“Botanic Experience” fa tappa a Udine tra piante, fiori e fascino della moda

Farà tappa anche a Udine, domani 5 maggio, la “Botanic Experience” il ciclo di incontri dove moda e natura si uniscono nelle più eleganti boutique d’Italia alla scoperta della bellezza del mondo verde. La “Botanic Experience”, nata dalla collaborazione tra il brand Marina Rinaldi e l’Associazione Florovivaisti Italiani, promossa da Cia-Agricoltori Italiani, ha già fatto tappa a Roma, Trieste, Genova, Bari e Lecco, in un percorso con nove appuntamenti, con l’obiettivo di raccontare l’universo di piante e fiori in modo totalmente nuovo e senza filtri, direttamente nei negozi del famoso marchio d’abbigliamento femminile.
«Chiacchiere con esperti, consigli glamour e verde in vetrina – afferma il presidente dei Florovivaisti Italiani, Aldo Alberto, spiegando il concept degli appuntamenti -. L’invito è a lasciarsi trasportare, con occhi nuovi, all’interno di un settore che da sempre è simbolo di bellezza, grazia, stile e colore, esattamente come un abito da indossare. Un modo diverso per conoscere le tante meraviglie racchiuse nel verde, attraverso un racconto esperienziale, accompagnati da chi le piante le produce e le cura ogni giorno, dal seme all’albero, dal giardino alla composizione floreale perfetta, nel segno della sostenibilità».
«Marina Rinaldi, brand del gruppo Max Mara che da oltre 40 anni celebra la bellezza femminile size-inclusive, si unisce all’associazione Florovivaisti Italiani per promuovere la cultura e la bellezza del verde – aggiunge Sheila De Pietri, amministratore delegato di Marina Rinaldi – e lo fa attraverso un ciclo di incontri edutainment a tema botanico in una selezione di nostre boutique».
Domani 5 maggio, nella boutique di Udine (via Cavour 11), l’incontro sarà dedicato a: “L’istinto dei fiori”, per scegliere insieme ai floral designer i fiori più indicati in casa, per un evento o come idea regalo, accostarli nel modo giusto e avere l’effetto charmant desiderato. A seguire, gli incontri conclusivi del tour floreale, a Torino, Verona e Arezzo. Tante le tappe in giro per il Belpaese, dunque, per una bella serie di “stories vegetali”, allo scopo di far scoprire produzioni, competenze e curiosità legate alle tante anime del florovivaismo Made in Italy.

Nuova Pac sotto la lente di Cia Fvg oggi in un approfondimento tecnico a Codroipo

Organizzato da Cia Fvg – Agricoltori Italiani, si terrà a Codroipo, oggi 3 maggio, a partire dalle ore 18.30, nella sala Polifunzionale dell’Associazione Allevatori Fvg (via XXIX Ottobre, 9/B), un momento di approfondimento tecnico sulla nuova Politica agricola comunitaria (Pac). Ai saluti introduttivi del presidente dell’organizzazione agricola, Franco Clementin, faranno seguito gli interventi di Domenico D’Amato, direttore del Centro di Assistenza Agricola/Cia-Agricoltori Italiani Fvg (Gli ecoschemi); Pasquale Plicato, responsabile nazionale del Centro Assistenza Agricola (La condizionalità nella nuova Pac 2023-2027) e Karen Miniutti, della Direzione Centrale Risorse Agroalimentare della Regione Fvg (Interventi di sviluppo rurale nella nuova Programmazione). L’incontro sarà moderato dalla coordinatrice di Agricolae srl, Tamara Battistutta, mentre le conclusioni sono affidate a Stefano Zannier, assessore regionale riconfermato alle Risorse agroalimentari.

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In copertina, il presidente di Cia Fvg – Agricoltori Italiani Franco Clementin.

 

La vita artistica nei Caffè di Trieste domani con Favetta al nuovo Cenacolo

Quarto appuntamento domani, 4 maggio, all’Hotel Savoia Excelsior, con i “Cenacoli del Caffè” organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste. L’incontro, che avrà inizio come di consueto alle ore 17.30, avrà stavolta come relatore Marco Favetta, giovane studioso d’arte che intratterrà il pubblico su un tema peculiare e di grande interesse, anche per gli appassionati di storia della città giuliana, ovvero “La vita artistica nei Caffè di Trieste nella Belle Époque” (ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili).
Marco Favetta, laureato all’Università di Trieste, ha collaborato per diversi anni con l’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia ed è stato quindi coordinatore, dal 2011 al 2018, dei servizi museali de “Le Gallerie d’Italia” a Palazzo Leoni Montanari di Vicenza. A Trieste ha coordinato la mostra temporanea “Massimiliano e Manet” alle Scuderie del Castello di Miramare. Per anni ha svolto l’attività di guida in diverse mostre a Trieste e a Venezia e dal 2020 fa parte del Direttivo dell’Associazione Amici dei Musei “Marcello Mascherini” dove ha tenuto numerose conferenze legate alla pittura.
Nel particolare ambito del collezionismo veneziano si è interessato in particolar modo alla famiglia Pesaro. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo i saggi “Ca’ Pesaro e la sua dispersa raccolta d’arte: nuove fonti documentarie” (in “Arte in Friuli. Arte a Trieste”, n. 20, 2000) e “La biografia della Famiglia Pesaro” (in “Il collezionismo d’arte a Venezia. Il Settecento”, a cura di S. Mason e L. Borean, in corso di pubblicazione). Ha pubblicato inoltre il volume “Padova e il suo Territorio. Arte e Architettura” (Luca Sassi editore, Schio, 2009).
Il ciclo dei “Cenacoli”, dedicato quest’anno a “L’arte in tazzina: da prodotto a cultura” nell’intento di approfondire l’influsso che la ‘nera bevanda’ ha avuto su artisti e movimenti culturali dal Settecento ai giorni nostri, è coordinato da Nicoletta Casagrande, appassionata cultrice del mondo del caffè, nonché responsabile dell’InfoLibro-Salotto del libro italiano di Capodistria, centro multimediale per la conservazione e diffusione della lingua, letteratura e cultura italiane.
L’iniziativa, giunta alla sua sesta edizione, proseguirà ogni primo giovedì del mese, fino al 6 luglio. Il successivo appuntamento sarà il 1° giugno con Francesca Salcioli, al Mini Mu dell’ex OPP, sul tema “Acquerello al caffè e caffeomanzia: il caffè artiterapico per il benessere”.

Tutti gli appuntamenti possono venir seguiti anche on line sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste.

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In copertina, il Tommaseo che dà sulle Rive è il più antico Caffè di Trieste.

 

Nimis “storica” Città del vino Fvg: il Comune approva una convenzione che punta a valorizzare il territorio

di Giuseppe Longo

Nimis è sicuramente una fra le più “storiche” Città del vino del Friuli Venezia Giulia. La sua adesione all’importante sodalizio nazionale, avvenuta sull’onda dell’entusiasmo per il riconoscimento della tutela del Ramandolo – poi sfociata nel 2001 nella Docg, la prima concessa a un vino della nostra regione! -, risale infatti a un’epoca in cui erano ancora pochi i Comuni friulani entrati a far parte della grande “famiglia” che oggi ne conta, invece, ben trentadue, dopo il recentissimo ingresso di San Dorligo della Valle, sul Carso Triestino.
E di Nimis Città del vino si parlerà proprio questa sera durante la seduta del consiglio comunale che il sindaco Giorgio Bertolla – lui stesso produttore vitivinicolo nel paese pedemontano – ha convocato per le 20. Sarà, infatti, posta in approvazione una “convenzione per lo svolgimento in forma associata di iniziative di sviluppo turistico, di promozione territoriale e di sostenibilità ambientale, economica e sociale nei territori del Comuni aderenti all’Associazione nazionale delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia”. Come dire, uno strumento importante che potrebbe mettere in moto una serie di azioni di valorizzazione del settore con benefiche ricadute sull’area.
Tanto per cominciare, una di queste potrebbe essere l’installazione di idonee segnaletiche sulle quattro vie di accesso (ponte del Torre, Madonna delle Pianelle, San Gervasio e Torlano Superiore) per indicare proprio a chi arriva in paese che sta per entrare in una Città del vino del Friuli Venezia Giulia. Peraltro fra le più famose e rinomate, proprio per il dolce Ramandolo Docg, ma anche per prestigiosi vini rossi della Doc Friuli Colli orientali come il Refosco. A questa seguirebbero di certo altre importanti iniziative promozionali utili, come annuncia il citato ordine del giorno consiliare, per la valorizzazione turistica del territorio proprio facendo leva sulla produzione vitivinicola. E che farebbero riferimento anche a quanto era emerso durante un incontro che il coordinatore regionale delle Città del vino, Tiziano Venturini, ebbe un paio di anni fa con l’allora sindaco Gloria Bressani e altri componenti della passata amministrazione. Per cui ora la parola passa alla Giunta Bertolla.

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In copertina e all’interno due immagini della viticoltura nella zona di Ramandolo sulle pendici del monte Bernadia.

 

Casarsa, arte vegetale con tralci di vite tra i vini sui quali oggi scende il sipario

Si tratta di uno degli angoli più ammirati della 75ma Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, che oggi giunge alla sua conclusione: è l’installazione di arte naturale che Daniele Berto e Denis Girardi di Non solo Fiori hanno realizzato nel giardino del Palazzo comunale Burovich de Zmajevich. Sono opere tridimensionali tra sfere, bouquet e spirali fatte in materiale vegetale che si intrecciano con cornici e gli elementi del giardino, il tutto corredato da decine di margherite in legno che riportano la parola “ama”.

Daniele Berto e Denis Girardi

«Con questa installazione – spiega Berto – si è voluto amplificare l’idea di natura: ecco quindi grandi mazzi di fiori da bouquet, la spirale, i cerchi, i giochi di prospettiva fino alla chiusura dell’albero che si trova al centro del giardino all’interno di una cornice. Il tutto ha comportato un centinaio di ore di lavoro circa e un migliaio di metri di tralci di vite e fettuccine di pioppo. Inoltre, la margherita a corredo è stata scelta quale simbolo di semplicità e di purezza allo stesso tempo, il primo fiore a cui si pensa nell’immaginario collettivo».
Le opere, nel pieno rispetto degli ideali dell’arte vegetale, rimarranno anche dopo la conclusione della manifestazione disfacendosi mano a mano seguendo i ritmi naturali. «Da parte della Pro Casarsa della Delizia – ha dettoo il presidente Antonio Tesolin – a nome di tutti gli organizzatori della Sagra del Vino un grazie di cuore per questa magnifica opera di cui tutti stanno parlando dopo averla visitata in questi giorni di manifestazione».

ORGANIZZATORI, PARTNER E SPONSOR. La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con La Delizia Viticoltori Friulani. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, Friulovest Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, Fondazione Friuli, PromoTurismoFvg, Ambiente Servizi, Servizio civile universale. La Sagra del Vino gode del riconoscimento nazionale di Sagra di Qualità dell’Unpli e di Ecofesta per la sua attenzione all’ambiente.

Alleanza per il Prosecco Doc sostenibile: il via dalla Sagra del Vino di Casarsa

(g.l.) Ormai la parola d’ordine in ogni settore economico è “sostenibilità”. Anche nel caso del Prosecco, vero e proprio fenomeno produttivo del Terzo millennio, tutelato dalla denominazione di origine interregionale ritagliata tra Friuli Venezia e Veneto, beneficiando del nome della località geografica omonima sul Carso Triestino. Tanto che, nell’ottica di una ulteriore valorizzazione del settore, si punta alla creazione di una sorta di “Alleanza per il Prosecco Doc sostenibile”.

Un proficuo momento di approfondimento sulla sostenibilità in viticoltura è dunque avvenuto venerdì pomeriggio in una delle realtà trainanti di questo comparto in Friuli Venezia Giulia: a Casarsa della Delizia, in occasione della Sagra del Vino (che proseguirà fino al 2 maggio proponendo in degustazione tra i tanti vini il Prosecco Doc anche in versione Rosè) nel teatro comunale Pier Paolo Pasolini il convegno “Prosecco, denominazione sostenibile – Una comunità d’imprese per un prodotto sostenibile” ha fatto il punto sull’impegno da parte dei produttori per garanzie di sostenibilità sempre più richieste dai consumatori.
Tra i dati emersi quello per cui in alcuni mercati, come quello del Regno Unito, la produzione sostenibile è già il maggiore driver che influenza l’acquisto da parte dei consumatori. E con l’arrivo nella platea dei consumatori delle nuove generazioni – al compimento della maggiore età – questa attenzione alla sostenibilità diventerà sempre più imprescindibile.
Il convegno a cura del Consorzio di tutela della Doc Prosecco in collaborazione con Confcooperative Pordenone ha visto gli interventi del presidente del Consorzio Stefano Zanette, Silvia Liggieri, responsabile Viticoltura, ricerca e sostenibilità del Consorzio, e Michele Granzotto, consulente Sistemi di gestione.
Come sottolineato da Zanette, l’impegno per la sostenibilità non comporta solamente l’attenzione all’ambiente, ma anche all’aspetto sociale ed economico della produzione, ricordando che questo cambio culturale sarà fondamentale per far proseguire il successo del Prosecco. Come raccontato da Silvia Liggieri, nelle richieste dei consumatori figura anche il lavoro utilizzato per la produzione sia etico che ad impatto zero, sul fronte della produzione di C02 nei processi, oltre alla promozione del bere responsabile. Granzotto ha ricordato, invece, come gli aspetti ambientali, sociali ed economici della produzione debbano stare tutti in equilibrio. Interessanti i dati, con un sistema produttivo del Prosecco composto sostanzialmente da Pmi (con tutte le sfide che questo comporta e il sostegno che il Consorzio può portare a esse in termini non solo di promozione): 11 mila 609 aziende viticole, 1200 aziende di vinificazione, spumantizzazione e imbottigliamento, 26 filiere cooperative (con collegate a esse 7 mila aziende agricole). Il progetto, come dicevamo all’inizio, punta alla nascita di un’Alleanza per il Prosecco Doc sostenibile.
Presenti molti rappresentanti delle cantine, a partire dal presidente de La Delizia Viticoltori Friulani Flavio Bellomo, realtà che ha già iniziato un cammino di produzione sostenibile. Bellomo ha portato il suo saluto assieme al sindaco di Casarsa Claudio Colussi, al presidente della Pro Loco Antonio Tesolin e al consigliere regionale Lucia Buna che ha espresso anche l’adesione del riconfermato assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier. Presenti anche il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli, e quello di Fedagripesca Fvg, Venanzio Francescutti.

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In copertina, il saluto del sindaco Claudio Colussi; all’interno, altre immagini del convegno a Casarsa della Delizia.

(Foto Devis Solerti)

Ora anche San Dorligo della Valle-Dolina è Città del vino Fvg, ma anche dell’olio

Le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia allargano il proprio territorio di riferimento: infatti, l’associazione nazionale ha accolto tra i suoi membri San Dorligo della Valle – Dolina. Si tratta del secondo Comune della Provincia di Trieste dopo Duino Aurisina – Devin Nabrezina e del terzo a livello regionale, dopo la stessa Duino Aurisina e Manzano, ad essere allo stesso tempo Città del Vino e Città dell’Olio, entrambi prodotti d’eccellenza locali.
La consegna della bandiera delle Città del Vino avverrà il prossimo 5 maggio, alle 19.30, in occasione della Majenca, tradizionale manifestazione di primavera (si tiene nella prima domenica di maggio) a San Dorligo. Il sindaco Sandy Klun e all’assessore alle attività sportive e ricreative, attività produttive e sviluppo economico, bilancio e promozione turistica, Antonio Ghersinich, riceveranno la bandiera dalle mani del coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e assessore al turismo di Buttrio, Tiziano Venturini, che sarà nel centro giuliano assieme al vicecoordinatore regionale e vicesindaco di Corno di Rosazzo, Maurizio D’Osualdo, ai membri del coordinamento Gianpietro Colicchia e Giorgio Cattarin, agli ambasciatori delle Città del Vino Claudio Fabbro e Venanzio Francescutti, e al promotore di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022 e consigliere comunale a Duino Aurisina Massimo Romita.
«Il nostro gruppo cresce – ha commentato Venturini – diventando sempre più rappresentativo delle varie zone vinicole del territorio regionale: basti pensare che adesso oltre un cittadino su dieci del Friuli Venezia Giulia risiede in una Città del Vino. Con San Dorligo della Valle – Dolina abbiamo un’ulteriore rappresentanza della zona Doc del Carso, ampliando così la nostra offerta ai winelover nel prossimo programma di eventi».
«Siamo orgogliosamente Città del Vino – ha sottolineato Klun – dopo essere stati tra i promotori a livello provinciale dell’adesione alle Città dell’Olio, visto che il nostro territorio è nel quadro regionale un importante riferimento per la produzione di tali prodotti. Desidero sottolineare e ringraziare per la grande capacità i viticoltori locali di essersi messi, nell’arco di questi sessant’anni, al passo con i tempi, creando prodotti di alta qualità adeguandosi ai gusti sempre più ricercati dei consumatori». L’assessore Antonio Ghersinich ha quindi voluto sottolineare che «la positiva esperienza maturata a livello nazionale nell’ambito delle Città dell’Olio conferma quanto importante sia l’adesione ora nelle Città del Vino, espressa all’unanimità di tutto il consiglio comunale di San Dorligo della Valle – Dolina. È nostra intenzione aderire alle numerose iniziative portate avanti a livello regionale dalle Città del Vino proprio per la promozione dei nostri prodotti del vino».


In totale ora i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina e all’interno ecco due immagini di San Dorligo della Valle in provincia di Trieste.

 

 

Casarsa, quante invitanti proposte ancora alla storica Sagra del Vino!

Secondo fine settimana con la 75ma edizione della Sagra del Vino, a Casarsa della Delizia, che si allungherà fino al 1° maggio (Marcia del vino) e alla giornata conclusiva del 2 maggio (da non perdere l’ultimo giorno dj e spettacolo luci laser). Da segnalare il ritorno di Fantasia Magica, spettacolo di danza, musica e poesia al teatro Pasolini oggi, 29 aprile, alle 20.30. Un evento organizzato da Vita Amoroso con la collaborazione di Mirella Pol Bodetto, con la partecipazione di ballerini e scuole di danza da varie parti del Nordest. Inoltre, poesie friulane e italiane di autori locali (Giuseppe Mariuz, Marika Brun, Anellina Colussi) saranno recitate e coreografate. La Corale Casarsese si esibirà in un incontro con Pasolini e i ballerini. Musica dal vivo con Denis Biason – chitarra, Anna De Luca – violoncello, Gaia Giannotto – flauto, Michael Cantos – canto. Infine, Giuseppe Mariuz presenterà il suo ultimo libro e Renzo Colussi con il nipote Federico Giordano presenterà un breve racconto real fantastico.
Inoltre, domani 30 aprile tutto il giorno nel giardino del Palazzo Burovich de Zmajevich Autoemoteca per donare sangue. In più alle 10 lezione informativa sulle manovre di disostruzione pediatrica e durante la giornata laboratori di truccabimbi, palloncini e giocoleria per i più piccoli. Un’iniziativa Avis comunale Casarsa-San Giovanni insieme a Croce Rossa italiana Comitato di Casarsa della Delizia Scuole dell’infanzia Sacro Cuore e Monsignor Giacomo Jop Cooperativa Il Piccolo Principe. Da segnalare anche le aperture straordinarie della Biblioteca civica il 29 e 20 aprile. Ecco, quindi, gli altri appuntamenti, oltre a ricordare i chioschi e il Luna park.

ENOTECA – All’Amateca domania 30 aprile sempre su iscrizione Training Filari di Bolle con i sommelier della sezione Onav di Pordenone alle 11.

LIBRO – Oggi, 29 aprile, alle ore 18.45, sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, Angelo Floramo in “Vino e libertà” (Daniele Zongaro). “Sono partito inevitabilmente – afferma – dal vino e dall’ebbrezza; per l’anarchia bisogna essere più allenati. Ho bevuto molto e ho molto fumato. Ho amato. Ho vissuto innamorandomi in continuazione. Ho sognato. Ho anche dovuto spadellare tanto, ripercorrendo i sapori e i profumi di cui si intridono queste carte. Come fai altrimenti ad essere sincero?”.

CONVEGNO – Domani, alle ore 17, a Palazzo Burovich de Zmajevich, “Italo Cosmo – Omaggio a un protagonista dell’ampelografia del XX secolo, uomo di scienza e divulgazione, appassionato alpinista” a cura dell’Iis “Il Tagliamento” di Spilimbergo – Ricerche e testi realizzati dagli allievi Silvia Colussi, Elena Marchello e Matteo Antonio Novello coordinati dal professor Umberto Massaro. Questo volume è un piccolo esempio di come l’attività di ricerca con la partecipazione diretta, appassionata e competente degli studenti, possa trovare modalità di divulgazione storico-tecnica accompagnata al contempo da una rigorosa qualità scientifica e a un linguaggio chiaro e immediato tali da restituire al personaggio i giusti meriti e valori.

MARCIA DEL VINO – Con alle spalle oltre mezzo secolo di storia, torna a Casarsa della Delizia la Marcia “Terre e città del Vino”. Giunta quest’anno alla sua 51ma edizione, si tratta infatti di una delle più longeve manifestazioni podistiche del Friuli Venezia Giulia. Come da tradizione, la manifestazione si terrà lunedì 1 maggio, all’interno del programma della Sagra del Vino, grande festa dell’enogastronomia regionale di cui prossimamente verranno svelati i primi dettagli. L’evento – valido per il Concorso nazionale Fiasp Piede alato e i concorsi internazionali IVV – è organizzato dalla Libertas Casarsa in collaborazione con Pro Casarsa della Delizia Aps, Città di Casarsa della Delizia, Comitato territoriale marciatori di Pordenone, Groupama Assicurazioni, Avis comunale di Casarsa e San Giovanni e Gruppo Ana di Casarsa – San Giovanni. Previsti due percorsi di 6 e 12 km, con scorci suggestivi vicino ai vigneti dove nascono i grandi vini del Friuli Venezia Giulia a partire da Prosecco e Ribolla gialla. Partenza libera dalle 8.30 alle 10 da piazza Cavour, ove ci sarà anche l’arrivo e ci si potrà iscrivere. Entrambi i tracciati sono pianeggianti di bassa difficoltà, percorribili anche con il passeggino. Sono previsti ristori lungo il percorso.

FAMIGLIE – La Ninin Boutique domani 30 aprile e lunedì 1 maggio dalle 15 proporrà il truccabimbi con Elisa.

TEATRO E MUSICA DI STRADA – I Splumats (oggi 29 aprile), Sua altezza Ana, I colori di Ilenia bolle giganti, Il sognambulo (30 aprile), Tasso e Rosaspina, Hit my heart di Gaia Ma, Rakesh lord of the Full Moon (1 maggio): tanti spettacoli gratuiti per le vie del centro casarsese.

LUNA PARK – Anche quest’anno i gestori delle attrazioni offriranno una giornata di divertimento ai giovani: il secondo Ragazzinfesta si terrà il 2 maggio.

MERCATINI E FIERA DI PRIMAVERA – Domenica 30 aprile più lunedì 1 maggio Mercatino di arti, sapori, mestieri e creatività nelle vie Guidalberto Pasolini, Risorgimento, Valvasone e Menotti. Inoltre nelle stesse date Artigianato e antichi mestieri nel Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich. Nel giardino si può ammirare l’installazione di arte vegetale di Non solo fiori.

SPORT & DONO – Domani 30 aprile Dimostrazione di tiro con l’arco a cura di ASD Arcieri della Fenice FVG nell’Antico Frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich. Lunedì 1 maggio torneo di basket under 15 femminile con la Polisportiva Basket Casarsa dalle 9.30 al PalaRosa.

PESCA DI BENEFICENZA E LOTTERIA – Torna la pesca di beneficenza della Parrocchia di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario di Casarsa, mentre le Vecchie Glorie alle 20 del 2 maggio terranno l’estrazione della loro lotteria.

GRAN FINALE – Martedì 2 maggio dalle 20.30 Aperisagra atto II con in consolle Matteo Sal, Alex G. & Mr. Kris from Art of Sound, Luca Bacardi voice e Bubi voice. Alle 23 laser show, innovativo spettacolo di luci ed effetti immersivi.

ORGANIZZATORI, PARTNER E SPONSOR. La Sagra del Vino è organizzata da Città di Casarsa della Delizia e Pro Casarsa della Delizia insieme con La Delizia Viticoltori Friulani. Gli organizzatori ringraziano Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Camera di Commercio di Pordenone Udine, Confcooperative Pordenone, Friulovest Banca, Coop Casarsa, Associazione nazionale Città del Vino – Coordinamento FVG, Fondazione Friuli, PromoTurismoFvg, Ambiente Servizi, Servizio civile universale. La Sagra del Vino gode del riconoscimento nazionale di Sagra di Qualità dell’Unpli e di Ecofesta per la sua attenzione all’ambiente.

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In copertina, grandi protagonisti gli spumanti di Filari di Bolle; all’interno, alcuni scatti di Devis Solerti sui festeggiamenti a Casarsa.

“Custodi”, il nuovo film di Marco Rossitti già da oggi sarà protagonista a Trento

Marco Rossitti, docente di cinema all’Università di Udine, autore di saggi sul film etnografico e il cinema italiano, è l’unico autore friulano presente alla nuova edizione del prestigioso Trento Film Festival. Con due “proiezioni speciali” in prima assoluta programmate in apertura (oggi 29 aprile, alle 18.45) e in chiusura di festival (sabato 6 maggio alle 17), il nuovo film di Rossitti “Custodi” è stato scelto dal comitato di selezione per il programma della 71ma edizione della storica manifestazione, che pone al centro il rapporto tra l’uomo e la natura.
In questo suo ultimo lavoro, Marco Rossitti – già ideatore e direttore artistico del Festival “Le voci dell’Inchiesta” di Pordenone, autore e regista di una trentina di titoli, molti dei quali trasmessi dalle reti di Rai e di Sky, tra cui il documentario Sulla pelle della terra, sul terremoto in Friuli del 1976, e la docu-fiction Carnia 1944. Un’estate di libertà, sulla Repubblica libera della Carnia e dell’Alto Friuli – ha scandagliato il Friuli Venezia Giulia, dagli altopiani della Carnia ai Magredi, dalle vette delle Dolomiti pordenonesi alla laguna di Marano, e molte altre regioni del Nord Italia alla ricerca di storie di sconosciuti ma fondamentali custodi dei loro territori.
«I luoghi appartengono a chi li “abita” – spiega il regista – ovvero a chi ne ha cura e li sente essenziali alla propria identità. In latino “habitare” significa “avere abitualmente”. Nulla a che fare con la proprietà o il possesso: è costruire, difendere, custodire. I veri custodi non esibiscono il loro operato. Li riconosci per la profonda padronanza del territorio nel quale vivono e lavorano, acquisita dapprima attraverso la lezione dei padri, poi con l’osservazione attenta, la dedizione, la fatica: una consapevolezza dei luoghi intagliata nel volto e nelle mani, riflessa nella voce e nello sguardo, scolpita nella memoria e nell’anima. Negli anni, incontrando Cecilia, Bepo, Egidio, Miriam, Mauro, Konrad, Erika, Gianfranco, Tobia, Xiaolei, Roberto, Matteo, Massimo, ho capito che si può essere custodi sotto le spinte e per le motivazioni più diverse: per istinto, elezione, passione, tradizione, lungimiranza, destino, vocazione, scelta…».
Dopo l’anteprima mondiale a Trento, il film – che ha visto impegnati a fianco del regista un grande professionista pordenonese come Luciano Gaudenzio alla fotografia, Daniela Pizzarotti al suono in presa diretta e Paolo Cottignola (David di Donatello per “Il mestiere delle armi” di Olmi) al montaggio – sarà presto protagonista di un tour che toccherà anche diverse località friulane.

Docente di cinema all’Università di Udine, Marco Rossitti è autore di saggi sul film etnografico e il cinema italiano, direttore di festival. Come autore e regista ha realizzato una trentina di titoli, molti dei quali trasmessi dalle reti di Rai e di Sky e da Sat 2000 e presentati al Festival di Trento, al Lessinia Film Festival, al NodoDoc Film Festival, al Teatro Valle e alla Casa dei Teatri di Roma, al Centre Pompidou di Parigi, al Palazzo dell’Onu di New York. Ha collaborato come autore alla rivista “Meridiani Montagne” e alla collana “Montagne incantate” edita da Cai e National Geographic. Filmografia: Fabbrica, 2006, con Ascanio Celestini; mPalermu, 2006, con Emma Dante; maggio ’43, 2006, con Davide Enia; Italiani cìncali/Minatori in Belgio, 2006, con Mario Perrotta; I pescecani, ovvero quello che resta di Bertolt Brecht, 2006, con Armando Punzo e i detenuti del carcere di Volterra; Sulla pelle della terra, 2009 (documentario sul terremoto del Friuli del 1976); Carnia 1944. Un’estate di libertà, 2012 (docu-fiction sulla Resistenza in Carnia, trasmessa da RAI3 e RAI1-Speciale TG1); Sulla strada di casa, 2022 (sul progetto “Casa al Sole” di Pordenone).

Vola il Pinot grigio delle Venezie proposto anche nelle tipologie Ramato e Spumante

Chiuse da poco le ultime edizioni delle fiere internazionali per l’industria del vino – Wine Paris & Vinexpo Paris, Prowein e Vinitaly –, il Consorzio delle Venezie si prepara per le imminenti attività promozionali in Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Giappone. Intanto, sul lato mercato, il primo trimestre per gli imbottigliamenti va in archivio con il segno più, a conferma del consenso di cui gode la Doc interregionale che riunisce gli operatori del Pinot grigio della filiera produttiva di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento.

Albino Armani

Flavio Innocenzi

«La Doc delle Venezie, ad oggi il bianco fermo più esportato a livello nazionale, continua ad essere apprezzata e richiesta dai mercati internazionali, che assorbono la quasi totalità del suo imbottigliato (circa il 96%)», afferma Flavio Innocenzi, direttore del Consorzio di tutela. Il trend di imbottigliamenti nel primo trimestre del 2023 si chiude con un dato positivo: +3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, 1,7 milioni di bottiglie in più; in particolare è stato marzo a fare la differenza, con 148.400 hl di Pinot grigio delle Venezie Doc imbottigliati – quasi integralmente provenienti dall’ultima stagione produttiva (94%) – il 6% in più sullo stesso mese del 2022. Anche le certificazioni osservano performance importanti, toccando il +8% sui primi tre mesi dell’anno scorso. Si tratta di un bilancio positivo ottenuto anche grazie alla fiducia degli imbottigliatori esteri – e fuori zona sul territorio nazionale – che credono nei valori e negli alti standard qualitativi della Doc scegliendo il suo Pinot grigio. A fine marzo la quantità imbottigliata da operatori esteri (per il 97% della stagione produttiva 2022) ha raggiunto infatti i 23.175 hl; i Paesi partner più fedeli restano nell’ordine Germania, USA, Austria, Canada e Regno Unito.
«Delle Venezie è stata a tutti gli effetti la prima Denominazione in Italia capace di aggregare tre regioni, raggiungendo un totale in media di 240 milioni di bottiglie/anno e unendo oltre seimila viticultori ed un migliaio di aziende tra vinificatori e imbottigliatori sotto il cappello di uno stile produttivo iconico. Di questo il Belpaese deve andare fiero: il Pinot grigio delle Venezie Doc è pura italianità, simboleggiata da uno stile fresco, elegante e versatile, associato alla “Dolce Vita” e sempre più amato dagli stranieri. Ora è importante che anche gli italiani ne riscoprano le potenzialità espressive», afferma il presidente del Consorzio Albino Armani.
L’ultima edizione di Vinitaly, in particolare, è stata testimone di una crescita di visite allo stand da parte di media, operatori ed aziende, interessati ad approfondire le potenzialità del Pinot grigio Delle Venezie DOC nelle sue diverse espressioni: bianco, ramato e spumante. Particolare interesse è stato manifestato dagli operatori italiani per le nuove tipologie: il Pinot grigio Ramato delle Venezie Doc e il Pinot grigio spumante delle Venezie Doc.
Il Ramato – nome che descrive perfettamente il risultato della vinificazione “tradizionale” del Pinot grigio (uva a bacca grigia e non bianca), ossia lasciato macerare con le bucce per il tempo necessario a far acquisire al vino il caratteristico color ramato brillante con riflessi dorati – ha riscosso giudizi positivi soprattutto da parte del pubblico femminile, in virtù del suo carattere al tempo stesso sapido e fresco, nonché delle sue tipiche note floreali e fruttate; ottimo abbinamento con piatti di pesce e carni bianche. Il Pinot grigio spumante, invece, ha suscitato interesse come novità per gli aperitivi ed i momenti conviviali, in considerazione delle sue note gradevolmente speziate, abbinate ad una buona sintonia tra perlage e brillantezza del colore.
La leggerezza, la limitata gradazione alcolica, la freschezza e la versatilità: queste sono le caratteristiche menzionate con maggiore frequenza dagli operatori e dagli appassionati che hanno degustato le varie tipologie di Pinot grigio delle Venezie Doc presso gli stand del Consorzio di Tutela nelle ultime tre fiere internazionali, apprezzandone lo stile distintivo, intimamente legato al territorio delle Venezie (Friuli, Veneto e Trentino) e fattore chiave del successo di questa Doc, simbolo dell’eccellenza enologica italiana nel mondo.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dellevenezie.it

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In copertina, i caratteristici grappoli del Pinot grigio che originano la Doc Venezie.