Dalle dorsali di Porzus alla Val Alba e alla Rocca di Monrupino sul Carso

Dalle Valli del Torre alla Val Alba sopra Moggio Udinese e al Carso Triestino: ecco tre proposte naturalistiche molto invitanti, per sabato e domenica prossimi, che offrono la possibilità di scoprire meravigliosi e suggestivi angoli del Friuli Venezia Giulia.

ATTIMIS – Scoprire, assieme a guide esperte, le Valli del Torre e del Natisone, tra vette, acque, foreste e storia: prosegue il progetto turistico I Sentieri della ProLoco, all’interno di Montagna 365 di PromoTurismoFvg, che trova in questa parte del territorio regionale la collaborazione di 13 Pro Loco che, coordinate dal Consorzio Pro LocoTorre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, sono pronte a offrire agli escursionisti emozioni uniche in angoli più o meno conosciuti del territorio. Coorganizzatori Wild Routes e ForEst.
Prossimo appuntamento il 3 settembre con l’Escursione sulle dorsali di Porzus. Si camminerà sui sentieri curati e mantenuti dalle Pro Loco di Porzus per scoprire tradizioni ed angoli nascosti del territorio. Da Porzus, vero balcone sulla pianura friulana, ci si addentrerà nei boschi che circondano il paese per raggiungere la mistica Sorgente Očena, lungo un sentiero riscoperto da pochi anni. Si risalirà poi il versante occidentale del Merzli Uorch per osservare il bel panorama e quindi rientrare in paese per un meritato ristoro. Al termine dell’escursione ci sarà la possibilità di riprendere le forze assaporando i prodotti locali presso un ristoro organizzato dalla Pro Loco.
Guida: Marco Pascolino
Difficoltà: Media (7km per 350m di dislivello), adatto a bambini dagli 8 anni in sù.
Durata: 4 ore
Ritrovo: ore 8:30 a Porzus di Attimis, in piazza (https://goo.gl/maps/v3H9T1gdBbRcDcsx7); partenza ore 9. Equipaggiamento: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, crema solare, cappello/foulard, bastoncini da trekking (consigliati).
Prezzo: 15€ intero / 7,50€ ragazzi 12-18 anni accompagnati / gratis <12 anni accompagnati / Gratis FVG Card. Prenotazione obbligatoria entro le 18 di domani al cellulare 333.4564933 o torrenatisone@virgilio.it

MOGGIO UDINESE – Domenica 4 settembre, attraversata in quota che permette uno sguardo d’insieme sulla Riserva naturale regionale della val Alba. Ci si immerge in diversi ambienti: dalla faggeta alla mugheta, dalle praterie di quota alle formazioni rocciose. Scoprendo vestigia del passato utilizzo delle malghe e di fortificazioni militari risalenti alla Grande Guerra.
Itinerario: dal parcheggio (1050 metri) si segue la strada carreggiabile sino a scollinare e trovare sulla destra una pista forestale che, attraversando il bosco di abeti bianchi, intercetta il sentiero Cai 450/a. Si prosegue sul “450/a” sino ad immettersi sul “428” che porta al bivacco G. Bianchi (1730 metri). Si lascia il Bivacco e la conca del monte Cjavâlz seguendo il sentiero “425” che percorre panoramico il versante sud-occidentale del monte. Seguendo sempre il segnavia “425” si giunge ai resti del ricovero militare della Cengle da la Vacje (1870m), quindi in discesa sino al ricovero militare del Vuâlt, all’omonimo Rifugio e infine al parcheggio.
Ritrovo: Municipio di Moggio Udinese, ore 7. Partenza con mezzi propri sino al parcheggio del Vuâlt.
Durata: 4h 30’ – 5 h (tempo di percorrenza indicativo, escluse le soste)
Dislivello: 1096 metri in salita e in discesa, complessivo di andata e rientro al parcheggio Vuâlt
Difficoltà: “ EE” – Escursionisti Esperti, allenati
Guida: Cai sezione “Creta Grauzaria” di Moggio Udinese
Note: equipaggiamento adatto al periodo e calzature adatte ai percorsi di montagna.

TRIESTE – Domenica 4 settembre la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 17.30 alle 21.30 l’uscita speciale: “Da Repen alla Rocca di Monrupino – Tabor, tra natura e poesia”. Una passeggiata naturalistica con letture poetiche e letterarie e, in chiusura, assaggini-omaggio di specialità gastronomiche e vino del Carso al ristorante Krizman. L’uscita è l’ultimo appuntamento di “Piacevolmente Carso – estate”.
Ritrovo alle 17.10 nella piazza di Repen. Termine serata alle 21.30 circa. In programma un facile percorso tra i boschi, da Repen fino alla Rocca, parlando di geologia e ambiente con la guida naturalistica Barbara Bassi. Dalla cima della Rocca di Monrupino-Tabor, con il panorama sul Carso al tramonto, letture commentate di poesie e prose con il giornalista Maurizio Bekar. Segue il ritorno a Repen lungo le strade del paese, e in chiusura assaggini-omaggio di specialità carsiche presso il ristorante Križman.
Un facile percorso di ca. 6,5 km, per persone in normali condizioni fisiche.
I partecipanti riceveranno anche un buono per pasti presso i ristoratori di “Sapori del Carso” con uno sconto del 10%, valido fino al 30 settembre.
È richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costo: interi 15 euro; 8 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6.
Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.
“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFvg e di Aitr (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative), in collaborazione con l’Ures-Sdgz (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i Git (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

Carso e Rocca a Monrupino.

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In copertina, bella immagine di Porzus, sopra Attimis, con i caratteristici terrazzamenti sostenuti da muri a secco.

“Vignalonga” nelle terre del Ramandolo, dove nasce il primo vino Docg

di Gi Elle

Meglio di così non poteva andare, anche se tuttavia qualcosa dovrà pur essere rivisto affinché la macchina organizzativa possa girare alla perfezione dall’inizio alla fine. Infatti, dopo le prime tre edizioni ospitate a Savorgnano del Torre, “Vignalonga”, per la sua quarta esperienza, si è spostata un po’ più a nord, in quel di Nimis, dove ha trovato un’ambientazione perfetta sulle colline vocate a produrre il dolce Ramandolo – il primo vino premiato dalla Docg, massimo blasone di qualità, in tutto il Friuli Venezia Giulia – poste sulle pendici e ai piedi del monte Bernadia. Una zona bellissima e di rara suggestione che si è prestata ottimamente allo scopo, cioè alla creazione di tre percorsi di varie difficoltà da proporre ai marciatori. Che hanno risposto in numero veramente massiccio all’invito degli organizzatori: oltre 1.200 persone, che hanno fruito peraltro – finalmente, dopo tanta pioggia – di una splendida giornata di sole. Della quale ha beneficiato anche la concomitante edizione di “Cantine Aperte”, la grande festa degli enonauti proposta, come sempre, dal Movimento turismo del vino Fvg.

Ambientazione perfetta, dunque, tra i vigneti che si stavano pian piano “risvegliando” – in ritardo sulla consueta tabella di marcia e soprattutto rispetto all’anno scorso, peraltro molto anticipato, a causa appunto del perdurante maltempo -, con i nuovi grappoli che timidamente cominciavano a crescere preparandosi alla fioritura. Quelli che daranno il Ramandolo 2019, ma anche il celebre Refosco, leader dei vini rossi di questa zona, la più settentrionale dei Colli orientali del Friuli. Panorami a tratti mozzafiato si sono così presentati agli occhi degli sportivi che hanno accolto ben volentieri l’invito ad andare a  scoprire dove si produce il vino, non tanto nelle cantine – che poi, come noto, è proprio questo il messaggio di Mtv-Fvg: “Vieni e vedi cosa bevi” -, bensì direttamente all’origine, tra i vigneti dove nasce l’uva, facendo la conoscenza con un territorio difficile, dove la meccanizzazione è spesso impossibile, tanto che qualcuno parlò ancora tanti anni fa di “viticoltura eroica”. E sicuramente non esagerava…

Si è trattato dunque, venendo a qualche dettaglio tecnico, di una marcia ludico-motoria, quindi non competitiva, indetta sotto l’egida Fiasp e organizzata dalla società sportiva Ki Co Sys di Tricesimo coadiuvata dall’Asd Atletica Dolce Nordest.  Patrocinata dai Comuni di Nimis e Tarcento, la manifestazione era inserita all’interno delle attività di “Liberosport – Emozione e Natura”, la cui ambizione è quella di promuovere il territorio, e quindi anche i suoi ronchi, come destinazione turistica per gli sport “outdoor”. E nell’ottica di questo obiettivo la quarta “Vignalonga” ha sicuramente fatto centro dando un significativo contributo. Perché gli oltre 1.200 partecipanti hanno potuto scegliere proprio fra tre percorsi, rispettivamente di 5, 12 e 17 chilometri che si sono snocciolati per larga parte tra sentieri e strade rurali, tra boschi e vigneti, attraversando colline e pendii, mettendo in mostra le bellezze e le peculiarità di quest’area nota soprattutto per il Ramandolo, espressione di un “cru” d’eccellenza ritagliato sulle colline dei due Comuni contermini, Nimis e Tarcento appunto. Luogo di partenza e di ritorno il prato delle Pianelle, famoso per il fatto di  ospitare ogni anno, sul finire dell’estate, la “Sagre des Campanelis” che, incentrandosi sulla festività mariana dell’8 settembre, vanta più di cinque secoli di storia.

“Oltre 60 i volontari, provenienti anche da Tarcento – racconta l’assessore Serena Vizzutti, esprimendo loro il compiacimento della civica amministrazione, ma anche un grazie ‘grande così’ -, dislocati lungo il percorso e ai ristori che hanno prestato il loro servizio per la buona riuscita della manifestazione. La quale – conclude la collaboratrice del sindaco Gloria Bressani – sicuramente necessiterà di qualche aggiustamento e miglioria al fine di garantire servizi e ospitalità di eccellenza per i partecipanti”. Certamente, lavorando s’impara. E se in questa prima edizione “Made in Nimis” si è notata qualche carenza, certamente se ne terrà conto, affinché la seconda (ma quinta in generale, contando appunto anche le prime tre di Savorgnano) sia ineccepibile sotto ogni punto di vista. E allora tanti auguri, perché pure di questo beneficeranno la zona del Ramandolo Docg e il piccolo turismo di questo splendido angolo delle valli del Torre e del Cornappo.

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In copertina e nelle foto interne fasi della “Vignalonga” nella zona del Ramandolo Docg.