“Mar e Tiaris”, fase conclusiva per la strategia a favore del territorio rurale di Grado e di altri otto Comuni

«Sta entrando nella sua fase conclusiva la strategia “Mar e Tiaris”, il partenariato pubblico-privato che dal 2016 raggruppa ben 77 diversi soggetti impegnati a realizzare progetti di valorizzazione del territorio rurale per quasi 3 milioni di euro. Si tratta di una iniziativa che nasce dal Programma di sviluppo rurale, una misura particolarmente innovativa ma anche molto complessa per i suoi meccanismi di attuazione. Le attività svolta dai privati e dagli enti pubblici scontano infatti tempistiche differenti, ma grazie a una solida visione comune stiamo finalmente affrontando l’ultimo tratto di strada». Lo ha affermato a Fossalon l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, in occasione della presentazione del nuovo logo. «La messa a terra di questo articolato programma, con le conseguenti attività di promozione, finirà per portare vantaggi considerevoli a questa area del Friuli Venezia Giulia», ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga riguardo a questo ambizioso progetto che con Grado riguarda anche i Comuni di Aquileia, Staranzano, San Canzian d’Isonzo, Fiumicello Villa Vicentina, Terzo d’Aquileia, Ruda, Cervignano e Turriaco.

Stefano Zannier

Nel ringraziare tutte le realtà coinvolte, il titolare dell’Agricoltura Fvg durante l’incontro con la stampa nella frazione di Grado – città che ieri, nella ricorrenza dell’Assunta, ha rinnovato la tradizionale Festa del villeggiante – ha voluto poi sottolineare l’impegno profuso per rafforzare questa partnership. «In questi anni sono stati fatti degli apprezzabili sforzi di coesione – ha ricordato Zannier -. Alla base di questa progettualità, di grande valore, l’idea di collaborare con un’unica finalità: fare sinergia, ognuno con le proprie competenze, per valorizzare il territorio rurale nel suo insieme». Nell’ambito della strategia “Mar e Tiaris”, che vede il Comune di Grado capofila, la sinergia tra partner privati e pubblici ha portato infatti alla definizione di iniziative volte alla promozione del turismo slow, individuando una rete di percorsi ciclabili e di valorizzazione delle risorse ambientali, culturali, archeologiche e paesaggistiche presenti sul territorio anche tramite lo sviluppo e la promozione della multifunzionalità delle stesse aziende agricole.
Nel corso della conferenza stampa, ospitata dal Centro visite della Riserva naturale regionale Valle Cavanata, sono state richiamate le numerose potenzialità di questa parte del Friuli Venezia Giulia, rappresentate dalla presenza di numerosi siti archeologici, di aree naturali di particolare pregio e da una forte vocazione turistica. Oltre alla realizzazione di percorsi ciclopedonali, sono stati infatti finanziati progetti sviluppati da alcune imprese agricole, mentre la propensione turistica è stata integrata con la volontà di proporre attività volte all’inclusione sociale e alla didattica.
Da un punto di vista finanziario, sono stati concessi sostegni per complessivi 2.902.149,59 euro a fronte di progetti pari a un valore di euro 3.187.121,73. Le opere più importanti in termini economici, con quasi 1,5 milioni di euro, sono rappresentate dall’individuazione e dalla realizzazione dei percorsi ciclabili, dei punti di sosta e dei punti informativi. «Con “Mar e Tiaris”‘ – ha aggiunto in conclusione Zannier – vogliamo aumentare il valore che il nostro territorio è in grado di esprimere con evidenti benefici da un punto di vista turistico, ma anche agricolo e di tutela dell’ambiente».

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In copertina, il nuovo logo di “Mar e Tiaris” il progetto che coinvolge 10 Comuni.

La “Festa dell’uva” invita a Cormons: Collio grande protagonista dell’estate

Il territorio goriziano è la vera sorpresa dell’estate 2022. Sull’onda della nomina di Gorizia a Capitale europea della cultura 2025, le presenze dei turisti italiani nei primi mesi della stagione sono aumentate del 51,4% rispetto al periodo pre-Covid. Un fattore significativo di questa crescita è stato il Collio, uno dei luoghi strategici più importanti per la promozione territoriale del Friuli Venezia Giulia. Un’area che in questi anni ha saputo attrarre un crescente numero di visitatori grazie al turismo slow, ai percorsi bike e all’enogastronomia. Il patrimonio di questa terra è eccezionale e l’obiettivo della Regione Fvg è farlo conoscere tramite azioni promozionali che favoriscano la circolazione dei turisti. Questi, in sintesi, i concetti con cui l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo è intervenuto in occasione della serata di apertura della Festa dell’uva, in programma a Cormons fino a domani, 4 settembre.
Nell’incontro inaugurale della manifestazione, dedicato alle progettualità territoriali, l’esponente della Giunta ha illustrato la collaborazione avviata tra PromoTurismoFvg, enti territoriali e i Comuni aderenti al patto del Collio (Cormons, Capriva del Friuli, Dolegna del Collio, Farra d’Isonzo, Mariano, Medea, Moraro, Mossa, San Lorenzo Isontino e San Floriano del Collio) per una valorizzazione culturale, turistica ed enogastronomica del territorio in vista di “Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura 2025”. L’assegnazione ha già avuto un notevole effetto traino, come dimostrano i numeri in possesso di PromoTurismoFvg riferiti ai mesi di maggio e giugno, che evidenziano l’incremento più elevato di turisti a livello regionale rispetto agli anni precedenti alla pandemia.
Dati che, secondo l’assessore, non sono frutto del caso. A partire dall’estate 2022, infatti, l’offerta turistica è stata arricchita da pacchetti ed escursioni in giornata creati da PromoTurismoFvg e dall’iniziativa “Hop on Hop off Collio”, dedicata agli ospiti che soggiornano a Grado, Lignano e Trieste che hanno potuto visitare il Collio e il Cividalese a bordo dei bus Atp dotati di portabiciclette. A questo si è aggiunta la promozione della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia che annovera sempre più aderenti tra le attività produttive del Collio.
In conclusione, il rappresentante della Regione ha ricordato la collaborazione avviata con Costa Crociere, con iniziative mirate che portano i numerosi crocieristi che transitano su Trieste (le previsioni per il 2023 parlano di più di 750 mila passaggi) a visitare e conoscere l’intero Friuli Venezia Giulia.

Enogastronomia, cultura e storia Fvg mettono insieme Mittelfest e Agrifood

Cultura, storia e tradizione enogastronomica del Friuli Venezia Giulia insieme per vincere la sfida del turismo slow. Mittelfest e Agrifood Fvg consolidano la loro intesa per una rinnovata valorizzazione del territorio che coinvolge la buona tavola, il sapere dei produttori e le competenze delle imprese della nostra regione, diventando volano per l’intero sistema turistico. In questa chiave, il presidente di Mittelfest, Roberto Corciulo, e il presidente del Cluster Agroalimentare Fvg, Claudio Filipuzzi, hanno firmato una convenzione triennale di collaborazione per valorizzare la cultura enogastronomica regionale, le competenze e il sapere dei produttori locali e per promuovere quel turismo slow, fatto di esperienze nei luoghi, a cui il Friuli Venezia Giulia è votato con ottimi margini di competitività nel panorama nazionale.

Mittelfest in settembre a Cividale.

Foto Luca A. D’agostino/Phocus Agency

«Mittelfest sta rifondando e rafforzando il proprio legame con il territorio – spiega Corciulo – e questo nuovo percorso passa anche attraverso la cultura enogastronomica e le economie locali che contribuiscono a creare l’unicità storica e culturale dei luoghi. Con la firma dell’accordo triennale, il rapporto con Agrifood Fvg diventa più solido e strutturato e ci permette di avviare progetti ambiziosi in un’ottica di valorizzazione e soprattutto di indotto turistico che ha bisogno di una programmazione a medio lungo termine».
Si tratta di un rapporto di collaborazione iniziato nel 2020 quando, all’interno del programma di “Aspettando Mittelfest”, Agrifood Fvg presentò in anteprima il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” realizzato assieme alla Regione. Il brand si prefigge di valorizzare le imprese e le produzioni del territorio e, allo stesso tempo, informare i consumatori in modo trasparente sull’origine e sulla sostenibilità dei prodotti che acquistano. Ad oggi già cento imprenditori possono fregiarsi del marchio per il loro impegno economico, sociale ed ambientale nello sviluppo sostenibile della nostra regione. I loro prodotti che rispondono ai requisiti minimi di materia prima di origine regionale che hanno ottenuto il riconoscimento di “Prodotto Io Sono FVG” sono più di un centinaio e continuano ad aumentare.
«Attraverso il progetto “Io Sono Friuli Venezia Giulia” tutte le informazioni raccolte per l’assegnazione del Marchio sono rese pubbliche e fruibili al consumatore, il quale può così informarsi non solo sull’origine degli alimenti che acquista, ma anche conoscere a fondo l’attività dell’impresa produttrice, scoprendo come rispetta e contribuisce alla crescita della nostra regione – spiega infine Filipuzzi, leader di Agrifood -. In questo modo qualunque cittadino può essere parte attiva di questo percorso virtuoso, facendo delle scelte di acquisto sempre più consapevoli».

Foto Luca A. d’Agostino/Phocus Agency

La forza e lo spirito di “Io Sono FVG” si possono vedere nella bellissima vetrina di imprese e prodotti che potete ritrovare sfogliando la pagina www.iosonofvg.it  

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In copertina e qui marchio e qrcode di “Io sono Friuli Venezia Giulia”.

Tiramisù World Cup: via alle sfide di Villa Manin

di Gi Elle

Il conto alla rovescia è praticamente finito, per cui si può alzare il sipario sulle gare che si terranno domani e domenica a Villa Manin nell’ambito della Tiramisù World Cup 2019. Si tratta, infatti, della 3a “Friuli Venezia Giulia Selection”: due giorni, appunto 21 e 22 settembre, durante i quali appassionati chef non professionisti si sfideranno, nella cornice della dimora dogale di Passariano, nella preparazione di uno dei dolci più famosi e amati, con l’obiettivo di approdare alle semifinali in programma il 3 novembre prossimo a Treviso.
Ma qual è l’obiettivo di questa iniziativa? “Sviluppare consapevolezza sul brand Friuli Venezia Giulia attraverso la valorizzazione di quei prodotti enogastronomici che rappresentano vere e proprie eccellenze non solo per il mercato italiano ma, ben di più, mondiale”, come aveva spiegato l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, durante il suo intervento, a Trieste, alla presentazione di questa terza edizione della “Friuli Venezia Giulia Selection”.
Alla presenza del direttore generale di PromoTurismoFvg, Lucio Gomiero, del presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia, Antonio Paoletti, e di Francesco Redi, ideatore e organizzatore della rassegna, Bini ha posto inoltre l’accento sul valore dell’enogastronomia quale “leva per un turismo slow, fatto non solo di apprezzamento dei prodotti finali ma della conoscenza dei processi produttivi e del territorio”. “Una cultura – ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga – che abbiamo il compito di diffondere, anche nelle sue vesti di strumento per lo sviluppo economico della comunità regionale”.
Fari accesi, dunque, domani e domenica sulla folta schiera di chef non professionisti che si sfideranno, appunto a Villa Manin, a colpi appunto di tiramisù, il celeberrimo dolce – conteso da friulani e veneti, ma che i bene informati sostengono, documenti alla mano, che le due versioni attualmente conosciute siano nate a Tolmezzo e a Pieris in riva all’Isonzo –ha conquistato il mondo. E questo spiega proprio il titolo di questo grande concorso internazionale: Tiramisù World Cup 2019.

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In copertina, l’assessore Sergio Emidio Bini degusta il tiramisù.