“Di Âga e di Lat”, a Ravascletto le fotografie di Ulderica Da Pozzo

Le splendide fotografie di Ulderica Da Pozzo, che sono un canto dedicato alla sua Carnia, al suo ambiente naturalistico e alla sua agricoltura e alle sue tradizioni, saranno protagoniste da oggi nell’ambito di Vicino/lontano mont, il nuovo spazio di riflessione che l’associazione culturale Vicino/lontano propone – fino a fine settembre, spostandosi tra i paesi della Carnia e del Canal del Ferro-Valcanale – per concentrarsi sui temi della montagna oltre che su quelli del mondo.


“Di Âga e di Lat. Luoghi, storie, memorie” è infatti il titolo della mostra fotografica di Ulderica da Pozzo che sarà inaugurata questo pomeriggio alle 18, a Cjasa da Duga, a Salârs di Ravascletto (posti limitati), il paese in cui è nata la bravissima fotografa. Interverranno il condirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini e la docente di Diritto del Lavoro all’Università di Trieste Roberta Nunin. La mostra lega al tema della tutela delle acque la necessità di preservare antichi mestieri della montagna e racconta per immagini l’abilità del produrre e trasformare una materia, il latte appunto, che arriva ogni giorno nelle nostre case. Un lavoro che è stato un tempo soprattutto maschile e che ora giovani donne coraggiose stanno cercando di fare sopravvivere. La mostra si realizza in collaborazione con il Consorzio Bim Tagliamento e con il Comune di Ravascletto.
Tutti gli appuntamenti di vicino/lontano mont sono gratuiti, con prenotazione online a sul sito vicinolontano.it, salvo dove diversamente indicato in programma. Solo in caso di posti ancora disponibili sarà possibile registrarsi in loco. Come richiesto dalla nuova normativa, l’accesso agli eventi sarà riservato a chi è in possesso del green pass.

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In copertina e qui sopra due splendide immagini scattate da Ulderica Da Pozzo (in alto) nella sua Carnia.

“NanoValbruna”, anche i giovanissimi alla scoperta della natura in Valcanale

Si è aperto all’insegna dell’esplorazione dei percorsi wild di Valbruna, per un’esperienza di autentica e profonda conoscenza della natura di questi splendidi angoli della Valcanale, la seconda edizione del festival green del Friuli Venezia Giulia “NanoValbruna”, che prosegue fino a sabato ospitando scienziati, imprenditori, docenti, artisti e professionisti del settore per parlare di ambiente, tutela degli ecosistemi, sostenibilità, nanotecnologie e Green economy.
Grande successo per i primi appuntamenti con Green Experience, il programma di turismo sostenibile curato da Francesco Chirico che proseguirà su prenotazione a partecipazione gratuita per tutta la durata del festival.


NanoValbruna – curata da Annalisa Chirico e promosso dall’Accademia di Gagliato Globale, ideata e presieduta da Paola Del Zotto Ferrari, anche coordinatrice scientifica dell’evento friulano – ha avviato nella giornata di ieri anche una delle sue attività cardine dedicata ai giovanissimi. NanoPiçule, vero fiore all’occhiello della manifestazione, presenta, infatti, giornate di laboratori per partecipanti dai 6 ai 14 anni, con divertenti e sorprendenti esperimenti scientifici, guidati da Marina Cisilino e Paolo Ganzini e da giovani ricercatori che vede tra l’altro la partecipazione dell’Arpa regionale con il progetto Adria Clim, coordinato dal professor Dario Giaiotti. Le attività stanno permettendo ai più piccoli di avventurarsi in un appassionante viaggio nel mondo della scienza e della nanoscienza affrontando tematiche legate all’economia circolare, alla sostenibilità, e all’ambiente.
Spiccano al festival anche i panel scientifici: in programma oggi, 21 luglio, i “Virtual Duets” con ospiti internazionali sul tema della sostenibilità tramessi in streaming da Palazzo Veneziano.
Domani è, invece, prevista la tavola rotonda dal titolo “Da lineare a circolare: il vantaggio di essere sostenibili” che vede la presenza dei professori Francesco Marangon, dell’Università di Udine, e Gianluigi Gallenti, dell’Università di Trieste, entrambi referenti per la Rete delle Università per lo sviluppo sostenibile (Rus),in qualità moderatori di un confronto tra la project manager Elena Nicoletti, il direttore generale di Arpa Fvg Stellio Vatta, il presidente del gruppo Luci, Adriano Luci, il presidente di Legno Servizi e direttore generale del Cluster Legno Arredo e Sistema Casa, Carlo Piemonte, il responsabile nazionale di Ambiente ed Economia Circolare di Confartigianato Imprese, Daniele Gizzi, l’imprenditore e presidente di Carnia Industrial Park, Roberto Siagri, Stefania ed Edi Sarnataro di Montvert – Acquaponica Fvg, il docente dell’Università di Udine Antonio Massarutto, Germano Scarpa, presidente di Biofarma, e infine il dottor Flavio Gabrielcich a capo della Direzione centrale difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile della Regione Fvg.
NanoValbruna è anche sede di due importanti eventi artistico-culturali che chiuderanno le giornate di festival a partire, venerdì 23 luglio, dall’evento “Non è solo camminare”, nell’ambito, della rassegna ideata dal Servizio foreste e Corpo forestale del Friuli Venezia Giulia “Palchi nei Parchi”, e gran finale sabato 24 luglio con un doppio appuntamento. Alle 17 atteso il concerto live in Val Saisera con l’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani e la voce narrante del noto meteorologo e climatologo Luca Mercalli. Alle 20 davanti all’Hotel Saisera a concludere il festival l’appuntamento “NanoValbruna si racconta”, con una festa solidale aperta a tutti.

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In copertina e all’interno immagini che documentano le attività, anche per giovanissimi, finalizzate alla scoperta della Valcanale.

Le vicinie agrarie della Valcanale: intesa Fvg-Carinzia

(g.m.) Garantire una gestione duratura delle vicinie, comunità agrarie situate a ridosso del confine austriaco di proprietà della Regione Fvg, rinforzando l’integrazione tra le due comunità e salvaguardando tradizioni e culture montane, a prescindere dalla nazione di appartenenza. È l’obiettivo del progetto di intesa che l’Amministrazione regionale, su proposta dell’assessore al Patrimonio, Sebastiano Callari, ha raggiunto con il Land austriaco della Carinzia per la gestione di quei terreni, circa 157 ettari adibiti a pascolo, appartenuti all’Austria e diventati italiani alla fine della I Guerra mondiale, che fanno parte oggi nella Valcanale dei Comuni di Pontebba, Malborghetto-Valbruna e Tarvisio.
Si tratta di un accordo che, come sottolineato dall’esponente della Giunta Fedriga, superando le problematiche che per decenni hanno afflitto le vicinie italiane raggiungibili solo dal territorio austriaco, consolidano la collaborazione e la storica amicizia tra le due comunità, rafforzando il legame tra i rispettivi governi regionali.
L’intesa, illustrata dallo stesso assessore alle competenti Commissioni del Consiglio regionale, è infatti finalizzata a preservare questa proficua contaminazione culturale ed economica tra le popolazioni che vivono nell’area oggi italiana ricompresa nei Comuni di Pontebba, Malborghetto-Valbruna e Tarvisio e quella austriaca nei Comuni di Hohenthurn, Feistriz an der Gail e Hermagor-Pressegger See, sugellando una collaborazione che è diventata peculiare e costituisce esempio di civile convivenza capace di superare divisioni di nazionalità e territori.
In un’ottica di continuità le vicinie, senza modificare la proprietà italiana dei siti, continueranno a essere gestite dall’Austria che proseguirà nell’opera ultracentenaria di conservazione degli elementi tradizionali, di salvaguardia dell’ambiente e della sua biodiversità, assicurando uno sfruttamento ecocompatibile delle risorse naturali. Le parti si impegnano, inoltre, a promuovere la diffusione, lo studio e l’approfondimento della storia comune, a intensificare scambi di visite e di delegazioni commerciali, nonché favorire la partecipazione congiunta a fiere e manifestazioni.
Lo schema di protocollo sarà ora sottoposto al vaglio del dipartimento Affari esteri della presidenza del Consiglio dei Ministri, che avrà trenta giorni di tempo per produrre eventuali osservazioni.

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In copertina e qui sopra due tipici scorci della Valcanale.

“Ein Prosit Summer” invita a Tarvisio con tre grandi chef

di Gi Elle

Mentre si scaldano i motori per la XXII edizione, annunciata a Udine dal 20 al 25 ottobre prossimi, “Ein Prosit” offre un invitante appuntamento estivo a Tarvisio, nella sua sede naturale dove la manifestazione è nata e si è consolidata negli anni all’insegna della grande enogastronomia. Da domani a domenica prossima nel capoluogo della Valcanale è in programma infatti “Ein Prosit Summer Edition Tarvisio”, evento organizzato dal Consorzio di Promozione turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e Passo Pramollo, che propone tre giorni all’insegna del turismo esperienziale in questo affascinante comprensorio montano a due passi dall’Austria e dalla Slovenia che si propone nella sua miglior veste estiva. E dove territorio, cultura e buona tavola sono i cardini su cui ruota questo evento creato con l’obiettivo di rappresentare al meglio le ricchezze che questo comprensorio ha da offrire in termini di ospitalità, natura e appunto prodotti gastronomici.

Ana Roš

Sono pertanto annunciate escursioni nella natura accompagnate da guide esperte, laboratori dei sapori e masterclass con le personalità più in vista del panorama enogastronomico, incontri e tavole rotonde. Grandi protagonisti saranno l’udinese Emanuele Scarello, patron del ristorante stellato Agli Amici di Godia, e Ana Roš, del ristorante Hiša Franko di Staro Selo, alle porte di Kobarid (Caporetto), che The World’s 50 Best Restaurants ha classificato quale “miglior cuoca del mondo”. I due prestigiosi chef danno appuntamento alla masterclass che si terrà sabato, 25 luglio, alle 10.30, alla Baita di Beatrice in Val Bartolo. Durante il laboratorio verranno presentati due piatti: uno appartenente alla cucina tradizionale del Tarvisiano e uno firmato proprio da Ana Roš. Nella masterclass annunciata invece per domenica mattina (stessa ora e medesimo luogo), oltre allo stesso Scarello, ci sarà un altro grande chef, Riccardo Gaspari, del ristorante SanBrite di Cortina, che pure preparerà un piatto che illustrerà la sua cucina.

Emanule Scarello

Riccardo Gaspari

Tutto il programma di “Ein Prosit Summer Edition Tarvisio” è consultabile sul sito www.einprosit.org

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In copertina, la cucina di Hiša Franko, a Caporetto, creata da Ana Roš. (Foto sito Ristorante e Slow Food)

“Ein Prosit” domani al via a Tarvisio. E poi Udine sarà protagonista

di Gi Elle

“Ein Prosit”, nuovo formato, pronta al debutto. Dopo un’esperienza lunga vent’anni in Valcanale, tra Tarvisio e Malborghetto, in questa 21ma edizione  la fortunata rassegna enogastronomica compie un altro importante salto di qualità avendo quale scenario il capoluogo friulano, quindi in posizione baricentrica all’interno del Friuli Venezia Giulia che sicuramente incentiverà la partecipazione ai numerosissimi eventi. Udine sarà quindi nel fine settimana il palcoscenico delle eccellenze della nostra regione, e non solo, mentre Tarvisio avrà l’onore di continuare a essere partecipe del grande progetto promozionale, ospitando domani una sorta di anteprima alla ormai consolidata rassegna.
“Ein Prosit è una manifestazione d’eccellenza internazionale e abbiamo deciso tutti assieme di mettere questo brand a servizio dell’intero sistema Friuli Venezia Giulia”, ha detto infatti  l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, presentando, nel palazzo municipale di Udine, la 21ma dell’evento organizzato, come sempre, dal Consorzio di Promozione turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo in collaborazione con la Regione e PromoTurismo Fvg.

Così domani, 23 ottobre, è prevista un’anteprima proprio a Tarvisio, località che ha tenuto a battesimo la rassegna facendola crescere fino a farne una delle manifestazioni enogastronomiche italiane che hanno raggiunto la maggiore eco internazionale: sono annunciate tre cene in altrettanti ristoranti famosi della cittadina. Il programma si snoderà poi nel cuore di Udine tra il 24 e il 28 ottobre con una mostra assaggio, degustazioni guidate, laboratori dei sapori, cene stellate e cene nei luoghi cittadini più suggestivi. Una composizione di appuntamenti che ospita 55 chef tra cui 42 stelle Michelin, con la presenza di molti degli chef più interessanti della 50 best.
“Udine è la location principale per questa manifestazione che negli anni ha dato risultati importanti e il palinsesto presentato oggi ne è una conferma”, ha evidenziato Bini. “Offriamo la possibilità di coniugare l’enogastronomia con i palazzi storici e i beni culturali di Udine – ha detto ancora l’assessore – che diventa così una vetrina proiettata in un contesto internazionale, confermando una formula che contribuisce a far conoscere di più le nostre città e le nostre bellezze”.

Il titolo dell’evento “Nemo propheta in patria” racconta l’essenza della rassegna, come ha evidenziato il presidente del Consorzio tarvisiano, Gabriele Massarutto, che supera i campanilismi per abbracciare la prospettiva del confronto, matrice di un territorio di confine di cui “Ein Prosit” è emblema. Lo dimostrano i 100 eventi in sei giorni, presentati da Claudio Tognoni, direttore del Consorzio stesso, con cui i visitatori potranno viaggiare tra i sapori del Friuli Venezia Giulia, delle varie regioni italiane, così come dell’Asia estrema, dell’Anatolia, della Borgogna e di altre regioni europee, del Sudamerica.
A fare da sfondo ai principali eventi ci saranno alcuni dei più suggestivi palazzi ed edifici storici del capoluogo friulano, da Casa Cavazzini alla ex Chiesa di San Francesco (che ospiteranno la mostra assaggio internazionale), al Castello di Udine (Salone Borgogna e Best Italian wines awards), a Palazzo D’Aronco e Palazzo Kechler (degustazioni), e Palazzo Valvason Morpurgo (laboratori), oltre al Teatro San Giorgio e alla Galleria Tina Modotti.
Alla presentazione di questo nuovo corso di “Ein Prosit” hanno preso parte, tra gli altri, anche il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, con l’assessore comunale a Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz, e l’assessore al Turismo del Comune di Tarvisio, Barbara Lagger.

L’intervento di Bini. (Foto Arc) 

Tutto il ricco programma è consultabile sul sito www.einprosit.org

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In copertina, immagine di “Ein Prosit” nelle scorse edizioni a Malborghetto.