Confagricoltura Fvg, Panciera di Zoppola è il nuovo presidente (succede a Thurn Valsassina) e guiderà una fase che è molto delicata per il primario regionale

Cambio di guida per Confagricoltura Friuli Venezia Giulia. Il consiglio direttivo, infatti, ha eletto Nicolò Panciera di Zoppola Gambara quale nuovo presidente regionale dell’organizzazione per il triennio 2025-2028. L’imprenditore agricolo, classe 1976, succede a Philip Thurn Valsassina. Sposato, padre di due figli e residente a Zoppola, in provincia di Pordenone, Panciera è un imprenditore agricolo professionale, titolare di un’azienda di circa 200 ettari con coltivazioni a seminativi e frutticoltura specializzata in noci e nocciole.

Gestire il cambiamento – Nel suo intervento di insediamento, il neopresidente ha voluto tracciare una visione ampia e concreta del ruolo che l’organizzazione dovrà avere nei prossimi anni: «L’agricoltura sta affrontando una stagione di grande cambiamento. È nostro compito accompagnare le imprese in questo passaggio, rafforzando il sostegno a livello regionale e nazionale. Dobbiamo lavorare per una Politica agricola comune più vicina alle reali esigenze degli agricoltori, sostenendo le ragioni di un’agricoltura professionale che non può, sicuramente, accettare una riduzione delle risorse e un aumento degli obblighi. Servono strumenti semplici e accessibili per gestire la transizione digitale, che non deve diventare un ostacolo ma un’opportunità per aumentare l’efficienza e la sostenibilità delle aziende. Così come è necessario mantenere alta l’attenzione su normative ambientali che spesso si dimostrano troppo lontane dalla realtà dei campi. Infine – ha concluso Panciera di Zoppola Gambara -, non possiamo dimenticare il tema della sicurezza sul lavoro: un valore fondamentale che va coltivato con formazione, prevenzione e cultura. Come presidente, lavorerò affinché Confagricoltura Fvg continui a essere un punto di riferimento per le aziende e un interlocutore riconosciuto per le Istituzioni».

I saluti di Thurn Valsassina – Parole che raccolgono il testimone da Thurn Valsassina il quale saluta l’organizzazione regionale tracciando un bilancio del lavoro svolto: «Lascio la presidenza con la consapevolezza di aver portato a termine tutti gli obiettivi che ci eravamo dati tre anni fa. Abbiamo lavorato per una rappresentanza più solida, abbiamo istituito Confagricoltura Donna Fvg e il coordinamento dei giovani di Confagricoltura Fvg; abbiamo rafforzato la comunicazione con un sito rinnovato e una presenza costante sui social network. Ma, soprattutto, ci siamo impegnati per essere quotidianamente vicini alle imprese, ascoltarne le necessità e le difficoltà rappresentandole con competenza nelle sedi istituzionalmente previste. Ringrazio tutti i collaboratori, i dirigenti e gli imprenditori che hanno condiviso questo percorso. A Nicolò va il mio augurio più sincero», è la chiosa finale di Thurn Valsassina.

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In copertina, il nuovo presidente di Confagricoltura Fvg Nicolò Panciera di Zoppola Gambara.

Irrigazione “intelligente” per le patate di Ovoledo che aspettano il marchio Igp

Coniugare sostenibilità e redditività in agricoltura: è possibile con l’irrigazione (e la fertirrigazione) di precisione, a bassi volumi, supportata dalle tecnologie più avanzate, droni compresi. Ne è convinto, basandosi sulle sperimentazioni effettuate in campo anche nel Pordenonese, Gioele Chiari, tecnico del Canale Emiliano Romagnolo (forse la più importante opera irrigua d’Italia) e referente del progetto AcquaCampus, polo d’avanguardia nel trasferimento dell’innovazione alle imprese che operano in agricoltura.


La sua relazione è stata il momento di maggior interesse nell’ambito del convegno “Irrigazione di precisione: esperienze in campo 2024”, organizzato a Zoppola in coincidenza con la 38ma edizione della Mostra mercato regionale della patata, organizzata dalla Copropà (cooperativa produttori patate) con il sostegno dell’Ersa, dell’Amministrazione comunale e delle Associazioni di categoria. “Un investimento in tecnologia di 312 euro a ettaro – ha affermato – può portare ad un aumento del prodotto lordo vendibile, sempre per ettaro, di 1200 euro”.
La relazione è stata preceduta dai saluti di rito: per il Comune di Zoppola ha fatto gli onori di casa il vicesindaco Pierfrancesco Gardente, per la Copropà il presidente Pier Vito Quattrin, per l’Ersa (che da anni intrattiene positivi rapporti di collaborazione con AcquaCampus) Michele Fabro, coordinatore delle attività di ricerca e sperimentazione. Apprezzato l’intervento di Bruno Parisi, del Crea di Bologna, che avendo presieduto la commissione che ha esaminato i campioni di prodotto presentati per il concorso ha fornito preziose indicazioni sugli aspetti qualitativi.

A seguire, la tavola rotonda con la partecipazione del presidente Quattrin, di Alessandro Driussi per Legacoop, Livio Salvador per Confcooperative, Matteo Zolin presidente di Coldiretti Pordenone e Nicolò Panciera per Confagricoltura. Tutti d’accordo – per una volta – nel riconoscere il buon lavoro svolto dal Consorzio Cellina Meduna e l’impegno costante della regione Friuli Venezia Giulia che ha investito con costanza e lungimiranza nella gestione delle risorse idriche.
Le conclusioni del convegno sono state portate dalla consigliere regionale Lucia Buna, che ha portato il saluto dell’amministrazione ed in particolare dell’assessore alle risorse agricole Stefano Zannier. A seguire le premiazioni della mostra concorso, che ha visto la partecipazione di 54 campioni provenienti da 25 aziende di tutto il territorio regionale. Per la prima volta, in concorso (e premiate) nuove varietà di patate resistenti alla peronospora, che sono risultate oltre che sostenibili anche di ottime caratteristiche organolettiche: varietà su cui varrà la pena investire in futuro, come ha sottolineato il presidente Quattrin, che ha anche auspicato che dopo aver superato qualche intoppo burocratico proceda speditamente l’iter avviato alcuni anni or sono per il riconoscimento della Igp Patata di Ovoledo.

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In copertina, le pregiate patate di Ovoledo; all’interno, immagini di convegno e premiazione, oltre a fasi di raccolta e lavorazione (foto Copropà).

Confagricoltura Pordenone, Nicolò Panciera riconfermato: tanti i problemi a cominciare dal maltempo

Confagricoltura Pordenone ha rinnovato i propri vertici. Il consiglio direttivo dell’organizzazione agricola, all’unanimità, ha rieletto alla presidenza Nicolò Panciera di Zoppola Gambara per il prossimo triennio.
Classe 1976, sposato e padre di due figli, residente a Zoppola, Panciera è imprenditore agricolo professionale, titolare di un’azienda di circa 200 ettari, con coltivazioni a seminativi e frutticoltura indirizzate, in particolare, verso la produzione di frutta a guscio: noci e nocciole. Durante il suo mandato, sarà affiancato dai vicepresidenti Carlo Ferrato di Sbrojavacca e Michelangelo Tombacco.
Consapevole del difficile compito che è chiamato a svolgere in un momento particolarmente delicato per tutti i settori economici, agricoltura compresa, il presidente ha ringraziato il direttivo per la riconfermata fiducia, auspicando la fattiva collaborazione di tutti i consiglieri al fine di rappresentare e tutelare nella maniera più efficace, in tutte le sedi istituzionali, gli interessi del mondo agricolo territoriale e di tutte le imprese agricole associate a Confagricoltura Pordenone.
«Tanti i problemi da affrontare nel corso del prossimo triennio – ha detto Nicolò Panciera – partendo dai gravi danni da maltempo che han interessato, nei mesi di luglio e agosto, gran parte del territorio provinciale. Non mancherà l’impegno di Confagricoltura Pordenone per sensibilizzare gli organi competenti a mettere in atto tutti i possibili interventi per mitigare le perdite economiche registrate dalle imprese numerose agricole danneggiate».

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In copertina, Nicolò Panciera di Zoppola appena confermato alla guida dl Confagricoltura Pordenone.

Le patate friulane saranno valorizzate dall’Indicazione geografica protetta

«Sono fiducioso nel buon esito del percorso per l’ottenimento del marchio europeo di Indicazione geografica protetta (Igp) per la patata friulana; una strada sostenuta dall’Amministrazione regionale che potrà contribuire a valorizzare la produzione pataticola locale». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, a chiusura del convegno “Forma è sostanza, le moderne tecniche di marketing” che si è tenuto nell’auditorium di Zoppola. L’evento ha fornito anche l’occasione per presentare il restyling del marchio aziendale della cooperativa Copropa, premessa per l’avvio di una nuova strategia commerciale e d’immagine, e per premiare i campioni di tuberi esposti nella Sagra delle patate di Ovoledo. Quest’anno i campioni in mostra sono stati circa una sessantina, tutti di provenienza regionale, e 19 le varietà.
Nel suo intervento, Zannier ha focalizzato l’attenzione sull’importanza delle filiere agroalimentari: «In regione le filiere ci sono anche se, a volte, incomplete e si traducono in produzione e trasformazione, ma è necessaria anche la parte distributiva. Una filiera funziona quando è completa nelle sue diverse componenti, questo significa anche garantire una sostenibilità economica; il confronto con tutti gli attori offre maggiori opportunità per trovare i corretti equilibri dando soddisfazioni a tutte le parti della catena».

L’assessore regionale Stefano Zannier con Piervito Quattrin presidente di Copropa e l’esperto di marketing Alberto Abate.

Il collegamento produttore-distributore, per Zannier, ha un’efficacia anche in termini di marketing che può essere pensato in maniera unitaria. «In questo modo è possibile dare valore a tutti gli elementi della filiera all’interno, però, di un’area geografica limitata in cui la mia comunicazione risulti efficace», ha precisato l’assessore regionale che ha voluto poi fare un richiamo alla produzione del Friuli Venezia Giulia.
«La nostra produzione agricola – ha indicato Zannier – non ha una dimensione tale da poter competere su un mercato in cui sono presenti grandi volumi, ma può trovare opportunità su un mercato diverso che oggi ha canali aperti all’interno di una logica di produzioni locali gestite in base al venduto per dare impulso al territorio come è emerso nel convegno. Un mercato che presenta volumi potenziali interessanti».
Una riflessione più generale ha riguardato, poi, la riconversione della produzione agricola. «In Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto l’assessore regionale – riscontriamo la carenza di alcune produzioni locali nonostante la richiesta del territorio non manchi; pensiamo all’ortofrutta che, ad eccezione di alcune tipologie, non riesce a soddisfare il fabbisogno della regione». Su questo aspetto, Zannier ha collegato il tema delle riconversioni produttive che «possono rappresentare un’alternativa di mercato per i produttori e una sfida per tutto il sistema. Per compiere quel passo serve, però, un soggetto che aggreghi le produzioni e le renda disponibili nei tempi e nelle quantità utili alla distribuzione per garantirle poi al cliente».
L’esponente della Giunta Fedriga ha voluto anche esprimere un apprezzamento a Copropa. «La cooperativa ha saputo evolversi anche, ma non solo, dal punto di vista agronomico; siamo all’ultimo miglio da percorrere insieme per fare quel salto di qualità per collocare sul mercato un prodotto che ha tutte le caratteristiche di qualità e riconoscibilità per essere largamente apprezzato dal consumatore».
L’incontro, organizzato in collaborazione con Ersa, ha visto dopo i saluti istituzionali del sindaco Francesca Papais, di Piervito Quattrin, presidente di Copropa, e di Renato Danielis, dell’Ersa, anche l’illustrazione delle moderne tecniche per trasmettere attraverso un marchio i valori e la qualità del prodotto da parte dell’esperto di marketing Alberto Abate. Alla tavola rotonda, moderata dal giornalista Rossano Cattivello, sono intervenuti alcuni dei rappresentanti delle associazioni di categoria del mondo agricolo ed esperti del comparto.

Un momento della premazione dei produttori.