San Vito al Tagliamento, gran finale “spumeggiante” per il Ribolla Gialla Wine Festival sempre più apprezzato

Gran finale “spumeggiante” a San Vito al Tagliamento! Si conclude, infatti, proprio oggi la terza edizione del Ribolla Gialla Wine Festival, manifestazione dedicata al più celebre vino autoctono del Friuli Venezia Giulia e capace di guadagnarsi in poco tempo il suo spazio tra le manifestazioni enologiche regionali, soprattutto con la versione spumantizzata.

«Nei prossimi giorni ci sarà il tempo per stilare un bilancio – afferma l’assessore comunale alla Vitalità, Andrea Bruscia -, ma già da ora possiamo dire che con questa terza edizione il percorso di sviluppo del Ribolla Gialla Wine Festival è proseguito con forza, continuando a registrare la crescita di apprezzamento tra il pubblico. Tra le novità di quest’anno molto apprezzata l’enoteca del Friuli Venezia Giulia sotto alla Loggia e la nuova sistemazione dell’area delle casette con il nuovo green carpet. Molto apprezzati gli incontri con gli autori assieme a Pordenonelegge, le Masterclass e i tanti appuntamenti dedicati ai vari gusti ed età. Il nostro progetto di sviluppo dell’attrattività turistica di San Vito al Tagliamento tramite cultura ed enogastronomia prosegue e già il prossimo fine settimana l’allestimento in centro rimarrà attivo per il programma di Piazza in Fiore insieme alla Pro Loco».
Tra i momenti più apprezzati di ieri l’incontro, in collaborazione con Pordenonelegge, assieme Catena Fiorello Galeano che ha presentato il suo libro “Granita e baguette Una notte d’amore a Parigi al sapore di Sicilia” (Giunti). Presentata da Valentina Gasparet in piazza del Popolo, la scrittrice ha ricevuto dal sindaco Alberto Bernava e dall’assessore Bruscia un omaggio targato Ribolla Gialla Wine Festival e delle pubblicazioni sulla storia di San Vito. Catena Fiorello ha ringraziato con grande simpatia, elogiando il Friuli Venezia Giulia e ricordando allo stesso tempo la sua Sicilia.

Luca Pappagallo


E la giornata odierna vedrà in scena, sempre con Pordenonelegge, alle 18.30 lo chef Luca Pappagallo intervistato da Gabriele Giuga in piazza del Popolo. Il programma prevede anche la Masterclass “Ribolla gialla: L’Arte delle Bollicine – Le bollicine di Ribolla raccontano la terra” con Maria Teresa Gasparet, mercatino e tante altre proposte fino al brindisi finale con il dj set con Nik Dj.
Fulcro della manifestazione anche quest’anno l’offerta enogastronomica con le casette in piazza del Popolo pronte a servire calici di Ribolla Gialla e altri vini insieme a gustosi stuzzichini. Sono stati presenti Bar Moro e Cicchetti Avenue, Latteria di Visinale, Cantina Augusta, Bar Centrale Zoppola, Ai Tigli Savorgnano, Vini del Rizzo, Porta Antica e Trattoria Barbe Blas. Inoltre due cantine a cielo aperto in piazzetta Pescheria con Cantina Bagnarol e a Palazzo Rota con Cantina di Ramuscello e San Vito. Sempre in parco Rota anche il chiosco della Pro Loco San Vito. Oltre alle casette e alle cantine a cielo aperto, quest’anno sotto la Loggia Comunale c’è stata come detto la novità dell’Enoteca Fvg, uno spazio dedicato per degustare le Ribolle vincitrici della 2a Selezione Ribolla Gialla Wine Festival 2025. Ogni giorno della manifestazione casette, cantine, chiosco, enoteca sono stati aperti dalle 11 fino a tarda sera, richiamando numerose persone. Inoltre ad arricchire l’offerta anche bar e ristoranti del centro di San Vito.

Il Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento – Assessorato alla Vitalità in collaborazione con Città del Vino Coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, Unidoc FVG, C’entro anch’io, Fondazione Pordenonelegge, Le Donne del Vino Delegazione FVG, Pro San Vito, Confcommercio – Ascom Pordenone.

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In copertina e all’interno l’incontro con Catena Fiorello in piazza; qui sopra, l’enoteca della Ribolla sotto la Loggia.

Il Ribolla Gialla Wine Festival cresce ancora a San Vito al Tagliamento esaltando la cultura enogastronomica

Tempo di fresche “bollicine” friulane a San Vito al Tagliamento! Presentata, infatti, la seconda edizione del “Ribolla Gialla Wine Festival”, manifestazione che dal 31 maggio al 2 giugno esalterà la cultura enogastronomica del territorio in riva al grande fiume proprio attraverso il vino che è considerato un simbolo del Friuli Venezia Giulia enologico.

Andrea Bruscia presenta la rassegna.

Le novità – Cinque le novità del programma 2024: il passaggio da due a tre giornate; l’ampliamento della zona food and drink coinvolgendo l’area del Castello e di piazzale Poste; la Notte gialla del 1° giugno; la Selezione delle migliori Ribolle gialle regionali; la partnership con Pordenonelegge.

Un percorso di crescita – «Il Festival- spiega l’assessore alla Vitalità, Andrea Bruscia – è un simbolo del nostro impegno a dare vitalità alla nostra città investendo in cultura. Una città che investe in cultura è una città viva, che concentra su di sé energie vitali e viene riconosciuta come un luogo di promozione e di sviluppo del territorio. Ecco perché abbiamo creato una manifestazione che in tre giorni sarà il palcoscenico di numerosi eventi tra incontri con gli autori, degustazioni, convegni, mostre, attività per famiglie e concerti. Un percorso culturale e multisensoriale che celebra i colori e i sapori del nostro meraviglioso territorio, che è quello che in Friuli Venezia Giulia vanta la maggiore superficie vitata. Ringraziamo tutti i partner per il sostegno e l’entusiasmo. Insieme, stiamo costruendo una tradizione destinata a crescere di anno in anno. Nella prima edizione abbiamo contato migliaia di calici venduti ed un indotto significativo per la nostra città. Il Festival si è così affermato come un appuntamento imperdibile per gli amanti della cultura, del vino e della buona cucina: quest’anno puntiamo a sviluppare ancora di più la proposta, di qualità e fresca come un calice di Ribolla gialla». Assieme a Bruscia sono intervenuti Valentina Gasparet (Pordenonelegge), Maria Teresa Gasparet (sommelier e curatrice Selezione Ribolla gialla) e Antonio Tesolin, referente per le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Presenti anche per il Comune sanvitese Micaela Paiero, il presidente della Pro Loco Adriano Vallario e altri partner del progetto.

Dal caratteristico grappolo…

Numeri significativi – I numeri raccontano di un programma ricco con una quarantina di eventi; dieci casette enogastronomiche in piazza del Popolo più tre punti enoteca con Cantina di Ramuscello e San Vito (con Loris Pantarotto), Cantina Bagnarol (con Cogo Daniele Cortiula) e Mister Bio (con Trattoria da Nando) rispettivamente sotto la Loggia, in piazzetta Pescheria e Corte del Castello più il nuovo Angolo del fritto in piazzale Posta; 54 vini in gara nella prima prima Selezione del Ribolla Gialla Wine Festival curata dalla sommelier Maria Teresa Gasparet; due incontri con Pordenonelegge curati da Valentina Gasparet e che porteranno a San Vito per incontrare il pubblico due autori noti come Dario Vergassola (1 giugno alle 18 in piazza del Popolo) e Maurizio de Giovanni (2 giugno alle 16 sempre in piazza del Popolo); tre eventi speciali gratuiti per la Notte gialla in programma il 1 giugno dalle 18 a mezzanotte e mezza con la prima volta in Friuli Venezia Giulia di Indie power (la festa indie più grande d’Italia), l’energia della cover band Why not e le risate di Breaking bread con il comico Stefano Chiodaroli (quest’ultimo insieme alla Pro Loco).

… al vino (fermo o spumante).

Convegno e Masterclass – E ancora un convegno tecnico sulla Ribolla gialla, le Masterclass con degustazioni assieme a Sorsi e Percorsi-Unidoc Fvg-Assoenologi Fvg condotte da Stefano Cosma e Maria Teresa Gasparet, Storie di Donne, dj set, torneo solidale di burraco, mercatino legato al tema vino e d’antiquariato, mostre artistiche e culturali, appuntamenti per famiglie e l’esordio della nuova app turistica Bippo che guiderà i visitatori lungo San Vito e gli eventi della manifestazione.

E infine una foto ricordo.

Ribolla Gialla Wine Festival è organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Io sono FVG. In collaborazione con Città del Vino – Coordinamento FVG, Sorsi e Percorsi, Unidoc FVG, Assoenologi sezione Friuli Venezia Giulia, Centro Anch’io Associazione Sviluppo e Territorio, Pro Loco San Vito, Pordenone With Love, Confcommercio imprese per l’Italia – Ascom Pordenone, Fondazione Pordenonelegge, Bacco & Demetra, Somsi San Vito.

Programma completo su
www.sanvitoaltagliamento.fvg.it

A Ortogiardino i libri di “Cucinare”: oggi in Fiera a Pordenone c’è Fulvio Marino il mugnaio più famoso d’Italia

Tornano gli appuntamenti letterari di “Cucinare” con due incontri decisamente appetitosi a cura di Fondazione Pordenonelegge.it, e due pubblicazioni capaci di stimolare irresistibilmente i nostri sensi: gli autori sono veri e propri “ambasciatori” di un approccio autentico e sostenibile al cibo e alla cucina, entrambi popolarissimi sui social ed entrambi familiari al grande pubblico tv perché approdati nel cast di “È sempre mezzogiorno” su Rai1, accanto ad Antonella Clerici.
Si parte con il mugnaio più famoso d’Italia, Fulvio Marino, maestro dei dolci da forno: in dialogo con la curatrice di pordenonelegge Valentina Gasparet farà tappa oggi 2 marzo, alle 15.30, nell’Arena Pordenone With Love (pad. 5 BIS/TER) di PordenoneFiere, nell’ambito di Ortogiardino, per la presentazione di “Dulcis in forno. Pani e focacce dolci, sfogliati, brioche e altri dolci da forno” (Mondadori Electa). «Un libro che è frutto di un lungo lavoro durato ben quindici anni – spiega l’autore – e propone un viaggio bellissimo per cambiare il modo di vedere i dolci». Dopo il pane e la pizza, per Fulvio Marino è arrivato il momento di esplorare il mondo dei dolci da forno attraverso ricette facili e gustose, per portare la pasticceria da forno nelle case di tutti. Cornetti, brioche, croissant, torte, crostate e pani dolci: ancora una volta, il talento e la bravura di Fulvio Marino ci prendono per mano e ci conducono alla scoperta dei sapori e dei profumi che solo i dolci da forno sanno regalare. Senza dimenticare gli approfondimenti sugli ingredienti, gli impasti, le tecniche e i metodi di cottura. Fulvio Marino, mugnaio di terza generazione nel mulino di famiglia in provincia di Cuneo, produce esclusivamente farine da agricoltura biologica. È un panificatore, esperto di cerealicoltura, di agricoltura biologica e di arti panificatorie in genere. Da marzo 2023 veste i panni del padrone di casa in un programma televisivo tutto suo: “Nel forno di casa tua”, in onda su Food Network al canale 33. E da dicembre 2023 conduce su Real Time il programma “Il forno delle meraviglie”.
Sabato 9 marzo, alle 16, sempre nell’Arena Pordenone With Love (pad. 5 BIS/TER) di PordenoneFiere, si proseguirà con lo chef “wild”, Davide Nanni, in dialogo con il giornalista Gabriele Giuga per presentare il libro “A sentimento. La mia cucina libera, sincera, selvaggia” (Mondadori Electa). Prima di raggiungere il successo, Davide Nanni ha affrontato una dura gavetta e un profondo percorso interiore. Cresciuto a Castrovalva, un piccolo paese di quindici persone nel cuore dell’Abruzzo, si è fatto strada nel mondo della cucina dopo le esperienze nei ristoranti di Londra, Roma e degli Stati Uniti, nelle quali ha toccato con mano il bello e il brutto del mondo della ristorazione. Ma il destino l’ha riportato alle sue radici e con questo libro apre le porte della sua cucina e del suo cuore, alla scoperta dei piatti tipici della tradizione abruzzese, imparati dal nonno Angelo quando assieme portavano al pascolo le pecore, fino a quelli più innovativi sperimentati in Italia e all’estero. Il tutto amalgamato “a sentimento”, senza rigidità e imposizioni, mettendo sempre al centro le persone e le relazioni. Popolarissimo sui social per i video girati fra i boschi a suon di “J so wild”, è tornato nella splendida Valle del Sagittario per ritrovare l’autenticità del suo lavoro e il rapporto con la sua terra.

Info e prenotazioni:
https://www.ortogiardinopordenone.it/cucinare/
Dettagli www.pordenonelegge.it
Fondazione Pordenonelegge tel. 0434.1573100

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In copertina, Fulvio Marino atteso questo pomeriggio a Ortogiardino.

Doc Friuli a Pordenonelegge festeggia Malika Ayane brindando con una Jeroboam di Ribolla gialla spumante

Il Consorzio Doc Friuli partecipa anche quest’anno a Pordenonelegge che, anno dopo anno, contribuisce ad arricchire il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia e a farci riflettere sul nostro tempo e sugli eventi ai quali stiamo assistendo. Non mancheranno momenti briosi ai quali abbandonarci e lasciarci stupire, anche solo per lo spazio di un incontro, ad ascoltare direttamente dalla voce dei protagonisti istanti di vita, come nella raccolta di racconti “Ansia da felicità” che Malika Ayane proporrà domani, alle ore 17, allo Spazio San Giorgio, intervistata da Valentina Gasparet.

Malika Ayane

Stefano Trinco

Come raccontava la cantante in un’intervista di qualche anno fa, «un bicchiere di vino è l’amuleto perfetto prima di salire sul palco». Ad assecondarla sarà proprio l’enologo Stefano Trinco, presidente del Consorzio Doc Friuli, con vini che le faranno godere a pieno la festa, cosa che spesso non le accade, come confessa Malika nel suo libro: «Finisco in uno stato di panico proprio quando le cose potrebbero o sembrerebbero andare bene». Ecco allora che il presidente Trinco le consegnerà una bottiglia formato Jeroboam, da 3 litri, di Ribolla gialla spumante brut Doc Friuli, dipinta a mano e recante i loghi del Consorzio e di Pordenonelegge.
Un sostegno alla festa del libro con vini che, grazie alla collaborazione con PromoTurismoFvg, si potranno trovare anche nell’enoteca allestita nel chiostro dell’ex convento di San Francesco, per un momento di relax e ristoro con un buon calice Doc Friuli abbinato ai prodotti del territorio. Il Consorzio Tutela Vini Friuli Venezia Giulia ha l’obiettivo di difendere e promuovere la più recente tra le Denominazioni regionali, istituita con la vendemmia 2016, nonché contribuire a valorizzare il territorio e il lavoro delle cantine associate attraverso fiere, eventi e degustazioni, in Italia e all’estero.
Nelle ultime vendemmie gli ettari rivendicati sono stati più di 3 mila, con circa 350 mila quintali di uva prodotti, a dimostrazione che la nuova Doc regionale vuole diventare un brand forte e altamente riconoscibile, in grado di combinare numeri e qualità, caratteristiche che le consentiranno di acquisire una maggiore visibilità e competitività sui mercati soprattutto internazionali.

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In copertina e qui sopra la maxi-bottiglia di Ribolla gialla brut della Doc Friuli personalizzata per Malika Ayane.

 

Tra i tanti fiori di Pordenone Fiere sboccerà anche Il giardino dei libri

Nel conto alla rovescia verso la primavera, a Pordenone sboccia quest’anno “Il giardino dei libri”, un nuovo percorso inserito nello storico appuntamento fieristico “Ortogiardino”, frutto della collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it. Due incontri, in programma martedì 7 e sabato 11 marzo, che, spiega la curatrice di pordenonelegge, Valentina Gasparet, «restituiranno lo sguardo degli autori sull’ambiente e sul verde, con occhio vigile per il tempo in cui viviamo e un’attenzione speciale per il nostro quotidiano, testimoniando il valore e l’importanza di un orizzonte verde per tutti, il diritto a coltivare un rapporto armonioso con la natura e al tempo stesso il nostro dovere di preservarlo. Due incontri dedicati a libri importanti, per conoscere e ascoltare i loro autori, nel contesto di Ortogiardino 2023». Gli appuntamenti sono aperti liberamente al pubblico di Ortogiardino; è gradita la prenotazione nel sito www.ortogiardinopordenone.it

Franco Berrino ed Enrica Bortolazzi

Si parte martedì 7 marzo, alle ore 17, nella Sala incontri avancorpo al Padiglione 5 di Pordenone Fiere, con un focus su “La foresta di perle. Come ritrovare il nostro contatto con la Madre Terra”, il libro pubblicato da Solferino, intorno al quale gli autori, il notissimo epidemiologo Franco Berrino e la fotoreporter Enrica Bortolazzi, converseranno con la giornalista Martina Milia. Quali parole sussurrerebbero gli alberi, se fossimo ancora in grado di decifrare il loro linguaggio? Quale visione unisce l’aquila reale e l’abete bianco? Per rispondere a queste domande occorre un’immersione nei regni di natura, alla scoperta delle connessioni segrete che permettono al pianeta di intonare il suo canto armonioso, a cui spesso l’essere umano è diventato sordo. Un libro di poesia e di conoscenza, di bellezza e di denuncia, che rivela con chiarezza l’importanza di agire concretamente nella quotidianità a protezione della natura e che restituisce al lettore il suo più alto valore: quello di uomo custode del creato. Nel corso dell’incontro al dialogo si intreccerà anche la proiezione di alcune sequenze del docu-film ispirato al libro, realizzato per la regia di Albatros Film: un lavoro che si propone di restituire la voce alle foreste secolari delle quali, in qualità di esseri umani, siamo custodi e protettori. La perla, quindi, come emblema di coraggio e di resistenza, eletta a simbolo del regno vegetale, oggi minacciato e che abbiamo il dovere di difendere. Già direttore dell’Unità di Epidemiologia e del Dipartimento di Medicina preventiva e predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Franco Berrino ha promosso lo sviluppo dei registri tumori in Italia e coordinato i registri tumori europei per lo studio della sopravvivenza dei malati (Progetto Eurocare). Attualmente è responsabile del progetto MeMeMe, una sperimentazione clinica finanziata dallo European Research Council per prevenire l’incidenza delle malattie croniche associate all’età. Enrica Bortolazzi, giornalista e fotografa di reportage, è anche istruttrice di yoga, organizzatrice di eventi, conferenze e progetti editoriali. Con l’associazione «La Grande Via», fondata insieme a Franco Berrino, organizza viaggi ed eventi volti a divulgare la salute e il benessere dell’individuo.

Andrea Mati

“Il giardino dei libri” proseguirà sabato 11 marzo, nello Spazio Confartigianato Pordenone del Padiglione 5 di Pordenone Fiere, sempre alle ore 17.00: questa volta protagonista il green designer Andrea Mati, autore del saggio “Salvarsi con il verde. La rivoluzione del metro quadro vegetale” (Giunti), che presenterà in dialogo con Valentina Gasparet. Nato a Pistoia in una storica famiglia di vivaisti, architetto paesaggista, è uno dei titolari di Mati 1909, un gruppo di imprese che ruotano attorno alla progettazione, realizzazione e manutenzione di spazi verdi e alla divulgazione della cultura del verde. Il ciclo di vita, il fiorire e l’appassire, la capacità delle piante di rigenerarsi hanno indubbiamente un grande valore simbolico. Ma il prendersi cura di una pianta può avere anche un effetto terapeutico, può essere un toccasana per molti tipi di fragilità umana. Curando il verde, una persona in difficoltà cura sè stessa, perché recupera quella dose di attenzione, fiducia in sé e progettualità che ha perso e che le è indispensabile per rifiorire nella vita. Su questo principio rivoluzionario, “il verde che salva le persone fragili”, Andrea Mati ha costruito il suo lavoro e la sua missione. Attualmente progetta e coordina i lavori di molte opere a verde in Italia e in Europa e da quasi 40 anni segue le realizzazioni di tutte le opere a verde delle Comunità di San Patrignano a Rimini e della Comunità Incontro ad Amelia (Tr). Da queste esperienze nasce la passione di Andrea Mati per il verde terapeutico e per il recupero, attraverso il lavoro e il contatto con le piante, di persone con disagi psichici e sociali. È fondatore delle Cooperative Sociali “Giardineria Italiana” e “Puccini Conversini”. Ha progettato e realizzato giardini per la cura di patologie come Alzheimer, Autismo e sindrome di Down e recentemente ha sviluppato una serie di progetti innovativi dedicati alla riconnessione dell’uomo con la natura.

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“Cucinare” invita in Fiera a Pordenone con Perego (oggi) e Pappagallo (domani)

Pagine golose e tutte da sfogliare, quelle al centro dei due appetitosi incontri che Fondazione Pordenonelegge promuove nell’ambito di “Cucinare” 2022: protagonisti due testimonial di riferimento della cucina divulgata in rete, due “storyteller” di successo della buona cucina, alla quale tutti possiamo cercare di ispirarci, nel quotidiano. Anche quando si tratta di alta pasticceria, come spiegherà al pubblico di “Cucinare” Luca Perego, in arte LuCake – l’account social che in pochi anni ha conquistato quasi 400mila followers – autore de “Il mio manuale di pasticceria per tutti” (Mondadori, 2021).
In dialogo con la curatrice di Pordenonelegge, Valentina Gasparet, oggi 9 aprile alle 17.30 nell’Arena Show Cooking Super One di PordenoneFiere, dimostrerà che la pasticceria professionale è finalmente alla portata di tutti! «Attraverso il mio libro volevo far entrare l’arte della pasticceria nelle vostre cucine e nei vostri cuori – racconta infatti Luca Perego -. Non solo un insieme di ricette, ma anche una raccolta di tecniche spiegate nel dettaglio, segreti svelati, consigli e accorgimenti: un manuale di pasticceria per tutti, adatto a chi si sta approcciando a questo mondo ma anche a chi ha già una grande passione per i dolci ed è pronto a fare un salto in avanti». L’incontro sarà affiancato dalla dimostrazione in diretta di una ricetta tratta dal libro, che verrà realizzata da Federico Zambon della Pasticceria Diana di Pordenone.
La talentuosa professionalità di Luca Perego è emersa a poco a poco sul web, attraverso accurati still life delle sue bellissime ricette. Tutor di “Detto Fatto” su Rai2 fra il 2019 e il 2020, nel 2021 LuCake è stato è ospite speciale di “Bake Off Italia” su Real Time. A marzo 2022 è comparso tra i 100Under30 di Forbes, nella categoria Social Media.

Con lo chef Luca Pappagallo – ma lui preferisce autodefinirsi un “cuciniere curioso” – ci sentiremo subito a casa: domani 10 aprile, alle ore 16, nell’Arena Show Cooking Super One di PordenoneFiere, con il giornalista Gabriele Giuga presenterà il libro “Benvenuti a Casa Pappagallo” (Vallardi, 2021), che schiude un luogo magico, dove si preparano piatti quotidiani e manicaretti della festa per tutti i palati e tutte le occasioni. I piatti che Luca Pappagallo propone compongono un ricettario all’insegna della genuinità, un “golosario” per tutti gli amanti della buona cucina di casa, che non necessita di strumenti sofisticati o ingredienti introvabili, ma solo della voglia di portare la gioia in tavola. Nel corso dell’incontro, lo chef Carlo Nappo realizzerà live una ricetta tratta dal libro.
Dal 2019 Luca Pappagallo si è messo in gioco in prima persona con “Casa Pappagallo®”, il canale YouTube/Facebook e ora Instagram diventato in un paio di anni uno dei principali punti di riferimento della cucina in Italia, con centinaia di migliaia di follower. Da qui propone quotidianamente ricette di piatti golosi, autentici e soprattutto facili da replicare, conditi dalla sua simpatia e dall’immancabile godurioso assaggio finale.

Cucinare, Fiera di Pordenone 9-11 aprile Ingresso Nord
Orari 9.30-19.30
Ingresso: ridotto prevendita 4,00 € con l’acquisto on-line del biglietto fino alle ore 23.59 dell’8 aprile nel sito www.cucinare.pn
Poi il biglietto sarà in vendita al prezzo di 5,00 €
La partecipazione agli eventi è gratuita. Consigliata la prenotazione: www.cucinare.pn
Info e dettagli sul sito www.pordenonelegge.it
Contatti: Fondazione Pordenonelegge tel 0434.1573100.

 

Domani a “Cucinare” protagonista il libro di Elisa Isoardi

È uno dei volti più noti della televisione: ogni giorno, all’ora di pranzo, Elisa Isoardi entra nelle case degli italiani al timone de “La prova del cuoco”, l’appassionante sfida quotidiana di cucina a squadre. Da un impegno televisivo di lungo corso, che l’ha avvicinata al mondo dell’enogastronomia e dell’agricoltura, la padrona di casa della più grande festa della cucina italiana, ha tratto ispirazione per il suo libro “Buonissimo. La grande avventura della cucina italiana”, edito da Rai Libri: 120 ricette e due grandi chef, un racconto della cucina italiana tra tradizione e innovazione, che sarà al centro dell’incontro in programma domani, alle 15.30, a Pordenone Fiere (Arena Eni Gas e luce), nell’ambito di “Cucinare” 2020.

Attesissima, Elisa Isoardi sarà dunque protagonista dell’incontro promosso da Fondazione Pordenonelegge e condotto da Valentina Gasparet, curatrice del festival. L’occasione per sfogliare insieme il volume che coniuga una visione consolidata e una più innovativa della cucina italiana, grazie all’apporto di due chef diversi e complementari: Alessandra Spisni, alfiere della cucina della “vecchia scuola”, si incontra e si confronta con la cucina più moderna e sperimentale di Natale Giunta. E nella sezione del libro dal titolo “Adesso tocca a me”, Elisa Isoardi, da eccellente padrona di casa, raccoglie – bilanciando due visioni del cucinare differenti ma in grado di convivere – tante ricette che possono soddisfare il gusto di chi vuole cimentarsi con la tradizione culinaria del nostro Paese, senza rinunciare anche a un tocco più contemporaneo e sofisticato.

Piemontese, nativa di Cuneo, dal 2018 Elisa Isoardi è alla guida de “La prova del Cuoco”: personaggio di punta di Rai1 sin dal suo esordio in “Guarda che Luna” nel 2005, da allora ha condotto numerose trasmissioni, tra cui “Effetto Sabato”, “Uno mattina”, “Buono a sapersi” e “A conti fatti”. Le precedenti esperienze a “La Prova del Cuoco” risalgono al 2009 e 2010, sempre nel 2010 è stata alla conduzione di “Linea Verde”.

A Cucinare 2020, lo chef Natale Giunta affiancherà l’incontro di presentazione con la dimostrazione in diretta di una ricetta tratta dal libro.

Info e dettagli sull’evento, nel sito www.cucinare.pn

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In copertina, Elisa Isoardi regina alla Rai con “La prova del cuoco”.