Friuli Colli orientali e Ramandolo eccellenza del Vigneto Fvg: domani a Cividale il brindisi dei 50 anni

(g.l.) «Eventi come l’occasione di questa sera nella meravigliosa cornice dell’Abbazia di Rosazzo costituiscono importanti momenti di promozione delle nostre eccellenze regionali e i vini Doc dei Colli orientali rappresentano senz’altro un esempio di prodotti, non solo di alta qualità ma anche di fama e raffinatezza. I partecipanti alla serata sapranno diventare “ambasciatori” in grado di raccontare il territorio del Friuli Venezia Giulia e le sue specialità aumentando così anche l’attrattività del turismo enogastronomico». Lo ha affermato ieri sera l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, a margine della cena di gala nel millenario complesso monastico sopra Manzano, dove gli chef, entrambi con due Stelle Michelin, Emanuele Scarello e Matteo Metullio, hanno esaltato i vini dei Colli orientali in un originale viaggio del gusto.

Paolo Valle con l’assessore Zannier.

La cena di gala rientrava tra gli eventi previsti per celebrare i 50 anni della nascita della Doc Colli orientali del Friuli (l’anniversario cadeva esattamente nel 2020, ma si è dovuto ovviamente rinviare per la emergenza pandemica) e quindi del Consorzio di tutela dei vini costituito ufficialmente a Cividale e che oggi (presieduto da Paolo Valle) riunisce oltre duecento viticoltori della famosa area viticola che producono circa 80 mila ettolitri di vino all’insegna di una delle Denominazioni di origine più antiche d’Italia. Alla ragione sociale del Consorzio si è aggiunta in tempi più recenti la specificazione Ramandolo che si riferisce alla prestigiosa Docg nata per prima in Friuli Venezia Giulia sulle colline tra Nimis e Tarcento, ai piedi del monte Bernadia.
«In questi ultimi anni il Consorzio – ha aggiunto l’assessore – ha senz’altro cambiato marcia cercando di lavorare in squadra e con sinergia, abbandonando l’approccio delle singole aziende e puntando invece sul concetto di territorio. Nei Colli orientali si è capita da tempo l’importanza del supporto unitario alle imprese per migliorare le capacità produttive e cogliere i vantaggi dell’innovazione. Non è un caso – ha evidenziato infine Zannier – se anche gli oltre duemila ettari vitati dei Colli orientali portano il Friuli Venezia Giulia a essere la regione italiana con il rapporto tra superficie vitata e superficie agricola che è più del doppio rispetto a quello delle altre regioni. Questo anche per il costante impegno e la continua collaborazione con l’Ersa
nella ricerca di una sempre maggiore qualità. La strada è quella giusta, ma va perseguita anche per vincere le prossime sfide».
Il calendario degli eventi per il cinquantesimo del Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo prevede, come è noto, due ulteriori importanti appuntamenti per domani 15 luglio: il brindisi aspettando il tramonto sul Ponte del Diavolo a Cividale e l’iniziativa “A cena con il vignaiolo” attraverso la quale dodici ristoranti della città longobarda – prima sede del Consorzio di tutela, che oggi invece è ubicato a villa Nachini Cabassi a Corno di Rosazzo – hanno immaginato un menu da abbinare ai vini della Denominazione per raccontarne la storia che affonda in un ricco passato rappresentato dallo Spadone del Patriarca Marquardo, divenuto simbolo ufficiale della Doc.

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In copertina, vigneti della Docg Ramandolo ai piedi del monte Bernadia a Nimis.

Città del vino, la vendemmia turistica sarà un esempio a livello nazionale

«Un protocollo che è una buona prassi che dev’essere esteso a tutto il territorio nazionale, un’evoluzione rispetto alle altre esperienze già registrate in Italia« ». Angelo Radica, presidente nazionale dell’Associazione Città del Vino, ha sottolineato l’importanza del progetto “Ven demà” (vendemmiare in lingua friulana) ovvero la vendemmia turistica e didattica, presentato nella Città del Vino di Corno di Rosazzo, a Villa Nachini-Cabassi. Da quest’anno i turisti che sceglieranno come meta il Friuli Venezia Giulia potranno quindi anche partecipare alla vendemmia, un’attività adatta anche a famiglie con bambini.
La firma al protocollo di linee guida è stata apposta da Radica assieme a Magda Uliana della Direzione centrale attività produttive e turismo, Servizio turismo e commercio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Città del Vino e PromoTurismoFvg hanno lavorato a stretto contatto per concretizzare questo progetto di cui partner preziosi nella stesura delle linee guida sono stati anche gli Ispettorati del Lavoro e l’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale Dipartimento di Prevenzione.

Un’iniziativa che è tra le prime in Italia nel suo genere (ci sono stati dei primi esempi in Piemonte, ma mai finora con un progetto dal respiro regionale) e che ha visto il coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia lavorarci con grande impegno nel corso di questi mesi, come hanno ricordato il coordinatore Tiziano Venturini, assessore al turismo a Buttrio, e il vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo, vicesindaco di Corno di Rosazzo, sottolineando come il documento abbia tra i suoi elementi di forza il fatto che riporti punti chiari e semplici per le aziende che vi aderiranno.
Oltre ai sindaci, amministratori e ambasciatori delle Città del Vino regionali, presenti anche diversi produttori di vino, visto che sono proprio le cantine le prime protagoniste di questo progetto. A loro saranno dedicati quattro incontri di presentazione nelle Città del Vino in programma domani, 22 maggio, a San Floriano del Collio, il 25 maggio a Nimis, il 29 maggio a San Quirino e il 30 maggio a Pocenia.
Il racconto di quanto possa essere preziosa la vendemmia turistica per una cantina è stato portato da Sergio Rodriguez, proprietario del vigneto più a sud del mondo in Argentina (nella regione del Chubut, municipalità di Trevelin), di origine friulana e amico delle Città del Vino, accompagnato dal console onorario d’Italia in Argentina ingegner Carla Rossi. Loris Basso, presidente dell’Ente Friuli nel Mondo nonché assessore alle attività produttive di Corno di Rosazzo, oltre a introdurre Rodriguez ha donato a Radica un vino friulano in segno di benvenuto.
Infine, Davide Bevilacqua dello Studio grafico Mumble Design assieme a Luca Zanin ha presentato il piano comunicativo, comprensivo di logo, che caratterizzerà il progetto della vendemmia turistica didattica.

IL PROGETTO – Da quest’estate l’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia potrà contare su questa proposta di vacanza enogastronomica legata ad un’esperienza unica. Per vendemmia turistica e didattica si intende un’attività considerata non lavorativa, non retribuita, ristretta a poche ore (e comunque non oltre l’arco della giornata), avente carattere culturale e ricreativo da svolgersi in vigna nei mesi che vanno da agosto ad ottobre. I turisti opereranno sotto esclusivo controllo e responsabilità del referente aziendale in quelle realtà dove si vendemmia ancora a mano. L’iniziativa è rivolta ad un pubblico di turisti ed è correlata al soggiorno in strutture ricettive del territorio o alla visita e degustazione nelle cantine locali. Si punta ad attrarre sul territorio un turismo di viaggi brevi, fatto anche in piccoli gruppi, ben integrato con degustazioni all’aria aperta, la ristorazione locale, i bed and breakfast e gli agriturismi, l’artigianato artistico, produzioni enogastronomiche di nicchia, rispettoso dell’ambiente e praticante mobilità slow ed ecosostenibile (trekking a piedi o a cavallo, bicicletta, escursionismo). Non solo: si tratta di una proposta ideale per le famiglie, visto che è un’attività adatta ad adulti e bimbi. La Vendemmia turistica sarà inserita in pianta stabile nei canali promozionali di PromoTurismoFvg e i soggetti aderenti potranno esporre il marchio del progetto, che sarà così subito riconoscibile dagli enoturisti.

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In copertina, la consegna di un ricordo al presidente nazionale Angelo Radica e all’interno altre immagini dell’incontro a Corno.

“Top Wines Fvg”, a Corno di Rosazzo le degustazioni per la nuova Guida

(g.l.) Con l’arrivo del nuovo anno, si rimettono in moto anche tante attività, tra cui quelle che riguardano la degustazione dei vini per la loro ammissione a guide o concorsi. Assoenologi, Ais e Onav e quanti amano l’arte di degustare sono, infatti, pronti a tornare in campo. E lo faranno già dalla seconda settimana di gennaio con le degustazioni per la guida “Top Wines Fvg” che si terranno anche quest’anno nella cornice di Villa Nachini Cabassi, in piazza XVII Maggio a Corno di Rosazzo. Per partecipare alle commissioni d’assaggio, le adesioni vanno date entro dopodomani, 5 gennaio, direttamente al responsabile Assoenologi di settore Paolo Valdesolo al numero 338.7130225. «Vi preghiamo al solito – scrive il tecnico rivolgendosi ai colleghi – al solito di essere numerosi così da dare una decisa impronta tecnica e professionale sia all’organizzazione che alla guida stessa».
Vediamo allora il calendario. Prima settimana da martedì 10 a venerdì 13; seconda settimana da martedì 17 a venerdì 20. Orari per ogni sessione: dalle 9 alle 10, dalle 10.30 alle 11.30, dalle 12 alle 13. E poi, nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 15.30, dalle 16 alle 17, dalle 17.30 alle 18.30. Sono previste, dunque, sei sessioni giornaliere per otto giorni. Per ogni sessione sarà ammesso un massimo di 6/8 degustatori ai quali verrà inviato il relativo programma nel giorno che precede la propria presenza a Corno di Rosazzo.

Adesioni entro il 5 gennaio
al numero 338.7130225

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In copertina, l’enologo Paolo Valdesolo impegnato in una degustazione tecnica.

“Mama Moja”, a Corno di Rosazzo giovedì 101 ricette della cucina popolare friulana

Il Circolo culturale Corno, in collaborazione con la Società Filologica Friulana, propone per giovedi 15 dicembre, alle 18.30, a villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo, la presentazione del volume curato da Lucia Pertoldi “Mama moja – cent ricetis plui une” (edizioni Sff 2022). La pubblicazione è la raccolta – come fa capire subito il titolo – di cento ricette della tradizione gastronomica popolare friulana raccontate dall’autrice nel corso della trasmissione radiofonica della Rai Fvg “Vita nei campi” a cominciare dal settembre 2013 per quattro anni. Più una ricetta che l’autrice ha voluto aggiungere relativa alla gubana e alla putizza.


È stato il giornalista Rai Armando Mucchino a sollecitare la Pertoldi a raccogliere in un libro queste ricette che poi la Società Filologica ha voluto editare. E saranno proprio loro, assieme a Roberto Zottar dell’Accademia italiana della cucina, ad intervenire alla presentazione a Corno di Rosazzo che segue un analogo evento, sempre proposto dal locale Circolo culturale, incentrato su un altro libro gastronomico, “La cucina delle dimore storiche friulane”, sempre edito dalla Filologica.
Mama moja nella parlata slava delle Valli del Natisone sognifica “mia madre” e all’autrice è piaciuto intitolare proprio così il libro a ricordo delle origini della mamma. Nella prefazione, Mucchino paragona le ricette a spartiti musicali a significare la valenza culturale non solo della ricerca storica della Pertoldi, ma anche della sapienza popolare che emerge dalla tradizione contadina della cucina friulana raccontata nel centinaio di ricette.  L’ingresso alla presentazione del libro è libera e per chi vorrà sarà poi possibile degustare a cena un menù ispirato a questo ricettario nel ristorante interno a villa Nachini previa prenotazione al numero 0432.755733 entro un giorno prima dell’iniziativa.

Vecchie ricette di cucina friulane che oggi meritano di essere rivalutate

Quando la gastronomia incontra la storia l’esito si fa cultura. È il caso del volume “La cucina nelle dimore storiche friulane” edito dalla Società filologica friulana nel 2021 e presentato ad un folto pubblico a villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo, su iniziativa del locale Circolo culturale presieduto da Sergio Paroni.


È stato il curatore del libro, Carlo del Torre, in dialogo con Massimo Percotto, delegato udinese dell’Accademia della cucina italiana, a illustrare il grande “giacimento” di ricettari forniti dalle famiglie nobili o possidenti friulane che rappresenta un prezioso scrigno di conoscenza socio-antropologica che bene ha fatto la Filologica a valorizzare in vista di un auspicabile recupero in chiave moderna. Ben 22 dimore storiche hanno fornito al curatore i propri ricettari: dimore di città e di campagna del Friuli e della Carnia, con l’innesto di un ricettario ebraico proveniente da casa Ascoli, oggi sede della Filologica a Gorizia, per un totale di 184 ricette. Il tutto premesso da un’interessante descrizione del palazzo di provenienza che conferisce il contesto dove questa cucina d’antan trovava la sua espressione.
Ricette sobrie si alternano a quelle più prestigiose dove compaiono impensabilmente sulle tavole di un Friuli arcaico tartarughe, aragoste e caviale. Ricettari inediti custoditi e aggiornati dai proprietari delle dimore storiche che l’omomima associazione friulana oggi presieduta da Raffaele Perrotta ha consentito di far riemergere anche in prospettiva di un loro recupero da parte della moderna ristorazione locale che potrebbe ottenere positive ricadute ai fini turistici.
Nella circostanza, il Circolo culturale Corno, sempre in collaborazione con il Comune e il Comitato fiera vini, ha annunciato per il prossimo 15 dicembre alle ore 18.30, ancora a villa Nachini Cabassi, la presentazione del libro di Lucia Pertoldi “Mama moja – Cent ricetis plui une”, ovvero la cucina di ieri e di oggi per la trasmissione radiofonica della Rai regionale “Vita nei campi” edito anch’esso dalla Società filologica friulana.

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In copertina e qui sopra due immagini della presentazione del libro a villa Nachini.

 

Cucina storica oggi grande protagonista: incontri a Corno di Rosazzo e a Codroipo

(c.s.) Cucina storica grande protagonista oggi, 24 novembre, in due incontri programmati a Corno di Rosazzo e a San Martino di Codroipo. Vediamo, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

CORNO DI ROSAZZO – Puntando a valorizzare la collaborazione con altri enti culturali del territorio, dopo il concerto del Festival “Dialoghi”, il Circolo culturale di Corno di Rosazzo propone, d’intesa con la Società filologica friulana, la presentazione di due pubblicazioni relative a preziosi ricettari del territorio. Stasera, alle 18.30, verrà infatti presentato nella sala Cavalieri di villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo, il volume “Le ricette delle dimore storiche friulane”, curato da Carlo del Torre ed edito dall’Associazione dimore storiche italiane, sezione Friuli Venezia Giulia. Sarà lo stesso curatore a illustrare il contenuto della sua ricerca, volta a recuperare un aspetto originale del patrimonio storico locale. Interverranno anche Massimo Percotto, delegato di Udine dell’Accademia Italiana della Cucina, e Raffaele Perrotta, presidente Adsi (Associazione dimore storiche italiane) del Friuli Venezia Giulia. Conoscere una ricetta antica è come immergersi nella lettura di un romanzo, che ci riporta nel tempo e nello spazio in cui venne concepita ed eseguita. È questo lo scopo che si prefigge il libro, che gode del patrocinio dell’Accademia italiana della cucina, oltre che della Filologica stessa. Il 15 dicembre sarà, poi, la volta del libro “Mama Moja” che raccoglie una serie di ricette friulane presentate nel corso della trasmissione radiofonica Rai Fvg “Vita nei campi”. In entrambe le circostanze, sarà possibile – su prenotazione – partecipare a una cena-degustazione con menù ispirato ai due ricettari, che si terrà al ristorante di Villa Nachini Cabassi. Il Comune di Corno di Rosazzo e il locale Comitato fiera vini supportano queste iniziative del Circolo Corno, presieduto da Sergio Paroni, che ha pure in programma tra breve una nuova edizione del Premio “Noax”, sostenuto dal Comune collinare e da Civibank.

CODROIPO – Nell’ambito di Novembre in Galleria, oggi con inizio alle 19.30, nella sede del Museo civico delle carrozze d’epoca a San Martino di Codroipo, ci sarà un incontro a tema organizzato dal Centro di documentazione della cucina del ‘900 in collaborazione con il maestro di cucina Germano Pontoni e il Progetto Quattro Stagioni, di cui è responsabile editoriale Maura Pontoni. La serata, presentata dalla giornalista Rita Bragagnolo, sarà orchestrata sul tema “La Princesse Cruise e il Menu di Casa reale inglese”, in occasione della consegna del modello della Regal Princesse da parte della Fincantieri Spa al Museo stesso. Sarà ospite una delegazione della Fincantieri di Monfalcone. Quindi, il commendator Alfredo Marzi intratterà il pubblico sul tema della serata. Ricordiamo che la Compagnia Princesse Cruise era in origine di proprietà della Corona Britannica e Marzi, all’epoca, era Authority Chef della Principessa Diana. Infine, seguirà una degustazione guidata a tema con il maestro Pontoni dall’invitante titolo “Una ricetta del Menu di Casa reale”. Collabora alla bella iniziativa il Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, bella immagine di una tavola imbandita in una dimora storica del Friuli.

Cambia il Vigneto Fvg, nella Guida Top anche un assaggio di vini… resistenti

di Giuseppe Longo

CORNO DI ROSAZZO – C’è anche un assaggio di vini da viti “resistenti” nella Guida Top 2022 presentata ieri pomeriggio a villa Nachini Cabassi, dopo l’anteprima che era avvenuta al Vinitaly di Verona. Non poteva non farne cenno, descrivendo il vademecum enologico di cui è “anima” tecnica assieme a Paolo Valdesolo, il perito agrario Giovanni Cattaruzzi, il quale ha messo l’accento proprio su questo nuovo, straordinario progresso nella vitivinicoltura nostrana, tanto che finirà per “rivoluzionare” almeno in parte il Vigneto Fvg all’insegna della sostenibilità ambientale, valore di cui si sente sempre più pressante bisogno. Per cui non sarà lontano il giorno in cui “Top Vini Friuli Venezia Giulia” dedicherà un’attenzione speciale a queste nuove produzioni della nostra regione – con l’Università di Udine, l’Istituto di genomica applicata e i Vivai cooperativi di Rauscedo – in una posizione leader a livello nazionale grazie alle nuove quattordici varietà che richiedono meno trattamenti chimici e quindi garantiscono maggiore rispetto dell’ecosistema.

 Da sinistra, Valdesolo, Biasi, Gambarotto, Tiziana Pittia, i premiati e Cattaruzzi.


Alla seconda uscita, tradotta in due lingue (inglese e tedesco), in prodotto cartaceo che sfida la dura crisi della stampa tradizionale, come ha detto il suo editore Nicolò Gambarotto, la Guida recensisce una cinquantina di aziende con oltre duecento vini prodotti nelle varie e prestigiose Doc, offrendosi quindi come utile strumento per mettere a disposizione degli eno-appassionati un confronto obiettivo e ricco di spunti per una scelta sempre più consapevole nella variegata offerta enologica del Friuli Venezia Giulia. La Guida è un utile compagno di viaggio anche per i “turisti enogastronomici” nazionali ed internazionali, sempre più frequenti, e che in questo volume hanno ulteriori spunti per visite e acquisti diretti. Oltre alla collaborazione consolidata con Promoturismo Fvg, questa edizione ha realizzato un importante accordo di promozione con Agrifood Fvg e il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” lodevolmente promosso dalla nostra Regione a difesa e valorizzazione del nostro “Made”.
Alla presentazione sono intervenuti il consigliere regionale Mauro Di Bert, che ha portato il saluto del governatore Fedriga e dell’assessore Zannier, sottolineando la vicinanza dell’Istituzione non solo a “Top” – che colma una lacuna nella nostra regione dopo la positiva, ma da tempo ormai conclusa, esperienza della Guida ai vini Fvg dell’allora Camera di commercio di Udine -, ma anche all’intero settore vitivinicolo, il sindaco di Corno di Rosazzo Daniele Moschioni, che per il secondo anno consecutivo ha messo a disposizione gli spazi della storica dimora per questo progetto editoriale, Nicola Biasi, presidente delle commissioni di degustazione, Egon Vazzoler, neo vicepresidente di Assoeneologi Fvg (quindi braccio destro di Matteo Lovo), Enos Costantini, prolifico divulgatore di cultura agraria (bella e interessante la sua disquisizione sulla Ribolla, vino storico da riportare ai fasti di un tempo) e Ben Little, artista e sommelier, irlandese ma che ha scelto di vivere in Friuli, “innamorato” dei suoi vini e in particolare del Pignolo, gemma ritrovata dei Colli orientali, a proposito del quale ha parlato di un vero e proprio “rinascimento”. All’incontro sono intervenuti anche Paolo Valle, presidente del Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo, che ha sede proprio a villa Nachini, il preside dell’Istituto tecnico agrario di Gradisca d’Isonzo, Marco Fragiacomo, e Michele Biscardi per la Fondazione Italiana Sommelier.

I premi con Costantini, Gambarotto e Little.

Come detto, la Guida nel suo dettaglio è stata descritta da Nicolò Gambarotto per l’Editoriale Top, Tiziana Pittia per Espressione e, appunto, da Giovanni Cattaruzzi per il suo Studio Tecnico Agrario. Nei vari interventi è stata posta risalto la cultura tipica del nostro territorio dedicata al vino e alla capacità di creare prodotti straordinari e di grande valore (e non solo bianchi, sebbene questi rappresentino la stragrande maggioranza) che hanno conquistato grande notorietà ovunque nel mondo. Tanto da non temere confronti, ovviamente, in fatto di qualità. Nelle pagine dedicate alle aziende sono riportati i vini presentati alla degustazione e le valutazioni della commissione, con un’indicazione sul prezzo di acquisto dei vini. Nella descrizione delle cantine si trovano una serie di informazioni utili sul metodo di coltivazione dei vigneti, su raccolta, vinificazione e affinamento in cantina, e, argomento sempre più interessante, sulla ricordata sostenibilità ambientale. Le schede delle aziende, inoltre, ospitano i servizi offerti, come l’attività agrituristica (pernottamento, ristorazione) e la possibilità di effettuare acquisti online attraverso il proprio e-commerce.
La Guida “Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022” racchiude, come si diceva, la valutazione di oltre 200 vini degustati da una commissione di assaggio costituita da 78 esperti tra enologi, enotecnici, periti agrari e agronomi, capitanata dal presidente Nicola Biasi e coordinata appunto da Paolo Valdesolo. Il primo, quarantenne, nel 2020 ha conquistato il titolo di Miglior Giovane Enologo d’Italia ed è stato “cult oenologist” per il Merano Wine Festival nel 2021; il secondo notissimo enologo di lungo corso e con una forte visione e disponibilità per il futuro del settore in Friuli – che, vicentino di origine, ha fatto diventare la sua terra -, seppure da un paio d’anni sia in meritata pensione.


Terminate le presentazioni, l’incontro – che ha richiamato una folta partecipazione – si è concluso con la consegna degli attestati di merito per i vini che hanno ottenuto dalla commissione di degustazione

Le tre T con un punteggio tra i 90 e i 100 punti:
Chardonnay 2019 – Collio – Marcuzzi – San Floriano del Collio
Sauvignon 2019 – Friuli Colli Orientali – Meroi – Buttrio
Sauvignon 2020 De la Tour – Collio – Villa Russiz – Capriva
Merlot 2016 Graf de la Tour – Collio – Villa Russiz – Capriva

E per i premi speciali autoctoni Ribolla gialla e Pignolo:
Ribolla gialla 2019 Trebes – Collio – Attems – Capriva
Pignolo 2017 – Friuli Colli Orientali – Scarbolo – Cividale

La Guida ospita il 10% di cantine in più con 213 vini, rappresentativi di tutte le DOC del Friuli Venezia Giulia.
55 aziende partecipanti rispetto al 2020
213 i vini sottoposti alla valutazione degli esperti
78 gli assaggiatori tra enologi ed enotecnici, periti agrari e agronomi.
5.000 le copie stampate per la prima edizione
La Guida, realizzata in 3 lingue (italiano, inglese e tedesco) sarà distribuita presso le edicole ed è acquistabile online dal sito www.toptasteofpassion.it

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In copertina, il consigliere regionale Di Bert con Valdesolo e Gambarotto. (PhotoLife)

“Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022”: oggi la Guida protagonista a Corno di Rosazzo

Da Verona a Corno di Rosazzo. Dopo la bella presentazione al Vinitaly, la Guida “Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022” sarà presentata oggi, 29 aprile, alle 18, a villa Nachini Cabassi, in piazza XXVII Maggio, che è anche sede del Consorzio per la tutela dei vini Doc e Docg Friuli Colli orientali e Ramandolo. Giunta alla seconda edizione, la Guida racchiude la valutazione di oltre 200 vini degustati da una commissione di assaggio costituita da 78 esperti tra enologi, enotecnici e periti agrari e agronomi, capitanata dal presidente Nicola Biasi e coordinata da Paolo Valdesolo. “Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022”, come già riferito, è un concentrato di informazioni con un unico obiettivo: mettere a disposizione dei consumatori un confronto obiettivo e ricco di spunti per una scelta sempre più consapevole del consumo e degustazione di vini del ricco patrimonio del Friuli Venezia Giulia e, nel contempo, creare un movimento di crescita e di sviluppo in un mercato che va sempre più alla ricerca di novità e di eccellenze da un lato, mentre il consumo dei vini sta cambiando e si guarda alle nuove generazioni che saranno i consumatori di domani. Si tratta altresì di un utile “vademecum” anche per i “turisti enogastronomici” nazionali ed internazionali in visita in Fvg che in questo volume hanno ulteriori spunti per visite e acquisti diretti. Oltre alla collaborazione consolidata con Promoturismo Fvg, questa edizione della Guida ha realizzato un importante accordo di promozione con AgrifoodFvg e il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”.

Al lavoro per la Guida Top vini Fvg 2022: in novembre le commissioni d’assaggio

(g.l.) L’ha definita «unica e storica annata» quella che si sta avviando alla conclusione e che sta vivendo le battute finali della vendemmia. Le parole sono di Paolo Valdesolo, enologo di lungo corso e voce autorevole del settore vitivinicolo friulano nel quale, pur essendo vicentino di origine, ha speso tutta la vita professionale. E che ora continua ad assicurare il suo competente apporto in varie attività e iniziative, come la “Guida Top vini Friuli Venezia Giulia” per la quale, visto il successo della prima edizione, è stata avviata l’organizzazione della seconda, la cui uscita è prevista all’inizio della primavera. Per cui anche quest’anno – afferma il tecnico, coordinatore delle commissioni di assaggio – «sarà indispensabile l’intervento dei migliori esperti del settore enologico per la valutazione dei vini presentati dai produttori della nostra regione», anticipando che le commissioni stesse si riuniranno a villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo (dove ha sede anche il Consorzio tutela vini Doc Friuli Colli orientali e Ramandolo), nei giorni compresi fra il 15 e il 26 novembre. Gli esperti che vorranno partecipare alle sedute degustative sono invitati a comunicare la propria disponibilità all’indirizzo di posta elettronica valdesolo@gmail.com oppure al cellulare 338.7130225.
L’enologo ricorda che alla Guida “Top vini Fvg 2022” possono partecipare tutti i produttori di vino certificato con marchi di qualità Docg, Doc e Igt della nostra regione. Con questo vademecum si vuole infatti «offrire una visione completa del panorama enologico, ricco e articolato del Friuli Venezia Giulia e vuole essere uno strumento di confronto e di crescita anche per i piccoli e medi produttori che hanno l’opportunità di valorizzare la propria realtà aziendale. Una opportunità per promuovere il territorio, i produttori e i vini che permetterà a tutte le aziende, anche a quelle che non trovano spazio nelle guide nazionali, di valorizzare la propria produzione e diventare riconoscibili ad un vasto pubblico di appassionati, turisti, ristoratori, enoteche ed entrare così nelle case di tutti».
Nel contempo, in una nota, si ricordano i principali plus della Guida 2022:
– Una giuria di assaggiatori competenti, seri e indipendenti, presieduta da Nicola Biasi, giovane enologo emergente a livello nazionale e coordinatore tecnico del Wine Research Team, e diretta dallo stesso Valdesolo.
– All’interno della giuria parteciperanno due giornaliste del settore enologico del territorio austriaco.
– La Guida ha ottenuto il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”.
– Redatta in 3 lingue: italiano, inglese e tedesco.
– Le cantine avranno a disposizione 2 pagine per illustrare al meglio la propria azienda.
– La promozione sarà effettuata in diversi momenti ed eventi enogastronomici in Italia e all’estero.
– Saranno assegnati due premi speciali ai migliori vini autoctoni Ribolla gialla e Pignolo.
– La Guida uscirà a marzo 2022.
Ricordiamo, infine, che la Guida verrà distribuita nelle edicole allegata alla rivista Top, Taste of Passion e venduta nelle librerie del Friuli Venezia Giulia. Sarà pure scaricabile dal sito Top Taste of Passion.

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In copertina, l’enologo Paolo Valdesolo, coordinatore delle commissioni tecniche della “Guida Top vini Friuli Venezia Giulia”, durante una degustazione.

Come cambia il mercato del vino: oggi riflessione a Corno di Rosazzo

(g.l.) “Da Consorzio a Gruppo – Come preservare il nostro futuro”: questo il titolo dell’incontro che si terrà oggi 5 luglio, alle 18.15, a Villa Nachini Cabassi, da parte del Gruppo Viticultori Terre da Vivere e con il patrocinio del Comune di Corno di Rosazzo membro delle Città del Vino. Parlerà il manager e formatore Febo Leondini su come sta cambiando il mercato dopo la pandemia (le nuove tendenze e abitudini dei consumatori e le possibilità del mercato) e su come costruire il successo della propria azienda. Una tematica molto importante, affrontata di recente anche in un webinar di Assoenologi Fvg.
Ricordiamo che proprio nella storica villa Nachini Cabassi ha sede anche il Consorzio per la tutela dei vini Doc Friuli Colli orientali e Ramandolo che ultimamente si è distinto per le messa a punto di una importante iniziativa: la “Friuli Colli Orientali e Ramandolo Tasting Academy”. La struttura, realizzata dal Consorzio stesso in occasione dei 50 anni della Doc Colli orientali del Friuli – che era avvenuta, come si ricorderà, nel 1970 -, è dedicata alla formazione di alto livello dei professionisti, con 32 postazioni dispenser per poter degustare, in autonomia, vini provenienti da tutta la denominazione con focus dedicati periodicamente e la possibilità di conoscere le differenze e le particolarità di ogni singola zona dei Colli orientali.
Grazie al lavoro compiuto da tecnici del Consorzio, i visitatori potranno essere introdotti alla comprensione dei gusti e dei profumi specifici di ogni vino del Consorzio. La Tasting Academy è, inoltre, dotata di una postazione multimediale con un grande schermo in grado di proiettare dati e presentazioni, che può essere usata anche per organizzare degustazioni online e far conoscere i Colli orientali in tutto il mondo.

Prenotazioni al 366.7177593
(telefono o whatsapp)

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In copertina, scorcio dei Colli orientali del Friuli nella zona di Savorgnano.