Confagricoltura Fvg, digitale per il vino: in un webinar tracciabilità e promozione

Per giovedì 6 febbraio, alle ore 16, Confagricoltura Fvg ha organizzato un webinar su Google Meet. L’incontro avrà come relatore Alessandro Lusi, dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Spa, che proporrà una serie di riflessioni riguardanti il vino imbottigliato: caratteristiche del QR code dei nuovi contrassegni; funzionalità e potenzialità della nuova piattaforma di comunicazione e marketing realizzata dal Poligrafico; servizi a valore aggiunto disponibili per Consorzi di tutela, aziende produttrici e consumatori; strategie per valorizzare le produzioni enologiche sul mercato nazionale e internazionale. Non va dimenticato, infine, che con l’apposizione del contrassegno di Stato si garantisce la completa tracciabilità del prodotto con nuove opportunità per la sua promozione.

La partecipazione è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria rivolgendosi a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it; telefono 0432.507013.

—^—

In copertina, fascette di Stato per il vino: se ne parlerà giovedì pomeriggio nel webinar organizzato da Confagricoltura Fvg.

Ieri a Udine il punto su un anno disastroso per l’apicoltura regionale. Zannier assicura gli operatori Fvg: faremo tutto quanto sarà possibile

«Il dialogo costruttivo resta un elemento fondamentale per cercare soluzioni concrete in un momento in cui non è scontato che tutto si possa fare e che si possa fare per tutti. Se pur non mancheranno la disponibilità e il sostegno della Regione, dobbiamo tenere presente che il settore apistico ha le stesse regole di quello dell’agricoltura come attività economica. Gli spazi di manovra che abbiamo devono comunque confrontarsi con quelle regole e, quando si parla di api, a partire dal livello europeo rilevo una profonda ipocrisia perché da un lato l’Ue ne evidenzia le assolute qualità dal punto di vista ambientale ma dall’altro è stringente e, a volte, limitante per il sostegno del comparto, come ad esempio sui contributi pro alveare. Queste limitazioni nascono perché il punto di vista è prettamente produttivo, e l’incremento delle produzioni è legato ai regolamenti comunitari come quelli agricoli. E’ quindi importante ampliare il dialogo perché le regole slegate dalla parte economica che potrebbero aiutare in via continuativa il comparto apistico fanno riferimento ad altri referati e non a quello dell’agricoltura».

Così l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, al XVI meeting organizzato dal Consorzio apicoltori della provincia di Udine, e moderato dal giornalista Rossano Cattivello, su “Un nuovo futuro per un’apicoltura sotto pressione. Clima, nuovi parassiti e mercato richiedono strategie inedite”: l’appuntamento ieri mattina nell’auditorium dell’istituto salesiano Bearzi a Udine dove gli allevatori di api del Friuli Venezia Giulia si sono ritrovati. L’esponente della Giunta Fedriga ha sottolineato l’importanza di alimentare il confronto e lavorare sull’unità per riuscire a dare risposte alle problematiche del comparto.
Ad aprire i lavori è stato il presidente del Consorzio, Marco Felettig, da poco eletto in occasione del rinnovo del direttivo a cui sono seguiti l’intervento di Zannier e il contributo di Cattivello sulla percezione nella pubblica opinione dei problemi dell’apicoltura. Per le relazioni tecniche sono invece intervenuti esperti di livello nazionale: Antonio Nanetti del Crea di Bologna che ha trattato l’impatto dei cambiamenti climatici, Franco Mutinelli dell’Izsve il cui contributo ha riguardato il contrasto alla presenza di un nuovo potenziale acaro che colpisce le api, mentre Giancarlo Naldi, direttore dell’Osservatorio nazionale miele, ha affrontato il tema del mercato con analisi e proposte. Il presidente nazionale dell’Unaapi, Giuseppe Cefalo, è intervenuto, invece, sull’importanza dell’associazionismo a supporto dei singoli apicoltori.

____________________________________

Confagricoltura Fvg, webinar
oggi sulla legge di bilancio

Per oggi, alle 16.30, in collaborazione con Agrisoluzioni srl e la Regione Friuli Venezia Giulia, Confagricoltura Fvg ha organizzato un webinar online su Google Meet. L’incontro avrà come relatore Daniele Hoffer, responsabile fiscale di Confagricoltura Vicenza, e si concentrerà sulle novità per il settore agricolo contenute nel Decreto per la riforma fiscale delle imposte sui redditi e nella Legge di Bilancio per il 2025. La partecipazione è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria rivolgendosi a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it; telefono 0432.507013.

____________________________________

Il settore, per Felettig, si trova davanti a sfide epocali da affrontare uniti, perché grandi e piccoli apicoltori svolgono un ruolo essenziale non solo per l’economia e la filiera alimentare, ma anche per l’impollinazione della produzione agricola e dell’intero ecosistema locale. Felettig ha tracciato una sintesi del 2024 definendolo come «un anno disastroso, l’ultimo di una serie di stagioni infelici per l’apicoltura». Gli apicoltori, però, non si sono lasciati scoraggiare e hanno cercato di far fronte alla situazione con tutti i mezzi, garantendo la sopravvivenza delle proprie colonie, mai come quest’anno vicine alla morte per fame. Ma, nonostante questi sforzi, il sistema produttivo apistico è entrato in crisi con aziende pronte a chiudere i battenti per mancanza di reddito e liquidità. Gli apicoltori, tuttavia, hanno saputo fare fronte comune e si sono rivolti alle istituzioni con un grido d’allarme che è stato ascoltato. Il neo presidente ha, infatti, ringraziato l’assessore Zannier che ha raccolto quel grido d’allarme con una misura concreta: un contributo straordinario elargito a favore delle aziende apistiche che traggono un reddito significativo dall’apicoltura, andando così a mettere in sicurezza più della metà degli alveari allevati in regione. Il Friuli Venezia Giulia, come ha riferito Felettig, è stata la prima regione, e fino a un mese fa l’unica, ad avere dedicato un occhio di riguardo al settore.


Durante l’incontro, il presidente Felettig ha manifestato l’esigenza del Consorzio di una nuova sede, perché gli uffici attuali non sono più funzionali all’attività che viene svolta; sul punto, Zannier ha mostrato disponibilità assicurando al sistema la vicinanza e la presenza della Regione Fvg: «Faremo tutto quello che si può fare, troverete sempre aperta la mia porta». Nel dettaglio, il settore, in regione, conta 1.800 apicoltori che gestiscono 38 mila alveari ed è minacciato dai cambiamenti climatici, da un nuovo parassita e anche dal mercato, in cui importazioni a basso costo e poco trasparenti stanno penalizzando le produzioni locali. Sotto il dato produttivo, per esempio, nella provincia di Udine (che rappresenta il 66% degli alveari) il raccolto complessivo del 2024 ha visto una contrazione del 68%, con punte negative per il miele di acacia che si è addirittura azzerato. Tornando all’aspetto dimensionale, gli apicoltori con meno di 50 alveari a testa rappresentano il 91% delle attività e il 42% delle arnie, mentre quelli che svolgono l’attività in maniera professionale e spesso anche esclusiva sono un centinaio con il 45% degli alveari.

—^—

In copertina, un’ape bottinatrice al lavoro; all’interno, l’incontro al Bearzi presente l’assessore Stefano Zannier.

(Foto Regione Fvg)

Confagricoltura Fvg e nuovi obblighi per l’etichettatura dei vini: domani un webinar per capire meglio il problema

L’8 dicembre 2023 entreranno in vigore i nuovi obblighi di etichettatura per i prodotti vitivinicoli relativi all’elenco degli ingredienti e alla dichiarazione nutrizionale. In base al Regolamento comunitario 2021/2117, infatti, sono state aggiunte ulteriori tre indicazioni obbligatorie da riportare in etichetta per i vini: la dichiarazione nutrizionale, l’elenco degli ingredienti e il termine minimo di conservazione nel caso di prodotti vitivinicoli dealcolati e aventi un titolo alcolico inferiore al 10%. Una nuova piccola rivoluzione per il comparto che deve essere ben compresa e applicata.
Perciò, Confagricoltura Fvg con la Sezione Regionale Vitivinicola ha ritenuto utile e importante proporre un approfondimento sul tema attraverso l’organizzazione di uno specifico webinar che avrà inizio alle ore 14 di domani, 13 novembre. Relatrice sarà la dottoressa Palma Esposito, della Direzione Politiche dello Sviluppo Economico e delle Filiere Agroalimentari di Confagricoltura, che presenterà le novità previste dalla norma e le eventuali criticità della stessa.
La partecipazione al webinar è gratuita e aperta a tutti gli interessati, previa registrazione obbligatoria alla mail friulivg@confagricoltura.it, a cui seguirà l’invio del link di accesso all’incontro.

—^—

In copertina, bottiglie di vino pronte per essere etichettate e messe in vendita.

Vitigni autoctoni, internazionali o resistenti? Assoenologi aiuta nella scelta

(g.l.) “Scelta varietale: vitigni autoctoni vs internazionali vs resistenti”: questo il tema, molto interessante, del secondo dei tre webinar organizzati da Assoenologi, in programma domani 24 febbraio, dalle 17 alle 18.30. La piattaforma ampelografica italiana è costituita da diverse centinaia di vitigni, principalmente autoctoni di antica origine, affiancati da vitigni internazionali e più recentemente da vitigni resistenti alle malattie fungine. Nella lezione verranno descritte le principali caratteristiche e i criteri da valutare per la scelta del vitigno più adatto. Relatori il professor Claudio D’Onofrio, ordinario di Coltivazioni arboree al Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell’Università di Pisa, docente di viticoltura e biotecnologie applicate alle specie legnose da frutto, presidente del corso di laurea magistrale in ”Innovazione Sostenibile in Viticoltura ed Enologia” della stessa Università di Pisa e dell’Università di Firenze; il dottor Paolo Storchi, ricercatore del Crea, che si è occupato di sperimentazioni nel campo del recupero e valorizzazione del germoplasma, della tecnica colturale, di viticoltura di precisione e dei rapporti pianta/ambiente.
Il terzo appuntamento del ciclo organizzato dall’associazione dei tecnici della vite e del vino – guidati a livello nazionale da Riccardo Cotarella e regionale da Rodolfo Rizzi – è fissato per giovedì 4 marzo, con gli stessi orari. Il tema sarà “Varietà resistenti in viticoltura: impatto sulla biodiversità microbica nel suolo del vigneto e ruolo della nutrizione minerale nella risposta ai patogeni fungini”. Nell’ambito della viticoltura moderna, l’utilizzo di varietà di vite resistenti alle malattie fungine, che normalmente affliggono la qualità e la resa della produzione vitivinicola, può rappresentare un valido strumento per la riduzione degli input di agrofarmaci volti alla difesa fitosanitaria. Relatori il professor Stefano Cesco, ordinario della Facoltà di Scienze e Tecnologie della Libera Università di Bolzano, docente dei corsi di Biochemistry and Physiology of Agricultural Plants per la laurea Triennale “Agricultural, Food and Mountain Environmental Sciences, di “Mineral Nutrition” nell´ambito dell´International Master in Horticultural Science; il professor Youry Pii, associato della Facoltà di Scienze e Tecnologie della Libera Università di Bolzano, docente dei corsi di “Environmental Chemistry towards Food Processing” e di “ Molecular Techniques in Food Technologies: from Biotechnology to Authenticity” per la laurea magistrale in Food Innovation and Authenticity, di “Elements of Chemistry and Biochemistry of Agrochemicals” nell´ambito dell´International Master in Horticultural Science.

Mentre per tutti (soci e non) i webinar sono a pagamento, l’iscrizione è gratuita per gli studenti universitari scrivendo a formazione@assoenologi.it e comunicando il proprio numero di matricola. Termine iscrizioni: per il webinar di giovedì 4 marzo: martedì 2.

—^—

In copertina e qui sopra vigneti nella zona Doc Friuli Aquileia.

Dalla bovina pronta al parto al vitello nel secondo webinar degli Allevatori Fvg

“Assistenza della vacca al parto e gestione del vitello” sarà il tema del secondo webinar organizzato dall’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia: è in programma il 24 febbraio e avrà come relatrice la veterinaria Nadia Borsato. Anche quest’anno, infatti, nonostante le importanti limitazioni imposte dalla pandemia, l’Associazione guidata da Renzo Livoni non ha voluto mancare al consueto appuntamento con la formazione tecnica. Un impegno che porta avanti da anni e che in questo 2021 si concentra, attraverso tre appuntamenti, sul tema del benessere animale. L’incontro online prenderà il via alle 10.30 per concludersi entro le 12.30 e la partecipazione è gratuita, previa iscrizione all’indirizzo formazione@aafvg.it
“Lettiera compost per vacche da latte: sarà la stalla del futuro?” era il titolo del primo webinar, mentre appunto mercoledì si parlerà di vacca e vitello. Infine, per il 3 marzo è annunciato un incontro sulla ClassyFarm (sistema integrato per la categorizzazione del rischio degli allevamenti) e l’allevamento sostenibile. Ci saranno Paolo Bulgarelli (Parmalat spa), Norma Arrigoni (Izsler), Andrea Peresson e Martina Ricci (Regione Fvg) e Michele Blasi (Dqa srl).

Per iscriversi: formazione@aafvg.it

—^—

In copertina, vacca e vitello protagonisti del secondo incontro web.

 

I nuovi vigneti tra varietà autoctone e resistenti all’esame con Assoenologi

(g.l.) “Problematiche nell’impianto del vigneto e scelta del materiale da utilizzare. Attività formative”: questo il tema del primo dei tre webinar organizzati da Assoenologi in collaborazione con il Coordinamento nazionale Corsi di studio universitari in Viticoltura ed Enologia (Cuve). L’appuntamento è fissato proprio per oggi dalle 17 alle 18.30. La lezione tratterà le molteplici problematiche che l’impianto del vigneto pone, quali ad esempio la scelta del sito, le tipologie di lavori pre-impianto più appropriate, l’individuazione della più idonea combinazione d’innesto, la qualità genetica, sanitaria e agronomica del materiale d’impianto. Attuale e particolare interesse rivestono gli aspetti relativi all’uniformità del vigneto e all’entrata in produzione del nuovo impianto. Relatore il professor Antonino Pisciotta, ricercatore al dipartimento Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo, docente di tecnica viticola e gestione del vigneto in ambiente mediterraneo a clima caldo arido.

Rodolfo Rizzi e Riccardo Cotarella.

Il secondo appuntamento – organizzato dall’associazione nazionale dei tecnici della vite e del vino, presieduta da Riccardo Cotarella, mentre la sezione Fvg è guidata da Rodolfo Rizzi – seguirà mercoledì 24 febbraio, stessi orari, sul tema “Scelta varietale: vitigni autoctoni vs internazionali vs resistenti”. La piattaforma ampelografica italiana è costituita da diverse centinaia di vitigni, principalmente autoctoni di antica origine, affiancati da vitigni internazionali e più recentemente da vitigni resistenti alle malattie fungine. Nella lezione verranno descritte le principali caratteristiche e i criteri da valutare per la scelta del vitigno più adatto. Relatori il professor Claudio D’Onofrio, ordinario di Coltivazioni arboree al Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell’Università di Pisa, docente di viticoltura e biotecnologie applicate alle specie legnose da frutto, presidente del corso di laurea magistrale in” Innovazione Sostenibile in Viticoltura ed Enologia” della stessa Università di Pisa e dell’Università di Firenze; il dottor Paolo Storchi, ricercatore del Crea, che si è occupato di sperimentazioni nel campo del recupero e valorizzazione del germoplasma, della tecnica colturale, di viticoltura di precisione e dei rapporti pianta/ambiente.

Terzo appuntamento giovedì 4 marzo, stessi orari. Il tema sarà “Varietà resistenti in viticoltura: impatto sulla biodiversità microbica nel suolo del vigneto e ruolo della nutrizione minerale nella risposta ai patogeni fungini”. Nell’ambito della viticoltura moderna, l’utilizzo di varietà di vite resistenti alle malattie fungine, che normalmente affliggono la qualità e la resa della produzione vitivinicola, può rappresentare un valido strumento per la riduzione degli input di agrofarmaci volti alla difesa fitosanitaria. Relatori il professor Stefano Cesco, ordinario della Facoltà di Scienze e Tecnologie della Libera Università di Bolzano, docente dei corsi di Biochemistry and Physiology of Agricultural Plants per la laurea Triennale “Agricultural, Food and Mountain Environmental Sciences, di “Mineral Nutrition” nell´ambito dell´International Master in Horticultural Science; il professor Youry Pii, associato della Facoltà di Scienze e Tecnologie della Libera Università di Bolzano, docente dei corsi di “Environmental Chemistry towards Food Processing” e di “ Molecular Techniques in Food Technologies: from Biotechnology to Authenticity” per la laurea magistrale in Food Innovation and Authenticity, di “Elements of Chemistry and Biochemistry of Agrochemicals” nell´ambito dell´International Master in Horticultural Science.

Mentre per tutti (soci e non) i webinar sono a pagamento, l’iscrizione è gratuita per gli studenti universitari scrivendo a formazione@assoenologi.it e comunicando il proprio numero di matricola. Termine iscrizioni: per il webinar di mercoledì 24 febbraio: lunedi 22; per quello di giovedì 4 marzo: martedi 2.

—^–

In copertina, vigneti in tenuta invernale a Rosazzo e qui sopra vivaismo a Rauscedo.

Allevatori Fvg e benessere animale: la stalla del futuro nel primo webinar

Anche quest’anno, nonostante le importanti limitazioni imposte dalla pandemia, l’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia non ha voluto mancare al consueto appuntamento con la formazione tecnica. Un impegno che porta avanti da anni e che in questo 2021 si concentrerà sul tema del benessere animale. «Le politiche ambientali dell’Ue hanno contribuito a migliorare il benessere degli animali allevati, fin dagli anni 80, tramite l’emanazione di norme che garantiscono la loro protezione – spiega il presidente dell’Aafvg, Renzo Livoni -. Norme che si sono arricchite, dal 2007, grazie alla Politica agricola comunitaria (Pac) che ha inserito il benessere animale tra i criteri obbligatori da rispettare. Se a quest’attenzione si aggiungono poi quella dell’opinione pubblica e dei consumatori in materia di tutela degli animali è facile comprendere come oggi, per tutti, si tratti di una priorità. E per tutti significa naturalmente anche per le aziende zootecniche, che devono far rientrare il benessere animale in un sistema che soddisfi da un lato le aspettative dei cittadini-consumatori, dall’altro permetta alle imprese di ottenere un reddito adeguato a fronte dell’impegno profuso quotidianamente».
Aspetti che saranno approfonditi nel corso di tre incontri online. In programma per domani 17 febbraio, per il 24 febbraio e il 3 marzo, prenderanno tutti il via alle 10.30 per concludersi entro le 12.30. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione all’indirizzo formazione@aafvg.it.
“Lettiera compost per vacche da latte: sarà la stalla del futuro?” è il titolo del primo webinar, in programma appunto per domani, che vedrà come relatore Lorenzo Leso dell’Università di Firenze. Il 24 febbraio la veterinaria Nadia Borsato parlerà invece di “Assistenza della vacca al parto e alla gestione del vitello”, per finire il 3 marzo con un incontro sulla ClassyFarm (sistema integrato per la categorizzazione del rischio degli allevamenti) e l’allevamento sostenibile. Ne parlerà un ricco parterre di relatori: Paolo Bulgarelli (Parmalat spa), Norma Arrigoni (Izsler), Andrea Peresson e Martina Ricci (Regione Fvg) e Michele Blasi (Dqa srl).

Per iscriversi: formazione@aafvg.it

—^—

In copertina, bovine da latte in una stalla friulana; qui sopra, il presidente Aafvg Renzo Livoni.