In Val Rosandra nel ricordo di Julius Kugy con musica e vini tipici del Carso

Sabato 22 luglio, a Trieste, dalle ore 17.30 alle 22, la cooperativa Curiosi di natura propone un’escursione-omaggio alla figura storica di Julius Kugy, nella ricorrenza del suo compleanno (ieri 19 luglio). Una facile camminata in Val Rosandra, ripercorrendo con letture e musica dal vivo alcune tappe della vita dell’alpinista, botanico, scrittore e musicista “di confine” dell’epoca asburgica, Julius Kugy appunto. Con degustazione finale in vigna di vini del Carso.

Julius Kugy


Kugy, nato a Gorizia nel 1858, con radici familiari, culturali e linguistiche slovene, austriache e italiane, fu un intellettuale eclettico, innamorato della montagna e della natura. Nei suoi testi le descrizioni delle esplorazioni botaniche e imprese alpinistiche sono rese con un linguaggio scientifico, ma colorate di viva poesia.
Un’escursione con la guida naturalistica Barbara Bassi, letture di brani di Kugy a cura di Maurizio Bekar e interventi musicali alla tromba del giovane concertista Gregor Rogelja (con all’attivo studi in Slovenia e Germania, e concerti a livello europeo). Conclusione con una degustazione di vini, formaggi e salumi nel vigneto dell’azienda agricola Zahar, di Sant’Antonio in Bosco, che produce olio e vino biologici.
Ritrovo alle 17.10 alla chiesa di Sant’Antonio in Bosco, a San Dorligo della Valle-Dolina. Uscita su un percorso ombreggiato, di 4 km, su un dislivello di 100 metri. Sono raccomandate scarpe antiscivolo e, per chi è abituato, i bastoncini. Costi: interi 15 euro; i minori di 14 anni 10 euro. È richiesta la prenotazione per tempo a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374.
L’uscita è realizzata nell’ambito del programma escursionistico “Piacevolmente Carso”, in collegamento con il progetto sulla biodiversità “Quanto vale un petalo?”, curati da Curiosi di natura. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Gregor Rogelja

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina e qui sopra immagini di vigneti e ambiente in Val Rosandra sul Carso.

 

A San Dorligo nuova Città del vino Fvg la bandiera dell’Associazione nazionale

Grande festa a San Dorligo della Valle-Dolina, in Val Rosandra, per la cerimonia che ne ha sancito ufficialmente l’ingresso tra le Città del vino Fvg. Al Comune del Carso Triestino è stata infatti consegnata ufficialmente la bandiera dell’Associazione nazionale, nel contesto della Majenca, la tradizionale manifestazione di primavera che ritorna ogni prima domenica di maggio. Oltre alla bandiera il coordinatore regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e assessore al turismo di Buttrio, Tiziano Venturini, ha consegnato al sindaco Sandy Klun anche la spilla ufficiale dell’associazione. Presente anche l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti che ha ricordato come sia importante “valorizzare i nostri prodotti e un ruolo fondamentale di supporto e di organizzazione lo hanno le associazioni e le amministrazioni comunali che la Regione sempre sostiene”.
Alla cerimonia hanno partecipato anche l’assessore alle attività sportive e ricreative, attività produttive e sviluppo economico, bilancio e promozione turistica di San Dorligo-Dolina, Antonio Ghersinich, il vicecoordinatore regionale delle Città del Vino e vicesindaco di Corno di Rosazzo Maurizio D’Osualdo, i membri del coordinamento Gianpietro Colicchia e Giorgio Cattarin. Presenti Igor Gabrovec, sindaco di Duino Aurisina Devin Nabrezina, e il promotore di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022 e consigliere comunale, Massimo Romita, a testimonianza del forte legame tra le realtà giuliane. Infatti, San Dorligo della Valle-Dolina è il secondo Comune della Provincia di Trieste dopo Duino Aurisina-Devin Nabrezina e il terzo a livello regionale, dopo la stessa Duino Aurisina e Manzano, ad essere allo stesso tempo Città del Vino e Città dell’Olio, entrambi prodotti d’eccellenza locali.


In totale ora i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, il coordinatore Fvg Tiziano Venturini appunta la spilla al sindaco Sandy Klun; qui sopra, gli intervenuti alla cerimonia della bandiera assieme all’assessore Roberti.

Ecco i Sapori del Carso tra natura ed enogastronomia: il via in Val Rosandra

Nell’ambito della manifestazione enogastronomica “Sapori del Carso”, le domeniche dal 18 ottobre all’8 novembre la cooperativa Curiosi di natura organizza delle escursioni dalle ore 9.30 alle 13, alla scoperta degli ambienti e dei prodotti del Carso, con la possibilità di degustazioni tipiche. L’iniziativa, intitolata “Piacevolmente Carso – Natura e gastronomia”, è realizzata in collaborazione con l’Sdgz-Ures (Unione regionale economica slovena – Slovensko deželno gospodarsko združenje) e “Sapori del Carso”.
Si visiteranno quattro differenti zone del Carso triestino e goriziano. Le guide di Curiosi di natura illustreranno le caratteristiche del territorio e come queste influenzano l’agricoltura, l’allevamento e la gastronomia. In programma anche delle letture a tema. Dopo le uscite, adatte anche a persone poco allenate, possibilità di gustare i piatti di “Sapori del Carso” nei ristoratori convenzionati, con un buono sconto del 10 per cento.

S’inizia domenica 18 ottobre con “Nella Riserva della Val Rosandra”: una valle affascinante, ricca di storia e biodiversità, con un torrente e una cascata di 30 metri. Era un’antica via di commercio, con testimonianze del passato come i resti di un acquedotto romano e una chiesetta del XIII secolo. Ritrovo alle 9.10 nella piazza di Bagnoli della Rosandra, alla fermata bus n. 40 e 41 da Trieste.
Seguirà domenica 25 “Redipuglia e il Monte Sei Busi”: sopra il Sacrario di Redipuglia, tra i colori dell’autunno, le trincee e testimonianze della Grande Guerra. Con letture a tema. Ritrovo alle 9.10, davanti al Museo Storico Militare di Redipuglia.
Domenica 1 novembre, sempre dalle 9.30 alle 13, si andrà “Da Duino al Monte Ermada e al Mitreo”: sulle pendici dell’Ermada, tra scotani colorati e rocce carsiche, fino alla grotta del Mitreo, dove si trova un tempio dedicato al Dio Mitra, antico culto diffuso nell’antica Roma. Ritrovo alle 9.10 davanti al Conad Gran Duino (ex Bar Bianco).
Infine, domenica 8 novembre, escursione “Tra Samatorza e il Monte San Leonardo”, sulla cui cima si trovano i resti di un castelliere e di un’antica chiesetta. Dal monte la vista spazia sul Carso e il mare. Con letture a tema sul Carso e l’autunno. Ritrovo alle 9.10 sulla Strada Provinciale 6 da Gabrovizza, nello spiazzo vicino al bivio per Ternova.

Per le uscite sono consigliate scarpe da trekking, ed è richiesta la prenotazione. Quote di partecipazione: 10 euro gli adulti; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. Informazioni e prenotazioni: www.curiosidinatura.it, cell. 340.5569374 e curiosidinatura@gmail.com
“Sapori del Carso”, iniziativa di valorizzazione dei prodotti e dell’enogastronomia locali, è realizzato dall’Sdgz-Ures (Unione regionale economica slovena), con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e Spirit Slovenia. Programma completo sul sito web www.saporidelcarso.net

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In copertina, l’ulivo e la vite sul Carso triestino che, all’interno, regala i suggestivi colori dell’autunno.