Grandi Verticali, a Mariano l’obiettivo sul Friulano tra storia e degustazione con la guida di Matteo Bellotto e Claudio Fabbro

Penultimo appuntamento con Le Grandi Verticali delle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia, serate d’incontro e degustazione delle varietà significative del territorio regionale. Tocca al vino Friulano, che sarà protagonista nella Città del Vino di Mariano del Friuli, in provincia di Gorizia, giovedì 2 maggio, alle ore 19.30, nella sede della Tenuta Luisa, nella frazione di Corona.

Claudio Fabbro


Condurrà, come sempre, Matteo Bellotto (profondo conoscitore della storia e della tradizione vitivinicola del Friuli Venezia Giulia e scrittore conosciuto a livello internazionale) con i vini delle cantine Luisa, Masut da Rive, Vie di Romans e Vignis di Marian. I partecipanti verranno condotti in un vero e proprio viaggio sensoriale, che seguendo il tema “evolvere per non invecchiare”, vedrà la degustazione di annate differenti per ciascuna etichetta proposta. Sarà anche l’occasione per ricordare il grande lavoro sulla “storiografia” del Friulano compiuta dall’Ambasciatore delle Città del Vino Claudio Fabbro, che nei suoi volumi ha ripercorso le origini di questo vitigno.
La serata ha un costo di 35 euro a persona. Prenotazione obbligatoria contattando la Pro Loco Mitreo prolocoaurisina@libero.it, telefono 348.5166126. La rassegna è realizzata da Città del Vino Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Pro Loco Manzano, Pro Loco Buri – Buttrio, Proloco Mitreo Duino Aurisina e il Consorzio Formaggio Montasio.

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In copertina, Matteo Bellotto l’esperto che condurrà la Verticale di Mariano.

Città del vino Fvg, realtà con progetti d’esempio a livello nazionale: consuntivi e nuovi obiettivi illustrati a Mariano

Una intensa mattinata per fare il punto, a livello nazionale e regionale, sul turismo del vino a Mariano del Friuli: nell’azienda vitivinicola Vie di Romans, dagli spazi appena rinnovati, si è tenuta ieri l’assemblea del coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia (che riunisce 39 Comuni, presenti con i propri sindaci e amministratori, più 6 Pro Loco), nonché un interessante convegno specialistico e la nomina di un nuovo Ambasciatore delle Città del Vino.

Il saluto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è stato portato a inizio giornata dal presidente del Consiglio Mauro Bordin. «Le ben 39 realtà regionali sono impegnate a custodire tradizioni, storia e cultura del vino e rappresentano un punto di riferimento per territori caratterizzati da produzioni enologiche e agroalimentari di qualità», ha sottolineato Bordin ribadendo la vicinanza della Regione Fvg alla realtà associativa «attraverso interventi di sostegno non solo economici, ma anche normativi, garantendo la presenza ad iniziative per fare in modo che tutti coloro che si impegnano nel settore possano percepire il supporto delle istituzioni».
Presenti anche i consiglieri regionali Diego Bernardis – che ha concluso i lavori – e Diego Moretti. A fare gli onori il padrone di casa dell’azienda vinicola Vie di Romans, Gianfranco Gallo. e il sindaco della Città del Vino Mariano del Friuli, Luca Sartori, prima dell’introduzione del coordinatore regionale Tiziano Venturini, presente assieme al vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo. Con l’occasione è stato annunciato che grazie alle 8 new entry nell’associazione avvenute nel 2023, le Città del Vino rappresentano la metà degli ettari vitati su tutto il territorio regionale nonché un quinto dell’intera popolazione regionale. “Ora uno sguardo al 2024 – ha sottolineato Venturini – in cui porteremo il Concorso enologico internazionale Città del vino a Gorizia come omaggio a Go!2025 capitale europea della cultura”. Plauso a questi risultati da parte del presidente dell’Associazione nazionale Città del Vino, Angelo Radica, per il quale “il Friuli Venezia Giulia è una delle realtà di punta, che propone vari progetti da seguire della nostra realtà a livello nazionale”. Ricordata anche la dimensione internazionale del sodalizio: infatti, tra i membri c’è pure la cittadina croata di Buje d’Istria, rappresentata a Mariano dal vicesindaco Corrado Dussich.

Il convegno – dal titolo “Paesaggi ed Esperienze” e moderato dal professor Francesco Marangon, docente di Economia dell’ambiente dell’Università di Udine e ambasciatore delle Città del Vino (sul tavolo il “Falcetto d’oro” ricevuto l’11 novembre scorso, San Martino, dall’associazione a Dolegna del Collio) – ha visto in primis la presentazione dei dati del XIX Osservatorio del Turismo del Vino delle Cittá del Vino, realizzato da Nomisma Winemonitor per la quale è intervenuta Roberta Gabrielli. Sono 145 i Comuni che hanno partecipato all’indagine, con il Friuli Venezia Giulia che risulta essere la terza regione a livello nazionale dietro a Piemonte e Sardegna nell’aver contribuito a questa ricerca. Per le Città del Vino nazionali presenti anche Iole Piscolla ed Elena Cornalis. Tra le best practice evidenziate dal rapporto quelle per cui le amministrazioni delle Città del Vino hanno attivato un processo di sensibilizzazione dei territori, portando alla progressiva introduzione dei vini nella ristorazione locale e negli esercizi commerciali; assumendo un importante ruolo organizzativo negli eventi locali a tema enoico e nella promozione da parte delle istituzioni periferiche.

Vendemmia turistica didattica: risultati 2023 e prospettive 2024 invece la parte dedicata al progetto avviato l’anno scorso dalle Città del Vino Fvg in collaborazione con PromoTurismo Fvg, per la quale è intervenuta Eleonora Serpelloni. Il Friuli Venezia Giulia ha fatto da apripista a livello nazionale proponendo a turisti, appassionati o semplici curiosi la vendemmia didattica in 9 aziende aderenti. Alcuni di essi hanno raccontato davanti al pubblico la loro esperienza in questa edizione inaugurale dello scorso autunno: Alberto Tomasin per Elio Vini, Fabio d’Attimis per Conte d’Attimis Maniago, Riccardo Caliari per Spolert Winery.
In conclusione, la cerimonia di conferimento dell’incarico al nuovo Ambasciatore delle Cittá del Vino da parte del presidente nazionale degli Ambasciatori Carlo Rossi assieme al presidente nazionale delle Città, Angelo Radica. Il titolo – assegnatogli assieme ad altri quattro benemeriti del settore vitivinicolo durante la Convention d’autunno tenutasi in Sicilia, a Menfi Città italiana del Vino 2023, che aveva ricevuto il testimone dalla friulgiuliana Duino Aurisina -, è stato conferito a Giuseppe Longo: già assessore e sindaco di Nimis, è giornalista nel settore agroalimentare-enogastronomico e non solo. In pensione da diversi anni, già caposervizio del quotidiano Messaggero Veneto, ora cura il sito 2019-26.vigneto.friulivg.com. Nobile onorario del Ducato dei vini friulani, Medaglia di Cangrande nell’ambito del Vinitaly di Verona, a lui si deve un grosso impegno per l’istituzione della Doc Ramandolo per i vigneti di Nimis e di Tarcento, poi diventata prima Docg del Friuli Venezia Giulia. Longo ha ringraziato per la nomina, che lo emoziona ed onora dopo le varie esperienze vissute in questi decenni nel mondo del vino friulano. Per il Comune di Nimis, Città del vino da lunga data, sono intervenuti alla cerimonia il vicesindaco Sergio Bonfini e l’assessore Matteo Cuffolo.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana. Nel 2023 c’è stato un numero record di adesioni, ben 8: Cervignano del Friuli, Codroipo, Monrupino-Repentabor, Muggia, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio-Števerjan, Sgonico-Zgonik.

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In copertina, l’intervento all’assemblea del presidente nazionale di Città del vino; all’interno, Angelo Radica con Tiziano Venturini e Maurizio D’Osualdo, il saluto del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e un aspetto della sala; il convegno con le parole di benvenuto di Gianfranco Gallo, titolare di Vie di Romans, e del sindaco di Mariano Luca Sartori; un momento delle relazioni, le testimonianze dei tre vignaioli sulla vendemmia didattico-turistica e l’intervento conclusivo del consigliere regionale Diego Bernardis; infine, Giuseppe Longo insignito del titolo di Ambasciatore delle Città del vino con i vertici dell’Associazione e con il vicesindaco di Nimis, Sergio Bonfini.

Il punto sul turismo del vino in Fvg con le 39 Città a Mariano. Venturini: sarà una importante riflessione con Angelo Radica

Un momento di riflessione sullo stato dell’arte del mondo del vino in Friuli Venezia Giulia, guardando al futuro: s’intitola “Paesaggi ed Esperienze – La Vendemmia turistica didattica e i nuovi dati dell’Osservatorio del Turismo delle Città del Vino” l’appuntamento che le Cdv Fvg hanno organizzato per sabato 20 gennaio, alle 10.15, a Mariano del Friuli, in provincia di Gorizia, nella sede dell’azienda Vie di Romans. Sarà presente anche il presidente nazionale delle Città del Vino Angelo Radica, il quale assieme al coordinatore del Friuli Venezia Giulia Tiziano Venturini conferirà il titolo di Ambasciatore delle Città del Vino a Giuseppe Longo, giornalista e già sindaco di Nimis.

Tiziano Venturini

Al centro del programma il convegno a ingresso libero moderato dal professor Francesco Marangon, docente di Economia dell’ambiente dell’Università di Udine e ambasciatore delle Città del Vino. Saranno presentati i dati del XIX Osservatorio del Turismo del Vino delle Cittá del Vino, realizzato da Nomisma per la quale interverrà Roberta Gabrielli. Sono 145 i Comuni che hanno partecipato all’indagine, con il Friuli Venezia Giulia che risulta essere la terza regione a livello nazionale dietro a Piemonte e Sardegna nell’aver contribuito a questa ricerca.
Vendemmia turistica didattica: risultati 2023 e prospettive 2024 invece la parte dedicata al progetto avviato nell’anno appena concluso dalle Città del Vino Fvg in collaborazione con PromoTurismo Fvg, per la quale interverrà Eleonora Serpelloni. Il Friuli Venezia Giulia ha fatto da apripista a livello nazionale proponendo a turisti, appassionati o semplici curiosi la vendemmia didattica in 9 aziende aderenti.

Giuseppe Longo

In conclusione, la cerimonia di conferimento dell’incarico al nuovo Ambasciatore delle Cittá del Vino. Giuseppe Longo, già assessore e sindaco di Nimis, è giornalista nel settore agroalimentare-enogastronomico e non solo. Già caposervizio del Messaggero Veneto, ora cura tra gli altri il sito 2019-26.vigneto.friulivg.com. Nobile onorario del Ducato dei vini friulani e Medaglia di Cangrande nell’ambito del Vinitaly di Verona, nei primi anni Ottanta s’impegnò molto, in qualità di assessore comunale all’agricoltura, per l’istituzione della Doc Ramandolo per i vigneti di Nimis e di Tarcento, poi diventata prima Docg del Friuli Venezia Giulia.
In concomitanza con l’evento si terrà, in precedenza, anche l’Assemblea annuale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, gruppo che nel 2023 ha raggiunto il numero record di 39 aderenti grazie a 8 new entry: Cervignano del Friuli, Codroipo, Monrupino-Repentabor, Muggia, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio-Števerjan, Sgonico-Zgonik.
«Con le recenti adesioni – commenta il coordinatore Fvg, Tiziano Venturini – abbiamo ampliato ulteriormente la nostra zona di “competenza”, con tutte le aree di produzione vinicola sul territorio regionale rappresentate. Attualmente nelle nostre Città del Vino risiedono in totale 235 mila persone, pari a quasi il 20% della popolazione regionale. Il 20 gennaio faremo il punto sulla nostra azione associativa insieme al presidente nazionale Angelo Radica e riflettendo anche sugli spunti dell’Osservatorio nazionale del turismo del vino e sull’esito della prima edizione della Vendemmia turistica didattica, celebrando l’importante riconoscimento conferito all’amico Giuseppe Longo».

Vie di Romans

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 39: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

 

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In copertina, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica.

Ancora in crescita le Città del vino in Fvg: la bandiera anche al Comune di Mariano

Prosegue la consegna delle bandiere associative da parte del Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. È stata la volta del Comune di Mariano del Friuli (Gorizia), che ha ricevuto il vessillo durante la cerimonia svoltasi nella cantina dell’azienda agricola Vie di Romans.
“È stato un piacere – ha affermato il coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini – consegnare la bandiera, simbolo dell’appartenenza al nostro sodalizio, al sindaco Luca Sartori. Mariano del Friuli è una realtà vitivinicola d’eccellenza che arricchisce ulteriormente il gruppo delle nostre Città del Vino regionali. Ormai siamo una realtà dai numeri importanti, visto che oltre 1 cittadino su 10 del Friuli Venezia Giulia risiede in una Città del Vino. L’accoglienza della famiglia Gallo nell’azienda agricola Vie di Romans è stata una piacevole occasione per conoscere approfonditamente i loro vini e la loro filosofia dal vigneto fino al calice”.
Assieme al coordinatore Venturini, presenti anche il vice regionale Maurizio D’Osualdo, i membri del coordinamento Gianpietro Colicchia e Giorgio Cattarin, nonché gli ambasciatori delle Città del Vino Claudio Fabbro e Venanzio Francescutti. Hanno partecipato alla cerimonia rappresentanti dell’amministrazione comunale e del mondo del vino locale.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, il coordinatore Tiziano Venturini con il sindaco Luca Sartori; all’interno, la bandiera delle Città del vino accolta con gioia a Mariano.

(Foto Cattarin e Claudio Fabbro)

Tre Bicchieri a 26 vini tutti bianchi Fvg. E il Collio è protagonista

di Giuseppe Longo

Tutti, ma proprio tutti bianchi i vini premiati con i Tre Bicchieri dalla famosa Guida 2020 del Gambero Rosso. E nell’elenco, diffuso con le anticipazioni riguardanti il Friuli Venezia Giulia, il Collio è il grande protagonista con ben 12 etichette premiate su un totale di 26; quattro, invece, quelle dei Colli orientali del Friuli e due quelle della Doc Isonzo. Seguono altri otto blasonati vini non rientranti fra le denominazioni approvate. Un ottimo riconoscimento dunque al Vigneto Fvg che non solo conferma la sua eccellente vocazione a produrre bianchi che hanno conquistato il pianeta – non a caso la scorsa primavera si era tenuto proprio a Udine il Concorso mondiale del Sauvignon -, ma anche la bontà della vendemmia 2018, ricordata indubbiamente come una fra le migliori. E pure quella che sta giungendo alle ultime battute si conferma di ottima qualità, sebbene non generosa come la precedente.
“Nel Friuli Venezia Giulia – confermano infatti gli esperti del Gambero Rosso – le condizioni climatiche del 2018 si sono rivelate praticamente perfette per la vegetazione della vite e la maturazione dell’uva. La logica conseguenza è stata una vendemmia al di sopra di ogni più rosea aspettativa, sicuramente la migliore da inizio secolo. Quantità e qualità normalmente non vanno di pari passo ma quando tutto gioca a favore ecco che l’abbondanza della produzione non intacca minimamente il livello qualitativo. I 2018 esprimono un vigore ed una complessità decisamente importante per la loro giovane età. Anche quest’anno sono 26 i vini che hanno superato la soglia dell’eccellenza e si sono aggiudicati i Tre Bicchieri: di questi ben 12 sono dell’ultima annata”.

Ma ecco i vini premiati. “Il vino più rappresentativo della regione, il Friulano, ha ottenuto l’ambito riconoscimento – si legge ancora nel sito del Gambero Rosso – grazie a tre aziende storiche del Collio Goriziano: Schiopetto, Toros e Livon, che con il suo Manditocai rende onore alla perdita del nome del vitigno. Il Rosazzo Bianco Terre Alte ’17 di Livio Felluga e il Vintage Tunina ’17 di Jermann confermano il loro ruolo di ambasciatori nel mondo delle potenzialità degli uvaggi regionali cui si aggiungono i blasonati Collio Bianco Fosarin ’17 di Ronco dei Tassi, Collio Bianco Riserva ’17 di Angoris, BiancoSesto ’17 de La Tunella, e Desiderium ’17 della linea I Ferretti della Tenuta Luisa”.
E ancora: “Sono del Collio anche la Malvasia ’18 di Villa Russiz, lo Chardonnay ’18 di Ronco Blanchis, il Sauvignon ’18 di Tiare (che conquista i Tre Bicchieri per la sesta volta consecutiva) e ben tre versioni di Pinot Bianco ’18 ad opera di Doro Princic, Russiz Superiore e Castello di Spessa con il Santarosa. Ci piace evidenziare . aggiungono i responsabili della Guida – che anche quest’anno quest’ultimo vitigno ha ottenuto il maggior numero di riconoscimenti in quanto ai già citati si aggiunge il Pinot Bianco Myò ’18 di Zorzettig, il Pinot Bianco ’18 dei Vigneti Le Monde e il Pinot Bianco ’17 di Masut da Rive. Torre Rosazza conferma l’eccellenza con il Pinot Grigio ’18, Volpe Pasini con il Sauvignon Zuc di Volpe ’18 e Vie di Romans con il Sauvignon Pière ’17. Gli intriganti vini bianchi macerati che caratterizzano la zona di Oslavia e il Carso Triestino sono rappresentati dalla Ribolla Gialla Riserva ’16 di Primosic, dalla Malvasia ’15 di Podversic e dall’Ograde di Skerk”.

Infine, concludono gli esperti, “la spumantistica è sugli allori per merito di Collavini con la sua Ribolla Gialla ’15 nella nuova versione Brut Nature”, mentre il “miglior modo per chiudere in dolcezza è… sorseggiare il Tal Lùc cuvée .1.2 di Lis Neris”.
Ma ecco nella scheda che segue tutti i i migliori vini del Friuli Venezia Giulia premiati con i

TRE BICCHIERI

Collio Bianco Fosarin 2017 Ronco dei Tassi
Collio Bianco Giulio Locatelli Ris. 2017 Tenuta di Angoris
Collio Chardonnay 2017 Ronco Blanchis
Collio Friulano 2018 Toros
Collio Friulano 2018 Schiopetto
Collio Friulano Manditocai 2017 Livon
Collio Malvasia 2018 Villa Russiz
Collio Pinot Bianco 2018 Doro Princic
Collio Pinot Bianco 2018 Russiz Superiore
Collio Pinot Bianco Santarosa 2018 Castello di Spessa
Collio Ribolla Gialla di Oslavia Ris. 2016 Primosic
Collio Sauvignon 2018 – Tiare Roberto Snidarcig
Desiderium I Ferretti 2017 Tenuta Luisa
FCO Biancosesto 2017 La Tunella
FCO Pinot Bianco Myò 2018 Zorzettig
FCO Pinot Grigio 2018 Torre Rosazza
FCO Sauvignon Zuc di Volpe 2018 Volpe Pasini
Friuli Isonzo Pinot Bianco 2017 Masùt da Rive
Friuli Isonzo Sauvignon Piere 2017 Vie di Romans
Friuli Pinot Bianco 2018 Vigneti Le Monde
Malvasia 2015 Damijan Podversic
Ograde 2017 Skerk
Ribolla Gialla Dosaggio Zero 2015 Eugenio Collavini
Rosazzo Terre Alte 2017 Livio Felluga
Tal Lùc Cuvée .1.2 Lis Neris
Vintage Tunina 2017 Jermann

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In copertina e all’interno la zona del Collio cormonese in vendemmia.

(Informazioni tratte da www.gamberorosso.it)