Stampa agricola Fvg, Morandini resta leader. Amos D’Antoni acclamato presidente onorario

L’impegno, infaticabile, di Carlo Morandini a favore della corretta informazione in agricoltura ha avuto il meritato riconoscimento. Il giornalista, della testata Arc dell’Amministrazione regionale, è stato infatti riconfermato alla presidenza dell’Arga Fvg, l’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia. La rielezione, con voto unanime, è avvenuta durante il Congresso regionale riunitosi a Silvella di San Vito di Fagagna, a Villa Micoli D’Orlandi, presente il segretario generale Unaga, Gian Paolo Girelli. Nel direttivo regionale è stato riconfermato anche Claudio Soranzo, alla vicepresidenza per la provincia di Gorizia, mentre vicepresidente per quella di Trieste è risultato Furio Baldassi. Nel contempo, Marco Buzziolo, già responsabile della sezione Cultura del sodalizio giornalistico, è stato eletto vicepresidente per la provincia di Udine. Mentre per quella di Pordenone si è registrata la new entry Gigi Di Meo. Ida Donati, invece, stata confermata nel ruolo di segretario-tesoriere, mentre Enrico Leoncini è stato nominato revisore unico e Giorgio Bellini responsabile del collegio dei probiviri. Acclamato, infine, all’unanimità presidente onorario Amos D’Antoni, già segretario generale di Arga Fvg e vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti Fvg. Da molti anni, D’Antoni cura l’ufficio di rappresentanza udinese dell’Ordine dei giornalisti e dell’associazionismo di categoria e tuttora fa parte dello staff che si occupa della popolare trasmissione “Vita nei campi”, su Rai Radio 1.
Nel contempo, Morandini ha ringraziato i componenti uscenti del direttivo, Giuseppe Longo e Antonio Buso, rispettivamente per le province di Udine e di Pordenone, per l’impegno profuso, evidenziando il disegno di valorizzare le professionalità esistenti sul territorio con l’apporto di vicepresidenti ai quali sono stati assegnati compiti di animazione locale. Ha sottolineato che il ruolo della stampa specializzata – ma anche di Arga Fvg e di Unaga, che è l’organizzazione nazionale – è quello di favorire la corretta informazione dei cittadini. Un compito sempre più difficile – ha sottolineato – a causa delle particolari dinamiche della società e della situazione contingente, che può essere perseguito con maggiore efficacia da professionisti preparati e in grado di trasmettere informazioni e notizie sulla realtà del territorio con consapevolezza e nel rispetto delle fonti. Per questo, Arga Fvg ha organizzato, e continua a organizzare, corsi di formazione anche mirati, riguardanti i vari aspetti del settore primario. Pertanto, sono già allo studio eventi formativi, anche con i crediti professionali riconosciuti dall’Ordine dei giornalisti, che avranno per tema l’arte e il giornalismo, le false notizie nel mondo faunistico-venatorio, nell’agricoltura in generale, le tematiche ambientali e forestali. In quest’ottica, Arga Fvg – ha ricordato infine il presidente Morandini – proseguirà nella collaborazione con Assoenologi Fvg e Unione cuochi Fvg, oltre che con il Club per l’Unesco di Udine e la sezione friulana di Italia Nostra, tanto per citare alcuni enti e sodalizi. Nel contempo, Arga Fvg continuerà a organizzare i Premi giornalistici Isi Benini-Città di Udine, Carati d’autore, Valerio Ghin e Voce dell’Adriatico, mentre è allo studio l’organizzazione del Premio giornalistico Piero Villotta, dedicato al compianto presidente onorario di Arga Fvg scomparso due anni fa.

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In copertina, il riconfermato presidente di Arga Fvg Carlo Morandini.

Carati d’autori, oggi ad Aquileia Arga Fvg festeggia il ventennale del Premio

di Ida Donati

Grande festa oggi ad Aquileia per la edizione del ventennale del Premio “Carati d’autore”, il riconoscimento che l’Associazione della stampa agricola della nostra regione, presieduta da Carlo Morandini, assegna a giornalisti, enologi, chef e personaggi dello sport. Ideato appunto da Arga e Assoenologi Fvg, con l’Unione regionale cuochi, premia personaggi delle categorie professionali rappresentate che abbiano svolto un ruolo di riferimento sul territorio e nel mondo
rurale, agroalimentare ed enogastronomico, con particolare riguardo alla cultura del territorio. Valorizza, altresì, protagonisti del mondo dello sport che si riconoscono nei valori fondanti della società civile e dell’etica che guidano anche il mondo rurale e la cultura del territorio. Il Premio è istituito con la collaborazione dell’associazione culturale La Riviera Friulana, del Club per l’Unesco di Udine, della Sezione udinese di Italia Nostra e dell’Unaga, l’Unione nazionale delle Arga regionali. La festa si terrà, con inizio alle 18.30, nella sede dell’azienda agricola Brojli, della famiglia Clementin, in via Beligna.
Continua, dunque, l’attività dell’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio, per la valorizzazione del ruolo dei giornalisti specializzati, ma soprattutto per affermare la corretta informazione attraverso convegni, eventi, iniziative che non si sono fermate nemmeno nel corso dell’emergenza da pandemia, proprio nella consapevolezza dell’importanza del compito svolto dai rappresentanti dei media. Anche la valorizzazione delle figure professionali emblematiche è considerata un momento cardine di questa attività e, per tale motivo, Arga Fvg da vent’anni propone i “Carati d’autore” e in diverse prestigiose sedi lo condivide con le categorie professionali fondanti del mondo rurale, agroalimentare ed enogastronomico, quali sono quelle degli enologi e dei cuochi. Assieme all’Assoenologi e all’Unione cuochi, Arga Fvg ha infatti promosso in questi anni il Premio che intende dare spazio e visibilità a personaggi eccellenti delle rispettive categorie, i quali abbiano raggiunto traguardi importanti e contribuito a far crescere le rispettive professionalità, spesso senza avere avuto spazio o risalto adeguati a livello mediatico, risultando peraltro trascurati dalle diverse componenti del settore primario, o a esse addirittura sconosciuti. Claudio Fabbro, Giuseppe Longo, Claudio Cojutti, Amos D’Antoni, Gian Paolo Girelli, Giovanni Chiades, Licio Damiani, Luciano Barile, Piero Villotta, Sergio Gervasutti, Marco Buzziolo, Walter Filiputti, Daniela Paties Montagner sono alcuni dei giornalisti premiati, così come, tra gli enologi, Giuseppe Lipari, Augusto Fabbro, Giorgio Dalla Cia, Stefano Trinco, Maurizio Michelini, Paolo Valdesolo, Marco Rabino, Gianfranco Bisaro, Daniele Calzavara, e tra gli chef Mirka Pillon, Egidio Burba, Adriana Rizzotti, Silvio Di Giusto, Sergio Mian, assieme a numerosi testimonial, dalla prima presidente donna della Regione Fvg, Alessandra Guerra, che aveva tenuto a battesimo il Premio, a Stefano Rizzi, Mauro Pelaschier, Elia Zoccarato, Daniele Cargnello, per il mondo del mare, agli olimpionici Daniele Molmenti, Alessia Follador, Gabriella Sciolti, Mara Navarria, al mister Gigi Del Neri.
Tra le location ospiti dell’evento, la Terrazza Mare di Lignano Sabbiadoro, Palazzo Badin a Pordenone, Palazzo Keckler a Udine, la Sala del Consiglio comunale di Trieste, Tenuta Villanova a Villanova di Farra, l’azienda vitivinicola Piero Pittaro, a Codroipo, Villa di Toppo Florio a Buttrio. Da alcuni anni, Arga Fvg, per l’organizzazione del Premio Carati d’autore, della quale si è sempre fatta carico, si avvale della collaborazione dell’associazione culturale La Riviera friulana, e proseguendo questo rapporto ha programmato appunto per oggi, alle 18.30, ad Aquileia, Città dell’Unesco, all’azienda agricola Brojli, della famiglia Clementin, la 14ma edizione della manifestazione, che come detto si avvale della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, dell’Associazione Italia Nostra e dell’Unaga, l’Unione nazionale delle Arga. La tenuta Brojli aveva ospitato anche l’ultima edizione di Carati d’autore prima della pandemia.

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In copertina, il presidente regionale di Arga Friuli Venezia Giulia Carlo Morandini.

 

Arga Fvg ricorda Isi Benini: domani a Udine debutta il Premio

di Ida Donati

Omaggio al padre della comunicazione enogastronomica e agroalimentare a Nordest. Domani 14 ottobre, alle 17.30, sarà consegnato in sala Aiace a Udine il 1° Premio giornalistico “Isi Benini – Città di Udine”, che ricorda appunto quello che è stato in Friuli Venezia Giulia un autentito pioniere del giornalismo enogastronomico, cantore del territorio, nonché promotore di quello spirito innovativo che ha concorso a sviluppare e a far crescere l’economia, specialmente quella agroalimentare, non soltanto friulana e del Nordest. Professionalmente, Isi Benini – del quale ricorrono i trent’anni della morte – è stato direttore del Messaggero Veneto e per anni ha guidato la redazione di Udine della Rai. Ma ha anche lanciato assieme a Claudio Cojutti la fortunata rubrica radiofonica “Vita nei campi”, ancora la più longeva del settore, creando pure la bellissima rivista “Il Vino”, la prima in Italia dedicata al mondo enologico, e fondando quasi mezzo secolo fa il Ducato dei vini friulani. Ed è stato capofila di diverse iniziative volte a far conoscere, mettere in relazione, valorizzare le eccellenze, anche quelle potenziali, della sua terra, il Friuli.


Il Premio, ideato da Arga Fvg, l’Associazione regionale della Stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio, che pure Isi Benini ha presieduto, prende le mosse da un bando che doveva essere lanciato all’inizio del 2020 e poi slittato per i problemi legati alla pandemia. Ma non appena è stato possibile riprendere le attività sul territorio, è stato pubblicato. Prevedeva infatti, tra i temi da sviluppare, la valorizzazione delle realtà iconiche e di ritrovo della città di Udine e del Friuli. Buona la partecipazione visti i tempi ristretti. E nel contempo molto qualificata. Sarà svelata alla premiazione appunto in programma domani a Udine.
L’iniziativa, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio regionale, dal Comune di Udine, dall’Unaga, l’Unione nazionale delle Arga, dalla Società scientifica e tecnologica per la lingua friulana, e in accordo con il Club per l’Unesco di Udine, è sostenuta da PromoturismoFvg. Nel corso della serata, dopo gli interventi delle autorità, il professor Enrico Peterlunger, docente di viticoltura alla Facoltà di Agraria dell‘Università di Udine, terrà una lectio magistralis sul tema: “Dagli anni ’70 a oggi il Vigneto Friuli dal vin di famée ai vini più blasonati”.

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In copertina, il giornalista Isi Benini (Moggio 1924 – Montevideo 1990).

Riviera Friulana tutta da scoprire: ecco la “Carta del gusto”

di Giuseppe Longo

Grandi vini dalle Doc Annia, Aquileia e Latisana, che fanno il paio con una gastronomia molto invitante che attinge soprattutto ai sapori e ai profumi del mare, un ambiente e un paesaggio spesso fortunatamente incontaminato ricco di fascino, da Grado a Lignano passando per la Laguna di Marano, scrigni di storia, arte e cultura come la bimillenaria città romana dominata dal campanile del Patriarca Popone. Ecco, a rapide pennellate, l’area rivierasca del nostro Friuli che si affaccia sull’Adriatico. E tutto questo sarà offerto tramite un nuovo e sicuramente efficace strumento, la “Carta del gusto della Riviera Friulana”, che sta per debuttare su quello straordinario veicolo informativo e promozionale rappresentato dalla “rete”.

Oggi, infatti, alle 18.30, nella sede dell’azienda agricola Isola Augusta di Palazzolo dello Stella, che da molti anni ormai propone anche un prestigioso agriturismo, Arga Fvg e associazione culturale La Riviera Friulana, in collaborazione con Club per l’Unesco di Udine, Italia Nostra e Fotocineclub Lignano, hanno organizzato una serata per la presentazione, appunto, di questo magazine on line della testata giornalistica online www.larivierafriulana.it , che racconta il territorio dell’area rivierasca e le sue attrattive; la ricerca del giornalista Silvio Bini – i cui generosi contributi sono molto apprezzati anche su questo sito, 2019-26.vigneto.friulivg.com, e pure su friulivg.com e friulivg.it – sulle origini di Lignano Sabbiadoro attraverso la lettura dei quotidiani dell’epoca; l’installazione dell’artista La Montagna, realizzata con materiali reperiti nella Tenuta che ospita la serata. Al termine, degustazione dei prodotti della stessa Isola Augusta della famiglia Bassani.
“Una serata – anticipa Carlo Morandini, presidente di Arga Fvg, l’associazione dei giornalisti specializzati nel raccontare agricoltura, agroalimentare, enogastronomia, ambiente e turismo collegato – per richiamare l’attenzione sulle ricchezze che un’area spesso trascurata o sottostimata, quella rivierasca, racchiude e sa offrire al visitatore attento alla cultura del territorio e alle attrattive del luogo”. Insomma, “un percorso ragionato tra le attrattive archeologiche, ambientali, paesaggistiche, architettoniche, assieme alla proposta dei sapori che valorizzano le tradizioni e le produzioni locali. E accrescono l’attrattività dell’area”.

Quasi 80 pagine, la nuova Carta del gusto, assieme ad alcuni dei presidi di riferimento dei sapori dell’area tra i bacini dei fiumi Tagliamento e Isonzo, la linea delle risorgive e il litorale friulano, si sofferma sugli elementi principali del territorio. Dalle due città balneari, Grado, ricca di storia e tradizioni, amata dagli appassionati del turismo lento, e Lignano Sabbiadoro, d’estate “capitale” del turismo adriatico e più orientata ai giovani e alle famiglie, alle chicche della cultura e della storia, come Aquileia, metropoli dell’Impero romano, Passariano con Villa Manin residenza di campagna dell’ultimo Doge di Venezia, Marano Lagunare, antico borgo fortificato e oggi punto di riferimento della pesca con una particolare parlata di origine veneta. Ai fiumi che segnano un margine ideale tra i due lati della Riviera Friulana, il Tagliamento e l’Isonzo, che hanno contrassegnato lo sviluppo dell’economia e della cultura nelle terre rivierasche, ma anche l’affascinante Stella che sgorga dal Medio Friuli. Si tratta dell’evoluzione della Carta del Gusto, nata come una mappa dei sapori. Ma anche come un patto tra gli operatori di pregio e l’associazione culturale La Riviera Friulana, per la valorizzazione della qualità e di tipicità e tradizioni locali, elementi destinati a valorizzare l’area e a fidelizzarne i visitatori. È stata sostenuta, nelle varie edizioni, dalla Provincia di Udine, dalla Regione attraverso l’Ersa, e dalla Camera di commercio di Udine, e distribuita anche all’Expo di Milano. Ora è sostenuta dall’Amministrazione regionale attraverso PromoturismoFvg. È stata realizzata con la collaborazione del Fotocineclub Lignano, anche con le foto del gradese Antonio Boemo e dello stesso Carlo Morandini. È patrocinata dal Club per l’Unesco di Udine e da Italia Nostra, oltre che da Unaga, gruppo di specializzazione della Fnsi, dall’Arga, l’Associazione regionale della Stampa agricola, agroalimentare, dell’ambiente e territorio, e dall’Unione cuochi Fvg.

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In copertina, la  “Carta del gusto della Riviera Friulana” che sarà presentata questa sera a Palazzolo.

Tra i vini Friuli Aquileia che bella festa per i Carati d’Autore 2019!

di Claudio Soranzo

Sono entrambi di Carlino, il centro della Riviera friulana nei pressi di Marano Lagunare, i vincitori dell’undicesima edizione del Premio “Carati d’Autore“, riconoscimento ideato dall’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia, dall’Assoenologi e dall’Unione cuochi del Fvg per rilanciare l’immagine di grandi personaggi che non hanno avuto il giusto riscontro mediatico. Sono Mara Navarrìa e Sergio Mian, una sportiva e uno chef, due personaggi  che hanno dato lustro alla cittadina rurale di Carlino, conosciuti e apprezzati soprattutto ‘fuori porta’, sfidati, ricercati, attesi nel mondo, e spesso “trascurati” a casa propria. Vale sempre il detto latino: “nemo propheta in patria”.
Il mondo dello sport partecipa da anni alle imprese di Mara Navarria, che sta inseguendo l’ennesimo primato. Ma al di fuori del mondo sportivo, degli appassionati di scherma, non è molto conosciuta la pluricampionessa carlinese, nel frattempo divenuta mamma. Poco dopo ha ripreso a vincere, perché fa parte di quella schiera di  persone, tipica della gente friulana – come narra la motivazione del premio – che appena colpite dalle avversità o dalle difficoltà della vita, in questo caso le sfide dello sport, si sanno rialzare immediatamente per ritornare a combattere e a vincere.

Un momento della festa ad Aquileia.

La consegna dei Premi è avvenuta ad Aquileia, alla presenza del nuovo sindaco Emanuele Zorino, su un parterre di pregio con suggestiva vista sulla Basilica della città romana che compie 2.200 anni: l’azienda vitivinicola Brojli della famiglia di Franco Clementin (presidente anche del Consorzio tutela vini Doc Friuli Aquileia), in via Beligna. Un’iniziativa-evento condotta dal presidente di Arga Fvg, Carlo Morandini, che ha consentito di toccare diversi temi attinenti alla cultura del territorio, con un tuffo nella storia locale stimolato dal già sindaco di Carlino, Diego Navarrìa, ricercatore e studioso, nonché padre di Mara, che ha ricordato come la Laguna di Marano racchiuda numerosi tesori archeologici. Così come sulla terraferma sono di recente stati avviati gli scavi per recuperare l’antica fornace, nella quale venivano realizzate le stoviglie da destinare ai legionari romani e alle colonie.

Sergio Mian, maestro dei cuochi e docente allo Ial di Aviano, ha collaborato in vari progetti per la valorizzazione della cucina, che considera sostenibile e rispettosa delle peculiarità, come in occasione del Giubileo per il “Menù del Pellegrino”, ed è stato giudice in numerosi concorsi internazionali. Fondatore della “Academiute de cusine furlane”, è stato consigliere nazionale e segretario dell’Ordine professionale dei Maestri cucina italiana, insignito del Grand cordon d’or de la cuisine francaise, a Montecarlo, e autore di numerose consulenze in Italia e all’estero, per esempio a Mosca e a Taskent. Mian è un sostenitore della cucina tradizionale e genuina e ai suoi allievi non manca mai di trasmettere l’amore e la cura per quei dettagli che assicurano ai piatti il sapore che ci attendiamo.

L’enologo Pietro Pittaro.

Nell’occasione, un Premio è andato anche a Pietro Pittaro, presidente onorario dell’Unione mondiale degli enologi, patriarca del Vigneto Fvg e antesignano della valorizzazione e trasmissione delle tradizioni locali, non soltanto attinenti al mondo rurale – titolare, fra l’altro, di un Museo del vino nella sua azienda codroipese fra i più riccamente dotati -, e a Daniela Paties Montagner, giornalista di origini sacilesi e lombarde, impegnata a far conoscere le carature del Friuli Venezia Giulia attraverso i media nel mondo. Accanto al patrocinio del Comune di Aquileia e dell’Unaga, l’Unione nazionale delle Arga, hanno collaborato per l’11ma edizione del Premio Carati d’Autore il Club per l’Unesco di Udine e Italia Nostra.

Vigneti nella zona Doc Friuli Aquileia.

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In copertina, ecco Mian, Navarria e Paties Montagner con i Premi 2019.