La Cantina di Ramuscello e San Vito presenta Vino Terre 2025 ripercorrendo la storia di Gherardo Freschi con il libro di Stefano Cosma e Cristina Burcheri

(g.l.) “Gherardo Freschi. Un friulano dell’Ottocento, tra scienza, visione europea e azione concreta”: questo il titolo del libro di Stefano Cosma e Cristina Burcheri, che sarà presentato domani, 13 dicembre, alle ore 10, nell’auditorium centro culturale Burovich a Sesto al Reghena – Città del vino del Friuli Venezia Giulia – nell’ambito del progetto Vino Terre 2025 della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito. Con i due autori interverrà anche il collega giornalista Walter Tomada, che ha scritto la prefazione del libro. Quindi, sarà proprio il presidente della storica cooperativa vitivinicola Gianluca Trevisan a dare il via alla presentazione del progetto Vino Terre 2025, realizzato con la regia del direttore Rodolfo Rizzi. Con lui ci saranno i ragazzi dell’Istituto artistico Galvani di Cordenons (autori delle 11 etichette) e la Comunità di Sant’Egidio di Roma (Corridoi Umanitari), destinataria di un importante aiuto economico. I lavori saranno moderati dal giornalista Adriano Del Fabro, mentre alcuni momenti musicali saranno proposti dalla fisarmonica del maestro Paolo Forte.

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In copertina, Gherardo Freschi in uno storico ritratto; qui sopra, nel libro di Stefano Cosma e Cristina Burcheri.

Sipario a Gorizia sulle Grandi Verticali delle Città del vino Fvg. Venturini entusiasta: “Il pubblico ha apprezzato il format che univa le nostre etichette ad altre nazionali di pregio”

Meglio di così non poteva concludersi nella Città del vino di Gorizia – dopo 12 fortunati appuntamenti, svoltisi tra gennaio e giugno – l’edizione 2025 de “Le Grandi Verticali della Città del Vino”. Curata dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino, ha avuto come titolo “Gemellaggi-Insieme siamo unici” e in ogni tappa che visto un grande vino regionale incontrare un “cugino” proveniente dal resto d’Italia.

L’evento finale, realizzato assieme all’Ente Friuli nel Mondo, ha omaggiato Gorizia – Capitale europea della Cultura assieme a Nova Gorica – e il grande vitigno autoctono Friulano/Tocai, di cui è stata anche raccontata la storia all’Hotel Entourage di Piazza Sant’Antonio. La degustazione guidata aveva come titolo “Friulano & Tocai – Tocai dal Mondo e Tocai dal Friuli – Evoluti e senza tempo”. Accompagnati dal formaggio Montasio, sono stati proposti i vini delle seguenti cantine: Friulano Slalom Gigante – Adriano Gigante; Friulano Ante Bellum – Stroppolatini; Friulano Anfora Castello Sant’Anna; Friulano Vignai da Duline; Athena – Friulano Picech; Zegla – Friulano Renato Keber; Kai – Friulano Paraschos e Friulano Riserva Alessandro Pascolo. Ha condotto l’incontro il filosofo e sommelier Matteo Bellotto con il professor Paolo Sivilotti e lo storico Walter Tomada. “Una grande degustazione divisa in due momenti – ha spiegato Bellotto -. Il primo con 8 assaggi del Friulano contemporaneo. Insieme a me il professor Paolo Sivilotti e lo storico Walter Tomada per andare col Tocai dalla campagna al mondo. E poi abbiamo assaggiato Tocai Friulano provenienti da diverse parti del mondo e alcune grandi etichette storiche della nostra regione tra Collio e Colli orientali del Friuli che ci hanno fatto compiere un viaggio nel tempo anche oltre 30 anni”. A salutare i partecipanti anche Franco Iacop, presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, e l’assessore comunale di Gorizia Maurizio Negro.

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Le Notti a Corno di Rosazzo

Intanto sono partite con grande successo Le notti del vino numero 2. Così, dopo la bellissima serata inaugurale avvenuta a Nimis, il secondo appuntamento sarà il 28 giugno a Corno di Rosazzo, dove ha anche sede il Consorzio di tutela Friuli Colli orientali e Ramandolo.

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«Il pubblico, in questi mesi – ha affermato Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – ha mostrato di apprezzare il format scelto per Le Grandi verticali delle Città del Vino, con i gemellaggi tra i nostri grandi vini regionali e quelli altrettanto celebri del resto d’Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche di poter portare poi i nostri vini nelle regioni che abbiamo ospitato. In questo modo lungo i mesi abbiamo potuto incontrare nell’ordine la Vernaccia di San Gimignano, il Barolo, il Fiano d’Avellino, il Tai di Lison, Il Pinot grigio delle Venezie, il Vermentino di Liguria, lo Schiava dell’Alto Adige, il Vermentino di Gallura, la Malvasia dei Castelli Romani, il Raboso del Piave e il Sagrantino di Montefalco. La presenza dei produttori regionali e di quelli provenienti dalle altre parti d’Italia ha impreziosito ogni serata. Abbiamo concluso con questa grande serata dedicato al Tocai/Friulano: comunque lo si voglia chiamare, rimane uno dei vini simbolo del nostro territorio».
Il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – ideate dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – ha avuto, come detto, il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e di Banca 360 Fvg, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina.

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In copertina, Tiziano Venturini con Franco Iacop e Matteo Bellotto; all’interno, l’esperto con Walter Tomada e Paolo Sivilotti, i vini degustati e due immagini della sala.

Malga Glazzat, domani un invito a scoprire il passato guardando al futuro

di Mariarosa Rigotti

Una giornata in malga per conoscere come si svolgevano i mestieri antichi e trovare un “ferma immagine” sulle montagne del passato con uno sguardo al futuro. Introdotti in questa importante esperienza dal giornalista Walter Tomada e anche dal ritmo del Dj Tubet, che oltre ad essere un artista, con due lauree, è anche perito agrario: uscito da quella scuola d’eccellenza che è l’Itas “Paolino di Aquileia” a Cividale.
Tutto questo è “Cjamâ e discjamâ la Mont” (letteralmente “caricare e scaricare” di animali allevati a valle la montagna, intesa come alpeggio), in programma per domani, 28 agosto, dalle 8.30, a Malga Glazzat, sopra Pontebba. Un evento che si articola nell’ambito di “Vicino/lontano Mont” e che permetterà di trascorrere un’intera giornata in questo suggestivo angolo di montagna friulana. E’ prevista la partecipazione anche di Sandro Menegon, Kaspar Nickles, Mauro Pascolini, Ennio Pittino, Daniela Tarman, Simone Toffolo De Piante e Paola Zanzi. Va ricordato che questa affascinante giornata in malga è a cura di Asca, Associazione sezioni Cai Carnia, Canal del Ferro, Valcanale, Leggimontagna – Cortomontagna, in collaborazione con il mensile La Patrie dal Friûl, Comunità di montagna Canal del Ferro – Valcanale e Comune di Pontebba.

Dj Tubet

Così, venendo al programma, ricordiamo che alle 8.30 l’appuntamento è a Sella Cereschiatis, in Val Aupa. Da qui ci sarà una escursione guidata Cai proprio a Malga Glazzat.  Si tratta di una escursione definita “facile” di circa un’ora e 30 minuti (segnavia Cai 434, dislivello metri 400 circa, lunghezza percorso 3 chilometri). Gli organizzatori raccomandano ai partecipanti un abbigliamento e calzature adatte. Quindi, alle 10.30 alla Glazzat, è previsto “Il lavoro in malga ieri e oggi”: ci sarà la descrizione delle attività condotte negli alpeggi, dal secolo scorso ai giorni nostri. Introdurrà e poi condurrà l’incontro lo stesso Walter Tomada (direttore de “La Patrie dal Friûl”), quindi in cartellone ci saranno: “Cuant ch’a erin plui animâi in mont” intervento di Sandro Menegon; “Alpicoltura e prodotti caseari oggi” intervento di Ennio Pittino; “Malghe e alpeggi della montagna friulana” con Mauro Pascolini che presenterà la nuova edizione della guida (editrice Co.El, 2021).
Ascolto e discussione, ma anche degustazione di sapori tipici. Infatti, alle 12.30, ci sarà il pranzo in malga (prenotabile, per chi lo desidera, al 377.1892939), mentre, alle 14, sarà la volta di “Femines e omps di mont”: racconti di Daniela Tarman (presidente della Cooperativa agricoltori Valcanale – Caseificio di Ugovizza), Paola Zanzi (allevatrice a Grauzaria), Simone Toffolo De Piante (casaro ai Piani del Montasio e agricoltore giramondo), Kaspar Nickles (contadino di montagna a Dordolla). A queste interessanti “lezioni” di montagna seguirà una breve dimostrazione casearia. Inoltre, “ciliegina sulla torta”, durante tutta la giornata, sono in programma incursioni freestyle di Dj Tubet.


E, su questa sua partecipazione, il rapper di Nimis sottolinea: «Per la prima volta nella mia carriera artistica ho la possibilità di esibirmi in malga e ne vado fiero. Da buon friulano sono molto legato al passato rurale delle nostre genti e anche la mia famiglia, come tante altre a Nimis, possedeva un’azienda agricola con alcune mucche in stalla». E Mauro Tubetti aggiunge: «Sono entusiasta d’intervallare gli ospiti della giornata con le mie improvvisazioni, in rima, anche perché gli interventi proposti sono legati in parte alle mie scuole superiori. Prima di affrontare gli studi universitari in campo psicologico ed educativo, mi sono diplomato infatti all’Istituto tecnico agrario di Cividale con un corso di studi a indirizzo zootecnico. Mi piace l’idea di portare un po’ di rap e reggae in montagna e di essere parte di un evento in cui i giovani saranno presenti non solo tra il pubblico, ma anche tra i relatori dimostrando che l’amore per la montagna e i suoi lavori sono ancora attuali».

La giornata di domenica 29 agosto sarà invece dedicata ai più piccoli. Vicino/lontano Mont propone, per bambini dai 5 ai 10 anni e accompagnatori, “Gno von Bepopalon”, una passeggiata/racconto itinerante, ispirata al libro illustrato edito da Kappavu, sui sentieri “Troi de Sgjazio” e “Troi de Corvats”, con partenza alle 10.30 dallo Staipo da Canobio, a Collina di Forni Avoltri. Guidati da Ines Caneva, i bambini ascolteranno il racconto dalla voce di Lussia di Uanis, con l’accompagnamento musicale di Guido Carrara. La durata prevista della passeggiata è di circa 1 ora e mezza, soste comprese. Dopo il pranzo – prenotabile per chi lo desidera allo Staipo da Canobio (347.4099269) o al Rifugio Tolazzi (333.4746084 o 349.1654634) – i bambini potranno partecipare al laboratorio di disegno condotto da Guido Carrara che avrà inizio alle 15 allo Staipo da Canobio. Iscrizioni sul sito vicinolontano.it

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In copertina e all’interno alcune belle immagini di Malga Glazzat e della sua zona, nel Pontebbano, tratte dalla pagina Facebook dedicata.