Riviera Friulana, uno scrigno di bontà e bellezza da valorizzare. Morandini a Bordin: tra gli obiettivi anche una Festa dell’uva ricordando quella che Lignano proponeva con successo tanti anni fa

(g.l.) «La valorizzazione del nostro territorio passa attraverso il lavoro e l’impegno di realtà associative che, come La Riviera Friulana, si dedicano alla promozione delle nostre bellezze naturali, enogastronomiche e culturali. È un piacere accogliere iniziative che mirano a far conoscere la nostra regione in tutta la sua ricchezza», ha affermato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, in occasione dell’incontro con il presidente dell’associazione culturale La Riviera Friulana, Carlo Morandini, avvenuto nella sede consiliare di Udine.
Morandini ha ringraziato il massimo esponente dell’Assemblea legislativa regionale per l’attenzione posta alle attività dell’associazione, sottolineando il ruolo chiave della promozione del territorio rivierasco e delle sue innumerevoli attrattive. In particolare, ha anticipato che «la Carta del Gusto 2025 avrà come focus le bellezze delle acque costiere del Friuli Venezia Giulia», evidenziando i percorsi navigabili per far conoscere un territorio unico in Europa. Il cavalier Morandini ha, inoltre, illustrato alcuni progetti del sodalizio, tra cui «la valorizzazione di personaggi di eccellenza delle terre rivierasche, spesso poco noti a livello locale, ma con una significativa presenza nel panorama culturale internazionale». Ha poi avanzato l’ipotesi di «organizzare, nell’ambito della Riviera Friulana, una Festa dell’uva, rinnovando il successo di un evento che negli anni ’90 si svolgeva a Lignano Sabbiadoro e nel suo retroterra. L’obiettivo è far conoscere e valorizzare non solo nel contesto turistico, ma anche in quello culturale, le ricchezze enogastronomiche e le tradizioni dell’area».
«È fondamentale sostenere iniziative che esaltano le eccellenze del nostro territorio, dai prodotti tipici alla cultura, dalla tradizione alla tutela ambientale. Questi progetti possono contribuire alla crescita economica e sociale della nostra regione, rafforzando il legame con la nostra storia e le nostre radici», gli ha fatto eco il presidente Bordin apprezzando i progetti enunciati che, tra l’altro, beneficiano sempre anche dell’appoggio e della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine guidato da Renata Capria D’Aronco, tanto da lavorare per un riconoscimento dell’area quale Patrimonio mondiale dell’Umanità, ponendosi accanto a beni preziosi acquisiti ormai da molti anni come Aquileia e Palmanova.
Per l’occasione, Morandini, in qualità anche di presidente di Arga Fvg (Associazione regionale giornalisti agricoli, agroalimentari, ambiente e territorio), ha presentato il programma di formazione rivolto proprio a quanti si occupano di informazione sia su carta stampata che radiotelevisiva, oltre che via web. «Tra gli obiettivi principali – ha spiegato – vi è la diffusione della conoscenza del “bere consapevole”, affinché la corretta assunzione delle bevande alcoliche possa essere valorizzata nel rispetto delle tradizioni enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia. L’associazione punta, inoltre, a evidenziare il ruolo essenziale del mondo rurale per la salvaguardia del territorio e la produzione di eccellenze agroalimentari, autentica espressione della civiltà contadina, tra i fondamenti della comunità regionale». L’incontro si è, quindi, concluso con un reciproco impegno a collaborare per il futuro del territorio rivierasco, nel segno della promozione e dello sviluppo culturale ed economico del Friuli Venezia Giulia.

—^—

In copertina, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin con il leader della Riviera Friulana Carlo Morandini.

(Foto Regione Fvg)

I Consorzi di bonifica Fvg sono essenziali per il territorio. Va ottimizzato il consumo d’acqua con strutture efficienti

«I tre Consorzi di bonifica regionali hanno dato vita a un sistema solido, strutturato ed economicamente sostenibile, capace di portare a compimento opere e interventi essenziali a favore del settore agricolo e a tutela del territorio. Sono certo che il rapporto instaurato con la Regione in questi anni continuerà a dare risultati tangibili. Sappiamo di poter contare sull’apporto dei Consorzi per affrontare una sfida cruciale per il futuro: riuscire a ottimizzare il consumo di acqua rendendo più efficienti le strutture oggi disponibili». Sono le considerazioni espresse dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, all’incontro sul tema “I Consorzi di bonifica del Friuli Venezia Giulia: sicurezza idraulica, irrigazione e tutela ambientale, storia, attualità e futuro di un servizio essenziale al territorio”.

_____________________________________

Irrigazione a bassi volumi

«La Regione innalzerà i limiti massimi di contributi ammissibili per la realizzazione, su uno o più appezzamenti ciascuno di estensione minima pari a un ettaro, di impianti di irrigazione e fertirrigazione a bassi volumi per colture a pieno campo e per i frutteti. Un intervento che si pone tra le azioni volte a ridurre il consumo della risorsa idrica a fini agricoli, favorendo l’impiego di tecniche colturali efficaci sia sotto il profilo produttivo che ambientale». Lo ha comunicato l’assessore Stefano Zannier, spiegando i contenuti della delibera approvata dalla Giunta, che definisce i limiti di spesa, per il 2025, a seconda delle caratteristiche tecniche dei sistemi utilizzati e della loro estensione. Per gli appezzamenti fino a 5 ettari sarà possibile richiedere contributi fino a 6.000 euro all’ettaro per l’installazione di impianti con ala gocciolante superficiale monostagionale, mentre il tetto sale a 10.000 euro all’ettaro per quelli di subirrigazione multistagionali e di irrigazione superficiale non monostagionali. Gli incrementi del contributo concedibile rispetto al 2024 ammontano, rispettivamente, a 2.000, 1.500 e 3.500 euro. Per gli appezzamenti con estensione superiore a 5 ettari, la spesa ammissibile passa da 2.500 a 4.000 euro all’ettaro per i sistemi superficiali monostagionali, da 5.500 a 7.000 euro all’ettaro per quelli di subirrigazione multistagionali e da 4.000 a 6.000 euro all’ettaro per quelli superficiali non monostagionali. La delibera stabilisce, inoltre, che ogni impianto debba essere obbligatoriamente dotato di contalitri, nonché delle eventuali ulteriori dotazioni tecniche essenziali al corretto funzionamento, come richieste dai Consorzi di bonifica, qualora questi siano i soggetti fornitori dell’acqua irrigua. Il costo massimo ammissibile per l’acquisto di rotoloni con barre nebulizzatrici a bassa pressione è pari a 41.500 euro.

_____________________________________

Nel corso dell’incontro, organizzato a Udine da Anbi Fvg, i presidenti dei Consorzi regionali Enzo Lorenzon (Venezia Giulia), Valer Colussi (Cellina Meduna) e Rosanna Clocchiatti (Pianura friulana) hanno spiegato come i Consorzi operino quotidianamente nell’ottica di razionalizzare il consumo dell’acqua e di favorire anche la transizione energetica, utilizzando la risorsa idrica come fonte rinnovabile.
«Ci troviamo oggi di fronte all’esigenza di ampliare le superfici irrigate, ma con minore disponibilità di acqua – ha rilevato Zannier -. Per fare ciò serve innanzitutto un cambiamento culturale, che implichi il passaggio a un’idea di gestione della risorsa idrica che comprenda l’utilizzo dei moderni sistemi ad alta efficienza. È bene ragionare su soluzioni in cui si possano implementare i sistemi a scorrimento già esistenti con le tecnologie ad alta efficienza. Un intervento massivo di infrastrutturazione richiede ingenti risorse economiche e non può essere attuabile nel breve periodo».