Impegno a valorizzare l’anima “green” del Vigneto Fvg

di Gi Elle

E’ noto che c’è una nuova sensibilità ambientale all’interno del Vigneto Fvg, con i produttori sempre più orientati a coltivare la vite nel rispetto dell’equilibrio ecologico. Per cui c’è l’impegno a valorizzare l’anima “green” del nostro patrimonio viticolo attraverso progetti di sostenibilità ambientale sociale ed economica assieme agli stessi vitivinicoltori del Friuli Venezia Giulia. Il dato – come informa una nota Arc –  è emerso l’altro giorno a Udine, nella sede della Regione, durante l’incontro del governatore Massimiliano Fedriga e dell’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, con alcuni produttori vitivinicoli che si sono resi disponibili a portare avanti, e in alcuni casi a proseguire, azioni di sostenibilità. Appunto per rendere i propri vigneti sempre più rispondenti ai criteri di difesa e salvaguardia dell’ambiente.
“Tutte le iniziative legate alla valorizzazione e alla tutela del nostro territorio che possono contribuire alla promozione del Friuli Venezia Giulia, oltre che aiutare a produrre in modo sostenibile tutelando l’ambiente – hanno indicato Fedriga e Zannier -, sono un valore aggiunto per la regione e per le nostre imprese”. “Si tratta di un primo incontro – ha aggiunto il titolare dell’Agricoltura – a cui ne seguiranno altri, convinti che il tema debba essere sviluppato a beneficio dell’intero settore”.
Per l’assessore Zannier, l’attenzione della società e del consumatore verso la sostenibilità ambientale, oltre che verso le attività legate alla viticoltura in termini ecosostenibili, è cresciuta; da qui la necessità di prestare particolare attenzione a tutte quelle pratiche che sono orientate ad essere compatibili con le esigenze dell’ecosistema. E questa sensibilità, dicevamo, all’inizio è aumentata anche fra gli operatori del settore, tant’è vero che si moltiplicano anche gli incontri in cui si parla con specificità di questi problemi. Infatti, due convegni si erano tenuti a fine primavera, a pochi giorni di distanza, dalla Fiera regionale dei vini di Buttrio e della manifestazione dedicata allo Schioppettino di Prepotto nella cornice del Castello di Albana. Ma nel contempo, come è emerso fra l’altro anche negli stessi convegni, sono in aumento pure i produttori friulani che hanno deciso di abbracciare questa formula produttiva, rispettosa appunto dell’equilibrio ambientale.

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In copertina e  qui sopra immagini di vigneti dei Colli orientali del Friuli, nel Cividalese e a Rosazzo.

Il Collio alla portata di clic con un’app che aprirà 7 percorsi

di Gi Elle

Dal prossimo autunno, il Collio, prestigiosa zona Doc del Vigneto Fvg (la prima in regione a essere stata premiata negli anni Sessanta dalla denominazione di origine controllata), sarà alla portata di un clic che consentirà di aprire 7 percorsi narrativi, per 7 territori in 7 diversi Comuni con 7 portali di accesso. E questo grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia che ha avviato nel 2018 sotto la guida della presidente Roberta Demartin il programma triennale “Fondazione CariGO GREEN³”, realizzato con il fondamentale contributo di Intesa Sanpaolo, nel quale si sviluppano le linee strategiche della sua azione nel triennio 2018-2020 per la valorizzazione dei territori dell’Isontino nel segno della sostenibilità.

Dopo la prima fase realizzata nel 2018 con il progetto pilota dedicato al Monte San Michele per la conservazione della memoria storica della Grande Guerra in chiave multimediale, il secondo focus dell’intervento triennale è rivolto al Collio, che sarà raccontato attraverso i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile individuati dalle Nazioni Unite.
Il nuovo progetto della Fondazione, presentato a Cormons, è ancora realizzato con il coordinamento paesaggistico dalla Land Italia dell’architetto Andreas Kipar, e la realizzazione dall’azienda di Staranzano IKON digital agency, guidata da Enrico Degrassi, che per l’allestimento multimediale del Museo del San Michele è stata premiata dal WSA-World Summit Award come uno dei migliori progetti digitali al mondo per l’innovazione e la capacità di unire cultura, turismo e digitale.

Dopo quello del San Michele, anche il Progetto sul Collio ha come obiettivo rendere visibile l’invisibile, attraverso un modo del tutto innovativo di raccontare il paesaggio e la sua evoluzione e reinterpretare in chiave contemporanea il rapporto tra la natura e la memoria storica. Il Collio diventa così un laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo sostenibile per offrire una fruizione innovativa e a zero impatto ambientale. Protagonista anche in questo caso l’applicazione della extended reality a cui si aggiunge l’ascolto immersivo e lo “storytelling”, il tutto racchiuso nella nuova app “Collio XR” realizzata dalla Ikon.
Come già nel caso del Museo e delle trincee del San Michele, anche questo nuovo progetto si basa su modalità altamente esperienziali ed emozionali. L’utilizzo del proprio device rimane fondamentale per il visitatore, ma con un approccio digitale non invasivo basato sulla narrazione e sull’ascolto audio, arricchito dalla visione dei contenuti virtuali e aumentati nelle aree di sosta.
Come detto, a disposizione del visitatore si apriranno 7 percorsi narrativi, per 7 territori in 7 diversi Comuni con 7 portali di accesso. I sette percorsi narrativi proposti sono: “Colline in divenire”, narrazione sul genere della fantascienza con un racconto sui futuri possibili e sui paesaggi in mutamento; nel percorso “In vino veritas” protagoniste saranno le confessioni di Giacomo Casanova ospite al Castello di Spessa, sul genere del romanzo storico; “Vigneti e protagonisti” con testimonianze di Donne e Uomini che hanno condiviso la fortuna del territorio; sul genere Fantasy il percorso “Le fate del Preval” per conoscere la magia della natura; la spy story caratterizza il percorso “Guerra e pace tra i vigneti”, racconti sul confine conteso fra Est e Ovest; “Collio noir” permetterà, invece, di immergersi in una narrazione di genere giallo: una storia oscura fra delitti impuniti e meticolose indagini; infine con “Mamma li Turchi” il racconto delle avventure di Blasio, sognatore che diventa eroe.

L’app CollioXR potrà essere scaricata e visionata da casa per avere un’anteprima delle sette esperienze proposte e, una volta sul posto, il visitatore potrà selezionare autonomamente l’esperienza desiderata tra le sette disponibili ed iniziare il suo percorso. I contenuti audio sono pensati per attivarsi quando si giunge in prossimità dei luoghi previsti dalla narrazione. Con l’utilizzo di un visore cardboard si potranno, inoltre, avere contenuti di realtà virtuale e visionare rappresentazioni dei luoghi nel passato, nel futuro o nel presente da punti di vista normalmente inaccessibili, come le riprese aeree con un drone. Inoltre, lungo i percorsi saranno posizionati alcuni pannelli informativi che, inquadrati, forniranno contenuti in Realtà Aumentata.
Quello che si offrirà dunque al visitatore dall’autunno 2019, momento di avvio del progetto, è quindi basato su un approccio altamente immersivo ed esperienziale, con strumenti e contenuti che possano trasmettere non solo informazioni ma anche, e soprattutto, emozioni.

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In copertina e all’interno ecco come si presenterà la app dedicata al Collio.

Castelvecchio e Genagricola leader del Vigneto Fvg sono esempi di innovazione

di Gi Elle

Genagricola Spa, strategico braccio nel settore primario del Leone di Trieste, con forti interessi nella nostra regione, in importanti realtà collinari del Comune di Manzano (Poggiobello con Torre Rosazza, famosa soprattutto per il Pinot grigio), ma anche di pianura (Tauriano di Spilimbergo e Terranova alla foce dell’Isonzo); Castelvecchio, splendido compendio vitivinicolo, e non solo, sul Carso goriziano, appena sopra Sagrado, contraddistinto da etichette di grande prestigio (citiamo soltanto il Terrano): sono le aziende del Friuli Venezia Giulia che sono salite sul podio del Premio nazionale per l’innovazione in agricoltura”, classificandosi rispettivamente al primo e al secondo posto. Genagricola per il progetto di valorizzazione Ca’ Corniani. Terra d’avanguardia, a Caorle, nella sezione dedicata a Smart City e Smart Land. “La capacità di guardare avanti è il filo conduttore che a Cà Corniani tiene insieme impresa, territorio e comunità dal 1851. Confagricoltura ha premiato il progetto di riqualificazione di Ca’ Corniani come simbolo di una campagna rinnovata”, ha detto il presidente Giancarlo Fancel. L’innovazione della Castelvecchio è collegata, invece, al complesso delle attività che hanno consentito di recuperare terreni marginali alla multifunzionalità e diversificazione aziendale (agriturismo, agriristoro e produzione di energia da fonti rinnovabili), generando una migliore sostenibilità: produzioni biologiche e contemporanea valorizzazione dell’ambiente a fini di fruizione turistica, un sistema di economia circolare a fianco del Parco letterario Ungaretti.
A Roma, a Palazzo della Valle, Confagricoltura ha infatti premiato gli innovatori del settore primario. Sul podio 13 imprese e aggregazioni (due appunto del Friuli Venezia Giulia) che si sono poste in evidenza per il proprio impegno nell’utilizzare le più avanzate soluzioni tecnologiche e digitali, nell’aggregarsi per raggiungere precisi obiettivi, nel combinare sostenibilità economica e ambientale, nell’essere attenti al territorio, nel fare cultura e arte. Alla cerimonia di consegna dei riconoscimenti sono intervenuti anche il premier Giuseppe Conte e il ministro delle Politiche agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio. Ha fatto gli onori di casa il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.

Giansanti con il presidente Fancel.


Il Premio nazionale per l’innovazione in agricoltura” è stato indirizzato a tutte le aziende agricole che hanno sviluppato o implementato, negli ultimi tre anni, soluzioni innovative. Confagricoltura l’ha articolato in 3 categorie: Nuove frontiere (innovazioni tecnologiche relative a processi, prodotti e servizi, applicati a livello di impresa); Reti, Filiere (soluzioni innovative intraprese tra due o più attori); Smart land, Smart city (innovazioni che mettano in relazione le aree rurali con quelle urbane e progetti capaci di unire arte, turismo e cultura, creando sinergie fra la dimensione agricola e quella culturale nelle sue varie forme).
Proprio in quest’ultima categoria Genagricola Spa (con sede legale a Trieste) ha vinto – come abbiamo già detto – il primo premio, mentre la seconda posizione è stata conquistata dall’azienda Castelvecchio, di Sagrado. «Si può dire che l’innovazione in Castelvecchio è già entrata fin dal 1980 con gli impianti di irrigazione a goccia – spiega Mirella Della Valle, della famiglia Terraneo, titolare dell’azienda da oltre trent’anni -. Poi abbiamo proseguito e, nel 2006, abbiamo dato vita a questo nuovo progetto assieme ai colleghi della Rete del Carso. Il premier Conte è rimasto affascinato della nostra esperienza e ha promesso di venire a farci visita».

Philip Thurn Valsassina

«Si parla tanto di agricoltura 4.0, di rivoluzione digitale, di economia circolare, di sostenibilità di reti e filiere, di “agri-cultura”… Con l’iniziativa del nostro Premio abbiamo voluto – aggiunge il neo-presidente di Confagricoltura Fvg, Philip Thurn Valsassina – presentare esperienze concrete, attività lungimiranti, coraggio imprenditoriale. C’è un volto nuovo dell’agricoltura, c’è un entusiasmo tangibile e contagioso, anche nella nostra regione».
Le imprese e le aggregazioni premiate entreranno a far parte del Club delle imprese agricole innovative” di Confagricoltura e parteciperanno a una serie di iniziative come testimonial ufficiali dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli.

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In copertina, Mirella Della Valle premiata dal presidente Giansanti. E qui sopra due immagini di Castelvecchio: scorci dei vigneti e della cantina (dal sito ufficiale).

Anche il Vigneto Fvg protagonista con i piatti al Castello di Spessa

di Gi Elle

Grandi vini del Vigneto Fvg e piatti che sposano innovazione e tradizione oggi al Castello di Spessa, in quel di Capriva, dove c’è un appuntamento glam con il sofisticato dinner show del cartellone estivo dei Concerti del Gusto 2019 di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, che mettono in scena quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. La cena spettacolo sarà allestita in un contesto carico di suggestione, il parco storico che circonda il maniero, ora elegante Resort. Il Castello di Spessa – le cui origini risalgono al 1200 – si trova nel cuore del Collio Goriziano ed è completamente circondato dalle vigne della tenuta. Nel suo sottosuolo è scavata la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini aziendali.
Dopo il benvenuto con golosità di una quindicina di produttori, inizierà uno straordinario percorso del gusto in una ventina di tappe firmate dagli chef dei 20 ristoranti del gruppo, che cucineranno in diretta davanti al pubblico inediti piatti di alta creatività. Attenti alle esigenze alimentari, gli chef proporranno anche piatti per celiaci e vegetariani. Accanto ad ogni chef, altrettanti vignaioli proporranno raffinati abbinamenti fra cibi e vini. In chiusura, ciascun chef presenterà la sua personalissima interpretazione del dolce estivo.
Da 19 anni portabandiera delle eccellenze enogastronomiche di questa regione del Nord Est, straordinario melting pot di genti, culture, cibi, il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori è un affiatatissimo gruppo composto da una sessantina di aziende top-quality: 20 ristoratori che – dal mare Adriatico alle Alpi – sono portabandiera delle molteplici anime della cucina regionale, pensata e rielaborata da ciascuno secondo il proprio personalissimo percorso di ricerca; 22 tra vignaioli e distillatori, e un qualificato gruppo di artigiani del gusto e realtà ad essi collegate. Insieme rappresentano quanto di meglio offre questa terra in fatto di enogastronomia. Il gruppo è pioniere del format, oggi in gran voga, che vede i grandi chef cucinare in contemporanea davanti al pubblico, per raccontare la propria terra attraverso cibi e vini.

 

TUTTI I PROTAGONISTI

I ristoranti: Ai Fiori di Trieste, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di San Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Ilija Tarvisio, La Primula di San Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M.Albano,  La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di San Michele del Carso, Mondschein di Sappada, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine.

I vignaioli e i distillatori: Bastianich, Castello di Spessa, Dario Coos, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Gradis’ciutta, Jermann, La Viarte, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga, Petrussa, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Villa Parens, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori in Friuli dal 1897.

Gli artigiani del gusto: l’Aceto di Sirk; le confetture e i salumi dell’azienda agricola Devetak Sara; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; il prosciutto al cartoccio di Dentesano; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi; i pani del Forno di Rizzo di Tarcento; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; la Gelateria Scian di Cordenons; il panettone di Maria Vittoria di Dall’Ava Bakery; la gubana de L’Antica ricetta di Cormòns; le farine e il baccalà del Mulino Zoratto di Codroipo; i conigli allevati all’aperto di Coniglionatura di Precenicco, il pregiato pesce della vallicoltura Valle del Lovo di Carlino, il caffè di Oro Caffè di Udine. Le realtà ad essi collegate: Lis Lavanderia per tovaglie di qualità; Globus noleggio attrezzature per catering.

Il menu della serata è disponibile su www.friuliviadeisapori.it. La cena spettacolo inizia alle 20. L’entrata è consentita fino alle 21. È gradito l’abito elegante. Dai parcheggi dedicati all’evento è disponibile un servizio di navette. Per ulteriori informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori. Telefono 0432538752 – info@friuliviadeisapori.it – www.friuliviadeisapori.it
Con la collaborazione di: Camera di Commercio di Udine e Promo Turismo Fvg.

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In copertina, manicaretti e grandi vini questa sera al Castello di Spessa.

 

 

 

 

 

Tra i vini Friuli Aquileia che bella festa per i Carati d’Autore 2019!

di Claudio Soranzo

Sono entrambi di Carlino, il centro della Riviera friulana nei pressi di Marano Lagunare, i vincitori dell’undicesima edizione del Premio “Carati d’Autore“, riconoscimento ideato dall’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia, dall’Assoenologi e dall’Unione cuochi del Fvg per rilanciare l’immagine di grandi personaggi che non hanno avuto il giusto riscontro mediatico. Sono Mara Navarrìa e Sergio Mian, una sportiva e uno chef, due personaggi  che hanno dato lustro alla cittadina rurale di Carlino, conosciuti e apprezzati soprattutto ‘fuori porta’, sfidati, ricercati, attesi nel mondo, e spesso “trascurati” a casa propria. Vale sempre il detto latino: “nemo propheta in patria”.
Il mondo dello sport partecipa da anni alle imprese di Mara Navarria, che sta inseguendo l’ennesimo primato. Ma al di fuori del mondo sportivo, degli appassionati di scherma, non è molto conosciuta la pluricampionessa carlinese, nel frattempo divenuta mamma. Poco dopo ha ripreso a vincere, perché fa parte di quella schiera di  persone, tipica della gente friulana – come narra la motivazione del premio – che appena colpite dalle avversità o dalle difficoltà della vita, in questo caso le sfide dello sport, si sanno rialzare immediatamente per ritornare a combattere e a vincere.

Un momento della festa ad Aquileia.

La consegna dei Premi è avvenuta ad Aquileia, alla presenza del nuovo sindaco Emanuele Zorino, su un parterre di pregio con suggestiva vista sulla Basilica della città romana che compie 2.200 anni: l’azienda vitivinicola Brojli della famiglia di Franco Clementin (presidente anche del Consorzio tutela vini Doc Friuli Aquileia), in via Beligna. Un’iniziativa-evento condotta dal presidente di Arga Fvg, Carlo Morandini, che ha consentito di toccare diversi temi attinenti alla cultura del territorio, con un tuffo nella storia locale stimolato dal già sindaco di Carlino, Diego Navarrìa, ricercatore e studioso, nonché padre di Mara, che ha ricordato come la Laguna di Marano racchiuda numerosi tesori archeologici. Così come sulla terraferma sono di recente stati avviati gli scavi per recuperare l’antica fornace, nella quale venivano realizzate le stoviglie da destinare ai legionari romani e alle colonie.

Sergio Mian, maestro dei cuochi e docente allo Ial di Aviano, ha collaborato in vari progetti per la valorizzazione della cucina, che considera sostenibile e rispettosa delle peculiarità, come in occasione del Giubileo per il “Menù del Pellegrino”, ed è stato giudice in numerosi concorsi internazionali. Fondatore della “Academiute de cusine furlane”, è stato consigliere nazionale e segretario dell’Ordine professionale dei Maestri cucina italiana, insignito del Grand cordon d’or de la cuisine francaise, a Montecarlo, e autore di numerose consulenze in Italia e all’estero, per esempio a Mosca e a Taskent. Mian è un sostenitore della cucina tradizionale e genuina e ai suoi allievi non manca mai di trasmettere l’amore e la cura per quei dettagli che assicurano ai piatti il sapore che ci attendiamo.

L’enologo Pietro Pittaro.

Nell’occasione, un Premio è andato anche a Pietro Pittaro, presidente onorario dell’Unione mondiale degli enologi, patriarca del Vigneto Fvg e antesignano della valorizzazione e trasmissione delle tradizioni locali, non soltanto attinenti al mondo rurale – titolare, fra l’altro, di un Museo del vino nella sua azienda codroipese fra i più riccamente dotati -, e a Daniela Paties Montagner, giornalista di origini sacilesi e lombarde, impegnata a far conoscere le carature del Friuli Venezia Giulia attraverso i media nel mondo. Accanto al patrocinio del Comune di Aquileia e dell’Unaga, l’Unione nazionale delle Arga, hanno collaborato per l’11ma edizione del Premio Carati d’Autore il Club per l’Unesco di Udine e Italia Nostra.

Vigneti nella zona Doc Friuli Aquileia.

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In copertina, ecco Mian, Navarria e Paties Montagner con i Premi 2019.

Il sapore del mare e i grandi vini Fvg nel “Fish nic” a Grado

di Gi Elle

Ma che bello! A Grado un vero e proprio pic nic – anzi “Fish nic” – con i sapori del mare e i grandi bianchi del Vigneto Fvg. Nell’Isola del Sole, dopo il successo della scorsa stagione, a grande richiesta ritornano gli appuntamenti gourmet appunto con il Fish nic” in laguna che consentono di gustare piatti raffinati e prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia (vini, olio, pesce, prodotti da forno) in una location spettacolare: l’isola Valle del Moro, una ex valle da pesca. Il primo appuntamento è in programma domenica 30 giugno.

Grandi vini e bollicine Fvg sull’isoletta per il “Fish nic”.

Le valli da pesca sono aree di laguna delimitate da argini o recinzioni dove si pratica la “vallicoltura”, una tipologia di allevamento del pesce estensiva. Le valli, le cui dimensioni possono variare notevolmente da poche decine di ettari sino a oltre un migliaio, nonostante siano di fatto un ambiente artificiale, sono fondamentali nel preservare il delicato ecosistema lagunare. Per tale motivo il Consorzio Grado Turismo ha pensato di valorizzare questo stroardinario patrimonio naturalistico-culturale (si tratta infatti di una pratica assai antica, ricordata già in documenti dell’XI secolo) organizzando un piacevole momento di convivialità, che coniuga l’aspetto legato alle tradizioni con quello enogastronomico. A far conoscere i prodotti tipici del territorio ci penseranno i resident chef che, in diverse postazioni sull’isola, prepareranno gustosi e raffinati piatti e coinvolgeranno i partecipanti in un piacevole show cooking.

All’ora del pranzo, dopo il drink di benvenuto, all’ombra degli alberi, viene sistemato tutto ciò che serve a godersi in serenità il pic nic (coperte, posate, bicchieri, tovaglie, cuscini). A quel punto, ogni partecipante riceve il proprio cestino con le pietanze preparate dagli chef in diversi punti dell’isola, con due postazioni di salato, una con le bevande e una con prodotti dolci. I cibi saranno abbinati a vini Doc friulani. Durante il “Fish nic” sarà possibile degustare anche il Santonego®, il tipico liquore gradese a base di un mix di erbe di laguna, tra cui spicca l’assenzio marino. Terminato il pranzo, ci si può rilassare, chiacchierare, giocare o passeggiare.
Per l’appuntamento del 30 giugno, gli chef proporranno appunto un menù a base di pesce, con un occhio attento anche alla preparazione di gustosi piatti vegetariani. La prenotazione è obbligatoria, fino all’esaurimento dei posti disponibili. Il costo, omnicomprensivo, è fissato in 80 euro per gli adulti e 30 per i bambini. Il ritrovo dei partecipanti è al porto Mandracchio, alle 10.30, per imbarcarsi a bordo dei taxi boat e raggiungere l’isola. Rientro previsto per le 16.15. Altri due appuntamenti con il “Fish nic” sono in programma per domenica 4 agosto e domenica 9 settembre.

Il “Fish nic” alla prima edizione.

Per informazioni e prenotazioni:
Consorzio Grado Turismo
Telefono 043180383
www.grado.it/eventiexperience@grado.it
www.grado.itinfo@gradoturismo.org

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In copertina, arrivano i cestini del “Fish nic” con tante squisitezze.

I vini della Riviera sotto la lente degli intenditori

di Gi Elle

I vini della Bassa, vale a dire quelli delle zone Doc Aquileia, Annia e Latisana, saranno oggi sotto la lente degli intenditori. Entra così nel vivo la 58ma Selezione del vino di Aquileia e della Riviera Friulana. A Terzo si riuniscono, infatti, le commissioni di assaggio, istituite e coordinate da Assoenologi Fvg. La seduta di degustazione, presenti enologi, sommelier, rappresentanti dell’Onav e giornalisti specializzati, è convocata per questo pomeriggio, alle 18.30, nella sede della Tenuta Ca’ Bolani (l’anno scorso si era tenuta invece a Villa Iachia, a Ruda). La organizzazione è a cura del Consorzio per la tutela dei vini Doc Friuli Aquileia, presieduto da Franco Clementin.
Sta per vivere dunque la sua giornata-chiave l’ormai famoso concorso enologico, uno dei principali del Vigneto Fvg. Come è noto, la Selezione del Vino di Aquileia e della Riviera Friulana ha lo scopo di valorizzare e promuovere la migliore produzione di questa importante area vitivinicola del Friuli Venezia Giulia, e quindi premiare lo sforzo delle aziende delle citate Doc Aquileia, Latisana e Annia, stimolandole al continuo miglioramento qualitativo dei loro prodotti. L’anno scorso, come si ricorderà, la consegna dei riconoscimenti alle cantine meglio classificate dalle giurie era avvenuta a Scodovacca nell’ambito della “Festa del Refosco dal peduncolo rosso”.
Per ulteriori informazioni, gli interessati alla Selezione possono telefonare al 3312140996 oppure digitare info@viniaquileia.it oppure www.viniaquileia.it

Vigneto di Refosco ad Aquileia. 

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In copertina, un tavolo di degustazione l’anno scorso a Ruda.

Ribolla? Ottima a Corno, ma anche a “Easy Fish”

di Gi Elle

Ultima giornata oggi a Corno di Rosazzo con la prima edizione di “Ribolla & Ribolla“, manifestazione con cui si vuole porre l’accento e ulteriormente valorizzare uno fra i più rinomati vitigni autoctoni del Friuli Venezia Giulia e in particolare dei Colli orientali, prestigiosa zona Doc di cui fa parte anche la cittadina a due passi da Cividale. L’appuntamento è nuovamente a villa Nachini Cabassi, bellissimo edificio storico sempre più punto di riferimento per il Vigneto Fvg. Dove alle 18.30 (ma inizialmente era fissato alle 11) ci sarà anche l’annunciato talk show intitolato “Ribolla & Ribolla”, che metterà viticoltori, giornalisti e sommelier a confronto. Modererà il dibattito il dottor Claudio Fabbro. A mezzogiorno, invece, “La Ribolla gialla a tavola”, uno show cooking a cura dell’Associazione cuochi di Udine. Oltre alla possibilità di degustare le “migliori 40 Ribolle”, si potrà visitare anche la mostra “788 anni di storia (1231-20199 La Ribolla gialla: il vino più moderno perché il più antico – Vini e vitigni che hanno sfidato i secoli”.

Grappoli di Ribolla gialla.

Un’occasione importante, dunque, per discutere del futuro di questo prezioso vitigno che, come dicevamo ieri, ha uno storico riferimento nelle antiche vigne abbaziali della vicina Rosazzo. Ma anche per degustare il suo vino a tavola, dove è ottimo sia come fermo – o “tranquillo” – sia come spumante, una forma quest’ultima che si sta sempre più affermando, soprattutto fra un pubblico giovane, e che si pone come una interessante alternativa al dilagante Prosecco. In entrambi i casi, si tratta di un vino fresco, invitante, ideale abbinamento per piatti leggeri soprattutto a base di pesce, crostacei o frutti di mare, come quelli che si possono degustare anche oggi a Lignano Sabbiadoro dove c’è la bella manifestazione “Easy Fish”, il Festival del pesce dell’Alto Adriatico.

A mezzogiorno, nella piazza della Terrazza a Mare, ci sarà una nuova puntata della Festa della Paella Adriatica con David Povedilla e di Cocktail Exhibition a cura di Palagurmè. Nel pomeriggio alle 18, ancora di scena i cocktail, mentre dalle 19 Gala Dinner Easy Fish nel corso del quale si potranno gustare cinque piatti realizzati da: “Dalle Malghe al Mare” con Veronica De Filippis; Alessandro Businaro, chef del ristorante “Da Boschet”, a Gorgo di Latisana, e Gloria Clama, finalista seconda classificata nell’edizione 2019 di Masterchef Italia; Giancarlo Perbellini, chef 2 stelle Michelin del ristorante “Casa Perbellini” di Verona; Bobo Cerea, chef 3 stelle Michelin del ristorante “Da Vittorio” di Brusaporto (Bergamo).  Ospiti d’eccezione Federico Quaranta, conduttore radiofonico e televisivo specializzato nella presentazione e moderazione di eventi legati al mondo del food, wine e turismo.
Piatti che, indubbiamente, si completano e si valorizzano se accompagnati con i grandi vini bianchi del Vigneto Fvg. E la Ribolla gialla, anche oggi “regina” a Corno di Rosazzo, è proprio uno di questi.

Un bel risotto con gamberi e Ribolla.

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In copertina, calici di Ribolla spumantizzata: vino che piace molto.

“Ribolla & Ribolla” con premio e convegni a Corno di Rosazzo

di Gi Elle

Si è da poco spenta l’eco del successo della Fiera dei vini, che Corno di Rosazzo torna al centro dell’attenzione con la sua enologia di qualità con la prima edizione di una proposta molto interessante. Debutta infatti “Ribolla & Ribolla”, con tanto di Premio, manifestazione con cui si vuole porre l’accento e ulteriormente valorizzare uno  fra i più preziosi vitigni autoctoni del Friuli Venezia Giulia e in particolare dei Colli orientali di cui Corno fa parte, tanto che pure il Consorzio di tutela (il cui raggio di azione si spinge a nord fino alla prestigiosa Docg del Ramandolo)  ha sede nella storica cornice di villa Nachini Cabassi, sempre più punto di riferimento per la vite e il vino del Vigneto Fvg.
E proprio qui ha preso il via ieri con un’anteprima “Ribolla & Ribolla” che entrerà nel vivo stamani (tutti gli incontri programmati sono con ingresso libero). A mezzogiorno, è prevista infatti la consegna del Premio seguita da un convegno, moderato da Walter Filiputti, con la partecipazione di Enos Costantini e Carlo Tuzzi. Tema: Il futuro della Ribolla gialla. Come dire,  che si indagherà sulle prospettive di sviluppo di questo antico vitigno friulano, al centro dell’attenzione in questi ultimi mesi per attribuire al suo vino – fermo o spumantizzato – nuove possibilità di tutela, affinché il suo nome possa essere utilizzato soltanto in questa regione che è stata la sua “culla” e che sulle splendide colline della vicina Rosazzo, ai piedi dell’abbazia benedettina, ha avuto la sua storica ambientazione.

Vigneti a Rosazzo. (Foto Luigi Vitale) 


Domani, invece, con inizio alle 11 ci sarà un talk show intitolato “Ribolla & Ribolla”, che metterà viticoltori, giornalisti e sommelier a confronto.  In questa occasione moderatore sarà, invece, Claudio Fabbro. Dalle 12 seguirà “La Ribolla gialla a tavola”, uno show cooking a cura dell’Associazione cuochi di Udine. Oltre alla possibilità di degustare le “migliori 40 Ribolle”,  si potrà visitare anche la mostra “788 anni di storia (1231-20199 La Ribolla gialla: il vino più moderno perché il più antico – Vini e vitigni che hanno sfidato i secoli”.
Fari accesi dunque su questo affascinante vitigno in due giornate che si annunciano ricche di promesse per quanti amano i vini storici del Vigneto Fvg. E la Ribolla gialla – la “Ribuele” per dirla in friulano – è proprio uno di questi. A tutto diritto.

Vigneti dei Colli orientali.

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In copertina, alcuni bei grappoli di Ribolla gialla.

 

Enjoy Collio Experience in archivio. Grande festa per i Premi a Capriva

di Claudio Fabbro

Grande festa nella splendida cornice del  Castello di Spessa, a Capriva del Friuli, per la cerimonia di consegna dei Premi Collio 2019. Con i quali si è voluto tributare un importante riconoscimento ai servizi giornalistici di Marco Buemi e Carlo Macchi, nonché alle tesi di Francesca Pulz, Micol Tami e Giulia Tarquini . La manifestazione era inserita nell’ambito delle iniziative della terza edizione di Enjoy Collio Experience, ormai consegnata agli archivi del Vigneto Fvg.
La serata di gala che ha concluso la manifestazione è stata la classica ciliegina sulla torta, cui l’impeccabile organizzazione ha beneficiato anche di un anticipo d’estate dopo un maggio piovoso, tutto da dimenticare.
Al Castello di Spessa è stato dunque assegnato il 16° Premio Collio  a studenti e giornalisti che si sono distinti nella promozione del territorio in generale e del Collio in particolare. Come detto, l’hanno vinto le cormonesi Francesca Pulz e Micol Tami della Rovere (alla sua seconda laurea, per la miglior tesi magistrale); poi Giulia Tarquini per la miglior tesi di dottorato di ricerca, Marco Buemi, per il miglior articolo giornalistico/servizio radiotelevisivo italiano, e Carlo Macchi per il miglior articolo giornalistico italiano.

Micol Tami con Elisabetta Bracco.


La giuria, presieduta  dal giornalista Stefano Cosma, era composta dal professor Rino Gubbiani del corso di laurea magistrale in Viticoltura, enologia e mercati vitivinicoli dell’Università di Udine, dal direttore accademico dell’area Wine Business di Mib School of Management di Trieste Francesco Venier, dal presidente dell’Associazione regionale dei giornalisti agricoli, agroalimentari, ambientali e del territorio del Friuli Venezia Giulia (Arga) Carlo Morandini (nell’occasione rappresentato dal collega Claudio Soranzo) e dal consigliere del Consorzio Collio Giordano Figelj.
Il Premio Collio è nato nel 2003 in onore del Conte Sigismondo Douglas Attems di Petzenstein (primo e indimenticato presidente dal 1964, anno della istituzione del Consorzio di tutela di cui fu tenace promotore, per 35 anni consecutivi), voluto dallo stesso Consorzio Doc in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Udine, il Mib School of Management e l’Arga Friuli Venezia Giulia.
Tra le novità del 2019  anche un corso di mobile content creation, e gli organizzatori hanno deciso di premiare gli elaborati migliori, che hanno raccontato il territorio con strumenti mobili. In questo caso, la giuria composta da Bruno Pizzul, Matteo Oleotto e Steven Quinn ha scelto Gianpaolo Polesini e Alessandro Bonfanti.

Bruno Pizzul con Gianpaolo Polesini.


La splendida serata si è conclusa  con una cena di gala, con protagonista la chef stellata Antonia Klugmann.
Enjoy Collio Experience  è proseguito  la domenica successiva con un finale originale ed impegnativo al contempo. La principale attrattiva di quest’ultima giornata  è stata il viaggio in “treno storico”, con carrozze d’epoca anni ’30, che partito  da Trieste, via  Monfalcone, Sagrado d’Isonzo e Gorizia è arrivato a Cormons. Ad attendere i viaggiatori in stazione le navette che hanno consentito loro di arrivare da produttori e cantine aderenti all’iniziativa dove hanno potuto anche degustare vari vini in abbinamento con i prodotti locali.

Infine, il tavolo dei relatori.

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In copertina, Francesca Pulz brinda con Claudia Culot.

(Le foto sono di Claudio Fabbro)