La Regione Fvg con Bordin: esemplari le pratiche sostenibili della Cantina di Ramuscello e San Vito cooperativa che ha un legame profondo con la comunità

«La Cantina di Ramuscello è una realtà che si contraddistingue per aver instaurato negli anni un legame profondo con la comunità, grazie alle diverse e importanti iniziative proposte, favorendo una maggiore consapevolezza e apprezzamento delle risorse naturali e delle tradizioni. Questo può incentivare pratiche sostenibili e rispettose dell’ambiente, contribuendo alla salvaguardia del paesaggio rurale e della biodiversità». É la riflessione che il presidente del Consiglio del Fvg, Mauro Bordin, ha espresso al presidente Gianluca Trevisan, al direttore Rodolfo Rizzi e ad alcuni membri del consiglio di amministrazione, durante la visita alla Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, alla presenza anche della collega Lucia Buna e della prima cittadina di Sesto al Reghena, Zaida Franceschetti, evidenziando che «la viticoltura è un elemento chiave dell’economia locale, capace di promuovere e valorizzare il territorio a tuttotondo».

Fondata nel 1959 come apparato sociale ed entrata in funzione nel 1962, la Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito al Tagliamento rappresenta una cooperativa che unisce 170 soci di 18 Comuni del territorio e si dedica alla trasformazione dell’uva in vini di qualità, scegliendo le modalità di migliore commercializzazione. È toccato al direttore Rodolfo Rizzi spiegare la mission e i numeri dell’azienda che «conduce la sua attività nel territorio più vitato del Friuli Venezia Giulia con importanti produzioni di Prosecco e Pinot grigio, ma anche di Ribolla gialla». Anche per questo Sesto al Reghena ha aderito in questi ultimi anni alla rete delle Città del vino Fvg, della quale già faceva parte il contiguo Comune di San Vito al Tagliamento.
«Il Friuli Venezia Giulia dimostra che l’Autonomia, se ben gestita, è un prezioso strumento di sviluppo economico e quindi di sostegno anche per le realtà produttive. L’Amministrazione regionale – ha detto il presidente Bordin – vuole continuare ad essere un interlocutore importante a supporto di chi fa impresa e investe». Il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa Fvg ha quindi ricordato i numeri importanti che nell’Assestamento di luglio hanno interessato il mondo agricolo, sottolineando l’impegno dell’assessore regionale Stefano Zannier che «in questi anni ha seguito con grande attenzione il settore». Secondo la collega Buna, la Cantina di Ramuscello, «oltre a distinguersi per i riconoscimenti nazionali dei suoi vini, ha sposato un particolare attaccamento per il territorio attestato da una crescita del 30% dei nuovi soci conferitori. Questa realtà ha adottato il concetto di sostenibilità, garantendo meno spreco di risorse idriche con il riutilizzo delle acque di depurazione, riducendo i fitofarmaci, certificando i vini vegani e soprattutto proponendosi e trovando spazi nei mercati più esigenti».
L’ottimo stato di salute della Cantina è stato ribadito dal presidente Gianluca Trevisan, il quale ha sottolineato come «l’aumento dei soci, in particolare degli ultimi mesi, sia il risultato di un modo di lavorare virtuoso. L’azienda ha sempre saputo dare risposte ai soci e crescere nel tempo, fino a quintuplicare la capacità produttiva negli ultimi dieci anni». Diverse le iniziative prese ad esempio: dalla certificazione del vino vegano ai progetti di promozione della salvaguardia e della tutela dell’acqua e della corretta irrigazione, dalle 555 bottiglie di Refosco dal peduncolo rosso interrate che hanno segnato un metodo di invecchiamento unico nel suo
genere, con una parte del ricavato devoluta a supporto dei corridoi umanitari, alla collaborazione con i ragazzi dell’Istituto artistico Galvani di Cordenons. Gli obiettivi futuri sono certo ambiziosi, ma alla portata dell’azienda che sta lavorando sia a costruire rete d’impresa fra cooperative e privati, sia alla possibilità di utilizzare il marchio Ramuscello. Infine, secondo il sindaco Zaida Franceschetti «l’importanza di questa realtà è testimoniata anche dal fatto di saper conciliare la tradizione e l’innovazione. La Cantina di Ramuscello che presta particolare attenzione all’ambiente e al sociale, è sentita come parte integrante della comunità».

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In copertina e all’interno il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin con il presidente Gianluca Trevisan, il direttore Rodolfo Rizzi, amministratori e dirigenti della Cantina di Ramuscello e San Vito: posano per la foto ricordo dinanzi al grande murale di Altan inaugurato l’anno scorso su una facciata del nuovo e innovativo depuratore della cooperativa.

 

Cantina di Ramuscello e San Vito tutta d’oro alla premiazione a Roma del Concorso internazionale Città del vino

La Cantina di Ramuscello e San Vito fa incetta di premi alla XXII edizione del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino. Infatti, tra gli oltre 1.300 vini presentati in concorso, la cooperativa del Friuli Occidentale ha piazzato il suo Friulano Doc Friuli Venezia Giulia 2023 e il Refosco dal Peduncolo Rosso Doc Friuli Venezia Giulia 2023 alla Medaglia d’Oro, mentre il Merlot Igt Venezia Giulia 2023 ha ricevuto un riconoscimento speciale con la Medaglia d’Oro riservata al “Mondo Merlot”. Questo, infatti, era stato il responso delle commissioni di assaggio che si erano riunite a fine maggio a Gorizia.
In occasione della cerimonia di premiazione, avvenuta a Roma, in Campidoglio, grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Cantina, Gianluca Trevisan, accompagnato, per l’occasione, dal sindaco di Sesto al Reghena, Zaida Franceschetti. «È un grande onore rappresentare gli oltre 150 soci conferitori che vedono premiato il faticoso lavoro in vigna, fatto sempre con passione e dedizione alla qualità. Inoltre – ha detto Trevisan -, la nostra Cantina sta puntando molto sulla sostenibilità ambientale, come dimostra la piazzola di lavaggio degli atomizzatori dei nostri soci, la prima realtà di questo tipo in regione, e la certificazione del “residuo minimo”». Il sindaco, alla sua prima uscita ufficiale fuori regione dopo l’elezione del mese scorso, ha aggiunto come il territorio comunale sia vocato alla viticoltura e, insieme alle bellezze dei borghi locali, dovrà essere un traino per il turismo facendo della Cantina di Ramuscello un’importante punto di riferimento. Il coordinatore del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino, Tiziano Venturini, ha sottolineato infine come la Cantina di Ramuscello, anche lo scorso anno, abbia vinto una Medaglia d’Oro con il Refosco Doc Friuli Venezia Giulia 2022, protagonista del famoso progetto “Vinum Terre” di cui questo sito ha riferito, anche nei giorni scorsi, a proposito della degustazione comparativa del vino sottoposto a un anno di riposo interrato nello stesso vigneto che ha prodotto le uve.
A questo concorso internazionale, l’Italia ha dimostrato, ancora una volta, la qualità dei propri vini ottenendo 38 Gran Medaglie d’Oro su 48 e 269 Medaglie d’Oro su 318, con il Veneto in testa, seguito da Sardegna, Campania e Friuli Venezia Giulia. Alla cerimonia erano presenti pure il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, il presidente delle Città del Vino, Angelo Radica, e numerosi produttori accompagnati dai loro sindaci. Lollobrigida, nel suo intervento introduttivo, ha sottolineato l’importanza di investire in agricoltura, nella qualità dei prodotti e nell’esportazioni per creare ricchezza e sostegno sociale. Radica, nel suo discorso, ha evidenziato invece la necessità di educare le nuove generazioni al consumo consapevole del vino e di formare i produttori sull’enoturismo.

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In copertina, un momento della premiazione della Cantina a Roma presenti il presidente Gianluca Trevisan e il sindaco di Sesto al Reghena Zaida Franceschetti; con loro, il presidente nazionale Città del vino Angelo Radica e il coordinatore del Friuli Venezia Giulia Tiziano Venturini.