Dal Vigne Museum alla storica Abbazia di Rosazzo nel cuore dei Colli orientali ricordando il “patriarca” Livio Felluga

L’Associazione culturale Vigne Museum e l’azienda vitivinicola Livio Felluga presentano l’iniziativa Passeggiata esplorativa dal Vigne Museum all’Abbazia di Rosazzo: un appuntamento suggestivo tra cultura, arte, vino e paesaggio parte dell’evento MetodoContemporaneo Itinerari diffusi. MetodoContemporaneo è il primo osservatorio permanente in Italia che documenta e racconta il dialogo tra arti contemporanee e paesaggio vitivinicolo. Una mappa condivisa, dinamica e interattiva dei casi più significativi d’interazione tra arte, territori del vino e comunità. Uniti da una profonda storia comune caratterizzata dall’amore per le colline friulane, dall’attenzione all’ambiente e alla natura, saldate da legami familiari e custodi di tradizioni protese al futuro l’Associazione Vigne Museum e l’azienda Livio Felluga collaborano in questa occasione per offrire al pubblico un’esperienza culturale e degustativa circondata dalla natura e dal paesaggio vitivinicolo. Domani, 18 ottobre, dalle ore 15, gli ospiti parteciperanno ad una passeggiata esperienziale alla scoperta di Rosazzo, nel cuore dei Colli orientali del Friuli. Dal Vigne Museum, ubicato sulla sommità della collina abbracciata dai vigneti storici della Livio Felluga, attraverseranno la tenuta per arrivare nella millenaria Abbazia di Rosazzo.

Livio Felluga

Il Vigne Museum è il progetto artistico-architettonico realizzato nel 2014 dall’architetto Yona Friedman con la collaborazione dell’artista Jean-Baptiste Decavèle per celebrare i 100 anni di Livio Felluga. Primo progetto architettonico permanente realizzato da Yona Friedman in Italia, Vigne Museum è un museo a cielo aperto dedicato al paesaggio e alla vite, incarna i valori della cultura rurale ed è simbolo della collaborazione tra uomo e natura nel suo massimo rispetto. Il Vigne Museum è un bene collettivo per il Friuli Venezia Giulia che l’omonima Associazione, fondata su desiderio della famiglia Livio Felluga, vuole restituire alla collettività in forma di esperienze, incontri e approfondimenti. In questo contesto, il pubblico sarà invitato a vistare il Museo e ad ascoltare la storia dell’incontro di due grandi visionari e innovatori: Yona Friedman e Livio Felluga, il “patriarca” del vino friulano scomparso nove anni fa.
L’itinerario proseguirà all’interno dell’Abbazia le cui origini risalgono all’XI secolo, oltre 1000 anni di cultura religiosa con passaggi di ordini Agostiniani, Benedettini e Domenicani fino ad entrare sotto l’Arcivescovado di Udine. Un luogo storico che ha rappresentato in passato e rappresenta ancora oggi, grazie alla sua posizione geografica, il punto di connessione fra Occidente e Oriente. Il percorso coinvolgerà: il Belvedere, l’itinerario delle Rose, passando dal chiostro e dalla chiesa per arrivare all’affascinate cantina storica in cui i monaci benedettini custodivano gli otri di vino e olio e che ora ospita alcune riserve Livio Felluga.
La passeggiata si chiuderà nelle aree recentemente restaurate dedicate alla produzione e alla degustazione del vino di Livio Felluga dove verrà offerto un brindisi con “Abbazia di Rosazzo”, uno dei rinomati bianchi prodotti dall’azienda, simbolo del territorio e degli storici vigneti abbaziali. Questo vino rappresenta la più elevata espressione di questo territorio, rende omaggio alla tradizione vitivinicola millenaria dell’abbazia e dei suoi vigneti e incarna l’amore di Livio Felluga per Rosazzo.

MetodoContemporaneao è la prima ricerca scientifica italiana dedicata al dialogo tra arti visive e mondo della produzione vitivinicola, frutto del progetto NUPART. Per un nuovo paesaggio culturale: l’integrazione tra arti contemporanee e vitivinicoltura in una prospettiva di audience development, promosso dall’Università degli Studi di Verona e da BAM! Strategie Culturali, e vincitore del bando europeo PNRR CHANGES – CREST 2 / Spoke 9 – Cultural Resources for Sustainable Tourism.
Partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti.
In caso di pioggia il percorso esplorativo inizierà dall’Abbazia di Rosazzo.

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In copertina e all’interno bellissime immagini del Vigne Museum e dell’Abbazia di Rosazzo scattate da Luigi Vitale.

“Vigne Museum” compie dieci anni: grande festa oggi sui colli di Rosazzo con Paesaggi Futuri tra arte e scienza

Giunge all’ottava edizione l’appuntamento con l’arte e con la scienza di “Paesaggi Futuri al Vigne Museum” che porta a Rosazzo nomi autorevoli del panorama internazionale oggi, 5 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30. Quest’anno, per festeggiare l’importante traguardo dei 10 anni di attività del Vigne Museum, parteciperanno David Monacchi, artista multidisciplinare, compositore e ingegnere del suono, ricercatore eco-acustico, noto soprattutto per il suo progetto Fragments of Extinction, un’importante e complessa ricerca sul patrimonio dei suoni delle foreste primarie equatoriali con la finalità di custodire i suoni del mondo e sensibilizzare la consapevolezza sulla crisi globale della biodiversità; Giancarlo Sciascia, cultural manager e foresight specialist nella veste di moderatore ad accompagnare una ricca mattinata che unirà momenti di storia del Vigne Musuem ad informazioni di attualità e suggestioni sonore.


In occasione del decennale non poteva inoltre mancare il co-autore del Vigne Musuem, Jean-Baptiste Decavèle, che nel 2014 ha realizzato — assieme all’architetto visionario Yona Friedman — la struttura artistico-architettonica dedicata a Livio Felluga per i suoi cento anni. Un museo a cielo aperto della vite e del paesaggio collocato sulla collina di Rosazzo.
Il focus di questo importante incontro sarà rivolto alla crisi ecologica in atto. Un argomento che David Monacchi porterà all’attenzione del pubblico condividendo gli esiti della sua ricerca, iniziata quindici anni fa, per stimolare la consapevolezza della “più grande catastrofe silenziosa di nostri tempi”, quella che è stata definita la Sesta Estinzione di Massa: ecocidio. Questo fenomeno sta mettendo a tacere per sempre i meravigliosi cori di suoni naturali, le “eco-sinfonie” che non abbiamo nemmeno ascoltato o registrato. “È il patrimonio sonoro di milioni di anni di evoluzione. Dobbiamo salvarne i frammenti per studiarlo, comprenderlo, sperimentarlo, goderne e conservarlo, preservando per le generazioni future le impronte dell’intelligenza sonora della natura che sta scomparendo. Fragments of Extinction sta facendo parte di questo lavoro“, afferma  Monacchi.

L’Associazione Culturale Vigne Museum grazie a questi preziosi contributi desidera regalare al suo pubblico un’esperienza importante a livello informativo ed emozionale per guardare a nuovi “Paesaggi Futuri” con nuovi occhi.
Alla fine dell’incontro ci sarà un brindisi offerto dalla Livio Felluga per i 10 anni del Vigne Musuem.

Abbazia di Rosazzo
Località Rosazzo — Manzano (UD)
5 ottobre 2024
10.30 — 12.30
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Informazioni e prenotazioni: info@vignemuseum.com

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In copertina e qui sopra due immagini del Vigne Museum di Luigi Vitale; all’interno, Borneo 2023 di Alex D’Emilia.

Architettura di sopravvivenza a Rosazzo tra i “paesaggi futuri” di Vigne Museum

“Architettura di sopravvivenza” è il tema della settima edizione di Paesaggi Futuri al Vigne Museum che si terrà il 14 ottobre all’Abbazia di Rosazzo. Tratto dal titolo di un celebre libro dell’architetto e teorico Yona Friedman, il prossimo incontro pubblico continuerà la ricerca promossa dall’Associazione Culturale Vigne Museum, incentrata sul rapporto uomo/natura attraverso la lente dell’arte, della scienza e della cultura.
L’appuntamento di sabato coinvolgerà personalità che, ognuna nel proprio ambito, si dedicano attivamente allo sviluppo di nuove prospettive a livello sociale e ambientale, così come aveva fatto Yona Friedman, già negli anni Settanta, partendo dall’architettura per migliorare la qualità della vita delle persone più fragili e del nostro pianeta.
Scrittore d’arte e curatore, Luca Cerizza — esperto di arte contemporanea italiana e internazionale, ma con frequenti incursioni nell’architettura “radicale” e l’arte pubblica — ha vissuto negli ultimi anni tra Italia, India e Germania sviluppando diverse occasioni di collaborazione con Yona Friedman. Cerizza introdurrà proprio il concetto di “architettura di sopravvivenza” per estenderlo ad altri riferimenti storici e artistici, fornendo al pubblico la base teorica sulla quale innestare il racconto dell’importante attività svolta dagli altri due ospiti invitati: Andreas Kipar, architetto paesaggista, fondatore e direttore creativo di Land, ed Emma Ursich, segretario generale di The Human Safety Net e head of corporate identity di Generali.
A moderare l’incontro sarà Edoardo Vigna, già presente in altre edizioni di Paesaggi Futuri, membro del comitato scientifico dell’associazione Vigne Museum, caporedattore del Corriere della Sera e responsabile del progetto editoriale “Pianeta 2030”. Vigna tesserà le trame di un percorso a più voci partendo dalla sua personale ricerca giornalistica, impegnato sui temi della sostenibilità ambientale e sociale. L’incontro proseguirà con Andreas Kipar ed Emma Ursich, indagando due ambiti molto precisi, quello paesaggistico e quello sociale, a testimonianza di come i cambiamenti non solo siano possibili, ma siano già in atto.
Andreas Kipar è il fondatore di Land (acronimo di Landscape, Architecture, Nature, Development), una società di consulenza internazionale per strategie paesaggistiche sostenibili con sedi in Italia, Svizzera, Germania, Austria e Canada. Kipar e un team di oltre 130 paesaggisti, architetti, urbanisti, agronomi, ingegneri e ricercatori lavorano in Europa, Canada e Medio Oriente alla trasformazione e rigenerazione di regioni, città e luoghi dal 1990.
Emma Ursich è tra gli ideatori del progetto The Human Safety Net – fondazione di cui è segretario generale -, un movimento globale di persone che aiutano le persone, la cui missione è sbloccare il potenziale di coloro che vivono in condizioni di vulnerabilità per trasformare la vita delle loro famiglie e comunità. I programmi di The Human Safety Net sostengono le famiglie vulnerabili con bambini piccoli e contribuiscono all’inclusione dei rifugiati nella società attraverso l’occupazione e l’imprenditorialità. La forza trainante di The Human Safety Net è una fondazione creata da Generali nel 2017 e attiva in 26 Paesi con una rete di 77 Ong e imprese sociali come partner. La sede di The Human Safety Net è a Venezia, in Piazza San Marco, presso le Procuratie Vecchie, aperte al pubblico nel 2022 per la prima volta in 500 anni, dopo un importante lavoro di restauro ad opera di David Chipperfield, festeggiato quest’anno con il premio Pritzker. All’interno degli spazi è visitabile la mostra interattiva “A World of Potential”, che spiega bene il suo intento con questo claim “We believe no one should be held back from reaching their potential”. La sede, nella sua articolazione interna e multi funzionale, è un luogo di incontro e confronto per tutti coloro che sono impegnati sui temi dell’inclusione sociale e della sostenibilità.
Al termine del dibattito, il pubblico e i relatori saranno invitati a recarsi al Vigne Museum per una visita guidata che consenta un’esperienza diretta e condivisa della struttura artistico-architettonica ideata da Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle realizzata nel 2014 in occasione dei 100 anni di Livio Felluga.
L’incontro pubblico è gratuito con accesso libero fino ad esaurimento posti.

Informazioni
Vigne Museum Associazione Culturale
info@vignemusuem.com

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In copertina e all’interno due immagini del Vigne Museum di Rosazzo colte dall’obiettivo di Luigi Vitale.

Al “Vigne Museum” di Rosazzo stasera pianoforte sotto le stelle

di Gi Elle

I bellissimi brani per pianoforte solo di Claude Debussy, ma non solo, sotto le stelle e tra le viti di Rosazzo, oggi 12 luglio. Va in scena, infatti, “Il contemporaneo al Vigne Musem” che presenta la pianista lussemburghese Cathy Krier, la quale proporrà appunto musiche di Debussy, oltre che di Schuler, Rigaki e Ligeti. L’appuntamento è alle 21 tra le ultime luci del tramonto che su queste colline, vegliate dalla storica abbazia benedettina, regalano immagini di rara suggestione e bellezza.
Prosegue, infatti, la proposta culturale ideata da Vigne Museum Associazione Culturale per la stagione estiva 2019. E domani sera il Vigne Museumstruttura artistico-architettonica di Yona Friedman, realizzata con Jean-Baptiste Decavèle nel 2014 per i 100 anni di Livio Felluga — sarà appunto animato dalla performance musicale della pianista lussemburghese Cathy Krier dal titolo “Crossing Borders”.

 La pianista Cathy Krier.

L’appuntamento musicale si inserisce nella serie dedicata a Il Contemporaneo al Vigne Museum e si integra con gli appuntamenti iniziati con la manifestazione L’Età del Rimedio durante la quale dibattiti, mostre, installazioni temporanee si sono susseguite per due lunghi weekend fino a culminare con l’incontro pubblico Paesaggi futuri al Vigne Museum – Rivoluzione Pianeta.
Quest’anno lo spazio dedicato alla musica vede come protagonista proprio Cathy Krier che “incanta con intelligenza”. Dopo aver iniziato a suonare il pianoforte in tenera età al Conservatorio di Lussemburgo, ha intrapreso una carriera internazionale, esibendosi principalmente in Europa, Stati Uniti e Cina. Per il Vigne Musuem Cathy Krier eseguirà musiche di Denis Schuler, Claude Debussy, Evangelia Rigaki e György Ligeti.

Il concerto, realizzato in collaborazione con SimulArte, regalerà al pubblico un’esperienza sotto le stelle in cui il Vigne Museum, circondato da vigneti e sito sulla sommità di una collinetta a Rosazzo, diventa una piccola isola sonora, un teatro in cui artista, musica, pubblico e paesaggio sono i protagonisti che condividono lo spazio e l’interpretazione di importanti compositori del Novecento e contemporanei.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Info info@vignemuseum.it http://cathykrier.com

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In copertina, il suggestivo “Vigne Museum”  sulle colline di Rosazzo.

“Vigne Museum” a Rosazzo indaga sui paesaggi futuri

di Gi Elle

Secondo e ultimo fine settimana, nella splendida location di Rosazzo (ma con una puntata anche a Soleschiano), tra i vigneti di Ribolla e Pignolo su cui domina la plurisecolare abbazia benedettina, per il progetto The Architecture of Intelligence, la nuova iniziativa culturale di Giuseppe Stampone, curata e prodotta da Rave per il “Vigne Museum” nell’ambito del programma “L’Età del Rimedio” che propone incontri, dibattiti e mostre a cura di Isabella e Tiziana Pers (fondatrici di Rave East Village Artist Residency), e da Elda Felluga e Giovanna Felluga, rispettivamente presidente di “Vigne Museum” e direttore artistico della stessa Associazione culturale.

Elda Felluga

Giuseppe Stampone

Allestito all’interno della struttura artistico-architettonica permanente realizzata da Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavele nel 2014 e situata in mezzo ai vigneti dei Colli orientali del Friuli, proprio nell’ambito del prestigioso “cru” di Rosazzo, che si trova in Comune di Manzano, il nuovo progetto inedito di Stampone, visitabile fino a domenica 16 giugno, si compone di una serie di disegni in aperto dialogo con la struttura di Friedman e presentati assieme alle immagini realizzate dal celebre fotografo Dom Mimì.
“L’Età del Rimedio” proporrà interessanti iniziative anche domani, sabato, a partire dalla 11 con l’incontro Paesaggi futuri al “Vigne Museum” – Rivoluzione Pianeta con Stefano Mancuso (neurobiologo vegetale), Giovanni Delù (giardiniere d’arte e orticoltore della Reggia di Versailles), Marisa Sestito (vicepresidente Giant Trees Foundation e anglista), il già ricordato Giuseppe Stampone e Daniele Puppi (artisti), e Pietro Gaglianò (critico d’arte e curatore) attorno ai cambiamenti che il nostro ecosistema sta subendo in questa epoca storica dovuto all’intervento dell’uomo e a una naturale evoluzione geologica oltre che culturale. Modererà l’incontro Patrizia Catalano, giornalista e curatrice.

Protagonisti dell’iniziativa culturale.

Ricordavamo la scorsa settimana che in Friuli Venezia Giulia, a pochi chilometri di distanza, convivono due importanti realtà artistiche, “Vigne Museum”, Associazione culturale, e “Rave”, East Village Artist Residency. Entrambe, unite da una visione simile e complementare, attraverso l’arte contemporanea e la cultura indagano le emergenze del nostro tempo, dalla situazione ambientale al rapporto tra le specie, immaginando il biocentrismo come attitudine culturale, sociale ed economica.
“Rave” è un progetto che apre il dialogo sul ruolo dell’arte contemporanea nei confronti dell’alterità animale e sulla necessità di ripensarsi in una prospettiva biocentrica ed antispecista. A “Rave” gli incontri tra animali, umani e non umani, tra le sensibilità individuali e i dialoghi interdisciplinari, tra il processo di ricerca degli artisti e gli sguardi dell’assolutamente altro, danno vita a una pluralità di visioni inedite e sperimentali.
Il “Vigne Museum” è invece una struttura artistico-architettonica, un museo ideale dedicato alla vite e al paesaggio collocato tra i vigneti storici di Rosazzo, nel cuore dei Colli orientali del Friuli, realizzata nel 2014 da Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle per i 100 anni di Livio Felluga, patriarca della viticoltura friulana. Da quest’anno il “Vigne Museum” è diretto dall’omonima associazione culturale, che attraverso varie azioni incentra il proprio programma sull’interdisciplinarietà tra arte, architettura e scienza.

“Rave” e “Vigne Museum” collaborano per la prima volta nella realizzazione, appunto, del programma “L’Età del Rimedio”, contenitore d’incontri, dibattiti e mostre. La rassegna terminerà in modo conviviale e festoso, domenica, alle 11.30, con la food designer Annagiola Gaglianò che realizzerà nel borgo di Soleschiano, un Vegan show cooking, omaggio a “Rave” e alla sua forte identità legata alla questione animale.

Un’immagine di “Vigne Museum”.

La manifestazione gode del patrocinio della Fondazione No Man’s Land di cui Yona Friedman è presidente onorario. Il Vigne Museum e le sue attività sono supportati dall’Azienda Livio Felluga in qualità di main sponsor. Rave è realizzato con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con All/Università degli Studi di Udine, L’Officina, Trieste Contemporanea, Gallinae in Fabula, Musiz Foundation mentre Vulcano è Main Partner. Molte le realtà attive sul territorio che hanno aderito come sponsor tecnici aiutando a consolidare il rapporto con il tessuto economico ed istituzionale locale ad un coinvolgimento attivo della popolazione: Biolab Vegetarian & Vegan Organic Food, Agriturismo Vegetariano Al Rôl ai Conti di Maniago da Anna e B&B e Birra Agricola Lippo.

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In copertina, alcuni partecipanti alla manifestazione sui colli di Rosazzo.

 

Vigne Museum e Rave, il clima che cambia invitando alla riflessione

di Gi Elle

Già, il clima cambia, eccome! Ne prendiamo atto ogni giorno, a spese dell’ambiente e purtroppo nostre. Una situazione, quindi, delicata e che invita alla riflessione. Come? Intanto, parlandone anche con l’aiuto della cultura. Quella che si dispiegherà da oggi al 16 giugno tra Rosazzo e Soleschiano, note località manzanesi – la prima per l’antica abbazia benedettina circondata da vigneti, in cui si è scritta la storia della vite e del vino in Friuli; la seconda per aver dato i natali a Caterina Percoto, grande letterata nell’amata lingua della nostra terra -, sedi di due espressioni culturali di primo livello, ancora poco o nulla conosciute, che ci invitano appunto a ripensare sul nostro essere e divenire.

In Friuli Venezia Giulia, a pochi chilometri di distanza, convivono infatti due importanti realtà artistiche, “Vigne Museum”, Associazione culturale, e “Rave”, East Village Artist Residency.  Entrambe, unite da una visione simile e complementare, attraverso l’arte contemporanea e la cultura indagano proprio le emergenze del nostro tempo, dalla situazione ambientale al rapporto tra le specie, immaginando il biocentrismo come attitudine culturale, sociale ed economica.

“Rave” è un progetto che apre il dialogo sul ruolo dell’arte contemporanea nei confronti dell’alterità animale e sulla necessità di ripensarsi in una prospettiva biocentrica ed antispecista. A “Rave” gli incontri tra animali, umani e non umani, tra le sensibilità individuali e i dialoghi interdisciplinari, tra il processo di ricerca degli artisti e gli sguardi dell’assolutamente altro, danno vita a una pluralità di visioni inedite e sperimentali.

Il “Vigne Museum” è invece una struttura artistico-architettonica, un museo ideale dedicato alla vite e al paesaggio collocato tra i vigneti storici di Rosazzo, nel cuore dei Colli orientali del Friuli, realizzata nel 2014 da Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle per i 100 anni di Livio Felluga, patriarca della viticoltura friulana. Da quest’anno il Vigne Museum è diretto dall’omonima associazione culturale, che attraverso varie azioni incentra il proprio programma sull’interdisciplinarietà tra arte, architettura e scienza.

Particolare dell’opera di Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle.

“Rave” e “Vigne Museum” collaborano per la prima volta alla realizzazione di “L’Età del Rimedio”, programma d’incontri, dibattiti e mostre, a cura di Isabella e Tiziana Pers (fondatrici di “Rave”), Elda Felluga (presidente di “Vigne Museum” Associazione culturale) e Giovanna Felluga (direttore artistico della stessa). Da oggi al 16 giugno, nelle rispettive sedi del Borgo di Soleschiano e di Rosazzo, si alterneranno esponenti del mondo dell’arte, della scienza e della filosofia per raccontare, in base alle proprie ricerche ed esperienze, come i rispettivi settori di competenza stiano modificandosi conseguentemente all’evoluzione del nostro pianeta. Il tema centrale sarà, appunto, il cambiamento climatico.
Stefano Mancuso (neurobiologo vegetale), Leonardo Caffo (filosofo), Giovanni Delù (giardiniere d’arte e orticoltore della Reggia di Versailles) e Giuseppe Stampone (artista) sono solo alcuni dei nomi che parteciperanno a questa kermesse per riflettere sul nostro ruolo in quanto parte integrante della natura, sui paesaggi futuri e sulla possibilità di coesistenza con altre forme di vita, qualsiasi sia il loro modo di esperire il mondo.

Oggi, alle 16.30, la manifestazione inizierà all’interno del “Vigne Museum” con l’inaugurazione di Architecture of intelligence, progetto “Rave” di Giuseppe Stampone con la partecipazione di Dom Mimi, diventando così il luogo simbolico di collegamento dell’intera iniziativa.
L’incontro con l’architettura di Yona Friedman ha ispirato un progetto inedito di Giuseppe Stampone, visitabile fino a domenica 16 giugno, composto da una serie di disegni in aperto dialogo con la struttura di Friedman e presentati assieme alla fotografie di Dom Mimi per dar vita ad una vera e propria mappa emozionale.
The Architecture of Intelligence fa parte di un progetto più esteso ed articolato che Giuseppe Stampone sta realizzando all’interno della residenza “Rave”.

Ancora al “Vigne Museum”.

Il programma continuerà all’insegna dell’arte contemporanea. Dalle 17 alle 20 sarà aperta al pubblico la mostra diffusa Animâi Libars, una retrospettiva che presenta alcune delle opere realizzate dal 2011 dagli artisti in residenza, fra cui: Regina José Galindo, Igor Grubić, Ivan Moudov, Adrian Paci, Diego Perrone e Nada Prlja. Le opere video saranno allestite nella sede di “Rave”, nel Borgo Vegetariano di Soleschiano di Manzano, location dal fascino rurale della campagna friulana, dove vivono alcuni degli animali che sono stati salvati dal macello e da meccanismi consumistici grazie alle azioni di Tiziana Pers attraverso la sua pratica artistica Art History.
La tavola rotonda dal titolo Immaginari oltre la specie, a cura di “Rave” East Villa Artists Residency, sarà il primo momento divulgativo e d’incontro con il pubblico da parte dei tanti ospiti della manifestazione. Alle 18, sempre a “Rave”, Isabella Pers (artista e co-fondatrice “Rave”) introdurrà: Leonardo Caffo (filosofo), Daniele Capra (critico d’arte e curatore), Gino Colla (collezionista, fondatore OnArt), Mirta d’Argenzio (storica dell’arte), Federica La Paglia (critica d’arte e curatrice), Marinella Paderni (critica d’arte e curatrice),Giuseppe Stampone (artista), Domenico Stinellis (fotografo), Antonello Tolve (teorico e critico d’arte), Marianna Tonelli (studentessa, FridaysForFuture).

Il fine settimana successivo, a partire da sabato 15, alle 11, i riflettori si sposteranno nuovamente sul “Vigne Museum” con l’incontro pubblico, a cura dell’omonima Associazione culturale, parte del ciclo Paesaggi Futuri al Vigne Museum, dal titolo Rivoluzione Pianeta, ospitato in Abbazia di Rosazzo a pochi passi dalla struttura di Yona Friedman realizzata con Jean Baptiste Decavèle. Moderati da Patrizia Catalano (giornalista e curatrice) interverranno Giovanni Delù (giardiniere d’arte e orticoltore del Giardino di Versailles), Pietro Gaglianò (critico d’arte e curatore), Stefano Mancuso (neurobiologo vegetale), Daniele Puppi (artista), Marisa Sestito (vicepresidente Giant Trees Foundation, anglista) e Giuseppe Stampone (artista).
La rassegna terminerà in modo conviviale e festoso, domenica 16 giugno alle 11.30, con la food designer Annagiola Gaglianò che realizzerà nel Borgo di Soleschiano, un Vegan Show Cooking, omaggio a “Rave” e alla sua forte identità legata alla questione animale.

Incontri di riflessione a “Rave”.

La manifestazione gode del patrocinio della Fondazione No Man’s Land di cui Yona Friedman è presidente onorario. Il Vigne Museum e le sue attività sono supportati dall’Azienda Livio Felluga in qualità di main sponsor. Rave è realizzato con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con All/Università degli Studi di Udine, L’Officina, Trieste Contemporanea, Gallinae in Fabula, Musiz Foundation mentre Vulcano è Main Partner. Molte le realtà attive sul territorio che hanno aderito come sponsor tecnici aiutando a consolidare il rapporto con il tessuto economico ed istituzionale locale ad un coinvolgimento attivo della popolazione: Biolab Vegetarian & Vegan Organic Food, Agriturismo Vegetariano Al Rôl ai Conti di Maniago da Anna e B&B e Birra Agricola Lippo.

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In copertina, il “Vigne Museum” realizzato sui colli di Rosazzo.