Ais Veneto, al via più di trenta corsi per diventare sommelier. Ma c’è anche un percorso dedicato all’olio extravergine

Associazione Italiana Sommelier Veneto avvia i nuovi percorsi per aspiranti sommelier, offrendo un ciclo formativo che, attraverso tre livelli distinti, esplora tutti gli aspetti fondamentali della professione. «Da sempre e ora ancor di più – spiega Gianpaolo Breda, presidente di Ais Veneto –, promuoviamo la cultura del vino accompagnando i nostri corsisti nel consumo consapevole e responsabile. Imparare a degustare con attenzione significa infatti valorizzare i nostri prodotti enogastronomici: conoscere il vino vuol dire diffondere un messaggio positivo e contrario ad un uso eccessivo».

Gianpaolo Breda


La proposta didattica, che comprende 32 corsi distribuiti in oltre 20 sedi della regione in partenza tra gennaio e marzo, è stata completamente rinnovata e arricchita da un approfondimento dedicato all’olio. Dei 32 corsi in programma, ben 17 sono di primo livello, un dato che conferma il crescente interesse verso il mondo del vino e la cultura enogastronomica. «Per formare nuovi sommelier, è essenziale fornire strumenti aggiornati e affidabili per interpretare il mondo del vino – continua Breda –. I libri di testo sono stati quindi completamente aggiornati, integrando i dati più recenti sulle denominazioni, le novità legislative e altri aspetti fondamentali del settore. Inoltre, il linguaggio tecnico della scheda di degustazione è stato revisionato per garantire maggiore precisione. I futuri sommelier avranno così gli strumenti per comprendere il complesso mondo del vino, individuarne le peculiarità e condividere giudizi tecnici e oggettivi con la comunità dei degustatori, dagli appassionati ai professionisti di settore».
Il primo livello rappresenta l’introduzione alla professione del sommelier e fornisce le basi della viticoltura, dell’enologia e del servizio. Tra gli argomenti trattati vi sono la corretta temperatura di mescita, l’organizzazione della cantina e le normative del vino. Non mancano le lezioni anche su birre e distillati, sempre accompagnate da prove pratiche con la scheda di degustazione. Il secondo livello approfondisce il legame tra vino e territorio, analizzando le principali zone vitivinicole italiane ed estere e scoprendo come la geografia, il clima e la mano dell’uomo influenzino ogni bottiglia. Questo modulo punta a perfezionare la tecnica di degustazione per apprezzare ogni sfumatura del vino e formulare giudizi professionali e oggettivi con l’introduzione della scheda di valutazione a punti. Nel terzo livello, infine, l’attenzione si focalizza sull’abbinamento cibo-vino. Attraverso prove pratiche di degustazione, i corsisti apprendono come esaltare le caratteristiche del vino in combinazione con diversi piatti e preparazioni culinarie. Al termine del percorso formativo, i partecipanti potranno sostenere l’esame per ottenere il titolo di Sommelier Ais.
«Invitiamo tutti gli appassionati e i futuri sommelier – conclude Breda – a partecipare anche a Vinetia Tasting – I vini della Guida Vinetia in degustazione, in programma domenica 23 marzo al quartiere fieristico internazionale di Santa Lucia di Piave. Sarà un’occasione imperdibile per degustare i vini della Guida Vinetia e immergersi nell’eccellenza enologica del nostro territorio».
In aggiunta ai corsi per diventare sommelier, Ais Veneto propone anche “Olio, è tempo di conoscerlo”, un nuovo percorso dedicato all’olio extravergine di oliva che esplora gli aspetti tecnici e agronomici della sua produzione analizzandone la diffusione a livello regionale, nazionale e internazionale. In 15 lezioni il corso fornisce gli strumenti necessari per riconoscere la qualità del prodotto con la presentazione del metodo Ais per la degustazione dell’olio e la scheda a punteggio per valutare le sue caratteristiche. La parte finale del corso si concentra sull’abbinamento con il cibo, esplorando le tendenze gastronomiche, gli aspetti storico-culturali e le proprietà nutraceutiche dell’olio Evo.

L’olio extravergine di oliva.

Per iscriversi o per avere maggiori informazioni visitare il sito di AIS Veneto www.aisveneto.it/corsi.html

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In copertina, un sommelier al lavoro con il suo inseparabile tastevin.

“Vinetia Tasting” nel weekend a Treviso e lunedì a Milano ci saranno i vini dell’Ugm

Due interessanti appuntamenti enologici sono in programma in questi giorni a Treviso e a Milano. Ecco, in dettaglio, entrambe le proposte.

TREVISO – Sabato 11 e domenica 12 marzo torna a Treviso Vinetia Tasting – Il Veneto nel calice: un fine settimana firmato Ais Veneto alla scoperta delle eccellenze enoiche della regione, selezionate dai degustatori della Guida ai vini del Veneto Vinetia.it. La manifestazione si aprirà con l’Anteprima, un breve percorso degustativo condotto dai Sommelier Ais in programma alle ore 15.30 di domani alla Loggia dei Cavalieri. Il porticato sarà anche il punto di ritrovo per la visita Treviso tra dipinti e acque, una piacevole passeggiata tra le bellezze architettoniche e artistiche in programma domani alle 15 e domenica alle 16. La prima giornata di Vinetia Tasting si chiuderà con un esclusivo appuntamento gourmet in cui il protagonista indiscusso sarà ancora una volta il vino, con le selezioni di Alba Vitae, abbinato alle raffinate interpretazioni dei sapori del territorio: A cena con Vinetia si terrà alle 20 al ristorante Ai Brittoni, situato al pianterreno del palazzo duecentesco Ca’ dei Carraresi, affacciato sul Cagnan Grande e sull’Isola della Pescheria.
Domenica prossima, alle 10.30, ci sarà l’apertura ufficiale dei banchi di assaggio nel Salone Borsa Merci della Camera di Commercio di Treviso e Belluno, dove sarà possibile degustare le eccellenze di 80 aziende vinicole selezionate dalla Guida ai vini del Veneto Vinetia.it. La sala conferenze al piano superiore ospiterà invece quattro masterclass organizzate in collaborazione con Consorzio Tutela Vini Valpolicella, Consorzio Tutela Vini Lessini Durello, Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave e con l’Associazione G.R.A.S.P.O., Gruppo di ricerca ampelografica sostenibile per la preservazione della biodiversità viticola. Alle 11 ci sarà il primo incontro Lessini Durello – Bollicine del vulcano, seguito, alle 13, da Soave – Tra passato, presente e futuro e, alle 15, dalla masterclass Amarone – L’ambasciatore del Made in Italy nel mondo. A chiudere la giornata di approfondimento l’appuntamento con Vini d’altri tempi – Vini da vitigni rari, in programma alle ore 17.
Oltre al tasting e alle masterclass, alle ore 10.30 nel salone di Palazzo dei Trecento si terrà il convegno La grammatica del gusto: l’evoluzione del menù e della carta vini, che indagherà le origini del menù e della carta vini e la loro trasformazione nel corso del tempo. I relatori saranno Alessandro Scorsone, cerimoniere di Palazzo Chigi, Alessia Cipolla, curatrice della mostra Note di Pranzi: i menù nella storia – in programma a Casa Robegan di Treviso dal 4 marzo al 1 aprile –, Marco Colognese, food writer e critico enogastronomico, e il presidente di Ais Veneto Gianpaolo Breda. Infine, per gli estimatori del tabacco ci sarà la possibilità di scoprire i sigari Italico in abbinamento ad alcuni distillati della Distilleria Bonaventura Maschio.
Vinetia Tasting – Il Veneto nel calice è patrocinato dagli enti Regione del Veneto, Città di Treviso e Camera di Commercio di Treviso e Belluno.
Per acquistare il biglietto e prenotarsi all’evento visitare il sito www.vinetia-tasting.it

MILANO – Manca poco all’atteso appuntamento di lunedì 13 marzo che vedrà i produttori associati nell’Union des Gens de Métier protagonisti dell’esclusivo banco d’assaggio, riservato a operatori del settore, all’Hotel Principe di Savoia di Milano, dalle 10 alle 18. L’Ugm riunisce uomini e donne dediti al mestiere della fermentazione, accomunati da un modo rispettoso e libero di coltivare la terra. Al centro la persona e una comunanza di intenti ed esperienze tra nuove e vecchie generazioni, che si confrontano trasversalmente e condividono conoscenze, capacità e qualità personali nel lavoro e nella vita quotidiana.
Saranno presenti Philippe Alliet (Chinon), Eric Bordelet (Calvados, Sydre et Poiré), Manuéla e François Chidaine (Montlouis-sur-Loire), Olivier Clape (Cornas), Véronique Cochran (Côtes de Bourg), Louis-Benjamin Dagueneau (Pouilly Fumé), Elian Da Ros (Côtes du Marmandais), Létizia e David Duband (Nuits St Georges), Maxime Graillot (Crozes-Hermitage), Marc Imbert (Corsica), Charlotte e Antonie Kreydenweiss (Alsazia), Christophe Peyrus (Pic Saint Loup), Daniel Ravier (Bandol), Thérèse e Michel Riouspeyrous (Irouléguy), Jean-Marc Roulot (Mersault), Anselme e Corinne Selosse (Champagne), Stéphanie e Michel Theron (Haut-Médoc), Milena e Aldo Vajra (Barolo).
Oltre ai 18 vigneron membri dell’associazione partecipanti – tra cui G.D. Vajra è l’unica azienda italiana – si uniranno altri 9 ospiti italiani legati all’associazione dalla condivisione dei medesimi valori e da rapporti di amicizia: dal Trentino-Alto Adige Clemens Lageder di Alois Lageder e Emilio Zierock di Foradori, dalla Lombardia Isabella e Emanuele Pelizzati Perego di Ar.Pe.Pe, dall’Emilia Romagna Alberto e Giovanni Paltrinieri e Chiara Condello, dalla Toscana Aljoscha, Antonia e Arianna Goldschmidt di Corzano & Paterno, dal Friuli Mateja Gravner di Gravner, dal Veneto Matilde Poggi de Le Fraghe e dal Piemonte Christoph Künzli de Le Piane.
L’Union des Gens de Métier è anzitutto “un gruppo di donne e uomini liberi, legati ai mestieri della terra e rispettosi degli equilibri dell’ambiente”. I loro prodotti racchiudono “terroir, giustizia e nobiltà”. A partire dal diritto all’originalità e alla differenza l’Ugm difende valori che uniscono il benessere del corpo a quello dello spirito, “un impegno che si nutre di amicizia, passione e gastronomia”. Il Métier che accomuna i soci è quello della fermentazione: ne fanno parte vigneron che, con i loro vini, rappresentano le diverse Aoc francesi – Appellation d’origine contrôlée (il corrispettivo della nostra Doc – Denominazione di origine controllata) ma anche un viticoltore italiano, un produttore di sidro da vecchie varietà di mele e pere e un panificatore. In tutti si ritrova lo stesso tratto: minimo intervento, grande attenzione all’ambiente, con un approccio principalmente biologico e in alcuni casi biodinamico.
Attualmente fanno parte dell’Union des Gens de Métier 23 produttori, tra cui gli unici italiani sono Aldo e Milena Vaira di G.D. Vajra, azienda vinicola indipendente, interamente a conduzione familiare, con base a Barolo, nel cuore delle Langhe.
L’ultima occasione italiana che aveva visto protagonisti i membri dell’Ugm era stata una memorabile masterclass al Vinitaly del 2011, dal titolo Terroirs Ugm. Racconti dell’Union des Gens de Métier, dove quindici interpreti dei terroir francesi e italiani si erano raccontati attraverso i loro vini più rappresentativi. Altre degustazioni si erano tenute ad Aubervilliers al Théâtre Zingaro il 6 giugno 2016, alla Somerset House di Londra il 5 giugno 2017, al Pavillon Wagram di Parigi l’11 giugno 2018, a San Pietroburgo nel 2019, all’Hôtel Les 5 Terres di Barr in Alsazia il 22 novembre 2021 e al Salons George V a Parigi il 13 giugno 2022.

Agriflash.FVG – E non solo

Spreco Zero, oggi Andrea Maggi su zoom «Cambiare è naturale, prima che necessario. Cambiare in meglio, invece, è doveroso». Parola dello scrittore e insegnante Andrea Maggi, per il grande pubblico, più familiarmente, il mitico Prof. del “Collegio” di Rai2. È lui l’Ambasciatore di Buone Pratiche della campagna Spreco Zero 2023 e della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, come sempre in calendario il 5 febbraio, quest’anno al traguardo della sua 10ma edizione. Attraverso il suo impegno Andrea Maggi promuoverà i valori dello sviluppo sostenibile e l’attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale nel quotidiano, nel nome anche delle generazioni future che abiteranno il pianeta. Un traguardo che Andrea Maggi da tempo indica come strada maestra attraverso la sua attività di divulgazione di contenuti, rivolti soprattutto ai giovani, veicolati in particolare sui i social, dove ha un seguito di oltre quattrocentomila follower su Instagram e più di mezzo milione su TikTok. Andrea Maggi interverrà, oggi 31 gennaio, alle 15, su piattaforma zoom, al lancio di Sprecometro, la rivoluzionaria app scaricabile gratuitamente in occasione della 10^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare in calendario appunto il 5 febbraio.

Brugnera, accordo per Villa Varda“Attraverso un accordo tra Regione e Comune di Brugnera si mettono nuovamente a disposizione le squadre degli operatori del Servizio di gestione del territorio montano per intervenire nella cura e manutenzione del parco di Villa Varda. Una collaborazione che consente la manutenzione di alcune aree, dei percorsi pedonali e del laghetto del grande parco che era piuttosto urgente”. Lo ha reso noto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e alla Montagna Stefano Zannier che informa sulla ripresa in queste ultime settimane dei lavori di manutenzione straordinaria sulle alberature e sui manufatti nel Parco di Villa Varda a Brugnera. Le attività realizzate dal personale del Servizio gestione territorio montano, bonifica e irrigazione della Regione Fvg, coordinate dalla Struttura stabile tecnico-amministrativa di Pordenone, sono previste dalla convenzione stipulata tra il Comune di Brugnera e il Servizio regionale in prosecuzione di quanto già realizzato nel corso degli ultimi due anni. La attività per le quali il Comune di Brugnera, proprietario dell’antica villa padronale e del grande parco che si sviluppa lungo le rive del Livenza, ha chiesto nuovamente l’intervento dei tecnici e delle maestranze regionali riguarderanno il diradamento di arbusti al fine di migliorare la visibilità di alcuni scorci caratteristici del parco come l’area del laghetto, della ex ghiacciaia e della torre, il completamento del ripristino delle staccionate perimetrali e la sistemazione del percorso pedonale di accesso alla ghiacciaia, nell’ottica di una migliore fruibilità in sicurezza delle diverse aree del parco visitabili dalle tante persone che lo frequentano. Previsto inoltre un diradamento selettivo dei pioppi dell’area esterna al parco storico della Villa. I lavori vedranno impegnata la squadra di operatori che svolge le attività ordinarie di manutenzione del territorio montano nell’area della Valcellina. Gli interventi si svolgeranno indicativamente fino alla metà di marzo 2023. Contestualmente sono ripresi anche i lavori in convenzione con il Comune di Forgaria nel Friuli, previsti dalla legge regionale forestale numero 9/2007. Terminate l’anno scorso le opere di ripristino della passerella pedonale in legno che consente ai visitatori di percorrere in sicurezza il percorso da e verso l’area parcheggio, la squadra di manutentori si è trasferita dalla Val d’Arzino – dove opera nella bella stagione – per proseguire gli interventi straordinari per la cura dei percorsi pedonali all’interno della Riserva sistemando in particolare i tratti in cui i gradini in legno o in pietra erano dissestati rendendo poco agevole il passaggio dei visitatori.

Vi.Na.Ri. in arrivo a Milano Mancano poche settimane a Vi.Na.Ri., l’evento sul vino naturale in programma domenica 12 e lunedì 13 febbraio, ideato e organizzato da VinNatur e Vi.Te. a Milano, nei locali di Studio Novanta. La manifestazione si arricchisce con l’annuncio di una presentazione ufficiale alla stampa, che vedrà le associazioni organizzatrici protagoniste di un confronto a tutto tondo sul futuro del vino naturale, e con due masterclass pensate per capire da vicino il panorama enoico naturale. Domenica alle ore 12, Angiolino Maule e Gabriele Da Prato, rispettivamente presidenti di VinNatur e di Vi.Te., accompagneranno i presenti nel dibattito Confronti Naturali, una riflessione sulle potenzialità dell’enologia che opera senza l’impiego di sostanze artificiali, coinvolgendo anche i produttori delle due associazioni. Le masterclass in programma si terranno alle ore 16. Sempre domenica andrà in scena l’appuntamento O2 – Il rapporto con l’ossigeno, dove si spiegherà come il contatto con l’aria possa nobilitare i vini buoni. La degustazione avverrà alla cieca con un confronto in parallelo di tre etichette che hanno affrontato un diverso percorso con l’aria, prima di arrivare nel calice. Lunedì, invece, sarà il momento di SO2 – Il nodo dei solfiti, un’occasione per approfondire se e in quale modo l’anidride solforosa incida nella percezione dei sapori e profumi di un vino e se questa possa dare diverse sfaccettature espressive e organolettiche. Per una valutazione puntuale, Vi.Na.Ri. proporrà una blind tasting di tre vini prodotti e imbottigliati, con e senza solfiti aggiunti: un confronto diretto che parte da referenze aventi la medesima origine e metodo produttivo, con la sola variante della quantità di SO2 presente al loro interno. A moderare gli incontri di Vi.Na.Ri. ci sarà Samuel Cogliati Gorlier, giornalista e divulgatore italo-francese, fondatore di Possibilia Editore e membro della redazione e del comitato di degustazione della rivista francese LeRouge&leBlanc. La presentazione di domenica sarà aperta alla sola stampa, mentre per accedere alle masterclass è richiesto un contributo simbolico di 10,00 euro e la prenotazione online al sito bit.ly/vinari_iscrizione. Vi.Na.Ri. riunirà a Milano più di 150 vignaioli naturali che arriveranno da tutta Italia e dall’estero, con alcuni produttori provenienti dall’Argentina, da Bordeaux e dalla Slovenia. Ad accompagnare la due giorni, la proposta gastronomica dello street food italiano di Trapizzino.

Vinifera invita a Trento FiereVinifera, la Mostra Mercato dedicata ai vini e ai cibi dei territori dell’arco alpino, in programma a Trento Fiere sabato 25 e domenica 26 marzo, arricchisce la sua collaudata offerta con Pro.Sit. – Tasting Ideas in a Professional Situation, un evento pensato per i professionisti del vino. Un acronimo che lascia ben intravedere non solo il focus della novità di questa quinta edizione ma anche il respiro internazionale che l’evento sta sempre più assumendo. Pro.Sit. si terrà nella giornata di lunedì 27 marzo, dalle 10.30 alle 17, al Muse – Museo delle Scienze di Trento, interamente riservato all’evento. Sarà l’occasione per confronti e assaggi, creando in una situazione più raccolta nuove opportunità di relazione e un dialogo più diretto tra la filiera enologica e gli oltre 80 vignaioli artigiani presenti. L’accesso sarà gratuito per operatori del settore, proprietari di enoteche, ristoranti, bar e strutture ricettive, distributori, commercianti e sommelier (bit.ly/vinifera-prosit-accrediti-operatori). Il biglietto di ingresso per il pubblico, comprensivo di calice per accedere alle degustazioni e taschina portacalice, avrà un costo di 15 euro ed è acquistabile al link bit.ly/vinifera-prosit. Il territorio ospite di questa edizione sarà l’Etna, rappresentato da una rosa selezionata di sei produttori che con i loro vini saranno protagonisti anche di una masterclass dedicata. “Abbiamo scelto l’areale dell’Etna come ospite della nostra Mostra Mercato 2023 perché riteniamo che possieda tratti comuni ai territori cui Vinifera è dedicata – spiega Luisa Tomasini, portavoce dell’Associazione Centrifuga che organizza l’evento – Le importanti altitudini dei vigneti, situati principalmente fra i 300 e i 1000 metri, e l’ambiente unico dove sono collocati avvicina questa zona vinicola alla peculiarità delle coltivazioni dell’arco alpino”. Vinifera è l’evento che riunisce oltre 100 vignaioli italiani ed esteri, con una presenza ampliata di produttori provenienti da Francia, Svizzera, Austria e Slovenia e numerosi artigiani del cibo. In questa edizione verrà messo ancora più in evidenza il profondo legame tra agricoltura e territorio alpino anche attraverso un ricco calendario di masterclass e approfondimenti. Inoltre, nel mese precedente alla manifestazione, si svolgerà come di consueto il Forum Vinifera con eventi, degustazioni, conferenze e visite guidate su tutto il territorio trentino, dalla Valle dell’Adige alla Val di Non. Il primo appuntamento si terrà venerdì 24 febbraio alla cantina Bellaveder di Faedo. Si rinnova l’aspetto benefico di Vinifera a supporto di un progetto sociale del territorio. Durante gli eventi del Forum Vinifera e la Mostra Mercato, dal 24 febbraio al 26 marzo, saranno previsti spazi e momenti dedicati alla raccolta fondi a favore del Centro Antiviolenza – Associazione Coordinamento Donne Onlus di Trento. Verranno anche organizzate altre attività quali la vendita di bottiglie speciali e creazioni artistiche. Inoltre, l’intero ricavato del merchandising Vinifera, che verrà venduto durante la due giorni della Mostra Mercato (magliette, borse, taschine e guide), sarà devoluto alla onlus. La manifestazione si svolgerà in collaborazione con l’Associazione Piwi Trentino, i Vignaioli del Trentino, La Foresta Accademia di Comunità, BaBa Associazione Culturale, Guarda Mamma, senza Solfiti!, Sartoria De L’ucia, Frammenti Serigrafia, Navarini – Museo del Rame, Ais Trentino e Muse – Museo delle Scienze.

A Treviso riecco Vinetia Tasting Un fine settimana per scoprire le eccellenze enoiche del Veneto selezionate dai degustatori della guida Vinetia.it: sabato 11 e domenica 12 marzo torna nel cuore della città di Treviso Vinetia Tasting – Il Veneto nel calice. Giunto alla sua seconda edizione, l’evento di Ais Veneto, che avrà luogo nelle sale della Camera di Commercio di Treviso e Belluno, ospiterà il walk around tasting con i produttori presenti nella guida e le masterclass dedicate agli approfondimenti dei vini italiani. L’Anteprima della manifestazione, in programma sabato 11 marzo, si terrà invece nella Loggia dei Cavalieri, uno dei luoghi più rappresentativi e amati della città. “Vinetia Tasting – Il Veneto nel calice – spiega Gianpaolo Breda, Presidente di Ais Veneto – rappresenta un’occasione unica per conoscere da vicino i migliori vini del Veneto e i loro produttori, due giorni per scoprire tutta la storia, la sapienza, la tradizione racchiuse in un calice. Ancora una volta sarà Treviso a ospitare questo importante evento dedicato alle eccellenze della nostra regione: la città si fa nuovamente testimone del legame importante tra vino, turismo e cultura”. Oltre alle degustazioni, domenica 12 marzo, nell’elegante salone di Palazzo dei Trecento, si terrà la conferenza La grammatica del gusto: l’evoluzione del menù e della carta vini, dove sarà possibile scoprire le origini del menù e della carta vini, la loro evoluzione nel corso del tempo e come è cambiato il gusto e il nostro modo di stare a tavola nella storia. I relatori saranno Alessandro Scorsone, cerimoniere di Palazzo Chigi, e Alessia Cipolla, curatrice della mostra Note di Pranzi, in programma a Casa Robegan di Treviso dal 4 marzo al 1 aprile. Sul palco saliranno anche Marco Colognese, food writer e critico enogastronomico, e Gianpaolo Breda. Durante la due giorni di Vinetia Tasting – Il Veneto nel calice sarà inoltre possibile osservare il centro storico di Treviso da un’inedita prospettiva, grazie alle visite guidate alla città Treviso tra dipinti e acque, in programma entrambi i giorni. Oltre alla degustazione dei vini presenti nella guida di Ais Veneto, ci sarà infine la possibilità di scoprire i sigari Italico in abbinamento ad alcuni distillati firmati dalla Distilleria Bonaventura Maschio. Vinetia Tasting – Il Veneto nel calice è patrocinato dagli enti Regione del Veneto, Città di Treviso e Camera di Commercio di Treviso e Belluno.

Agriflash.FVG

Sostegno alle produzioni agricole Fvg – Nell’ambito del sostegno allo sviluppo rurale la giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali ittiche e montagna, ha approvato il bando da 4,3 milioni di euro per la trasformazione, la commercializzazione e lo sviluppo di prodotti agricoli. Il bando rientra nel Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Fvg e si rivolge alle imprese agroalimentari che svolgono attività di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli previsti nell’allegato I al Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, con esclusione dei prodotti della pesca. Il bando, ad accesso individuale, è destinato alle micro, piccole e medie imprese per l’acquisto di beni immobili, la costruzione, l’ampliamento, il restauro e il risanamento conservativo, la ristrutturazione di fabbricati e per l’acquisto di nuovi impianti, macchinari e attrezzature. Il sostegno è erogato in forma di contributo in conto capitale. Nel caso di prodotto trasformato che rientra in quelli di cui all’allegato I del trattato Ue: il contributo è del 60 per cento, elevato al 75 per cento, nel caso di investimenti collegati a una fusione di organizzazione di produttori. Se il prodotto trasformato non rientra in quelli di cui all’allegato I del trattato, il contributo è del 30 per cento per la micro o piccola impresa e del 20 per cento per la media impresa. L’importo minimo ammissibile alla domanda di sostegno è di 150 mila euro, quello massimo è di 2,5 milioni di euro. Il termine per la presentazione delle domande è di 120 giorni a decorrere dalla pubblicazione del bando sul Bollettino ufficiale della Regione (Bur).

Aiuti di Stato per la guerra in Ucraina – Per sostenere l’economia e in particolare le imprese del settore primario, la Giunta regionale Fvg, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, ha approvato lo schema di disegno di legge che consente di applicare le nuove regole sugli aiuti di Stato e gli interventi a favore del sistema economico del Friuli Venezia Giulia in conseguenza della guerra in Ucraina. Lo strumento legislativo fa leva sul provvedimento della Commissione europea che, per contrastare il forte aumento dei costi in tutti i settori economici, consente temporaneamente agli Stati membri di avvalersi pienamente della flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato; tale quadro sarà operativo fino al 31 dicembre di quest’anno e integra gli strumenti esistenti in materia di aiuti di Stato. La norma, pertanto, modificando la legge regionale 5/2020, estende al “Programma anticrisi conflitto russo-ucraino” le procedure di applicazione del precedente “Programma anticrisi Covid-19” dando, da un lato, la possibilità di concedere contributi disciplinati da preesistenti leggi e regolamenti regionali a un regime più favorevole e dall’altro permettendo al Fondo di rotazione regionale per interventi nel settore agricolo di erogare anche finanziamenti a titolo di anticipazione delle spese di conduzione aziendale e del fabbisogno di liquidità aziendale relativo agli investimenti. Tali finanziamenti, a investimento ultimato, possono essere convertiti in sovvenzione attraverso la rinuncia, da parte del Fondo, al rientro di parte delle quote di ammortamento. In quest’ultimo caso il limite fissato per la conversione in sovvenzione dei finanziamenti è di 20 milioni di euro della dotazione del Fondo di rotazione. L’assessore ha evidenziato che il disegno di legge, oltre alle misure specifiche per il settore primario, ricomprende anche un articolo riguardante le attività non agricole che consente il reinquadramento nell’ambito del nuovo contesto per l’emergenza Ucraina delle misure regionali di supporto al sistema economico regionale anche se non espressamente dedicate a fronteggiare la situazione di crisi. In questo modo è possibile veicolare nei procedimenti contributivi esistenti, quindi già disciplinati e in vigore, aiuti a condizioni più favorevoli di quelle vigenti in “de minimis” o in esenzione. L’esponente della Giunta ha auspicato la rapida approvazione del provvedimento, in quanto consentirebbe di dare sollievo alle imprese agricole e agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, messe in difficoltà a causa dell’elevato e generalizzato aumento dei costi.

“Asparagus” dà appuntamento a Colloredo – Dopo le serate di Tavagnacco, Grado e Udine, “Asparagus”, il tour enogastronomico organizzato da molti anni dal Ducato dei vini friulani si prepara alla quarta tappa che il 13 maggio dà appuntamento al ristorante La Taverna, a Colloredo di Monte Albano; quindi, il 20 il tour dedicato al rinomato ortaggio si sposterà alla Lokanda Devetak di San Michele del Carso, il 27 ridiscenderà Da Nando a Mortegliano e infine il 3 giugno si concluderà Da Toni a Gradiscutta di Varmo. La manifestazione è sostenuta anche da Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine. Intanto, a Tavagnacco ha preso il via la 84ma Festa degli asparagi che continuerà, nel parco del campo sportivo, anche nei prossimi due fine settimana, con tante invitanti proposte.

Lo Schioppettino a San Martino al Tagliamento – Lo Schioppettino di Prepotto sarà protagonista di un incontro nell’ambito del concorso letterario, giunto alla seconda edizione, “Prepotto. I racconti dello Schioppettino” che sarà ospitato dalla Biblioteca di San Martino al Tagliamento il 14 maggio prossimo. Oltre a Cinzia Benussi, Carmen Gasparotto e Barbara Pascoli, organizzatrici del concorso, promosso e sostenuto dal Comune di Prepotto, ci saranno gli scrittori Antonio Bonacina ed Elena Vesnaver, che hanno preso parte alla passata edizione, e Daniela Gatto, componente della giuria dei lettori e autrice del romanzo “Intreccio imperfetto”. A ispirare i nuovi racconti sarà la “Terra di confine”, come quella che dà anima e corpo allo Schioppettino. Triplice lo scopo dell’iniziativa: promuovere il territorio da un punto di vista turistico, esaltare il valore del brand dello Schioppettino, favorire la creatività di coloro che amano la scrittura. Ricordiamo che si concorre con un racconto inedito da inviare alla segreteria organizzativa del concorso entro il 19 giugno prossimo. Due le giurie incaricate di individuare i dodici finalisti e i tre vincitori da portare alla premiazione di sabato 8 ottobre. Info: whatsapp 340 6831928 e barbara.pascoli@gmail.com

Ad Aquileia il Sabato del Vignaiolo – Il 14 maggio Piazza Capitolo, ad Aquileia, ospiterà il Sabato del Vignaiolo, l’evento pensato dalla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti per incontrare operatori e winelovers. Diciotto gli appuntamenti organizzati in diverse parti d’Italia per raccontare le realtà territoriali degli oltre 1400 soci dell’associazione. Fivi promuove e tutela il mestiere del Vignaiolo, raggruppa uomini e donne che curano personalmente l’intero ciclo di produzione, coltivando le proprie vigne e imbottigliando il vino sotto la propria responsabilità. Ad Aquileia i produttori presenti saranno 36 provenienti da tutta la regione oltre a un’azienda di Pordenone e a una slovena. Per tutta la durata della manifestazione, dalle 11 alle 19, il pubblico potrà muoversi tra le postazioni realizzate per l’occasione dall’artigiano Mastro Bottaio per curiosare, scoprire e gustare le storie e i vini dei vignaioli presenti. “Il Sabato del Vignaiolo è un evento nazionale aperto a tutti coloro che hanno voglia di godere di un’esperienza di vita e non di un atto di consumo – afferma Luca Raccaro, delegato Fivi per il Friuli –, l’ingresso è libero e, per chi lo desidera, è possibile assaggiare e comprare direttamente dalle mani del produttore tutti i vini proposti, acquistando il calice Fivi. Per noi friulani non è la prima esperienza collettiva, ma un gradito ritorno: siamo stati i primi negli anni passati a organizzare, sull’esempio di quello nazionale che si svolge annualmente a Piacenza, un Mercato locale in collaborazione con l’associazione culturale Arci Hybrida Space e Arci Bar Sport”. A tutti i partecipanti verrà offerto gratuitamente il pane del Patto della farina del Friuli Orientale prodotto con farine di alta qualità, ottenuto con metodi sostenibili e prezzi corretti dal Panificio Iordan e il Pane romano del Panificio Sandrigo. Oltre ai Vignaioli Indipendenti, in Piazza saranno presenti anche alcuni produttori agroalimentari amici di Fivi. Il “Sabato del Vignaiolo” di Aquileia è organizzato in collaborazione con il Comune di Aquileia, i commercianti locali di Aquileia te salutat e l’associazione Curatores composta da cittadini che hanno a cuore la cura del proprio territorio. Per info e prenotazioni: mercato.fivi.fvg@gmail.com

Vini e olio in vetrina a San Dorligo – Dopo due anni condizionati dalla pandemia, finalmente le premiazioni delle mostre dei vini e dell’olio extravergine d’oliva organizzate dal Comune di San Dorligo della Valle-Dolina sono tornate in presenza. Una manifestazione che rappresenta perfettamente la voglia di ripartire e la capacità del Friuli Venezia Giulia di promuovere le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio attraverso il marchio “Io sono Fvg”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione nel corso delle premiazioni dei migliori viticoltori e produttori di olio della provincia di Trieste che, a causa del maltempo, sono state ospitate dal centro visite della Riserva naturale regionale della Val Rosandra. Un evento realizzato nell’ambito della tradizionale “Majenca”. L’assessore ha rimarcato che il brand “Io sono Fvg”, fortemente voluto dalla Presidenza della Regione Fvg, ha un grande significato per il nostro territorio che si distingue a livello internazionale per produzioni limitate ma di altissima qualità. Con questo marchio stiamo promuovendo una rete di produttori locali che per passione ogni giorno sanno creare piccoli capolavori della natura. Nel corso della serata l’Amministrazione regionale è stata anche ringraziata per la concessione dei contributi necessari all’asporto dei rifiuti che i migranti lasciano attraversando la Riserva naturale della Val Rosandra.

Vinetia Tasting con 300 vini a Treviso – Un intero fine settimana per degustare i 300 vini delle cantine selezionate nella guida Vinetia.it e per scoprire gli angoli più belli di Treviso: è Vinetia Tasting – Il Veneto nel calice, l’evento di Ais Veneto in programma sabato 14 e domenica 15 maggio nel centro storico del capoluogo della Marca. “Dopo il grande successo della Malanotte Docg Wine Experience dello scorso ottobre, capace di valorizzare il vitigno Raboso abbinato alle eccellenze gastronomiche del territorio, abbracciamo con entusiasmo il nuovo progetto legato alla guida Vinetia, in “mostra” a Treviso in alcuni dei luoghi più iconici e rappresentativi”, le parole del sindaco di Treviso, Mario Conte. “La capacità dei Sommelier di valorizzare e presentare con competenza i migliori vini della nostra regione unita ad alcune degustazioni tematiche saprà portare ulteriori elementi di qualità nella radicata tradizione enoica trevigiana per riaffermare e promuovere quello che per Treviso e la marca è un vero e proprio patrimonio di tradizioni, cultura, produttori ed etichette”. “Ci apprestiamo ad accogliere un evento enologico di primissimo piano che sposa perfettamente la linea adottata nella nostra Città per gli eventi, improntati soprattutto sulla qualità”, afferma il vicesindaco Andrea De Checchi. “Vinetia Tasting sarà di sicuro richiamo per le attività commerciali della Città, comprese quelle non direttamente collegate all’evento, che potranno così beneficiare della grande attrattività e del ricco programma di degustazioni e banchi d’assaggio, vetrina d’eccezione per le meraviglie enoiche della nostra Regione”. “Siamo grati alla città di Treviso – continua il presidente di Ais Veneto, Marco Aldegheri – per aver aperto le porte del suo centro storico. Quello con Vinetia Tasting non è un appuntamento che riguarda soltanto il mondo degli appassionati di vino. Nel calice infatti ritroviamo tutta la bellezza e la cultura di un luogo straordinario come il Veneto”. Il primo appuntamento di Vinetia Tasting è la consegna del premio ai vincitori della prima edizione del Memorial Dino Marchi, in programma sabato alle ore 10 nel Salone di Palazzo dei Trecento. Il riconoscimento, dedicato al presidente di Ais Veneto scomparso nel 2014, è nato con l’obiettivo di valorizzare le competenze di giovani talenti della narrativa, per diffondere la cultura del vino e del cibo attraverso la proposta di spazi di attrazione turistica nel territorio veneto. Domenica 15 maggio, alle 10, ci sarà l’apertura ufficiale del banco d’assaggio di Vinetia Tasting, ospitato in tre diverse sedi: la Loggia dei Cavalieri, il Museo di Santa Caterina e il Salone Borsa Merci della Camera di Commercio di Treviso e Belluno.

Goppion Caffè protagonista a Jesolo Goppion Caffè affianca nell’accoglienza TEDxJesolo, in programma sabato 14 maggio all’auditorium dell’hotel Almar di Jesolo: la storica torrefazione trevigiana sarà accanto agli organizzatori come partner tecnico dell’iniziativa. Il convegno, alla sua prima edizione sul litorale veneto, sarà dedicato agli “spazi”, intesi sia come luoghi da vivere sia come lo spazio che ciascuno di noi occupa nel pianeta, la human footprint, ovvero il consumo di risorse e l’impatto che ogni essere vivente ha sulla Terra. In quest’ottica, TEDxJesolo sarà un evento quanto più possibile sostenibile: l’anidride carbonica prodotta verrà compensata grazie ai crediti rilasciati da Valle Cavallino, un’oasi ricca di vegetazione e biodiversità a pochi chilometri dal lido veneziano. Per questo motivo Andrea Vidotti, licensee dell’evento, ha scelto di offrire durante la manifestazione Nativo, la miscela di Goppion composta da caffè 100% Arabica biologico e certificato Fairtrade e Ccpb – Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici. “Ci piace definire il nostro Nativo – spiega Paola Goppion, responsabile comunicazione e marketing di Goppion Caffè – come il caffè buono in tutti i sensi: buono con la terra, perché coltivato in maniera sostenibile e responsabile, e buono con l’uomo, perché chi lavora nelle piantagioni viene equamente retribuito. Goppion infatti è stata la prima azienda in Italia a tostare caffè da commercio equo e solidale importato dal Sud del Mondo per conto di Altro Mercato. Era il 1987 e dieci anni più tardi, nel 1997, da questa esperienza avrebbe visto la luce Nativo. Da molto tempo la nostra azienda ha adottato politiche rispettose dell’ambiente ed è per questo che abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di essere partner di TEDxJesolo. La nostra terra non è altro che un meraviglioso spazio condiviso ed è responsabilità di tutti averne cura”. TEDxJesolo, già sold out, si prefigge lo scopo di contaminare il litorale veneto con idee che meritano di essere condivise. L’obiettivo è di ospitare pensatori e innovatori, esperti e professionisti che sappiano ispirare con la loro visione. Numerosi gli speaker ospiti della manifestazione, tra cui figurano anche l’imprenditore nel campo della moda Brunello Cucinelli e la campionessa olimpica di short track Arianna Fontana.

AGRIFLASH.FVG – E non solo…

Le “viti resistenti” oggi a Gradisca – Obiettivo sulla nuova vitivinicoltura Fvg oggi a Gradisca d’Isonzo, dove si porrà l’accento sulle ormai note “varietà resistenti” che coniugano la qualità della produzione con la salvaguardia dell’equilibrio ambientale, richiedendo meno interventi chimici per la loro difesa dagli attacchi parassitari. Nel Teatro comunale, dalle 15 alle 18, si terrà infatti l’annunciato convegno sul tema “Le varietà e i vini resistenti del Friuli Venezia Giulia”, organizzato dal locale Isis “Brignoli-Einaudi-Marconi” con la collaborazione di Piwi Fvg e con il patrocinio del Comune di Gradisca. La maggior parte delle varietà di vite coltivate è colpita da ampelopatie causate da funghi, virus, fitoplasmi ed insetti verso i quali le piante non dispongono di resistenze intrinseche. La protezione da questi patogeni richiede pertanto un pesante ricorso a pesticidi, soprattutto nelle aree temperate, con piovosità ed umidità elevate. Nonostante la lotta fitosanitaria oggi sia condotta con principi attivi sicuramente più rispettosi dell’ambiente, la viticoltura resta l’attività agricola maggiormente impattante. In tale contesto, la diminuzione dell’utilizzo di anticrittogamici e la salvaguardia delle risorse ambientali sono considerate delle priorità. Per saperne di più, allievi dell’Istituto agrario gradiscano, tecnici e viticoltori potranno ascoltare da ricercatori di chiara fama, quali Stefano Gri e Alexander Morandel (Piwi Fvg e International), Gabriele Di Gaspero (Iga ovvero Institute of Applied Genomics), Luca Grizzo (Progetto Natura), Flavio Montanino (“Brignoli”), Emanuele Serafin (enologo) e Luca De Palma (winemaker) tutte le novità che animano questo affascinante nuovo mondo della vitivinicoltura. Dopo il convegno – moderato dal perito agrario Giovanni Cattaruzzi -, i partecipanti potranno anche degustare i vari vini Piwi, guidati dagli assaggiatori dell’Onav di Gorizia e dell’Associazione Narratori del Gusto. Collabora all’iniziativa anche la Bcc Staranzano-Villesse.

Agricoltura in difficoltà per poca acqua – «Ci troviamo a vivere una situazione certamente delicata, con condizioni meteo che, per mesi, hanno visto un’assenza di precipitazioni sulla nostra regione, sia nel periodo della fine dello scorso anno, tra novembre e dicembre, sia in questi primi tre mesi del 2022. È evidente a tutti che oggi la capienza dei nostri sistemi di stoccaggio dell’acqua, per quello che è l’utilizzo irriguo, è al limite. Così come è evidente a ciascuno di noi che i corsi d’acqua si stanno prosciugando e stanno andando in asciutta. C’è una oggettiva difficoltà che, però, cade fortunatamente in un momento in cui le colture non sono ancora in fase di vegetazione». Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e Montagna, Stefano Zannier, intervenuto a un incontro tenutosi nella sede di Udine della Regione Fvg, incentrato sul problema della carenza idrica e sulle possibili criticità legate al settore agroalimentare del Friuli Venezia Giulia; vertice al quale hanno preso parte i presidenti e i direttori dei consorzi di bonifica e i rappresentanti delle associazioni agricole del territorio. «Si sta approssimando, tuttavia, il periodo delle semine e quindi, il possibile perdurare della situazione di siccità, potrà creare delle condizioni di difficoltà; una condizione di sollievo potrà arrivare dalle precipitazioni previste nei prossimi giorni, che speriamo siano sufficienti a dare ristoro – ha detto Zannier, che ha ascoltato e recepito le istanze delle associazioni di categoria e dei consorzi -. È altrettanto evidente che, non essendoci delle soluzioni immediate da poter attuare in questi frangenti, l’utilizzo assolutamente consapevole della risorsa idrica sarà indispensabile, unito, ne consegue, a una gestione oculata del bene acqua. Sarà essenziale evitare qualsiasi tipo di gestione che possa portare a un uso scorretto e improprio di quello che ormai è diventato un bene assolutamente ricercato – ha chiuso Zannier -. Oggi l’acqua manca non solo per l’agricoltura ma anche per altre necessità fondamentali: dobbiamo guardando globalmente alla gestione complessiva di questa risorsa per non trovarci costantemente ad avere delle situazioni di squilibrio». Nel corso del lungo incontro, l’assessore Zannier ha avuto modo di ascoltare e recepire, per voce dei loro rappresentanti, le problematiche e le istanze degli agricoltori e di chi opera nello strategico primo settore, assicurando l’appoggio della Regione in questo momento critico, in cui non solamente la carenza idrica pesa ma anche la generale situazione di difficoltà internazionale.

La moria di pesci nell’Isonzo – I fenomeni di secca grave che hanno causato una moria di pesci nell’alveo dell’Isonzo sono una delle conseguenze più gravi della perdurante siccità. Per questo l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, rivolge un appello ai cittadini affinché segnalino alla Regione le situazioni di grave mancanza idrica, con appunto morie di pesci, nei corsi d’acqua del Friuli Venezia Giulia. Le segnalazioni possono essere fatte al numero verde della Protezione civile regionale 800 500 300 oppure scrivendo una mail all’Ente Tutela patrimonio ittico all’indirizzo etpi@regione.fvg.it. «La situazione legata alla carenza idrica ha raggiunto livelli di gravità importante – ha ribadito Zannier -, l’altro giorno abbiamo dovuto decretare lo stato di estrema pericolosità rispetto al rischio di incendi boschivi. Ad oggi continuiamo a registrare un calo delle portate con asciutte improvvise in tutto il reticolo idrografico regionale. Facciamo fatica ad arrivare in tempo per salvare la fauna ittica quindi il mio richiamo è alla massima collaborazione di tutti i cittadini affinché possano darci modo di ricevere in tempo le segnalazioni di eventuali asciutte. Solo così possiamo far intervenire i mezzi in maniera tempestiva. D’altro canto, non abbiamo alcuno strumento per invertire il fenomeno siccitoso, perché fino a che non arriveranno delle precipitazioni capaci di ricondurre le portate a un livello accettabile, questo sarà un periodo decisamente critico. Le previsioni danno per la fine del mese qualche evento piovoso in alcune zone della regione, ma non sappiamo ancora la possibile entità del fenomeno». Zannier ha inoltre comunicato che il comitato ittico ha deciso di posticipare di una settimana l’apertura della stagione di pesca nella zona B con possibilità di posticiparla ulteriormente qualora le precipitazioni non arrivino, mentre fortunatamente non sono iniziate le immissioni di pesci, decisione questa dovuta proprio alla situazione di prolungata carenza idrica.

Viabilità nel pel Parco delle Prealpi Giulie – «Aggiornare e consolidare gli obiettivi strategici del Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie. Questo l’obiettivo della Regione per lo sviluppo della viabilità silvo-pastorale in Val Resia, per l’accesso al patrimonio boschivo, ai pascoli in quota e per il mantenimento degli edifici rurali del territorio». Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse forestali e Montagna, Stefano Zannier, intervenuto a un incontro, che ha promosso e coordinato, tenutosi nel municipio di Resia, assieme al sindaco Anna Micelli, al primo cittadino di Resiutta, Francesco Nesich, e al presidente del Parco, Annalisa Di Lenardo. «La Regione – ha detto Zannier – è indirizzata a coniugare le necessità e i fabbisogni in materia di ambiente ed economia, attraverso la sinergia delle azioni in ambito di conservazione e tutela ambientale, ma anche dello sviluppo economico sostenibile e delle politiche che traguardino il rafforzamento della presenza dell’uomo in questo contesto territoriale». Durante l’incontro l’assessore regionale ha sottolineato la centralità che hanno le infrastrutture di viabilità agro-silvo-psatorale, da innestarsi razionalmente sulle strade comunali; questa viabilità deve svolgere una pluralità di funzioni collegate alla gestione attiva e sostenibile delle foreste, anche a fini antincendio boschivo, o per interventi in caso di calamità naturali, al fine di raggiungere i pascoli e le malghe in quota e per consentire, infine, un turismo lento e legato all’uso delle biciclette. In ambito forestale è stata condivisa la necessità di valorizzare le specifiche risorse in particolare quelle maggiormente presenti, come il faggio e il pino nero d’Austria, quest’ultimo utilizzabile nelle attività di sistemazione idraulico forestale. «È nel nostro intento – ha concluso Zannier – potenziare le infrastrutture viarie silvo-pastorali e migliorarle sotto il profilo tecnico e costruttivo, ispirandosi a criteri di bioingegneria naturalistica. Così come riteniamo importante la valorizzazione del torrente Resia, per quel che attiene il profilo naturalistico e della difesa delle sponde, per non compromettere sentieri e viabilità dei versanti».

I migliori vini del Veneto a Treviso – Due giorni per degustare i migliori vini del Veneto nei luoghi più suggestivi della città: Vinetia Tasting – La Guida dei Vini del Veneto a Treviso è in programma sabato 14 e domenica 15 maggio nel capoluogo della Marca trevigiana. Durante l’evento dell’Associazione Italiana Sommelier Veneto sarà possibile scoprire i vini di 100 aziende selezionate nella guida Vinetia.it, che ogni anno raccoglie il meglio del mondo enoico regionale e si propone sempre più come strumento di promozione turistica, grazie a una nuova sezione dedicata ai territori, ai prodotti tipici, ai luoghi della cultura e ai percorsi enoturistici veneti. Oltre ai banchi d’assaggio, a Treviso è in programma anche un fitto calendario di degustazioni guidate ed eventi. «Vinetia Tasting è molto di più che una manifestazione dedicata al vino – spiega Marco Aldegheri, presidente di Ais Veneto –. Sempre di più infatti vogliamo raccontare la bellezza del territorio veneto e del suo paesaggio attraverso la cultura enogastronomica, patrimonio ricchissimo della nostra regione. A tal proposito, è significativo il fatto che la città di Treviso abbia aperto le sue porte e abbia deciso di ospitare il nostro evento accogliendoci nei suoi spazi più preziosi: un gesto che racconta come sempre più vino, turismo e cultura siano intimamente legati». Durante Vinetia Tasting verranno consegnati anche i premi del Memorial Dino Marchi, alla sua prima edizione. Il riconoscimento, dedicato al presidente di Ais Veneto scomparso nel 2014, è nato con l’obiettivo di valorizzare le competenze di giovani talenti della narrativa per diffondere la cultura del vino e del cibo attraverso la proposta di spazi di attrazione turistica nel territorio veneto. Il premio non ha finalità di lucro ed è aperto esclusivamente agli allievi del Master in Cultura del Cibo e del Vino – Ca’ Foscari Challenge School e del Master in Restaurant Business Management (2° anno) di Fondazione ITS Academy Turismo Veneto. I concorrenti dovranno raccontare un itinerario nel territorio veneto enfatizzando elementi storici, artistici, architettonici e paesaggistici, intimamente legati al mondo del vino e della gastronomia regionale. Il percorso dovrà essere composto da una serie di tappe che comprendano anche alcune aziende produttrici di vino, presenti sulla guida Vinetia.it (vinetia.it/aziende). Una giuria valuterà gli elaborati e assegnerà una borsa di studio agli autori dei tre migliori itinerari.

Sul Garda vola il Chiaretto di Bardolino – Il Chiaretto di Bardolino ha chiuso il primo bimestre del 2022 con una crescita su base annua del 26,7% e si prepara a riproporre il grande evento del vino rosa veronese: domenica 1 maggio l’Istituto Tusini di Bardolino, specializzato nella formazione di giovani operatori di cantina e vigneto, ospiterà la tredicesima edizione di Corvina Manifesto – L’Anteprima del Chiaretto di Bardolino, organizzata dal Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino. In degustazione ci saranno le nuove annate in commercio del vino rosa da uve Corvina che nasce sulla sponda orientale del lago di Garda. In larghissima parte, si tratterà di etichette della vendemmia 2021, la prima nella storia per la quale è obbligatoria la nuova menzione “Chiaretto di Bardolino”, entrata in vigore con il disciplinare approvato lo scorso anno, al posto della vecchia denominazione “Bardolino Chiaretto”. In aggiunta, saranno a disposizione alcune “selezioni” affinate uno o due anni in cantina, anch’esse di nuovo ingresso sul mercato. Quest’anno, inoltre, nella sezione dedicata alla stampa, l’Anteprima sarà internazionale: per la prima volta, l’iniziativa vedrà tra i protagonisti i grandi vini rosé francesi, con la presenza dei produttori di Rosés de Terroirs, associazione recentemente nata in Francia, cui sono state invitate a far parte, uniche realtà non transalpine, anche due aziende del Chiaretto di Bardolino. Oltre alle masterclass sui vini di Rosés de Terroir, in programma una degustazione dedicata alla Aoc Tavel, denominazione della Valle del Rodano che nel 1936, prima al mondo, ha previsto esclusivamente vini rosé nel proprio disciplinare. Per il pubblico, saranno a disposizione i rosé della Côtes du Rhône del Domaine de l’Odylée, con la presenza della vignaiola indipendente Odile Couvert. «Dopo due anni di stop forzato – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di tutela del Chiaretto di Bardolino – siamo davvero felici di poter presentare al pubblico la nostra nuova annata, nonché di ospitare il Consorzio del Tavel e i produttori di Rosés de Terroirs in una nuova sede, il centro di formazione professionale salesiano del Tusini, sulla Rocca di Bardolino, nel cuore dei nostri vigneti. Intanto, registriamo con grande soddisfazione la crescita a doppia cifra del Chiaretto di Bardolino: il nuovo nome, entrato ufficialmente in vigore dalla vendemmia 2021, sembra portare decisamente bene, visto che in due mesi abbiamo già collocato 1,4 milioni di bottiglie, con un incremento a doppia cifra».

Il Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene – Bellenda con S.C. 1931 affronta il mondo del Prosecco Superiore con un approccio innovativo e creativo, ritagliandosi una nicchia produttiva esclusiva con il Metodo Classico e con processi naturali di fermentazione. Ispirato al nome del fondatore, Sergio Cosmo, e al suo anno di nascita, il Conegliano Valdobbiadene Docg Pas Dosé di Bellenda è un’esperienza che evolve di annata in annata. Una bollicina non convenzionale, dalla decisa personalità, che regala note intriganti e sfumature sorprendenti agli occhi, al naso e al palato. Quando si parla di Prosecco si pensa a un vino di pronta beva da consumare in tempi brevi. S.C. 1931, invece, regala col passare degli anni un’evoluzione che rimanda alle particolarità tipiche di altri grandi Metodo Classico. In un viaggio tra le sublimi sfumature di questo spumante, le prime annate si differenziano dalle ultime per la metodologia di vinificazione utilizzata: inizialmente il processo avveniva in tini aperti con bucce, poi l’azienda ha preferito l’impiego di barili da 500 litri con una minore presenza di fecce. Una trasformazione che nelle annate più giovani di S.C. 1931 esprime le linee caratteristiche del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, per virare col tempo verso note armoniose che ricordano prima la voluttuosità del pan brioche e della crema pasticcera, poi l’aroma speziato dello zafferano, degli agrumi canditi e delle nocciole tostate. Infine, le annate più mature offrono un’incredibile complessità e una spiccata mineralità, con interessanti sentori di idrocarburo, miele e caramella d’orzo. Realizzato con uve glera provenienti dalle colline di Carpesica, in quel di Vittorio Veneto, S.C. 1931 è un Prosecco Superiore DOCG Metodo Classico Pas Dosé la cui fermentazione avviene in parte in acciaio e in parte in recipienti di legno senza controllo di temperatura, con una leggera malolattica prima della presa di spuma. L’affinamento su fecce fini per tre mesi è seguito da spumantizzazione in bottiglia e da sosta sui lieviti di 22-24 mesi, per rifinire il tutto da successiva sboccatura e ricolmatura senza dosaggio.

A Pasqua con la colomba al cioccolato  dell’Ecuador – Pasticceria Filippi per la Pasqua 2022 sceglie di celebrare nelle sue colombe uno degli ingredienti più amati in pasticceria: il cioccolato. Grazie alla costante ricerca e al desiderio di esplorare nuovi gusti, Andrea Filippi, titolare dell’azienda vicentina, ha creato delle ricette che giocano con i sapori e le consistenze, proponendo diversi abbinamenti nella Colomba con Cioccolato, Colomba con Pere e Cioccolato e Colomba con Arancia e Cioccolato. Il punto di partenza di tutti i prodotti è sempre la materia prima, che viene selezionata con attenzione per garantire ingredienti di ottima qualità, la cui filiera sia tracciata e sostenibile: la cura verso l’ambiente e la comunità fa parte delle pratiche di una Benefit Corporation quale è Pasticceria Filippi. Il cacao per le gocce di cioccolato delle Colombe nasce nelle piantagioni attorno a un piccolo villaggio dell’Ecuador, raggiungibile solamente in barca, dove quasi tutta la popolazione è dedita alla sua coltivazione. Grazie a una cooperativa locale, qui i produttori riescono a mantenere un elevato standard qualitativo e allo stesso tempo a valorizzare le relazioni umane e professionali. Il cioccolato fondente è ottenuto da una selezione di fave di cacao Criollo e Trinitario e ha una percentuale minima del 60%, ideale per integrarsi al meglio con la pasta lievitata e con gli altri ingredienti. Si presenta al gusto decisamente intenso, esprimendo note lievemente acidule tipiche dei frutti rossi, con delicati sentori di frutta secca: per gli amanti del cioccolato in purezza la Colomba con Cioccolato è un trionfo di gusto. Si evolve in unione alle pere candite naturalmente, senza pressioni meccaniche e senza zuccheri aggiunti, nella Colomba con Pere e Cioccolato, che crea al palato un’avvolgente morbidezza, dove la delicata dolcezza delle pere mitiga le note più astringenti del cioccolato. D’altra parte anche la leggera acidità dei cubetti di arancia ben si compensa con la rotondità del cioccolato, creando un equilibrio di raffinata eleganza nella Colomba con Arancia e Cioccolato.