A Rosazzo domani riprende il “viaggio” della carta geografica di Livio Felluga

Settembre, andiamo. È tempo di “viaggiare”. Liberamente parafrasando e richiamando l’incipit della famosa poesia del Vate, riprendono gli appuntamenti con gli autori e con le narrazioni di viaggio proposte dalla fortunata rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata dalla giornalista Margherita Reguitti, conduttrice degli incontri, e da Elda Felluga, in collaborazione con la Fondazione Abbazia di Rosazzo, che saranno ospitati come sempre nelle sale dello storico complesso monastico sopra Manzano.

Livio Felluga con la famosa etichetta.


I racconti dell’andare lento e rispettoso della natura dei camminatori e il solcare degli oceani degli uomini di mare saranno l’elemento di novità della seconda parte della settima edizione della rassegna letteraria, nata nel 2016 in occasione del 60° anniversario della celebre etichetta rappresentante l’inconfondibile carta geografica che contraddistingue i prestigiosi vini dell’azienda Livio Felluga.
Nel programma che prenderà il via 23 settembre e proseguirà fino al 2 dicembre, sempre alle ore 18, saranno inclusi anche racconti scenici, storie di viaggio fisico, culturale e di pensiero proposti da giornalisti, viaggiatori, scrittori e intellettuali. Il primo appuntamento, domani, all’insegna della rappresentazione scenica, avrà per protagonisti Valerio Marchi e Claudio Moretti, affiancati dal violino di Eva Miola, che condurranno gli spettatori alla scoperta della vita del Genio di Vinci con la rappresentazione intitolata “Concepito tra i profumi dei cipressi. Viaggio non organizzato nella vita di Leonardo da Vinci”.
Il mese di ottobre si aprirà con “Racconti di mare” in programma giovedì 6 quando si solcheranno gli oceani nel dialogo tra il Comandante Contrammiraglio (CP) della Direzione Marittima di Trieste Vincenzo Vitale e il direttore Rai Fvg Guido Corso, sarà l’occasione per fare alcune riflessioni riguardo l’ambiente marino e lo stato di salute delle nostre coste.
Venerdì 14 il poeta viandante Luigi Nacci, arrivando al termine di un percorso tra le vigne e la storia del Collio e dei Colli orientali, proporrà la condivisione della sua scelta di cammino raccontata anche nel suo ultimo libro “Non mancherò la strada”, edito da Laterza. Pagine nelle quali il potente privilegio del cammino porta a esplorare se stessi e il mondo, a farsi nomadi per essere liberi.
I segreti della corte britannica, le future scelte di Carlo III e il ruolo della Royal family all’indomani dell’addio a Elisabetta II, saranno il cuore dell’incontro di venerdì 21 con Antonio Caprarica, lo storico corrispondente Rai da Londra, autore di “William & Harry – da inseparabili a nemici”, edizioni Sperling & Kupfer.
A novembre, poi, saranno tre gli appuntamenti. L’11 l’autore friulano Tullio Avoledo presenterà il suo ultimo noir internazionale “Non è mai notte quando muori”, Marsilio editore, con protagonista Sergio Stokar, ex poliziotto violento e politicamente scorretto, al quale viene affidata un’impresa pericolosa dai Caraibi all’Africa.
Venerdì 18 lo scrittore e giornalista triestino Pierluigi Sabatti proporrà un doppio filone di viaggio storico-culturale. Il primo: sarà una riflessione dal titolo “Irredentismo dall’Istria a Trieste, cosa resta?”, a cent’anni dalla fine della Grande Guerra cosa è rimasto nella politica e nella cultura dell’Irredentismo che ha permeato queste terre nella seconda parte del XIX secolo e nella prima di quello successivo. Il secondo percorrerà la storia di Trieste attraverso il suo ultimo libro “Il Piccolo di Teodoro Mayer” edito da Irsrec Fvg.
Sui passi del viaggio lento e meditato venerdì 25 Daniele Ventola presenterà “Il vento della seta, cammino antropologico da Venezia alle porte d’Oriente” uscito per Ediciclo. L’avventura straordinaria di un novello Marco Polo lunga 12.000 chilometri, dall’Europa centrale fino alle lande a oriente dell’Azeirbaijan, Kazakistan e Kirghizistan.
La rassegna si chiuderà venerdì 2 dicembre con Alessandro Marzo Magno che presenterà “Venezia una storia di mare e di terra” uscito per Laterza. Con il piglio del cronista e con il rigore dello storico, lo scrittore veneziano di nascita e milanese per lavoro proporrà l’alfa e l’omega della parabola del potere della Serenissima, dalla prima sua testimonianza datata 639 fino al presente, segnato da spopolamento e danni al suo prezioso patrimonio.

Domani il primo incontro.

Gli appuntamenti con gli autori saranno anche un’occasione per visitare la XI Biennale d’Arte intitolata “Giovanni Barbisan. Un classico nella modernità” allestita nel complesso abbaziale. Gli incontri si svolgeranno nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti Covid-19. E’ consigliata la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it fino a esaurimento dei posti disponibili.  La rassegna è realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, azienda Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale e il Comune di Manzano con il sostegno di Banca Intesa San Paolo. Informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e pagine social.

Fondazione Abbazia di Rosazzo Piazza Abbazia, 5 – Località Rosazzo 33044 Manzano
Telefono 0432.759091
www.abbaziadirosazzo.it fondazione@abbaziadirosazzo.it

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In copertina, l’Abbazia di Rosazzo tra i vigneti in una bella foto di Luigi Vitale.

Rosazzo, appello a salvare l’ambiente dall’ultimo “colloquio” in Abbazia

Si viaggerà nel futuro nell’ultimo appuntamento della rassegna invernale de “I colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata da Margherita Reguitti, conduttrice degli incontri, e da Elda Felluga in collaborazione con la Fondazione Abbazia di Rosazzo.
Il romanzo “Prima sterminammo gli uccelli…” di Francesco De Filippo, edito da Castelvecchi, che verrà presentato domani 3 dicembre alle ore 18, in Abbazia, racchiude un viaggio e al contempo una doppia metafora sull’ambiente e sulle nostre inclinazioni più distruttive. Un libro dalle mille voci che racconta un’umanità così poco compatibile con il mondo che la ospita. Durante l’appuntamento, verremo catapultati nel 2035 dopo Cristo quando i volatili di tutto il mondo verranno presi da un impulso sconosciuto che li porterà ad attaccare gli esseri umani. Le argomentazioni ambientaliste dimostreranno di avere meno mordente e i governi si attrezzeranno per attuare lo sterminio totale. Questo è solo un piccolo assaggio di ciò che si affronterà durante l’appuntamento di domani con l’autore Francesco De Filippo, direttore dell’Ansa del Friuli Venezia Giulia e, nel passato, corrispondente per “Il Sole 24 ore”.

L’Abbazia di Rosazzo colta dall’obiettivo di Luigi Vitale.

L’appuntamento si svolgerà nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti Covid-19. Obbligatoria la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Gli incontri de “I Colloqui dell’ Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” sono una rassegna letteraria realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale e il Comune di Manzano. Informazioni sui siti: www.abbaziadirosazzo.it e www.liviofelluga.it e pagine social.

 

“Vigne Museum”, oggi arte e cultura invitano fra le storiche viti di Rosazzo

“Ascolto dunque sono”, questo il titolo della sesta edizione di “Paesaggi Futuri al Vigne Museum” in programma oggi, 27 novembre, alle ore 15, al Vigne Museum e a seguire, dalle 16, all’Abbazia di Rosazzo dedicato al progetto editoriale No Man’s Book – Il libro di tutti (Di Paolo Edizioni), collana di libri d’artista prodotta dall’omonima Fondazione con la presentazione in anteprima dell’ultimo volume “Ascolto” realizzato dall’artista Liliana Moro e a cura di Cecilia Casorati.

Liliana Moro

Nato per espandere le opere d’arte ad un pubblico attento ed interessato all’arte contemporanea, ogni pubblicazione di No Man’s Book prevede l’intervento di un singolo artista lasciato libero di utilizzare gli spazi della pubblicazione come se fosse uno spazio espositivo. Una mostra personale sotto forma di libro. Oltre alla nuova opera di Liliana Moro, la collana comprende i libri d’artista di Yona Friedman, Jimmie Durham e Maria Thereza Alves, tutti curati da Lorenzo Benedetti. Realizzata in collaborazione con Ram radioartemobile e con la Fondazione No Man’s Land, l’edizione 2021 di Paesaggi futuri conferma dunque la natura interdisciplinare del Vigne Museum coinvolgendo ancora una volta importanti esponenti del mondo dell’arte e della cultura per riflettere su temi di attualità legati alla società e alle problematiche ambientali con particolare attenzione al rapporto Uomo/Natura. Arte e scienza quale volano per possibili scenari futuri di crescita e di consapevolezza sociale.
Parteciperanno all’incontro: Liliana Moro (artista), Cecilia Casorati (presidente Accademia di Belle Arti di Roma e curatrice d’arte contemporanea), Dora Stiefelmeier (Comitato scientifico Fondazione No Man’s Land), Isabella e Tiziana Pers (artiste e fondatrici di Rave East Village Artists Residency) e Leonardo Caffo (filosofo). Edoardo Vigna (caporedattore del Corriere della Sera e responsabile dell’inserto Pianeta 2021) aprirà una parentesi dedicata alla causa ambientale e al rapporto Uomo/Natura in continuità con gli altri panel organizzati al Vigne Museum. Moderatrice dell’incontro Giovanna Felluga (direttrice artistica Vigne Museum – AtemporaryStudio).

Il programma delle attività inizierà dunque alle 15, al Vigne Museum, con il saluto di benvenuto di Elda Felluga (presidente dell’Associazione culturale Vigne Museum) a cui seguirà la visita alla struttura artistico-architettonica realizzata nel 2014 dall’architetto Yona Friedman con l’artista Jean-Baptiste Decavèle. Il Vigne Museum, dedicato a Livio Felluga per il suo centesimo compleanno, è un museo ideale rivolto alla vite e al paesaggio, collocato tra i vigneti storici di Rosazzo, nel cuore dei Colli orientali del Friuli, a pochi passi dalla suggestiva Abbazia benedettina che domina il paesaggio circostante fino al mare.
Ed è proprio nella sala delle conferenze del complesso monastico che alle ore 16 prenderà il via l’incontro pubblico “Ascolto dunque sono” per terminare la giornata alle 18 a pochi chilometri di distanza, nel Borgo di Soleschiano, con la visione di “In Onda” progetto di Liliana Moro realizzato quest’anno a Rave East Village Artist Residency. Il tutto alla presenza dell’artista.
Come annunciato, la conferenza è stata preceduta ieri, sempre a Rosazzo, dall’incontro con la giornalista e scrittrice Eliana Liotta che ha presentato il suo ultimo libro “Il cibo che ci salverà”, edito da La Nave di Teseo, in occasione della rassegna d’autore curata da Margherita Reguitti “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”.
Gli incontri si svolgeranno nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid-19. Obbligo di Green Pass e mascherina. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti: fondazione@abbaziadirosazzo.it

VIGNE MUSEUM – “Vigne Museum” Associazione culturale pone le basi sull’omonimo progetto artistico-architettonico. realizzato da Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle nel 2014 in occasione dei 100 anni del patriarca del vino Livio Felluga. Un museo ideale dedicato al paesaggio, collocato sulle colline di Rosazzo, tra i vigneti storici della Livio Felluga, nel cuore dei Colli orientali del Friuli. L’Associazione riveste il ruolo dI ideatore, attivatore e organizzatore di un programma d’incontri e progetti dove il mondo dell’arte e della cultura contemporanea, insieme a quello della scienza, si interrogano su diverse tematiche legate all’ambiente, al paesaggio, alla tutela del territorio e alla costruzione di una società più consapevole. Il Vigne Museum è una ricchezza per il Friuli Venezia Giulia, un bene collettivo che l’omonima Associazione, attraverso la sua attività di respiro internazionale, vuole restituire al territorio in forma di esperienze, incontri e approfondimenti. Un punto di riferimento istituzioni universitarie, fondazioni, enti pubblici e privati che sposano le finalità culturali del Vigne Museum. Nuova frontiera di museo, il Vigne Museum non è connotato da uno spazio fisico abitabile, si sviluppa bensì sulle idee, progetti e partecipazioni di personalità che lo arricchiscono con il loro contributo. Fitta la rete di istituzioni museali internazionali con cui collabora, in particolare con Ram radioartemobile e No Man’s Land Foundation, il Vigne Musuem rappresenta in sintesi un pensiero e detiene un’eredità storica, morale e valoriale che deriva dal suo autore, Yona Friedman, non solo architetto ma importante e rivoluzionario teorico del Novecento.

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In copertina e all’interno il “Vigne Museum” e l’Abbazia di Rosazzo in tre scatti di Luigi Vitale.

 

Ritorna a Oleis (dopo un anno di stop) “Olio e Dintorni” protagonista l’ulivo

Ritorna ad Oleis, dopo un anno di assenza, nel prossimo weekend del 28 e 29 agosto, in una speciale edizione estiva, “Olio e Dintorni”, la manifestazione giunta alla sua 16a edizione, organizzata dall’associazione Arc Oleis e Dintorni, nata per promuovere la produzione e la qualità dell’olio extravergine di oliva d’eccellenza in Friuli Venezia Giulia. A questo scopo sono previsti, oltre ad un convegno tecnico sulla produzione dell’Evo oggi in Friuli Venezia Giulia, in Italia e in Europa, diverse sedute di assaggio e laboratori, anche passeggiate conoscitive delle piante del territorio e corsi di potatura dell’olivo. Non mancheranno una fornita enoteca, una visita all’Abbazia di Rosazzo con passeggiata fra le vigne a cura del Fondo Ambiente Italiano e il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia e la presenza di moltissime aziende olivicole con il loro olio extravergine di oliva in degustazione e in vendita, mentre dalle cucine di Villa Maseri usciranno piatti preparati a base di prodotti del Friuli Venezia Giulia.


Si parte alla scoperta dell’olio sabato 28 agosto, alle 9.30, a Villa Maseri di Oleis con Coltivolio e Degustolio, il corso gratuito di coltivazione e potatura dell’olivo con dimostrazione e degustazione a cura dell’esperto Ennio Scarbolo (preferibile la prenotazione). Alle 17 sarà possibile, invece, partecipare all’inedito percorso “FAI un Giro in Vigna” a cura del Fondo Ambiente Italiano di Cividale – Delegazione di Udine, Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia e Spritz letterario. Ideato per valorizzare non solo il patrimonio storico-artistico del nostro territorio, ma anche quello paesaggistico. Si potrà così fare un’esperienza unica a partire dalla visita guidata dell’Abbazia di Rosazzo e proseguendo con una camminata adatta a tutti lungo circa un chilometro arrivare sino al suggestivo Vigne Museum, il museo senza porte e a cielo aperto sulle colline di Rosazzo circondato dai vigneti storici dell’azienda Livio Felluga che unisce natura, sapienza umana e arte (qui si potrà vedere l’installazione artistica di Jona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle realizzata in occasione del centesimo compleanno del patriarca Livio Felluga, scomparso quasi cinque anni fa – www.vignemuseum.com).
Accompagnerà i partecipanti Elda Felluga vignaiola e presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg che con lo scrittore Matteo Bellotto, prendendo spunto dal suo libro “Storie di vino e di Friuli Venezia Giulia”, e sulle note di un magico violino, arricchiranno l’esperienza con le loro narrazioni del cuore sui luoghi, sulla storia delle viti e del vino qui prodotto. A coronare il pomeriggio tra le vigne e l’arte antica e contemporanea, ci sarà un brindisi finale con un vino della stessa azienda Livio Felluga che racchiude la storia di questi luoghi. Ritrovo e partenza da parcheggio dell’Abbazia di Rosazzo (costo: 8 euro; per informazioni e iscrizioni: scrivere a: nadaluttiilaria@libero.it).


Non sarà una giornata da meno domenica, dalle 9 infatti al via con sprint dal Parco di Villa Maseri con la pedalata cicloturistica guidata (iscrizioni entro il 27 agosto). Un percorso di 23 km con un dislivello di 100 m e quindi adatto a tutti e a ogni tipo di bicicletta. Si tratterà infatti, di un piacevole e variegato percorso tra il fiume Natisone e la zona dei Colli orientali del Friuli, passando per borghi e paesaggi incantevoli lungo strade secondarie, itinerari ciclabili e strade sterrate (per informazioni e prenotazioni: contattare Michele via WhatsApp o al telefono 339.6143668). Un secondo percorso, questa volta a piedi, attende chi si iscrive alla “Camminata botanica. Conosciamo le piante del nostro territorio” gratuita, adatta a tutti e della durata di un’ora e trenta circa accompagnati dall’agronomo Gianpaolo Bragagnini, con ritrovo sempre a Villa Maseri alle 9.30 e partenza alle ore 10 (per informazioni e prenotazioni contattare via WhatsApp o via telefono il 331.4716600).
Alle 11 al Foledor di Villa Maseri sarà il momento di fare il punto con il convegno con Marco Stocco, tecnico dell’Ersa, che affronterà il tema delle produzioni olivicole in regione, assieme agli interventi del dottor Lanfranco Conte, del Gruppo esperti chimici olio d’oliva della U.E. e del C.O.I, moderati da Giovanni Cattaruzzi. Oltre a parlare della produzione mondiale di olive da tavola, della loro provenienza, delle caratteristiche e dei requisiti necessari del frutto e i vari sistemi di produzione, si affronterà anche il tema del preoccupante calo della produzione di quest’ultimo anno. Alle 16 appuntamento con OlioLab, il mini-laboratorio gratuito con percorso didattico alla scoperta delle caratteristiche sensoriali dell’olio extravergine di oliva condotto dall’esperto dottor Lanfranco Conte e dal tecnico Franco Diacoli. Alle 16.30 “Favoliamo… in Villa” con le letture per bambini e famiglie a cura del Gruppo delle lettrici volontarie di Favoliamo (preferibile la prenotazione). Alle 17 ancora un appuntamento con Coltivolio e Degustolio, il corso per saperne di più su coltivazione e potatura dell’olivo con dimostrazione e degustazione dell’olio, a cura degli stessi Stocco e Scarbolo. Durante la due giorni di Olio e Dintorni si potranno anche acquistare gli oli a km0 dai produttori provenienti da tutta la regione che proporranno degli assaggi ed illustreranno le peculiarità dei loro prodotti, mentre i chioschi saranno sempre aperti sia sabato che domenica con la cucina pronta a distribuire piatti tipici e l’enoteca con la proposta di inediti abbinamenti tra i vini dei Colli orientali del Friuli e le ricette della tradizione preparate naturalmente con gli oli extravergine di oliva del territorio.

In ottemperanza delle normative vigenti antiCOVID per le manifestazioni pubbliche, sarà richiesto il Green Pass, il distanziamento e per gli eventi che si svolgeranno al chiuso, di indossare una mascherina di protezione. Per informazioni e prenotazione ai corsi: scrivere a oleisedintorni@gmail.com o inviare un messaggio via SMS o via WhatsApp a Manuela, telefono 338.1473352 o ad Annamaria, telefono 347.7153072 – www.oleisedintorni.wix.com/oleisedintorni

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’ultima edizione.

 

Giù il sipario sui Colloqui in Abbazia tra i vigneti dei colli di Rosazzo

(g.l.) In una bellissima e suggestiva cornice di rigogliosi vigneti, in quello che è uno dei “cru” più famosi dei Colli orientali del Friuli terra-custode di preziosi vitigni autoctoni, ultimo appuntamento oggi, 9 luglio, alle 18 all’Abbazia di Rosazzo della sezione primavera-estate della manifestazione culturale-letteraria “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata da Elda Felluga e Margherita Reguitti, moderatrice degli incontri.
Il viaggio alla scoperta della ricchezza e della bellezza del Belpaese sarà protagonista di questo appuntamento in cui “Arezzo. Una guida” (editore Odòs Libreria) sarà raccontata da Roberto Rossi e Cristina Cristofoli. Ospite dell’incontro, assieme agli autori, Elena Commessatti direttore editoriale della collana Incentro. Sarà un’avventura con sorprese e colpi di scena nella città etrusca, fra ieri e oggi, patria, fra gli altri, di Francesco Petrarca e Giorgio Vasari e famosa per gli affreschi di Piero della Francesca.
La rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, dopo la pausa estiva, riprenderà in settembre con nuovi viaggi in compagnia di scrittori, giornalisti, viaggiatori che amano scoprire e far scoprire la bellezza della conoscenza. Il progetto culturale prosegue grazie alla sinergia fra la Fondazione Abbazia di Rosazzo e l’azienda Livio Felluga che dal 1956 ha come etichetta l’inconfondibile “carta geografica” a significare il forte legame fra il vino e il suo territorio di vocazione. Gli incontri si svolgono nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti Covid-19 con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. La manifestazione è realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga, il Comune di Manzano e l’associazione culturale Vigne Museum.

Informazioni sui siti:
www.abbaziadirosazzo.it e www.liviofelluga.it
Prenotazione obbligatoria: fondazione@abbaziadirosazzo.it

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In copertina, una bella immagine dell’Abbazia di Rosazzo tra i vigneti colta dall’obiettivo di Luigi Vitale.

 

Ritornano tra i vigneti di Rosazzo i “Colloqui” nel ricordo di Livio Felluga

(g.l.) S’incrocia con la nuova edizione di Cantine Aperte, annunciata per il prossimo fine settimana, il ritorno dei Colloqui all’Abbazia di Rosazzo nel ricordo di Livio Felluga, l’indimenticabile “patriarca” del Vigneto Fvg, scomparso ultracentenario quasi cinque anni fa. Una salutare ventata di cultura in uno dei luoghi più suggestivi e carichi di storia del Friuli, in un momento che finalmente comincia a registrare il tanto atteso allentamento dell’emergenza sanitaria. Gli appuntamenti si snoderanno in un lungo e articolato percorso che andrà dal 28 maggio al 9 luglio, “sposando” appunto la cultura con i grandi vini di questo meraviglioso e inconfondibile angolo dei Colli orientali del Friuli, terra di tanti antichi vitigni autoctoni, alcuni dei quali fortunatamente recuperati rilanciandone la produzione. Con questo primo “assaggio” di ritorno alla normalità, riprendono dunque “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” nella mistica e suggestiva Abbazia di Rosazzo, sopra Manzano, circondata dai vigneti storici sulle omonime colline. La rassegna d’autore, giunta alla quarta stagione, mantiene saldo il filo conduttore del viaggio fisico e ideale attraverso le narrazioni, le immagini, le conversazioni dei protagonisti siano essi scrittori, scienziati, giornalisti, storici o semplicemente uomini e donne le cui esperienze personali sono state parte della grande Storia.

La famosa “carta geografica”…

… e il primo libro della rassegna.

Il primo appuntamento, dei sei in programma, si svolgerà venerdì prossimo con l’anteprima nazionale del libro “Una notte in fondo al cielo. Un artista in fuga”, romanzo postumo della pittrice e docente friulana Dora Bassi (1921-2007) edito da Braitan. Un libro che è creazione narrativa nella quale ben si inseriscono lezioni e riflessioni su cosa significhi essere artista. Gemme di pensieri espresse con lo stile lieve e mai banale di Dora Bassi, donna di grande personalità e generosità. Di come il libro sia stato dato alle stampe a distanza di anni dalla scomparsa dell’autrice parlerà l’editore e amico Hans Kitzmüller. La copertina del libro è impreziosita dall’immagine di Luigi Vitale e dal ritratto di Danilo De Marco.
Tre gli appuntamenti in giugno: giovedì 10 sarà un viaggio di spettacolo e cultura con “Lelio Luttazzi e la settima arte. Musicista, attore e regista” di Nadia Pastorcich edito da Mgs Press. Ospiti, assieme all’autrice, la moglie Rossana Luttazzi e l’editore triestino Carlo Giovanella.
Venerdì 18 si viaggerà, invece, nella storia con “Da Tirana a Linz. La testimonianza inedita di Igino Di Giusto, internato militare italiano” a cura di Davide Zoratti con ospite monsignor Sergio Di Giusto, figlio del protagonista e direttore della Fondazione Abbazia di Rosazzo.
Giovedì 24 il giornalista scrittore Pietro Spirito, autore di “Gente di Trieste” (Laterza editore), proporrà un viaggio a piedi nell’arco di una metaforica giornata incontrando uomini e donne che dall’Ottocento a oggi hanno lasciato un segno importante come artisti, scienziati, eroi e imprenditori nella storia della città giuliana e oltre.
In luglio sono in programma gli ultimi due incontri in calendario. Venerdì 2 sarà protagonista la giornalista Rai e scrittrice Marina Lalovič, autrice di “La cicala di Belgrado” (edito da Bee). Un guida di passione e amore per la sua città natale, attraverso la storia recente della capitale della ex Repubblica di Jugoslavia. Infine, venerdì 9 si viaggerà alla scoperta delle bellezze del Paese con “Arezzo, una guida” di Roberto Rossi e Cristina Cristofoli, editore Odòs Libreria. Ospiti gli autori ed Elena Commessatti, direttore editoriale della collana Incentro.

Elda Felluga

La rassegna nasce e cresce grazie alla sinergia fra la Fondazione Abbazia di Rosazzo e l’azienda Livio Felluga che dal 1956 ha come etichetta l’inconfondibile “carta geografica” a significare il forte legame fra il vino e il suo territorio di vocazione.
Come per le passate edizioni, la rassegna è curata dalla giornalista Margherita Reguitti, moderatrice degli incontri, e da Elda Felluga, figlia del grande Livio e presidente del Movimento turismo del vino Fvg che sta, appunto, per riproporre Cantine Aperte, la grande festa degli enonauti. «Siamo felici – ha detto – di tornare a far incontrare il nostro pubblico e gli autori. Assieme proseguiremo questo bellissimo viaggio che è scambio di conoscenze e di emozioni».
Gli incontri, che si svolgeranno nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti Covid-19, inizieranno alle 18. Obbligatoria la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, fino a esaurimento dei posti disponibili. La rassegna è realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, azienda vitivinicola Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale e il Comune di Manzano.

L’Abbazia vista da Luigi Vitale.

Informazioni sui siti:
www.abbaziadirosazzo.it e www.liviofelluga.it

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In copertina, Livio Felluga, “patriarca” del vino friulano, con la sua storica etichetta.

 

Tra i vini di Rosazzo ecco Tortelli impegnato a “raccontare” Aquileia

(g.l.) Le colline di Rosazzo non sono soltanto terra di grandi vini, come quelli che deriveranno anche dalla vendemmia da poco conclusa, ma anche un prezioso punto di riferimento per la cultura in quel “polo” rappresentato dalla storica Chiesa abbaziale, nel ricordo di un grande vitivinicoltore pioniere del rilancio di questi pregiati vigneti “culla” di tante varietà autoctone, alcune delle quali fortunatamente salvate. Ecco, allora, il secondo appuntamento domani 16 ottobre, alle 18, con “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”.

Giovanni Tortelli (iMagazine).

Protagonista sarà l’architetto Giovanni Tortelli, professionista di fama internazionale, in questi mesi impegnato nel completamento dell’allestimento del secondo piano del Museo Nazionale Archeologico di Aquileia. Nella città romana e culla della Chiesa friulana, ma non solo, Tortelli ha realizzato anche altri importanti interventi. Bresciano, Tortelli si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano ed è docente di allestimento e museografia alla Statale di Milano e a Genova. Attualmente sta curando un progetto di apertura di nuove sezioni nel Terra Sancta Museum di Gerusalemme, dove da 800 anni i Francescani custodiscono un tesoro archeologico e artistico della cristianità di grandissimo pregio.
Sarà un viaggio nella storia, nella professione e nell’evoluzione dell’architettura e della scienza di allestimento dei musei archeologici, di cui Tortelli è uno nei maggiori esperti. All’attività dello studio del professionista la prestigiosa Casa editrice Electa ha dedicato il volume “Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni. Architettura, storia e memoria” di Manuela Castagnara Codeluppi.
La rassegna, curata da Elda Felluga e Margherita Reguitti, moderatrice degli incontri, è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a fondazione@abbaziadirosazzo.it. E’ realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale, il Comune di Manzano, Mibact e Biblioteca Statale Isontina.

Il Museo di Aquileia.

Informazioni sui siti: www.abbaziadirosazzo.it e http://www.liviofelluga.it

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In copertina, l’Abbazia di Rosazzo ormai in veste autunnale.

 

Con Paolo Maurensig riprende il viaggio della carta geografica di Livio Felluga

di Gi Elle

Finalmente riprende il viaggio di quella che è senza dubbio la carta geografica più nota del Friuli Venezia Giulia: quella che, ideata dall’indimenticabile Livio Felluga, spentosi ultracentenario quattro anni fa, contraddistingue da molti decenni i vini della famosa azienda che ha sulle colline di Rosazzo il suo fulcro d’eccellenza. Dopo la pausa forzata, a causa delle restrizioni anti-Covid, riprendono infatti “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” che, come da tradizione, si terranno nella sala della Palma nell’ambito della storica Abbazia di Rosazzo, sopra Manzano.

Paolo Maurensig

Il primo appuntamento della rassegna – che si articolerà, come in passato, in una serie di interessanti appuntamenti – è in calendario dopodomani, alle 18, con la presentazione in anteprima nazionale del nuovo libro dello scrittore Paolo Maurensig: “Pimpernel” una storia d’amore, edito da Einaudi. Una narrazione matrioska di passioni, arte, bellezza, mistero, vita e morte. L’umanità fra fantasia e realtà in un intreccio di vicende i cui fili si legano in storie diverse dall’Ottocento ai nostri giorni nella magia di atmosfere e chiaroscuri di Venezia.

Come lascia intendere il titolo stesso, la rassegna, giunta alla terza stagione, ha come filo conduttore la tematica del viaggio attraverso le narrazioni, le immagini, le conversazioni dei protagonisti siano essi scrittori, scienziati, giornalisti, storici e architetti. Gli incontri d’autore nascono grazie alla sinergia fra la Fondazione Abbazia di Rosazzo e l’azienda vitivinicola Livio Felluga che dal 1956 ha come etichetta l’inconfondibile “carta geografica” a significare il forte legame fra il vino e il suo territorio di vocazione. Come per le passate edizioni, la rassegna è curata dalla giornalista Margherita Reguitti, moderatrice degli incontri, e da Elda Felluga.

La storica etichetta.

Il calendario, dopo l’avvio del 25 settembre, proseguirà con altri cinque incontri. Il 16 ottobre con Giovanni Tortelli, architetto di fama internazionale specializzato in allestimenti di musei archeologici fra i quali i recenti interventi museali e archittettonici ad Aquileia. Il suo sarà un viaggio professionale, geografico e tematico guidato da immagini e riassunto nel libro “Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni. Architettura, storia e memoria” di Manuela Castagnara Codeluppi – Electa.
Sempre in ottobre, il 30, la scrittrice e giornalista Anna Cecchini presenterà la seconda edizione aggiornata di “Lyduska. La vita fra due mondi della contessa di Salcano” – MGS Press, storia di una nobildonna goriziana figlia della Mitteleuropa per la quale i confini non sono mai esistiti. Un’esistenza all’insegna della libertà fra Europa, America e Africa.

Elda Felluga

Anche in novembre gli appuntamenti saranno due. Il 13 lo scrittore pordenonese Tullio Avoledo presenterà “Nero come la notte” – Marsilio Editore. Primo romanzo noir dell’autore che vorticosamente viaggia fra futuro, passato e un presente indefinito. Il 27 il medievalista sandanielese Angelo Floramo, immancabile ospite della rassegna, sarà invece protagonista con “La sensualità del libro. Piccole erranze sensoriali tra manoscritti e libri antichi” – Ediciclo editore.
A chiudere la rassegna 2020, l’11 dicembre, il giornalista triestino Maurizio Bait che ci porterà lungo “Il fiume degli abissi. Storie, uomini e leggende attorno al Timavo”- Morganti editore.

La rassegna si terrà nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti Covid 19, per cui è obbligatoria la prenotazione: fondazione@abbaziadirosazzo.it
La rassegna è realizzata grazie alla Fondazione Abbazia di Rosazzo, Livio Felluga, Vigne Museum associazione culturale, il Comune di Manzano, MIBACT e Biblioteca Statale Isontina.
Informazioni sui siti:
www.abbaziadirosazzo.it e http://www.liviofelluga.it

L’Abbazia di Rosazzo.

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In copertina, Livio Felluga con la sua inimitabile etichetta.

 

 

Ma oggi con la “carta geografica” di Livio Felluga si arriva in… Giappone

di Gi Elle

E ora, seguendo la “carta geografica” di Livio Felluga si arriverà perfino in… Giappone. Prosegue infatti proprio oggi, 5 luglio, con lo scrittore e viaggiatore Luigi Gatti, autore de “Il cammino del Giappone. Shikoku e gli 88 templi” (Mursia editore), la rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dall’omonima azienda vitivinicola, curata e condotta dalla giornalista Margherita Reguitti. L’incontro, il sesto, si terrà alle 18 nella sala delle Palme e sarà l’ultimo di questa fase primaverile-estiva. Poi il nuovo ciclo riprenderà a settembre.

Il libro è un diario di viaggio che riguarda un percorso circolare di 1200 chilometri nell’isola di Shikoku. Un itinerario che si snoda tra città e zone rurali, tra foreste di cedri secolari e risaie seguendo le tappe degli 88 templi  del Buddhismo della “Parola Vera”. Un’avventura spirituale e meditativa alla scoperta della cultura del Sol Levante, sulle tracce di Kobo Daishi, monaco asceta vissuto nel primo secolo dopo Cristo che divulgò la nuova religione, destinata a cambiare radicalmente la cultura del Paese. Un viaggio negli usi e costumi di un popolo antico e rispettoso, ricco di riflessioni e suggerimenti di luoghi da visitare. Il libro, scritto in prima persona, è anche un confronto in dialogo con l’esperienza di pellegrino che l’autore ha vissuto sul Cammino di Santiago di Compostela, un viaggio significativo che stimolerà Luigi Gatti a voler scoprire un luogo lontano e culturalmente diverso come il Giappone. La presentazione sarà corredata da fotografie scattate lungo il percorso. Luigi Gatti, bergamasco, appassionato di viaggi a piedi, ha vissuto e lavorato in Giappone. Attualmente alterna all’attività di camminatore e scrittore l’insegnamento della lingua e cultura giapponese.

L’appuntamento, che si terrà nella Sala delle Palme, si concluderà con un brindisi dei vini Livio Felluga, la cui etichetta, rappresentata da un’antica mappa del territorio, viaggia in oltre ottanta Paesi nel mondo. La rassegna è realizzata in collaborazione con MiBAC, Biblioteca Statale Isontina, Associazione culturale Vigne Museum e Comune di Manzano. Come detto, anche “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio delle carta geografica di Livio Felluga” ora vanno in vacanza. Per cui l’arrivederci è già fissato per settembre, nella ormai iniziata stagione dei raccolti – vendemmia compresa – e quando le temperature saranno più accettabili.

L’abbazia di Rosazzo tra i vigneti.

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In copertina, il Giappone, terra affascinante, oggi protagonista.

“Vigne Museum” a Rosazzo indaga sui paesaggi futuri

di Gi Elle

Secondo e ultimo fine settimana, nella splendida location di Rosazzo (ma con una puntata anche a Soleschiano), tra i vigneti di Ribolla e Pignolo su cui domina la plurisecolare abbazia benedettina, per il progetto The Architecture of Intelligence, la nuova iniziativa culturale di Giuseppe Stampone, curata e prodotta da Rave per il “Vigne Museum” nell’ambito del programma “L’Età del Rimedio” che propone incontri, dibattiti e mostre a cura di Isabella e Tiziana Pers (fondatrici di Rave East Village Artist Residency), e da Elda Felluga e Giovanna Felluga, rispettivamente presidente di “Vigne Museum” e direttore artistico della stessa Associazione culturale.

Elda Felluga

Giuseppe Stampone

Allestito all’interno della struttura artistico-architettonica permanente realizzata da Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavele nel 2014 e situata in mezzo ai vigneti dei Colli orientali del Friuli, proprio nell’ambito del prestigioso “cru” di Rosazzo, che si trova in Comune di Manzano, il nuovo progetto inedito di Stampone, visitabile fino a domenica 16 giugno, si compone di una serie di disegni in aperto dialogo con la struttura di Friedman e presentati assieme alle immagini realizzate dal celebre fotografo Dom Mimì.
“L’Età del Rimedio” proporrà interessanti iniziative anche domani, sabato, a partire dalla 11 con l’incontro Paesaggi futuri al “Vigne Museum” – Rivoluzione Pianeta con Stefano Mancuso (neurobiologo vegetale), Giovanni Delù (giardiniere d’arte e orticoltore della Reggia di Versailles), Marisa Sestito (vicepresidente Giant Trees Foundation e anglista), il già ricordato Giuseppe Stampone e Daniele Puppi (artisti), e Pietro Gaglianò (critico d’arte e curatore) attorno ai cambiamenti che il nostro ecosistema sta subendo in questa epoca storica dovuto all’intervento dell’uomo e a una naturale evoluzione geologica oltre che culturale. Modererà l’incontro Patrizia Catalano, giornalista e curatrice.

Protagonisti dell’iniziativa culturale.

Ricordavamo la scorsa settimana che in Friuli Venezia Giulia, a pochi chilometri di distanza, convivono due importanti realtà artistiche, “Vigne Museum”, Associazione culturale, e “Rave”, East Village Artist Residency. Entrambe, unite da una visione simile e complementare, attraverso l’arte contemporanea e la cultura indagano le emergenze del nostro tempo, dalla situazione ambientale al rapporto tra le specie, immaginando il biocentrismo come attitudine culturale, sociale ed economica.
“Rave” è un progetto che apre il dialogo sul ruolo dell’arte contemporanea nei confronti dell’alterità animale e sulla necessità di ripensarsi in una prospettiva biocentrica ed antispecista. A “Rave” gli incontri tra animali, umani e non umani, tra le sensibilità individuali e i dialoghi interdisciplinari, tra il processo di ricerca degli artisti e gli sguardi dell’assolutamente altro, danno vita a una pluralità di visioni inedite e sperimentali.
Il “Vigne Museum” è invece una struttura artistico-architettonica, un museo ideale dedicato alla vite e al paesaggio collocato tra i vigneti storici di Rosazzo, nel cuore dei Colli orientali del Friuli, realizzata nel 2014 da Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle per i 100 anni di Livio Felluga, patriarca della viticoltura friulana. Da quest’anno il “Vigne Museum” è diretto dall’omonima associazione culturale, che attraverso varie azioni incentra il proprio programma sull’interdisciplinarietà tra arte, architettura e scienza.

“Rave” e “Vigne Museum” collaborano per la prima volta nella realizzazione, appunto, del programma “L’Età del Rimedio”, contenitore d’incontri, dibattiti e mostre. La rassegna terminerà in modo conviviale e festoso, domenica, alle 11.30, con la food designer Annagiola Gaglianò che realizzerà nel borgo di Soleschiano, un Vegan show cooking, omaggio a “Rave” e alla sua forte identità legata alla questione animale.

Un’immagine di “Vigne Museum”.

La manifestazione gode del patrocinio della Fondazione No Man’s Land di cui Yona Friedman è presidente onorario. Il Vigne Museum e le sue attività sono supportati dall’Azienda Livio Felluga in qualità di main sponsor. Rave è realizzato con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con All/Università degli Studi di Udine, L’Officina, Trieste Contemporanea, Gallinae in Fabula, Musiz Foundation mentre Vulcano è Main Partner. Molte le realtà attive sul territorio che hanno aderito come sponsor tecnici aiutando a consolidare il rapporto con il tessuto economico ed istituzionale locale ad un coinvolgimento attivo della popolazione: Biolab Vegetarian & Vegan Organic Food, Agriturismo Vegetariano Al Rôl ai Conti di Maniago da Anna e B&B e Birra Agricola Lippo.

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In copertina, alcuni partecipanti alla manifestazione sui colli di Rosazzo.