Vivi e liberi di volare, domani l’appuntamento con i maestosi grifoni in riva al lago di Cornino

L’evento di punta della programmazione annuale della Riserva naturale regionale del lago di Cornino, “Vivi e Liberi di Volare”, torna domani 7 settembre con una ricca programmazione scientifica e divulgativa, che promette di richiamare – come nella miglior tradizione della manifestazione – un pubblico folto e diversificato. Il momento clou della giornata, il più atteso, consisterà come sempre nella liberazione (prevista a partire dalle 16.30) di alcuni maestosi grifoni trattenuti per un periodo nelle voliere della Riserva a fini di cura o di studio e di numerosi altri esemplari di fauna selvatica, salvati dal Centro di recupero specializzato di Campoformido: e sarà, ancora una volta, spettacolo, con l’emozionante riconquista della libertà da parte dei rapaci, che spiccheranno di nuovo il volo.


Di alto interesse la proposta che precederà la liberazione dei signori dell’aria: promosso in occasione della Giornata mondiale dedicata agli avvoltoi e alla loro conservazione, “Vivi e liberi di volare” si aprirà alle 14.30 con un focus su “Andamento e risultati del Progetto Grifone e degli altri progetti in corso nella riserva. Problemi gestionali legati alle recenti normative e aspetti operativi”, a cura di Fulvio Genero, direttore scientifico della Riserva di Cornino. Seguiranno i contributi di Tiziano Fiorenza (“Il Volo: un desiderio non solo dell’uomo, ma di tutte le specie viventi”) e del divulgatore Francesco Barberini, che racconterà come “I dinosauri che ce l’hanno fatta”. La relazione di Genero, in particolare, fornirà dettagli sull’evoluzione della colonia di grifoni che gravita attorno a Cornino e divulgherà i risultati del monitoraggio della biologia riproduttiva dell’ultimo anno: l’analisi è stata condotta su scala internazionale (considerati gli spostamenti degli uccelli e le loro interazioni con le altre popolazioni presenti in Europa) e include aggiornamenti sulla comparsa in Riserva, nel 2025, di ulteriori specie rare di avvoltoi e sull’andamento del Progetto Gipeto sulle Alpi orientali; verranno forniti dati anche sul progetto di ripopolamento relativo all’allocco degli Urali, condotto in collaborazione con l’Università di Vienna. Genero porrà infine in evidenza il grande lavoro che recenti normative veterinarie e sanitarie hanno imposto per l’utilizzo delle carcasse nel punto di alimentazione, con conseguenti variazioni nella gestione dello stesso e notevoli difficoltà operative: si sono infatti resi necessari adattamenti delle procedure e delle attrezzature utilizzate.
Coinvolgente si annuncia anche il contributo di Barberini: «Molti – spiega – pensano che i dinosauri siano estinti, ma in realtà sono sempre stati fra noi. Gli uccelli sono i dinosauri che ce l’hanno fatta e gli avvoltoi sono uno degli esempi più emblematici di questa evoluzione. E’ interessante, inoltre, scoprire i significati delle relazioni tra questi animali e le varie culture umane nella storia, per capire come proteggere i “dinosauri di oggi”».
«Anche quest’anno – afferma il vicesindaco di Forgaria nel Friuli, Luigino Ingrassi – aspettiamo un folto pubblico all’evento più iconico della Riserva di Cornino, un momento che unisce la divulgazione scientifica all’emozione del ritorno in natura di maestosi rapaci. Vivi e Liberi di Volare rappresenta la tappa più attesa di una stagione ricca di appuntamenti, che proseguiranno nei prossimi mesi per concludersi, come da tradizione, con il suggestivo Natale subacqueo al lago».

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In copertina e all’interno l’annuale liberazione dei grifoni alla Riserva di Cornino.

A Cornino un grifone di 36 anni domenica sarà libero di volare

Un grifone di ben 36 anni, uno dei “veterani” della colonia fondata alla Riserva naturale regionale del Lago di Cornino grazie al Progetto Grifone, sarà reintrodotto in natura – domenica 1 settembre, nell’ambito della manifestazione “Vivi e liberi di volare” – dopo essere stato soccorso dal personale della Coop Pavees, che gestisce il sito protetto, dove l’esemplare era arrivato in precarie condizioni fisiche.


«Si tratta – informa Luca Sicuro, presidente della Pavees – di uno dei primi rapaci reimmessi in natura nell’ambito del Progetto Grifone, il 20 aprile del 1993. Nel mese di luglio il soggetto, che si presentava in difficoltà, a causa di una scarsa nutrizione, era stato recuperato in Riserva, nei pressi del Centro visite. Le analisi sanitarie effettuate dal dottor Stefano Pesaro avevano permesso di appurare che la salute del rapace era complessivamente buona e che la precarietà delle sue condizioni fisiche derivava appunto da carenza di cibo». Il grifone aveva perso l’anello plastico, ma aveva ancora quello metallico ufficiale dell’Infs (Istituto nazionale per la fauna selvatica), che ha consentito di identificarlo. «Si tratta – conferma il direttore scientifico della Riserva, Fulvio Genero – di uno dei primi grifoni liberati dopo l’avvio del piano di reintroduzione della specie nella Riserva naturale di Cornino, partito nel 1992, con il rilascio di 4 soggetti; altri 5 erano stati reimmessi in natura l’anno successivo e l’esemplare in questione faceva parte di quel gruppetto». Si parla di uno dei fondatori della colonia, dunque, che da ben 31 anni vola sui cieli delle Alpi orientali. Nato in Spagna nel 1988, era stato portato a Cornino un lustro più tardi: ha quindi 36 anni. «Una dimostrazione – commenta il vicesindaco di Forgaria con delega alla Riserva, Luigino Ingrassi – del valore di un progetto scientifico che ha reso la Riserva di Cornino, e con essa il Comune di Forgaria, un punto di riferimento su scala internazionale».
“Vivi e liberi di volare”, l’appuntamento più atteso della programmazione annuale della Riserva (proposto in occasione della Giornata internazionale di sensibilizzazione sugli avvoltoi), offrirà nel pomeriggio di domenica 1 settembre un ricco programma divulgativo affidato ad ospiti di fama internazionale, tra ricercatori, responsabili di giardini zoologici ed ornitologi, che esporranno le novità sui progetti di conservazione dei re dell’aria.


Il ritrovo è fissato per le 14, quando si terranno – alla presenza delle autorità del Comune di Forgaria – i saluti di benvenuto. Si aprirà quindi un programma molto fitto, che sarà introdotto – alle 14.20 – dall’intervento “Grifoni e allevamento, una simbiosi mutualistica”, a cura di Thomas Cargnelutti, zootecnico ed operatore della Riserva; seguiranno gli apporti di Tiziano Fiorenza, divulgatore e naturalista (“Il volo, il sogno dell’uomo”), Fulvio Genero (“Storia e conquiste del Progetto Grifone”), Andrè Stadler, direttore dell’Alpenzoo di Innsbruck (“Vulture news from the Alpenzoo”), e Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo, che parlerà della “Situazione degli avvoltoi nei circuiti europei di conservazione Eaza”.
Dopo i saluti delle autorità arriverà il momento più atteso, quello della liberazione dei volatili, che avrà inizio alle 17 e coinvolgerà numerosi esemplari, alcuni grifoni recuperati durante le ultime campagne di ricerca e inanellamento e parecchi rapaci curati dal Cras di Campoformido. In mattinata, verranno inoltre proposte visite guidate al Centro visite, con partenza alle ore 10.30, 11.30 e 12.30: la partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione, effettuabile inviando una mail all’indirizzo centrovisite@riservacornino.it

centrovisite@riservacornino.it

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In copertina e all’interno tre immagini del grifone di 36 anni che domenica sarà liberato nel cielo del lago di Cornino a Forgaria.

Tre grifoni spiccheranno di nuovo il volo alla Riserva naturale del lago di Cornino

Spiccheranno di nuovo il volo, dopo essere stati curati e inanellati ai fini del monitoraggio scientifico: tre maestosi esemplari di grifone, fra i 2 e i 3 anni d’età, riconquisteranno la libertà nella Giornata internazionale degli avvoltoi, domani 4 settembre, tradizionale data di “Vivi e liberi di volare”, evento di punta della programmazione annuale della Riserva naturale regionale del lago di Cornino. E nella circostanza, ad amplificare l’emozione di un appuntamento che richiama sempre un folto pubblico, saranno reintrodotti in natura anche numerosi altri esemplari di fauna selvatica accolti e curati dai Centri di recupero di Udine e Pordenone.

Sarà il momento clou di una giornata molto intensa, scandita da tante proposte – tutte ad accesso libero – a carattere scientifico e divulgativo: contributi di esperti di fama europea riempiranno l’intero pomeriggio, anticipati, al mattino, da due escursioni guidate in Riserva, a cura dello staff della Coop Pavees, che gestisce il sito protetto. La prima camminata partirà alle 9.30, la successiva alle 11: l’iniziativa è gratuita ma è richiesta la prenotazione, effettuabile alla mail centrovisite@riservacornino.it
Alle 14, poi, cominceranno a susseguirsi gli apporti scientifici: il primo intervento, affidato al direttore scientifico della Riserva di Cornino, Fulvio Genero, farà il punto sul Progetto Grifone, delineando la situazione in essere sulle Alpi Orientali e illustrando l’andamento della nidificazione nel 2022. Seguirà un focus – di particolare interesse, anche in relazione a un piano in fase di studio in Riserva – sulle tecniche di allevamento del gipeto per la sua reintroduzione negli ambienti idonei (obiettivo che, appunto, Pavees si sta dando): ne parlerà Camillo Sandri, curatore generale e veterinario del Parco Natura Viva di Bussolengo. Cesare Avesani, direttore tecnico del medesimo Parco e presidente della Fondazione Arca, si concentrerà poi su “La conservazione ex situ e i progetti di reintroduzione in Italia e nel mondo”, mentre André Stadler, direttore dell’Alpenzoo di Innsbruck, spiegherà le caratteristiche di nuove voliere per gli avvoltoi. Gipeto ancora protagonista nella relazione del biologo Michael Knollseisen, che tratteggerà la situazione della specie sulle Alpi austriache. Attesa pure Barbara Mihelič, direttrice dello zoo di Lubiana.

Chiusa la sezione riservata agli approfondimenti, spazio all’emozione: introdotta dai saluti delle autorità e dalla presentazione delle attività della Coop Pavees inizierà, intorno alle 17.30, la liberazione dei rapaci. In questa fase interverranno anche, con le spiegazioni del caso, i gestori dei Cras-Centri di recupero animali selvatici di Udine e Pordenone, Maurizio Zuliani e Walter Bergamo.

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In copertina e all’interno, radio satellitare su un grifone; qui, il presidente della Coop Pavees con un rapace appena catturato.