Comportamenti alimentari anomali domani in una diretta streaming

Anoressia, bulimia, binge eating, ortoressia, bigoressia, picacismo, sindrome da alimentazione notturna: la “prigione” del cibo è claustrofobica, ma abbastanza ampia da includere questi e altri disturbi legati ad un anomalo rapporto con l’atto che dovrebbe esserci naturale – e che ci accompagna per tutta la vita – quello dell’alimentazione. Secondo la Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare, in Italia ogni anno 8/9 donne su 100 mila si ammalano di anoressia e 12 di bulimia. I dati ufficiali stimano complessivamente oltre tre milioni di cittadini affetti da questi diturbi, ma potrebbero essere di più, dal momento che circa il 40% non riceve una diagnosi dal sistema nazionale. E durante il lockdown si stima che ci sia stato un aggravamento nel 30% dei casi. “Mens sana in cibo sano” titola la 13ma edizione della storica rassegna “Affascinati dal cervello”, ideata e promossa dall’Istituto Regionale di Studi Europei: domani 29 ottobre, dalle 15.30, l’ultimo appuntamento sarà appunto dedicato ai “Fattori psicologici nell’insorgenza dei comportamenti alimentari anomali”, relatrice la psicologa e psicoterapeuta Valentina Cardi, ricercatrice al King’s College di Londra e all’Università di Padova.
L’incontro, seguendo l’ultimo decreto, sarà in diretta streaming e in seguito in differita nel sito dell’Irse. Per l’iscrizione gratuita, ma obbligatoria, alla diretta streaming compilare il modulo al al bit.ly/IRSE_AffascinatiCervello2020 dove si possono vedere anche tutti i precedenti incontri e videointerviste ai relatori, tutti intervenuti “in presenza” a Pordenone.
Valentina Cardi, dopo la laurea magistrale in Scienze e Psicologia a Parma, ha iniziato nel 2012 la sua attività di ricercatrice a Londra presso il King’s College. Impegnata con equipes internazionali nello studio dei comportamenti alimentari anormali, e’ autrice di saggi sul tema in pubblicazioni internazionali ed è attualmente coordinatrice di nuove ricerche e studi clinici. Dal 2020 e’ inserita anche nel Dipartimento di Psicologia generale dell’Universita di Padova. Intervistata dal giornalista scientifico Gianluca Liva, relazionera’ sugli ultimi passi avanti nella analisi delle cause dei disturbi alimentari, che offrono spunti significativi intorno ad approcci terapeutici innovativi. Col tempo, i comportamenti alimentari anormali diventano abitudini consolidate, difficili da modificare. Molti i fattori psicologici che possono determinare questi disturbi: una scarsa regolazione delle emozioni, un controllo cognitivo troppo basso (o eccessivo), la paura di essere valutati negativamente dagli altri, l’umore negativo e l’ansia.

Valentina Cardi

Per partecipare all’incontro gratuitamente in diretta streaming è necessaria una prenotazione sul sito IRSE:
bit.ly/IRSE_AffascinatiCervello2020

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Biodiversità, un invito a celebrare l’Anno nella Foresta di Ampezzo

A conclusione del progetto europeo BioΔ4 (Nuovi strumenti per la valorizzazione della biodiversità degli ecosistemi forestali transfrontalieri), sono iniziate da alcuni giorni le previste attività turistiche tramite le quali i Comuni di Ampezzo e Sauris desiderano valorizzare la ricchezza della biodiversità della Foresta di Ampezzo. Sono tre le declinazioni proposte alla fruizione di tutti: biodiversità e arte con 3 laboratori di Land Art (26 luglio, 2 e 6 agosto, in Piano Flobia); biodiversità e benessere con 10 esperienze di forest bathing (bagno di foresta e yoga nella foresta, nelle vicinanze della casera Titina); biodiversità e gestione del bosco, con 16 escursioni organizzate, tra giugno e ottobre (le prenotazioni vanno effettuate agli Uffici Turistici di Sauris e di Ampezzo).
Il progetto Interreg Italia-Austria, prevede di “studiare, progettare e sperimentare un set di modelli operativi di Pagamento dei Servizi Ecosistemici (PES) delle foreste, contribuendo sia a supportare l’azione normativa sia a migliorare la biodiversità del bosco”. Infatti, “preservare e ripristinare gli ecosistemi e i loro servizi, implica che il valore economico dei servizi ecosistemici sia riconosciuto e la sua valutazione sia integrata nei processi decisionali sia a livello pubblico che privato”.
Oltre ai Comuni citati, anche la cooperativa Legno Servizi, assieme alla rete d’imprese FriûlDane, la rete d’imprese Sauris/Zahre, Federconsumatori Fvg, Consorzio Boschi Carnici e PromoTurismoFvg, sostengono le attività turistiche programmate e la ricerca di nuovi modelli promozionali per la Foresta di Ampezzo che, con il progetto BioΔ4, ha dimostrato di possedere un elevato contenuto di biodiversità.
Tra i partner di progetto figurano: Veneto Agricoltura (capofila), l’Università di Padova (tramite il proprio Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali) e Landwirtschaftskammer Tirol.

Il 2020 è l’anno conclusivo del decennio 2011-2020 che le Nazioni Unite hanno voluto dedicare alla biodiversità, fortemente ripreso dal Ministero per l’Ambiente italiano, ed è all’interno di questa riflessione mondiale che si colloca il corposo programma di iniziative che ruotano attorno alla Foresta di Ampezzo situata nell’alta Val Lumiei e comprendente alcuni tra i boschi più belli della Carnia: il bosco Bernon, il bosco della Stua, il bosco Cavallo, il bosco Flobia, il bosco Colmajer. Dalla sponda meridionale del Lago di Sauris e dal margine della selvaggia gola del torrente Lumiei, questi boschi, di notevole pregio naturalistico, si estendono fino al Passo del Pura (1.428 mslm) e alla base del Monte Tinisa. Proprio per questa sua ricchezza, la Foresta di Ampezzo è stata individuata dai partner del progetto quale luogo speciale di indagine e studio per metterne a fuoco i particolari elementi in grado di stimarne il grado di biodiversità e, quindi, di “spendibilità” quale forte strumento di promozione territoriale.

I boschi di Ampezzo, inoltre, sono dotati di diverse aree adatte allo sviluppo di attività legate all’educazione ambientale. La presenza di un biotopo importante per gli alti livelli di biodiversità, sia floristica che faunistica, presso Cima Corso; il sentiero naturalistico Tiziana Weiss; le aree schiantate da “Vaia” (che offrono la possibilità di uscite dedicate alla spiegazione dell’importanza della gestione forestale); il sentiero didattico del Pian del Cjavai e il sentiero didattico Bosco Flobia, attrezzato anche per non vedenti, creano diverse possibilità legate alla promozione e alla conoscenza dell’importanza della gestione umana per la conservazione della biodiversità. Da queste realtà, è emersa la possibilità di creare un’offerta turistica organizzata abbinata a un programma di educazione ambientale tramite visite naturalistiche guidate per l’estate 2020. Trattasi di 16 escursioni (l’ultima, il 31 ottobre) condotte da guide professionali iscritte ad Aigae dotate di particolare conoscenza dei luoghi di accompagnamento. Le visite saranno fondamentalmente orientate a far conoscere la biodiversità esistente nella foresta di Ampezzo così come studiata, quantificata e certificata con il progetto BioΔ4.

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In copertina e qui sopra suggestivi angoli della Foresta di Ampezzo; in alto, i boschi sul lago di Sauris.

Zannier a Rauscedo: agricoltura compatta per un nuovo sviluppo

Alimentare il futuro è l’obiettivo e l’auspicio del mondo agricolo, ma per raggiungerlo occorre creare le condizioni affinché le attività rurali continuino a essere sostenibili: la Regione è pienamente disponibile ad accompagnarle anche individuando gli interventi di sostegno che possono essere complementari alle previsioni della Politica agricola comunitaria, per assicurare la ripresa e la crescita a tutti gli ambiti del settore primario.
Questi i contenuti del convegno svoltosi nell’ambito della rassegna “Le radici del vino” a San Giorgio della Richinvelda – e di cui abbiamo già riferito anche l’altro giorno -, organizzato da Vivai cooperativi Rauscedo, con il supporto della Regione Fvg e di Confcooperative Pordenone a cui è intervenuto l’assessore alle Risorse Agroalimentari, forestali, ittiche e alla montagna Stefano Zannier.
Come evidenziato da Eugenio Pomarici, ordinario dell’Università di Padova, se l’alimentazione è un problema che interessa il futuro dell’umanità, a causa dell’incremento demografico che seppur con un trend più contenuto si manifesterà principalmente nelle regioni africane, nel contempo la sostenibilità e la tenuta delle aziende rurali, presidio del territorio, sarà perseguibile solamente se esse sapranno essere concorrenziali sui mercati. Potranno esserlo – hanno aggiunto Michele Morgante e Raffaele Testolin, dell’Università di Udine, Tiziana Sarnari, analista di mercato dell’Ismea, e Cristina Micheloni, presidente dell’Associazione italiana per l’agricoltura biologica – se sapranno perseguire la qualità, che si sposa con la sostenibilità, seguendo il cammino della viticoltura.
Per mantenere la strada avviata, ma anche per consentire ad altri ambiti del settore primario di raggiungere la qualità, la Regione – ha indicato Zannier – intende predisporre strumenti specifici ma mira anche, seppure le direttive attuative della nuova Pac non siano ancora state definite, a fare in modo che il mondo rurale del Friuli Venezia Giulia possa attingere alle risorse della Unione Europea. La Regione si propone, infatti, di provvedere a integrare le previsioni comunitarie rispettando strategie e parametri della Ue, per dare risposta a tutte le potenzialità di crescita dell’agricoltura regionale.
Per questo obiettivo e per rendere efficaci le strategie che la Regione saprà individuare, occorre – ha concluso Zannier – che lo stesso mondo rurale regionale si sappia presentare in modo compatto, condividendo univocamente le scelte da adottare, senza incertezze, indecisioni, con obiettivi chiari, al fine di rendere più efficace la politica di sviluppo della Regione per il settore primario.

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In copertina, l’intervento dell’assessore regionale Zannier alla rassegna di Rauscedo.

Agricoltura più efficiente per le nuove sfide: il messaggio di Rauscedo

L’agricoltura mondiale sarà chiamata a grandi sfide nei prossimi decenni, visto dovrà garantire risorse alimentari a una popolazione globale che, stando gli attuali trend di crescita, arriverà nel 2100 a quasi 11 miliari di persone. Aumentare la produzione (le stime parlano di almeno il +50% in media) non sempre sarà possibile, visti i cambiamenti climatici in atto che riducono le aree fertili, e quindi rendere ancora più efficace l’attuale resa è fondamentale, anche grazie alla ricerca genetica. Che nel settore viticolo è utilizzata per esempio nella selezione dei vitigni resistenti, il cui approccio si confronta con quello delle vigne biologiche, il tutto in un quadro in cui l’Italia è sì il maggiore produttore mondiale di vino, ma ancora non lo vende ai prezzi a cui invece arrivano, per esempio, le aziende francesi. Questi, in estrema sintesi, i temi messi ieri mattina sul tavolo dal convegno “Alimentare il futuro. Le sfide dell’agricoltura tra alimentazione, ambiente, mercato e globalizzazione” , proposto a Rauscedo all’interno della rassegna vitivinicola “Le Radici del Vino”, oggi arrivata all’ultima giornata che offre ancora numerose e interessanti proposte, sia dal punto di vista tecnico sia da quello del semplice trascorrere una domenica in relax.

I relatori dell’importante convegno.

I saluti istituzionali sono stati portati da Michele Leon, sindaco di San Giorgio della Richinvelda, che ha evidenziato come “Le Radici del Vino” sia un momento di riflessione per l’intero comparto, alla fine della vendemmia, in un territorio dalla grande vocazione vitivinicola; Luigi Piccoli, presidente Confcooperative Pordenone, che ha lodato la fiera per il grande cammino di crescita svolto nelle sue sei edizioni, sempre con un occhio attento alle dinamiche cooperative; Stefano Volpe, presidente dei Vivai Cooperativi Rauscedo, che ha ricordato la posizione di leader mondiali nella produzione di barbatelle, ovvero le giovani viti che daranno vita ai vigneti (più di un quarto della produzione planetaria trae origine proprio a Rauscedo grazie a varie realtà vivaistiche); Lino Mian, presidente Friulovest Banca, che ha sottolineato come l’Istituto di credito sia sempre attento alle esigenze del territorio; Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari Ittiche e Forestali, che, ragionando sulla prossima Pac, la Politica agricola comunitaria, ha anticipato che la Regione farà la sua parte nel sostenere gli agricoltori con misure complementari. Infine, Eugenio Sartori, direttore dei Vivai Cooperativi Rauscedo, ha auspicato una cabina unica di regia nazionale per l’accettazione delle varietà di vitigno resistenti a fronte dell’attuale quadro che vede ogni singola Regione chiamata a dare il suo beneplacito.

Si sono poi confrontati, moderati dal giornalista Lorenzo Tosi (coautore di Terra e vita), illustri esperti: Eugenio Pomarici, professore ordinario del Dipartimento Tesaf Cirve dell’Università di Padova, a fronte di una popolazione mondiale in crescita ha quantificato in più 100 milioni gli ettari coltivabili necessari, riducendo al contempo lo spreco di cibo e sviluppando biotecnologie per salvaguardare allo stesso tempo indipendenza di agricoltori e biodiversità. In questo quadro, l’Unione europea dovrà prepararsi per tempi futuri in cui è probabile che l’autosufficienza alimentare possa tornare di attualità; Raffaele Testolin, professore ordinario del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine, illustrando i vitigni resistenti ha auspicato una collaborazione continua tra genetisti, patologi, tecnici e viticoltori; Tiziana Sarnari, analista di mercato dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare Ismea, partendo dal primato italiano nella produzione di vino, ha evidenziato invece come il nostro Paese possa crescere nel valore del prodotto venduto, soprattutto nelle bottiglie di fascia medio alta (costo dai 3 euro a salire) dove ci sono grandi potenzialità, a partire da mercati emergenti come la Cina dove siamo ancora solo il 5°importatore per volume e valore o come negli Usa dove siamo i primi per volume, ma i secondi per valore dietro ai francesi.

Michele Morgante, direttore scientifico dell’Istituto di genomica applicata di Udine, ha quindi  fatto un excursus sulla situazione futura dell’agricoltura, quando la produzione in Europa aumenterà a fronte di un calo della popolazione mentre in altre aree accadrà drammaticamente il contrario, ipotizzando come soluzione l’intensificazione sostenibile tramite la sinergia tra genetica, chimica e tecniche agronomiche anche nelle aree della Terra più svantaggiate in queste previsioni; Cristina Micheloni, presidente dell’Aiab, l’Associazione Italiana per l’agricoltura biologica Friuli Venezia Giulia, ha infine illustrato come in regione siano attivi già mille operatori agricoli biologici con una crescita del 13% nel 2018 rispetto all’anno precedente e di come i consumatori stiano sempre più richiedendo prodotti biologici i quali, ha concluso, possono dare il loro contributo a fronte della crescente domanda di cibo. Per tutti i relatori al termine una barbatella donata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda.

Le Radici del Vino è organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda e dall’associazione omonima “Le Radici del Vino” con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Friulovest Banca. Partner preziosi la Banca stessa, Confcooperative Pordenone e Onav Pordenone. Sostengono il progetto VivaiCooperativi Rauscedo, Cantina Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Vitis Rauscedo, Dea barbatelle, Crai Rauscedo, Marchi Volpe, Gruppo Bisaro, Sina, I Magredi, Vini San Giorgio, Juliagraf, Ambiente e Servizi, Ondulkart, Vivaistica D’Andrea, Assoenologi Fvg, Pordenone Fiere.

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In copertina, l’enoteca della rassegna vitivinicola che oggi si chiude a Rauscedo, capitale delle barbatelle.

“Alimentare il futuro”: Rauscedo invita a una riflessione

“Alimentare il futuro. Le sfide dell’agricoltura tra alimentazione, ambiente, mercato e globalizzazione”: questo il titolo del momento di approfondimento clou della rassegna vitivinicola “Le Radici del Vino”, in programma nel fine settimana a Rauscedo. Il convegno si terrà infatti domani, alle 10.30, nella sala dei Vivai Cooperativi Rauscedo. Sarà l’occasione per riflettere su come l’agricoltura viva, in maniera sempre più insistente, in rapporto alle logiche di globalizzazione dei consumi, anche in funzione della sempre maggiore facilità di spostamento delle merci, esponendo gli agricoltori a una difficile battaglia legata alla competizione dei prezzi. Per questo l’agricoltura deve competere su marginalità estremamente risicate con ricadute importanti sulle scelte dei produttori. L’intento del convegno è quello di illustrare le evidenze scientifiche in merito alla situazione dell’agricoltura italiana, europea e mondiale per capire quali dovrebbero essere le linee di sviluppo del settore, quali dovrebbero essere gli investimenti da perseguire per rimanere competitivi, quali siano gli impatti finora misurati delle diverse agricolture e, infine, individuare le indicazioni per il mondo della viticoltura, mondo che si vede coinvolto nelle medesime sfide.

Si confronteranno, moderati dal giornalista Lorenzo Tosi (coautore di Terre e vita), illustri esperti: Raffaele Testolin, professore ordinario del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine; Eugenio Pomarici, professore ordinario del Dipartimento Tesaf Cirve dell’Università di Padova; Michele Morgante, direttore scientifico dell’Istituto di genomica applicata di Udine; Tiziana Sarnari, analista di mercato dell’Istituto di Servizi per il Mercato agricolo alimentare Ismea, e Cristina Micheloni, presidente dell’Associazione italiana per l’agricoltura biologica.
Porteranno i saluti istituzionali Michele Leon, sindaco di San Giorgio della Richinvelda; Luigi Piccoli, presidente Confcooperative Pordenone; Stefano Volpe, presidente dei Vivai Cooperativi Rauscedo; Lino Mian, presidente Friulovest Banca; Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Ittiche e Forestali; Eugenio Sartori, direttore dei Vivai Cooperativi Rauscedo.

“Rauscedo – ha detto il sindaco Leon – è la capitale mondiale del vivaismo della vite, visto che qui cresce il 40% globale delle barbatelle: nei giorni de Le Radici del Vino lo sarà ancora di più, insieme al nostro territorio comunale dove è presente tutta la filiera della vite, dalla barbatella alla bottiglia. Il convegno sarà un prezioso momento di confronto”. “Come ogni anno – ha aggiunto Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone  – siamo lieti di collaborare a questo momento di approfondimento in una delle zone a più alta concentrazione cooperativistica del Friuli occidentale. Sarà anche un’utile occasione per fare il punto della situazione del comparto vitivinicolo dopo la vendemmia e analizzare le prossime sfide”.

L’incontro è organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda assieme a Confcooperative Pordenone e Vivai Cooperativi Rauscedo. Sostengono l’iniziativa la Regione Autonoma Fvg, Friulovest Banca e le Città del Vino.

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In copertina, anche il settore vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia riflette a Rauscedo sul  futuro.

 

 

La vite e il vino sotto i riflettori a Tissano e al Castello di Spessa

di Gi Elle

Due importanti incontri su vite e vino questa settimana in Friuli. Si comincia già domani, mercoledì, con l’incontro tecnico organizzato da Assoenologi Fvg alla Villa di Tissano, mentre quello successivo è in programma venerdì  sera al Castello di Spessa, in quel di Capriva, nell’ambito del Premio Casanova. Ecco, dunque, di che cosa si tratta nel dettaglio.

Villa di Tissano – Assoenologi Fvg, nel prosieguo dei corsi di formazione, ha organizzato, in collaborazione con Enocea srl, un incontro avente per tema il controllo selettivo di funghi e batteri in vigna, con uno sguardo alla vinificazione e alla gestione dei solfiti. L’appuntamento è fissato per domani pomeriggio, alle 18, alla Villa di Tissano, in Comune d Santa Maria la Longa. Questo l’obiettivo del convegno: “Contrasto alle problematiche funginee della vite e pulizia delle uve: un nuovo modo di affrontare le vinificazioni e gli appassimenti in modo naturale e sostenibile, governando le variabili ossidative e biologiche attraverso l’utilizzo delle sostanze di base”. I lavori saranno introdotti da Rodolfo Rizzi, presidente Assoenologi Friuli Venezia Giulia, mentre Emanuele Caprini presenterà Enocea srl. Quindi Gianni Conte, di Enostudio srl, tratterà Le “sostanze di base”: difesa della vite anche in Bio e ricadute enologiche. Simone Vincenzi, del Dipartimento Agronomia, Alimenti, Risorse Naturali ed Ambiente, Università di Padova, si occuperà invece di Sostanze di base: il “caso” Chitosano. Origini, chimica e funzionalità; valutazioni microbiologiche. Sarà poi la volta di Serena Ammirati che curerà la presentazione di “Mastgrape”: prodotto innovativo per il governo delle variabili fungine e batteriche in vigna e sulle uve e di Flavio Fruner che parlerà di Uva, mosto, vino: un approccio organico per la valorizzazione dell’espressione tiolica. Entrambi i tecnici fanno parte di Enocea.

Castello di Spessa – Anche quest’anno la Serata Casanova propone una conversazione legata ai temi dell’agroalimentare e in particolare del vino: in questa edizione il talk sarà orientato alla promozione della cultura della sostenibilità, un impegno abbracciato dall’azienda vitivinicola del Castello di Spessa che ha recentemente aderito al progetto “Eno-Bee, Api in vigna” per il ripopolamento delle api nelle aree vitivinicole del Collio. “Vino e clima: la sfida e la seduzione della sostenibilità” èil filo rosso della conversazione e coinvolgerà, dalle 20.30, due veri luminari: il Premio Nobel Filippo Giorgi, climatologo di fama mondiale, impegnato nel pool di scienziati al fianco di Al Gore per le ricerche che nel 2007 furono insignite del Nobel per la Pace, autore di un volume chiave per il futuro del pianeta: “L’uomo e la farfalla – 6 domande su cui riflettere per comprendere i cambiamenti climatici” (Franco Angeli editore); e il docente e storico dell’enologia Attilio Scienza, fra i maggiori esperti mondiali di viticoltura, autore del saggio Sperling& Kupfer “La stirpe del vino”, firmato con Serena Imazio.

 

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In copertina e qui sopra viticoltura sui Colli orientali del Friuli.

Controllo in vigneto di funghi e batteri: incontro a Tissano

di Gi Elle

Grazie all’arrivo del caldo, anche troppo per la verità, la vite si è ripresa molto bene dallo choc di maggio – quando aveva accumulato un eccezionale ritardo vegetativo – e ha recuperato notevolmente, tanto che questa inversione di tendenza si rifletterà sull’invaiatura e quindi sulla maturazione dell’uva, quindi anche sull’epoca della vendemmia che, a ragion veduta, sicuramente non sarà anticipata come l’anno scorso, ma neanche tanto ritardata. In questo quadro di sviluppo della vite e dell’ingrossamento dei grappoli, assume dunque in queste settimane grande importanza il monitoraggio dei patogeni, in particolare di quelli di origine fungina.
Proprio con questo intento, Assoenologi Fvg, nel prosieguo dei corsi di formazione, ha organizzato, in collaborazione con “Enocea srl”, un incontro avente per tema il controllo selettivo di funghi e batteri in vigna, con uno sguardo alla vinificazione e alla gestione dei solfiti. L’appuntamento è fissato per mercoledì 10 luglio, alle 18, alla Villa di Tissano, in Comune d Santa Maria la Longa. Questo l’obiettivo del convegno: “Contrasto alle problematiche funginee della vite e pulizia delle uve: un nuovo modo di affrontare le vinificazioni e gli appassimenti in modo naturale e sostenibile, governando le variabili ossidative e biologiche attraverso l’utilizzo delle sostanze di base”.
I lavori, moderati da Claudio Fabbro, saranno introdotti da Rodolfo Rizzi, presidente Assoenologi Friuli Venezia Giulia, mentre Emanuele Caprini presenterà Enocea srl. Quindi Gianni Conte, di Enostudio srl, tratterà Le “sostanze di base”: difesa della vite anche in Bio e ricadute enologiche, mentre Simone Vincenzi, del Dipartimento Agronomia, Alimenti, Risorse Naturali ed Ambiente, Università degli studi di Padova, si occuperà di Sostanze di base: il “caso” Chitosano. Origini, chimica e funzionalità; valutazioni microbiologiche.
Sarà poi la volta di Serena Ammirati che curerà la presentazione di “Mastgrape”: prodotto innovativo per il governo delle variabili fungine e batteriche in vigna e sulle uve e di Flavio Fruner che parlerà di Uva, mosto, vino: un approccio organico per la valorizzazione dell’espressione tiolica. Entrambi i tecnici fanno parte di Enocea.
Assoenologi ricorda che la partecipazione all’incontro dà diritto all’ottenimento di due crediti formativi e, per ragioni organizzative, chiede che gli associati provvedano alla prenotazione via mail a: segreteria.assoenologifvg@outlook.com. Al termine dell’incontro, Enocea ospiterà gli intervenuti in un buffet organizzato da Andrea Cecchini, abbinato alla degustazione di vini veronesi.

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In copertina e qui sopra grappoli visti oggi a Nimis sui Colli orientali.

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“DegustaMente” a Fagagna:
risveglio sensoriale in vigna

State cercando il modo per iniziare la settimana con una maggior carica positiva? Ecco la risposta giusta per voi: “DegustaMente”, la nuova iniziativa di Vino e Sapori Fvg pensata, in collaborazione con il Movimento turismo del vino Fvg, per rigenerare corpo e mente. Appuntamento quindi domenica 14 luglio all’Azienda del Poggio, a Fagagna, per un’esperienza di “mindfulness” immersi nella natura, per dopo essere guidati in una coinvolgente degustazione enogastronomica che stimolerà le abilità percettive. Per maggiori informazioni e prenotazioni: info@vinoesapori.it / telefono +390432611401 / +393804725486.

Schioppettino di Prepotto al gran finale nel castello di Albana

di Giuseppe Longo

Seconda e ultima giornata oggi con “Appuntamento a Prepotto”, terza edizione di “Incontro con lo Schioppettino di Prepotto, tradizione e cultura”. Dopo lo splendido sabato, che ha beneficiato finalmente di un’appagante giornata di sole – ma sarà così anche oggi, come da previsioni Osmer Fvg -, la giornata domenicale è cominciata con la bella manifestazione “Cammino tra fede, arte e storia – Alla scoperta delle chiesette delle Valli del Natisone lungo il Cammino Celeste”. Nel percorso di 5 chilometri si alterneranno nella spiegazione l’Associazione Iter Aquileiese per la parte storico-religiosa legata al Cammino Celeste e la Pro Loco Nediske Doline per la spiegazione delle chiesette. Si visiteranno la chiesetta di Santo Spirito e quella dei Santi Pietro e Paolo, nonché il castello di Albana, fulcro dei festeggiamenti. A mezzogiorno rientro a piedi al punto di partenza e aperitivo a base di prodotti tipici locali con i celebri vini di Prepotto.

Vigneti nella zona di Albana.

Quindi, dalle 16 all’imbrunire, nella corte del castello Degustazione “Lo Schioppettino di Prepotto e gli altri autoctoni accompagnati dalle prelibatezze degli artigiani del gusto”. Alla stessa ora, nella sala del castello, una originale iniziativa: Degustazione “La musica dello Schioppettino di Prepotto”, vale a dire un abbinamento sensoriale fra brani musicali e 13 pregiate etichette della zona. La manifestazione è a cura della giornalista e sommelier Liliana Savioli ed è organizzata dall’Associazione Produttori dello Schioppettino. Per le prenotazioni. Ammesso ci sia ancora posto, telefonare ad Anna 3284696888 e Mattia 3311122435. Alle 16.30, invece, nel giardino pensile convegno Salute, movimento e… vino: il piacere di sentirsi bene”. Incontro con Annalisa Dorbolò e Roberto Travan, autori di “Da domani mi muovo”, un libro, un metodo, uno stile di vita. Ingresso libero. Infine, alle 17.30, nella sala del castello “Il vino sulle tavole del Basso Medioevo” a cura di Elisa Pallavicini. Incontro sull’utilizzo del vino nell’Età di Mezzo (consumi, stagionalità, conservazione…).

Liliana Savioli guida la degustazione.

Un invitante programma domenicale, insomma, che segue quello altrettanto ricco di ieri pomeriggio, che ha visto svilupparsi due seguitissimi convegni: “La salute non è solo mancanza di malattia: dalla nutrizione le indicazioni per una medicina positiva” (professor Fulvio Ursini, Dipartimento della Medicina molecolare dell’Università di Padova) ed “Ecosostenibilità della gestione del vigneto: attualità e prospettive” (professori Pietro Zandigiacomo e Sandro Sillani, del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine; dottor Pierantonio Belletti, agronomo e tecnico apistico; Maurizio Dosualdo, coordinamento Città del Vino Fvg, moderatore il dottor Claudio Fabbro). Infine, è seguita la manifestazione “Schioppettino Donna”.

“L’impegno dell’amministrazione regionale, all’interno dei futuri programmi europei, sarà fortemente orientato a sostenere la valorizzazione di un sistema di sostenibilità ambientale legato alla riduzione complessiva di sostanze contaminanti nell’ambiente”, ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenendo proprio al convegno sull’ecosostenibilità nel vigneto. Per Zannier, l’attenzione della società e del consumatore verso la sostenibilità ambientale, oltre che verso le attività legate alla viticoltura in termini ecosostenibili, è cresciuta; da qui la necessità di prestare particolare attenzione a tutte quelle pratiche che sono orientate ad essere compatibili con le esigenze dell’ecosistema.
“Non è più pensabile di portare avanti un’attività imprenditoriale agricola senza tenere in considerazione la prospettiva della sostenibilità – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedrigache, oltre al benessere, dà un valore aggiunto al prodotto con ricadute positive anche sulla sua commercializzazione”.

Il saluto del sindaco Mariaclara Forti e dell’assessore Stefano Zannier con Anna Muzzolini (Produttori dello Schioppettino di Prepotto).

L’assessore Zannier è quindi sceso nelle suggestive cantine del castello dove era in corso una seguitissima degustazione dello Schioppettino, guidata proprio dall’esperta Liliana Savioli, per portare un saluto assieme al sindaco di Prepotto Mariaclara Forti e alla presidente dell’Associazione Produttori dello Schioppettino di Prepotto, Anna Muzzolini. E anche nel pomeriggio di oggi ci saranno, come già detto, altre importanti degustazioni dei pregiati vini di questo stupendo angolo dei Colli orientali del Friuli, dove proprio per lo Schioppettino è stata creata una decina di anni fa una sottozona che è il vero gioiello della viticoltura nella valle del Judrio.

Immagini del castello e panorama.

“Appuntamento a Prepotto” è organizzato dal Comune di Prepotto con l’Associazione produttori Schioppettino di Prepotto e la Pro Loco Prepotto, con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, di TurismoFvg, dell’Associazione nazionale Città del Vino e di CiviBank.

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In copertina, l’ingresso al castello cinquecentesco di Albana.

Schioppettino di Prepotto grande protagonista in due giorni imperdibili

di Gi Elle

Ma che bella giornata! Finalmente, la vite e tutte le altre colture “respirano” e cercheranno – sperando che il bel tempo duri a lungo – di recuperare il pesante ritardo vegetativo accumulato in queste settimane a causa di pioggia e basse temperature. Addirittura freddo! L’anno scorso – ma quella stagione, invece, era molto anticipata – la fioritura della vite in questo periodo era pressoché finita. Quest’anno arriveremo a metà giugno. Ma pazienza, basta che il tempo si ristabilisca.
Volti di nuovo sorridenti, dunque, fra i vignaioli. In particolare fra quelli in riva al torrente Judrio, dove proprio oggi comincia “Appuntamento a Prepotto”, terza edizione, con sottotitolo “Incontro con lo Schioppettino di Prepotto, tradizione e cultura”. Punto di riferimento, oggi e domani, sarà il Castello di Albana, dove il Comune, la Pro Loco e l’Associazione fra i produttori di Schioppettino di Prepotto hanno messo a punto un programma veramente coi fiocchi.

OGGI – Si comincerà questo pomeriggio, alle 16, con il convegno “La salute non è solo mancanza di malattia: dalla nutrizione le indicazioni per una medicina positiva”: parlerà il professor Fulvio Ursini, Dipartimento della Medicina molecolare dell’Università di Padova. Alla stessa ora nel giardino pensile “A tavola con il Medioevo” a cura di Elisa Pallavicini. Si tratta di un laboratorio per bambini con assaggio. Incontro finalizzato alla scoperta di strumenti, ingredienti e cibi dell’Età di Mezzo.
Ma il vero “piatto forte” sarà quello proposto, ancora alle 16, nella sala del Castello, dove ci sarà la manifestazione “Schioppettino di Prepotto – Unico per natura 10 anni di storia”. Si tratta di una degustazione alla cieca attraverso un percorso che ci farà entrare nell’anima del grande rosso autoctono – noto anche come Ribolla nera o Pocalza, nella parlata slovena –  scoprendo annate mature, giovani e giovanissime per festeggiare appunto i dieci anni della denominazione a cura della giornalista e sommelier Liliana Savioli. Se tutti gli incontri sono liberi, per questo è invece richiesta la prenotazione. Questi i numeri telefonici: Anna 3284696888 e Mattia 3311122435.
Alle 17 nella corte del Castello seguirà un altro convegno di spessore sul tema “Ecosostenibilità della gestione del vigneto: attualità e prospettive”. I lavori saranno introdotti e moderati, dal dottor Claudio Fabbro, agronomo, enologo e giornalista. Tre gli interventi annunciati: “Controllo biologico degli insetti dannosi della vite”, del professor Pietro Zandigiacomo, Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine; “Api in vigna”, del dottor Pierantonio Belletti, agronomo e tecnico apistico; “Sviluppo dei regolamenti di polizia rurale”, a cura di Maurizio Dosualdo, del Coordinamento Città del Vino Fvg, di cui anche Prepotto fa parte.
Alle 17.30 nella vicina frazione di Craoretto ci sarà invece il percorso “All’imbrunire, attraverso i boschi nelle vigne di Prepotto”. Si tratta di una escursione guidata alla scoperta dell’identità paesaggistica di queste terre con degustazione campestre di vini e prodotti locali, seguita da cena finale. Dalle 17.30 alle 21.30, con ritrovo, partenza e cena presso l’agriturismo Scribano in via Craoretto 22. Infine, la giornata si chiuderà con una bella manifestazione, con inizio alle 18.45, nella corte del Castello, dove ci sarà “Schioppettino Donna”. Sono previsti interventi istituzionali e saluti delle autorità, con la regia ancora di Claudio Fabbro. Ma vi abbiamo raccontato soltanto il programma di sabato. Quello della domenica lo lasciamo per la prossima puntata.

DOMANI – La giornata domenicale comincerà già alle 9 con la bella manifestazione “Cammino tra fede, arte e storia – Alla scoperta delle chiesette delle Valli del Natisone lungo il Cammino Celeste”. Nel percorso di 5 chilometri si alterneranno nella spiegazione l’Associazione Iter Aquileiese per la parte storico-religiosa legata al Cammino Celeste e la Pro Loco Nediske Doline per la spiegazione delle chiesette. Si visiteranno la chiesetta di Santo Spirito e quella dei Santi Pietro e Paolo, nonché il castello di Albana, fulcro appunto dei festeggiamenti. A mezzogiorno rientro a piedi al punto di partenza e aperitivo a a base di prodotti tipici locali con i celebri vini di Prepotto: la prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento dei posti. Inviare una mail all’indirizzo info.udine@promoturismo.fvg.it. Gli organizzatori invitano ad attendere la conferma dell’iscrizione.
Quindi, dalle 16 all’imbrunire, nella corte del castello Degustazione “Lo Schioppettino di Prepotto e gli altri autoctoni accompagnati dalle prelibatezze degli artigiani del gusto”. Alla stessa ora, nella sala del castello, una originale iniziativa: Degustazione “La musica dello Schioppettino di Prepotto”, vale a dire un abbinamento sensoriale fra brani musicali e 13 pregiate etichette della zona. La manifestazione è a cura della giornalista e sommelier Liliana Savioli ed è organizzata dall’Associazione Produttori dello Schioppettino. Per le prenotazioni telefonare ancora ad Anna 3284696888 e Mattia 3311122435.
Alle 16.30, invece, nel giardino pensile convegno”Salute, movimento e… vino: il piacere di sentirsi bene”. Incontro con Annalisa Dorbolò e Roberto Travan, autori di “Da domani mi muovo”, un libro, un metodo, uno stile di vita. Ingresso libero.
Infine, alle 17.30, nella sala del castello “Il vino sulle tavole del Basso Medioevo” a cura di Elisa Pallavicini. Incontro sull’utilizzo del vino nell’Età di Mezzo (consumi, stagionalità, conservazione…) seguito da degustazione di Ippocrasso. Anche questo incontro è a ingresso libero.

Ce n’è abbastanza, vero? Due giornate veramente fitte di proposte, tutte molto invitanti, per scoprire questo meraviglioso angolo dei Colli orientali del Friuli e i suoi grandi vini. A cominciare appunto dal localissimo Schioppettino di Prepotto, protetto dalla sottozona – o “cru” per dirla con i francesi – istituita con lungimiranza una decina di anni fa. E allora buon fine settimana a Prepotto!


“Appuntamento a Prepotto” è organizzato dal Comune di Prepotto con l’Associazione produttori Schioppettino di Prepotto e la Pro Loco Prepotto, con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, di TurismoFvg, dell’Associazione nazionale Città del Vino e di CiviBank.

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In copertina, i caratteristici grappoli dello Schioppettino di Prepotto.

 

Riecco “Appuntamento a Prepotto” protagonista lo Schioppettino

di Giuseppe Longo

E’ appena alla terza edizione, ma si tratta già di un appuntamento consolidato, irrinunciabile per ritmare i primi giorni di giugno. Torna infatti la bellissima manifestazione “Appuntamento a Prepotto” che ha per sottotitolo “Incontro con lo Schioppettino di Prepotto, tradizione e cultura”: il punto di riferimento, nei giorni 1 e 2 giugno, sarà il Castello di Albana. “Avrai la possibilità – si rivolge in un saluto all’ospite la appena riconfermata sindaco Mariaclara Forti – di immergerti nella bellezza del nostro territorio aderendo alle due escursioni naturalistiche che ti porteranno all’imbrunire fra le colline cesellate di vigneti o di prima mattina fra i boschi prospicienti lo Judrio”. E ancora: “Potrai degustare la nostra produzione vinicola d’eccellenza, lo Schioppettino di Prepotto e altri vini autoctoni accompagnati dalle prelibatezze dei nostri artigiani del gusto locali”. E infine: “Se preferisci immergerti in una informazione scientifica, ma altrettanto affascinante… non perdere le nostre conferenze. Se resti a casa non sai cosa ti perdi!”.

Mariaclara Forti e Claudio Fabbro.


Allora, meglio cogliere al volo l’invito del primo cittadino e immergersi per uno o anche due giorni in questo affascinante territorio, in questo piccolo ma grande paese pieno di risorse che meritano d’essere conosciute e valorizzate, come appunto quella gemma della vitivinicoltura locale che si chiama “Schioppettino di Prepotto”, un vino che proprio un anno fa ha festeggiato, con i suoi bravi produttori, il decennale del riconoscimento della sottozona – i francesi la chiamerebbero “cru” – nell’ambito della prestigiosa Doc Colli orientali del Friuli.

Ricchissimo il programma messo a punto dalla Pro Loco e dall’Associazione produttori dello Schioppettino di Prepotto per questa “due giorni”. Si comincerà sabato alle quattro del pomeriggio con il convegno “La salute non è solo mancanza di malattia: dalla nutrizione le indicazioni per una medicina positiva”: parlerà il professor Fulvio Ursini, Dipartimento della Medicina molecolare dell’Università di Padova. Alla stessa ora nel giardino pensile “A tavola con il Medioevo” a cura di Elisa Pallavicini. Si tratta di un laboratorio per bambini con assaggio. Incontro finalizzato alla scoperta di strumenti, ingredienti e cibi dell’Età di Mezzo.
Ma il vero “piatto forte” sarà quello proposto, ancora alle 16, nella sala del Castello, dove ci sarà la manifestazione “Schioppettino di Prepotto – Unico per natura 10 anni di storia”.  E’ una degustazione alla cieca attraverso un percorso che ci farà entrare nell’anima del grande rosso autoctono – noto anche come Ribolla nera o Pocalza, nella parlata slovena –  scoprendo annate mature, giovani e giovanissime per festeggiare appunto i dieci anni della denominazione a cura della giornalista e sommelier Liliana Savioli. Se tutti gli incontri sono liberi, per questo è invece richiesta la prenotazione. Questi i numeri telefonici: Anna 3284696888 e Mattia 3311122435.

Prepotto terra dello Schioppettino.

Alle 17 nella corte del Castello seguirà un altro convegno di spessore sul tema “Ecosostenibilità della gestione del vigneto: attualità e prospettive”. I lavori saranno introdotti e moderati, dal dottor Claudio Fabbro, agronomo, enologo e giornalista, ma dall’anno scorso soprattutto “cittadino onorario” di Prepotto per la vicinanza sempre dimostrata alla sua viticoltura di pregio. Tre gli interventi annunciati: “Controllo biologico degli insetti dannosi della vite”, del professor Pietro Zandigiacomo, Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine; “Api in vigna”, del dottor Pierantonio Belletti, agronomo e tecnico apistico; “Sviluppo dei regolamenti di polizia rurale”, a cura di Maurizio Dosualdo, del Coordinamento Città del Vino Fvg, di cui anche Prepotto fa parte.
Alle 17.30 nella vicina frazione di Craoretto ci sarà invece il percorso “All’imbrunire, attraverso i boschi nelle vigne di Prepotto”. Si tratta di una escursione guidata alla scoperta dell’identità paesaggistica di queste terre con degustazione campestre di vini e prodotti locali, seguita da cena finale. Dalle 17.30 alle 21.30, con ritrovo, partenza e cena presso l’agriturismo Scribano in via Craoretto 22. Il costo è di 25 euro e le iscrizioni vanno fatte entro domani 30 maggio: info@scribanovini.it – cellulare 333.6418357. Mentre per info escursione chiamare il dottor Renzo Ferluga al numero 3288231320.
Infine, la giornata si chiuderà con una bella manifestazione, con inizio alle 18.45, nella corte del Castello, dove ci sarà “Schioppettino Donna”. Sono previsti interventi istituzionali e saluti delle autorità, con la regia ancora di Claudio Fabbro. Ma vi abbiamo raccontato soltanto il programma di sabato. Quello della domenica lo lasciamo per la prossima puntata.

Vigneti nella zona di Cialla.

 

“Appuntamento a Prepotto” è organizzato dal Comune di Prepotto con l’Associazione produttori Schioppettino di Prepotto e la Pro Loco Prepotto, con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, di TurismoFvg, dell’Associazione nazionale Città del Vino e di CiviBank.

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In copertina, tipico grappolo dello Schioppettino di Prepotto.