Agricoltura più efficiente per le nuove sfide: il messaggio di Rauscedo

L’agricoltura mondiale sarà chiamata a grandi sfide nei prossimi decenni, visto dovrà garantire risorse alimentari a una popolazione globale che, stando gli attuali trend di crescita, arriverà nel 2100 a quasi 11 miliari di persone. Aumentare la produzione (le stime parlano di almeno il +50% in media) non sempre sarà possibile, visti i cambiamenti climatici in atto che riducono le aree fertili, e quindi rendere ancora più efficace l’attuale resa è fondamentale, anche grazie alla ricerca genetica. Che nel settore viticolo è utilizzata per esempio nella selezione dei vitigni resistenti, il cui approccio si confronta con quello delle vigne biologiche, il tutto in un quadro in cui l’Italia è sì il maggiore produttore mondiale di vino, ma ancora non lo vende ai prezzi a cui invece arrivano, per esempio, le aziende francesi. Questi, in estrema sintesi, i temi messi ieri mattina sul tavolo dal convegno “Alimentare il futuro. Le sfide dell’agricoltura tra alimentazione, ambiente, mercato e globalizzazione” , proposto a Rauscedo all’interno della rassegna vitivinicola “Le Radici del Vino”, oggi arrivata all’ultima giornata che offre ancora numerose e interessanti proposte, sia dal punto di vista tecnico sia da quello del semplice trascorrere una domenica in relax.

I relatori dell’importante convegno.

I saluti istituzionali sono stati portati da Michele Leon, sindaco di San Giorgio della Richinvelda, che ha evidenziato come “Le Radici del Vino” sia un momento di riflessione per l’intero comparto, alla fine della vendemmia, in un territorio dalla grande vocazione vitivinicola; Luigi Piccoli, presidente Confcooperative Pordenone, che ha lodato la fiera per il grande cammino di crescita svolto nelle sue sei edizioni, sempre con un occhio attento alle dinamiche cooperative; Stefano Volpe, presidente dei Vivai Cooperativi Rauscedo, che ha ricordato la posizione di leader mondiali nella produzione di barbatelle, ovvero le giovani viti che daranno vita ai vigneti (più di un quarto della produzione planetaria trae origine proprio a Rauscedo grazie a varie realtà vivaistiche); Lino Mian, presidente Friulovest Banca, che ha sottolineato come l’Istituto di credito sia sempre attento alle esigenze del territorio; Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari Ittiche e Forestali, che, ragionando sulla prossima Pac, la Politica agricola comunitaria, ha anticipato che la Regione farà la sua parte nel sostenere gli agricoltori con misure complementari. Infine, Eugenio Sartori, direttore dei Vivai Cooperativi Rauscedo, ha auspicato una cabina unica di regia nazionale per l’accettazione delle varietà di vitigno resistenti a fronte dell’attuale quadro che vede ogni singola Regione chiamata a dare il suo beneplacito.

Si sono poi confrontati, moderati dal giornalista Lorenzo Tosi (coautore di Terra e vita), illustri esperti: Eugenio Pomarici, professore ordinario del Dipartimento Tesaf Cirve dell’Università di Padova, a fronte di una popolazione mondiale in crescita ha quantificato in più 100 milioni gli ettari coltivabili necessari, riducendo al contempo lo spreco di cibo e sviluppando biotecnologie per salvaguardare allo stesso tempo indipendenza di agricoltori e biodiversità. In questo quadro, l’Unione europea dovrà prepararsi per tempi futuri in cui è probabile che l’autosufficienza alimentare possa tornare di attualità; Raffaele Testolin, professore ordinario del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine, illustrando i vitigni resistenti ha auspicato una collaborazione continua tra genetisti, patologi, tecnici e viticoltori; Tiziana Sarnari, analista di mercato dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare Ismea, partendo dal primato italiano nella produzione di vino, ha evidenziato invece come il nostro Paese possa crescere nel valore del prodotto venduto, soprattutto nelle bottiglie di fascia medio alta (costo dai 3 euro a salire) dove ci sono grandi potenzialità, a partire da mercati emergenti come la Cina dove siamo ancora solo il 5°importatore per volume e valore o come negli Usa dove siamo i primi per volume, ma i secondi per valore dietro ai francesi.

Michele Morgante, direttore scientifico dell’Istituto di genomica applicata di Udine, ha quindi  fatto un excursus sulla situazione futura dell’agricoltura, quando la produzione in Europa aumenterà a fronte di un calo della popolazione mentre in altre aree accadrà drammaticamente il contrario, ipotizzando come soluzione l’intensificazione sostenibile tramite la sinergia tra genetica, chimica e tecniche agronomiche anche nelle aree della Terra più svantaggiate in queste previsioni; Cristina Micheloni, presidente dell’Aiab, l’Associazione Italiana per l’agricoltura biologica Friuli Venezia Giulia, ha infine illustrato come in regione siano attivi già mille operatori agricoli biologici con una crescita del 13% nel 2018 rispetto all’anno precedente e di come i consumatori stiano sempre più richiedendo prodotti biologici i quali, ha concluso, possono dare il loro contributo a fronte della crescente domanda di cibo. Per tutti i relatori al termine una barbatella donata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda.

Le Radici del Vino è organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda e dall’associazione omonima “Le Radici del Vino” con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Friulovest Banca. Partner preziosi la Banca stessa, Confcooperative Pordenone e Onav Pordenone. Sostengono il progetto VivaiCooperativi Rauscedo, Cantina Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Vitis Rauscedo, Dea barbatelle, Crai Rauscedo, Marchi Volpe, Gruppo Bisaro, Sina, I Magredi, Vini San Giorgio, Juliagraf, Ambiente e Servizi, Ondulkart, Vivaistica D’Andrea, Assoenologi Fvg, Pordenone Fiere.

—^—

In copertina, l’enoteca della rassegna vitivinicola che oggi si chiude a Rauscedo, capitale delle barbatelle.

“Alimentare il futuro”: Rauscedo invita a una riflessione

“Alimentare il futuro. Le sfide dell’agricoltura tra alimentazione, ambiente, mercato e globalizzazione”: questo il titolo del momento di approfondimento clou della rassegna vitivinicola “Le Radici del Vino”, in programma nel fine settimana a Rauscedo. Il convegno si terrà infatti domani, alle 10.30, nella sala dei Vivai Cooperativi Rauscedo. Sarà l’occasione per riflettere su come l’agricoltura viva, in maniera sempre più insistente, in rapporto alle logiche di globalizzazione dei consumi, anche in funzione della sempre maggiore facilità di spostamento delle merci, esponendo gli agricoltori a una difficile battaglia legata alla competizione dei prezzi. Per questo l’agricoltura deve competere su marginalità estremamente risicate con ricadute importanti sulle scelte dei produttori. L’intento del convegno è quello di illustrare le evidenze scientifiche in merito alla situazione dell’agricoltura italiana, europea e mondiale per capire quali dovrebbero essere le linee di sviluppo del settore, quali dovrebbero essere gli investimenti da perseguire per rimanere competitivi, quali siano gli impatti finora misurati delle diverse agricolture e, infine, individuare le indicazioni per il mondo della viticoltura, mondo che si vede coinvolto nelle medesime sfide.

Si confronteranno, moderati dal giornalista Lorenzo Tosi (coautore di Terre e vita), illustri esperti: Raffaele Testolin, professore ordinario del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine; Eugenio Pomarici, professore ordinario del Dipartimento Tesaf Cirve dell’Università di Padova; Michele Morgante, direttore scientifico dell’Istituto di genomica applicata di Udine; Tiziana Sarnari, analista di mercato dell’Istituto di Servizi per il Mercato agricolo alimentare Ismea, e Cristina Micheloni, presidente dell’Associazione italiana per l’agricoltura biologica.
Porteranno i saluti istituzionali Michele Leon, sindaco di San Giorgio della Richinvelda; Luigi Piccoli, presidente Confcooperative Pordenone; Stefano Volpe, presidente dei Vivai Cooperativi Rauscedo; Lino Mian, presidente Friulovest Banca; Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Ittiche e Forestali; Eugenio Sartori, direttore dei Vivai Cooperativi Rauscedo.

“Rauscedo – ha detto il sindaco Leon – è la capitale mondiale del vivaismo della vite, visto che qui cresce il 40% globale delle barbatelle: nei giorni de Le Radici del Vino lo sarà ancora di più, insieme al nostro territorio comunale dove è presente tutta la filiera della vite, dalla barbatella alla bottiglia. Il convegno sarà un prezioso momento di confronto”. “Come ogni anno – ha aggiunto Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone  – siamo lieti di collaborare a questo momento di approfondimento in una delle zone a più alta concentrazione cooperativistica del Friuli occidentale. Sarà anche un’utile occasione per fare il punto della situazione del comparto vitivinicolo dopo la vendemmia e analizzare le prossime sfide”.

L’incontro è organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda assieme a Confcooperative Pordenone e Vivai Cooperativi Rauscedo. Sostengono l’iniziativa la Regione Autonoma Fvg, Friulovest Banca e le Città del Vino.

—^—

In copertina, anche il settore vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia riflette a Rauscedo sul  futuro.

 

 

Vendemmia, dalle stime di Assoenologi Fvg al vertice con Uiv e Ismea

di Giuseppe Longo

Anche se non a pieno ritmo, la vendemmia 2019 è dunque partita in questi giorni anche in Friuli Venezia Giulia, ovviamente in certe zone – in collina a cominciare dal Cividalese per scendere fino al Collio – e in pianura soprattutto per quanto riguarda le uve destinate alla spumantizzazione e che consentono di ottenere un prodotto di qualità. Come pure di qualità si sta confermando la vendemmia, nel suo complesso, a giudicare dai primi carri arrivati nelle cantine, anche se di quantità sensibilmente ridotta, a causa della bruttissima primavera – che ha condizionato anche la fioritura – e poi dalla mancanza, pressoché totale, di piogge durante l’estate.
Il check-up sulla situazione produttiva è stato fatto durante l’annunciato incontro prevendemmiale di Assoenologi Fvg avvenuto a villa Nachini Cabassi, dove si è riunita, come sempre, una foltissima platea di esperti e di vitivinicoltori, con la regìa del presidente regionale Rodolfo Rizzi e l’organizzazione logistica dei Vignaioli di Corno di Rosazzo, guidati da Demis Ermacora. Un incontro che ha confermato l’andamento  delineato su questo sito nelle scorse settimane, ma i dati ufficiali dell’associazione che riunisce i tecnici della vite e del vino usciranno, per la prima volta, domani a Roma durante un importante vertice che si terrà nella sede del Ministero delle Politiche Agricole, dove siederanno attorno a un tavolo la stessa Assoenologi con il leader nazionale Riccardo Cotarella, l’Unione Italiana Vini e Ismea, organismi che “per la prima volta – come informa l’Uiv – uniscono le rispettive forze e competenze con l’obiettivo di fornire un quadro ancor più completo e dettagliato relativamente alle previsioni vendemmiali, che ogni anno rappresentano un momento, cruciale per il mondo vitivinicolo, in grado di delineare con buona precisione l’andamento produttivo del Vigneto Italia, fornendo alle imprese italiane dati fondamentali utili nel definire politiche e azioni da mettere in campo”.

Il presidente Rizzi con Bigot.

“Grazie a questa partnership eccellente tra i soggetti che in Italia rappresentano a pieno titolo, ognuno nel proprio ambito, un riferimento per il mondo del vino – si legge ancora nella nota dell’Unione Italiana Vini -, sarà possibile amplificare l’efficacia di decenni di lavoro impiegati nel perfezionamento dell’acquisizione dei dati produttivi e della relativa analisi. Attraverso la messa a sistema delle diverse esperienze e competenze, maturate da Uiv e Ismea, da un lato, e da Assoenologi, dall’altro, si dà vita ad un lavoro di monitoraggio dell’andamento vendemmiale realizzato capillarmente in tutte le aree vinicole del Paese, portando al comparto un’occasione unica per leggere e interpretare le statistiche più complete di sempre”. E questo perché una “ gestione attenta e oculata del dato previsionale costituisce un elemento imprescindibile per uno sviluppo equilibrato del mercato a livello nazionale e internazionale, in grado di garantire stabilità alle contrattazioni e al mercato stesso. Per questo motivo risulta facile immaginare quanto sia strategico fornire al mondo del vino italiano un’unica stima previsionale sulla vendemmia con un elevato valore di affidabilità e di dettaglio. Per tale motivo è nata la nuova modalità di lavoro congiunto fra Unione Italiana Vini, Assoenologi e Ismea, con la certezza di portare al comparto un nuovo punto di certezza sul quale fare affidamento”.

Una importante voce ufficiale, dunque, quella che uscirà domani a Roma, ma che recepisce appieno le indicazioni, rilevazioni e stime fornite, come ogni anno, alla sede di Milano dalla sezione Fvg di Assoenologi, le cui linee sono state appunto anticipate a Corno di Rosazzo. Dove si sono succeduti al microfono diversi relatori per trattare ognuno un aspetto specifico della questione vendemmia.  Così, dopo la consueta relazione del presidente Rizzi che si è soffermato su luci e ombre del momento, anche per quanto riguarda il “polso” commerciale, ha preso la parola il meteorologo Marco Virgilio che ha offerto un’ampia panoramica sull’andamento climatico e atmosferico nel periodo primavera-estate 2019, analizzando nel dettaglio i dettagli che avevamo richiamato all’inizio. Giovanni Bigot, agronomo del Consorzio delle Doc del Friuli Venezia Giulia, si è soffermato invece sulla sanità e sul potenziale qualitativo delle uve che si sono cominciate a raccogliere, ricollegandosi quindi ai temi trattati dal relatore che l’aveva preceduto. Ed ecco le prospettive qualitative sui nuovi vini delineate dal professor Emilio Celotti, docente dell’Università di Udine, mentre Albino Armani, presidente Consorzio Doc delle Venezie, si è soffermato sulla produzione di punta delle tre regioni (Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto), vale a dire il Pinot grigio, il bianco fermo che domina incontrastato i mercati. Infine, la consueta “finestra” normativa con Luigino Artico, direttore Icqrf, che ha illustrato gli aggiornamenti riguardanti il settore vino – da sempre regolato da norme complesse, accompagnate, per chi sbaglia, anche da sanzioni severe – e le nuove funzioni del Registro Telematico.
Dunque, anche quest’anno ha fatto pienamente centro il tradizionale incontro prevendemmiale di fine agosto, curato dal consigliere Assoenologi Roberto Marcolini. E ora sarà interessante prendere visione delle indicazioni che verranno dal vertice di domani al Mipaf di via Venti Settembre. Indicazioni che dovranno indurre a opportune riflessioni perché serviranno a delineare meglio la cornice in cui è inserita la nuova stagione vitivinicola. Ma avremo modo di riparlarne.

La foltissima platea a Corno.

—^—

In copertina, grappoli di Pinot grigio nella zona Doc Friuli Aquileia.

 

Vendemmia 2019 alle porte: oggi il punto con Assoenologi

Come ogni anno, in questa stagione bisogna prepararsi alla vendemmia e Assoenologi lo fa puntualmente a Villa Nachini Cabassi, in piazza 27 maggio, a Corno di Rosazzo. La sezione Friuli Venezia Giulia, presieduta da Rodolfo Rizzi, chiama chiunque fosse interessato alla riunione tecnica di preparazione alla Vendemmia 2019. L’incontro in programma oggi,  e curato dal consigliere Assoenologi Roberto Marcolini, ha lo scopo di fare il punto sulla situazione del “Vigneto Friuli”, a pochi giorni dall’inizio della raccolta dell’uva.
L’evento inizierà alle 18.30 con ben sette relatori moderati da Claudio Fabbro. Nell’ordine, illustreranno le loro esperienze in materia Rodolfo Rizzi, Marco Virgilio, meteorologo, che parlerà sull’Andamento meteorologico di Primavera-Estate 2019; Giovanni Bigot, agronomo del Consorzio denominazione d’origine controllata del Friuli Venezia Giulia, su Sanità e potenziale qualitativo delle uve alla vendemmia 2019; Emilio Celotti, docente dell’Università di Udine, curerà invece l’Aspetto enologico della prossima raccolta; Albino Armani, presidente consorzio Doc delle Venezie, disserterà sul Pinot grigio e Luigino Artico, direttore Icqrf (Ispettorato centrale della qualità e repressione frodi), illustrerà gli aggiornamenti normativi e le nuove funzioni del Registro Telematico. Chiuderà i lavori l’assessore regionale all’Agricoltura, Stefano Zannier.
Al termine si terrà una degustazione di prodotti tipici regionali, con i vini offerti dal Consorzio delle Doc.
C.S.

—^—

In copertina, lo stato di maturazione del Pinot grigio nella zona Doc Friuli Aquileia. 

 

Feste a San Gervasio col Cabernet Volos: la prima vendemmia

di Silvio Bini

L’Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico della Frazione di San Gervasio, istituita formalmente nel 1977 con le elezioni del primo Comitato di Gestione, rappresenta una tappa storica nel millenario cammino attraverso il quale la proprietà collettiva è stata parte inscindibile e fondamentale per la vita e l’esistenza della comunità sangervasina.
Attualmente gestisce, in Comune di Carlino, terreni agricoli siti lungo via Bosco Bando, il Parco Civico di San Gervasio posto lungo via Muzzana e il Centro civico Sarvâs (ex scuole elementari) dove l’Amministrazione Separata ha la sua sede legale. Dentro una vecchia logica campanilistica, la piccolissima comunità di San Gervasio ha saputo, nei tempi moderni, salvare la propria identità con iniziative legate al proprio territorio, mai fuori luogo, anzi, propositive di uno sviluppo culturale e sociale, proprio di una grande squadra.
Domani nella piccola frazione carlinese si festeggeranno i Santi patroni, Gervasio e Protasio, martiri del III secolo. Si terrà la solenne celebrazione della messa, nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, accompagnata dal Gruppo Corale di Carlino ( ore 9.30 ), cui seguirà l’ incontro nel Parco civico. L’ associazione Sarvâs, impegnata nel mantenere vive le tradizioni, gli usi e costumi della comunità, ha organizzato la degustazione del Vin dal Perdòn 2018, un vino realizzato appositamente per la festa annuale, proveniente da uve dei vigneti di San Gervasio, donate dalla popolazione della frazione e pigiate in maniera tradizionale dai ragazzi del posto. Cose strapaesane? I giovani, però, guardano sempre al futuro, così l’ anno scorso sono state messe a dimora in un terreno vicino al Parco, sempre di proprietà dei Beni civici, 100 viti di Cabernet Volos, un vino che nasce da piante resistenti alle malattie, frutto della ricerca dell’Università di Udine. Un favore al prossimo ambiente, chissà, un giorno senza pesticidi, voluto da un mondo piccolissimo, ma vitale. Quest’anno si procederà alla prima vendemmia, poi il nuovo Cabernet, con il suo aroma intenso e fruttato, diventerà il vino per eccellenza di tutte le occasioni di festa della minuscola comunità di San Gervasio. Magari, da qui, spiccando il volo…

—^—

In copertina, grappoli del Cabernet Volos, il vino delle feste di San Gervasio.

Enjoy Collio Experience in archivio. Grande festa per i Premi a Capriva

di Claudio Fabbro

Grande festa nella splendida cornice del  Castello di Spessa, a Capriva del Friuli, per la cerimonia di consegna dei Premi Collio 2019. Con i quali si è voluto tributare un importante riconoscimento ai servizi giornalistici di Marco Buemi e Carlo Macchi, nonché alle tesi di Francesca Pulz, Micol Tami e Giulia Tarquini . La manifestazione era inserita nell’ambito delle iniziative della terza edizione di Enjoy Collio Experience, ormai consegnata agli archivi del Vigneto Fvg.
La serata di gala che ha concluso la manifestazione è stata la classica ciliegina sulla torta, cui l’impeccabile organizzazione ha beneficiato anche di un anticipo d’estate dopo un maggio piovoso, tutto da dimenticare.
Al Castello di Spessa è stato dunque assegnato il 16° Premio Collio  a studenti e giornalisti che si sono distinti nella promozione del territorio in generale e del Collio in particolare. Come detto, l’hanno vinto le cormonesi Francesca Pulz e Micol Tami della Rovere (alla sua seconda laurea, per la miglior tesi magistrale); poi Giulia Tarquini per la miglior tesi di dottorato di ricerca, Marco Buemi, per il miglior articolo giornalistico/servizio radiotelevisivo italiano, e Carlo Macchi per il miglior articolo giornalistico italiano.

Micol Tami con Elisabetta Bracco.


La giuria, presieduta  dal giornalista Stefano Cosma, era composta dal professor Rino Gubbiani del corso di laurea magistrale in Viticoltura, enologia e mercati vitivinicoli dell’Università di Udine, dal direttore accademico dell’area Wine Business di Mib School of Management di Trieste Francesco Venier, dal presidente dell’Associazione regionale dei giornalisti agricoli, agroalimentari, ambientali e del territorio del Friuli Venezia Giulia (Arga) Carlo Morandini (nell’occasione rappresentato dal collega Claudio Soranzo) e dal consigliere del Consorzio Collio Giordano Figelj.
Il Premio Collio è nato nel 2003 in onore del Conte Sigismondo Douglas Attems di Petzenstein (primo e indimenticato presidente dal 1964, anno della istituzione del Consorzio di tutela di cui fu tenace promotore, per 35 anni consecutivi), voluto dallo stesso Consorzio Doc in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Udine, il Mib School of Management e l’Arga Friuli Venezia Giulia.
Tra le novità del 2019  anche un corso di mobile content creation, e gli organizzatori hanno deciso di premiare gli elaborati migliori, che hanno raccontato il territorio con strumenti mobili. In questo caso, la giuria composta da Bruno Pizzul, Matteo Oleotto e Steven Quinn ha scelto Gianpaolo Polesini e Alessandro Bonfanti.

Bruno Pizzul con Gianpaolo Polesini.


La splendida serata si è conclusa  con una cena di gala, con protagonista la chef stellata Antonia Klugmann.
Enjoy Collio Experience  è proseguito  la domenica successiva con un finale originale ed impegnativo al contempo. La principale attrattiva di quest’ultima giornata  è stata il viaggio in “treno storico”, con carrozze d’epoca anni ’30, che partito  da Trieste, via  Monfalcone, Sagrado d’Isonzo e Gorizia è arrivato a Cormons. Ad attendere i viaggiatori in stazione le navette che hanno consentito loro di arrivare da produttori e cantine aderenti all’iniziativa dove hanno potuto anche degustare vari vini in abbinamento con i prodotti locali.

Infine, il tavolo dei relatori.

—^—

In copertina, Francesca Pulz brinda con Claudia Culot.

(Le foto sono di Claudio Fabbro)

Schioppettino di Prepotto al gran finale nel castello di Albana

di Giuseppe Longo

Seconda e ultima giornata oggi con “Appuntamento a Prepotto”, terza edizione di “Incontro con lo Schioppettino di Prepotto, tradizione e cultura”. Dopo lo splendido sabato, che ha beneficiato finalmente di un’appagante giornata di sole – ma sarà così anche oggi, come da previsioni Osmer Fvg -, la giornata domenicale è cominciata con la bella manifestazione “Cammino tra fede, arte e storia – Alla scoperta delle chiesette delle Valli del Natisone lungo il Cammino Celeste”. Nel percorso di 5 chilometri si alterneranno nella spiegazione l’Associazione Iter Aquileiese per la parte storico-religiosa legata al Cammino Celeste e la Pro Loco Nediske Doline per la spiegazione delle chiesette. Si visiteranno la chiesetta di Santo Spirito e quella dei Santi Pietro e Paolo, nonché il castello di Albana, fulcro dei festeggiamenti. A mezzogiorno rientro a piedi al punto di partenza e aperitivo a base di prodotti tipici locali con i celebri vini di Prepotto.

Vigneti nella zona di Albana.

Quindi, dalle 16 all’imbrunire, nella corte del castello Degustazione “Lo Schioppettino di Prepotto e gli altri autoctoni accompagnati dalle prelibatezze degli artigiani del gusto”. Alla stessa ora, nella sala del castello, una originale iniziativa: Degustazione “La musica dello Schioppettino di Prepotto”, vale a dire un abbinamento sensoriale fra brani musicali e 13 pregiate etichette della zona. La manifestazione è a cura della giornalista e sommelier Liliana Savioli ed è organizzata dall’Associazione Produttori dello Schioppettino. Per le prenotazioni. Ammesso ci sia ancora posto, telefonare ad Anna 3284696888 e Mattia 3311122435. Alle 16.30, invece, nel giardino pensile convegno Salute, movimento e… vino: il piacere di sentirsi bene”. Incontro con Annalisa Dorbolò e Roberto Travan, autori di “Da domani mi muovo”, un libro, un metodo, uno stile di vita. Ingresso libero. Infine, alle 17.30, nella sala del castello “Il vino sulle tavole del Basso Medioevo” a cura di Elisa Pallavicini. Incontro sull’utilizzo del vino nell’Età di Mezzo (consumi, stagionalità, conservazione…).

Liliana Savioli guida la degustazione.

Un invitante programma domenicale, insomma, che segue quello altrettanto ricco di ieri pomeriggio, che ha visto svilupparsi due seguitissimi convegni: “La salute non è solo mancanza di malattia: dalla nutrizione le indicazioni per una medicina positiva” (professor Fulvio Ursini, Dipartimento della Medicina molecolare dell’Università di Padova) ed “Ecosostenibilità della gestione del vigneto: attualità e prospettive” (professori Pietro Zandigiacomo e Sandro Sillani, del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine; dottor Pierantonio Belletti, agronomo e tecnico apistico; Maurizio Dosualdo, coordinamento Città del Vino Fvg, moderatore il dottor Claudio Fabbro). Infine, è seguita la manifestazione “Schioppettino Donna”.

“L’impegno dell’amministrazione regionale, all’interno dei futuri programmi europei, sarà fortemente orientato a sostenere la valorizzazione di un sistema di sostenibilità ambientale legato alla riduzione complessiva di sostanze contaminanti nell’ambiente”, ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenendo proprio al convegno sull’ecosostenibilità nel vigneto. Per Zannier, l’attenzione della società e del consumatore verso la sostenibilità ambientale, oltre che verso le attività legate alla viticoltura in termini ecosostenibili, è cresciuta; da qui la necessità di prestare particolare attenzione a tutte quelle pratiche che sono orientate ad essere compatibili con le esigenze dell’ecosistema.
“Non è più pensabile di portare avanti un’attività imprenditoriale agricola senza tenere in considerazione la prospettiva della sostenibilità – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedrigache, oltre al benessere, dà un valore aggiunto al prodotto con ricadute positive anche sulla sua commercializzazione”.

Il saluto del sindaco Mariaclara Forti e dell’assessore Stefano Zannier con Anna Muzzolini (Produttori dello Schioppettino di Prepotto).

L’assessore Zannier è quindi sceso nelle suggestive cantine del castello dove era in corso una seguitissima degustazione dello Schioppettino, guidata proprio dall’esperta Liliana Savioli, per portare un saluto assieme al sindaco di Prepotto Mariaclara Forti e alla presidente dell’Associazione Produttori dello Schioppettino di Prepotto, Anna Muzzolini. E anche nel pomeriggio di oggi ci saranno, come già detto, altre importanti degustazioni dei pregiati vini di questo stupendo angolo dei Colli orientali del Friuli, dove proprio per lo Schioppettino è stata creata una decina di anni fa una sottozona che è il vero gioiello della viticoltura nella valle del Judrio.

Immagini del castello e panorama.

“Appuntamento a Prepotto” è organizzato dal Comune di Prepotto con l’Associazione produttori Schioppettino di Prepotto e la Pro Loco Prepotto, con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, di TurismoFvg, dell’Associazione nazionale Città del Vino e di CiviBank.

—^—

In copertina, l’ingresso al castello cinquecentesco di Albana.

Schioppettino di Prepotto grande protagonista in due giorni imperdibili

di Gi Elle

Ma che bella giornata! Finalmente, la vite e tutte le altre colture “respirano” e cercheranno – sperando che il bel tempo duri a lungo – di recuperare il pesante ritardo vegetativo accumulato in queste settimane a causa di pioggia e basse temperature. Addirittura freddo! L’anno scorso – ma quella stagione, invece, era molto anticipata – la fioritura della vite in questo periodo era pressoché finita. Quest’anno arriveremo a metà giugno. Ma pazienza, basta che il tempo si ristabilisca.
Volti di nuovo sorridenti, dunque, fra i vignaioli. In particolare fra quelli in riva al torrente Judrio, dove proprio oggi comincia “Appuntamento a Prepotto”, terza edizione, con sottotitolo “Incontro con lo Schioppettino di Prepotto, tradizione e cultura”. Punto di riferimento, oggi e domani, sarà il Castello di Albana, dove il Comune, la Pro Loco e l’Associazione fra i produttori di Schioppettino di Prepotto hanno messo a punto un programma veramente coi fiocchi.

OGGI – Si comincerà questo pomeriggio, alle 16, con il convegno “La salute non è solo mancanza di malattia: dalla nutrizione le indicazioni per una medicina positiva”: parlerà il professor Fulvio Ursini, Dipartimento della Medicina molecolare dell’Università di Padova. Alla stessa ora nel giardino pensile “A tavola con il Medioevo” a cura di Elisa Pallavicini. Si tratta di un laboratorio per bambini con assaggio. Incontro finalizzato alla scoperta di strumenti, ingredienti e cibi dell’Età di Mezzo.
Ma il vero “piatto forte” sarà quello proposto, ancora alle 16, nella sala del Castello, dove ci sarà la manifestazione “Schioppettino di Prepotto – Unico per natura 10 anni di storia”. Si tratta di una degustazione alla cieca attraverso un percorso che ci farà entrare nell’anima del grande rosso autoctono – noto anche come Ribolla nera o Pocalza, nella parlata slovena –  scoprendo annate mature, giovani e giovanissime per festeggiare appunto i dieci anni della denominazione a cura della giornalista e sommelier Liliana Savioli. Se tutti gli incontri sono liberi, per questo è invece richiesta la prenotazione. Questi i numeri telefonici: Anna 3284696888 e Mattia 3311122435.
Alle 17 nella corte del Castello seguirà un altro convegno di spessore sul tema “Ecosostenibilità della gestione del vigneto: attualità e prospettive”. I lavori saranno introdotti e moderati, dal dottor Claudio Fabbro, agronomo, enologo e giornalista. Tre gli interventi annunciati: “Controllo biologico degli insetti dannosi della vite”, del professor Pietro Zandigiacomo, Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine; “Api in vigna”, del dottor Pierantonio Belletti, agronomo e tecnico apistico; “Sviluppo dei regolamenti di polizia rurale”, a cura di Maurizio Dosualdo, del Coordinamento Città del Vino Fvg, di cui anche Prepotto fa parte.
Alle 17.30 nella vicina frazione di Craoretto ci sarà invece il percorso “All’imbrunire, attraverso i boschi nelle vigne di Prepotto”. Si tratta di una escursione guidata alla scoperta dell’identità paesaggistica di queste terre con degustazione campestre di vini e prodotti locali, seguita da cena finale. Dalle 17.30 alle 21.30, con ritrovo, partenza e cena presso l’agriturismo Scribano in via Craoretto 22. Infine, la giornata si chiuderà con una bella manifestazione, con inizio alle 18.45, nella corte del Castello, dove ci sarà “Schioppettino Donna”. Sono previsti interventi istituzionali e saluti delle autorità, con la regia ancora di Claudio Fabbro. Ma vi abbiamo raccontato soltanto il programma di sabato. Quello della domenica lo lasciamo per la prossima puntata.

DOMANI – La giornata domenicale comincerà già alle 9 con la bella manifestazione “Cammino tra fede, arte e storia – Alla scoperta delle chiesette delle Valli del Natisone lungo il Cammino Celeste”. Nel percorso di 5 chilometri si alterneranno nella spiegazione l’Associazione Iter Aquileiese per la parte storico-religiosa legata al Cammino Celeste e la Pro Loco Nediske Doline per la spiegazione delle chiesette. Si visiteranno la chiesetta di Santo Spirito e quella dei Santi Pietro e Paolo, nonché il castello di Albana, fulcro appunto dei festeggiamenti. A mezzogiorno rientro a piedi al punto di partenza e aperitivo a a base di prodotti tipici locali con i celebri vini di Prepotto: la prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento dei posti. Inviare una mail all’indirizzo info.udine@promoturismo.fvg.it. Gli organizzatori invitano ad attendere la conferma dell’iscrizione.
Quindi, dalle 16 all’imbrunire, nella corte del castello Degustazione “Lo Schioppettino di Prepotto e gli altri autoctoni accompagnati dalle prelibatezze degli artigiani del gusto”. Alla stessa ora, nella sala del castello, una originale iniziativa: Degustazione “La musica dello Schioppettino di Prepotto”, vale a dire un abbinamento sensoriale fra brani musicali e 13 pregiate etichette della zona. La manifestazione è a cura della giornalista e sommelier Liliana Savioli ed è organizzata dall’Associazione Produttori dello Schioppettino. Per le prenotazioni telefonare ancora ad Anna 3284696888 e Mattia 3311122435.
Alle 16.30, invece, nel giardino pensile convegno”Salute, movimento e… vino: il piacere di sentirsi bene”. Incontro con Annalisa Dorbolò e Roberto Travan, autori di “Da domani mi muovo”, un libro, un metodo, uno stile di vita. Ingresso libero.
Infine, alle 17.30, nella sala del castello “Il vino sulle tavole del Basso Medioevo” a cura di Elisa Pallavicini. Incontro sull’utilizzo del vino nell’Età di Mezzo (consumi, stagionalità, conservazione…) seguito da degustazione di Ippocrasso. Anche questo incontro è a ingresso libero.

Ce n’è abbastanza, vero? Due giornate veramente fitte di proposte, tutte molto invitanti, per scoprire questo meraviglioso angolo dei Colli orientali del Friuli e i suoi grandi vini. A cominciare appunto dal localissimo Schioppettino di Prepotto, protetto dalla sottozona – o “cru” per dirla con i francesi – istituita con lungimiranza una decina di anni fa. E allora buon fine settimana a Prepotto!


“Appuntamento a Prepotto” è organizzato dal Comune di Prepotto con l’Associazione produttori Schioppettino di Prepotto e la Pro Loco Prepotto, con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, di TurismoFvg, dell’Associazione nazionale Città del Vino e di CiviBank.

—^—

In copertina, i caratteristici grappoli dello Schioppettino di Prepotto.

 

Riecco “Appuntamento a Prepotto” protagonista lo Schioppettino

di Giuseppe Longo

E’ appena alla terza edizione, ma si tratta già di un appuntamento consolidato, irrinunciabile per ritmare i primi giorni di giugno. Torna infatti la bellissima manifestazione “Appuntamento a Prepotto” che ha per sottotitolo “Incontro con lo Schioppettino di Prepotto, tradizione e cultura”: il punto di riferimento, nei giorni 1 e 2 giugno, sarà il Castello di Albana. “Avrai la possibilità – si rivolge in un saluto all’ospite la appena riconfermata sindaco Mariaclara Forti – di immergerti nella bellezza del nostro territorio aderendo alle due escursioni naturalistiche che ti porteranno all’imbrunire fra le colline cesellate di vigneti o di prima mattina fra i boschi prospicienti lo Judrio”. E ancora: “Potrai degustare la nostra produzione vinicola d’eccellenza, lo Schioppettino di Prepotto e altri vini autoctoni accompagnati dalle prelibatezze dei nostri artigiani del gusto locali”. E infine: “Se preferisci immergerti in una informazione scientifica, ma altrettanto affascinante… non perdere le nostre conferenze. Se resti a casa non sai cosa ti perdi!”.

Mariaclara Forti e Claudio Fabbro.


Allora, meglio cogliere al volo l’invito del primo cittadino e immergersi per uno o anche due giorni in questo affascinante territorio, in questo piccolo ma grande paese pieno di risorse che meritano d’essere conosciute e valorizzate, come appunto quella gemma della vitivinicoltura locale che si chiama “Schioppettino di Prepotto”, un vino che proprio un anno fa ha festeggiato, con i suoi bravi produttori, il decennale del riconoscimento della sottozona – i francesi la chiamerebbero “cru” – nell’ambito della prestigiosa Doc Colli orientali del Friuli.

Ricchissimo il programma messo a punto dalla Pro Loco e dall’Associazione produttori dello Schioppettino di Prepotto per questa “due giorni”. Si comincerà sabato alle quattro del pomeriggio con il convegno “La salute non è solo mancanza di malattia: dalla nutrizione le indicazioni per una medicina positiva”: parlerà il professor Fulvio Ursini, Dipartimento della Medicina molecolare dell’Università di Padova. Alla stessa ora nel giardino pensile “A tavola con il Medioevo” a cura di Elisa Pallavicini. Si tratta di un laboratorio per bambini con assaggio. Incontro finalizzato alla scoperta di strumenti, ingredienti e cibi dell’Età di Mezzo.
Ma il vero “piatto forte” sarà quello proposto, ancora alle 16, nella sala del Castello, dove ci sarà la manifestazione “Schioppettino di Prepotto – Unico per natura 10 anni di storia”.  E’ una degustazione alla cieca attraverso un percorso che ci farà entrare nell’anima del grande rosso autoctono – noto anche come Ribolla nera o Pocalza, nella parlata slovena –  scoprendo annate mature, giovani e giovanissime per festeggiare appunto i dieci anni della denominazione a cura della giornalista e sommelier Liliana Savioli. Se tutti gli incontri sono liberi, per questo è invece richiesta la prenotazione. Questi i numeri telefonici: Anna 3284696888 e Mattia 3311122435.

Prepotto terra dello Schioppettino.

Alle 17 nella corte del Castello seguirà un altro convegno di spessore sul tema “Ecosostenibilità della gestione del vigneto: attualità e prospettive”. I lavori saranno introdotti e moderati, dal dottor Claudio Fabbro, agronomo, enologo e giornalista, ma dall’anno scorso soprattutto “cittadino onorario” di Prepotto per la vicinanza sempre dimostrata alla sua viticoltura di pregio. Tre gli interventi annunciati: “Controllo biologico degli insetti dannosi della vite”, del professor Pietro Zandigiacomo, Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine; “Api in vigna”, del dottor Pierantonio Belletti, agronomo e tecnico apistico; “Sviluppo dei regolamenti di polizia rurale”, a cura di Maurizio Dosualdo, del Coordinamento Città del Vino Fvg, di cui anche Prepotto fa parte.
Alle 17.30 nella vicina frazione di Craoretto ci sarà invece il percorso “All’imbrunire, attraverso i boschi nelle vigne di Prepotto”. Si tratta di una escursione guidata alla scoperta dell’identità paesaggistica di queste terre con degustazione campestre di vini e prodotti locali, seguita da cena finale. Dalle 17.30 alle 21.30, con ritrovo, partenza e cena presso l’agriturismo Scribano in via Craoretto 22. Il costo è di 25 euro e le iscrizioni vanno fatte entro domani 30 maggio: info@scribanovini.it – cellulare 333.6418357. Mentre per info escursione chiamare il dottor Renzo Ferluga al numero 3288231320.
Infine, la giornata si chiuderà con una bella manifestazione, con inizio alle 18.45, nella corte del Castello, dove ci sarà “Schioppettino Donna”. Sono previsti interventi istituzionali e saluti delle autorità, con la regia ancora di Claudio Fabbro. Ma vi abbiamo raccontato soltanto il programma di sabato. Quello della domenica lo lasciamo per la prossima puntata.

Vigneti nella zona di Cialla.

 

“Appuntamento a Prepotto” è organizzato dal Comune di Prepotto con l’Associazione produttori Schioppettino di Prepotto e la Pro Loco Prepotto, con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, di TurismoFvg, dell’Associazione nazionale Città del Vino e di CiviBank.

—^—

In copertina, tipico grappolo dello Schioppettino di Prepotto.