Progetto Montagna a Spilimbergo: stamane convegno e ora la Pastorale

Tutta nel segno del comune impegno per la salvaguardia e la valorizzazione delle Terre Alte il “Progetto Montagna”, fortemente voluto dal presidente del Teatro Verdi di Pordenone, Giovanni Lessio, che ha condiviso l’obiettivo di promuovere la valorizzazione dell’ambiente e la salvaguardia del territorio montano attraverso l’arte e la cultura con il presidente della Sezione di Pordenone del Cai Lorenzo Marcon.
Già felicemente avviata nel corso dell’estate 2020, in occasione del novantesimo anniversario del Rifugio Pordenone, il percorso ha vissuto una fase di ulteriore sviluppo la scorsa estate, con appuntamenti spettacolari proposti in Val Cellina, Val Tramontina e Val d’Arzino, consapevoli che nel contesto montano si evidenziano problematiche di vulnerabilità ambientale, spopolamento e perdita di riferimenti culturali. L’ambizioso progetto prosegue adesso con l’appuntamento che il Cai ha organizzato per oggi 15 ottobre al Cinema Teatro Castello di Spilimbergo.
Il programma è stato aperto stamane dal convegno ad ingresso libero “Ri-Generazioni: il futuro possibile della Montagna”. Un momento di scambio e confronto con presenze altamente qualificate, dal docente dell’Università di Trieste e accademico Cai Maurizio Fermeglia, all’antropologa Alpina Marta Villa, al giornalista Giuseppe Ragogna, al dottore forestale Giorgio Maresi, oltre al Ceo di Legnolandia di Forni di Sopra Marino De Santa, all’architetto Antonio Montani, presidente generale del Club Alpino Italiano, alla ricercatrice dell’Università di Udine Ivana Bassi, al direttore di Montagna Leader Pier Giorgio Sturlese, alla direttrice della Fondazione Dolomiti Unesco Mara Nemela e al direttore del Parco Naturale Dolomiti Friulane Graziano Danelin. Il convegno suddiviso in due macroaree – tra interventi accademici e testimonianze virtuose e case history – sono stati conclusi dal sindaco Enrico Sarcinelli e dal presidente del Verdi Giovanni Lessio.
E ora, alle 18.30, nel Duomo di Santa Maria Maggiore in programma il concerto ad ingresso libero “La Pastorale. Da Camera” (con il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio Pordenone-Udine). Formazione tutta al femminile, l’Ensemble Intersezioni, coordinata dal violinista Tommaso Luison, interpreta la Sesta Sinfonia di Beethoven, universalmente noto con il titolo “Pastorale”, in una rara versione cameristica per sestetto d’archi.
Il convegno e il concerto rappresentano una tappa significativa di un progetto che proseguirà nel tempo. In particolare, il prossimo 11 dicembre sarà celebrata la “Giornata Internazionale della Montagna” con un altro straordinario appuntamento sinfonico al Verdi: Vadim Repin, fra i più acclamati violinisti del mondo, sarà solista in un concerto di Max Bruch con l’Orchestra Beethoven Philharmonie diretta da Thomas Rosner. Immancabile, nuovamente, la Sinfonia Pastorale di Beethoven, simbolo universale del rapporto fra musica e natura.

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In copertina, uno scorcio delle montagne (Val Tramontina) del Friuli Venezia Giulia.

 

Tra i vigneti di Ramandolo e Torlano. Ancora castagne a Valle di Soffumbergo

Scoprire, insieme a guide esperte, le Valli del Torre e del Natisone, tra vette, acque, foreste e storia: prosegue il progetto turistico I Sentieri della ProLoco, all’interno di Montagna 365 di PromoTurismoFvg, che trova in questa parte del territorio regionale la collaborazione di 13 Pro Loco che, coordinate dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, sono pronte a offrire agli escursionisti emozioni uniche in angoli più o meno conosciuti del territorio. Coorganizzatori Wild Routes e ForEst.
Prossimo appuntamento domenica 16 ottobre escursione “Tra i vigneti di Torlano e Ramandolo” sui sentieri curati e mantenuti dalla Pro Loco di Torlano per scoprire tradizioni ed angoli nascosti del territorio nel Comune di Nimis. Passeggiare tra i vigneti ad inizio autunno è un tripudio di colori, le sfumature di luce quando il sole si fa più tenue nel periodo post-vendemmia. I partecipanti saranno portati alla scoperta di Torlano e Ramandolo, delle loro vigne, delle placide acque e dei panorami unici della zona. Al termine dell’escursione ci sarà la possibilità di riprendere le forze assaporando i prodotti locali presso un ristoro organizzato dalla Pro Loco.
Guida: Michele Germano
Difficoltà: Facile (7 km per 200 m di dislivello), adatto a bambini dagli 8 anni in su.
Durata: 3h30′
Ritrovo: ore 8:30 a Torlano di Nimis presso la chiesa (https://goo.gl/maps/nkSnG2D4SQZyyyxV8); partenza ore 9.
Equipaggiamento: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, crema solare, cappello/foulard, bastoncini da trekking (consigliati).
Prezzo: 15€ intero / 7,50€ ragazzi 12-18 anni accompagnati / gratis <12 anni accompagnati / Gratis FVG Card.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA al cellulare 347.4329733 e al cell 333.4564933 o torrenatisone@virgilio.it entro le 18 di domani.

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Dopo il primo positivo fine settimana, la Pro Loco di Valle di Soffumbergo, in Comune di Faedis, è pronta ad accogliere i visitatori al secondo weekend della sua “Festa delle castagne e del miele di castagno”, uno degli appuntamenti tradizionali dell’autunno in Friuli Venezia Giulia giunto alla 41ma edizione.
Ecco il programma. Un calendario fitto di eventi anche per il secondo week-end. Domani, 15 ottobre, alle ore 12, l’apertura dei chioschi enogastronomici (anche al coperto) e alle 14.30 la passeggiata guidata nel bosco con raccolta gratuita delle castagne. In caso di maltempo le attività nel bosco saranno annullate. Dalle 16.30 fino a sera Musica e allegria con il “Trio Matajur”. Domenica 16 i chioschi apriranno già alle 8.30 per accogliere i partecipanti all’escursione “Immersione nella foresta” che partirà alle 9. La camminata della durata di due ore e mezza, è adatta a tutti. Si potrà vivere un’esperienza immersiva sensoriale tra i suoni e i profumi del bosco accompagnati dal Paolo Pischiutti, medico, e da Gianpaolo Bragagnini, naturalista, per ritrovare l’antica connessione con la Natura e ottenere notevoli benefici psicofisici. Pre-iscrizione obbligatoria via mail o telefono entro il giorno prima ( info@prolocovalledisoffumbergo.it), costo 10 euro per gli adulti, gratis per minori di 14 anni. Dalle 13 ha inizio anche il pomeriggio di divertimento con i pony del Fabietto Fans Club. A seguire, dalle 14 fino a sera, musica e allegria con “René e la sua orchestra”. Alle 16, il laboratorio di pasticceria per bambini con “Mamma Laura” (partecipazione gratuita).
La Festa vede il patrocinio del Comune di Faedis e la collaborazione del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale Pro Loco e del Consorzio Pro Loco Torre Natisone. Gode del marchio Sagra di Qualità dell’Unpli, di quello di Ecofesta e del marchio regionale Io sono Friuli Venezia Giulia – PromoturismoFVG. Sostegno da parte di Bcc Credifriuli e collaborazione della Julia Marmi con l’accesso al suo bosco per la raccolta delle castagne.

Festa a Valle di Soffumbergo.

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In copertina e all’interno vigneti con i colori autunnali a Ramandolo e a Torlano.

A Treviso debutta “Rosso Bordò” protagonisti i vini bordolesi del Veneto

Tutto è pronto per la prima edizione di Rosso Bordò, la rassegna vinicola promossa dal Consorzio Vini del Montello assieme al Consorzio Vini Colli Euganei, in programma domenica 16 ottobre a Palazzo Giacomelli, nel centro di Treviso. La manifestazione presenterà al pubblico oltre 60 vini da uvaggio bordolese (Cabernet, Merlot, Carmenère) prodotti nelle denominazioni trevigiane Montello Docg e Montello Asolo Doc (con la sottozona Venegazzù) e nella denominazione padovana Colli Euganei Doc. In assaggio anche i rari vini a base di Recantina, l’uva autoctona a bacca rossa riscoperta sul Montello e sui Colli Asolani, grazie al progetto di recupero coordinato dal Consorzio.
“La nostra è una produzione piccola, ma di pregio – spiega Ugo Zamperoni, presidente del Consorzio Vini del Montello – tanto che alcuni dei vini che nascono all’interno della denominazione rientrano a pieno titolo nella storia enologica nazionale. Le cantine dei Vini del Montello associate al Consorzio di tutela sono 25 e producono complessivamente circa 560.000 bottiglie annue. Più in dettaglio, la Doc Montello Asolo ha una produzione di 530.000 bottiglie annue, di cui 495.000 costituite da vini rossi, e di questi, 39.000 sono bottiglie di Recantina. La Docg Montello, invece, ha un imbottigliato annuo pari a 30.000 bottiglie. La superficie totale dei vigneti dei Vini del Montello è pari a 102 ettari. Qui i vitigni internazionali di origine bordolese affondano le radici in quasi due secoli di storia: la varietà più coltivata è il Merlot, con 47 ettari, seguono il Cabernet Sauvignon con 23 ettari e il Cabernet Franc con 12. La Recantina, invece, è a quota 10 ettari, mentre il Carmenère è presente in appena poco più di un ettaro”.
La manifestazione rientra nel calendario delle celebrazioni di Padova Treviso Venezia Rovigo Capitale della Cultura d’Impresa 2022, progetto promosso da Assindustria Venetocentro e Confindustria Venezia-Rovigo, e si inserisce tra le iniziative che il Consorzio Vini del Montello ha ideato per valorizzare le pagine che lo scrittore trevigiano Giovanni Comisso dedicò al Montello, ai Colli Asolani e al Monte Grappa, zone di produzione del Montello Docg e del Montello Asolo Doc, in un’operazione culturale che si avvale della collaborazione dell’Associazione Amici di Giovanni Comisso. La rassegna fruisce inoltre del supporto di Banca di Asti.
“È un piacere ospitare a Palazzo Giacomelli, sede di rappresentanza di Assindustria Venetocentro – dichiara Armando Serena, presidente del Gruppo Vinicolo e Distillati liquori di Assindustria Venetocentro – questo importante appuntamento dove l’incontro tra enologia, territorio e cultura, nel segno del grande Giovanni Comisso, dà riconoscimento, visibilità e nuova identità ai vini rossi di eccellenza delle colline trevigiane e padovane, valorizzando il lavoro di molte imprese e professionisti che ci onoriamo di rappresentare”. Sulla manifestazione Marco Calaon, presidente del Consorzio Vini Colli Euganei, aggiunge: “Il ‘Rosso’ per l’appunto ‘Bordò’ ha scritto e continua a scrivere la storia degli Euganei; Merlot, Cabernet e Carmenère arrivano nel Veneto ed entrano nel patrimonio genetico dei nostri produttori e delle nostre terre, con il Montello siamo fieri di poterci presentare con un progetto che parla di carattere, identità e valore”.
La prima edizione trevigiana di Rosso Bordò aprirà al pubblico dalle ore 10 alle 18. Le degustazioni saranno libere, previo acquisto del calice ufficiale dal costo di 5 euro ottenibile all’ingresso di Palazzo Giacomelli nella postazione della Strada del Vino del Montello e dei Colli Asolani. L’elenco delle 22 aziende aderenti alla manifestazione (14 dal Montello e dai Colli Asolani, 8 dai Colli Euganei) e dei vini in degustazione (41 vini del Montello più 20 vini dei Colli Euganei) è consultabile sul sito del Consorzio, all’indirizzo www.asolomontello.it. Il connubio tra i vini del Montello e quelli dei Colli Euganei proseguirà con un secondo evento in programma il 29 e il 30 ottobre al Centro Culturale Altinate – San Gaetano di Padova.

Vendemmia del Raboso
con i ragazzi disabili

Si rinnova domani, 15 ottobre, il tradizionale appuntamento con la Vendemmia del Raboso Piave assieme ai ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down (AIPD) – sezione Marca Trevigiana. Giunta alla diciottesima edizione, l’iniziativa si terrà nell’azienda vitivinicola Cecchetto di Tezze di Piave (Treviso) dalle ore 14 alle 17.30 e vedrà i giovani – aiutati dalle famiglie, da amici e volontari – trasformarsi in vignaioli ed enologi. Vendemmieranno i primi grappoli di Raboso, li pigeranno ed estrarranno il mosto utilizzando un antico torchio. Torneranno poi in primavera per imbottigliare il vino e personalizzare le circa 1000 bottiglie prodotte con un’etichetta disegnata a mano e firmata dallo stesso ragazzo che l’ha creata. Le bottiglie numerate saranno presentate alla prossima edizione del Vinitaly, nello stand della Regione Veneto. “La vendemmia del Raboso diventa maggiorenne – sottolinea Giorgio Cecchetto – Per noi è una grande soddisfazione vedere che questa iniziativa è cresciuta di anno in anno, diventando ormai un appuntamento imprescindibile e importante per molte persone e famiglie che ogni autunno tornano a dare aiuto e sostegno all’iniziativa. Un progetto di vera inclusione dove i ragazzi dell’associazione sono i protagonisti in tutte le fasi, dalla raccolta dell’uva, all’imbottigliamento, alla realizzazione dell’etichetta, fino alla presentazione conclusiva che si svolgerà in una sede istituzionale e di grande prestigio”. Un momento d’incontro per la comunità nato per esaltare l’unicità del Raboso Piave, il solo vitigno autoctono a bacca rossa della Marca Trevigiana. La varietà, oltre a rappresentare il territorio e la sua storia, sa essere solidale contribuendo a progetti a supporto della collettività, con l’obiettivo di rafforzare il valore che può nascere dalla sincera volontà di fare impresa in maniera condivisa e inclusiva. La vendemmia si inserisce nel Progetto di autonomia sociale di AIPD che da diversi anni collabora con Cecchetto. Nel luglio scorso i giovani sono stati coinvolti nella mietitura, realizzata con mezzi agricoli storici messi a disposizione dal gruppo “I Frascassati” di Cimetta (TV), che ha permesso di conoscere i grani antichi della varietà Mentana. Dal grano raccolto sono state ottenute farina e pasta: anche in questo caso, le singole confezioni sono state personalizzate dai ragazzi così da renderle uniche e originali e saranno disponibili per Natale.

Camminando tra Collio e Colli orientali: a Rosazzo il racconto di Luigi Nacci

L’appuntamento di domani, 14 ottobre, alle ore 18, a Rosazzo, nell’ambito della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” curata da Margherita Reguitti, moderatrice degli incontri, e da Elda Felluga in collaborazione con la Fondazione Abbazia di Rosazzo, vedrà come protagonista il “poeta viandante” Luigi Nacci che condividerà il sapore del cammino lento e meditato con il suo ultimo libro “Non mancherò la strada”.
Di rientro da un percorso tra le vigne e la storia del Collio e dei Colli orientali del Friuli, proporrà la condivisione della sua scelta di cammino scritta nelle pagine del ibro edito Laterza per far riemergere la parte nomade che tutte le persone possiedono. Pagine nelle quali il potente privilegio del cammino porta a esplorare se stessi e il mondo per essere liberi.
«Camminare ci permette di respirare, di metterci in un ritmo che ci permette di fare chiarezza su ciò che pensiamo. Se camminiamo dentro la natura, beh allora lì tutto cambia. Ci apriamo e ci sembra che tutto quanto vada per il meglio. Il camminare ed il cammino non sono la stessa cosa. Camminare è uno strumento attraverso il quale ci mettiamo in cammino. Il cammino è un’esperienza che stravolge tutto, è stravolgente e travolgente. È un viaggio all’ennesima potenza».

L’appuntamento sarà un’occasione anche per visitare la XI Biennale d’Arte intitolata “Giovanni Barbisan. Un classico nella modernità” allestita nel millenario complesso abbaziale. È consigliata la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it fino a esaurimento dei posti disponibili. La rassegna è realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale, il Comune di Manzano e il sostegno di Banca Intesa SanPaolo.

Informazioni sui siti:
www.abbaziadirosazzo.it e www.liviofelluga.it e pagine social.

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In copertina, la simpatica illustrazione con cui viene presentato il libro di Luigi Nacci.

Ein Prosit ritorna a Udine che sarà la “capitale” dell’enogastronomia

«Ein Prosit valorizza il comparto enogastronomico della nostra regione, contribuendo ad attrarre ancora più visitatori e a destagionalizzare l’offerta turistica. Grazie ad un apprezzamento nazionale e transfrontaliero, ormai trasversale e consolidato, la kermesse rappresenta una vetrina straordinaria per Udine e per l’intero Friuli Venezia Giulia, promuovendo le eccellenze e la cultura del cibo tipica della nostra regione. L’Amministrazione regionale prosegue ad investire su questi eventi che portano ricadute tangibili sull’economia reale del territorio oltre che in termini di visibilità internazionale». Lo ha affermato l’assessore alle Attività produttive e Turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, ieri nella sede della Regione Fvg a Udine, in occasione della presentazione della 23maa edizione di Ein Prosit che, come informa Arc, si terrà dal 19 al 24 ottobre nel capoluogo friulano.
«Udine – ha aggiunto Bini – diventa per cinque giorni la capitale internazionale dell’enogastronomia, con un ricco programma che sarà richiamo per un’ampia partecipazione di pubblico anche da oltre confine. I nostri produttori potranno godere di questa visibilità per mettere in mostra la grande qualità delle loro proposte». Nel suo intervento, l’esponente della Giunta Fedriga ha sottolineato l’importanza dell’enogastronomia dal punto di vista turistico. «Sono in crescita i cosiddetti turisti enogastronomici, che scelgono la meta delle proprie vacanze in base all’offerta enogastronomica del territorio e questo è un indicatore di quanto il settore sarà sempre più determinante per l’attrattività oltre che strategicamente rilevante per l’occupazione».
Bini ha ricordato, infine, la necessità di rafforzare il comparto anche attraverso queste manifestazioni, che rappresentano un fattore importante per destagionalizzare l’offerta di una stagione turistica già molto ricca e che ha visto Udine protagonista, con una crescita significativa del numero di visitatori, attratti proprio dal connubio tra enogastronomia e cultura, oltre che dalle possibilità garantite dal clicloturismo. Ein Prosit, come è emerso durante l’incontro, è uno degli eventi simbolo dell’enogastronomia a livello nazionale e internazionale. Per il terzo anno l’evento si terrà nel centro di Udine, con un calendario ricco di appuntamenti, oltre 120, alla scoperta dei migliori chef, piatti, prodotti, vini e abbinamenti. L’edizione 2022 intende rilanciare il prodotto italiano nel mondo, ma anche la cucina dei migliori chef in abbinamento ai vini del Friuli Venezia Giulia.
Sono intervenuti alla presentazione, moderata dal direttore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini, il presidente e il direttore del Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo rispettivamente Gabriele Massarutto e Claudio Tognoni, con l’assessore alle Attività Produttive, Turismo e Grandi Eventi del Comune di Udine, Maurizio Franz.
Nell’edizione 2022 verrà dedicata grande attenzione ai vini bianchi, protagonisti indiscussi delle degustazioni guidate e di tutte gli abbinamenti delle cene. L’evento enogastronomico, capace di mettere in relazione temi quali la cultura culinaria, la tradizione vinicola regionale e la conoscenza delle materie prime nella cucina attraverso incontri, degustazioni e laboratori dedicati, è organizzato dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo, in collaborazione con la Regione Fvg, PromoturismoFvg, il Comune di Udine, la Camera di commercio Pordenone-Udine, la Fondazione Friuli e l’Università degli Studi di Udine.

Bini presenta Ein Prosit 2022.

Il programma completo dell’evento è consultabile sul sito: www.einprosit.org

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In copertina, il centro storico di Udine sarà il fulcro della rassegna enogastronomica.

La soddisfazione di Cia Fvg per la sentenza: fare il pane è attività agricola

Fare il pane rientra assolutamente tra le attività agricole e deve avere lo stesso regime fiscale dedicato. A togliere ogni dubbio è arrivata la sentenza del Consiglio di Stato, che ha accolto l’appello promosso da Cia-Agricoltori Italiani, annullando il verdetto del Tar del Lazio numero 4916/2021 che, in precedenza, aveva escluso dalle attività agricole connesse proprio la “produzione di prodotti di panetteria freschi” e la “produzione di pane”.

Franco Clementin


«I giudici amministrativi – ricorda Franco Clementin, presidente di Cia Fvg, ripercorrendo l’iter giudiziario – avevano accolto un ricorso della Fippa (Federazione italiana panificatori e affini), con il conseguente annullamento dei Regolamenti ministeriali 2010 e 2011 nelle parti in cui inserivano la produzione di pane tra le attività connesse a quella agricola. Un’esclusione che determinava, quindi, l’applicazione del più gravoso regime di tassazione stabilito per le attività commerciali e non più quello riservato agli agricoltori. Rischiando di far diventare insostenibile dal punto di vista economico l’attività di panificazione da parte dei produttori agricoli, con la relativa scomparsa di tante piccole imprese della filiera e mettendo in difficoltà gli agriturismi (674 in Fvg). Il Consiglio di Stato, però – prosegue Clementin – ha accolto una delle eccezioni in rito sollevate da Cia collegate alla sopravvenuta carenza di interesse al ricorso della Fippa, a causa dell’omessa impugnazione dinanzi al Tar anche del successivo Regolamento 2015 del Ministero dell’Economia, che ha sostituito in toto i precedenti e che continua a considerare il pane come prodotto connesso all’attività agricola ai fini fiscali. Questa sentenza – spiega Clementin con soddisfazione – mette davvero la parola fine a tutta la vicenda ed è molto importante perché, ancorché sia in vigore da tempo il Regolamento 2015, mette al riparo i panificatori agricoli dalla possibilità che l’Agenzia delle Entrate possa agire nei loro confronti per il periodo di vigenza dei precedenti Regolamenti. Chiarendo definitivamente che si tratta di una categoria distinta e non equiparabile, dal punto di vista fiscale, a quella dei panificatori commerciali».

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In copertina, la cottura del pane nel forno a legna: si tratta di un’attività agricola.

Natura e gastronomia, un invito a scoprire i sapori tipici del Carso

Nell’ambito della manifestazione enogastronomica “Sapori del Carso”, nelle domeniche dal 16 ottobre al 13 novembre la cooperativa Curiosi di natura propone delle escursioni dalle 9.30 alle 13, e una fino alle 17, alla scoperta di ambienti e prodotti del Carso, con la possibilità di degustazioni tipiche. L’iniziativa, intitolata “Piacevolmente Carso – Natura e gastronomia”, è realizzata in collaborazione con l’Unione regionale economica slovena – Slovensko deželno gospodarsko združenje e “Sapori del Carso”.
Si visiteranno cinque differenti aree del Carso triestino e goriziano: a Sgonico sul monte Coste, da Basoviza a Lipica nel “Museo vivente del Carso”, tra Grozzana e il monte Goli, da Zolla al Monte Orsario, e sul colle di Medea. Le guide di Curiosi di natura illustreranno le caratteristiche del territorio e come influenzano l’agricoltura e la gastronomia. In programma anche letture a tema. Dopo le uscite, adatte anche a persone poco allenate, possibilità di gustare i piatti di “Sapori del Carso” presso ristoratori convenzionati, con un buono sconto del 10 per cento.

Un’uscita naturalistica.

S’inizia, dunque, domenica 16 ottobre, andando dalle 9.30 alle 13 da Sgonico al monte Coste: un’escursione tra i boschi fino alla cima della montagna, dove la vista spazia dal monte Nanos al mare. Rientro tra i prati e vigneti di Sales e Colludrozza. Ritrovo alle 9.10 nella piazza del Municipio di Sgonico.
Seguirà domenica 23 un’uscita transfrontaliera di una giornata, dalle 9.30 alle 17: “Da Basovizza a Lipica, nel Museo vivente del Carso”. Un itinerario pianeggiante tra boschi, doline, prati e spettacolari fenomeni carsici, con letture a tema. Pranzo libero (al sacco o all’Hotel Maestoso) di Lipica. Ritrovo alle 9.10 all’inizio del Sentiero Ressel, a Basovizza.
Il 30 ottobre, nuovamente dalle 9.30 alle 13: “Tra Grozzana e il Monte Goli”. Un percorso che attraversa la vallata del Krasno Polje e poi s’inoltra tra i boschi. Ritrovo alle 9.10 alla Chiesa di Pesek.
Domenica 6 novembre una mattinata “Da Zolla al Monte Orsario”, per giungere sulla cima dal versante sloveno, tra pietraie, boschi e scotani dalle foglie fiammeggianti. Ritrovo alle 9.10 a Zolla, al bivio per il Santuario.
Infine, domenica 13 novembre si andrà sul colle di Medea: un’escursione sopra la pianura isontina, tra landa e fenomeni carsici, fino al monumento dell’Ara Pacis. Ritrovo alle 9.10 al parcheggio del cimitero di Medea.

Rocce del Carso.

Per le uscite sono consigliate scarpe da trekking, ed è richiesta la prenotazione. Quote di partecipazione: adulti 10 euro (il 23 ottobre 15 euro); 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. Informazioni e prenotazioni: www.curiosidinatura.it, cellulare 340.5569374 e curiosidinatura@gmail.com

Scotani in autunno.

“Sapori del Carso”, iniziativa di valorizzazione dei prodotti e dell’enogastronomia locali, è realizzata dall’Unione regionale economica slovena con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e Spirit Slovenia, in collaborazione con Slow Food di Trieste e Gorizia. Programma completo sul sito www.saporidelcarso.net

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In copertina, ecco un pregiato vigneto della Doc Carso nella zona di Sales.

Agriflash.FVG

Un assaggio di “Jazz & Wine” Anteprima oggi, 10 ottobre per il festival “Jazz & Wine of Peace” di Cormòns, la collaudata manifestazione che ha la capacità di coniugare due elementi, la musica jazz e il vino del Collio, impossibili da non apprezzare con la loro amplissima gamma di suoni e sapori. La rassegna enologico-musicale si terrà da mercoledì 19 a domenica 23 ottobre e coinvolgerà oltre al Comune di Cormòns numerose località tra Collio friulano e sloveno: 25 in totale gli spettacoli sul territorio, che vedranno protagonisti le grandi stelle del jazz e i musicisti della nuova scena nazionale e internazionale. A questi si aggiungeranno otto appuntamenti enogastronomici di “Jazz & Taste”.

Zannier alla fiera di Rauscedo“In un settore, come quello agricolo, nel quale la maggior parte delle leggi e delle disposizioni regolamentari vengono emanate a Bruxelles, il punto debole è che le realtà produttive europee non sono riuscite a creare un’azione di lobby autorevole in grado fare valere le ragioni di un sistema che rischia di andare incontro a un serio problema di sostenibilità economica”. Lo ha detto a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier intervenendo, nell’ambito dell’evento “Le radici del vino” – manifestazione che si è conclusa ieri con grande successo -, al convegno L’evoluzione della cocciniglia farinosa in Friuli Venezia Giulia, una problematica in forte espansione. Come ha spiegato l’assessore, gli obiettivi dell’Unione europea – rispetto agli obblighi di contenimento delle patologie che colpiscono le coltivazioni e in relazione alla contemporanea riduzione dei prodotti utilizzabili – sono estremamente complicati da poter conseguire. Infine, l’aver imposto a livello comunitario un limite già predeterminato di produzione biologica (il 25 per cento di superfice coltivata entro il 2030), che non tiene conto degli andamenti del mercato, potrebbe concretamente mettere in difficoltà le imprese.

Sapori nelle Valli del NatisonePartita con il piede giusto la Fiera di San Pietro al Natisone. La tradizionale manifestazione, fino al 30 ottobre, propone altri tre weekend all’insegna dei sapori con i prodotti tipici del territorio valligiano: inoltre, ogni sabato mattina visite guidate nelle aziende e ogni domenica a pranzo uno showcooking a cura dell’Associazione cuochi. E nell’ambito di questo tradizionale contenitore c’è anche la sesta edizione di “Sapori nelle Valli”: dopo la Tradizione dolciaria, vale a dire dagli strucchi alla gubana (ieri anche le premiazioni nell’ambito della gara della gubana casalinga). Quindi sarà protagonista la Castagna nelle Valli, nei giorni 15 e 16 ottobre, parlando di storia, tradizioni e utilizzo del prodotto. Poi il 22 e 23 ottobre sarà, invece, la volta di Mele e miele, dall’impollinazione alla frutta, per concludere nei giorni 29 e 30 con Farine e formaggi e gli abbinamenti della tradizione. Ricordiamo che “Sapori nelle Valli” è un’associazione di 17 produttori della filiera agroalimentare delle Valli del Natisone che ha lo scopo di creare una sinergia sul territorio per promuoverne i prodotti, i paesaggi, le attività sportive e tutti i servizi che offre quest’area del Friuli che comprende sette Comuni.

Le castagne a Valle di Soffumbergo Dopo il riuscitissimo primo fine settimana, a Valle di Soffumbergo, in Comune di Faedis, la Pro Loco è pronta anche nei prossimi due weekend ad accogliere i visitatori nella sua “Festa delle castagne e del miele di castagno”, uno degli appuntamenti tradizionali dell’autunno in Friuli Venezia Giulia giunto alla 41ma edizione. Tanti eventi per tre week-end consecutivi di ottobre: dopo quello appena passato, l’invito è nei giorni 15 e 16, 22 e 23 ottobre.

Le Dolomiti del Pordenonese La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, ha approvato lo schema di accordo di collaborazione per la partecipazione per l’anno 2022 alle attività di promozione delle Dolomiti Friulane nell’area pordenonese ed inserite nella manifestazione Dolomiti Days. “La Regione, attraverso il servizio biodiversità che coordina le attività in materia di Dolomiti Unesco – ha riferito Zannier – ha già in atto un accordo di collaborazione con la Comunità di montagna della Carnia per la promozione delle Dolomiti Friulane nell’area udinese, pertanto è stato ritenuto opportuno contattare la Magnifica Comunità di montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio, per proseguire anche nel 2022 nell’area pordenonese il percorso di collaborazione che sancisce la partecipazione dei due Enti alle attività promozionali”. Con l’accordo, infatti, le parti disciplinano la collaborazione in merito alla promozione delle Dolomiti Friulane, nonché la conservazione, la comunicazione e la valorizzazione del bene Dolomiti Unesco patrimonio dell’umanità. Sono diverse le attività previste, fra cui mostre d’arte contemporanea, convegni e workshop su diversi temi, in particolare la rigenerazione di spazi abbandonati, la cultura contemporanea della montagna, i paesaggi montani e boschivi da svolgersi nelle ex scuole elementari comunali ora adibite a spazio espositivo, nell’edificio denominato “Nuovo Spazio di Casso” nel Comune di Erto e Casso. Altre attività verranno svolte anche nei Comuni pordenonesi interessati dal riconoscimento Unesco e aventi come obiettivo la conservazione, comunicazione e valorizzazione del bene Dolomiti patrimonio mondiale Unesco. Per la realizzazione del progetto, è prevista una spesa complessiva di euro 30 mila corrisposti dal Servizio biodiversità alla Magnifica Comunità di montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio per il rimborso delle spese inerenti le attività dell’accordo.

Conto alla rovescia per “Rosso Bordò”C’è un filo rosso cha attraversa il Montello, i Colli Asolani e i Colli Euganei: è quello della grande tradizione dei “bordolesi” veneti, i vini che saranno protagonisti di “Rosso Bordò”, un’inedita rassegna vinicola in programma domenica 16 ottobre a Palazzo Giacomelli, nel centro di Treviso. L’iniziativa, voluta dal Consorzio Vini del Montello assieme al Consorzio Vini Colli Euganei, presenterà al pubblico gli storici vini da uvaggio bordolese (Cabernet, Merlot, Carmenère) prodotti nelle denominazioni trevigiane Montello Docg e Montello Asolo Doc (con la sottozona Venegazzù) e nella denominazione padovana Colli Euganei Doc. Ospiti d’onore, i rari vini a base di Recantina, l’uva autoctona a bacca rossa riscoperta sul Montello e sui Colli Asolani, grazie al progetto di recupero coordinato dal Consorzio. I produttori presenti ai tavoli di degustazione saranno oltre una ventina, con circa cinquanta vini in libero assaggio. La manifestazione rientra nel calendario delle celebrazioni di Padova Treviso Venezia Rovigo Capitale della Cultura d’Impresa 2022, progetto promosso da Assindustria Venetocentro e Confindustria Venezia-Rovigo, e si inserisce tra le iniziative che il Consorzio Vini del Montello ha ideato per valorizzare le pagine che lo scrittore trevigiano Giovanni Comisso dedicò al Montello, ai Colli Asolani e al Monte Grappa, zone di produzione del Montello Docg e del Montello Asolo Doc, in un’operazione culturale che si avvale della collaborazione dell’Associazione Amici di Giovanni Comisso. La rassegna fruisce inoltre del supporto di Banca di Asti. “Rosso Bordò” aprirà al pubblico dalle ore 10 alle ore 18. Il costo del calice è di 5 euro.

Ais Veneto, vino e solidarietà Fare del bene attraverso la cultura del vino: è questo l’obiettivo di Alba Vitæ, iniziativa benefica di Ais Veneto che ogni anno sostiene una realtà sociale del territorio attraverso la vendita di una tiratura limitata di alcuni dei migliori vini della regione. La dodicesima edizione di Alba Vitæ vede il passaggio di testimone dalla delegazione Ais Veneto di Venezia a quella di Belluno, che ha deciso di sostenere l’associazione p63 Sindrome Eec International APS Onlus. L’organizzazione no profit aiuta le persone affette da malattie rare, in particolare dalle mutazioni del gene p63, al fine di promuoverne l’inclusione socioculturale e sanitaria. Tra le eccellenze enologiche venete, il vino scelto per Alba Vitæ 2022 è lo spumante Lessini Durello Riserva Extra Brut 2014 di Giannitessari: con il ricavato delle vendite l’associazione p63 Sindrome Eec International APS provvederà all’apertura a Belluno di uno sportello di ascolto riservato alle malattie rare. “Alba Vitæ è il frutto della vite, da sempre simbolo di vita, rinascita e bellezza – spiega Gianpaolo Breda, presidente di Ais Veneto –. Un appuntamento in cui mettiamo la cultura del vino al servizio della solidarietà e che di anno in anno diventa più atteso e sentito tra i nostri soci. Si tratta inoltre di un’importante occasione di dialogo con il territorio regionale, che non passa solo attraverso la valorizzazione della migliore tradizione enologica veneta, ma anche dal sostegno a iniziative meritevoli”.  Il Lessini Durello Riserva Extra Brut 2014 di Giannitessari è uno spumante complesso, fine ed elegante. Da uve 100% durella, si presenta in una brillante veste oro antico con riflessi bronzo. Al palato è intenso, avvolgente e lunghissimo nella persistenza, con sentori di crosta di pane scuro, acacia e note di miele. L’edizione limitata del Lessini Durello Riserva Extra Brut 2014 sarà acquistabile fino all’8 gennaio prossimo al costo simbolico di 55 euro sulla pagina web di Ais Veneto (solidale.aisveneto.it/solidale), con la possibilità di ritiro nella sede di una delle sette delegazioni provinciali.

Quel Syrah della ToscanaArriva sul mercato Hide Igt Costa Toscana 2017 di Bulichella, azienda biologica di Suvereto (Livorno), decima vendemmia del vino dedicato al fondatore e ispiratore, Hideyuki Miyakawa. Hide è un Syrah in purezza, un vitigno che Bulichella vinifica dagli anni Duemila, con il primo impianto risalente alla fine del decennio precedente. Un vino rosso che emerge per il profilo organolettico tipicamente varietale e al tempo stesso caratterizzato da un’espressione originale. Hide si ottiene mediante vinificazione in legno con l’ausilio di barriques aperte utilizzando, oltre a uve attentamente selezionate, anche parte di grappolo intero e una percentuale di raspi, che può variare in funzione delle caratteristiche dell’annata.  Dal colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, si presenta al naso ampio e penetrante, ricco di sentori speziati e piccoli frutti a bacca rossa. È pieno e succulento, con tannini fitti e vellutati; il finale è lungo e scorrevole. Si abbina a carni rosse, barbecue e piatti strutturati. Hide è un vino con un’etichetta “parlante” che narra a fondo di Hideyuki. Frutto della collaborazione tra lo scenografo Francesco Sala e due nipoti di Hideyuki, Orso e Nicolò Miyakawa, è il racconto della sua storia e delle sue passioni: i viaggi, i motori, il suo passato come imprenditore nel mondo dell’automotive design, i vigneti e il grande amore per l’Italia, che dalle terre del Sol Levante lo ha portato nel 1983 a mettere radici a Suvereto. La produzione di Hide per l’annata 2017 si attesta su un numero limitato di bottiglie, pari a 880.

Il Cannonau che sfida il tempoCannonau di Sardegna Doc Riserva 2019 di Antonella Corda è un vino nato per celebrare il famoso vino per il quale l’eleganza è un’attitudine e l’equilibrio è un’ispirazione. Viti allevate ad alberello producono le uve per la nuova etichetta della cantina da un terreno particolarmente ciottoloso, in grado di esaltare il microclima della zona caratterizzato dai venti di maestrale e dal sole di Sardegna. Il risultato è un vino rosso rubino con riflessi violacei, dal sorso morbido e avvolgente. Il profumo è ricco e articolato. Mora e marasca, mirto, elicriso e una delicata nota d’incenso si sposano elegantemente. “Con questo vino – spiega la produttrice – ho voluto scoprire note finora inesplorate del nostro Cannonau, capaci di sfidare il tempo. Dalle mie uve e grazie a un lungo e delicato affinamento ho cercato di cogliere e di trasmettere tutta l’affascinante complessità del territorio di Serdiana”. Un vino che al suo debutto ha già raccolto punteggi considerevoli e numerosi riconoscimenti: James Suckling, tra le penne più illustri della critica enoica a livello internazionale, gli ha assegnato 97 punti e lo descrive come caratterizzato da tannini setosi, elegante intensità che rimane persistente al palato e finale fumée. Suckling lo definisce un vino “superbo, da bere dopo il 2024”. Si è inoltre aggiudicato i Tre Bicchieri nella Guida ai Vini d’Italia 2023 del Gambero Rosso ed è candidato ai Platinum Award, massimo riconoscimento della guida The WineHunter Award 2022 di Helmut Köcher, presidente e fondatore del Merano WineFestival. Il Cannonau di Sardegna Doc Riserva 2019 della Cantina Antonella Corda è in vendita nelle enoteche e nei negozi specializzati al costo di circa 50 euro.

Nimis, quell’antica osteria di Valle rimasta senza il sorriso di Teresa

di Giuseppe Longo

NIMIS – L’antica osteria “da Ridolf” in borgo Valle, a Nimis, è senza ombra di dubbio una fra le più belle e autentiche del Friuli, nella quale c’è il tradizionale angolo del “fogolâr” con il fuoco che durante tutto l’inverno scoppietta, permettendo di assaporarne il calore dai caratteristici “cadregoni”. Un angolo di storia e di vecchio paese che ora è rimasto senza il suo “angelo custode”: la cara Teresa ha chiuso la sua laboriosa “giornata” e se ne è andata in punta di piedi, con quella stessa discrezione e semplicità di modi che ha caratterizzato tutta la sua vita, lasciando alla figlia Annamaria il compito di portare avanti questo bellissimo ritrovo conosciuto e amato da tutti coloro che desiderano un onesto bicchiere di vino. Magari da accompagnare con un piatto di quel meraviglioso salame e formaggio.

Teresa accanto all’amato “fogolâr”…


Teresa Comelli vedova Tomada aveva 88 anni e da ben 31, era ottobre come adesso, tempo di vendemmia, era rimasta senza il suo Guido (di “Gjên”), morto prematuramente. Ma non si è scoraggiata e, assieme alla figlia, ha portato avanti l’attività fino a quando le forze l’hanno sorretta, con quel sorriso che sul suo volto non è mai mancato. L’ha ricordato, durante il funerale celebrato l’altro pomeriggio nel Duomo di Santo Stefano, anche monsignor Rizieri De Tina che ha preso spunto per la sua predica, in friulano, dalla pagina delle Beatitudini di Matteo, rammentando, appunto, la discrezione e il rigore morale di Teresa. «Quante ne ha sentite nella sua osteria – ha detto l’arciprete, ricordando, con una similitudine, la sempre più grave crisi della confessione -, ma dalla sua bocca non è mai uscito nulla».
Con la scomparsa di Teresa Comelli si chiude pertanto un’altra pagina di vita paesana, vissuta proprio fra le mura di quell’antica osteria – che soprattutto per quelli di borgo Valle è “Là dal Pic”, il soprannome della famiglia -, dove rimane indelebile anche il ricordo degli altri suoi “custodi”: oltre a Guido, dal carattere un po’ ruvido e sbrigativo ma dal cuore d’oro, il padre di Teresa, Toni, e “gnagne Anute”, un vero personaggio d’altri tempi, che assieme alla nonna l’avevano allevata essendo rimasta purtroppo presto senza madre. Tutti autentici volti della vecchia Nimis, di quelli che non si vedranno mai più. Ma che continueranno a vivere nel ricordo di chi li ha conosciuti. E soprattutto nel cuore di Annamaria.

… e alla vendemmia con Guido.

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In copertina, Teresa Comelli dietro il banco della sua storica osteria di borgo Valle.

“Sapori nelle Valli” a San Pietro al Natisone: domani gubane di casa in gara

(g.l.) Dalle castagne a Valle di Soffumbergo allo Schioppettino di Prepotto, passando per la grande Fiera mercato di San Pietro al Natisone.

SAN PIETRO – La tradizionale manifestazione da oggi al 30 ottobre propone ben quattro weekend all’insegna dei sapori con i prodotti tipici del territorio valligiano: inoltre, ogni sabato mattina visite guidate nelle aziende e ogni domenica a pranzo uno showcooking a cura dell’Associazione cuochi. E nell’ambito di questo tradizionale contenitore ci sarà anche la sesta edizione di “Sapori nelle Valli”: oggi si comincerà con la Tradizione dolciaria, vale a dire dagli strucchi alla gubana (domani, alle 15, premiazioni nell’ambito della gara della gubana casalinga: i partecipanti al concorso dovranno presentare i propri dolci entro le 16 di oggi). Quindi anche qui sarà protagonista la Castagna nelle Valli, nei giorni 15 e 16 ottobre, parlando di storia, tradizioni e utilizzo del prodotto. Poi il 22 e 23 ottobre sarà, invece, la volta di Mele e miele, dall’impollinazione alla frutta, per concludere nei giorni 29 e 30 con Farine e formaggi e gli abbinamenti della tradizione. Ricordiamo che “Sapori nelle Valli” è un’associazione di 17 produttori della filiera agroalimentare delle Valli del Natisone che ha lo scopo di creare una sinergia sul territorio per promuoverne i prodotti, i paesaggi, le attività sportive e tutti i servizi che offre quest’area del Friuli che comprende sette Comuni.

Schioppettino di Prepotto.

PREPOTTO – Inoltre, sempre oggi, Schioppettino di Prepotto grande protagonista. Nella suggestiva cornice del Castello di Albana, si inizierà alle 16.30 con l’editore Giovanni Fulvio Aviani che presenterà “Il palio di Pierino” di Franco Fornasaro e “Cividalesi del Novecento” di Paolo Moratti e Odorico Serena, due libri usciti di recente, ma già conosciuti e apprezzati dal pubblico. A seguire, alle 17.30, la premiazione della seconda edizione del concorso letterario “Prepotto. I racconti dello Schioppettino”, alla quale hanno partecipato la bellezza di 165 autori da tutta l’Italia. Ospite d’onore lo scrittore friulano Angelo Floramo. Durante la cerimonia verrà presentata l’antologia del concorso, il cui progetto grafico è di Roberto Duse (obliquestudio). E, dopo il piacere culturale, quello gastronomico con un rinfresco a base di prodotti locali. Ingresso gratuito. Prenotazioni: telelefono/whatsapp 340.6831928; barbara.pascoli@gmail.com

FAEDIS – Infine, a Valle di Soffumbergo, in Comune di Faedis, la Pro Loco è pronta ad accogliere i visitatori nella sua “Festa delle castagne e del miele di castagno”, uno degli appuntamenti tradizionali dell’autunno in Friuli Venezia Giulia giunto alla 41ma edizione. Tanti eventi per tre week-end consecutivi di ottobre: l’8 e il 9 ottobre, il 15 e 16 e il 22 e il 23.

Castagne a Valle di Soffumbergo.

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In copertina, una classica gubana il dolce tipico delle Valli del Natisone.