Vinistra, due medaglie d’oro alle Malvasie della Cantina Produttori Cormons. Tutti i vini premiati in degustazione a Parenzo

Cantina Produttori Cormons in evidenza a Vinistra. Ieri sono stati resi noti, infatti, i risultati della 31ª edizione del Vinistra Wine and Spirits Awards e della 16ª edizione del The World of Malvasia che segnano un anno di entusiasmanti cambiamenti e vincitori di spicco. Con regole completamente nuove e standard significativamente elevati, le vittorie di quest’anno hanno ancora più peso.
Il titolo di Best in Show per la migliore Malvasia è stato assegnato a “Justina” 2019 di Damjanić Wines, scelta tra 350 Malvasie in gara provenienti da otto Paesi europei. Fra le aziende del Friuli Venezia Giulia spicca, invece, la Cantina Produttori Cormons, l’unica ad aggiudicarsi due medaglie d’oro, sia con la Malvasia “Harmo” 2023 Doc Friuli, che ha ottenuto 93 punti, che con la Malvasia 2024 Doc Friuli, che ha ottenuto 90 punti. Ai vini Fvg, ottenuti da uve di Malvasia istriana, sono state assegnate in totale 3 medaglie d’oro, 15 medaglie d’argento e 6 di bronzo.

La valutazione di quest’anno, tenutasi all’Hotel Parentium di Plava Laguna (Parenzo/Poreč), ha seguito una nuova struttura ispirata ai principali concorsi enologici mondiali, con un processo in tre fasi, simile all’approccio utilizzato ai Decanter World Wine Awards. Le medaglie d’oro sono state assegnate ai vini che hanno ottenuto almeno 90 punti, mentre quelle di platino sono andate alle etichette che hanno ottenuto un punteggio di 95 o più. La giuria, presieduta dalla Master of Wine Caroline Gilby e coordinata da Kristijan Damijanić, era composta da sei commissioni, per un totale di 30 esperti, tra cui enologi, sommelier, critici enologici provenienti da Croazia, Slovenia, Italia, Germania, Serbia, Ungheria, Francia e Gran Bretagna. Nella prima fase, ogni giuria era composta da cinque membri, mentre la seconda fase ha coinvolto tre giurie di esperti. Secondo Luka Rossi, presidente dell’Associazione croata Vinistra, «le medaglie assegnate a Vinistra rappresentano un potente strumento promozionale e di vendita, rappresentando una garanzia di qualità e offrendo una forte motivazione ai consumatori». Sarà possibile degustare alcuni dei vini premiati alla manifestazione Vinistra che si terrà a Parenzo dal 9 all’11 maggio prossimi.

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In copertina, la Master of Wine Caroline Gilby presidente della giuria; all’interno, i degustatori al lavoro e i due premi meritati dalle Malvasie della Cantina di Cormons.

Vinibuoni d’Italia anche oggi a Cittanova per decretare i 300 Top: Brda e Istria concorreranno con i 50 “coronati” Fvg

«Siamo felici e onorati – afferma il curatore nazionale di Vinibuoni d’Italia, Mario Busso – di concretizzare ulteriormente un legame di lunga data con l’Istria croata. Dall’edizione 2011 della Guida, grazie all’interesse e alla collaborazione con il direttore dell’Ente per il Turismo Denis Ivošević, è presente infatti una sezione dedicata agli autoctoni della regione. Il nostro coordinatore Stefano Cosma e alcuni componenti della sua commissione fanno parte della giuria ufficiale di Vinistra (Parenzo), coordinata con professionalità da Kristijan Damijanić, dove abbiamo l’opportunità di visitare le cantine e degustare annualmente in anteprima un centinaio di campioni di vini autoctoni nei 4 giorni di valutazione dell’evento. Nei mesi successivi assaggiamo i vini delle aziende istriane che ci inviano i campioni, approfondendo sempre più la conoscenza della vitivinicoltura della regione istriana».
La Guida curata da Mario Busso e Alessandro Scorsone dedicata ai vini da vitigni autoctoni ed agli spumanti Metodo classico, rinnovando l’appuntamento pubblico con le finali nazionali, per l’edizione 2025 sconfina per la prima volta in Croazia, a Cittanova (Novigrad). «A seguito delle selezioni delle aziende vitivinicole che entreranno nella nuova edizione della guida, i coordinatori regionali, tra più di 35mila campioni ricevuti, hanno individuato, rigorosamente in degustazioni alla cieca, poco più di 700 vini che si sono distinti per aver superato i 91 centesimi di valutazione, aggiudicandosi la Corona, assegnata dalle commissioni regionali. Stefano Cosma ha curato le selezioni e scelto le Corone per la Slovenia e l’Istria croata; Cristina Burcheri e Ada Regina Freire il Friuli Venezia Giulia – spiega così anche il criterio di selezione Mario Busso -; i vini premiati si sono guadagnati inoltre l’accesso alle finali nazionali, dove concorreranno alla Top 300 assegnata da me e da Alessandro Scorsone».
In particolare, alle degustazioni per decretare i 300, in programma ieri e oggi, organizzate da Vini Buoni d’Italia in collaborazione con l’Ente turistico dell’Istria, Hrvatski Sommelier Club e Aminess Hotels & Resorts di Novigrad che ospita l’evento, partecipano 3 vini coronati sloveni della Brda delle cantine Kmetija Prinčic, Zarova e Vini de Noüe Marinic e 4 vini istriani delle aziende: Meneghetti, Vina Rossi, Vina Franković e Fakin. Anche in questa edizione Vinibuoni d’Italia realizza un appuntamento unico al mondo nel panorama delle Guide, ovvero l’evento “Oggi le Corone le decido io”. Gli stessi vini valutati dalla commissione di Busso e Scorsone saranno votati anche da una giuria composta da sommelier, operatori, ristoratori, giornalisti e blogger, provenienti dall’Italia, Slovenia e Croazia. Anche le Corone attribuite dalle commissioni di “Oggi le corone le decido io” verranno segnalate nella guida Vinibuoni d’Italia 2025 con una specifica icona e riportate sul sito www.vinibuoni.it
Le Finali nazionali si concluderanno oggi, nell’affascinante area in riva al mare dell’Aminess Maestral Hotel, con La notte delle Corone, una cena evento esclusiva, riservata ai giornalisti ospiti, media, istituzioni, rappresentanti degli enti turistici e marketing manager delle principali strutture ricettive dell’Istria croata. Un menù dedicato alle eccellenze gastronomiche della regione, a cura dell’Ente per il Turismo dell’Istria e dell’Aminess Maestral Hotel, in abbinamento alla degustazione libera degli oltre 700 vini finalisti, provenienti da tutta Italia, con un brindisi di benvenuto in collaborazione con il Consorzio per la Tutela dell’Asti docg e del Moscato d’Asti docg e il Consorzio Tutela Vini d’Acqui. Al percorso gastronomico istriano si affiancherà la presenza di Caviar Giaveri con il prestigioso Caviale Siberian Classic.

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In copertina, Stefano Cosma durante una seduta di degustazione dei vini.