LA RICETTA – Rosa (dell’Isonzo) e mimosa secondo Roberto Franzin

(g.l.) La Festa internazionale della donna è appena passata. E suo simbolo universalmente riconosciuto, come tutti sanno, è la mimosa. Ed è proprio a questo bellissimo fiore primaverile (interpretato però con le uova sode) che si ispira il piatto che vi presentiamo oggi per l’appuntamento quindicinale con “La ricetta del sabato”. L’ha ideato lo chef Roberto Franzin e l’abbiamo tratto dal libro “La Rosa dell’Isonzo” pubblicato nel 2019 dalla casa editrice “L’orto della cultura”. Come sempre, la ricetta è studiata come sempre per quattro persone. Eccola:

“Rosa e mimosa”

Ingredienti
300 g di Rosa dell’Isonzo
200 g di Radicchio Canarino
200 g di cuore di scarola
100 g di insalatine di campo
100 g di prezzemolo
80 g di rucola
20 g di acciughe sott’olio “Le Isolane”
20 g di capperi sott’aceto
8 uova
olio extravergine doliva
sale

Preparazione

Far rassodare le uova cuocendole per 8′ dal bollore. Mondare le insalate e tagliare a pezzetti quelle con le foglie più grandi. Preparare la salsa verde frullando il prezzemolo con 80 g di olio, le acciughe, i capperi, l’aceto e il sale, se serve. Otterrete una salsa piuttosto consistente e asciutta. Montare l’insalata a piacere alternando le foglie, creando un misto di colori, sbriciolare le uova e aggiungere la salsa verde. Servire.

Vino
Collio Bianco Riserva Giulio Locatelli. L’equilibrio che questo uvaggio crea fra le sue diverse uve si amalgama con delicatezza alla varietà gustativa che questo piatto (solo all’apparenza semplice) offre.

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In copertina, “Rosa e mimosa” il piatto dello chef Roberto Franzin.

LA RICETTA – “Us e lidric” a Ramandolo è il piatto della primavera

di Gi Elle

A Ramandolo, nella ricorrenza di San Bastian – la borgata di Nimis è già in festa ma, secondo tradizione, vive il momento più sentito della simpatica sagra la seconda domenica di marzo -, c’è un piatto da sempre protagonista e che sa tanto di primavera. E oggi per la consueta “Ricetta del sabato”  ve lo proponiamo: “us durs e lidric cul poc”, come dire uova sode e radicchio col gambo.
E’ superfluo dare dosi perché la ricetta è così elementare che ognuno si regola come meglio crede riguardo alle quantità, in base al numero di coloro che siederanno a tavola. Importante è, però, condire il radicchio con un buon olio extravergine di oliva, magari scelto fra quelli prodotti in Friuli Venezia Giulia e pure sulle pendici del monte Bernadia, come appunto a Ramandolo o nella vicina Sedilis, a Torlano e a Nimis. Un ottimo condimento, come appunto l’olio – evo, si usa dire oggi, tanto per semplificare -, è infatti fondamentale per gustare la fragranza e la sapidità, con leggero sentore amorognolo, del radicchio di campo.
E il vino? Ma naturalmente un fresco Friulano – l’ex Tocai – dei Colli orientali, ai quali anche il territorio comunale di Nimis appartiene. Il suo abbinamento con le uova sode e il radicchio è perfetto. Buon appetito!

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In copertina, “us e lidric” il tipico piatto di Ramandolo e della sua sagra marzolina.