Ultimi posti per la tappa ad Aquileia di “SaporiBus nel Friuli Venezia Giulia”, il pullman che fa il giro tra le bellezze e i sapori tipici del Friuli Venezia Giulia. La gita è in programma il 21 aprile con partenza alle ore 9 da Udine. Oltre a visitare la città romana patrimonio dell’Unesco, con la possibilità di ammirare l’area archeologica e la basilica, il pullman porterà i visitatori anche a Strassoldo, nel vicino Comune di Cervignano.
«Ringraziamo la Pro Loco Aquileia per l’ospitalità – ha detto Giovanna Rossetto, presidente del Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone-Tor Nadisôn-Ter Nediža Unpli APS -. Oltre a poter ammirare le bellezze storico-artistiche di Aquileia, si potrà pranzare alla manifestazione Aquileia in Primavera e fare due passi tra le bancarelle del mercatino. A questa tappa, abbiamo voluto aggiungere anche la visita di Strassoldo per la quale ringraziamo la Pro Loco: sarà davvero una giornata che permetterà ai partecipanti di riempire gli occhi di bellezza, il tutto grazie all’ottima collaborazione con le due Pro Loco che ci ospiteranno».
In caso di maltempo, al posto di visitare la zona archeologica (all’aperto) di Aquileia si potrà visitare la domus di Tito Macro, il Palazzo Episcopale, il Battistero e la Basilica. Partenza e ritorno comodamente da Udine, scoprendo oltre alle bellezze archeologiche anche quelle enogastronomiche. Dopo Aquileia, Saporibus nel Friuli Venezia Giulia farà tappa a Spilimbergo, la città del mosaico, il 19 maggio (sono già aperte le iscrizioni).
ISCRIZIONI – Il costo promozionale è di 45 euro oppure 40 euro per gli associati Cna. La quota è comprensiva di trasporto, accompagnatore, visite, guida e pranzo. La partenza del bus è dall’Infopoint di Udine in piazza I Maggio e rientro sempre a Udine. Per informazioni e prenotazioni, contattare il Consorzio Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps al 349.8686675 (Signora Giovanna). Per acquisto biglietti: CNA di Udine – Cna Fvg via Verona 28 a Udine (orario dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12).
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In copertina, ecco la stupenda Basilica patriarcale di Aquileia.
No agli alimenti sintetici, sì alla difesa della qualità dei nostri prodotti. In Parlamento ha infatti preso il via il cammino del disegno di legge che vieta produzione, commercializzazione e importazione di prodotti alimentari realizzati in laboratorio e si rafforza il sostegno alla nuova normativa. Trentanove sigle – informa Il Punto Coldiretti – hanno firmato unite il Manifesto in favore della cultura del cibo di qualità e contro quello artificiale e di laboratorio. Mentre si lavora sul fronte scientifico per capire gli effetti sulla salute di questi nuovi prodotti.
Acli, AcliTerra, Adusbef, Anpit, Asi, AssoBio, Centro Consumatori Italia, Cia, Cna, Città del Vino, Città dell’Olio, Codacons, Codici, Consulta Distretto del Cibo, Ctg, Coldiretti, Demeter, Ecofuturo, Ewa, Federbio, Federparchi, Fipe, Fondazione Qualivita, Fondazione Una, Fondazione UniVerde, Globe, Greenaccord, Gre, Italia Nostra, Kyoto Club, Lega Consumatori, Masci, Movimento Consumatori, Naturasi, Salesiani per il sociale, Slow food Italia, Unpli, Wilderness, sono le sigle che, in occasione dell’incontro promosso dal responsabile Ambiente della Coldiretti, Stefano Masini, con chiarezza e varie motivazioni si sono espresse decisamente contro l’ingresso nel nostro Paese di carne, pesce, latte e formaggi sintetici. Al vertice, oltre ai rappresentanti delle sigle firmatarie, hanno partecipato con il sottosegretario all’Ambiente Claudio Barbaro, parlamentari e professori universitari.
La Coldiretti per prima ha acceso la luce su una tematica che – ha spiegato il segretario generale Vincenzo Gesmundo in apertura dei lavoro – si voleva mantenere oscura. Qui – ha detto Gesmundo – riferendosi alle associazioni e movimenti che hanno firmato il Manifesto, c’è un mondo che esprime idee e con il quale siamo accomunati dalla battaglia contro gli Ogm. Il segretario generale di Coldiretti ha parlato di una lotta dura e per questo “vogliamo affidarci agli scienziati italiani”. Coldiretti ha già coinvolto numerose università e quello su cui punteranno gli studi è il microbiota, per verificare l’impatto che i cibi realizzati in provetta avranno sui diversi miliardi di microrganismi presenti nel tubo digerente.
Gesmundo ha anche evidenziato che le cellule nel bioreattore vengono nutrite con gli ormoni vietati nell’Unione europea e in Italia da più di 30 anni. Ha rispedito al mittente le accuse di oscurantismo piovute in questi mesi sulla posizione assunta dalla Coldiretti che ha avuto il merito di aver acceso la luce sul tema che ancora oggi molti, anche nell’ambito della Ue, non conoscono. Ha citato tra gli altri gli allevatori francesi ma anche alcuni parlamentari europei. E infine una difesa della zootecnia “la forma più avanzata di presidio del territorio”. Ancora una volta una scesa in campo mossa solo dall’impegno a preservare il bene comune senza battaglie autoreferenziali o corporative. Masini ha ribadito come il contrasto al cibo sintetico sia una battaglia di civiltà per garantire cibo di qualità a tutti e poi – ha aggiunto- Il cibo prodotto con stampanti 3 D non rallegra.
Un tema, dunque, assai complesso e che pone molti interrogativi. Sulla salute innanzitutto, ma anche sul futuro dell’agricoltura e sulla concezione stessa della vita e della gestione dei territori. Se non si contrasta la diffusione di queste produzioni si arriverà a cancellare la Dieta mediterranea che dura da secoli e non solo in Italia, ma nel mondo. Quanto poi alle accuse rivolte alla carne, dalla sicurezza alimentare all’inquinamento,
Maria Caramelli, dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Piemonte, ha sostenuto che dopo “mucca pazza” la carne è il prodotto alimentare più sicuro e controllato in assoluto. Ha detto che il modello della carne in provetta è quello dell’ingegneria dei tessuti, una pratica medica eccellente, ma per fare colture cellulari – ha aggiunto – servono almeno nella prima fase gli antibiotici. E va sempre utilizzato il siero fetale di vitello anche quando si realizza della carne di pollo, mentre per un altro processo della lavorazione si deve far ricorso a prodotti del maiale. Insomma nello spezzatino di pollo di laboratorio servono innesti di altri animali. Caramelli ha anche lanciato l’allarme sull’orientamento dell’Efsa di accorciare i tempi di approvazione dei novel food in cui potrebbe rientrare la carne sintetica. Ha infine sfatato due luoghi comuni e cioè che le produzioni sintetiche salvaguardino il pianeta e evitino sofferenze agli animali. Nel primo caso ha affermato che la lavorazione della carne “coltivata” impatta sul riscaldamento più di quella “vera”, nel secondo ha sostenuto che per prelevare il feto dalla vacca l’operazione non è indolore. Ma a preoccupare è soprattutto la tecnologia poco conosciuta e coperta da brevetti e dunque per Felice Adinolfi, professore di economia all’Università di Bologna, trattandosi di un prodotto non chiaro bisogna partire dalla definizione legale e serve un apparato regolatorio. Tutti hanno convenuto sulla necessità di un approfondimento scientifico che sia in grado di motivare bene il principio di precauzione che è alla base del disegno di legge del Governo. Un altro elemento chiave è di carattere sociale ed etico e riguarda il ruolo degli agricoltori e degli allevatori e la loro integrazione con il territorio di cui sono i principali difensori. Anche per la funzione strategica che l’agricoltura sostenibile può svolgere nell’azione per affrontare i cambiamenti climatici.
Domanda Pac, proroga al 30 giugno
E’ stata ulteriormente prorogata al 30 giugno (dal 15 giugno) la presentazione della domanda di aiuti Pac per il 2023. Lo annuncia un decreto del ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, pubblicato sul sito del Masaf il 12 giugno. Per le domande presentate oltre il termine del 30 giugno – precisa il decreto – si applicano le riduzioni previste dal decreto legislativo 17 marzo 2023, n. 42. Le modifiche alle domande vanno presentate entro il 25 luglio 2023. Oltre quella data sia le domande che le modifiche sono irricevibili. Il ministero ha accolto la richiesta di un ulteriore slittamento presentata con nota del 7 giugno dal coordinatore della Commissione politiche agricole della Conferenza delle regioni e province autonome. La proroga, secondo quanto affermato dalla Conferenza Stato Regioni, si è resa necessario per l’impatto sui sistemi informatici di raccolta delle domande, conseguenti alla tardiva formalizzazione di alcune decisioni in merito ai premi del primo pilastro e in particolar modo agli eco-schemi.
La collaborazione sul tema degli eventi di promozione dei prodotti tipici locali e delle loro filiere attraverso il marchio “Sagra di qualità” promosso dall’Unpli; la valorizzazione dei territori a vocazione vinicola attraverso l’ampliamento di iniziative specifiche già esistenti portate avanti da Città del Vino o nuovi progetti condivisi. Questi alcuni dei punti principali del protocollo d’intesa siglato dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e dall’Associazione nazionale Città del Vino: l’intesa è stata sottoscritta a Sapori Pro Loco, la manifestazione delle tipicità del Friuli Venezia Giulia a Villa Manin di Passariano, dal presidente dell’Unpli, Antonino La Spina, e dal presidente di Città del Vino, Angelo Radica. Alla firma erano presenti Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unpli, e Tiziano Venturini, coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Proprio la nostra regione è leader in Italia di questa collaborazione, avendo già sei Pro Loco aderenti alle Città del Vino. Presente alla cerimonia anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin, il quale ha espresso il plauso dell’intera Assemblea di piazza Oberdan parlando in termini di “interlocuzione continua per una vera sinergia tra le 224 Pro Loco e 32 Città del Vino Fvg e la Regione Fvg”.
“Da ben oltre 140 anni le Pro Loco promuovono la valorizzazione dei territori come patrimonio comune e bene culturale identitario, una missione perseguita anche dall’Associazione Città del Vino. Siamo pertanto lieti di un’intesa che si fonda su solide basi comuni e sarà foriera di importanti iniziative”, ha sottolineato il presidente La Spina. “Un protocollo d’intesa importante che abbiamo sottoscritto con piena convinzione quello con l’unione delle Pro Loco. Abbiamo una presenza capillare in tutta Italia con oltre 450 Comuni Città del Vino, per cui sarà possibile ed auspicabile una collaborazione per iniziative finalizzate alla valorizzazione dei territori a vocazione vitivinicola, attraverso nuovi progetti o con manifestazioni ed eventi già esistenti dedicati al vino”, gli ha fatto eco il presidente Radica.
“Sono sei le nostre Pro Loco aderenti alle Città del Vino: un numero che ci pone tra le prime realtà in Italia e che testimonia il proficuo rapporto di collaborazione, con eventi di qualità come Calici di stelle, che da tempo c’è in regione tra Unpli e Città del Vino. Auspico che anche altre Pro Loco di Comuni che sono già Città del Vino, entrino a far parte dell’associazione”, ha sottolineato poi Valter Pezzarini. “Questa firma, avvenuta in Friuli Venezia Giulia, riconosce il valore della collaborazione raggiunta qui in regione tra Città del Vino e Unpli. Siamo pronti a continuare su questa strada, ora che è rafforzata da una convenzione che permette di ampliare il raggio di azione comune delle nostre realtà, promuovendo il vino come coltura e cultura”,ha sottolineato infine Tiziano Venturini.
Le sei Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino sono Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana. La prima, anche a livello nazionale, è stata quella di Casarsa, con il presidente Antonio Tesolin, il quale ha ricordato il suo predecessore che volle questo passo, Stefano Polzot, la cui memoria è stata onorata con un applauso. Al termine scambio delle bandiere tra Città del Vino e Unpli e consegna della bandiera delle Città del Vino alla Pro Loco di Manzano e a quella di Latisana, le due realtà che hanno aderito più recentemente con i rispettivi presidenti Paolo Murello (Manzano, per il Comune presente l’assessore al Turismo Silvia Parmiani) e Pietro De Marchi (Latisana). Presente anche il consigliere regionale Mauro Di Bert.
IL CONTESTO. Le Pro Loco sono circa 6300 e ogni anno organizzano 110mila eventi cui partecipano 88 milioni di visitatori; circa 20mila le sagre e le fiere per realizzale le Pro Loco hanno sostenuto una spesa complessiva di 700 milioni di euro che ha prodotto, fra effetto diretto, indiretto e indotto, un valore economico e sociale di 2,1 miliardi di euro, dal quale, tra l’altro, sono scaturiti anche 10.500 occupati. Questi alcuni dei dati del report (relativo al 2018) realizzato dal Centro Studi Sintesi della Cgia di Mestre che ha fotografato l’impatto socioeconomico dell’attività svolta a livello nazionale dalle Pro Loco. Di contro, il turismo rurale nelle Città del Vino è in crescita costante: i soli Comuni che aderiscono alla rete sono 450. Inoltre, con oltre 3 miliardi di euro di fatturato e circa 15 milioni di enoturisti (secondo i rapporti annuali dell’Osservatorio sul turismo del vino), l’enoturismo si pone al centro delle politiche di crescita locale. È questa una forma di turismo di esperienza che privilegia la sostenibilità, l’incontro con il territorio, e la conoscenza diretta dei suoi protagonisti: i vignaioli e la gente che qui lavora e vive. Numeri e cifre che qualificano e danno ancor di più l’esatta dimensione dell’intesa siglata fra le due associazioni.
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In copertina, la consegna della bandiera delle Città del vino a Latisana e qui sopra a Manzano; all’interno, lo scambio delle bandiere tra le due associazioni.
Mancano solo due mesi e la Pro Casarsa ha ufficializzato le date della 7ma edizione della Sagra del Vino: la manifestazione si terrà, secondo tradizione, dal 21 aprile al 2 maggio e sarà una grande festa di primavera che valorizzerà le eccellenze enogastronomiche e le bellezze del territorio. Novità di quest’anno tre appuntamenti speciali intitolati “Aspettando la Sagra del Vino” che tra teatro e musica accompagneranno il pubblico da fine marzo.
“Sarà una Sagra del Vino – ha annunciato Antonio Tesolin, presidente della Pro Loco – che renderà omaggio ai suoi 75 anni di storia con mostre, convegni, musica, eventi. E non mancheranno il divertimento del luna park e i sapori tipici da gustare nei chioschi enogastronomici gestiti dalle associazioni locali. A breve forniremo ulteriori anticipazioni, ma già adesso ringrazio il Comune e la cantina La Delizia Viticoltori Friulani per il sostegno nonché i vari sponsor, associazioni e volontari che renderanno questo programma realtà. Grazie al lavoro di questa grande squadra e alla comunità di Casarsa che dimostra di amare questo storico evento, riusciamo anno dopo anno a richiamare molti visitatori e a rinnovare così questa tradizione radicata nei cuori di tutti i casarsesi, piccoli e grandi. Proprio per questo abbiamo deciso di ampliare l’offerta con i tre appuntamenti di “Aspettando la Sagra del Vino” i quali grazie alla meraviglia del teatro e della musica ci permetteranno di calarci in anticipo nei festeggiamenti”.
“Aspettando la Sagra del Vino”, il cui programma verrà presentato in marzo, vedrà in scena “Nei panni di Cyrano” venerdì 24 marzo alle 20.45 al teatro Pasolini con l’attrice Norina Benedetti della Compagnia Teatro Estragone e un gruppo di liceali; venerdì 31 marzo “La cena dei cretini” con la compagnia teatrale la Bottega sempre al teatro comunale alle 20.45; sabato 15 aprile alle 20.45 “Facciamo finta di essere Gaber” con le canzoni più celebri del grande autore (spettacolo con incasso devoluto in beneficenza).
Il programma ufficiale della Sagra del Vino sarà appunto svelato più avanti, ma la squadra dei volontari è già al lavoro e sono tanti gli eventi già in calendario che renderanno unici questi 12 giorni di festeggiamenti a Casarsa della Delizia. Confermati gli eventi importanti come Filari di bolle, la Selezione che incoronerà i migliori spumanti del Friuli Venezia Giulia e la Marcia del Vino il 1° maggio.
La Sagra del Vino – organizzata dalla Pro Casarsa della Delizia in collaborazione e con il sostegno del Comune e de La Delizia Viticoltori Friulani – è una delle manifestazioni di punta del Friuli Venezia Giulia in campo enogastronomico da 75 anni ed è stata insignita del marchio nazionale “Sagra di qualità” assegnato dall’Unpli, l’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. Inoltre, per il suo impegno ambientale gode del marchio di Ecofesta.
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In copertina, in alto i calici a Casarsa della Delizia dal 21 aprile al 2 maggio.
Al via dal 23 settembre il primo weekend della manifestazione dedicata alla mela più grande del Friuli Venezia Giulia. Organizzata dalla Pro Loco di Pantianicco con il sostegno di Regione-Promoturismo Fvg, Ersa e Unpli con il patrocinio del Comune di Mereto di Tomba, l’annuale festa “Mostra regionale della Mela”, giunta alla sua 51ma edizione. Si parte alle 18.30 di venerdì prossimo con l’annuncio della classifica delle cassette di mele in concorso, delle oltre 50 aziende partecipanti, mentre alle 19 apriranno i chioschi ricchi di gustose prelibatezze per il palato e poi via alle danze dalle 21 assieme a DJ Ufone e i suoi vinili originali per una serata dalle note revival per coloro che un tempo frequentavano la famosa discoteca Dancing Scarpandibus.
Si terrà invece sabato 24 settembre, alle 17.30, l’inaugurazione ufficiale della 51ma Mostra regionale della Mela alla presenza dell’assessore alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna del Friuli Venezia Giulia, del sindaco di Mereto di Tomba, dei sindaci dei paesi limitrofi e della vicina Carinzia; farà gli onori di casa la pesidente della Pro Loco Monica Zinutti. A seguire il convegno tecnico organizzato dall’ Ersa dal titolo “Gestione delle acque reflue di lavaggio delle attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari e della miscela residua: problematiche e possibili soluzioni” sul tema dell’inquinamento delle acque dopo la pulizia dell’attrezzatura utilizzata per la distribuzione dei prodotti fitosanitari che, se mal condotto, può generare forme di inquinamento ambientale. È importante dunque adottare soluzioni tecniche per evitarlo. Molte aziende infatti negli ultimi anni hanno fatto importanti investimenti in questa direzione per adeguarsi a quanto indicato dal DLgs 150/2014 e dal DLgs 152/06 anche supportate dai finanziamenti previsti dai Fondi del Programma di Sviluppo Rurale Fvg. L’incontro, moderato da Lucio Cisilino, vedrà l’introduzione di Paolo Tonello dell’Ersa, gli interventi dei dottori Pierbruno Mutton e Sandro Bressan del Servizio fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica dell’Ersa, e dei professori Nicola Zucchiatti e Rino Gubiani dell’Università di Udine.
Al termine, si conosceranno le aziende vincitrici – tra le oltre 50 aziende partecipanti e provenienti da Spilimbergo, Budoia, San Quirino, Maniago, Barcis, Montereale Valcellina, Gemona, San Lorenzo, Beano, Bertiolo, Pocenia, Tolmezzo, San Pietro al Natisone, Pulfero, Pozzuolo, Rive d’Arcano, Latisana, Sequals, Cordenons, Chiopris, Chiasellis-Mortegliano, Grions di Sedegliano, San Vito al Tagliamento – per le migliori cassette di mele in esposizione: il Premio Mela Friuli 2022 consisterà in 200 piante di melo resistenti alla ticchiolatura con la possibilità per l’azienda di sceglierne la varietà; per le altre categorie molti altri premi in palio. Il riconoscimento viene conferito alla migliore azienda agricola produttrice di mele attraverso una valutazione complessiva del management aziendale fatta da una commissione di esperti e tecnici – che hanno visitato ogni singola azienda –, composta da Emilio Beltrame e Leonardo Barberio (Regione Fvg), Barbara Oian, Michele Fabro, Marco Stocco (Ersa), Daniele Della Toffola e Marco Gani (Arpa), Severino Del Giudice e David Pascolo (Confagricoltura), Paolo Ermacora (Università di Udine), Gigi Fabro, tecnico e storico componente. Per non penalizzare le aziende che hanno raggiunto risultati ottimi ma solo per certi aspetti della conduzione aziendale, sono stati creati diversi riconoscimenti (migliore azienda fra quelle di piccole dimensioni e migliore azienda montana e a conduzione biologica). Per concludere la giornata di sabato, dalle 21, si balla il liscio con l’orchestra Novanta.
Molto ricco, poi, il programma di domenica 25 settembre che concluderà il primo weekend della manifestazione.rocinio della disciplina di Trasformazione dei prodotti dell’Istituto “Il Tagliamento” di Spilimbergo).
Pro Loco Pantianicco – www.prolocopantianicco.it —^—
In copertina e all’interno mele in esposizione a Pantianicco e dolci preparati con le stesse.
Dopo due anni di stop forzato, ritorna dal 23 settembre la manifestazione dedicata alla mela più grande del Friuli Venezia Giulia. Organizzata dalla Pro Loco di Pantianicco con il sostegno di Regione-Promoturismo Fvg, Ersa e Unpli, e con il patrocinio del Comune di Mereto di Tomba, l’annuale “Mostra regionale della Mela” è stata presentata ieri, nel Palazzo della Regione, a Udine, alla presenza dell’assessore alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna del Friuli Venezia Giulia e degli altri rappresentanti rappresentanti istituzionali e della Pro Loco Pantianicco. Si rinnova dunque l’annuale appuntamento con le mele in tutte le possibili declinazioni in una 51ma edizione ricca di eventi e prodotti di qualità. «Abbiamo voluto mantenere la formula della nostra manifestazione, con solo alcune novità in campo musicale, – precisa Monica Zinutti, presidente della Pro Loco – perché questa ci ha portati, grazie anche al lavoro dei miei predecessori, ad essere un punto di riferimento non solo per i tecnici e gli appassionati del settore, ma anche per i friulani che si apprestano ad accogliere l’autunno nel segno dei sapori autentici e dei prodotti agroalimentari tipici del nostro territorio».
In degustazione durante tutte le giornate della manifestazione menù variegati di ricette tipiche a base di mele, da consumarsi nei grandi spazi coperti, con le mele croccanti di raccolta oltre ai noti dolci come fagottini, strudel e la frittella di mele locale denominata Pomella – molto gettonate al recentissimo Fruli Doc! – assieme al sorbetto meloso, sidro e succo di mele. Ma anche attività ludiche, appuntamenti di carattere sportivo e culturale, l’elezione di Miss Mela e Mr Melo, il Premio Mela Friuli, il Premio per il miglior miele, per il miglior dolce e naturalmente tanta musica con le orchestre e gli aperitivi con noti DJ, svago e balli sfrenati.finalmente-le-mele-di-pantianicco-mostra-regionale-dal-23-settembre.
Foto Luca d’Agostino
La cifra della Mostra regionale è di sicuro l’esposizione delle migliori cassette di mele delle aziende friulane, che come ogni anno saranno in gara con le proprie mele (Granny Smith, Gala, Delicious rosse, Fuji, Stark, Pink Lady, Braeburn, Red Chief , Di Còrone), una cinquantina le aziende che hanno aderito al concorso – provenienti da Spilimbergo e Budoia, da San Quirino a Maniago, Barcis, da Gemona a Tolmezzo a San Pietro al Natisone, Pulfero, Pozzuolo, Rive D’Arcano, da Latisana, Grions a San Vito al Tagliamento – per la migliore cassetta di mele in esposizione e al Premio speciale Mela Friuli, che, nato nel 1991 per dare risalto a quanti si impegnano nel settore della melicoltura in Friuli. Il riconoscimento viene conferito alla migliore azienda agricola produttrice di mele attraverso una valutazione complessiva del management aziendale fatta da una commissione di esperti e tecnici – che hanno visitato ogni singola azienda –, composta da: Emilio Beltrame e Leonardo Barberio (Regione Fvg), Barbara Oian, Michele Fabro, Marco Stocco (Ersa), Daniele Della Toffola e Marco Gani (Arpa), David Pascolo (Confagricoltura), Paolo Ermacora (Università degli studi di Udine), Gigi Fabro, tecnico e storico componente. Per non penalizzare le aziende che hanno raggiunto risultati ottimi ma solo per certi aspetti della conduzione aziendale, sono stati creati diversi riconoscimenti (migliore azienda fra quelle di piccole dimensioni e migliore azienda montana e a conduzione biologica).
Oltre al Premio, a Pantianicco va in scena una vera e propria festa che ha sempre richiamato nelle edizioni precedenti un numeroso pubblico eterogeneo, dove protagonista è la mela ma anche il miele.
Il debutto è previsto per venerdì 23 settembre alle 18.30, con l’annuncio della classifica delle cassette di mele in concorso, mentre alle 19 apriranno i chioschi ricchi di gustose prelibatezze e poi, soddisfatti i palati, al via le danze dalle 21 con Dj Ufone e i suoi vinili originali per una serata dalle note revival per coloro che un tempo frequentavano la famosa discoteca Dancing Scarpandibus.
Si terrà invece sabato 24 settembre alle 17.30 l’inaugurazione ufficiale della 51ma Mostra regionale della Mela alla presenza di alcuni rappresentanti istituzionali della Regione Fvg, del sindaco di Mereto di Tomba, e dei sindaci dei paesi limitrofi; a fare gli onori di casa la presidente della Pro Loco Monica Zinutti.
Seguirà il convegno tecnico organizzato dall’Ersa dal titolo “Gestione delle acque reflue di lavaggio delle attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari e della miscela residua: problematiche e possibili soluzioni” sul tema dell’inquinamento delle acque dopo la pulizia dell’attrezzatura utilizzata per la distribuzione dei prodotti fitosanitari che, se mal condotto, può generare forme di inquinamento ambientale. È importante dunque adottare soluzioni tecniche per evitarlo. Molte aziende infatti negli ultimi anni hanno fatto importanti investimenti in questa direzione per adeguarsi a quanto indicato dal DLgs 150/2014 e dal DLgs 152/06 anche supportate dai finanziamenti previsti dai Fondi del Programma di Sviluppo Rurale Fvg. L’incontro moderato da Lucio Cisilino, dopo i saluti istituzionali di rito, vedrà gli interventi del dottor Pierbruno Mutton del Servizio fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica di Ersa, della dottoressa Anna Lutman, direttore tecnico-scientifico Arpa Fvg, e del professor Rino Gubiani, dell’Università di Udine, mentre alle conclusioni parteciperà anche Stefano Zannier, assessore all’agricoltura Regione Fvg.
Al termine, si conosceranno le aziende vincitrici per le migliori cassette di mele in esposizione e del Premio Mela Friuli 2022 che consisterà in 200 piante di melo resistenti alla ticchiolatura con la possibilità per l’azienda di sceglierne la varietà; per le altre categorie molti altri premi in palio. Per concludere la giornata di sabato alle 21 si balla il liscio con l’orchestra Novanta.
Domenica è in programma una giornata densa di eventi, con partenza già alle 8.30 con Melaguido, il raduno con giro turistico di auto storiche. L’evento, realizzato in collaborazione con Euroracing, prevede un giro di circa 70 km con una tappa per l’aperitivo che include la visita presso l’Agribirrificio Villa Chazil mentre al rientro è previsto un pranzo presso gli stand di Pantianicco (iscrizioni entro giovedì 22 settembre Stefano, Telefono 329.5357943 / Gianni, Telefono 335.5928075 Euroracing Sedegliano). I chioschi saranno già aperti dalle 9 mentre alle 12 si terrà il pranzo con la comunità di Pantianicco per gli abitanti e simpatizzanti. Nel pomeriggio, dalle 15, inizierà l’intrattenimento per bambini con il “lancio” di 100 KG di mele per te: cartoline volanti su palloncini lanciati in cielo dai bambini e i laboratori didattici con gli animatori del progetto Ragazzi si Cresce di Mereto di Tomba. Alle 16 (e poi di nuovo alle 21) si danza nell’ampia pista da ballo con l’orchestra Stefania Marchesi mentre alla 17.30 si terranno le premiazioni del 32° Concorso Mieli Città di Pantianicco, concorso rivolto agli apicoltori iscritti e non ai consorzi regionali, indetto dalla Pro Loco di Pantianicco, in collaborazione con l’Arpa Fvg e il Consorzio Apicoltori della Provincia di Udine con l’intento di promuovere e propagandare il consumo del miele.
Alle 18 una delle serate più attese della festa, quella del concorso Miss Mela & Mister Melo in collaborazione con Gierrepi in cui si decreta la regina di bellezza e il più bello tra i belli, il Mr. Melo della regione (selezione valida per il concorso Miss Alpe Adria International e Alpe Adria Boy) in collaborazione con l’agenzia Gierrepi. Iscrizioni gratuite (per informazioni telefono 335.465287, 0432.860075).
I festeggiamenti riprenderanno nel secondo weekend a partire da giovedì 29 settembre con l’apertura dei chioschi alle 19 e il convegno delle 20.30 “Dalla Piçiule Patrie alla Banda Oriental, L’emigrazione friulana in Uruguay” con Walter Mattiussi e in collaborazione con l’associazione culturale Qui Pantianicco. La storia dell’emigrazione friulana verso l’America del Sud ed il sacrificio fatto da intere generazioni è ben documentata; tuttavia il fenomeno che ha coinvolto l’Uruguay non è stato sviluppato sufficientemente ed è giusto far conoscere il contributo che esse hanno dato alla creazione di questa piccola nazione. La serata presenta sinteticamente l’Uruguay ed il Friuli Venezia Giulia ed offre notizie in modo essenziale sulla storia dell’emigrazione regionale in terre della Banda Oriental accennando alla realtà attuale dei corregionali. In concomitanza, si terrà la gara di briscola gastronomica a coppie con ricchi e gustosi premi.
Venerdì 30 settembre alle 18.30 si terrà la presentazione del libro “In cucina con il mais”. Non solo polenta sulla versatilità della farina di mais con tante ricette di Giulia Godeassi presentate dall’editore e direttore del mensile di enogastronomia QB, Fabiana Romanutti e poi tutti ai chioschi a degustare il ricco menù e dalle 21 a ballare il liscio e in gruppo con Alvio ed Elena.
Il primo sabato di ottobre si aprirà alle 14.30 all’insegna della dolcezza con il Concorso Dolci a base di Mele e Miele la cui premiazione si terrà alle 20.30 (qualche ora dopo l’apertura dei chioschi che avverrà alle 18.30). Attesissimo l’appuntamento delle 21 per l’Autumn Party – DJ Set con i DJ Atrés e Max Buono, un’occasione unica per rivivere l’emozione e la magia della musica anni ’90 e ’00!
Infine, domenica 2 ottobre si apriranno le iscrizioni, già alle 8.30, per Mela a spasso, la marcia podistica non competitiva di 10 e 5 km che prevede due punti di ristoro e un ottimo piatto di pastasciutta all’arrivo; iniziativa aperta anche alle scuole, con partenza alle 9.30.
Nella stessa giornata si terrà, alle 14, la gara ciclistica per amatori, il 22° trofeo Franco Cragno mentre alle 15 tornano le attività per i più piccoli con …100 kg di mele per te! e i laboratori didattici con gli animatori del progetto Ragazzi si Cresce di Mereto di Tomba. Quindi, la 51ma festa regionale della Mela di Pantianicco si chiuderà con tanta musica a partire dalle 16 con l’orchestra Collegium.
Durante tutte le giornate dell’evento si potranno anche acquistare le mele fresche di raccolta e i tanti prodotti locali come il miele, i trasformati dalla mela (succo, sidro e aceto di mele) e i deliziosi dolci a base naturalmente di mele e di miele. Inoltre sabato 24 settembre pomeriggio e le domeniche si terranno i laboratori didattico – esperienziali sulla trasformazione delle mele in succo, sidro e aceto e valutazione sensoriale della mela e dei succhi, curati e condotti dagli allievi con i docenti dell’Istituto d’Istruzione “Il Tagliamento” di Spilimbergo (Progetto del percorso di tirocinio della disciplina di Trasformazione dei prodotti dell’Istituto “Il Tagliamento” di Spilimbergo).
Pro Loco Pantianicco – Casa del Sidro Via Caterina Percoto, 4 – Pantianicco Pro Loco Pantianicco – www.prolocopantianicco.it Apertura chioschi: giovedì e venerdì dalle ore 19, sabato dalle ore 18 e domenica dalle ore 9 Cucina aperta: venerdì e sabato ore 19 – 23, domenica ore 11.30 – 14.30 e ore 18.30 – 23
Grazie a: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con il patrocinio Comune di Mereto di Tomba ERSA – Agenzia regionale per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia PromoTurismoFVG Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia Consorzio fra Pro Loco Medio Friuli BancaTer Credito Cooperativo FVG Carr Service Srl In collaborazione con: Euroracing DJ Atrés DJ Max Buono Abbigliamento Zoffi
Conto alla rovescia ormai concluso per la Fiera regionale dei vini di Buttrio, che con le sue 88 edizioni è una delle più antiche d’Italia oltre a essere tra le poche in regione con il marchio di Sagra di Qualità dell’Unpli. Il gruppo organizzatore guidato da Pro Loco Buri e Comune di Buttrio (membro dell’Associazione nazionale Città del Vino) è pronto ad accogliere i visitatori, rispettando le norme sanitarie, il 19 e il 20 giugno nella magnifica Villa di Toppo-Florio. E per chi lo volesse gran parte degli appuntamenti sarà trasmessa anche online, ampliando così il pubblico dei winelovers a cui la kermesse è dedicata.
Dopo l’anteprima di oggi (tutti esauriti i posti disponibili alla Cena con le Corone della Guida ai Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano al Vagabondo Resort di Buttrio), spazio al clou del programma in villa, dove ci sarà il banco degustazioni dei vini autoctoni regionali. E inoltre presentazione del ricettario sul mais, dedicato a un alimento a torto ritenuto povero ma ricco di creatività, concerti, intrattenimento musicale, degustazioni e talk show sul vino ed enoturismo.
Re di Coppe
I vari appuntamenti inizieranno dalla mattina di sabato prossimo. Dalle 10.30 “Ce VINO di fâ?- Quale futuro?”, Eno Talk Show con pensieri e progetti su vino ed enoturismo del dopo pandemia tra Friuli Venezia Giulia e Italia. Coordina Nicola Prudente in arte Tinto, conduttore della nota trasmissione Decanter di Radio2 Rai. Evento in presenza e in diretta Facebook sulla pagina Pro Loco BURI – Buttrio. A seguire consegna a 30 cantine del territorio degli attestati Ecofriendly della Guida Vinibuoni d’Italia e del premio Eticork Amorim alla Cantina Produttori Cormòns.
Dalle 18 alle 24 apertura all’esterno di Villa di Toppo-Florio del banco degustazioni dei vini autoctoni regionali premiati con le Corone della Guida Vinibuoni d’Italia 2021 e i vini di Buttrio, accompagnati da sfiziosità proposte da Le Fucine e intrattenimento musicale con il Dj Andrew B. Alle 18.30 presentazione del ricettario “In cucina con il Mais. Non solo polenta” di Giulia Godeassi con Associazione 100% agricoltori di Buri- QUBì edizioni. Dalle 21 Concerto “Quando verrà la nuova stagione”. Soprano Paola Camponovo, pianoforte Alfredo Blessano.
Regina di Cuori
Domenica 20 giugno gran finale. Dalle 11 alle 15 apertura all’esterno di Villa di Toppo-Florio del banco degustazioni dei vini autoctoni regionali. Alle 11.30 al via la Degustazione guidata Re di Coppe con i vini bianchi autoctoni nazionali a cura di Vinibuoni d’Italia con partecipanti sia in presenza che a distanza, previa prenotazione. Dalle 18 alle 24 apertura all’esterno di Villa di Toppo-Florio del banco degustazioni dei vini autoctoni regionali premiati. Dalle 18.30 degustazioni guidate: questa volta toccherà a Regina di Cuori con i vini rossi autoctoni nazionali a cura di Vinibuoni d’Italia con partecipanti sia in presenza che a distanza, ancora previa prenotazione. Alle 21 gran finale grazie allo spettacolo con musiche e parole “Il sentimento della terra”. Parole: Carlotta Del Bianco e Maurizio Mattiuzza. Musiche: Jacopo Casadio e Davide Sciacchitano.
La Fiera regionale dei vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri e Comune di Buttrio, assieme a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg Strada del Vino e dei Sapori, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia e associazione nazionale Città del Vino, con il supporto di Fondazione Friuli, CiviBank, Vitis Rauscedo, Le Fucine e in collaborazione con Camera di Commercio di Pordenone Udine. Gode del marchio sagra di Qualità dell’Unpli.
Ingresso libero all’area della Villa con prenotazione consigliata: Telefono +39 0432 673511; Email proloco@buri.it – info@buri.it; oppure comodo link digitale https://forms.gle/zeDUt5JkJqDBAHiy8 anche per prenotarsi alle degustazioni.
Ultimo appuntamento oggi con “Parole e musica lungo la strada del vino e dei sapori del Friuli Venezia Giulia”, protagonisti Dino Persello e Pasqualino Petris: la rappresentazione è infatti in programma, dalle 19, nell’azienda agricola Ronc dai Luchis – Tal rocul dai Luchis, a Faedis (per prenotarsi deluxfe@yahoo.it). Si conclude dunque proprio nel paese pedemontano, dove era cominciato – come una sorta di “gioco dell’oca” a carattere culturale e musicale – il ciclo di cinque appuntamenti, tutti con ingresso gratuito, di teatro-musica assieme ai pregiati vini dei Colli orientali del Friuli, organizzati dalla Pro Loco Valle di Soffumbergo, borgo storico del Comune. Come si ricorderà, il programma prevedeva una iniziale presentazione del progetto nella sede della stessa Pro Loco e poi quattro rappresentazioni (su prenotazione) durante i mesi di luglio e agosto, che hanno avuto come cornice alcune tra le più rinomate aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia.
Gianfranco Specia
Lo spettacolo “Parole e musica” è firmato e condotto da Dino Persello, per anni direttore del Comitato Pro Loco regionale e ora impegnato in una serie di opere teatrali molto creative, che è accompagnato sul palco dal maestro Pasqualino Petris, alla fisarmonica. Anche lo spettacolo odierno si tiene all’aperto (al coperto in caso di maltempo). Al termine, brindisi gentilmente offerto dalla cantina ospitante. L’ingresso è libero ma, come detto, per motivi organizzativi è necessario la prenotazione direttamente alle singole aziende agricole. I precedenti incontri, tutti perfettamente riusciti, si erano tenuti all’azienda agricola Di Gaspero Flavia&Umberto, appunto, a Faedis, quindi da Paolo Rodaro a Spessa di Cividale e dai Vignaioli Specogna a Corno di Rosazzo.
“Il turista dei giorni nostri e del futuro prossimo – ricorda Dino Persello, attore e ideatore dello spettacolo – è oltremodo sensibile a quello che succede intorno a lui, al territorio dove si trova, alla storia delle “genti” che lo accolgono. Queste sono le tematiche che nel lavoro teatral-musicale abbiamo condiviso assieme agli spettatori, nelle affascinanti cornici delle nostre vigne e cantine”. “Siamo stati lieti – gli fa eco Gianfranco Specia, presidente della Pro Loco Valle di Soffumbergo – di proporre insieme a Dino questo progetto che è anche un messaggio di speranza per il comparto del turismo, delle Pro Loco e dell’enogastronomia regionale dopo i mesi d’incertezze del lockdown causa Coronavirus”.
Cinque tappe, dunque, tutte all’interno dei Colli orientali. Ma nei prossimi giorni per Dino Persello e Pasqualino Petris ci sarà anche uno sconfinamento fuori provincia. La fama dello spettacolo e delle bravura dei due protagonisti è giunta infatti anche a Casarsa della Delizia che da ieri è in festa per “Calici di Stelle”. Nella cittadina, che è il fulcro delle Grave del Friuli – altra prestigiosa Doc che, come i Colli orientali, festeggia quest’anno il suo mezzo secolo di vita e che tra i sassi e le ghiaie delle alluvioni del Tagliamento e del Meduna regala splendidi vini -, l’appuntamento è infatti fissato per lunedì prossimo, 10 agosto, alle 21, nell’Antico frutteto di Palazzo Burovich De Zmajevich (0434 871031 ̶ segreteria@procasarsa.org). Lo spettacolo sarà accompagnato dalla degustazione delle etichette vincitrici della Selezione Spumanti Filari di Bolle, la cui proclamazione con relative premiazioni è avvenuta ieri sera.
A Casarsa con le bollicine Fvg.
“Parole e Musica – Lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia” è organizzato dalla Pro Loco Valle di Soffumbergo con la collaborazione del Comune di Faedis, Consorzio Pro Loco Torre-Natisone, Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, l’Unpli nazionale e Promoturismo FVG. Per informazioni info@prolocovalledisoffumbergo.it
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In copertina, Dino Persello e Pasqualino Petris durante la serata da Paolo Rodaro a Spessa.
Dodici giorni di festa, dal 23 aprile al 4 maggio. Ecco le date della prossima Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, una delle manifestazioni enogastronomiche storiche del Friuli Venezia Giulia, che a Roma ha ricevuto il marchio “Sagra di Qualità” dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. Un riconoscimento esclusivo che finora è stato assegnato a sole 49 realtà in tutta Italia. Il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin, lo ha ricevuto dalle mani di Antonino La Spina, presidente nazionale Unpli. Presente in sala Koch al Senato anche Ilaria Peloi, assessore comunale alle Politiche giovanili e Attività produttive, che assieme alla Cantina La Delizia è protagonista ogni anno nell’organizzazione della Sagra con la Pro Loco. Presenti pure la responsabile della segreteria dell’associazione Viviana Fabbro e il presidente deL Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Valter Pezzarini.
“Un grande onore – ha affermato Tesolin – per questo marchio che certifica come la nostra Sagra del Vino sia da sempre impegnata nella valorizzazione dei prodotti tipici legati ai territori, a partire dai vini spumanti, sempre più richiesti sia in Italia che all’estero, i quali sono al centro del nostro programma dei festeggiamenti. Ringraziamo l’Unpli nazionale per questa iniziativa che permette di mettere in luce quanto di positivo le Pro Loco facciano per le proprie comunità”.
“Il marchio “Sagra di qualità” punta ad esaltare e qualificare attività che si distinguono anche per i loro contenuti: dall’estrema genuinità dei prodotti, all’eco-sostenibilità, al pieno coinvolgimento delle attività economiche locali – ha sottolineato il presidente dell’Unpli, Antonino La Spina -. Un premio attribuito non soltanto alla sagra, ma che è un riconoscimento a tutta la comunità che si spende per organizzare al meglio queste manifestazioni”. Durante la cerimonia è giunto anche un saluto della presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati.
L’occasione è stata anche utile per donare alle autorità presenti, tra le quali il senatore Antonio De Poli primo firmatario del nuovo disegno di legge riguardante l’organizzazione delle manifestazioni temporanee, i vini della Selezione di spumanti Filari di Bolle e rendere, appunto, note le date della 72ma edizione della Sagra. “Si svolgerà – ha annunciato il presidente della Pro Casarsa – dal 23 aprile al 4 maggio: 12 giorni di festa in cui non mancheranno approfondimenti culturali e sull’agricoltura, eventi sportivi e grandi occasioni di divertimento per tutte le età. In questi giorni ci riuniremo con il consiglio direttivo della Pro Loco per iniziare a definire il programma”.
La premiazione avvenuta al Senato.
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In copertina, gli spumanti protagonisti a Filari di Bolle.
La Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, manifestazione di punta del Friuli Venezia Giulia in campo enogastronomico da oltre settant’anni, oggi a Roma sarà insignita del marchio nazionale “Sagra di qualità” assegnato dall’Unpli, l’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. Il presidente della Pro Loco, organizzatrice della festa primaverile, Antonio Tesolin, riceverà il prestigioso riconoscimento nel corso dell’annunciata cerimonia che si terrà in Senato. Con la rassegna di Casarsa, saranno premiate anche la Fiera regionale dei vini di Buttrio, la Mostra regionale degli asparagi di Tavagnacco e la Sagra di Villanova di San Daniele.
Antonio Tesolin tra il sindaco Lavinia Clarotto e il presidente della Cantina di Casarsa Flavio Bellomo.
“Un’attestazione – ha commentato Tesolin non appena ricevuta la notizia – che ci onora anche perché siamo la prima realtà dell’ambito della provincia di Pordenone a riceverla: pure a livello nazionale viene riconosciuto il grande lavoro, ricco di passione, dei nostri volontari e l’opera sinergica con amministrazione comunale, cantina La Delizia, aziende, enti e associazioni locali che ogni anno permette di richiamare a Casarsa migliaia di visitatori. Un grazie di cuore a tutti per questo traguardo comune raggiunto”.
Il marchio identifica le manifestazioni che promuovono prodotti tipici storicamente legati al territorio, rappresentative della storia e della tradizione e che puntano alla promozione e creazione di sinergie con le attività economiche locali. L’Unpli lo ha assegnato al termine di un rigoroso iter documentale e di rigorose verifiche sul campo svoltesi nella scorsa edizione della Sagra del Vino, visitata dai delegati nazionali.
“Attraverso la sapiente valorizzazione dei prodotti tipici le sagre rappresentano anche una importante porta d’ingresso per scoprire i territori. In un momento in cui questo fenomeno è in costante crescita, il marchio “Sagra di qualità” punta a identificare e certificare quegli eventi che hanno uno stretto legame con i territori e le produzioni locali”, ha sottolineato Antonino La Spina, presidente dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia.
“La ‘Sagra di qualità’ evidenzia l’attenzione dell’Unpli anche nel settore enogastronomico che per il tramite dei prodotti locali spesso conduce al rilancio delle tradizioni locali” ha aggiunto Sebastiano Sechi responsabile del dipartimento “Sagra di qualità” delle Pro Loco d’Italia. “Dopo la consegna del marchio a Roma – ha concluso Tesolin – sarà tempo di mettersi all’opera per la prossima edizione della Sagra del Vino: ufficializzeremo le date e lavoreremo sul programma che come sempre valorizzerà al massimo i vini spumanti espressione del nostro territorio, le specialità gastronomiche tipiche, lo sport e la cultura con la memoria pasoliniana”.
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In copertina, la mostra degli spumanti vanto della Sagra del Vino di Casarsa della Delizia.
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