi di luglio e agosto, la Regione Fvg ha deciso di intervenire con un ulteriore provvedimento sul gasolio agevolato utilizzato per alimentare i sistemi irrigui al fine di integrarne le scorte. Con una delibera proposta dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna, la Giunta ha appena approvato un provvedimento – dopo quello già deliberato nel luglio scorso – che prevede di incrementare di ulteriori 50 litri di gasolio per ettaro in quantitativo di carburante impiegato a titolo di supplemento a ricostruzione delle scorte alla voce “irrigazione”. Il provvedimento ricomprende le colture di cereali autunno-vernini, mais, sorgo e grano saraceno, mais e sorgo di secondo raccolto, soia di secondo raccolto, ortive da pieno campo, lattuga-insalate-radicchi, piante da fibra, zolle erbose, prato pronto e vivai. Per questo tipo di coltivazioni si è stabilito, come ha illustrato l’assessore in fase di approvazione del documento, che il carburante agricolo agevolato sarà assegnato, su richiesta delle aziende agricole, sull’intero territorio del Friuli Venezia Giulia. La delibera prevede, inoltre, l’assegnazione di 50 litri di gasolio per ettaro anche per le coltivazioni dei prati avvicendati (erba medica, lupinella, trifoglio, miscuglio graminacee), vite da vino e vite da tavola, vite da portainnesto, frutta polposa e frutta a guscio. L’ulteriore assegnazione si è resa necessaria, come ha spiegato l’assessore e come era stato segnalato da diverse aziende attraverso le associazioni di categoria, poiché in seguito alle condizioni climatiche straordinarie e alla forte carenza idrica di quest’anno sono emerse delle difficoltà nello stato vegetativo e produttivo in particolare per foraggere, vigneti e frutteti situati nell’area della Bassa Pordenonese e nella zona della Bassa Friulana. Per questo il provvedimento stabilisce che l’assegnazione, sempre su richiesta dalle aziende agricole, del carburante agricolo agevolato a titolo di supplemento, sia fatta con riferimento alle disposizioni e alle colture esclusivamente per le superfici coltivate appartenenti alle aree dei Comuni maggiormente colpiti dalla grave difficoltà idrica. Per il Pordenonese i Comuni di Azzano Decimo, Brugnera, Casarsa della Delizia, Chions, Cordovado, Fiume Veneto, Morsano al Tagliamento, Pasiano di Pordenone, Porcia, Prata di Pordenone, Pravisdomini, Sacile, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena. Per la provincia di Udine i Comuni ricompresi sono: Aiello del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Carlino, Castions di Strada, Cervignano, Codroipo, Fiumicello Villa Vicentina, Gonars, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Rivignano Teor, Ronchis, Ruda, San Giorgio di Nogaro, Talmassons, Terzo di Aquileia, Torviscosa, Varmo, Visco. Per il Goriziano: Grado e San Canzian d’Isonzo.

“Classici in cantina” nelle Grave del Friuli Arrivano i “Classici in cantina” – sottotitolo: frizzanti o comunque con brio – con la compagnia di Pordenone Hellequin che presenta celebri titoli del teatro, rivisitati in chiave frizzante appunto, nella scenografia d’eccezione delle cantine e delle aziende agricole del territorio pordenonese. Saranno cinque gli spettacoli della prima edizione che prende il via mercoledì 7 settembre, alle 21, all’interno dell’azienda vitivinicola Pitars di San Martino al Tagliamento, nel cuore delle Grave del Friuli. Sul palco, una divertente versione per clown del celebre Aspettando Godot di Samuel Beckett, uno dei più grandi testi del ’900 che, con la messa in scena della Hellequin, riuscirà a coinvolgere tutti, anche i più piccoli. La cantina Pitars è un “castello del vino”, un’architettura da favola immersa in un giardino circondato da filari di viti a perdita d’occhio che ospita vendita vini, sala di degustazione e spazi per la convivialità e gli eventi. Tutti gli spettacoli della rassegna “Classici in cantina” sono interpretati dalla compagnia Hellequin della Scuola sperimentale dell’attore di Pordenone fondata nel 1997, con la regia di Ferruccio Merisi. I successivi appuntamenti saranno mercoledì 14 settembre ai Magredi di San Giorgio della Richinvelda, mercoledì 28 settembre all’azienda agricola Monica Vettor di San Quirino, mercoledì 5 ottobre al Borgo delle Oche a Valvasone Arzene e, per finire, mercoledì 12 ottobre all’azienda agricola Bessich di Roveredo in Piano. La rassegna, volta a “rinverdire” i classici, è uno dei progetti collaterali del Festival L’Arlecchino Errante 2022, che dedica la sua ventiseiesima edizione al tema “Regreen”. L’ingresso a persona costa 15 euro e comprende una bottiglia di vino per asporto. Gli assaggi in loco sono offerti da ogni cantina. È consigliata la prenotazione: telefono 351.8392425.

“Sagra dei Osei” da record a SacileA chiusura della manifestazione è previsto un bilancio con 30-40mila visitatori per quella che è stata definita dagli organizzatori l’edizione dei record della “Sagra dei osei” di Sacile. Una 749ma volta per la festa più antica d’Europa, che era stata inaugurata dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia assieme a numerose autorità locali, nazionali ed europee, sottolineando l’eccezionale lavoro dei volontari per rendere sempre all’altezza della tradizione l’appuntamento di fine estate. Questa edizione si è caratterizzata per l’impegno dedicato al rilancio del settore avicolo e zootecnico, potenziando le presenze di uccelli canori al concorso dedicato, che ha visto per la prima volta i concorrenti impegnati in una doppia sfida: la gara canora classica che conferisce, al podio piú alto, il titolo del miglior tordo nazionale e la coppa Italia, competizione che premia a livello nazionale i migliori soggetti per categoria, dedicata a personaggi illustri del mondo ornitologico, giudici ed espositori che sono venuti a mancare in seguito della pandemia. Per il settore zootecnico quest’anno è ritornata la mostra avicunicola che ha esposto i migliori soggetti di conigli e polli ornamentali. Presenze rinnovate anche per gli espositori di colombi ed anatidi e per la prima volta sono stati presenti in parco Tomasella mucche, cavalli, pony e pecore per dare la possibilità, soprattutto ai più piccoli, di toccare con mano gli animali della fattoria.

Friuli Doc da giovedì a Udine Conto alla rovescia per Friuli Doc, da quasi trent’anni vetrina importante per le eccellenze enogastronomiche. Una ricetta vincente che in quattro giorni saprà attrarre a Udine migliaia di turisti, grazie a un ricco palinsesto di eventi e coinvolgendo quest’anno, oltre alle Pro loco e le associazioni di categoria, una pluralità di soggetti: dall’Udinese Calcio agli artigiani, i locali e in generale tutte le attività produttive e commerciali cittadine, rendendoli pienamente partecipi di questo evento. La rassegna, giunta alla 28ma edizione, in programma tra giovedì 8 e domenica 11 settembre, gode del supporto e del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFvg e intende rappresentare non un unico prodotto o un singolo settore, ma la celebrazione della cultura, delle tradizioni, dello spirito e delle eccellenze vinicole e gastronomiche friulane e del territorio limitrofo. L’offerta di Friuli Doc sarà distribuita nei luoghi più rappresentativi del centro udinese: da piazza Libertà a via Mercatovecchio, al Castello, via Savorgnana, via Aquileia, piazza Matteotti, fino a tutte le altre tradizionali sedi dell’evento, ognuna delle quali sarà arricchita da stand, esibizioni di show cooking, incontri, concerti, aree degustazione, laboratori, mostre ed esposizioni. Come da tradizione, tutti i musei della città rimarranno aperti. Tra i protagonisti non mancheranno le eccellenze friulane come il prosciutto di San Daniele e il Montasio, le specialità della montagna, della collina e del mare, i produttori di “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, piante, funghi, spezie, frutta e verdura del territorio, gli stand degli artigiani e gli stand gastronomici di Trieste e della Stiria. Novità di quest’anno la presenza dei ristoranti di Udine Cooking che, in aggiunta alla tradizione delle osterie udinesi e delle rispettive proposte di abbinamento cibo-vino, elaboreranno per l’occasione dieci menu del territorio che completeranno la proposta di ospitalità di Friuli Doc.

Vino e teatro a Corno di Rosazzo Ultimo appuntamento per l’estate di eventi delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che con tre rassegne (Calici di stelle, Festival Vini Gusti in Musica e Un calice a teatro) ha animato tutto il territorio regionale da fine luglio ai primi di settembre. “Abbiamo coinvolto il territorio – spiega il coordinatore regionale Tiziano Venturini – in 33 eventi: un bel biglietto da visita per il Friuli Venezia Giulia e la sua estate rivolto ai wine lover”. Il sipario cala con la rassegna Un Calice a Teatro. Il 9 settembre, alle ore 21, a Corno di Rosazzo in Villa Nachini, “Il Miedi par Fuarze” della locale compagnia “El Tendon” con degustazione di vini dei Colli orientali del Friuli. Si tratta della trasposizione in lingua friulana della celebre commedia di Molière. Nata da un’idea di Sonia Paolone e coordinata da Luigino Zucco, la rassegna del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia è organizzata dal Gruppo Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo e l’Associazione Teatrale Friulana. Collaborano Pro Loco Casarsa della Delizia e Pro Loco Mitreo Duino Aurisina. Sostengono la kermesse BancaTer, PromoturismoFvg – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. La rassegna rientra nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

A Sandrigo torna “Bacco & Bacalà” Domenica 18 settembre, dalle 17.30 alle 22, a Villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo (Vicenza) torna l’appuntamento con Bacco & Bacalà, il banco d’assaggio dedicato ai vini da abbinare ai piatti a base di bacalà organizzato dalla Pro Loco di Sandrigo in collaborazione con i sommelier Fisar, Emmebi Bevande di Marostica, i Ristoranti e la Confraternita del Bacalà alla Vicentina. Sarà possibile degustare oltre 50 etichette di produttori scelti. Non mancheranno gli accompagnamenti tradizionali legati al territorio con il Vespaiolo e il Durello, che da sempre si accostano bene al piatto tipico vicentino, ma saranno presentati anche abbinamenti audaci con una rinomata selezione di vini macerati (orange wine) e di Piwi da varietà resistenti. Tra i produttori presenti i partner storici della Festa del Bacalà, Mazzucato e Cantina Beato Bartolomeo da Breganze, oltre ad aziende provenienti dalle diverse zone vocate del Veneto: Natalina Grandi e Fongaro dai Lessini Durello, Fattori, Virgili e Begali Lorenzo dalla Valpolicella, Tenuta Amadio e Mionetto dal Trevigiano. Accanto a queste, altri grandi nomi dell’enologia nazionale come Donnafugata, Ferrari, Hofstätter, Allegrini, Fornaser, Endrizzi, Cesarini Sforza, Borgo Savaian e Orsogna. Il biglietto unico, acquistabile in prevendita online a 25 euro fino al 16 settembre o direttamente in loco fino a esaurimento dei posti, comprende la degustazione di 8 vini, abbinati ad alcuni piatti: bacalà mantecato con crostino croccante, insalata di stoccafisso Igp con pomodorini, patate e cipolla, stoccafisso alla livornese in rosso con olive e gnocchi di patate artigianali con sugo di bacalà o in alternativa una box rustica con porchetta artigianale, pane e gnocchi al burro e formaggio. Nel pomeriggio i partecipanti potranno cimentarsi a preparare sushi con salmone e bacalà in un laboratorio realizzato in collaborazione con Chopstick LAB, che prevede show cooking e possibilità di assaggi. Verso sera invece, in anteprima la presentazione del Tiramisù Day con degustazione dei migliori tiramisù preparati dagli chef dell’Unione Italiana Cuochi del Veneto. Bacco & Bacalà rientra nel programma della 35ma Festa del Bacalà che dal 15 al 26 settembre celebrerà nelle piazze e nelle strade del centro di Sandrigo il celebre piatto della cucina vicentina. Anche quest’anno sarà presente una cospicua delegazione proveniente dalla Norvegia, in particolare dalla Regione Nordland e dall’isola di Røst (Lofoten) tra cui il ministro della Pesca norvegese Bjørnar Skjæran, l’Ambasciatore di Norvegia in Italia Johan Vibe, il presidente della Regione Nordland Tomas Norvoli, la presidente del Parlamento dell’educazione Kari Anne Bokestad, il sindaco di Røst Elisabeth Mikalsen, oltre a pescatori e importatori di stoccafisso che da quest’anno sarà unicamente quello Igp prodotto dal Consorzio Torrfisk Fra Lofoten. Da quest’anno viene meno l’obbligo di prenotazione per accedere agli stand, mentre rimangono il servizio al tavolo e le casse esterne per gli ordini, per evitare assembramenti. Programma completo e info sul sito www.festadelbaccala.com

I Poderi del Morellino di Scansano Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano dà il via a Poderi di Toscana. Il nuovo progetto della cooperativa di Scansano (Grosseto) vede la costituzione di una società agricola, nata con il preciso obiettivo di supportare i soci che in questi ultimi anni si sono trovati in difficoltà a causa del ricambio generazionale o che, per motivi familiari, non sono più in grado di seguire i propri vigneti, acquistando o conducendo direttamente le proprietà. La Cantina ha già acquisito i primi tre ettari di vigneto, coltivati interamente a Sangiovese dal 2000 e situati nel comune di Magliano, nel cuore della Docg Morellino di Scansano. “Come azienda cooperativa – spiega Benedetto Grechi, presidente della Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano – abbiamo sempre avuto un ruolo di salvaguardia e tutela del territorio e delle famiglie che vi abitano, rappresentate dai nostri soci. Permettere di dare continuità a questi vigneti, evitando che vengano abbandonati o che la loro gestione, passando di mano, non abbia più l’obiettivo di qualità che perseguiamo internamente, è un passo importante e necessario”. “La costituzione di questa nuova società, che fa capo direttamente alla Cantina – aggiunge il direttore generale Sergio Bucci – è il primo passo verso la creazione di un nuovo marchio di eccellenza. È in questa direzione che convoglieremo in futuro alcuni progetti innovativi, sempre strettamente legati al territorio e ai vitigni più tipici della zona”. Poderi di Toscana condividerà con la Cantina gli stessi valori di tutela e sviluppo del territorio, di valorizzazione dei vitigni autoctoni e di attenzione alla sostenibilità ambientale. La cooperativa infatti ha aderito al Programma nazionale per la valutazione dell’impronta ambientale promosso dal Ministero dell’Ambiente, con cui si impegna a ridurre l’impronta di carbonio della coltivazione delle proprie vigne, ottenendo le certificazioni Carbon Footprint nel 2014 e Viva Sustainable Wine nel 2015. Nel luglio del 2018 l’Unione Europea ha conferito al Morellino di Scansano Docg la certificazione Pef (Product Environmental Footprint), che misura l’impronta ambientale sull’intera filiera, dal vigneto fino allo smaltimento dell’imballaggio. Un risultato a cui hanno contribuito l’installazione dell’impianto fotovoltaico nel 2014 e l’adozione di una formula di packaging sostenibile. La Cantina partecipa inoltre a diversi progetti sperimentali in collaborazione con le istituzioni, tra cui SOS Wine, in partnership con l’Università della Tuscia e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.