Notti del vino, ricca settimana con cinque appuntamenti in Fvg: Dolegna, Cormons, Sequals, Codroipo. E infine Cervignano

(g.l.) Seconda settimana con Le Notti del vino in Friuli Venezia Giulia, dopo la brillante serata inaugurale di Nimis e l’altrettanto riuscitissimo convivio sui colli di Gramogliano a Corno di Rosazzo. E, a tale riguardo, va detto che il coordinamento delle Città del vino Fvg, guidato da Tiziano Venturini, ha messo in calendario ben cinque appuntamenti con invitanti proposte per i “wine lovers”. Si comincerà, infatti, a Dolegna del Collio per proseguire nella vicinissima Cormons, superare il Tagliamento e salire a Sequals, quindi, oltrepassata di nuovo l'”aghe”, ridiscendere a Codroipo e chiudere in bellezza a Strassoldo di Cervignano. Ma andiamo con ordine.

DOLEGNA – Il Comune di Dolegna del Collio dà l’appuntamento per domani, 2 luglio, al ristorante Al Cjant dal Rusignûl di Mernico. Dalle 19.30 al via con la serata denominata Dolegna tra vino e poesia. “Il vino – spiegano dal Municipio – da sempre, riesce ad essere “la poesia della terra” ed è proprio attraverso questa retorica che il Comune di Dolegna del Collio può diventare il perfetto luogo dove poesia e vino si incontrano. Una degustazione speciale condotta da Matteo Bellotto farà emergere il lato poetico del vino: dieci Sauvignon prodotti dalle aziende del nostro Comune verranno abbinati a poesie di tanti grandi autori regionali, nazionali, internazionali”. In degustazione i vini delle aziende Crastin, Fantinel, Ferruccio Sgubin, Fruscalzo, La Rajade, Livon, Norina Pez, Pascolo, Venica & Venica, Zorutti. Alla fine della degustazione verrà servito un primo piatto. Costo della serata: 35 euro. Prenotazioni al numero: 339.2883124.

CORMONS – Il Comune di Cormons dà invece appuntamento a venerdì 4 luglio nel Giardino interno di Palazzo Locatelli, negli spazi dell’Enoteca di Cormòns, rinnovata e ristrutturata e ora Centro di Promozione e Valorizzazione del Collio e del Territorio, dalle 19 alle 23. “Il vino – sottolineano dal Municipio – è un ponte fra amicizie e sinergie che collegano territori e persone: la serata de Le Notti del Vino sarà proprio un inno ai legami che il vino crea”. Saranno presenti quattro enoteche di territorio, con i loro vini più rappresentativi: dal Friuli la Vinoteka Steverjanski Grici Colli di San Floriano e ovviamente l’Enoteca di Cormons, dalla Slovenia la Vinoteka Brda e per l’occasione interverranno dal Piemonte gli amici dell’Enoteca regionale di Ovada e del Monferrato. Non mancherà il contrappunto musicale a cura di Eduardo Contizanetti, argentino, chitarrista talentuoso ed eclettico che colorerà con il suo sound la serata. E poi il food a cura di artigiani del gusto del territorio (per esempio Fattoria Gortani, Leila Tomadin, Il Cortile, Friultrota ed altri). In più anche attimi di poesia al femminile con alcune voci “fuori dal coro” a sorpresa. Ticket disponibili in Enoteca di Cormòns. Prevendite 35 euro fino al 2 luglio, a seguire 45. Informazioni: info@enotecadicormons.com 0481.630371 – 333 4830209.

SEQUALS – Appuntamento venerdì 4 luglio a Solimbergo nel Centro Cumignan. Alle 19:30 apertura della manifestazione, con anche la presentazione del libro “Vini proibiti, Clinton, Fragolino, Bacò e altri vitigni ribelli” con assaggio finale per il pubblico. In degustazione inoltre la selezione di 10 Pinot grigi con la guida di Stefano Cosma. Alle 20 apriranno i banchi di degustazione vini e prodotti del territorio. Accompagnamento musicale a partire dalle 20.30. I ristoranti partecipanti sono Corte Morea Lestans e Fogolar da Mander, Lato Food Lab di Chef Larise e Tondat. Le cantine sono invece Armani nel vino dal 1607, Bervini, Fernanda Cappello, Bucovaz, Fantinel, Ronco Margherita. Produttori locali partecipanti Latteria Magrin con il suo formaggio salato, Panificio da Katia Lestans, I Macoritti, I fiori di Mary e Roncadin. Contatto per prenotazione 3455825238. Prezzo 25 € Adulti 10 € Bambini.

CODROIPO – Il Comune di Codroipo ha scelto una location d’eccezione per la sua tappa de Le Notti del Vino, per cui appuntamento sabato 5 Luglio a San Martino di Codroipo nel Museo Civico delle Carrozze d’Epoca – Barchessa di Villa Kechler. Programma dalle 19 alle 23. Alle ore 19.30 presentazione del libro “Non è sempre bacalà”, storia intima di un industriale italiano, tra ricette, mare e battute di caccia. Dialogherà con Umberto Marzotto l’autrice Ciccinella Kechler. Queste le cantine partecipanti alla serata: Azienda agricola Vignis “di Driut” di Driutti Fabio Codroipo, Azienda Bonessi di Ipplis, Cantina di Bertiolo, Collavini di Corno di Rosazzo, Colmello di Grotta di Farra d’Isonzo, Eredi Vigneti Pietro Pittaro di Codroipo, Ferrin Paolo e Forchir di Camino al Tagliamento, Grossutti Daniele e Federico di Bertiolo, Zani Elvio di Faedis. Biglietto 15 euro: comprende 4 degustazioni di vini e 4 assaggi con prodotti tipici del territorio. Dalle ore 20.30 alle ore 23 accompagnamento musicale jazz e swing con Marko Čepak (chitarra) & Alessandro Turchet (contrabbasso). In caso di maltempo, l’evento avrà luogo all’interno. Info 0432.824500.

CERVIGNANO – Le Notti del Vino, l’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, arriva nel Comune di Cervignano del Friuli. Appuntamento sabato 5 luglio in via dei Castelli nel borgo storico di Strassoldo. Programma in collaborazione con la Pro Loco “Amici di Strassoldo” Aps. Alle ore 20 apertura degustazioni; saranno presenti le seguenti cantine: Agrivinum snc Azienda Agricola Fornasir Giuseppe e Roberto Azienda agricola Obiz Azienda agricola Ritter de Záhony Azienda agricola Rossato Adriano, Azienda agricola Ballaminut Luca, Tenuta Ca Bolani, Società agricola semplice Villa Vitas, Azienda agricola vitivinicola Vini Puntin. La manifestazione terminerà alle ore 23.30. Durante la serata saranno effettuate visite guidate gratuite al borgo medioevale da guida autorizzata. Biglietto di ingresso: 20 euro, Cauzione calice: 10 euro.

Le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG ed ERT FVG. Sponsor Banca 360 Fvg.

Corno di Rosazzo, oggi la terza passeggiata naturalistica in collina alla scoperta di alberi, fiori ed erbe

La terza passeggiata naturalistica alla scoperta di alberi, fiori ed erbe guidata dell’esperto Sergio Costantini avrà luogo oggi, 1 luglio, alle ore 17 a Gramogliano di Corno di Rosazzo, con ritrovo nella “casa della poetessa” in cima alla collina. Le altre due passeggiate, sempre proposte dal Circolo culturale Corno, sono avvenute tra maggio e giugno e hanno raccolto il vivo interesse dei partecipanti. La flora della primavera in estate si fa lussureggiante e chi volesse iscriversi a questa terza tappa ne potrà cogliere le modificazioni naturalistiche. Essendo limitate le iscrizioni è bene prenotarsi a questo indirizzo e-mail sonia.paolone@gmail.com

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In copertina, il suggestivo ambiente collinare in una foto di Luigi Vitale.

Autori e vini, oggi a Lignano Pineta con le “Anime Fragili” di Matteo Saudino c’è il Vitae Bianco prodotto a Nimis per Diamo un taglio alla sete Fvg il progetto che sostiene le opere di suor Laura in Uganda

Come può la filosofia antica essere un prezioso baricentro nella complessa epoca in cui viviamo? Lo spiega Matteo Saudino, il prof di filosofia più amato da adulti e ragazzi, creatore di «BarbaSophia», con il suo “Anime fragili. Un viaggio con Platone e Aristotele nelle vulnerabilità del nostro tempo” (Einaudi). Sarà lui il protagonista, in dialogo con l’insegnante e formatore Massimo De Bortoli, oggi 29 giugno – eccezionalmente di domenica – degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli. Appuntamento, come sempre, alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare.


“Anime fragili. Un viaggio con Platone e Aristotele nelle vulnerabilità del nostro tempo” nasce dal presupposto che siamo anime fragili dalia notte dei tempi. Nasciamo senza deciderlo e moriamo senza volerlo, e in mezzo ci troviamo una vertiginosa libertà (come l’ha definita Sartre) costretti quasi ad essere liberi e a cercare un senso alla nostra vita. Inoltre, il nostro è un tempo con poche certezze e tante cose che non funzionano più. Siamo in una fase storica in cui è difficile orientarsi: dalla solitudine alla mancanza di dialogo, dall’assenza di verità alla crisi della politica, passando per le inquietudini della tecnologia e il tabù della morte, sono tante le vulnerabilità con cui ci ritroviamo a fare i conti. Per questo, in un mondo in continuo mutamento, la filosofia, a scuola e nella vita, resta uno strumento di comprensione indispensabile e affascinante. Matteo Saudino nel suo libro, ci spiega come Platone e Aristotele – i due massimi pensatori dell’antichità – possono aiutarci ad affrontare le paure dell’Occidente.

Suor Laura Gemignani


All’incontro di oggi ci sarà anche il Vitae Bianco, il vino solidale di Diamo un taglio alla sete Fvg prodotto a Nimis: realizzato assolutamente a costo zero, grazie alla generosità di aziende vinicole, produttori e fornitori che mettono a disposizione tutto ciò che serve (bottiglie, tappi, etichette, capsule, imballaggi) per giungere al prodotto finale. Un vino dedicato quest’anno all’Uganda, dove si trova attualmente suor Laura Gemignani, che da oltre quarant’anni dedica la sua vita alla missione in Africa, operando in Etiopia, Sudan, Sud Sudan. Non si trova in vendita, ma viene donato a fronte di offerte destinate a sostenere le opere di suor Laura e di fratel Dario Laurencig, un missionario comboniano originario delle Valli del Natisone, che da 50 anni realizza nell’arida regione del Turkana (Kenya) e in Sud Sudan, pozzi di acqua potabile e sviluppa progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica. Il Vitae Bianco 2025 è un blend di vini provenienti da una dozzina di aziende agricole regionali, composto da Sauvignon, Chardonnay, Friulano, Pinot bianco. Il colore è giallo paglierino, il profumo intenso e complesso, ricorda i fiori bianchi dell’acacia ma anche frutta tropicale e sentori di salvia ed erbe aromatiche. In bocca è fresco, ma corposo. All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dall’autore.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2025 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adeco, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, le bottiglie di Vitae Bianco e Rosso di Diamo un taglio alla sete.

Le Notti del vino (con Corno di Rosazzo) ora entrano nel vivo del lungo calendario dopo la brillante serata inaugurale a Nimis nella terra del Ramandolo Docg

di Giuseppe Longo

NIMIS – Notti del vino atto secondo. Come dire che proprio oggi, a Corno di Rosazzo, nella zona viticola più a sud dei Colli orientali del Friuli, è in programma il secondo appuntamento con il format estivo delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia. E questo dopo il riuscitissimo avvio a Nimis, nell’area invece più a nord della prestigiosa Doc nata 55 anni fa, del lungo tour enogastronomico – da giugno a settembre, con ben 36 serate, l’una più promettente dell’altra – in tutta la regione, con addirittura due puntate all’estero, nella slovena Capodistria e nella croata Buje d’Istria che hanno chiesto con entusiasmo di aderire alla grande “famiglia” dei Comuni più vocati alla vite e al vino del Vigneto Fvg, ma anche del più vasto Vigneto Italia, nel 2024 tornato primo al mondo!

Se l’anno scorso aveva avuto l’onore di chiudere la rassegna a fine agosto, stavolta Nimis ha beneficiato del privilegio di aprirla a ridosso del Solstizio d’estate, appena dopo l’apertura avvenuta a Roma dell’intera manifestazione che quest’anno, come è noto, è diventata nazionale, tanto è piaciuta ai vertici delle Città del vino, a cominciare dal presidente Angelo Radica (abruzzese), la formula innovativa ideata in Friuli Venezia Giulia. E il paese pedemontano l’ha fatto con grande successo in una serata che ha segnato il pressoché tutto esaurito. Nonostante l’incerto avvio dovuto alla pioggia temuta tutto il giorno e che poi è puntualmente arrivata poco prima dell’inaugurazione della serata. Niente paura, però: nella magnifica location scelta anche quest’anno, visto il successo della prima edizione, era pronto infatti il “piano B”, ovvero la possibilità di ospitare la manifestazione al coperto. Ed è quello che è puntualmente avvenuto nella perfettamente strutturata Cantina I Comelli di borgo Valle, ai piedi del monte Bernadia e delle colline più famose per la produzione del dolce Ramandolo, il primo vino Docg dell’intera regione. Tuttavia, la pioggia era durata molto poco, tanto da far spuntare uno splendido arcobaleno, addirittura doppio. Per cui “Fiato alle trombe!”, come amava dire l’indimenticabile Mike.

Brevi e mirati gli interventi di saluto per non sottrarre tempo alle degustazioni e al lieto conversare. Hanno così parlato il sindaco Fabrizio Mattiuzza – presente anche l’assessore alle attività turistiche Davide Michelizza -, che ha fatto gli onori di casa, dicendosi entusiasta di ospitare questa seconda edizione delle Notti del vino, dopo l’ottimo esordio che era stato accordato e organizzato a tempo di record nel 2024 dall’allora commissario straordinario Giuseppe Mareschi, pure presente alla serata inaugurale, ringraziando i produttori partecipanti e la Pro Nimis, guidata da Mario Srebotuyak, per la preziosa collaborazione; il coordinatore regionale delle Cdv Tiziano Venturini, il quale si è richiamato alle motivazioni che l’anno scorso avevano portato a creare questa nuova formula promozionale ora allargata, come si diceva, a tutta l’Italia, e il consigliere regionale Edy Morandini che ha confermato l’appoggio della Regione Fvg: fra l’altro, anche quest’anno Le Notti del vino sono state infatti presentate ufficialmente a Trieste, nella sede del Consiglio regionale, alla presenza del presidente Mauro Bordin. Chi scrive si è pregiato, invece, di portare il saluto degli “ambasciatori” delle Città del vino (era presente anche Giorgio Cattarin), e in particolare del presidente Carlo Rossi (trentino), auspicando che fin dalla prossima edizione anche Nimis, con il suo Ramandolo Docg, possa essere inserito nel programma sempre più vasto e importante delle Grandi Verticali. E proprio sul prestigioso vino Docg si è al termine soffermato, con alcune pertinenti, interessanti oltreché curiose osservazioni, il dottor Matteo Bellotto, “regista” e animatore apprezzatissimo proprio delle riunioni degustative che si sono concluse da pochi giorni a Gorizia, nell’ambito delle manifestazioni che la città isontina condivide con Nova Gorica quale Capitale europea della cultura 2025.

Ricordiamo, allora, i protagonisti della serata inaugurale. Diciassette i 17 produttori di Ramandolo Docg, il vino più pregiato e rappresentativo del territorio: Ad Coos, Ca’ Felice, Dario Coos srl, Dri Giovanni Il Roncat, I Comelli, Ronco dei Frassini, Micossi, Nimissutti, Roncaia, Valleombrosa, Anna Berra, Bressani Giuseppe, Zaccomer, Cooperativa Ramandolo, Cossettini, Ronc de Val e Borgo Romanzo. Ai quali si sono aggiunti tre ristoranti, nove artigiani del gusto con proposte di prodotti tipici friulani e la distilleria Giacomo Ceschia, che è la più antica del Friuli essendo stata fondata nel 1886. Ricordiamo che le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dai Comuni aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale Fvg. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg ed Ert Fvg. E questa sera, come si diceva all’inizio, calici nuovamente alzati per la seconda Notte del vino, protagonisti i produttori di Corno di Rosazzo, il paese dove peraltro ha anche sede il Consorzio per la tutela dei vini Doc e Docg Friuli Colli orientali e Ramandolo. E poi, via via, seguiranno gli altri numerosi appuntamenti fin dalla settimana entrante, a cominciare da Cormons e dalla vicina Dolegna del Collio.

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In copertina, il saluto del coordinatore delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini che ha accanto il sindaco Fabrizio Mattiuzza e il consigliere regionale Edy Morandini.

“Un calice a teatro”, torna la rassegna che unisce vini e spettacoli: il via a Domanins. In scena El Tendon di Corno di Rosazzo

Non solo Notti del vino (domani a Corno di Rosazzo) e Grandi Verticali (appena concluse). Torna, infatti, “Un calice a teatro”, la rassegna estiva del Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che unisce opere teatrali a degustazioni di vini regionali. L’edizione 2025 partirà sabato 5 luglio, alle 20.30, ospiti della Cantina I Magredi (che proporrà le proprie etichette) a Domanins di San Giorgio della Richinvelda. Sul palco la commedia in friulano dal titolo “Il Miedi Par Fuarze”, portata in scena dalla Compagnia Teatrale El Tendon di Corno di Rosazzo: il tutto in collaborazione con il Comune di San Giorgio della Richinvelda e l’Associazione Le Radici del Vino (l’evento rientra nel calendario di eventi estivi comunali). Sostegno alla rassegna della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Io sono Fvg e Banca 360 Fvg e in collaborazione con Associazione Teatrale Friulana. Ingresso libero.


«Siamo lieti di ripartire con questa edizione 2025 – afferma Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – da San Giorgio della Richinvelda, con il Comune che ha fortemente creduto in questo format proposto in collaborazione con la Compagnia Teatrale El Tendon per valorizzare il vino anche come elemento culturale. Inizia così un’estate in cui si alterneranno diversi appuntamenti, sempre con Un calice a teatro».
I successivi appuntamenti saranno, quindi, con la commedia “Canicule” della compagnia teatrale “Agnul di spere” a Codroipo venerdì 25 luglio e con la commedia “L’abit dal frari” della compagnia Gad Quintino Ronchi di San Daniele sabato 26 luglio a Torreano di Cividale. Inizio spettacoli ore 21. A chiudere la rassegna la tappa di Moimacco con lo spettacolo del 23 Agosto della compagnia “I Pignots” di Artegna.
“Il Miedi Par Fuarze” è un esilarante meccanismo teatrale, in cui la comicità sgorga quasi spontaneamente dalle situazioni, dalle azioni e dalle battute dei personaggi. Due atti densi di umorismo e ironia che si susseguono a ritmo incalzante in cui la piacevolezza e il riso appagano lo spettatore. Ad aumentare il tasso comico contribuisce l’adattamento in lingua friulana che ben si presta ad esaltare la vivacità dei dialoghi.

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In copertina, il coordinatore Fvg delle Città del vino Tiziano Venturini e all’interno la compagnia teatrale di Corno di Rosazzo.

LandArt&Radici, nella Foresta di Tarvisio quattro artisti “dialogano” con la natura

Scoprire Tarvisio camminando tra opere d’arte immerse nella natura: è questa l’esperienza unica offerta da “LandArt&Radici”: il Sentiero Rio Argento (da parco Cervi, via degli Azzurri 1) si trasforma anche quest’anno in un itinerario artistico tra boschi e panorami mozzafiato, dove ogni installazione invita a rallentare, osservare e vivere il territorio in modo autentico. Un’occasione imperdibile per chi ama la montagna, la cultura e la natura.
«Questa iniziativa rappresenta un passo importante nella strategia di valorizzazione turistica del nostro territorio – ha spiegato Serena De Simone, vicesindaco del Comune di Tarvisio, con delega al turismo -, un turismo sempre più esperienziale, sostenibile e in dialogo con l’ambiente naturale. Le installazioni, perfettamente integrate nel paesaggio della Foresta millenaria di Tarvisio, offrono un’occasione unica per scoprire il nostro patrimonio naturalistico attraverso l’emozione dell’arte».

IL PROGETTO – Realizzato in collaborazione con Aeson Festival e il Reparto Carabinieri per la Biodiversità, il progetto fa parte della ricchissima programmazione del Festival Radici, ideato dal Comune di Tarvisio con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Pro Loco Il Tiglio Valcanale, Kanaltaler Kulturverein e una rete di partner locali, regionali e internazionali, sotto la direzione artistica di Alberto Busettini.
«Sono soddisfatto di questa collaborazione – ha affermato Alberto Busettini, direttore artistico di Radici -. Tarvisio, con questo piccolo percorso di Land Art in una passeggiata con vista sulle Alpi Giulie, ai margini del centro abitato, entra in una rete regionale che vede opere di artisti internazionali dislocate in vari luoghi, dalla montagna al mare. Vedere l’azione della natura su sé stessa, trasformata in opere d’arte ma soggetto a mutamenti nel corso del tempo, crea anche un momento di riflessione».

LE OPERE E GLI ARTISTI – Per l’edizione 2025, “LandArt&Radici” accoglie le opere di quattro artisti selezionati a livello internazionale con il supporto di Aeson Festival: Stefano Devoti, Devid Strussiat, Simone Paulin e Szabo Reka. Le loro installazioni site specific, sono state realizzate con materiali naturali e sono profondamente integrate nel paesaggio, offrendo così un percorso poetico e sensoriale che unisce arte contemporanea e identità locale. Devid Strussiat invita a perdersi ne “La Danza delle Gru”, un’installazione in bambù e nocciolo che trasforma il sentiero in una coreografia silenziosa ispirata ai movimenti rituali di questi uccelli, simbolo di grazia e rinascita. Stefano Devoti, con “Superstèreo”, costruisce un omaggio alla cultura forestale del Tarvisiano: legni locali si intrecciano in un’opera che racconta, attraverso forme e materia, l’equilibrio tra uomo e natura. Simone Paulin firma “L’albero sulla testa del cervo”, un’opera che fonde rami di acacia e ulivo in un grande quadro tridimensionale, evocando la forza primordiale e la quiete della foresta. Chiude il percorso “Beyond Borders” di Szabo Reka, un’installazione interattiva in legno e corde che invita a superare ogni confine: un gesto simbolico che celebra l’unità naturale fra Italia, Slovenia e Austria. Lungo il percorso si ammirano poi ancora le opere del 2024. Un pesce che risale la montagna, un soggetto che potrebbe sembrare surreale per il luogo, ma che ci invita a riflettere sull’interconnessione tra elementi anche distanti in natura. Poi un orso realizzato da Rodolfo Liprandi. Infine, l’opera di Simone Paulin, ricavata usando nocciolo intrecciato, ha una matrice in parte astratta ma può ricordare liberamente dei funghi o altre specie vegetali: il suo valore sta nel consentire ai visitatori di focalizzare lo sguardo sull’ambiente circostante. Lungo il sentiero una cartellonistica guida alla scoperta delle opere: attraverso codice qr e la app Tarvisio l’esperienza si arricchisce di contenuti complementari in italiano, inglese, tedesco, italiano.

Tutti i dettagli del calendario e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale radicitarvisio.com

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In copertina, La danza delle gru e all’interno L’albero sulla testa del cervo.

(Foto Tiziano Gualtieri)

Notti del vino, a Corno di Rosazzo sabato la seconda puntata: appuntamento al tramonto sui colli di Gramogliano

Dopo il riuscitissimo esordio a Nimis di lunedì scorso, tocca al Comune di Corno di Rosazzo, come già annunciato, ospitare la seconda tappa de Le Notti del Vino, l’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Appuntamento pertanto sabato 28 giugno nella suggestiva località di Gramogliano, dalle 19. “Questa serata – spiegano dal municipio – promette di essere un’esperienza indimenticabile tra le colline, con la storica chiesetta del Trecento di San Leonardo a fare da cornice”.
Gli ospiti, salutati dal coordinatore regionale delle Città del vino Tiziano Venturini, saranno accolti dalla musica che accompagnerà un delizioso aperitivo ricco di stuzzichini, preparato in collaborazione con i ristoranti Solder e Al Postiglione, assieme ai vini dei produttori locali: Fedele, La Sclusa, Perusini e Visintini. Il tutto, godendo di un panorama mozzafiato al tramonto. Si parteciperà inoltre a una cena particolare, realizzata anch’essa in collaborazione con i ristoranti Solder e Al Postiglione, durante la quale saranno serviti piatti deliziosi accompagnati sempre dai vini Fedele, La Sclusa, Perusini e Visintini. Ci si siederà a tavola lungo la strada, immersi nel verde dei vigneti. La serata continuerà con un open bar fino all’una. Il costo dell’aperitivo e della cena è di 80 euro a persona (l’open bar è escluso). La partecipazione è solo su prenotazione. Dalle 21, l’evento sarà infine aperto a tutti, con degustazioni di vini, open bar e street food (si paga la propria consumazione). Info e iscrizioni 348.7109403.

Le Notti del Vino sono organizzate fino al 12 settembre con 36 date dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG ed ERT FVG. Sponsor Banca 360 FVG. Programma completo di tutte le tappe su www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, la suggestiva chiesetta di Gramogliano e all’interno il saluto del coordinatore Fvg Tiziano Venturini a Nimis in una foto di Elia Ferandino.

“Pordenone ArtandFood”, domani sera imperdibile anteprima a Spilimbergo

Parte con un sold-out il primo evento di anteprima di “Pordenone ArtandFood”, festival della qualità del Friuli Occidentale in tema di gusto, che apre la sua programmazione 2025 con un appuntamento a Spilimbergo domani, 27 giugno, nella città del mosaico recentemente inserita nella lista dei borghi più Belli d’Italia. Il progetto promosso da Territorio Economia Futuro, società consortile della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, percorre come sempre le vie della valorizzazione del patrimonio artistico accanto alle eccellenze della tavola, proponendo itinerari, incontri, degustazioni ed esperienze declinati sempre con eleganza, stile e creatività.

Chiara Domenighini

Stefano Venier

(Foto Michele Canisela Del Pup)

L’evento di Spilimbergo inizierà con una visita guidata gratuita alla scoperta delle bellezze storico-artistiche che si concluderà a Palazzo di Sopra: qui nel giardino panoramico con vista sul Belvedere sarà allestita la degustazione che avrà come tema “Il pregio di erbe aromatiche e fermentazioni”, un percorso di gusto pensato per celebrare la biodiversità del territorio attraverso aromi, fermentazioni e abbinamenti creativi.
Una selezione inedita di sapori locali metterà in tavola dei crostini con formaggi salati, dolci e stagionati, del caseificio Caseum di Travesio, accompagnati da composte a base di Cipolla della Val Cosa, a seguire Macarons con gelato gastronomico al peperone e un dessert di gelato al limone e ginepro, preparati da Stefano Venier della Gelateria Artedolce di Spilimbergo, mentre gli abbinamenti alcolici saranno proposti in eleganti cocktail con diverse etichette del marchio Opificium della Liquoreria Friulana di Spilimbergo. Per rendere l’atmosfera ancora più coinvolgente e suggestiva, il ritrovo sarà accompagnato da un sottofondo musicale curato da Chiara Domenighini – Acoustic Duo.

Info sul sito www.pordenonewithlove.it e sulle pagine Facebook e Instagram @pordenoneartandfood

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In copertina, Palazzo di Sopra e qui lo splendido panorama dal Belvedere.

Sipario a Gorizia sulle Grandi Verticali delle Città del vino Fvg. Venturini entusiasta: “Il pubblico ha apprezzato il format che univa le nostre etichette ad altre nazionali di pregio”

Meglio di così non poteva concludersi nella Città del vino di Gorizia – dopo 12 fortunati appuntamenti, svoltisi tra gennaio e giugno – l’edizione 2025 de “Le Grandi Verticali della Città del Vino”. Curata dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino, ha avuto come titolo “Gemellaggi-Insieme siamo unici” e in ogni tappa che visto un grande vino regionale incontrare un “cugino” proveniente dal resto d’Italia.

L’evento finale, realizzato assieme all’Ente Friuli nel Mondo, ha omaggiato Gorizia – Capitale europea della Cultura assieme a Nova Gorica – e il grande vitigno autoctono Friulano/Tocai, di cui è stata anche raccontata la storia all’Hotel Entourage di Piazza Sant’Antonio. La degustazione guidata aveva come titolo “Friulano & Tocai – Tocai dal Mondo e Tocai dal Friuli – Evoluti e senza tempo”. Accompagnati dal formaggio Montasio, sono stati proposti i vini delle seguenti cantine: Friulano Slalom Gigante – Adriano Gigante; Friulano Ante Bellum – Stroppolatini; Friulano Anfora Castello Sant’Anna; Friulano Vignai da Duline; Athena – Friulano Picech; Zegla – Friulano Renato Keber; Kai – Friulano Paraschos e Friulano Riserva Alessandro Pascolo. Ha condotto l’incontro il filosofo e sommelier Matteo Bellotto con il professor Paolo Sivilotti e lo storico Walter Tomada. “Una grande degustazione divisa in due momenti – ha spiegato Bellotto -. Il primo con 8 assaggi del Friulano contemporaneo. Insieme a me il professor Paolo Sivilotti e lo storico Walter Tomada per andare col Tocai dalla campagna al mondo. E poi abbiamo assaggiato Tocai Friulano provenienti da diverse parti del mondo e alcune grandi etichette storiche della nostra regione tra Collio e Colli orientali del Friuli che ci hanno fatto compiere un viaggio nel tempo anche oltre 30 anni”. A salutare i partecipanti anche Franco Iacop, presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, e l’assessore comunale di Gorizia Maurizio Negro.

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Le Notti a Corno di Rosazzo

Intanto sono partite con grande successo Le notti del vino numero 2. Così, dopo la bellissima serata inaugurale avvenuta a Nimis, il secondo appuntamento sarà il 28 giugno a Corno di Rosazzo, dove ha anche sede il Consorzio di tutela Friuli Colli orientali e Ramandolo.

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«Il pubblico, in questi mesi – ha affermato Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – ha mostrato di apprezzare il format scelto per Le Grandi verticali delle Città del Vino, con i gemellaggi tra i nostri grandi vini regionali e quelli altrettanto celebri del resto d’Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche di poter portare poi i nostri vini nelle regioni che abbiamo ospitato. In questo modo lungo i mesi abbiamo potuto incontrare nell’ordine la Vernaccia di San Gimignano, il Barolo, il Fiano d’Avellino, il Tai di Lison, Il Pinot grigio delle Venezie, il Vermentino di Liguria, lo Schiava dell’Alto Adige, il Vermentino di Gallura, la Malvasia dei Castelli Romani, il Raboso del Piave e il Sagrantino di Montefalco. La presenza dei produttori regionali e di quelli provenienti dalle altre parti d’Italia ha impreziosito ogni serata. Abbiamo concluso con questa grande serata dedicato al Tocai/Friulano: comunque lo si voglia chiamare, rimane uno dei vini simbolo del nostro territorio».
Il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – ideate dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – ha avuto, come detto, il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e di Banca 360 Fvg, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina.

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In copertina, Tiziano Venturini con Franco Iacop e Matteo Bellotto; all’interno, l’esperto con Walter Tomada e Paolo Sivilotti, i vini degustati e due immagini della sala.

Il Friulano Doc Collio dei Muzic conquista il Platino (unico in Fvg) del Decanter Wine World Awards

Sono appena usciti i risultati del Decanter Wine World Awards, la 22ª edizione del famoso concorso mondiale, tenutosi a Londra. Con quasi 20 mila vini totali in assaggio, degustati e valutati da 248 esperti di fama planetaria. Con 50 Best in Show e 137 medaglie di platino a livello complessivo internazionale, emerge l’azienda Muzic di San Floriano del Collio, che ottiene l’unica Medaglia di Platino di tutta la regione Friuli Venezia Giulia. A vincerla, con ben 97 punti, è il Friulano Doc Collio “Valeris” 2023. “Di un eccezionale splendore, al naso ricorda il finocchio e il dragoncello, fiori di gelsomino e mela rossa matura. Al palato è raffinato, con una consistenza vellutata, una fine acidità e una intensa persistenza minerale”, si legge nelle note di degustazione. In questa edizione i Muzic portano a casa anche due medaglie d’argento: per il Collio da uve autoctone “Stare Brajde” (92 punti) e per il Sauvignon “Pàjze” (90 punti), entrambi Doc Collio, annata 2023.

L’azienda Muzic si conferma per la terza volta, di cui due consecutive, come la più premiata a livello regionale al concorso Decanter. «Dopo la Medaglia Best in Show (il massimo riconoscimento), ottenuta nel 2021 con il Collio Uve Autoctone 2019, e le due medaglie di platino già vinte con il Collio Uve Autoctone 2020 e con il Friulano Valeris 2022, questo è un ulteriore riconoscimento alla qualità dei nostri vini e al lavoro della nostra famiglia», ricordano soddisfatti i fratelli Fabijan ed Elija, assieme ai loro genitori. Fra i vini regionali non c’è stata alcuna medaglia d’oro, ma 73 medaglie d’argento, attestate tra 90 e 94 punti, e 91 medaglie di bronzo, tra 86 e 89 punti. Tutti i premi sono pubblicati online su awards.decanter.com

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In copertina, la famiglia Muzic di San Floriano del Collio produttrice del prestigioso Friulano premiato da Decanter.