Grande festa domani a Sesto al Reghena che ora è Città del vino Numero 28 in Fvg

(g.l.) Il Comune di Sesto al Reghena, la Cantina di Ramuscello e San Vito e la Confraternita della Vite e del Vino del Veneto Orientale e del Friuli Venezia Giulia: grande festa per queste tre realtà cittadine – istituzionale, produttiva e culturale – per l’ingresso della storica comunità castellana nel circuito delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, che così salgono a 28. Come già annunciato, si terrà infatti domani, 22 gennaio, all’auditorium Burovich, l’assemblea regionale del Coordinamento Cdv guidato a Tiziano Venturini. All’importante incontro ha annunciato la partecipazione anche l’ex presidente nazionale dell’associazione, il coneglianese Floriano Zambon, che a novembre ha passato il testimone al chietino Angelo Radica.

Tiziano Venturini


La scelta della città della famosa Abbazia per l’importante riunione è nata dopo l’adesione di Sesto al Reghena all’Associazione nazionale Città del Vino. Nuovo associato anche il Comune di Mariano del Friuli e tra le Pro Loco quelle Buri di Buttrio, Mitreo di Duino Aurisina e Risorgive Medio Friuli di Bertiolo.  Nel programma della giornata, che sarà aperto dal saluto del sindaco Marcello del Zotto, Tiziano Venturini (che è anche assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Buttrio e membro della giunta nazionale dell’associazione) – coadiuvato dal suo vice Maurizio D’Osualdo (vicesindaco di Corno di Rosazzo e pure membro del consiglio nazionale delle Città del Vino) – trarrà un bilancio del 2021 e presenterà il programma per il nuovo anno, che per il Vigneto Fvg sarà molto importante essendo questa regione a esprimere per il 2022, con Duino Aurisina, la Città del vino.
All’ordine del giorno, anche il primo intervento del neo Ambasciatore delle Città del Vino Francesco Marangon, professore all’Università di Udine, e dello stesso Comune di Duino Aurisina – Devin Nabrežina (che sarà vera e propria “capitale” dell’enoturismo con una ricca serie di eventi che interesseranno non solo il centro giuliano, ma anche il resto del territorio regionale nei prossimi mesi). Sarà poi consegnata la bandiera delle Città del Vino non solo a Sesto al Reghena ma anche alle sopracitate Pro Loco (sarà presente il presidente regionale Valter Pezzarini).

Il Castello e l’Abbazia.

Oggi i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono appunto 28: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna dl Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche quattro Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina e Risorgive Medio Friuli Bertiolo.

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In copertina, distesa di vigneti nelle Grave del Friuli zona Doc di cui fa parte anche Sesto al Reghena.

Città del vino Fvg, una nuova crescita con l’arrivo anche delle Pro Loco

Continua a crescere la “famiglia” delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia: se questa estate si era aggiunto il 26° Comune, ovvero Palazzolo dello Stella, ora si è aperta la fase di adesione delle Pro Loco, da tempo al fianco del coordinamento regionale nell’organizzazione di vari eventi, a partire dall’apprezzato Calici di stelle d’agosto.
«Proprio la nostra regione – spiega il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, nonché assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Buttrio – era stata tra le prime a livello nazionale a vedere accolta, una decina di anni fa, una Pro Loco tra i propri membri dalle Città del Vino. Si tratta della Pro Casarsa della Delizia con cui c’è sempre stata una positiva collaborazione: partendo da questa esperienza, ora anche altre Pro Loco hanno fatto domanda di adesione, che le Città del Vino stanno man mano accettando a testimonianza dell’ottimo rapporto che già c’è, grazie ai diversi progetti unitari portati avanti in questi anni».
Nello specifico, sono già state accolte la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina – Devin Nabrežina, la Pro Loco Buri di Buttrio e la Pro Loco Risorgive Medio Friuli di Bertiolo. Nella riunione del consiglio nazionale delle Città de Vino del prossimo 29 ottobre saranno ufficialmente associate, mentre prossimamente presenterà domanda la Pro Loco Latisana. Sono tutte realtà, che alla pari di quella casarsese, sono attive in Comuni che sono già membri delle Città del Vino.
«Un segnale importante – aggiunge il presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Valter Pezzarini – quello dell’adesione delle nostre Pro Loco alle Città del Vino, dove potranno portare la loro ricca esperienza nell’organizzazione di eventi e promozione del territorio, in un proficuo dialogo con le amministrazioni comunali».
Nella imminente seduta del consiglio nazionale sarà anche resa nota la realtà vincitrice della nomina a Città Italiana del Vino 2022 dopo che Barolo è stata quella per il 2021: tra i candidati proprio il Comune di Duino Aurisina – Devin Nabrezina con un progetto dal respiro regionale che coinvolge gran parte delle altre Città del Vino del Friuli Venezia Giulia.
I Comuni aderenti alle Città del Vino in regione attualmente sono 26: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna dl Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano. Nel loro territorio vitato sono presenti tutte le Denominazioni d’origine controllata della regione e risiedono circa 130.000 abitanti (pari all’11% dell’intera popolazione del Friuli Venezia Giulia).

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In copertina, colori d’autunno in un vigneto (Fontane Vive, foto di Paolo Comelli) a Nimis, una delle 26 Città del vino Fvg; qui sopra, incontro estivo con Comuni e Pro Loco ad Aurisina in vista di Calici di stelle.

 

“Calici di stelle 2021” pronti al via in Fvg. E questa sarà l’edizione dei record

(g.l.) Pronti via, Calici di stelle Fvg riparte! E il via sarà dato ancora una volta sul Ponte dello Schioppettino, tra Prepotto e Dolegna del Collio, per quella che si annuncia come una edizione record della manifestazione che, in Friuli Venezia Giulia, continua a crescere arrivando a quota di ben 22 serate in venti località aderenti all’Associazione nazionale Città del Vino: un aumento del +25% rispetto lo scorso anno, quando nonostante la pandemia non si era voluto rinunciare a questo tradizionale appuntamento estivo. E già all’epoca si era gestita l’entrata con le prenotazioni e con la massima sicurezza, elemento che sarà riproposto pure quest’estate attraverso l’ormai famoso Green pass.

La presentazione a Duino Aurisina.

E con l’edizione 2021 si brinderà alla ripartenza dal 31 luglio al 13 agosto – comprendendo quindi il 10 con la famosa notte delle Stelle cadenti di San Lorenzo -, come da calendario presentato l’altra sera ospiti del Comune di Duino Aurisina – Devin Nabrežina all’Osmiza Pipan Klaric. Alla presenza del presidente nazionale delle Città del Vino Floriano Zambon, si è dato il benvenuto alla nuova aderente Palazzolo dello Stella, con la quale il numero di Città del Vino del coordinamento del Friuli Venezia Giulia sale a quota 26. E di questi Comuni proprio quello carsolino vuole essere il portabandiera per il prossimo, visto che Duino Aurisina si è ricandidata a Capitale italiana 2022 delle Città del Vino, dopo aver sfiorato la nomina lo scorso anno battuta soltanto dalla “corazzata” Barolo.

Tanti temi che il coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini (assessore al turismo e Città del Vino di Buttrio), ha così sintetizzato: «Cresciamo trainando con noi il comparto dell’enoturismo regionale, visto che stando ai risultati dell’Osservatorio sul Turismo del vino dell’Associazione nazionale Città del Vino il Friuli Venezia Giulia è stato indicato nella top ten delle regioni vinicole più attrattive, ponendosi al quarto posto nel Nord Italia e al settimo nazionale, davanti a regioni ben più grandi come Lombardia, Campania, Calabria, Liguria, Marche e a pari merito con la Puglia. Nei nostri appuntamenti di quest’anno puntiamo ad avere le proposte di oltre 200 cantine del territorio, fungendo anche da volano economico per una ripartenza che tutti auspichiamo. La candidatura di Duino Aurisina, l’adesione di Palazzolo dello Stella e quella prossima di alcune Pro Loco, nostre fondamentali partner nell’organizzazione di Calici di Stelle, testimoniano la solidità della nostra proposta. Ora è tempo di brindare, in sicurezza, con le nostre proposte all’aperto che coniugano vini, gastronomia e intrattenimento sotto il cielo stellato dell’estate». Venturini, che ha ringraziato tutto il coordinamento regionale a partire dal vice Maurizio D’Osualdo (vicesindaco di Corno di Rosazzo) e a tutti i sindaci e amministratori presenti, ha anche portato i saluti di Elda Felluga, presidente regionale del Movimento Turismo del Vino, coorganizzatore della manifestazione per la tappa di Cividale, new entry in questa edizione di Calici di Stelle.

L’omaggio al presidente Zambon.

Daniela Pallotta, sindaco di Duino Aurisina, nel dare il benvenuto a tutti gli ospiti, ha rimarcato come la candidatura a Capitale 2022 sia un plus per tutto il territorio regionale, visto che si punterà a fare sistema con le altre Città del Vino. Il consigliere regionale Antonio Calligaris, nel portare i saluti dell’assessore regionale al turismo Sergio Emidio Bini, ha sottolineato il coraggio e il senso di responsabilità delle Città del Vino nel proporre questo evento andando oltre le paure del momento.
Valter Pezzarini, presidente Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia delle Pro Loco d’Italia, ha confermato da parte del suo mondo di associate la positiva apertura alle Pro Loco, che da tempo sono un grande partner per le Città del Vino nel proporre eventi di qualità. Mentre, Matej Skerlj, presidente Consorzio Doc Carso Kras, ha lodato la collaborazione stretta con Duino Aurisina per la valorizzazione del territorio vinicolo sopra Trieste. Presenti anche il presidente della Doc Collio David Buzzinelli e il vicepresidente della Doc Colli orientali del Friuli Demis Ermacora (che è anche vicesindaco della Città del Vino di Premariacco) a testimonianza di questo lavoro sinergico con i produttori. Sandro Paravano, direttore generale BancaTer che sostiene Calici di Stelle, ha quindi rimarcato l’importanza per tutto il comparto economico della filiera del vino, a cui il suo istituto di credito è da sempre vicino.
Per il Comune Palazzolo dello Stella, fresco di adesione alle Città del Vino, intervento di ringraziamento del sindaco Franco D’Altilia, presente con l’assessore al turismo Antonella Zanello.

Nelle conclusioni, Floriano Zambon presidente nazionale delle Città del Vino, ha spiegato come la proposta di Calici di Stelle del Friuli Venezia Giulia s’inserisca ottimamente in quella nazionale che muove oltre 15 milioni di wine lover. Da parte del sindaco Daniela Pallotta e dell’assessore al turismo Massimo Romita, all’importante ospite è stato donato un “chilogrammo artistico” della famosa Pietra di Aurisina delle cave locali, regalato dall’azienda Pizzul, assieme all’eccellenza della viticoltura locale, la Vitovska Kamen di Zidarich. Venturini, invece, ha donato agli intervenuti copia del citato Osservatorio sul Turismo del Vino. Brindisi finale anche grazie alla collaborazione della Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina, alla presenza tra gli altri del Ducato dei Vini del Friuli Venezia Giulia con Fabiana Romanutti.

CALICI DI STELLE 2021

I NUMERI

Ventidue serate in venti località: questo in sintesi il calendario di Calici di stelle 2021 in Friuli Venezia Giulia organizzato dalle Città del Vino. Il tradizionale appuntamento estivo con la degustazione dei migliori vini del territorio toccherà le varie zone Doc della regione nei territori provinciali di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste.

DOVE E QUANDO

Si parte il 31 luglio a Prepotto e Dolegna del Collio, sul Ponte dello Schioppettino, proseguendo poi il 3 agosto Capriva del Friuli; 5 agosto Camino al Tagliamento; 5 e 6 agosto Cividale del Friuli; 5 agosto Premariacco; 6 e 7 agosto Duino Aurisina, 6 agosto Povoletto, 6 agosto San Giorgio della Richinvelda, 6 agosto Sequals, 7 e 8 agosto Aquileia; 10 agosto Bertiolo, 10 agosto Casarsa della Delizia, 10 agosto Gradisca d’Isonzo; 11 agosto Corno di Rosazzo; 12 agosto Cormòns; 12 agosto Latisana; 12 agosto Torreano; 13 agosto Buttrio; 13 agosto Trivignano Udinese. Tutti gli eventi proporranno i vini locali uniti a specialità enogastronomiche e a momenti di intrattenimento sotto le stelle. Programma completo e aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it

ORGANIZZATORI

Il Coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino è al lavoro al fianco dei vari Comuni membri e le Pro Loco che collaborano, mentre a livello regionale c’è il sostegno di PromoturismoFvg, Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia e BancaTer. La manifestazione è organizzata a livello nazionale insieme al Movimento Turismo del Vino e Italia – Agenzia nazionale turismo.

LE CITTA’ FVG

Le 26 Città del Vino aderenti in Friuli Venezia Giulia sono in ordine alfabetico Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano e la nuova entrata Palazzolo dello Stella. In più anche la Pro Loco di Casarsa della Delizia è membro dell’Associazione nazionale e altre Pro Loco stanno per aderire.

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In copertina, un’immagine simbolo di Calici di stelle 2021 in Fvg, la rassegna all’insegna della enogastronomia di qualità.

Un altro stop per “Sapori Pro Loco”: l’enogastronomia tipica nel 2022

(g.l.) Anche quest’anno dovremo rinunciare ai piatti tipici e ai vini Made in Fvg di “Sapori Pro Loco”, la bella e importante manifestazione enogastronomica che ormai da parecchi anni, a fine maggio, aveva quale scenario incomparabile Villa Manin di Passariano. Ne dà notizia il presidente del Comitato regionale Unpli, Valter Pezzarini, pur sapendo di deludere molti amanti della buona tavola offerta da tanti paesi del Friuli Venezia Giulia, ma certo di venire incontro alle esigenze locali in questo momento ancora delicatissimo della crisi pandemica. «Abbiamo deciso con senso di responsabilità – afferma infatti – di non effettuare neanche quest’anno la nostra manifestazione “Sapori Pro Loco”, dando appuntamento alla sua tradizionale collocazione di maggio nel 2022».

Il presidente Valter Pezzarini.

Ma, accanto a questa scelta sofferta, è stata espressa soddisfazione da parte del Comitato Fvg delle Pro Loco d’Italia per il disegno di legge approvato dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia che stanzia un contributo massimo di 1.500 euro, per le realtà, comprese appunto le Pro, che organizzano eventi e che devono ancora fare i conti con lo stop dovuto al Covid-19. E mentre si attendono dal Governo nazionale le linee guida per la ripresa delle sagre e di altri festeggiamenti, è operativo lo Sportello Sos Eventi di Villa Manin, primo in Italia a essere gestito da un Comitato Unpli. Un servizio a disposizione delle associazioni del Terzo settore della nostra regione per offrire consulenze e supporto circa gli adempimenti amministrativi necessari per l’organizzazione di eventi, anche per quanto riguarda gli aspetti legati alle disposizioni di sicurezza sanitaria e la compilazione e trasmissione delle pratiche telematiche allo Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap). La struttura è stata resa possibile dalla Legge regionale 7/2019, che prevede misure per la valorizzazione e la promozione delle sagre e feste locali e delle fiere tradizionali, anch’essa un unicum a livello nazionale.

Il logo del servizio di assistenza.

Da parte del Comitato regionale Pro Loco c’è, dunque, l’invito a guardare al futuro con fiducia, consci che gli eventi facciano parte di un quadro più ampio di rinascita. «Dopo questi mesi di emergenza sanitaria – afferma il presidente Pezzarini – abbiamo comunità che devono essere ricostruite nei legami interpersonali. Il tessuto sociale si è indebolito e non si può far finta di niente pensando che tutto sia come prima: per certi versi siamo in un nuovo mondo, che avrà bisogno anche di nuovi approcci pure nell’organizzazione di eventi. Le feste, svolte in sicurezza e con criterio, saranno un importante primo passo verso la rinascita. Lo sto dicendo anche alle nostre Pro Loco che ci contattano per capire come fare per i prossimi mesi: privilegiate eventi dalle dimensioni ridotte e prettamente all’aria aperta, seguendo le indicazioni che tempo per tempo saranno emanate dagli organi competenti. Sarà un’estate di appuntamenti paesani nel vero senso del termine, ma da questi possiamo ripartire con forza dopo il lungo stop. Grazie alla Regione Fvg per i contributi al Terzo settore, che proseguono l’attenzione rivolta al nostro mondo con l’istituzione dello sportello Sos Eventi».

I mesi estivi saranno dunque quelli che, stando a quanto successo lo scorso anno con la riduzione dell’epidemia (effetto su cui ora incideranno pure i vaccini), permetteranno con più successo di svolgere gli eventi. Per questo da parte del Comitato si è deciso di non caricare ulteriormente un calendario già pieno, rinunciando appunto ancora a “Sapori Pro Loco”, dando appuntamento alla sua tradizionale collocazione fra un anno, che si spera ovviamente migliore. «Spostarla in estate – ha concluso il presidente Valter Pezzarini – e chiedere ai volontari delle singole Pro Loco di essere presenti a Villa Manin, quando invece nei loro paesi c’è un grande bisogno di loro proprio per ricostruire il senso di comunità, non ci sembrava un progetto plausibile. Meglio programmare “Sapori Pro Loco” per il prossimo anno, nella speranza di esserci lasciati l’emergenza sanitaria alle spalle».

L’ultima manifestazione due anni fa.

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In copertina, una volontaria di “Sapori Pro Loco” a Villa Manin.

Sapori Pro Loco invita al 2021, per ora online i ricordi più belli

di Gi Elle

Cari buongustai, dovete purtroppo pazientare un anno e per ora accontentarvi soltanto di quanto potrete vedere online. Sapori Pro Loco 2020, la manifestazione dedicata alle tipicità del Friuli Venezia Giulia organizzata dal Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia, a Villa Manin di Passariano, ha scelto infatti di diventare “virtuale” e dà appuntamento a tutti i suoi fan sulla sua pagina Facebook ufficiale: qui saranno pubblicati video e fotografie delle più belle edizioni del passato. Originariamente, la 19ma edizione era prevista nei due weekend dal 16 al 17 maggio e dal 22 al 24, ma Sapori Pro Loco è stata rimandata al 2021 a causa dell’emergenza Covid-19. Però non rinuncia ad intrattenere i suoi tantissimi visitatori che ogni anno raggiungono Villa Manin per assaporare i gusti tipo del Friuli Venezia Giulia con oltre 100 specialità enogastronomiche preparate con passione da oltre 30 Pro Loco della nostra terra. Un’iniziativa simile è stata fatta nella vicina Casarsa della Delizia per la sua storica Sagra del Vino. Ed è stato un grande successo, per cui anche questa proposta sarà sicuramente apprezzata dagli affezionati sostenitori che – a parte la scorsa edizione, martellata pesantemente dal maltempo – ogni anno affollavano il prato antistante la residenza dogale.

“In attesa dell’edizione 2021 – fa sapere Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale delle Pro Loco – faremo un viaggio tra i ricordi: vogliamo ricordare, attraverso le immagini e i volti delle edizioni passate, tutto l’affetto che in questi anni di Sapori Pro Loco la gente, i volontari, le istituzioni e gli sponsor ci hanno dimostrato. Vi invitiamo a seguire la nostra pagina Facebook, a condividere i vostri ricordi, ad inviarci le vostre fotografie perché sappiamo che per molti di voi Sapori Pro Loco era un appuntamento imperdibile, un’occasione per incontrare gli amici e scoprire attraverso i tantissimi piatti proposti dalle nostre Pro Loco del nostro amato Friuli Venezia Giulia. Per questo – ha specificato – rivivremo la manifestazione attraverso i ricordi più belli e divertenti, in attesa di rivederci di persona il più presto possibile”.
Oltre alle delizie enogastronomiche, lungo le giornate di Sapori Pro Loco si potevano ammirare mostre d’arte, partecipare a laboratori per bambini, assistere a showcooking con chef famosi o partecipare ad incontri letterari, partecipare a camminate nella natura, concerti e spettacoli dal vivo, come quelli folcloristici. Immancabili, poi, i fuochi d’artificio che, a conclusione della manifestazione, illuminavano la suggestiva cornice della dimora di campagna dell’ultimo Doge di Venezia.

“Ringraziamo tutti i volontari, gli sponsor e le istituzioni – ha concluso Pezzarini – che ogni anno ci sostengono e credono in questa manifestazione che promuove le tipicità enogastronomiche d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia, insieme alla grande opera a favore delle comunità da parte delle sue Pro Loco. Il nostro quest’anno sarà un appuntamento virtuale ma che ci permetterà di accorciare le distanze, seppur divisi e sentirci tutti una grande comunità”.

“Sapori Pro Loco”  a Villa Manin in una bella immagine di Diego Petrussi.

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In copertina, il logo dell’affermata manifestazione enogastronomica.

Niente Giro d’Italia e così “Sapori Pro Loco” slitta al 2021

Arrivederci al 2021: “Sapori Pro Loco”, la grande manifestazione enogastronomica organizzata a maggio dal Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia, nel prato tra le esedre a Villa Manin di Passariano, rimanda al prossimo anno la sua 19ma edizione. Le motivazioni, ovviamente, sono legate all’attuale emergenza Coronavirus.
“Gran parte di questa edizione era incentrata, nel programma, all’accoglienza dei tifosi attesi per la tappa del Giro d’Italia del 24 maggio, con partenza alla base di Rivolto delle Frecce Tricolori: la corsa rosa è già stata spostata di data, quindi ci s’imponeva una riflessione. Pensiamo si tratti di un atto di responsabilità civica – spiega il presidente del Comitato regionale, Valter Pezzarini – cercando di essere realisti: ci auguriamo davvero con tutto il cuore che per maggio l’emergenza sia finita, ma poi, anche se così fosse, i tempi per organizzare l’evento sarebbero comunque davvero troppo limitati. In più, pensiamo che in questo frangente sia importante che i volontari delle singole Pro Loco stiano a disposizione delle proprie comunità e territori, anche per preparare eventuali eventi e sagre del periodo estivo, che potranno essere davvero un messaggio di rinascita e fiducia nel futuro”.
E posticipare la manifestazione nella seconda parte dell’anno? “Non è praticabile, proprio perché i volontari hanno i propri eventi paesani – aggiunge Pezzarini – e anche perché tanti altri grandi eventi si svolgono già ad agosto-settembre ogni anno: non vogliamo andare a sovrapporci allo spazio di nessuno e fare concorrenza, torneremo nel 2021 con ancora più energia e passione”.

Ma l’attività del Comitato non si ferma. “I nostri uffici sono chiusi al pubblico in questa fase emergenziale – conclude il presidente –, ma rispondono via e-mail e al telefono a tutte le esigenze delle Pro Loco e dei Consorzi di Pro Loco. Non appena si potrà ripartire, abbiamo tutta la serie di assemblee da recuperare, con collegate elezioni per il rinnovo delle cariche, senza dimenticare il lavoro di consulenza organizzativa e promozionale di tutte le attività delle nostre associate non appena ripartiranno. Il lavoro non manca. Ora, nel frattempo, è il momento di stare a casa, dando così il nostro contributo a chi lavora in prima linea nell’emergenza”.

Inoltre, il Comitato ha fatto proprio l’appello della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia invitando le associate per un’azione coordinata con quanto già messo a disposizione in termini di persone e di risorse dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia per l’attuale emergenza sanitaria. Le Pro Loco sono state quindi invitate a contattare i sindaci dei propri Comuni per capire come possono essere d’aiuto.

“Sapori Pro Loco” a Villa Manin in una bellissima foto di Diego Petrussi.

Ultimo giorno a Pordenone con “Cucinare”: in scena Sacile e Valli del Natisone

di Gi Elle

Ultimo giorno con “Cucinare”, il salone di riferimento per gli appassionati di cucina e i professionisti della ristorazione del Nord Est in Fiera a Pordenone. Tra le varie iniziative in programma, oggi è la volta della Pro Loco Nediške Doline-Valli del Natisone, di San Pietro, che alle alle 13.30 darà la seconda dimostrazione della mattinata di come si preparano gli “Žličnjaki” ovveri gli gnocchi di acqua e farina con formaggio delle Valli. Mentre alle 12 e alle 15 cucinerà lo “Štakanje”, il pestato di patate con verdure di stagione e “ocvjerki” (lardo). Alle 16.30 e alle 18 è la volta, invece, della vicina Pro Loco di Sacile che preparerà gli gnocchi della nonna Anna con patate di Ovoledo e sugo d’anatra, oltre alle crespelle della tradizione a base di zucca.

Dai Cjarsons carnici alla Pitina, dagli asparagi alla zucca, i gusti tipici del Friuli Venezia Giulia grazie proprio alle Pro Loco sono infatti approdati anche quest’anno a “Cucinare”. Le aderenti al Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia – guidato dal presidente Valter Pezzarini – sono ospiti dello stand di PromoTurismoFvg (padiglione 8), dove propongono al pubblico degli showcooking nei quali sono utilizzati come materie prime i migliori prodotti locali certificati del Friuli Venezia Giulia.
Ricordiamo che, asssieme agli chef delle Pro Loco, anche i visitatori hanno la possibilità di cucinare: come lo scorso anno, sono otto le postazioni a disposizione – per un totale di 16 posti – che permetteranno a pubblico e appassionati di partecipare attivamente alle lezioni preparando le ricette proposte dai cuochi in cattedra (per prendere parte all’iniziativa è necessario accreditarsi al punto informativo dello stand di PromoTurismoFvg, fino a esaurimento posti).

La Regione con orgoglio partecipa a “Cucinare”, evento di riferimento del Nord Est per professionisti e appassionati del mondo “food”, cluster importante per l’attrazione turistica del Friuli Venezia Giulia su cui l’Amministrazione regionale ha puntato fin dall’inizio della legislatura inserendo l’enogastronomia tra gli obiettivi di PromoTurismoFvg, aveva evidenziato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, all’inaugurazione dell’evento che, nelle sue tre giornate, attraverso ospiti, corsi, degustazioni, show cooking e le offerte di 130 espositori provenienti da tutta Italia, si occupa di cucina in tutte le sue declinazioni.
Nell’occasione, l’assessore Bini – riferisce una nota Arc – ha sottolineato come quello pordenonese sia un modello territoriale, economico, gestionale e di ricerca di eccellenza, che ha saputo selezionare una classe dirigente di grande capacità in grado di valorizzare le risorse del territorio. La Regione, attraverso PromoTurismoFvg, è main partner della manifestazione ed è presente in fiera con uno stand realizzato in collaborazione proprio con il Comitato Regionale Pro Loco FVG e la Strada dei Vini e Sapori Friuli Venezia Giulia. Anche quest’anno la proposta di “Cucinare” è stata strutturata in quattro percorsi tematici per permettere ai visitatori di seguire i filoni più vicini ai propri interessi, consentendo di personalizzare l’esperienza in fiera in base alle preferenze dando vita a percorsi tarati su temi quali Salute, Territorio, Cucina green e Tendenza&Ricerca.

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In copertina e qui sopra ecco due immagini del salone “Cucinare”.

(Foto Arc Pozzetto e Fiera Pordenone)

“Cucinare”, a Pordenone con le Pro Loco Fvg in scena i sapori tipici

Dai Cjarsons carnici alla Pitina, dagli asparagi alla zucca, i gusti tipici del Fruli Venezia Giulia grazie alle Pro Loco approdano anche quest’anno a “Cucinare”, il salone di riferimento per gli appassionati di cucina e i professionisti della ristorazione del Nordest in programma in Fiera a Pordenone dal 15 al 17 febbraio. Le aderenti al Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia saranno ospiti dello stand di PromoTurismoFvg (padiglione 8), dove proporranno al pubblico degli showcooking nei quali saranno utilizzati come materie prime i migliori prodotti locali certificati del Friuli Venezia Giulia.
“Saremo presenti – ha commentato il presidente del Comitato regionale, Valter Pezzarini – per il quarto anno consecutivo a questa fiera gastronomica così importante nel panorama del Nordest. Con entusiasmo siamo pronti a far conoscere, tramite i volontari delle nostre attive Pro Loco, alcuni tra i prodotti tipici più gustosi della regione declinati in imperdibili ricette tradizionali. I visitatori potranno assaggiarle e ci auguriamo possano poi ricercarle poi lungo l’anno nelle varie manifestazioni organizzate dalle nostre aderenti le quali hanno nell’aspetto enogastronomico di qualità uno dei loro punti di forza”.

Ecco il calendario degli showcooking. Sabato 15 febbraio si parte con la Pro Loco Sutrio che darà vita a due piatti tradizionali: alle 10.30 e alle 13.30 cucinerà i tipici “Cjarsons”, il primo piatto tipico della Carnia in cui emerge la ricotta affumicata, e poi alle ore 12 “La Pite”, la torta di mele carnica realizzata con una varietà di pomi antichi dell’Alto Friuli. Sarà poi il turno della Pro Loco Alta Val Malina di Attimis che, in tre momenti, alle 15, alle 16.30 e alle 18 proporrà il suo risotto alle fragole, preparato con riso friulano coltivato a Pocenia.
Nella giornata di domenica 16 febbraio si terrà, invece, una vera e propria staffetta culinaria tra tre Pro Loco: Pro Cordenons, Pro Porcia e Pro Venzone. La prima, quella cordenonese, si presenterà alle 10.30 con un “roestli” di patate con Pitina e formaggio latteria stagionato e poi alle 12 con un sandwich fritto con crema di asparagi e trota affumicata. Mentre la Pro Porcia darà vita, alle 13.30, ad un cestino di Montasio croccante con orzotto alla zucca e granella di mandorle e alle 15 a rotolini dolci di mascarpone e arance caramellate e rotolini salati con ricotta e radicchio rosso. A chiudere, la Pro Venzone preparerà alle 16.30 e alle 18 la torta “Il borgo dei borghi”, ovvero un dolce a base di zucca ispirato al territorio da cui proviene.
Lunedì 17 febbraio è, infine, la volta della Pro Loco Nediške Doline-Valli del Natisone (di San Pietro) che alle 10.30 e alle 13.30 darà dimostrazione di come si preparano gli “Žličnjaki” ovveri gli gnocchi di acqua e farina con formaggio delle Valli. Mentre alle 12 e alle 15 cucinerà lo “Štakanje”, il pestato di patate con verdure di stagione e “ocvjerki” (lardo). Alle 16.30 e alle 18 è, poi, la volta della Pro Loco di Sacile che preparerà gli gnocchi della nonna Anna con patate di Ovoledo e sugo d’anatra e le crespelle della tradizione a base di zucca.

Assieme agli chef delle Pro Loco anche i visitatori della fiera avranno la possibilità di cucinare: come lo scorso anno, sono otto le postazioni a disposizione – per un totale di 16 posti – che permetteranno a pubblico e appassionati di partecipare attivamente alle lezioni preparando le ricette proposte dai cuochi in cattedra (per prendere parte all’iniziativa è necessario accreditarsi al punto informativo dello stand di PromoTurismoFvg, fino a esaurimento posti).

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In copertina, i “Cjarsons”, tipico piatto della Carnia in scena alla Fiera di Pordenone.

Già a pieno ritmo a Casarsa i lavori per la Sagra del Vino

Dodici giorni di festa, dal 23 aprile al 4 maggio. Ecco le date della prossima Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, una delle manifestazioni enogastronomiche storiche del Friuli Venezia Giulia, che a Roma ha ricevuto il marchio “Sagra di Qualità” dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. Un riconoscimento esclusivo che finora è stato assegnato a sole 49 realtà in tutta Italia. Il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin, lo ha ricevuto dalle mani di Antonino La Spina, presidente nazionale Unpli. Presente in sala Koch al Senato anche Ilaria Peloi, assessore comunale alle Politiche giovanili e Attività produttive, che assieme alla Cantina La Delizia è protagonista ogni anno nell’organizzazione della Sagra con la Pro Loco. Presenti pure la responsabile della segreteria dell’associazione Viviana Fabbro e il presidente deL Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Valter Pezzarini.
“Un grande onore – ha affermato Tesolin – per questo marchio che certifica come la nostra Sagra del Vino sia da sempre impegnata nella valorizzazione dei prodotti tipici legati ai territori, a partire dai vini spumanti, sempre più richiesti sia in Italia che all’estero, i quali sono al centro del nostro programma dei festeggiamenti. Ringraziamo l’Unpli nazionale per questa iniziativa che permette di mettere in luce quanto di positivo le Pro Loco facciano per le proprie comunità”.
“Il marchio “Sagra di qualità” punta ad esaltare e qualificare attività che si distinguono anche per i loro contenuti: dall’estrema genuinità dei prodotti, all’eco-sostenibilità, al pieno coinvolgimento delle attività economiche locali – ha sottolineato il presidente dell’Unpli, Antonino La Spina -. Un premio attribuito non soltanto alla sagra, ma che è un riconoscimento a tutta la comunità che si spende per organizzare al meglio queste manifestazioni”. Durante la cerimonia è giunto anche un saluto della presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati.
L’occasione è stata anche utile per donare alle autorità presenti, tra le quali il senatore Antonio De Poli primo firmatario del nuovo disegno di legge riguardante l’organizzazione delle manifestazioni temporanee, i vini della Selezione di spumanti Filari di Bolle e rendere, appunto, note le date della 72ma edizione della Sagra. “Si svolgerà – ha annunciato il presidente della Pro Casarsa – dal 23 aprile al 4 maggio: 12 giorni di festa in cui non mancheranno approfondimenti culturali e sull’agricoltura, eventi sportivi e grandi occasioni di divertimento per tutte le età. In questi giorni ci riuniremo con il consiglio direttivo della Pro Loco per iniziare a definire il programma”.

La premiazione avvenuta al Senato.

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In copertina, gli spumanti protagonisti a Filari di Bolle.

Vini, asparagi e prosciutto protagonisti in Friuli di quattro “sagre di qualità”

Friuli Venezia Giulia grande protagonista a Roma con vini, asparagi e prosciutto di San Daniele. Lunedì 20 gennaio, al Senato della Repubblica, ben quattro manifestazioni della nostra regione riceveranno il prestigioso marchio nazionale “Sagra di qualità” assegnato dall’Unpli, l’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. Si tratta della Fiera Regionale dei Vini di Buttrio, della Sagra del Vino di Casarsa, della Sagra degli Asparagi di Tavagnacco e della Sagre di Vilegnove, di Villanova di San Daniele, famosa per i tagliolini al prosciutto crudo. Tutte manifestazioni che richiamano migliaia di visitatori in ogni edizione e che sono organizzate da Pro Loco: per questo il presidente del Comitato regionale, Valter Pezzarini, accompagnerà i premiati nella Capitale dove riceveranno gli ambiti riconoscimenti.

I tagliolini al prosciutto di Villanova e gli asparagi di Tavagnacco.

Un plauso – ha affermato Pezzarini – a tutte le Pro Loco premiate, ai loro presidenti e volontari: il grande lavoro di qualità che svolgono ogni anno per tutelare le tradizioni e valorizzare il patrimonio enogastronomico dei territori ha ricevuto questo giusto riconoscimento”. Il marchio identifica le manifestazioni che promuovono prodotti tipici storicamente legati a una zona, rappresentative della storia e della tradizione e che puntano alla promozione e alla creazione di sinergie con le attività economiche locali. L’Unpli lo ha assegnato al termine di un rigoroso iter documentale e di rigorose verifiche sul campo durante le singole sagre.
“Attraverso la sapiente valorizzazione dei prodotti tipici le sagre rappresentano anche una importante porta d’ingresso per scoprire i territori. In un momento in cui questo fenomeno è in costante crescita, il marchio “Sagra di qualità” punta a identificare e certificare quegli eventi che hanno uno stretto legame con i territori e le produzioni locali”, ha sottolineato Antonino La Spina, presidente dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia.
“La ‘Sagra di qualità’ evidenzia l’attenzione dell’Unpli anche nel settore enogastronomico che per il tramite dei prodotti locali spesso conduce al rilancio delle tradizioni”, ha aggiunto Sebastiano Sechi, responsabile dello specifico dipartimento dell’Unpli. Salgono così a cinque le Sagre di Qualità attive sul territorio regionale, visto che lo scorso anno il marchio era stato assegnato alla Festa delle castagne e del miele di castagno di Valle di Soffumbergo, in Comune di Faedis.

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In copertina, Buttrio e Casarsa brindano al brillante e meritato riconoscimento.