Vino, amore e poesia: stasera a Gorizia Rosinella Celeste presenta il suo libro

(g.l.)“Vino, Amore e Poesia” è il titolo del libro (Edizioni della Laguna) che Rosinella Celeste Lucas presenterà questa sera, alle 19, nel bar al Museo – Borgo Castello a Gorizia -, nell’ambito della sua rassegna culturale. Con questo, la scrittrice, che risiede a Fiumicello, ha mandato in tipografia ben otto libri, tutti recensiti dalla stampa nazionale. Ed è l’unica poetessa del Friuli Venezia Giulia – come a lei stessa piace ricordare – ad avere ricevuto un premio dal grandissimo Eugenio Montale.


In quest’opera, Rosinella Celeste si dedica appunto al vino, uno dei prodotti più nobili della nostra terra, e al suo messaggio culturale e poetico, ma anche d’amore. Perché è proprio questo il vino, se assunto nelle giuste proporzioni. Per cui sarà bello ascoltare come lo declina l’autrice. Lei, infatti, lo fa in un modo davvero coinvolgente, tanto da far amare ancora di più quello che è senza ombra di dubbio l’emblema per eccellenza del Made in Fvg agroalimentare. E la città di Gorizia è nel cuore del Collio, una delle zone Doc storiche e più prestigiose della regione.
Per essere sicuri di avere un posto a sedere, anche perché ovviamente seguirà l’immancabile brindisi, è consigliata la prenotazione al numero telefonico 348.2582536.

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In copertina, il libro dedicato al vino di Rosinella Celeste Lucas; all’interno, l’autrice con Carlo Morandini, presidente di Stampa agricola Fvg, con una copia tradotta in lingua friulana.

Nei vigneti riecco l’ora dei trattamenti: occhio alle attrezzature

In tutte le zone Doc del Friuli Venezia Giulia, i vigneti sono ormai in un avanzato stato vegetativo per cui si riparla di trattamenti antiparassitari e anticrittogamici. Ecco pertanto il Bollettino di difesa biologica della vite numero 1 del Servizio fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica dell’Ersa Fvg, l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale.

CONTROLLO IRRORATRICI
In ottemperanza a quanto previsto dal Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN – DM 22 gennaio 2014), si ricorda che le macchine irroratrici che operano nel vigneto e le irroratrici schermate per il trattamento localizzato del sottofila delle colture arboree devono essere sottoposte a controllo funzionale periodico presso centri prova accreditati. Tale obbligo è stato introdotto per mantenere in piena efficienza le macchine irroratrici e per ridurre l’effetto deriva e i possibili danni all’ambiente.
Per gli impianti condotti secondo le disposizioni previste dai Disciplinari di Produzione Integrata volontaria o secondo il metodo Biologico, le macchine irroratrici devono essere sottoposte, oltre al controllo funzionale sopra richiamato, anche a regolazione (o taratura). Si ricorda pertanto che nessun trattamento fitosanitario può essere eseguito con attestato di conformità della macchina irroratrice scaduto.

REVOCHE E REVISIONI PRODOTTI

Con Reg. (UE) n. 2018/1981 le s.a. contenenti rame sono state rinnovate per 7 anni fino al 31 dicembre 2025 e sono autorizzati esclusivamente gli impieghi che comportano un’applicazione totale non superiore a 28 kg di rame per ettaro nell’arco di 7 anni (mediamente 4 kg all’anno/ettaro).
I prodotti fitosanitari a base di rame per i quali entro il 31 marzo 2019 non era stata presentata la nuova etichetta sono stati revocati a partire dal 1 aprile 2019. La commercializzazione dei prodotti revocati era consentita fino al 30 settembre 2019 mentre l’utilizzo era ammesso fino al 31 marzo 2020. Viene specificato che anche per i prodotti revocati (che quindi non riporteranno le nuove limitazioni in etichetta) valgono le limitazioni introdotte dal Reg. (UE) n. 2018/1981.
Maggiori informazioni sono consultabili al seguente link:
http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderFitoPdf?codleg=67834&anno=2019&parte=1

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In copertina e qui sopra trattamenti anticrittogamici sul Collio Goriziano.

(Foto Claudio Fabbro)

 

Il Biwa 2019 premia Carso e Colli orientali con Vitovska e Picolit

di Gi Elle

Il Friuli Venezia Giulia ha piazzato due etichette fra le 50 che la giuria internazionale del Biwa (il Best Italian Wine Awards, ideato da Luca Gardini, sommelier già campione del mondo) ha scelto per l’annuale classifica. E si tratta di due vini di “nicchia” che provengono da altrettante prestigiose zone Doc: Carso e Colli orientali del Friuli. Eccoli: la Vitovska 2017  Venezia Giulia Igt di Zidarich e il Picolit Docg Cof 2016 di Dario Coos. Due piccole, ma rinomate aziende espresse da ambienti vitivinicoli fra i più considerati delle citate denominazioni di origine: Prepotto del Carso, in Comune di Duino Aurisina, e Ramandolo di Nimis, famose per altri grandi vini dei rispettivi territori come il Terrano e la Malvasia, nel primo caso; il Ramandolo Docg, del quale è in atto la vendemmia, proprio in questi giorni, nel secondo. E per quanto riguarda più espressamente il grande vino dolce – protetto dal primo marchio Docg concesso nel Vigneto Fvg -, ottenuto sulle colline digradanti dal monte Bernadia, si stanno definendo gli ultimi dettagli organizzativi in vista della ormai celebre manifestazione novembrina “Oro di Ramandolo”.

Picolit

Ma ecco la classifica completa:

  1. Tenuta San Guido – Sassicaia 2016 – TOSCANA
  2. Burlotto – Barolo Monvigliero 2015 – PIEMONTE
  3. Cantina Tramin – Terminum 2016 – ALTO ADIGE
  4. Petrolo – Galatrona 2017 – TOSCANA
  5. Lusignani Alberto – Vin Santo di Vigoleno 2009 – EMILIA ROMAGNA
  6. Florio – Donna Franca – SICILIA
  7. Casanova di Neri – Cerretalto 2013 – TOSCANA
  8. Poliziano – Le Caggiole 2016 – TOSCANA
  9. Grattamacco Collemassari – Grattamacco 2016 – TOSCANA
  10. Broglia- Vecchia Annata 2010 – PIEMONTE
  11. Ca’ del Bosco – Annamaria Clementi 2009 – LOMBARDIA
  12. Fratelli Alessandria – Barolo Monvigliero 2015 – PIEMONTE
  13. Cantina S. Michele Appiano – Appius 2014 – ALTO ADIGE
  14. Cantina Terlano – Terlaner I G. Cuvée 2016 – ALTO ADIGE
  15. Marco De Bartoli – Vecchio Samperi Perpetuo – SICILIA
  16. Giuseppe Quintarelli – Amarone classico 2011 – VENETO
  17. Donnafugata – Ben Ryé 2016 – SICILIA
  18. Ferrari – Giulio Rosé Riserva 2007 – TRENTINO
  19. Uberti – Dequinque Cuvée – LOMBARDIA
  20. Torre San Martino – 1922 2016 – EMILIA ROMAGNA
  21. Tornatore – Trimarchisa 2016 – SICILIA
  22. Roagna – Barbaresco Asili 2013 – PIEMONTE
  23. Elvio Cogno – Barolo Ravera 2015 – PIEMONTE
  24. Manincor – Réserve della Contessa 2018 – ALTO ADIGE
  25. Azelia di Scavino – Barolo Margheria 2015 – PIEMONTE
  26. AR.PE.PE. – Rocce Rosse 2009 – LOMBARDIA
  27. Dario Coos – Picolit 2016 – FRIULI VENEZIA GIULIA
  28. Cantine Dei – Madonna delle Querce 2015 – TOSCANA
  29. Valentini – Trebbiano d’Abruzzo 2015 – ABRUZZO
  30. Monte Rossa – Fuoriserie N.021 – LOMBARDIA
  31. Il Cellese – Sor Bruno 2014 – TOSCANA
  32. Cusumano – Alta Mora 2018 – SICILIA
  33. Sette Ponti – Vigna dell’Impero 1935 2016 – TOSCANA
  34. Il Marroneto – Madonna delle Grazie 2013 – TOSCANA
  35. Roccapesta – Calestaia 2015 – TOSCANA
  36. Frescobaldi – Mormoreto 2016 – TOSCANA
  37. Le Potazzine – Brunello di Montalcino 2015 – TOSCANA
  38. Donna Olimpia 1898 – Millepassi 2016 – TOSCANA
  39. Marisa Cuomo – Fiorduva 2017 – CAMPANIA
  40. Santa Barbara – Tardivo ma non tardo 2017 – MARCHE
  41. Giovanni Rosso – Barolo Vigna Rionda 2015 – PIEMONTE
  42. Isole e Olena – Cepparello 2016 – TOSCANA
  43. Zidarich – Vitovska 2017 – FRULI VENEZIA GIULIA
  44. Ca’ del Baio – Barbaresco Asili 2016 – PIEMONTE
  45. Conte Emo Capodilista – Donna Daria 2016 – VENETO
  46. Barale Fratelli- Barolo Bussia 2015 – PIEMONTE
  47. Podere Il Carnasciale – Il Caberlot 2016 – TOSCANA
  48. Elena Fucci – Titolo 2017 – BASILICATA
  49. Cavallotto – Barolo Riserva Vignolo 2013 – PIEMONTE
  50. Andrea Felici – Il Cantico della Figura 2016 – MARCHE

Vitovska

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In copertina, colori d’autunno ormai nei vigneti del Friuli Venezia Giulia.