Vino naturale in febbraio a Milano con oltre 150 vignaioli anche dal Vigneto Fvg

Sono aperte le prenotazioni per ViNaRi, la manifestazione dedicata al mondo del vino naturale, ideata e organizzata dalle associazioni Vi.Te. e VinNatur. La prima edizione esordirà domenica 12 e lunedì 13 febbraio a Milano negli spazi messi a disposizione da Studio Novanta. Per scoprire le interessanti proposte enoiche dei produttori presenti, gli operatori di settore potranno beneficiare di una partecipazione anticipata dalle ore 10, mentre a mezzogiorno la rassegna sarà aperta agli appassionati del vino naturale.
Per poter prender parte all’evento, verrà richiesta la pre-registrazione su Eventbrite fino al 12 febbraio unitamente al versamento di un contributo associativo pari a 25 euro per la singola giornata e a 40 euro per entrambi i giorni.
Sono già più di 150 i vignaioli aderenti all’iniziativa che arriveranno nel capoluogo lombardo da tutta Italia, nello specifico da Abruzzo, Alto Adige, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia e ancora Sicilia, Sardegna, Toscana, Trentino, Umbria e Veneto. Rappresenteranno il mercato estero alcuni produttori provenienti rispettivamente dall’Argentina, dalla zona di Bordeaux, in Francia, e dalla Slovenia.
Ad accompagnare la due giorni ci sarà anche la proposta gastronomica dello street food italiano di Trapizzino, nato nel 2008 dall’idea di Stefano Callegari, mastro pizzaiolo che oggi vanta 14 punti vendita tra Torino, Milano, Trieste, New York e Roma, luogo in cui trova la sua prima casa. Il trapizzino è un angolo di pizza a base di lievito madre, croccante fuori e morbido dentro, che dopo una lunga lievitazione si serve farcito di ricette tipiche della tradizione romana, italiana e non solo. A completare il menu, la sfiziosità dei supplì, il classico cibo di strada romano che fin dal 1874 in un risotto panato e fritto nasconde un cuore di formaggio filante. Entrambe le specialità saranno disponibili in diversi gusti, con opzioni dedicate anche al pubblico vegetariano.

INFO IN BREVE
Vi.Na.Ri. Milano 2023

Data: domenica 12 e lunedì 13 febbraio
Orari di apertura: dalle 10 per gli operatori, dalle 12 per tutti
Luogo: Studio Novanta, Via Mecenate, 88/a, 20138 Milano
Ingresso: evento a numero chiuso.
L’ingresso a Vi.Na.Ri. è riservato agli iscritti: bit.ly/vinari_iscrizione
Pre-registrazione su Eventbrite fino al 12 febbraio con contributo associativo di € 25 per un giorno, € 40 per entrambi. Non sono previste riduzioni

“Harvest 2020”, parte da Aquileia il progetto sul rapporto persona-vino

di Gi Elle

Si chiama “Harvest 2020” il progetto con cui si vuole indagare sul rapporto persona – mondo del vino in Friuli Venezia Giulia e in particolare ad Aquileia, vocata alla coltivazione della vite fin dalla sua età romana, quando la città, una delle maggiori dell’Impero, con il suo porto fluviale era un attivissimo crocevia di traffici commerciali nei quali il vino aveva una parte molto importante. E alla presentazione del progetto ha partecipato anche l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, che ha messo l’accento sul valore dell’iniziativa.

“Harvest 2020” è infatti un’esperienza filmica e in web che punta a valorizzare la ricchezza dei luoghi, anche del Friuli Venezia Giulia, partendo proprio da Aquileia e focalizzando il rapporto tra il vino e l’essere umano. Un rapporto importante che secondo l’esponente della Giunta Fedriga può divenire occasione di promozione anche culturale del nostro articolato territorio, ricco di attrattive e di peculiarità. “Il rapporto tra il vino e la gente – ha sottolineato, come si riferisce in una nota Arc – fa parte della nostra storia e della nostra cultura: gli antichi Romani sono arrivati anche nelle nostre terre e, come in altre che intendevano colonizzare, vi hanno impiantato le barbatelle della vite e le piante di ulivo, ricchezze che oggi abbiamo saputo valorizzare. Ne è una conferma il riconoscimento di quello che è l’immenso patrimonio culturale materiale e immateriale, cioè il tramandarsi di saperi antichi dell’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia, che evidenzia non solo il retaggio di tradizioni, conoscenza, saperi, pazienza, ma anche di amore per un territorio e la sua terra”.

Il Foro romano.


“In questo contesto, Aquileia – ha concluso l’esponente regionale – gioca un ruolo determinante, considerando anche che qualche decennio fa era forse più conosciuta per i suoi vini che non per essere stata una delle più grandi città romane, uno dei simboli della storia dell’umanità, luogo di commerci, scambio di merci, intreccio di culture e di identità. Credo che la consapevolezza di tutto ciò ci potrà consentire di valorizzarne pienamente le potenzialità per quanto attiene all’attrattività turistica e culturale”. Con l’assessore Gibelli hanno partecipato alla presentazione del progetto in videoconferenza anche il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino, Alberto Bergamin e Matteo Bellotto che hanno messo l’accento sull’importanza del vino nell’economia e nella cultura della città romana. Quel Pucinum che tanto piaceva a Livia, moglie di Augusto, è infatti il progenitore del moderno Refosco dal peduncolo rosso che oggi è uno dei vini bandiera di “Friuli Aquileia”, la denominazione di origine controllata che da 45 anni protegge la produzione di quest’area vitivinicola prestigiosa.
“Harvest 2020” (significa raccolto) è un progetto che si sviluppa principalmente attorno a un’esperienza filmica del regista Maurizio Gigola e avrà per protagonisti anche il territorio e il mondo del vino del Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio denominato “Wine Odyssey”, del quale è l’episodio di lancio, e si propone di raccontare le sensazioni del rapporto tra il vino e l’umanità. Il progetto complessivo si comporrà di una produzione cinetelevisiva, dato che Wine Odyssey è una serie televisiva che per il primo anno prevede altri sei episodi oltre ad “Harvest 2020”: Italia, Grecia, Georgia, Germania, Francia e California.
Harvest 2020 è supportato da PromoturismoFvg e l’iniziativa coinvolgerà anche il mondo digitale con un portale dedicato e intende fare di Aquileia un “metaluogo”, un progetto che assieme alla città e al Comune mira a far divenire la località friulana centro di attrazione reale del mondo digitale di “Wine Odyssey”.

La Doc Friuli Aquileia.

—^—

In copertina, il richiamo alla vite e al vino nei preziosi mosaici della Basilica di Aquileia.

 

Fvg e altre cinque Regioni insieme contro la cimice

di Gi Elle

Nasce un’intesa interregionale per far fronte al nuovo, grande flagello dell’agricoltura: la cimice asiatica. Gli assessori regionali alle Risorse agricole di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte si sono, infatti, riuniti per discutere della problematica relativa al pericoloso insetto in una prima seduta del tavolo coordinato dalla Regione Veneto. E’ stato deciso di sollecitare un incontro con il ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio, e il titolare dell’Ambiente, Sergio Costa, per definire un piano di azione organico sia dal punto di vista fitosanitario, sia per quanto riguarda le risorse da mettere in campo a sostegno del mondo agricolo duramente provato da questa “invasione” che nella nostra regione è molto evidente, ormai da anni, soprattutto nella Bassa friulana e nel Codroipese.

L’assessore Stefano Zannier.

Le Regioni – come informa una nota Arc – chiedono un intervento a livello nazionale con l’istituzione di un fondo mutualistico o di un aiuto di Stato per assistere le imprese agricole in questo momento di grande difficoltà, nonché l’istituzione di un tavolo nazionale contro la cimice che si sta rivelando un vero e proprio disastro per le colture frutticole – dal pero al melo e al pesco, ma anche alla vite – del Nord Italia. Per questo motivo – così indicano gli assessori all’Agricoltura, tra cui Stefano Zannier per il Friuli Venezia Giulia – è necessario che il Ministero di Via Venti Settembre prenda consapevolezza della necessità urgente di un tavolo per fare il punto della situazione sulla sperimentazione dell’insetto antagonista, la cosiddetta “vespa samurai”, finora impiegata solo in prove in laboratorio. Parallelamente, chiedono che a livello nazionale si mettano a disposizione dei fondi per indennizzare gli agricoltori, così come è stato fatto per gli olivicoltori colpiti dalla Xylella, con le ingenti risorse investite per finanziare le reti di protezione (la Regione Friuli Venezia Giulia, si sottolinea ancora nella nota, con gli oltre 3 milioni stanziati ha destinato risorse maggiori di tutte le altre messe assieme). La sovvenzione già a suo tempo erogata in regime di aiuto di Stato, la possibilità dell’utilizzo del fondo di rotazione e le attività sperimentali con il lancio dell’antagonista autoctono sono il massimo ad oggi possibile con le misure regionali ed anzi vedono proprio “il Friuli Venezia Giulia come unica Regione ad aver attivato tali misure e con tale intensitá economica, ma purtroppo non bastano”.
“E fondamentale – ritengono gli assessori di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte – attivare un piano organico nazionale di risposta complessiva commisurata alla gravità della situazione, verificato che la stretta sinergia tra tutti i servizi sanitari delle Regioni, le Universitá ed Enti di ricerca non sta dando gli effetti sperati“.

La convocazione di un tavolo interministeriale di crisi per sostenere i produttori colpiti dalla cimice asiatica e prevedere un stanziamento di risorse straordinarie, visti gli ingenti danni provocati da questo insetto che sta causando perdite fino al 100 per cento al raccolto delle pere, è contenuta – riferisce l’Ansa – anche nella richiesta inviata in una lettera dal presidente di Alleanza cooperative agroalimentari, Giorgio Mercuri, al ministro Centinaio. Tra gli obiettivi del tavolo con la partecipazione di tutte le Regioni coinvolte, secondo l’Alleanza cooperative, è anche quello di accelerare l’introduzione dell’unico vero antagonista della cimice, ossia la già ricordata “vespa samurai”. È ormai fortissima la preoccupazione per una crisi che sta investendo la frutticoltura nel Nord Italia, in particolare in Emilia Romagna e Veneto, ma anche in diverse aree del Friuli Venezia Giulia, a causa della concomitante presenza dei danni causati dalla cimice asiatica, da malattie fungine fuori controllo e molto aggressive. Una situazione che risulta aggravata da un clima eccezionale che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di molte aziende agricole e la competitività della stessa filiera produttiva, con perdite di produzione delle singole aziende stimabili dal 40% al 100 per cento. “Molte delle aziende agricole che conferiscono il prodotto alle nostre cooperative hanno danni sul 100% delle loro piante – denuncia Mercuri – la situazione è fortemente compromessa e si rischia in molte zone, specie nel ferrarese, di non raccogliere il prodotto”.

—^—

In copertina e qui sopra la cimice asiatica in un un vigneto friulano. 

Controllo in vigneto di funghi e batteri: incontro a Tissano

di Gi Elle

Grazie all’arrivo del caldo, anche troppo per la verità, la vite si è ripresa molto bene dallo choc di maggio – quando aveva accumulato un eccezionale ritardo vegetativo – e ha recuperato notevolmente, tanto che questa inversione di tendenza si rifletterà sull’invaiatura e quindi sulla maturazione dell’uva, quindi anche sull’epoca della vendemmia che, a ragion veduta, sicuramente non sarà anticipata come l’anno scorso, ma neanche tanto ritardata. In questo quadro di sviluppo della vite e dell’ingrossamento dei grappoli, assume dunque in queste settimane grande importanza il monitoraggio dei patogeni, in particolare di quelli di origine fungina.
Proprio con questo intento, Assoenologi Fvg, nel prosieguo dei corsi di formazione, ha organizzato, in collaborazione con “Enocea srl”, un incontro avente per tema il controllo selettivo di funghi e batteri in vigna, con uno sguardo alla vinificazione e alla gestione dei solfiti. L’appuntamento è fissato per mercoledì 10 luglio, alle 18, alla Villa di Tissano, in Comune d Santa Maria la Longa. Questo l’obiettivo del convegno: “Contrasto alle problematiche funginee della vite e pulizia delle uve: un nuovo modo di affrontare le vinificazioni e gli appassimenti in modo naturale e sostenibile, governando le variabili ossidative e biologiche attraverso l’utilizzo delle sostanze di base”.
I lavori, moderati da Claudio Fabbro, saranno introdotti da Rodolfo Rizzi, presidente Assoenologi Friuli Venezia Giulia, mentre Emanuele Caprini presenterà Enocea srl. Quindi Gianni Conte, di Enostudio srl, tratterà Le “sostanze di base”: difesa della vite anche in Bio e ricadute enologiche, mentre Simone Vincenzi, del Dipartimento Agronomia, Alimenti, Risorse Naturali ed Ambiente, Università degli studi di Padova, si occuperà di Sostanze di base: il “caso” Chitosano. Origini, chimica e funzionalità; valutazioni microbiologiche.
Sarà poi la volta di Serena Ammirati che curerà la presentazione di “Mastgrape”: prodotto innovativo per il governo delle variabili fungine e batteriche in vigna e sulle uve e di Flavio Fruner che parlerà di Uva, mosto, vino: un approccio organico per la valorizzazione dell’espressione tiolica. Entrambi i tecnici fanno parte di Enocea.
Assoenologi ricorda che la partecipazione all’incontro dà diritto all’ottenimento di due crediti formativi e, per ragioni organizzative, chiede che gli associati provvedano alla prenotazione via mail a: segreteria.assoenologifvg@outlook.com. Al termine dell’incontro, Enocea ospiterà gli intervenuti in un buffet organizzato da Andrea Cecchini, abbinato alla degustazione di vini veronesi.

—^—

In copertina e qui sopra grappoli visti oggi a Nimis sui Colli orientali.

—^—

 

“DegustaMente” a Fagagna:
risveglio sensoriale in vigna

State cercando il modo per iniziare la settimana con una maggior carica positiva? Ecco la risposta giusta per voi: “DegustaMente”, la nuova iniziativa di Vino e Sapori Fvg pensata, in collaborazione con il Movimento turismo del vino Fvg, per rigenerare corpo e mente. Appuntamento quindi domenica 14 luglio all’Azienda del Poggio, a Fagagna, per un’esperienza di “mindfulness” immersi nella natura, per dopo essere guidati in una coinvolgente degustazione enogastronomica che stimolerà le abilità percettive. Per maggiori informazioni e prenotazioni: info@vinoesapori.it / telefono +390432611401 / +393804725486.