Turismo enogastronomico, domani le nuove proposte a San Giovanni al Natisone con il Distretto delle Meraviglie

“Visioni e proposte per l’enoturismo del Fvg” è l’incontro promosso dal Distretto del commercio Friuli oirientale (delle Meraviglie) per la Giornata mondiale dell’Enoturismo, in programma domani 9 novembre, alle 10, a Villa de Brandis di San Giovanni al Natisone. L’appuntamento, organizzato con il patrocinio della Regione Fvg e in collaborazione con Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino e Unpli, intende aprire un dialogo per costruire un modello di sviluppo in cui il vino sia leva di attrattività e coesione sociale. Apriranno i lavori Carlo Pali, sindaco di San Giovanni, e Beppino Govetto, sindaco di Pavia di Udine e capofila del Distretto. Seguirà l’intervento dell’assessore regionale alle attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini. Quindi, la tavola rotonda, moderata da Paolo Mosanghini, vicedirettore del gruppo Nem con delega al Messaggero Veneto, con Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg; Iole Piscolla, dell’Associazione Città del Vino; Elena Roppa, delegata Donne del Vino Fvg; Pietro De Marchi, presidente Unpli Fvg; ed Edi Sommariva, manager del Distretto.

_______________________________________

Città del vino a Rauscedo

E proprio in coincidenza con la Giornata mondiale dell’Enoturismo, stamane sindaci, amministratori comunali, presidenti di Pro Loco e amici delle Città del Vino sono invitati al Vivai Cooperativi Rauscedo Research Center. «Quello dell’enoturismo – ha osservato il coordinatore delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini – è un fenomeno che continua a registrare una crescita nel suo valore: basti pensare che in Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, vale oltre 2,9 miliardi di euro, con una crescita del 16% del 2004 sul 2023 e con una spesa media, per singolo turista, di 400 euro». Dati aggiornati relativi a questo 2025 che verranno forniti nella prima parte della giornata, dalle 9.30. “Il futuro della proposta enoturistica: cambiamenti in atto e buone prassi” è infatti il titolo del momento informativo con lole Piscolla, responsabile Progetti speciali e Turismo di Città del Vino, e con Francesco Marangon, docente Università di Udine e Ambasciatore delle Città del Vino.

_______________________________________

«La Regione – commenta l’assessore Bini – ha messo a punto una strategia integrata per far conoscere le proprie eccellenze agroalimentari e con esse promuovere i territori dove hanno origine. Una strategia che si basa su eventi, iniziative di marketing e soprattutto sul nuovo claim identitario “Io sono Friuli Venezia Giulia”. E sta portando frutti: le produzioni agroalimentari si posizionano al primo posto tra i fattori di attrazione per i turisti stranieri». «Il nostro Distretto ha un patrimonio unico. Con l’enoturismo possiamo trasformarlo in sviluppo vero per le nostre comunità», aggiunge Carlo Pali, sottolineando il ruolo del vino come motore di economia e di identità. Sulla stessa linea Beppino Govetto, che evidenzia: «Vogliamo costruire una rete che funziona: imprese unite per un territorio che si racconta da solo». Per il manager Sommariva, la sfida è quella di una crescita condivisa: «Le cantine – evidenzia – hanno fatto un passo straordinario nell’accoglienza. Il territorio deve sentirsi parte attiva in unico grande ecosistema: filiera corta, prossimità, negozi vivi, comunità attive. Valore moltiplicato per tutti».
Così il Distretto delle Meraviglie vuole diventare laboratorio dell’enoturismo del futuro, dove imprese e comunità possano costruire un modello di prossimità generando valore condiviso per il territorio, sulla scorta di un interesse al comparto confermato anche dai dati. L’export di alimenti e bevande del Fvg vale circa 737 milioni di euro (1° semestre 2025), le bevande – coperte per la quasi totalità dal vino – ne costituiscono il 18,5%. Al 30 settembre, sono 2.398 le localizzazioni d’impresa attive nella coltivazione di uva (+4,6% negli ultimi 5 anni, -1,2% rispetto al 2024). Circa il 90% della superficie a vite è destinato a produzioni di qualità, ben oltre le percentuali nordestine e italiane. Sono poi 9.292 le imprese della ristorazione e 2.164 nei servizi di alloggio.

—^—

In copertina, Villa de Brandis a San Giovanni al Natisone ospiterà il convegno.

Riecco “Cantine Aperte a San Martino” festa dell’enoturismo in Fvg tra i colori dell’autunno e il profumo del mosto

È il momento in cui le vigne si vestono d’oro e di rosso e il profumo del mosto riempie ancora l’aria. È nella poesia di questo scenario che torna Cantine Aperte a San Martino, l’appuntamento autunnale firmato Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, in programma domani e domenica, 8 e 9 novembre, in oltre 40 cantine della regione. Un weekend suggestivo che celebra la fine della vendemmia e l’inizio del nuovo anno agricolo nella tradizione, offrendo ai visitatori l’occasione di vivere il vino là dove nasce, tra i racconti dei vignaioli e l’atmosfera intima delle cantine. Non solo degustazioni, ma vere e proprie esperienze da condividere come passeggiate tra i filari, laboratori sensoriali, pranzi e cene con il vignaiolo, abbinamenti cibo-vino e attività per famiglie e bambini, dalle raccolte di foglie al gioco con le castagne.

______________________________________

Città del vino a Rauscedo

E proprio in coincidenza con “Cantine Aperte a San Martino” e con la Giornata mondiale dell’Enoturismo, domani sindaci, amministratori comunali, presidenti di Pro Loco e amici delle Città del Vino sono invitati al Vivai Cooperativi Rauscedo Research Center. «Quello dell’enoturismo – ha osservato il coordinatore delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini – è un fenomeno che continua a registrare una crescita nel suo valore: basti pensare che in Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, vale oltre 2,9 miliardi di euro, con una crescita del 16% del 2004 sul 2023 e con una spesa media, per singolo turista, di 400 euro». Dati aggiornati relativi a questo 2025 che verranno forniti nella prima parte della giornata, dalle 9.30. “Il futuro della proposta enoturistica: cambiamenti in atto e buone prassi” è infatti il titolo del momento informativo con lole Piscolla, responsabile Progetti speciali e Turismo di Città del Vino, e con Francesco Marangon, docente Università di Udine e Ambasciatore delle Città del Vino.

_____________________________________

Un appuntamento, quello di quest’anno, che coincide anche con la Giornata mondiale dell’enoturismo. Quale momento migliore, quindi, per immergersi in quei luoghi aperti di incontri e racconti che sono le cantine della regione, dove le parole lasciano posto a emozioni calice dopo calice, dai vini novelli a quelli più strutturati e corposi. A rendere ancora più ricco il programma saranno anche gli eventi speciali organizzati in collaborazione con foodblogger, travelblogger, fotografi e videomaker che saranno ospiti di alcune aziende per raccontare storie di viaggi, persone e sapori.
«“Cantine Aperte a San Martino” non è solo un evento – sottolinea Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg –, è un invito a scoprire il territorio attraverso le emozioni che solo il vino sa trasmettere. È un modo per valorizzare il paesaggio, le persone e la cultura del Friuli Venezia Giulia, con lo spirito di condivisione e di passione che ci contraddistingue da oltre trent’anni. Cantine Aperte a San Martino è quindi un’occasione per rallentare, respirare la magia dell’autunno e brindare alla fine della vendemmia in uno dei momenti più suggestivi dell’anno».

Il programma completo e l’elenco delle cantine aderenti sono disponibili su www.cantineaperte.info e sui canali social del Movimento Turismo del Vino Fvg.

Riecco la Festa della Pitina! Invito nel weekend a Tramonti di Sopra dove sarà allestito anche il Mercato della Terra

Riecco la Festa della Pitina! Sabato 8 e domenica 9 novembre torna la festa in onore del primo presidio Slow Food del Friuli Venezia Giulia, la polpetta affumicata e speziata (ovina, caprina o originariamente di camoscio e capriolo), nata per conservare la carne nei mesi autunnali e invernali, in zone storicamente povere. L’appuntamento è come da tradizione della festa nel cuore della Val Tramontina, nel borgo di Tramonti di Sopra, che si trasformerà nel Mercato della Terra (coperto), una mostra mercato delle eccellenze enogastronomiche, a partire dalla pitina e dagli altri presìdi Slow Food regionali e nazionali, per decine di produttori presenti che arrivano dalla nostra regione, dall’Italia e anche da oltre confine.


Nella grande cucina della festa (coperta e riscaldata), i cuochi dell’Alleanza di Slow Food prepareranno le loro creazioni a base di pitina e non solo. Per degustare un buon bicchiere di vino e accompagnare i piatti degli chef, basterà scegliere tra le decine etichette dell’Enoteca. La Festa ha anche un ricco programma di eventi e attività per vivere esperienze uniche e mettersi alla prova con le eccellenze del territorio.
Sabato mattina il laboratorio “Come fare la pitina” per cimentarsi nell’arte della pitina nel cuore del Borgo Titol, mentre nel pomeriggio i bambini saranno protagonisti con la Merendina con Adelina, un laboratorio creativo in biblioteca per decorare la propria pecorella e scoprire il gusto del fare insieme.
La domenica inizierà, invece, con il laboratorio “Un impasto, mille delizie” e il profumo del pane appena sfornato condotto da Francesco di Fermento Bakery Sacile. A seguire la tavola rotonda dedicata al valore delle tradizioni gastronomiche e all’impegno di Slow Food per sostenere e promuovere “il saper fare” locale come patrimonio storico e culturale del territorio. C’è anche il laboratorio di pasta fresca: “La Pasta del Friuli”, un viaggio tra storie e ricette e i blecs preparati secondo l’antica ricetta di Giovanni Cossetti.
Durante la festa, sarà inoltre possibile visitare le aziende agricole Fratelli Gambon e Borgo Titol, entrambi produttori di Pitina Igp, per conoscere i loro animali e scoprire come vengono trasformate le loro fantastiche materie prime in tante golosità. Sul sito www.festadellapitina.com è possibile consultare il programma completo delle due giornate con i link per prenotarsi agli eventi. Alcuni sono a pagamento, altri ad ingresso libero. L’evento è organizzato dal Comune di Tramonti di Sopra e dalla Condotta del Pordenonese di Slow Food, con la Proloco di Tramonti di Sopra e l’Associazione Produttori Pitina IGP, con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e con il patrocinio della Fondazione Dolomiti Unesco e del Parco delle Dolomiti Friulane.

—^—

In copertina e all’interno, due immagini della gustosa pitina Igp e una bella panoramica di Tramonti di Sopra.

L’ultima uscita per Sapori del Carso: domenica si va al Parco del mito in Slovenia alla scoperta delle antiche storie tra suggestivi boschi di faggi e castagni

In chiusura delle escursioni per la manifestazione enogastronomica “Sapori del Carso”, domenica 9 novembre la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 un’uscita nel “Mitski park – Parco del mito” di Rodik, in Slovenia. A poca distanza del confine di Pesek, vicino ad Hrpelje Kozina, una camminata tra boschi di faggi e castagni, in un suggestivo parco storico-archeologico. Il Mitski park – Parco del mito di Rodik presenta storie e leggende delle genti slave e protoslave che abitavano in queste terre, attraverso dei percorsi tematici nei boschi e delle sculture moderne inserite nel contesto naturale. Un percorso originale e stimolante, alla scoperta della mitologia e delle antiche storie di queste terre.


Una camminata di impegno moderato, lungo sentieri e sterrati. Percorso di 6,5 chilometri su un dislivello di 230 metri. Sono consigliate scarpe da escursione o con suole antiscivolo. Ritrovo alle ore 9.10, nel parcheggio vicino all’agriturismo di Pesek-Pese (a San Dorligo della Valle-Dolina); segue spostamento in auto fino a Rodik. Quote di partecipazione: adulti 12 euro; 6 i minori di 14 anni, gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o cell. 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it
Dopo l’uscita possibilità di pasti e spuntini di “Sapori del Carso” con i ristoratori convenzionati, con un buono sconto del 10%. Programma in collaborazione con l’SDGZ-URES (Unione regionale economica slovena – Slovensko deželno gospodarsko združenje). “Sapori del Carso”, iniziativa di valorizzazione dei prodotti e dell’enogastronomia locali, è realizzata dall’SDGZ-URES (Unione regionale economica slovena) con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Spirit Slovenia.

—^—

In copertina, una “scultura” naturale nei boschi di Rodik; all’interno, opere d’arte nel Parco del mito.

I fiori dei faraoni nell’antico Egitto ai Colloqui di Rosazzo: lo splendore in riva al Nilo raccontato da Divina Centore

Il fascino dell’antico Egitto sarà il tema del prossimo incontro, in anteprima regionale, venerdì 7 novembre, alle 18, nell’Abbazia di Rosazzo, sopra Manzano, nell’ambito del calendario della X edizione della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”. Ospite della salotto letterario condotto e curato da Elda Felluga e Margherita Reguitti,  penultimo dell’edizione 2025, sarà l’egittologa Divina Centore con il saggio “Faraoni e fiori”. Il libro, recentemente uscito per Il Mulino Editore, è un viaggio nelle meraviglie dei giardini pubblici e privati dell’antico regno lungo le rive del Nilo. Un’avventura tra natura, mito e storia nella Tebe del 1350 a.C.


Di ritorno da una campagna di scavo Divina Centore, entrata nel 2018 al Museo Egizio di Torino dove si occupa di interpretazione museale e del coordinamento editoriale per le pubblicazioni divulgative e scientifiche, illustrerà le gemme verdi dei faraoni e alti dignitari, realizzate fra palme da dattero, fichi, alberi di persea, ninfee e papyri. Imprese “faraoniche” dove l’acqua era un bene prezioso e raro, portata attraverso canalizzazioni dal fiume fino ai palazzi e alle piramidi, sedi del potere temporale e religioso. Giardini che erano l’emblema della ricchezza e prestigio politico del proprietario. Il tema dei rigogliosi e fantastici giardini egizi è poco conosciuto e divulgato, eppure resti archeobotanici e dipinti murari testimoniano  di orti, veri eden di piante e fiori incantevoli che, oltre a fornire cibo, materie prime e medicine, avevano profondi significati simbolici e tramandavano storie meravigliose.
La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio degli incontri è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

(Foto Luigi Vitale)

—^—

In copertina, la bellissima illustrazione con cui si presenta il libro di Divina Centore.

A “Rive” (da oggi a Pordenone) anche un focus su Pac e sviluppo rurale: opportunità e sfide per la viticoltura Fvg

È tempo per le imprese vitivinicole di mettersi ancor più in gioco, di formarsi ed informarsi ampliando un dialogo costruttivo con le istituzioni e consolidando ulteriormente le basi di un futuro agricolo sempre più sostenibile. Alla Fiera di Pordenone, nell’ambito di “Rive 2025”, la rassegna internazionale di viticoltura ed enologia giunta alla quinta edizione, sono in programma una serie di incontri con gli esperti e gli addetti ai lavori dal 5 al 7 novembre, che rappresentano un’interessante opportunità per chi desidera approfondire argomenti cruciali in questi settori.

Gabriele Iacolettig


A dare il via agli appuntamenti nella Sala Friuli Venezia Giulia del Padiglione 5 – TER, al termine dell’inaugurazione sarà il tema “Csr in movimento” quale focus dell’incontro che oggi, dalle 14.30 alle 15.30, vedrà protagonista l’Autorità di Gestione regionale del PS PAC, Piano Strategico della PAC del Fvg. Un’analisi dettagliata e completa della Politica Agricola Comune (PAC)23-27, dell’andamento del Complemento di sviluppo rurale in Friuli Venezia Giulia e delle novità che si prospettano per la programmazione 2028-2034, presentata da Gabriele Iacolettig, Autorità di Gestione regionale e direttore del servizio Sviluppo rurale della Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche. A seguire Sonia Venerus, referente per la programmazione 2023-2027, illustrerà le opportunità e le sfide legate agli interventi di prossima approvazione tra investimenti, giovani e formazione.
Gli incontri offrono un’opportunità unica per tutti gli operatori del settore agricolo e viticolo del Friuli Venezia Giulia per condividere conoscenze, esperienze e prospettive per affrontare le sfide del futuro in modo innovativo e sostenibile. Inoltre, al padiglione 5 ter Stand 20, allo stand condiviso Sviluppo Rurale ed Ersa, sarà possibile ricevere documentazione e ulteriori informazioni sui temi presentati durante la manifestazione. La partecipazione dello Sviluppo Rurale alla rassegna “Rive” si inserisce nel percorso di informazione e confronto con il territorio, volto a sostenere la conoscenza degli strumenti regionali e comunitari e a promuovere una crescita sostenibile e innovativa del settore agricolo del Friuli Venezia Giulia.

Per informazioni sul programma e per prenotazioni, è possibile consultare il sito ufficiale www.exporive.com

—^—

In copertina, uno scorcio di vigneti nella prestigiosa zona Doc del Collio.

Enoturismo, un giro d’affari che rasenta i 3 miliardi di euro: sabato a Rauscedo le Città del vino Fvg in assemblea celebreranno la sua Giornata mondiale

(g.l.) Il turismo della vite e del vino in Italia rasenta un giro d’affari di 3 miliardi di euro, tanto che ogni fruitore ne spende ogni anno mediamente 400. Un fenomeno importante, in grande e continua crescita, del quale si parlerà l’8 novembre in Friuli Venezia Giulia. Anche nella nostra regione si celebrerà, infatti, la Giornata mondiale dell’Enoturismo, per cui sindaci, amministratori comunali, presidenti di Pro Loco e amici delle Città del Vino sono stati invitati, sabato prossimo, al Vivai Cooperativi Rauscedo Research Center. Ospite nella frazione di San Giorgio della Richinvelda – capitale mondiale delle barbatelle – l’assessore regionale alla Politiche agricole e forestali, Stefano Zannier, la giornata vedrà anche l’Assemblea regionale delle Città del vino Fvg, nonché un momento di premiazione delle cantine regionali e dei nuovi Ambasciatori dell’associazione nazionale guidata da Angelo Radica.

Tiziano Venturini


«Una location perfetta – commenta il vicepresidente nazionale delle Città del Vino e coordinatore regionale del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini -, che unisce tradizione e innovazione, in un territorio dall’alta vocazione vinicola. Oltre che dei Vivai, saremo ospiti del sindaco Michele Leon e della sua Amministrazione per questo momento in cui non solo analizzeremo il futuro dell’enoturismo a livello nazionale e internazionale, ma anche racconteremo il successo delle attività che abbiamo organizzato sul territorio regionale lungo questo anno. D’altronde, quello dell’enoturismo è un fenomeno che continua a registrare una crescita nel suo valore: basti pensare che in Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, vale oltre 2,9 miliardi di euro, con una crescita del 16% del 2004 sul 2023 e con una spesa media, per singolo turista, di 400 euro”. Il sindaco di San Giorgio della Richinvelda, Michele Leon, sottolinea come questa iniziativa rappresenti “un riconoscimento importante per il nostro territorio, cuore pulsante della viticoltura e dell’innovazione agricola, ma anche un’occasione per valorizzare la nostra identità e la cultura dell’accoglienza».


Dati aggiornati relativi a questo 2025 che si va a chiudere verranno forniti nella prima parte della giornata. “Il futuro della proposta enoturistica: cambiamenti in atto e buone prassi” è infatti il titolo del momento informativo con Iole Piscolla responsabile Progetti speciali e Turismo di Città del Vino e con Francesco Marangon docente Università di Udine e Ambasciatore delle Città del Vino. A seguire l’Assemblea delle Città del Vino Fvg: andamento e prospettive dell’Associazione a livello nazionale e regionale, i progetti del 2025 e il programma per il 2026. Poi riconoscimento alle Aziende vitivinicole della Regione premiate alla 23ma edizione del Concorso Enologico Internazionale di Città del Vino e il saluto ai nuovi Ambasciatori delle Città del Vino. A seguire visite guidate alla struttura dei Vivai e momento conviviale.
In totale, i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 41: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Chiopris Viscone, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moimacco, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Remanzacco, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Ronchi dei Legionari, Manzano e Latisana.

Vivai Cooperativi Rauscedo Research Center

—^—

In copertina, vivai di barbatelle nella frazione di San Giorgio della Richinveldia.

“Rive” domani al via a Pordenone: un momento di confronto e una spinta all’innovazione a favore del Vigneto Fvg

«”Rive” ha assunto negli anni un ruolo centrale non soltanto per il sistema fieristico e per il comparto vitivinicolo, ma anche come momento di confronto e riflessione, segno della sua autorevolezza e della capacità di creare connessioni tra il mondo imprenditoriale e quello istituzionale». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, nel corso della presentazione della Rassegna internazionale di viticoltura ed enologia (Fiera di Pordenone 5, 6 e 7 novembre), incontro ospitato nella sede della Garbellotto a Sacile.


L’esponente della Giunta Fedriga ha osservato come l’appuntamento rappresenti oggi un’occasione significativa non solo per presentare le innovazioni di settore, ma anche per analizzare con realismo la congiuntura economica. «Non stiamo vivendo il momento di massima espansione del mercato vitivinicolo, ma non è il caso di drammatizzare. Si tratta di una fase che impone riflessione e scelte ponderate, perché i periodi di rallentamento – ha aggiunto – sono quelli che consentono di fermarsi, ragionare e definire strategie per il futuro». In questo senso, Zannier ha rimarcato il fatto che la fiera assume un’importanza ulteriore come luogo di confronto tra imprese e operatori: «Il sistema vitivinicolo regionale, che occupa il 13% della superficie agricola del Friuli Venezia Giulia – un dato di rilievo anche in ambito nazionale – deve continuare a innovare e a crescere. Gli incontri tematici e i convegni previsti durante Rive sono fondamentali proprio perché permettono di discutere i nuovi scenari e le opportunità del settore».
Secondo il titolare dell’agricoltura regionale, la competitività futura dipenderà dalla capacità delle aziende di aggregarsi, di ripensare le modalità commerciali e di orientarsi verso i mercati più adatti. «Il nostro prodotto non ha problemi di qualità o quantità, ma è necessario interrogarsi su dove e come commercializzarlo, su quali mercati investire e come riposizionare l’intero sistema regionale. Il comparto vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia – ha concluso Zannier – deve ragionare in un’ottica unitaria, presentandosi sui mercati internazionali come un’unica grande area di riferimento, valorizzando le peculiarità locali all’interno del sistema “vino italiano”».

—^—

In copertina e all’interno, l’assessore regionale Stefano Zannier durante la presentazione di “Rive” a Sacile presenti il presidente di Pordenone Fiere Renato Pujatti e di Pietro Garbellotto.

“Le Calli di Bacco”, a Grado un debutto di grande successo. L’invitante evento enogastronomico tornerà anche nel 2026

Grado d’autunno mantiene intatto tutto il proprio fascino e la capacità di richiamo per turisti, vicini e lontani, e ospiti curiosi. Lo dimostra il successo della prima edizione assoluta de “Le Calli di Bacco” che si è tenuta tra i campi, i campielli e, appunto, le calli dell’antico “castrum”, il bellissimo centro storico. Grazie a un clima sorprendentemente mite, una luce che solo la laguna d’ottobre sa regalare, il gradimento del pubblico è immediatamente misurabile nei 500 “menù delle Calli” e quasi 4mila assaggi, tra vini e degustazioni, consumati nella due giorni enogastronomica voluta da Confcommercio Gorizia per il Comune di Grado, con la collaborazione di PromoTurismoFvg e il sostegno di Cassa Rurale Fvg.

Confcommercio soddisfatta – «Questa prima edizione de “Le Calli di Bacco” è stata molto positiva. Soprattutto ci ha confermato che il pubblico apprezza e premia proposte di qualità e progettate in collaborazione: ringrazio davvero di cuore tutti i colleghi che ci hanno creduto – dice Antonio Vergaro, presidente del mandamento di Grado di Confcommercio -. La nostra Isola è premiata dal pubblico ben oltre la sua stagionalità tipica perché ha, alla base, una comunità con un’identità forte che è importante far emergere, con passione e professionalità. Don Paolo Nutarelli, durante la benedizione inaugurale, ci ha ricordato che pescatori e cuochi custodiscono, con il loro lavoro, un’alleanza profonda tra natura e persone, fatica e gratitudine: speriamo che questi eventi contribuiscano anche a far amare i nostri mestieri ai nostri giovani oltre che ai nostri graditi ospiti».

Il format – Ristoratori, tipicità lagunari e ottimi vini del Collio e dei Colli orientali del Friuli: è stato subito compreso, molto gradito il format della manifestazione e numerosissimi partecipanti, dopo la prima iscrizione ai banchi d’assaggio, con calice griffato e degustazioni, hanno ripetuto l’acquisto per ulteriori “prove”. Assai apprezzata anche la presenza dei 13 vignaioli e dei vari sommelier che si sono alternati agli stand e hanno garantito un servizio molto diretto e professionale e la varietà e qualità dei “cicchetti” proposti dai 13 ristoratori, veri protagonisti dell’iniziativa, i quali non solo hanno investito su proposte ricche e valorizzanti sia della tradizione che dell’innovazione in cucina, ugualmente capaci di celebrare la qualità del prodotto, ma hanno trovato il tempo di raccontare le loro proposte con entusiasmo.

Gli applausi – L’apprezzamento del pubblico era palpabile dal bel clima che ha animato nella città antica per tutta la giornata del sabato e della domenica: calice al collo, piantina alla mano da consultare per non trascurare neanche una tappa. La domenica mattina, molti ospiti si sono presentati già attrezzati di bicchiere, per acquistare ulteriori assaggi e completare l’esperienza. La manifestazione è stata anche accompagnata dalla performance sonora di un sax: davvero suggestive le note che scivolavano tra le calli, aggiungendo piacevolezza a piacevolezza. Tanti gli attori che hanno creduto nel progetto, oltre ai già citati: il Consorzio Grado Turismo, Grado in rete, gli albergatori dell’Isola che hanno divulgato il programma tra gli ospiti. «Questa esperienza ci consentirà di mettere a punto il progetto e, soprattutto, di estenderlo a più operatori il prossimo anno. Certamente, Confcommercio sosterrà la realizzazione di una seconda edizione più matura e ampia, nel 2026», è la chiosa soddisfatta di Vergaro.

—^—

In copertina e all’interno due gruppi di appassionati dell’enogastronomia lagunare durante la manifestazione “Le Calli di Bacco” a Grado.

Cenacoli del Caffè, domani a Trieste partenza “speciale” della nuova stagione. Gianni Pistrini: la inaugureremo fra gli studenti del Liceo Scientifico

(f.s.) Partenza “speciale”, in questa quasi fine d’anno, del nuovo e ormai nono ciclo dei “Cenacoli del Caffè” 2025-2026, organizzato stavolta attorno al tema-guida “Oltre l’Espresso: Viaggio nelle Culture del Caffè”, con “premiere” domani, 5 novembre, alle ore 17, nell’aula magna del Liceo Scientifico “Guglielmo Oberdan” di via Paolo Veronese. Un incontro di apertura che vedrà quali protagonisti principali proprio gli studenti e i docenti dell’Istituto che interverranno su “Trieste Città del caffè. Un percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento degli studenti del Liceo Oberdan”.

Il caffè dalla pianta alla tazzina.

Il programma prevede in particolare, dopo il saluto del presidente dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste, Gianni Pistrini, le relazioni di quattro studenti che hanno iniziato un percorso conoscitivo nel mondo della “preziosa bevanda”, con ricerche storiche e viaggi di approfondimento: aprirà Tommaso Albino spiegando “Perché questo progetto al Liceo Oberdan di Trieste?”, quindi Mia Mathee su “Il caffè nella storia di Trieste”, Laura Lucchetta su “L’esperienza alla Scuola Superiore SZU (Schulzentrum Ungargasse) di Vienna” e Anja Devescovi su “La scoperta di Vienna e dei suoi Caffè”; seguirà una discussione con i docenti Erminio Murano e Massimo De Forville e conclusioni con il “vice” di Amdc Doriano Simonato.
Come osservano Pistrini e Simonato, “questa iniziativa è particolarmente significativa e interessante, anche perché si rivolge in primo luogo a quel nostro mondo giovanile e della scuola che, fino dalla costituzione della Amdc, è uno degli obiettivi e fini statutari precipui dell’Associazione. In tal senso, rivolgiamo un doveroso ringraziamento alla direzione dell’Istituto per la disponibilità dimostrata alla realizzazione di questo evento, mentre invitiamo tutti gli interessati a partecipare, anche per venire a conoscere da vicino una delle eccellenze scolastiche della nostra città”.
Il nuovo ciclo dei “Cenacoli”, che rientra nel progetto di divulgazione umanistica “Il Caffè, una storia di successo nella cultura regionale ed europea” finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e sostenuto da qualificati sponsor (Fondazioni Casali, Banca 360 FVG e altri), si dispiegherà con otto incontri a cadenza mensile fino a giugno del prossimo anno, coordinato da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme allo stesso vicepresidente Simonato.

Il Liceo Scientifico “Oberdan” di Trieste.

L’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili in sala.

—^—

In copertina, il presidente di Amdc Gianni Pistrini sempre attento alla valorizzazione del caffè a Trieste.