Green Belt, Model Municipality Award premia Stregna per i prati di Tribil e per lo sviluppo “sostenibile” dell’Erbezzo

Il Comune di Stregna, nelle Valli del Natisone, ha ottenuto il Model Municipality Award, il riconoscimento assegnato dalla European Green Belt Association che premia i Comuni modello, ovvero quelli più virtuosi per il loro impegno duraturo verso la protezione dell’ambiente lungo la Green Belt, per la valorizzazione del territorio in chiave sostenibile e per la collaborazione transfrontaliera.

L’European Green Belt (cintura verde europea) è il nome dato alle ex zone di confine tracciate dalla Cortina di Ferro che, da Nord a Sud, per 12.500 chilometri, divideva l’Europa in due blocchi: abbandonate dopo l’utilizzo militare, oggi queste aree rappresentano un unicum a livello geografico, storico e naturalistico. Attualmente la European Green Belt-EGB collega 24 Paesi e rappresenta la spina dorsale di una rete ecologica pan-europea: in Friuli Venezia Giulia, la cintura corre a ridosso del confine con la Slovenia e ha saputo mantenere e preservare nicchie importanti di biodiversità.
Come si legge nelle motivazioni, Stregna si aggiudica il Premio grazie all’impegno nell’organizzazione di Ikarus – Green Belt Festival, l’evento multilingue e multiculturale ricco di eventi organizzato nel 2021 per diffondere la conoscenza dell’identità e delle tradizioni del territorio e condividere la cultura a ridosso della linea di confine italo-slovena. Non solo, il Comune valligiano si è impegnato nella designazione e nella gestione del biotopo “Prati di Tribil Inferiore – Dolenji Tarbji” e nella costituzione dell’Associazione fondiaria Valle dell’Erbezzo che promuove un modello di sviluppo agricolo e di crescita “sostenibile” del territorio, contrastandone l’abbandono e valorizzando il paesaggio identitario delle Valli del Natisone.
Il Premio è stato assegnato su indicazione della Regione Fvg (Direzione centrale difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile) e della Egb Italia e sarà consegnato al sindaco Luca Postregna, in Comune a Stregna, il prossimo 17 novembre.

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In copertina e qui sopra due immagini dei prati di Planino a Tribil Inferiore; all’interno, una panoramica di Stregna e della sua valle.

A Monrupino tra i Sapori del Carso anche la quinta bandiera delle Città del vino Fvg

Arriva la quinta bandiera delle Città del Vino nella provincia di Trieste (su sei Comuni). Dopo Duino Aurisina – Devin Nabrežina (già presente dal 1999) e i Comuni di San Dorligo della Valle-Dolina, Sgonico-Zgonik e Muggia, giovedì prossimo, alle 19, anche il Comune di Monrupino – Repentabor riceverà il vessillo in occasione della 22ª edizione di Sapori del Carso – Okusi Krasa. Appuntamento all’albergo ristorante Krizman a Repen 76.

Tiziano Venturini


Il coordinatore regionale delle Città del Vino Tiziano Venturini, che plaude a questa nuova entrata nella “famiglia” del Friuli Venezia Giulia, consegnerà la bandiera al sindaco Tanja Kosmina che accoglierà la delegazione assieme agli altri membri dell’amministrazione comunale. Con Venturini saranno presenti anche il vicecoordinatore regionale Maurizio D’Osualdo, i membri del coordinamento Gianpietro Colecchia e Giorgio Cattarin e il promotore di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, Massimo Romita.
“Un’adesione – ha commentato il sindaco Kosmina – con la quale puntiamo a rilanciare l’intero territorio comunale attraverso le sue eccellenze vitivinicole, in ottica turistica e anche di diffusione dei vini dei nostri produttori”. “Siamo giunti – ha aggiunto il coordinatore Venturini – in poco più di un anno ad avere come membri la maggioranza dei Comuni della provincia di Trieste: siamo lieti di accogliere Monrupino nella nostra grande famiglia, che rappresenta tutte le zone di produzione in regione e che grazie alla presenza del borgo carsico è ora ancora più ricca”.

Qualche informazione su Sapori del Carso – Okusi Krasa promosso insieme all’URES- Unione Regionale Economica Slovena SDGZ-Slovensko deželno gospodarsko združenje. Quinto quarto, bucce, foglie, gambi e radici: sono gli ingredienti delle ricette che attingono alla tradizione del recupero in cucina. Le riproporranno ristoranti, pasticcerie, panetterie, negozi di alimentari e produttori di eccellenze del territorio uniti per far conoscere le specialità e i prodotti regionali del Carso. Da oggi 14 ottobre a domenica 12 novembre si può assaporare il Carso e i sapori della tradizione con la 22ª edizione di Sapori del Carso- Okusi Krasa. Il programma 2023 è dedicata al Carso e alla tradizione del recupero in cucina. L’impegno è finalizzato ad aumentare sia la conoscenza delle specialità gastronomiche, della tradizione e dei prodotti regionali, sia la conoscenza dell’ecosostenibilità e la consapevolezza del rispetto dell’ambiente.

Storia a Monrupino.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono ora 36: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, sul Carso triestino finita la vendemmia si accendono i meravigliosi colori dell’autunno.

Confagricoltura Pordenone, Nicolò Panciera riconfermato: tanti i problemi a cominciare dal maltempo

Confagricoltura Pordenone ha rinnovato i propri vertici. Il consiglio direttivo dell’organizzazione agricola, all’unanimità, ha rieletto alla presidenza Nicolò Panciera di Zoppola Gambara per il prossimo triennio.
Classe 1976, sposato e padre di due figli, residente a Zoppola, Panciera è imprenditore agricolo professionale, titolare di un’azienda di circa 200 ettari, con coltivazioni a seminativi e frutticoltura indirizzate, in particolare, verso la produzione di frutta a guscio: noci e nocciole. Durante il suo mandato, sarà affiancato dai vicepresidenti Carlo Ferrato di Sbrojavacca e Michelangelo Tombacco.
Consapevole del difficile compito che è chiamato a svolgere in un momento particolarmente delicato per tutti i settori economici, agricoltura compresa, il presidente ha ringraziato il direttivo per la riconfermata fiducia, auspicando la fattiva collaborazione di tutti i consiglieri al fine di rappresentare e tutelare nella maniera più efficace, in tutte le sedi istituzionali, gli interessi del mondo agricolo territoriale e di tutte le imprese agricole associate a Confagricoltura Pordenone.
«Tanti i problemi da affrontare nel corso del prossimo triennio – ha detto Nicolò Panciera – partendo dai gravi danni da maltempo che han interessato, nei mesi di luglio e agosto, gran parte del territorio provinciale. Non mancherà l’impegno di Confagricoltura Pordenone per sensibilizzare gli organi competenti a mettere in atto tutti i possibili interventi per mitigare le perdite economiche registrate dalle imprese numerose agricole danneggiate».

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In copertina, Nicolò Panciera di Zoppola appena confermato alla guida dl Confagricoltura Pordenone.

Energie rinnovabili nelle stalle Fvg: stamane incontro a Fossalon di Grado

Un meeting per parlare di energia rinnovabile come possibile fonte di reddito di resilienza per le imprese zootecniche, ma anche dell’utilizzo dei robot a servizio della zootecnia e della seconda fase del progetto Dualbreeding dedicato ai bovini con duplice attitudine.
L’appuntamento, organizzato dall’Anapri e dall’Associazione Allevatori Fvg, sarà ospitato all’azienda “La Bonifica“ di Fossalon di Grado, stamane, 14 ottobre, dalle 10. La giornata prenderà il via con la presentazione dell’azienda ospitante: Imerio Danelon, dell’Aafvg, illustrerà performance produttive e riproduttive.
Si proseguirà con Stefano Dal Colle di Progeo che farà il punto sull’operatività dei robot; quindi con Lorenzo Degano e Fiorella Causero, di Anapri, che presenteranno i risultati del progetto Dualbreeding Fase due, per finire con Maurizio Urizio, della direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche della Regione Fvg, che affronterà il tema delle rinnovabili come possibile reddito di resilienza per le imprese zootecniche.

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In copertina, un’immagine del complesso aziendale La Bonifica a Fossalon di Grado.

Fine settimana da grande protagonista per la Doc Friuli, da Milano al festival enogastronomico Pordenone ArtandFood

Un fine settimana ricco di appuntamenti fra masterclass sul vino e degustazioni guidate organizzate dal Consorzio Doc Friuli per promuovere le eccellenze locali attraverso esperienze coinvolgenti. Oggi, 13 ottobre, il Consorzio sarà presente alla sesta edizione della Milano Wine Week, la manifestazione non fieristica dedicata al vino più grande d’Italia iniziata già lo scorso sabato, nell’ambito della quale propone due degustazioni itineranti, con prenotazione obbligatoria, una alle 17 e una alle 20, a bordo del Wine Bus.


Un autobus a due piani che attraversa i luoghi più iconici di Milano, da Brera all’Arco della Pace, dal Castello Sforzesco a City Life, in un’ora di viaggio durante la quale ammirare la città e assaporare cinque vini a Doc Friuli accompagnati da prodotti gastronomici: in assaggio la Ribolla gialla Spumante Brut, un vino sempre più diffuso e apprezzato per le sue note sapide e minerali tipiche del territorio, l’internazionale Sauvignon, nonché gli autoctoni Friulano e Refosco dal Peduncolo rosso. Questo “tasting itinerante” è un momento esclusivo della Milano Wine Week, un format innovativo che si coniuga alla perfezione con l’identità giovane, fresca e dinamica del Consorzio, capace di valorizzare i vini della Doc con attenzione alla tradizione, ma sempre strizzando l’occhio all’originalità.
Il calendario di eventi si arricchisce poi con la presenza del Consorzio al festival enogastronomico “Pordenone ArtandFood”, un altro momento speciale per scoprire i vini del Friuli. Nell’ambito della rassegna, domenica 15 ottobre, alle 17, nella splendida cornice di Palazzo Klefisch, è stata organizzata la degustazione “Nobilissimo Sauvignon” alla scoperta di cinque famose etichette del Friuli Venezia Giulia, condotta a quattro mani dal presidente della Doc Friuli Stefano Trinco e da Maria Teresa Gasparet. A confronto i Sauvignon delle aziende: Cabert di Bertiolo (UD), Cantina Rauscedo (PN), I Magredi di Domanins (PN), Piera Martellozzo di San Quirino (PN) e Pitars di San Martino al Tagliamento (PN), ai quali sarà abbinato il piatto “Riso buono alla busera di scampi” creato dallo chef Andrea Spina, del Ristorante “Al Gallo” di Pordenone. L’ingresso è a pagamento con prenotazione obbligatoria.

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In copertina e qui una delle degustazioni organizzate dal Consorzio Doc Friuli; sopra, il presidente Stefano Trinco.

Le storiche latterie di Marsure e Palse e il “vino vegano” della Cantina di Ramuscello al Coop Corner di Pordenone

Cooperative del settore agricolo protagoniste al Coop Corner di Confcooperative Pordenone: appuntamento nel centro storico della città del Noncello – Corso Vittorio Emanuele II, 56, ex locale carburanti di palazzo Montereale Mantica – grazie allo spazio messo a disposizione da Concentro all’interno del progetto della Camera di commercio Pordenone Udine “Le Associazioni di Categoria raccontano le imprese”. Si tratta di due appuntamenti che trovano spazio anche nel calendario del festival ArtandFood di Concentro dell’ente camerale.
Domani, alle 18, “Buono come una volta: Fildilat racconta storie di vita e di bontà”. Le storiche latterie sociali cooperative di Marsure di Aviano e Palse di Porcia, unite in Fildilat-Latterie Pordenonesi di Filiera, si presentano per raccontare, attraverso le migliori produzioni casearie pordenonesi, i loro valori e la grande qualità anche nutrizionale dei loro formaggi. Nell’incontro – con degustazione abbinata ai prodotti panificati delle Cooperative agricole di Zoppola – curato da Giuliana Masutti, interverrà la nutrizionista Marianna Tolin.
Domenica, invece, alle 18 “La nuova frontiera del vino vegano”, degustazione Cantina Produttori Ramuscello e San Vito Società cooperativa agricola. Ad accompagnare la degustazione i prodotti panificati delle Cooperative agricole di Zoppola e quelli delle latterie Fildilat.
Coop Corner è un’iniziativa di Confcooperative Pordenone con il supporto di Concentro azienda speciale della Camera di commercio Pordenone – Udine e Pordenone with love. Contributo di Fondosviluppo FVG. Sponsor tecnico per gli arredi Sedit. Fornitori Nuovi spazi, Nuove Tecniche e Visiv art.

Oggi a Roma apre il Villaggio Coldiretti: per tre giorni Made in Italy protagonista

Apre a Roma il Villaggio Coldiretti più grande mai realizzato. L’appuntamento è al Circo Massimo che da oggi a domenica vedrà protagonisti migliaia di agricoltori da tutta Italia con stand di Campagna Amica, le tende dei cuochi contadini, gli spazi dedicati a giovani, donne e senior della Coldiretti. Il tutto con l’obiettivo di proporre al Paese il meglio dell’agricoltura italiana e sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di sostenere il settore agroalimentare, a partire dall’imminente Manovra di bilancio per arrivare alla difesa del Made in Italy dalla concorrenza sleale e dai rischi connessi ad alcune scelte della Ue.
Assieme al presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, e al segretario generale, Vincenzo Gesmundo, alla giornata inaugurale saranno presenti i vicepresidenti del Consiglio Matteo Salvini (ministro delle Infrastrutture) e Antonio Tajani (ministro degli Esteri). Ma nella tre giorni non mancheranno altri autorevoli esponenti del Governo e del mondo politico, come il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida.
Spazio al più grande mercato a “chilometri zero” mai realizzato nel Paese dove gli agricoltori di Campagna Amica provenienti da tutta la penisola potranno vendere le loro specialità ma anche le eccellenze agroalimentari di Filiera Italia e i prodotti dalle aziende di agricoltura sociale impegnate nel reinserimento socio-lavorativo di soggetti disagiati, disabili o problematici, nell’educazione ambientale e nei servizi alle comunità locali. Sarà anche possibile fare la Spesa sospesa, l’iniziativa di solidarietà lanciata da Campagna Amica per donare prodotti agroalimentari 100% italiani alle famiglie bisognose.
Grandi protagonisti saranno anche i giovani agricoltori, le imprese femminili e i seniuor Coldiretti con aree dedicate, incontri e iniziative. Ma ci sarà pure la scuola di olio extravergine italiano nell’Oleoteca e nell’Enoteca del Villaggio, dove degustare i migliori extravergine, vini e birra agricola. Al Villaggio si potranno anche scoprire le opportunità e i pacchetti vacanze offerti dagli agriturismi di Campagna Amica Terranostra. Le tende dei cuochi contadini prepareranno poi una serie di menu a base di prodotti agricoli provenienti da tutta Italia che saranno proposti ai cittadini al prezzo di 8 euro. La salute delle giovani generazioni rispetto ai disturbi alimentari sarà al centro dell’iniziativa “Il cibo amico” promossa da Campagna Amica con la Fondazione Bambino Gesù.

Lunedì 16 ottobre il via
agli anticipi della Pac

Parte il 16 ottobre (e fino al 30 dicembre) il pagamento degli anticipi della Pac che non possono superare il 70%. E’ stata pubblicata la circolare Agea con le modalità dell’intervento. Gli anticipi riguardano: sostegno di base al reddito per la sostenibilità; sostegno ridistributivo complementare al reddito per la sostenibilità; sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori; regimi per il clima, l’ambiente e il benessere degli animali, articolati negli ecoschemi relativi al pagamento per la riduzione dell’antimicrobico resistenza e per il benessere animale, per inerbimento delle colture arboree, per la salvaguardia olivi di valore paesaggistico, per sistemi foraggeri estensivi con avvicendamento, per misure specifiche per gli impollinatori. Sono interessati inoltre il sostegno accoppiato al reddito, esclusivamente riferito ai seguenti settori relativi alle superfici: frumento duro, semi oleosi (colza e girasole, esclusa la coltivazione di semi di girasole da tavola), riso, barbabietola da zucchero, pomodoro destinato alla trasformazione, olio d’oliva, agrumi e colture proteiche comprese le leguminose. Erogabili anche gli anticipi relativi agli interventi di sviluppo rurale basati sulle superfici e sugli animali. Il 16 ottobre è anche la prima data per il prelievo obbligatorio pari al 3% sulle somme destinate agli agricoltori per i pagamenti diretti della Pac, ma per ciascun beneficiario il prelievo può intervenire in momenti diversi anche in esercizi finanziari successivi al pagamento degli aiuti Pac. L’Agea ha fornito le istruzioni relative al prelievo delle quote di partecipazione degli agricoltori e al finanziamento di AgriCat, il fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni alle produzioni provocati da alluvioni, gelo, brina e siccità. Gli interventi della domanda unica aiuti diretti sui quali viene eseguito il prelievo obbligatorio sono: sostegno di base al reddito per la sostenibilità, sostegno redistributivo al reddito per sostenibilità, sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori, regimi per il clima, l’ambiente e il benessere degli animali e le misure di sostegno accoppiato al reddito a superfici e per gli animali. Il prelievo è eseguito dagli Organismi pagatori.

Manovra, ecco cosa chiede
l’agricoltura al Governo

La nuova Manovra economica del Governo deve sostenere la competitività delle imprese agricole e della pesca per garantire la sovranità alimentare del Paese e ridurre la dipendenza dall’estero, promuovendo filiere produttive 100% Made in Italy e raffreddando l’inflazione che pesa sui bilanci delle famiglie. E’ quanto ha affermato il segretario generale della Coldiretti Vincenzo Gesmundo all’incontro con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida sulla Legge di Bilancio. Occorre prevedere misure per il contenimento del carico fiscale delle imprese con strumenti di accesso al credito e garanzie ma anche norme per semplificare e sbloccare le risorse già stanziate, promuovendo un potenziamento delle strutture amministrative per tagliare la burocrazia che troppo spesso paralizza gli investimenti. E’ necessario intervenire sulle emergenze con sostegni adeguati ma servono anche scelte strutturali per far fronte agli effetti sempre più devastanti dei cambiamenti climatici attraverso un’azione a favore della transizione ecologica con investimenti che vanno dal verde urbano alle agroenergie ma anche un Piano invasi per garantire acqua a cittadini e imprese e lo sviluppo dell’agricoltura 4.0 per difendere il potenziale produttivo nazionale.

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In copertina, ecco uno scorcio del Villaggio Coldiretti allestito al Circo Massimo.

“Farine di Flôr” e “Formandi” invitano domenica a Sutrio: piatti della tradizione, birre e Asta dei formaggi di Malga

Gli alberi pennellati di sfumature accese, l’aria frizzantina, i ritmi rallentati… è tornato l’autunno e la Carnia, incantevole angolo “segreto” del Friuli Venezia Giulia, a un soffio dall’Austria, non solo si fa ancora più bella ma si fa cornice perfetta per le feste popolari che accendono il calendario a celebrare, appunto, i colori ma anche i sapori di stagione.

Domenica 15 ottobre a Sutrio (uno dei più caratteristici borghi carnici) torna “Farine di Flôr”, rassegna gastronomica dedicata alle farine e ai cereali antichi. Protagonisti sono mulini, farine e delizie di Carnia. Un percorso pieno di gusto – tra piatti della tradizione e birre artigianali del territorio – che celebra la cultura contadina locale. Una cultura rurale e genuina, di cui altro sovrano è il formaggio di Malga, cui è dedicata nel medesimo giorno “Formandi”, mostra-mercato della miglior produzione casearia della montagna friulana. In programma anche degustazioni e la singolare Asta dei formaggi di Malga. In generale, sarà un fine settimana ricco di proposte per grandi e per piccoli: dai kids cooking all’escursione in e-bike con Visit Zoncolan, dalla nuova app FLICS per esplorare le memorie del territorio alla Fattoria Diffusa, la camminata a fondovalle per incontrare gli animali da cortile.
A stuzzicare, non solo la gola, è anche la speciale promozione ideata per l’occasione dall’Albergo Diffuso Borgo Soandri, i cui confortevoli appartamenti sparsi negli antichi edifici del paese permettono di sentirsi come a casa, ma con tutto il comfort di un hotel. Il pacchetto “Farine di Flôr 2023” comprende: una notte in alloggio superior o deluxe per due persone, il cesto della colazione con prodotti freschi del territorio a scelta, consegnato a domicilio; convenzioni e sconti nelle aziende agroalimentari, servizi e ristoranti di Sutrio; coupon degustazione per “Farine di Flôr” e per due birre artigianale a scelta (quote a partire da 125 € anziché 165). Disponibile anche la formula due notti, a 225 € anziché 265.

Informazioni e prenotazioni – Albergo Diffuso Borgo Soandri
Tel. +39 0433 778921 – www.albergodiffuso.org – info@albergodiffuso.org

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In copertina e all’interno, le invitanti proposte di Sutrio dai formaggi di malga alle farine della tradizione, ai paesaggi e all’albergo diffuso di Borgo Soandri.

Sabato gli chef pordenonesi nel mondo con Efasce si raccontano ad ArtandFood

Sono partiti da Pordenone e Cordenons per portare i sapori del territorio nelle cucine di alcuni tra i più importanti ristoranti internazionali: ora però è giunto il momento di tornare “a casa” per un incontro che permetterà di raccontare il rapporto tra la loro cucina e la tradizione gastronomica locale.
Sabato 14 ottobre, alle 10.30, a Palazzo Klefish a Pordenone l’Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) propone il convegno con show cooking e degustazione “Chef Pordenonesi nel mondo”. Sarà presente Paolo Bergamasco, chef e imprenditore che vive e lavora a Göteborg (Svezia) il quale dialogherà con la food blogger Daniela Francescutto. Tema della conversazione “Semplicemente semplice. Bello, buono e semplice… amando il Friuli Venezia Giulia”. Saranno inoltre proposti gli interventi video di altri due chef attivi all’estero, Nicholas Tomei a Dubai (Emirati Arabi Uniti) ed Enrico De Roia a Londra (Regno Unito). A seguire la preparazione da parte di Bergamasco di due ricette dal sapore internazionale preparate con prodotti del territorio (Flan ai funghi porcini con fonduta al Montasio, julienne di pitina all’aceto e porcino bruciacchiato al finocchio; Trota salmonata affumicata con insalatina autunnale e robiola alle erbe) che saranno proposte al pubblico. Evento a ingresso libero.

De Roia, Francescutto, Bergamasco e Tomej.

“Una preziosa occasione – commenta Gino Gregoris, presidente di Efasce che aprirà l’incontro con i saluti istituzionali – per sentire direttamente dalle loro parole quali siano le opportunità nel mondo per gli chef nostri corregionali, veri e propri ambasciatori del gusto Made in Italy e in particolare dei sapori del Friuli Venezia Giulia. Professionisti che mantengono un legame costante con la propria terra di origine anche grazie all’attività Efasce. Un grazie sentito alla Camera di Commercio di Pordenone Udine e al Comune di Pordenone per l’ospitalità”.
Infatti, l’incontro con gli chef che portano in alto il nome della nostra regione avverrà all’interno del programma di Pordenone ArtandFood, vero e proprio “Festival della Qualità del Friuli Occidentale” che da domani al 15 ottobre proporrà, nella città del Noncello, l’eccellenza di questo territorio in tema di prodotti, aziende, professionisti e creativi per proporre nuove esperienze nel gusto e nella conoscenza. La quarta edizione della manifestazione è promossa da ConCentro – Azienda Speciale della Cciaa di Pordenone-Udine con il Comune di Pordenone, in sinergia con la Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFvg.

Paolo Bergamasco è originario di Pordenone. Dopo una laurea in Scienze e biologia forestali e una lunga esperienza come educatore sul territorio pordenonese ha scelto di dedicarsi alla cucina. In seguito a importanti esperienze nel settore culinario della Destra Tagliamento, si è trasferito in Svezia. Qui la sua grande passione per la cucina si è trasformata in attività professionale a tempo pieno fino a diventare head chef in un rinomato ristorante a Göteborg, fino alla recente apertura del suo ristorante nella stessa città.
Anche Nicholas Tomei è originario di Pordenone. Già head chef in uno dei più prestigiosi club cittadini di Dubai, dopo aver lavorato in carriera anche nel gruppo di Gordon Ramsay, attualmente è impegnato nell’apertura di un nuovissimo locale sempre nel centro della città emiratina.
Enrico De Roia è originario di Cordenons: dopo diverse esperienze come chef de partie tra Capri, Dubai e in Svizzera, ora è senior chef de partie nel ristorante di un hotel a cinque stelle di Londra.

“I racconti dello Schioppettino” premiano Laura Chiabudini. Prepotto subito al lavoro per il quarto concorso letterario

(g.l.) La pordenonese Laura Chiabudini, con “L’Aruspice”, è la vincitrice della terza edizione del concorso letterario “Prepotto. I racconti dello Schioppettino”. Nel Castello di Albana, che sovrasta i bellissimi vigneti dove la vendemmia si è appena conclusa e dove lo Schioppettino domina incontrastato, sabato pomeriggio sono stati infatti proclamati i vincitori della fortunata manifestazione culturale organizzata dal Comune di Prepotto e inserita nel programma “Duino Books, Storie di Pietre”. Ispirato proprio al celebre vino ottenuto dalla Ribolla nera – prodotto di punta del territorio di Prepotto, tanto da aver meritato per legge una sottozona tutta sua nell’ambito dei Colli orientali del Friuli -, il concorso ha visto quest’anno ben 198 iscritti, che si sono misurati sul tema “Fuorilegge”.

Ideato e organizzato da Barbara Pascoli, consigliere del Comune bagnato dal Judrio e scrittrice, con la supervisione del sindaco Mariaclara Forti, il concorso esplora in ogni edizione una diversa caratteristica dello Schioppettino. Si è partiti, infatti, nel 2021 con Mario Soldati, che lo definì “Un solitario senza macchia”. Nel 2022 è stata poi la volta di “Terra di confine”, come quella che dà vita a questo vino unico. Per quest’anno si è rispolverato, invece, quanto accaduto allo Schioppettino negli anni Settanta, quando la Comunità Europea emanò un regolamento che vietava l’impianto di vitigni non riconosciuti dai disciplinari delle Doc: siccome lo Schioppettino non figurava tra i vitigni autorizzati o raccomandati per la Provincia di Udine, diventò appunto “fuorilegge” e venne messo al bando assieme a molte altre varietà autoctone. Poi, come è noto, l’intraprendenza di  lungimiranti produttori, sostenuti dalle istituzioni locali e regionali, ha permesso di salvaguardare questo prezioso vitigno friulano rilanciandone la coltivazione. Il coraggio e l’impegno, in particolare, dell’indimenticato Paolo Rapuzzi di Cialla furono premiati con il primo “Risit d’Aur” istituito dai Distillatori Nonino di Percoto.
A conquistare il primo posto dell’edizione 2023 è stata, dunque, la pordenonese Laura Chiabudini, originaria delle Valli del Natisone, con “L’Aruspice”, seguita al secondo posto dalla trevigiana Nicoletta Riato e, al terzo, da Giuliano Citti, un altro valligiano. I tre racconti, assieme a quelli degli altri nove finalisti, sono raccolti in un’antologia, il cui progetto grafico è firmato da Roberto Duse.

Come detto, la premiazione, tenutasi sabato nel Castello di Albana e presentata da Marina Dorsi, presidente della Giuria dei Tecnici, ha visto la partecipazione di Martina Delpiccolo, nella duplice veste di madrina e di scrittrice. Prima della cerimonia, è stato infatti presentato per la rassegna “Donne!”, coordinata sempre da Barbara Pascoli, il libro “Una voce carpita e sommersa”, su Bruna Sibille-Sizia. A dialogare con Martina Delpiccolo è stata un’altra scrittrice, Carmen Gasparotto, del comitato scientifico del Concorso. E ora, chiusa la terza edizione, gli organizzatori stanno già lavorando alla quarta: quale caratteristica dello Schioppettino sceglieranno per il 2024? Ve la sveleremo appena possibile.

LE MOTIVAZIONI

I classificato: “L’Aruspice” di Laura Chiabudini. Marina Dorsi, presidente della Giuria dei Tecnici, ha scritto la motivazione. “Se questa è la legge, è una cosa che non mi riguarda” afferma il protagonista il cui nome incarna una biblica ribellione. Dove sta il bene e dove il male? Dove stanno le buone e le cattive azioni? Chi, nella vita, è veramente fuori legge? La sensibilità dell’autrice, che si rispecchia in una scrittura sobria e controllata, fa riflettere il lettore e, in contrasto con l’aridità umana, spesso maligna, lo avvolge nell’abbraccio confortante della natura.

II classificato: “Bin Laden” di Nicoletta Riato. La motivazione, scritta da Sandra Puccini, finalista alla I edizione del concorso, 2° classificata alla 2a edizione e in giuria dei tecnici alla 3a. “Esistono creature che non accetteranno mai di sottomettersi a regole e vincoli che non gli appartengono. Fuorilegge per natura che rifiutano briglie e catene. Accade così che a un pastore sardo tocchi come cane da pascolo un incorreggibile latitante ma che l’uomo, piuttosto che provare a cambiarlo, lo accetti così com’è: indomito e ribelle. Forse perché a lui non è toccata la stessa sorte, piegato dagli eventi e costretto ad abbandonare la sua terra e le sue origini. Un racconto toccante che trabocca di buoni sentimenti. Amicizia, fedeltà, fiducia e rispetto reciproco: valori che possiamo e dobbiamo difendere ad ogni costo. Uno sguardo sulla vita che resiste. La storia di due anime accomunate dalla libertà di scegliere chi essere, fino alla fine”.

III classificato: “Agli occhi del mondo” di Giuliano Citti. La motivazione è scritta da Monia Merli, coordinatrice di PnLeggeBookLovers e membro della giuria dei tecnici. “Un racconto capace di raccontarci l’atrocità della guerra e della morte con la poesia di chi, imbracciando un fucile, riesce ancora ad accorgersi della bellezza della montagna e ad ascoltare il canto del barbagianni. Un racconto che piano piano ci prepara a quello che sarà l’epilogo finale, e lo fa quasi dolcemente come quelle parole che, dalla trincea, il protagonista pare scrive (ma probabilmente immagina solo di fare) alla moglie lontana e a quella figlia che lui non potrà vedere crescere. Un racconto che in una manciata di battute riesce a farci commuovere e a provare empatia con quel protagonista stanco di uccidere, stanco di combattere, che nella consapevolezza di non poter più essere l’uomo che un tempo è stato, sceglie di “non tornare”.

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In copertina, la premiazione di Laura Chiabudini, prima classificata; all’interno, il secondo e terzo premio; Massimo Romita per le animatrici del concorso; il sindaco Mariaclara Forti; foto di gruppo con i premiati e pubblico nel Castello di Albana.