Mirabilia, agroalimentare e turismo Made in Fvg sono protagonisti anche oggi alla Borsa internazionale di Catanzaro: oltre 100 gli incontri con i buyer

Sono stati oltre cento gli incontri di business che hanno visto come protagoniste undici imprese e realtà del turismo e agroalimentare friulane presenti a Mirabilia 2025, la due giorni che si conclude oggi, martedì 14 ottobre, a Catanzaro Lido con la XIII Borsa Internazionale del Turismo Culturale e la IX edizione di Food&Drink. Una vetrina internazionale che mette in dialogo aziende italiane e buyer provenienti da numerosi Paesi di tutto il mondo, offrendo al Friuli Venezia Giulia l’occasione di presentarsi come territorio di cultura, gusto e accoglienza.


La partecipazione friulana, promossa dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine e guidata dal segretario generale Maria Lucia Pilutti, unisce imprese del turismo e del settore enogastronomico in una narrazione unica del saper fare friulano. Per il comparto Food&Drink partecipano l’Associazione dei Produttori di Refosco di Faedis, MaGiKa li ki dō, il Salumificio A. Lovison di Spilimbergo e la società agricola Pomis di Pravisdomini, realtà che interpretano l’identità agroalimentare con un linguaggio moderno e autentico. Nel turismo culturale il Friuli è rappresentato da Meeting Point di Udine, Clocc’s di Tarcento, il Consorzio Sappada Dolomiti Turismo, PromoTurismoFVG Promotion, l’Albergo Ristorante Riglarhaus di Sauris, Udine Chiavi in Mano e Pordenone Turismo, a testimoniare la varietà e la qualità dell’offerta regionale, dai siti Unesco ai borghi di montagna, dalle città d’arte alle esperienze personalizzate.
Mirabilia, che riunisce le Camere di Commercio dei territori italiani che ospitano siti Unesco – in Friuli Venezia Giulia sono Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza -, conferma anche quest’anno la propria forza come piattaforma di promozione e scambio. Per le imprese friulane, la due giorni di Catanzaro non è solo occasione di visibilità e internazionalizzazione, ma un passo concreto nella strategia di promozione integrata del territorio, che unisce cultura, turismo e impresa sotto un unico marchio di eccellenza.

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In copertina e all’interno alcune immagini della Borsa internazionale di Catanzaro.

“Percorsi Spericolati”, giovani invitati a Valbruna per valorizzare le “terre alte”

Valorizzare e promuovere attraverso i più innovativi linguaggi digitali – dalla comunicazione allo storytelling – l’operato di piccole e tenaci realtà imprenditoriali della montagna del Friuli Venezia Giulia attraverso il coinvolgimento attivo di un gruppo di ragazze e ragazzi provenienti dalla regione e da tutta Italia. È questo l’obiettivo dell’inedito progetto “Percorsi Spericolati”, nato per portare ad emersione le esperienze e le storie di coloro che hanno scelto di vivere e lavorare nelle Terre Alte della nostra regione, un progetto ideato e promosso dalla Fondazione Pietro Pittini, onlus che mette al centro delle sue azioni il futuro delle giovani generazioni, in un mix di filantropia e innovazione sociale.
“Percorsi Spericolati” non è un semplice contenitore per veicolare storie positive, ma un vero e proprio percorso immersivo che vedrà la partecipazione diretta di giovani provenienti da contesti e luoghi molto diversi tra loro e che si ritroveranno, sul nostro territorio, per apprendere e poi supportare alcune piccole realtà imprenditoriali locali particolarmente innovative che operano principalmente nei settori dell’agricoltura, dell’hospitality, del turismo ma anche dell’artigianato. Il programma – la cui call di selezione resterà aperta fino al prossimo 14 gennaio – è rivolto infatti a giovani dai 18 ai 30 anni accomunati dalla passione verso i nuovi strumenti comunicativi e di storytelling, ma anche da un sincero interesse nei confronti dei temi della rigenerazione territoriale e delle aree “al margine”; tutte questioni che la pandemia ha contribuito a far riscoprire soprattutto tra le nuove generazioni.
La prima fase del progetto prevede la realizzazione di un training residenziale che si svolgerà a Valbruna dal 27 marzo al 3 aprile e che sarà incentrato sull’acquisizione di competenze legate ai linguaggi digitali (film-making, fotografia, storytelling), alla progettazione e al service design. Al termine di questa prima fase, i partecipanti avranno poi la possibilità di scegliere le realtà locali da affiancare per svilupparne i progetti di valorizzazione attraverso due camp immersivi della durata di quattro giorni ciascuno nei mesi di aprile e giugno che verranno realizzati presso le sedi degli imprenditori coinvolti nel percorso e che consentiranno di acquisire competenze spendibili poi per un futuro inserimento nel mondo del lavoro. L’idea di costruire un progetto con questi obiettivi nasce della ricerca realizzata a inizio 2021 dalla Fondazione PP in collaborazione con il professor Giovanni Carrosio e Vanni Treu della Coop. Cramars di Tolmezzo e che ha portato alla creazione di un censimento sugli innovatori resilienti della montagna friulana.
«La nostra regione è racchiusa da aree montane caratterizzate dai problemi tipici delle zone interne del nostro Paese: impoverimento sociale, spopolamento e abbandono», afferma Marina Pittini, presidente della Fondazione Pietro Pittini. «Questo nuovo progetto – aggiunge – nasce per valorizzare realtà innovative e nuove forme del “fare impresa” supportandole nello storytelling e nella comunicazione media grazie alla produzione di strumenti e contenuti realizzati proprio da giovani nativi digitali. L’ambizione è contrastare la marginalizzazione e fenomeni di declino demografico, coinvolgendo ragazzi e ragazze in un duplice percorso di valorizzazione dei luoghi montani e di acquisizione di competenze utili anche per un successivo inserimento lavorativo».

Percorsi Spericolati è realizzato dalla Fondazione con il supporto tecnico dell’Associazione culturale Meraki e dall’Associazione di Promozione Sociale Rob de Matt. Collaborano poi attivamente al progetto la Cooperativa Sociale Cramars, l’Ecomuseo Lis Aganis, la Rete Rifai e Cantiere Friuli (Università degli Studi di Udine).
Per ulteriori informazioni e indicazioni relative al bando di partecipazione, visita il sito www.percorsispericolati.it

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In copertina, un particolare della foto di Tommaso Urli; qui sopra, quelle di Ales Krivec e Gabriele Tirelli.

 

E ora l’agroalimentare ha un marchio: “Io sono Friuli Venezia Giulia”

«La Regione crede molto nel marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” per la promozione delle nostre eccellenze agroalimentari. Si tratta, infatti, di un strumento che basa la propria forza sulla semplicità e sfrutta elementi grafici di grande immediatezza, come il nome della regione per esteso e il Tricolore, per fare capire ai consumatori, in particolare all’estero, che i prodotti sui quali è riportato non solo sono al 100 per cento italiani, ma hanno anche una precisa origine geografica: il Friuli Venezia Giulia». Lo ha confermato ieri – come informa una nota Arc – il governatore, Massimiliano Fedriga, durante la presentazione del marchio avvenuta nello stand di PromoturismoFvg all’interno del villaggio Barcolana, alla vigilia della grande regata che stamane è stata purtroppo annullata per le avverse condizione del tempo, peraltro annunciate, nel Golfo di Trieste.

Il marchio, realizzato dalla Regione Fvg e dall’agenzia Agrifood Fvg, è stato sviluppato per valorizzare le imprese e le produzioni del territorio e informare i consumatori in modo trasparente sull’origine dei prodotti che acquistano. «Attraverso questo strumento, la Regione intende cambiare rotta rispetto ad esperienze del passato – ha detto ancora Fedriga – nell’ambito delle quali erano stati sviluppati elementi promozionali estremamente complessi che non risultavano di facile comprensione per i consumatori e che di conseguenza non hanno avuto successo».
Il governatore del Friuli Venezia Giulia ha spiegato che «la Regione punta a estendere questo marchio dall’agroalimentare a tutti i settori produttivi, a partire dal turismo per arrivare fino alla cultura. In questo modo, riusciremo a promuovere in maniera più forte e organica la nostra terra e i suoi prodotti, senza tralasciare l’orgoglio di far parte del Friuli Venezia Giulia che emerge in maniera chiara dal claim».

Fedriga alla presentazione del marchio Fvg. (Foto Arc Montenero)

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In copertina e all’interno, vini e prosciutto, prodotti d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia.

Pescatori di Grado e Marano in crisi: già all’attacco le “noci di mare”

di Gi Elle

Proprio senza pace questo disastroso 2020 (bisestile a tutti gli effetti)! La durissima batosta sull’economia assestataci dal Coronavirus, il maltempo che non ci molla – con altri gravi effetti su agricoltura e turismo – e ora anche le “noci di mare”. Come se non bastassero le meduse… Nuova grana, infatti, per i pescatori del Friuli Venezia Giulia perché, in anticipo sulla stagione, anche quest’anno sono arrivate le “bufole”, nomignolo dato agli ctenofori o appunto “noci di mare”, organismi gelatinosi predatori che da alcuni anni invadono, in estate, anche le nostre acque, in particolare quelle della Laguna di Grado e Marano, distruggendo latterini e gamberetti, che sono alla base delle nostre gustose fritture.

Le voracissime “noci di mare”.

Gli ctenofori sono organismi alieni, arrivati dal Mar Nero (ne hanno fatta di strada, anzi di acqua…), dove hanno messo in ginocchio proprio l’attività dei pescatori. I dati in possesso di Fedagripesca Fvg, confermati anche dall’Ogs (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale) di Trieste, indicano la loro presenza nel nostro territorio, in modo massivo, almeno dal 2016. Si tratta di esseri altamente dannosi per la pesca per due motivi: galleggiano nell’acqua e sono voracissimi, predando tutto quello che è alla loro portata (plancton, uova e larve di pesce e di molluschi) creando un grave problema ecologico che si ripercuote su tutto il comparto ittico.
Inoltre, facendosi portare dalle correnti, finiscono nelle reti, in particolare nei cogolli dove, con la loro consistenza gelatinosa, ostruiscono i fori e riempiono il cogollo rendendolo inservibile. Questo succede in particolare con i “cogoi fissi”, a maglie molto strette, che servono per la cattura del latterino e del gambero di laguna, ingredienti tipici, come si diceva, del delizioso fritto di mare e che rappresentano oltre l’80 per cento del pescato nella Laguna di Marano e Grado.

La cattura con i “grasiui” è fra le più tradizionali della pesca lagunare, ricca di storia e adattatasi all’ambiente, tanto da essere a impatto ambientale nullo o quasi. Proprio i pescatori che la praticano sono i più colpiti dall’invasione degli ctenofori: negli anni hanno visto ridursi il reddito da latterino di circa il 60 per cento, raggiungendo, per il gambero, un taglio di oltre il 70. Normalmente, le “noci di mare” diventano numerose con il caldo, a luglio-agosto – sono favorite, proprio come le meduse, dalle alte temperature del mare -, ma quest’anno sono già presenti in maniera massiccia, essendo stato un inverno molto mite, tanto che i pescatori stanno pensando di riportare a casa le reti, essendo praticamente impossibile lavorare. Il mondo scientifico, in particolare l’Ogs, è allertato e sta studiando il fenomeno, ma le imprese del settore – sottolinea Fedagripesca Fvg – hanno bisogno di un sostegno immediato, in attesa di capire cosa si possa fare per far sì che una pesca e un prodotto tipico delle nostre marinerie possano continuare a sopravvivere.

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In copertina e qui sopra pescatori al lavoro nel Porto di Grado.

Turismo, Fondazione Friuli e Pro Loco: strategici i vini e l’agroalimentare

di Gi Elle

La produzione agroalimentare e vitivinicola, e quindi l’enogastronomia, sono strategici per il turismo del Friuli Venezia Giulia, perché costituiscono l’asse portante della sua promozione:  l’ospite infatti non arriva solo per le bellezze ambientali, storiche e paesaggistiche, ma anche perché sa di poter trovare vini – specialmente bianchi – fra i migliori al mondo ed eccellenze alimentari di prim’ordine. E questo lo sanno bene le Pro Loco Fvg, ma lo sa anche la Fondazione Friuli che è scesa nuovamente in campo per dare una mano, molto importante, proprio alle organizzazioni dei volontari che fanno capo al Comitato regionale che ha sede a Villa Manin di Passariano. E questo per rinnovare la stretta collaborazione in atto per promuovere, con passione, il meglio delle tradizioni ed eccellenze del territorio.
La Fondazione Friuli e il Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia hanno, infatti, sottoscritto una nuova convenzione che definisce la collaborazione tra i due soggetti nel corso del prossimo triennio. Il documento è stato firmato a Udine, nella sede della Istituzione in via Manin, dal presidente della stessa Giuseppe Morandini e dal presidente delle Pro Loco regionali Valter Pezzarini.
Le parti si sono impegnate a collaborare nella promozione e nello sviluppo sul territorio di progetti e iniziative in campo culturale, mirando a diffondere il patrimonio culturale materiale e immateriale della comunità regionale, a valorizzare, appunto, il patrimonio enogastronomico e della produzione agroalimentare e vitivinicola, a favorire in generale la promozione turistica del Friuli Venezia Giulia. In tal senso, la Fondazione Friuli sosterrà economicamente le iniziative del Comitato, del quale riconosce il ruolo fondamentale per un’azione mirata in questa direzione.
“Ringraziamo la Fondazione Friuli e il presidente Morandini – ha dichiarato Valter Pezzarini – per un sostegno che non è mai venuto a mancare negli anni precedenti e che si rinnova con questa nuova convenzione, a partire dalla vicinanza al progetto Presepi in Friuli Venezia Giulia attualmente in corso. Il nostro mondo, che consta di 233 Pro Loco aderenti suddivise in 11 Consorzi con 20 mila soci volontari che ogni anno organizzano 1.500 eventi, può grazie a questa convenzione guardare al futuro con ancora più fiducia“.
“Con questa convenzione – ha aggiunto Giuseppe Morandini – vogliamo dare continuità al sostegno alle Pro Loco regionali, sempre impegnate in infinite attività per il bene del tessuto sociale delle nostre comunità, in un’ottica di sistema a vantaggio dell’intero Friuli”.

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In copertina, stretta di mano, segno di forte collaborazione, fra i presidenti Pezzarini e Morandini; qui sopra, la firma della convenzione.

(Foto Petrussi)

Cantine Aperte, ecco il blog del Vigneto Fvg

di Giuseppe Longo

Ultima settimana di maggio: scocca l’ora di Cantine Aperte 2019, la massima espressione dell’enoturismo di casa nostra. Una edizione, questa, che si apre con una novità che spero venga bene accolta da quanti, e sono moltissimi sia in forma diretta che indiretta, operano nel mondo della vite e del vino: la nascita di Vigneto.FriuliVG.com. Un sito, nuovo di zecca,  che esordisce proprio oggi, interamente dedicato alla vitivinicoltura del Friuli Venezia Giulia.
Era infatti un bel po’ che ci pensavo. L’apprezzamento suscitato da Friulivg.com, il sito – che io continuo a chiamare blog ma che forse sarebbe più giusto definire magazine – dedicato all’agroalimentare, all’enogastronomia e al turismo, soprattutto se collegato ai primi due settori, mi aveva suggerito da tempo – come scrivevo anche domenica scorsa nel saluto ai Lettori che ho ritenuto opportuno ripubblicare facendolo precedere questo articolo – che sarebbe stato appropriato ritagliare uno spazio specifico per il Vigneto Fvg, divenuto famoso in tutto il mondo specialmente con i vini bianchi. Superlativi, inimitabili, come ha dimostrato anche il recente Concorso mondiale del Sauvignon tenutosi a Udine.

E’ chiaro che pure il prodotto della vite rientra in quel grande “paniere” rappresentato dall’agroalimentare e quindi dall’enogastronomia, ma ormai rischiava di “confondersi” tra le proposte turistiche e culturali che sono sempre più frequenti, e quindi dominanti, tanto da far passare in secondo piano il settore-vino che tanto rilievo riveste invece nel creare l’immagine complessiva della regione che produce, divenendo altresì un traino eccezionale e quindi irrinunciabile per lo stesso turismo. Ecco allora la decisione, supportata subito con entusiasmo dall’Editore – il dottor Giorgio Alt che ancora una volta ringrazio per la sua disponibilità e attenzione  -, di riservare uno spazio speciale al settore della vite e del vino, chiamato appunto Vigneto.FriuliVG.com, perché è proprio nella vigna che comincia quell’affascinante avventura produttiva che si traduce in preziose bottiglie richieste sulle tavole che contano di tutto il pianeta: dalla Vecchia Europa all’America, fino ad arrivare in Cina. Parola accompagnata da FriuliVG (le due sigle sono, però, dettate soltanto da questioni di brevità e incisività), perché Friuli reca in sè qualcosa di magico, è sinonimo immediato di qualità, è facilmente memorizzabile. Tant’è vero che, con opportune modifiche ai disciplinari di produzione dei vini a denominazione di origine controllata, è stata aggiunta ai nomi di quasi tutte le Doc che ne erano prive. Se ne parlava da decenni – e ne sono buon testimone -, ma soltanto pochi anni fa si è giunti a questa faticosa ma premiante scelta. La testata è completata dalle sottospecificazioni: viticoltura, enologia, enogastronomia. E quest’ultima – che continuerà a far parte anche di Friulivg.com – sottende anche l’enoturismo, come quello che si “celebra” oggi e domani da noi come in tutt’Italia. E che qui si è alleato anche con la storia della grande Aquileia. 

Sono veramente contento di avere scelto Cantine Aperte 2019 per dare avvio a questa nuova e importante esperienza editoriale, proprio per il suo significato e per l’immagine che concorre a creare grazie all’attenta regia del Movimento turismo del vino Fvg, ma anche alla vigilia della Fiera regionale dei vini di Buttrio – la più antica d’Italia – che sta al Friuli Venezia Giulia come il Vinitaly di Verona sta al Belpaese, che ha la sua progenitrice nell’antica Enotria. Ma anche in coincidenza con i Borderwine che si potranno degustare domani e lunedì a Cividale e con l’ormai affermato appuntamento con lo Schioppettino di Prepotto del 1° giugno. Tutti momenti che hanno un grande significato per la valorizzazione  del Vigneto Fvg, la cui immagine è stata purtroppo nuovamente offuscata da talune operazioni che sarebbero avvenute a danno dei vini Doc (o Dop come si chiamano oggi in ossequio alle norme europee) sulle quali indaga la magistratura. Iniziative giudiziarie che, inevitabilmente, turbano il lavoro, la serietà e il “volto” della stragrande maggioranza dei produttori onesti e scrupolosi che hanno fatto della qualità la loro bandiera. Impegnati a difenderla tenacemente, combattendo contro tanti problemi non ultimi quelli causati dalle stravaganze climatiche di questa primavera atipica. E a loro fianco d’ora in avanti avranno un alleato in più: Vigneto. FriuliVG.com. Che senza alcuna presunzione – perché pur sempre si tratta di un blog, animato però dalla volontà di essere attento e aggiornato su quanto avviene nel settore vitivinicolo – si schiera a fianco dei nostri vignaioli (per usare un termine caro all’indimenticato Luigi Veronelli) cercando di dare loro, modestamente, una mano. Per questo, proprio al futuro dei bravissimi produttori del Friuli Venezia Giulia e all’affermazione di questo progetto, alziamo i calici di Cantine Aperte 2019!

24 maggio: ecco lo stato vegetativo 2019 (Aquileia) e 2018 (Collio).

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In copertina, simbolica immagine di cantina che apre le proprie porte. 

Il blog compie un anno. Ora nasce Vigneto.FriuliVG.com

Cari Lettori,
oggi comincia il secondo anno di vita per FriuliVG.com. Era infatti il 18 maggio 2018 quando, quasi per gioco, nasceva questo blog dedicato all’Agroalimentare e all’Enogastronomia. Dopo poche settimane, si era aggiunto il Turismo nella consapevolezza di come quest’ultimo settore fosse intimamente legato con i primi due che, anzi, ne sono un traino e un arricchimento formidabile. E ora, come potete vedere, anche la Cultura ha un ruolo importante, viste le tante e qualificate manifestazioni di cui il sito riferisce quasi quotidianamente.

Così oggi, spenta idealmente la prima candelina, è opportuno trarre un seppure rapido bilancio. E questo mi permette di dire che gli argomenti via via trattati, senza però alcuna pretesa di essere esaustivi, hanno incontrato l’interesse di Voi Lettori, ma anche dei “produttori” di iniziative che rapidamente si sono avvicinati a questa pubblicazione online per chiederne la divulgazione.
I tre settori enunciati nella testata di FriuliVG.com hanno visto approfondire i principali temi ad essi legati, sia per quanto riguarda la stagionalità come nel caso dell’agroalimentare – in particolare della vite e del vino -, sia la ricorrenza delle principali manifestazioni enogastronomiche, come quella di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori e quella che il Ducato dei vini friulani, ormai alle ultime battute, dedica al celebre asparago friulano. Per non parlare, poi, dei principali avvenimenti che punteggiano la nostra regione durante tutto l’anno, ma soprattutto in estate, essendo legati alle tradizioni più sentite di queste terre.
E lo sforzo per raccontare e proporre tutto questo è stato premiato da un crescente apprezzamento testimoniato dai “clic” di accesso al blog – o magazine, fate voi – nel suo insieme o a ogni singolo articolo. Tanto che questi consensi hanno consigliato di aprire, d’ora in poi, il sito anche a messaggi e iniziative promozionali, come potete vedere anche quanto riportato da qualche giorno in via sperimentale qui a destra (sul computer) o in fondo a ogni servizio (sullo smartphone).

Cari Lettori, proprio sull’onda di questo successo e con il pieno appoggio dell’Editore, il dottor Giorgio Alt, che ringrazio anche per il suo competente e appassionato supporto tecnico, ho ritenuto opportuno ritagliare uno spazio specifico interamente riservato all’affascinante settore della vite e del vino che si è fatto conoscere in tutto il mondo, soprattutto per i grandi e inimitabili bianchi. E così in coincidenza con Cantine Aperte 2019 – la più grande espressione dell’enoturismo di casa nostra – debutterà sabato 25 maggio Vigneto.FriuliVG.com dedicato proprio alla prestigiosa vitivinicoltura Made in Friuli Venezia Giulia. Con la speranza che pure questo nuovo impegno editoriale via web incontri l’apprezzamento di Voi Lettori, in generale, ma prima ancora di quanti operano nella vigna, in cantina e nei settori collegati. E sono davvero tanti!
Buona lettura.

Giuseppe Longo

– 18 maggio 2018 –

Giuseppe Longo (a destra) ed il Dr. Giorgio Alt brindano all’Enoteca di Cormons in auspicio alla nascita di FriuliVG.com