Le Notti del vino si avvicinano al gran finale: ecco le ultime tappe. Bordin: sono un tributo all’identità della nostra terra

Passata la pausa ferragostana, è al via la terza parte delle Notti del Vino, l’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Dopo il positivo bilancio di giugno-luglio e della prima decade di agosto, in programma ora le serate conclusive fino a settembre, sempre all’insegna dei vini proposti dalle cantine del territorio, le delizie gastronomiche dei ristoratori locali, spettacoli musicali e teatrali assieme a momenti culturali. «Dopo il positivo esordio dello scorso anno – afferma Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio, coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – anche questa seconda edizione de Le Notti del Vino si sta confermando come una serie di eventi molto apprezzata dai wine lover e non solo. I nostri appuntamenti in chiave prettamente enoturistica sono anche un momento importante per le cantine, che possono promuoversi e farsi conoscere negli stessi territori da cui nascono i loro grandi vini. Inoltre, quello che le caratterizza è la grande varietà di programmi culturali e non solo che ogni Comune propone».
Il grande valore degli eventi enogastronomici per la promozione del territorio è stato sottolineato anche dal presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin ospite della tappa in centro a Latisana. «Complimenti – ha detto – a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della serata: dalla Pro Loco alle cantine, dai produttori ai volontari all’amministrazione comunale. Sono molte le Città del Vino e numerosi gli eventi organizzati che ci aiutano a far conoscere e valorizzare la nostra regione. Questa non è solo una festa del gusto, è un tributo alla nostra identità. Il Friuli Venezia Giulia ha tanto da raccontare, da mostrare, da offrire. Portiamolo nel cuore e condividiamolo con orgoglio: dalla laguna di Marano alle vette carniche, siamo una regione straordinaria, e serate come questa lo dimostrano». Ecco, pertanto, le prossime tappe suddivise per territori (programmi completi e aggiornati su www.cittadelvinofvg.it):

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Infine le voci Fvg a Rosazzo

Gran finale all’Abbazia di Rosazzo, il 21 agosto alle 20.30, con un omaggio ai 500 anni di Pierluigi da Palestrina e brindisi offerto dalla cantina Livio Felluga per l’edizione 2025 del Festival Vini Gusti in Musica, rassegna che a partire dal 2021 ha saputo ritagliarsi in regione un suo spazio di rilievo nel quadro degli appuntamenti estivi di musica classica, abbinati alla scoperta delle cantine situate nelle Città del Vino Fvg. Protagonista il Coro del Friuli Venezia Giulia, diretto dal maestro Alberto Busettini, con la voce recitante di Caterina Bernardi. Ingresso libero con posti limitati su prenotazione.

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PROVINCIA DI TRIESTE – Il Comune di Sgonico/Zgonik darà appuntamento mercoledì 20 agosto all’Uliveto Millič. Invece, il Comune di San Dorligo Della Valle/Dolina propone il suo appuntamento il 23 agosto a Prebeneg.

PROVINCIA DI UDINE – Appuntamento a Buttrio nel parco di villa di Toppo Florio il 21 agosto. Gran finale a Chiopris Viscone il 12 settembre nell’azienda agricola Brunner.

PROVINCIA DI PORDENONE – Il Comune di San Quirino propone il suo appuntamento sabato 30 agosto al Centro dei Magredi “Livio Poldini” in via Molino di Sotto.

EVENTI GIÀ PROPOSTI – Bilancio positivo, come detto, per i primi eventi già svolti. Dall’apertura a giugno tra Nimis e Corno di Rosazzo alla prima tappa di Dolegna del Collio. E poi Cormons, Sequals, Cervignano del Friuli, Codroipo e l’evento speciale in barca tra Koper/Capodistria e Muggia. E ancora Casarsa della Delizia, Manzano, Monrupino/Repentabor, Sesto al Reghena, Premariacco e Ronchi dei Legionari. E ancora San Giorgio della Richinvelda, Prepotto e Dolegna del Collio, Latisana con due appuntamenti, Gradisca D’Isonzo, San Giovanni al Natisone, San Vito al Tagliamento, Camino al Tagliamento, Duino Aurisina / Devin Nabrežina, Buje / Buie D’Istria, Aquileia con due appuntamenti e Bertiolo. Purtroppo, il maltempo non ha permesso lo svolgersi delle tappe di Povoletto, Palazzolo dello Stella, Torreano e Pocenia.

Le Notti del Vino sono organizzate dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg ed Ert Fvg. Sponsor Banca 360 Fvg.

Notti del vino tutte di grande successo: nella seconda parte del percorso altre 19 tappe tra il Fvg e la puntata in Croazia

(g.l.) Come osservavamo pochi giorni fa, le Notti del vino sono praticamente giunte alla metà del loro percorso, per cui ora con l’avvicinarsi di agosto è al via la seconda parte dell’evento enoico dell’estate con le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Dopo il positivo avvio di giugno e luglio (nonostante tre appuntamenti annullati a causa delle negative previsioni meteo), in programma ben altre 19 serate da agosto a settembre (anche con il secondo evento transfrontaliero a Buie d’Istria, in Croazia, dopo quello riuscitissimo che ha visto insieme Muggia e la slovena Capodistria), sempre all’insegna dei vini proposti dalle cantine del territorio, le delizie gastronomiche dei ristoratori locali, spettacoli musicali e teatrali assieme ad altri momenti culturali.
«Dopo il positivo esordio dello scorso anno – commenta Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – anche questa seconda edizione de Le Notti del Vino si sta confermando come una serie di eventi molto apprezzati dai wine lover e non solo. I nostri appuntamenti in chiave prettamente enoturistica sono anche un momento importante per le cantine, che possono promuoversi e farsi conoscere negli stessi territori da cui nascono i loro grandi vini». Ecco, pertanto, le prossime tappe suddivise per territori (programmi completi e aggiornati su www.cittadelvinofvg.it).

Nimis

Corno di Rosazzo

Dolegna del Collio

Cormons

Sequals

 

PROVINCIA DI UDINE

Annullata, causa maltempo, la serata che era in programma oggi a Torreano, nel parco dello Scalpellino. Invece, nel Comune di Pocenia, sabato 2 agosto appuntamento all’azienda vitivinicola Paradis in via Ippolito Nievo. Nel Comune di Prepotto (assieme al contermine Comune di Dolegna del Collio) domenica 3 Agosto ci si riunirà sul Ponte dello Schioppettino.
Doppio appuntamento a Latisana: 5 agosto ad Aprilia Marittima nella Piazzetta dell’Imbarcadero e il 7 agosto nel capoluogo in Piazza Indipendenza. Sempre il 7 agosto ci si riunirà anche a San Giovanni al Natisone in Villa De Brandis. L’8 agosto aprirà Casa Liani a Camino al Tagliamento. Doppio appuntamento pure ad Aquileia il 9 e 10 agosto in piazza Capitolo. Il 10 agosto, notte di San Lorenzo, appuntamento a Bertiolo nel Parco della Cantina Cabert. Dopo la pausa di Ferragosto, ecco Buttrio in villa di Toppo Florio. Gran finale a Chiopris Viscone il 12 settembre nell’azienda agricola Brunner.

PROVINCIA DI PORDENONE

Venerdì 1° agosto, il mese si aprirà nel Comune di San Giorgio della Richinvelda: appuntamento al Vcr Research Center dei Vivai Cooperativi Rauscedo, in via Ruggero Forti. L’8 agosto tappa in piazza del Popolo a San Vito al Tagliamento. Infine, ecco il Comune di San Quirino sabato 30 agosto al Centro dei Magredi “Livio Poldini” in via Molino di Sotto.

Cervignano

Codroipo

Muggia-Capodistria

PROVINCIA DI TRIESTE

Il Comune di Duino Aurisina/Devin Nabrežina propone la sua serata l’8 agosto all’Infopoint di Sistiana. Invece Sgonico/Zgonik dà appuntamento mercoledì 20 agosto all’Uliveto Millič. Infine, il Comune di San Dorligo Della Valle/Dolina propone il suo appuntamento il 23 agosto a Prebeneg.

PROVINCIA DI GORIZIA

Come già accennato, nel Comune di Dolegna del Collio (assieme al contermine Comune di Prepotto) domenica 3 agosto ci si riunirà sul Ponte dello Schioppettino. A Gradisca d’Isonzo il 6 agosto appuntamento nel Parco della Spianata.

CROAZIA

Come lo scorso anno ci sarà anche la tappa nel Comune di Buje/Buie D’Istria: appuntamento per il 9 Agosto in Piazza San Servolo.

EVENTI GIÀ PROPOSTI

Bilancio positivo, come detto, per i primi eventi già proposti. Dall’apertura a giugno tra Nimis e Corno di Rosazzo alla prima tappa di Dolegna del Collio. E poi Cormons, Sequals, Cervignano, Codroipo e l’evento speciale in barca tra Koper/Capodistria e Muggia. E ancora Casarsa della Delizia, Manzano, Monrupino/Repentabor, Sesto al Reghena, Premariacco e Ronchi dei Legionari. Purtroppo, il maltempo non ha permesso lo svolgersi delle tappe di Povoletto, Palazzolo dello Stella e, come detto in precedenza, Torreano.

Manzano

Monrupino

Sesto al Reghena

Premariacco

Ronchi dei Legionari

Le Notti del Vino sono organizzate dalle aderenti al Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino e godono del patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In collaborazione con Io sono Friuli Venezia Giulia, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – Comitato del Friuli Venezia Giulia, Unidoc FVG ed ERT FVG. Sponsor Banca 360 FVG.

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In copertina, la Notte del vino a Casarsa della Delizia protagonisti gli spumanti del concorso regionale Filari di Bolle; all’interno, tutte le località che hanno ospitato la manifestazione, a cominciare dalla serata inaugurale di Nimis nella quale ha portato il saluto delle Città del vino Fvg il coordinatore regionale Tiziano Venturini.

Grandi Verticali, le Città del vino Fvg domani al gran finale di Gorizia con Friulano & Tocai. E lunedì da Nimis il via al lungo calendario delle Notti 2025

Mentre è cominciato il conto alla rovescia per la seconda edizione delle Notti del vino – il via lunedì prossimo, a Nimis storica Città del vino Fvg, al lungo calendario che andrà fino a settembre -, si sta per concludere dopo dodici fortunati appuntamenti, svoltisi tra gennaio e giugno, l’edizione 2025 de “Le Grandi Verticali della Città del Vino”. Curata dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino, ha avuto come titolo “Gemellaggi-Insieme siamo unici” e in ogni tappa che visto un grande vino regionale incontrare un “cugino” proveniente dal resto d’Italia.
L’evento finale, con l’Ente Friuli nel Mondo, omaggerà Gorizia – Capitale europea della Cultura assieme a Nova Gorica – e un grande vitigno autoctono, di cui verrà anche raccontata la storia. Si terrà, infatti, domani 21 giugno, alle ore 17.30, all’Hotel Entourage di Piazza San Antonio,la degustazione guidata “Friulano & Tocai – Tocai dal Mondo e Tocai dal Friuli – Evoluti e senza tempo”. Accompagnati dal formaggio Montasio, saranno proposti i vini delle seguenti cantine: Friulano Slalom Gigante – Adriano Gigante; Friulano Ante Bellum – Stroppolatini; Friulano Anfora Castello Sant’Anna; Friulano Vignai da Duline; Athena – Friulano Picech; Zegla – Friulano Renato Keber; Kai – Friulano Paraschos e Friulano Riserva Alessandro Pascolo. Condurrà il filosofo e sommelier Matteo Bellotto con il professor Paolo Sivilotti e lo storico Walter Tomada. Costo 35 euro a persona, iscrizioni contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina via email a prolocoaurisina@libero.it o chiamando il 348.5166126.

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Le Notti in uno special tv

E delle Notti del vino, ma anche della valorizzazione del Vigneto Fvg in generale, si è parlato, in modo approfondito, ieri sera durante uno special andato in onda su Telefriuli. Ospiti della trasmissione, Tiziano Venturini per le Città del vino, Anastasia Durì della Sclusa di Corno di Rosazzo, Rodolfo Rizzi, direttore della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, e il sindaco di Palazzolo dello Stella, Franco D’Altilia. In collegamento dalle colline romagnole Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian, che ha “letto” la promozione del vino sotto un’ottica allargata al panorama nazionale.

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«Il pubblico, in questi mesi – ha affermato Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio, coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – ha mostrato di apprezzare il format scelto per Le Grandi verticali con i gemellaggi tra i nostri grandi vini regionali e quelli altrettanto celebri del resto d’Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche quello di poter portare poi i nostri vini nelle regioni che abbiamo ospitato. In questo modo, lungo i mesi abbiamo potuto incontrare nell’ordine la Vernaccia di San Gimignano, il Barolo, il Fiano d’Avellino, il Tai di Lison, Il Pinot grigio delle Venezie, il Vermentino di Liguria, lo Schiava dell’Alto Adige, il Vermentino di Gallura, la Malvasia dei Castelli Romani, il Raboso del Piave e il Sagrantino di Montefalco. La presenza dei produttori regionali e di quelli provenienti dalle altre parti d’Italia ha impreziosito ogni serata. Concludiamo con questa grande serata dedicato al Tocai/Friulano: comunque lo si voglia chiamare, rimane uno dei vini simbolo del nostro territorio».
Il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – ideate dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – prende come detto il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono FVG e di Banca 360 FVG, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina. Programma completo e aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, un bel grappolo di Tocai friulano: il suo vino al centro della Grande Verticale di domani a Gorizia.

Le Città del vino: un prodotto senza alcol si chiami “bevanda ottenuta da uve”. Venturini: Fvg in linea con Radica, bene il Decreto che può aprire nuovi mercati

(g.l.) “Vino senza alcol? Fatelo pure, può essere anche una opportunità produttiva, ma non chiamatelo vino”: può essere riassunta così la presa di posizione, ferma e chiara, dell’Associazione nazionale Città del vino, alla quale aderiscono anche 39 Comuni vocati alla coltivazione della vite del Friuli Venezia Giulia. Insomma, in etichetta non si faccia riferimento alla parola “vino”, ma sia introdotta la dicitura “bevanda ottenuta da uve”, potendo specificare se monovitigno o meno.
Questa, dunque, in sintesi la proposta-richiesta delle Città del Vino sui prodotti dealcolizzati, che sta per arrivare in Italia grazie alle novità introdotte dal Decreto del Ministero dell’Agricoltura con il quale si regola, appunto, la produzione dei cosiddetti “vini dealcolati”. Una richiesta, però, di difficile accoglimento considerato che per l’Europa è già prevista la dicitura “vino”: questo l’Associazione lo sa, ma sarebbe quanto mai opportuna a tutela delle aziende e dei consumatori. In linea con la proposta nazionale anche il Coordinamento delle 39 Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, presieduto da Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio, che è anche vicepresidente nazionale delle Città del Vino.

Radica in Friuli con D’Osualdo e Venturini.


«Riteniamo – ha affermato al riguardo Venturini -, in linea con il nostro presidente nazionale Angelo Radica, che in etichetta dovrebbe comunque sempre essere indicata la provenienza territoriale del prodotto dealcolizzato, per non perdere il legame con il territorio. E proponiamo di scrivere la dicitura “bevanda ottenuta da uve” anziché vino: questo perché il vino è un prodotto che ha nella matrice alcolica la sua natura. In ogni caso, riteniamo che il Decreto rappresenti una buona base di partenza offrendo indicazioni normative certe e aprendo il mercato verso nuovi segmenti di consumatori che, stando alle più recenti indagini, prediligono vini decisamente più leggeri e fanno particolare attenzione agli aspetti salutistici. Il tutto senza dimenticare nuovi mercati dove abitualmente non è praticato il consumo di alcol anche per motivi religiosi. Tutti elementi che possono essere interessanti per i produttori del Friuli Venezia Giulia».
Come è noto, il Decreto consentirà anche ai produttori italiani di ottene vini dealcolati, praticando la dealcolizzazione parziale o totale, cosa che all’Estero è già consentita. Città del Vino ritiene che il decreto sia una equilibrata mediazione per rispondere alle nuove esigenze di mercato, mantenendo al contempo l’eccellenza e la tradizione dei vini italiani grazie al divieto di dealcolazione per i vini Dop (ex Doc) e Igp, al fine di preservarne l’autenticità. Il processo produttivo dei vini dealcolati – secondo il Decreto – dovrà avvenire in strutture dedicate, fisicamente separate da quelle utilizzate per la produzione vitivinicola tradizionale, con registri digitalizzati e licenze autorizzative, con l’obbligatorietà di inserire nell’etichettatura la dicitura “dealcolizzato” o “parzialmente dealcolizzato”.
L’Associazione che rappresenta 500 Comuni vitivinicoli in Italia sottolinea, infine, anche la necessità di una maggiore comunicazione per spiegare bene al consumatore le differenze che esistono tra i due prodotti, considerando pure che il vino dealcolizzato, se viene consumato in modo non corretto, può provocare effetti negativi, perché togliendo l’alcol si va a togliere anche il principale conservante naturale del vino.

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini.