La Fiera regionale dei vini di Buttrio pronta al via, una festa che esalta le eccellenze del Friuli Venezia Giulia

«In Friuli Venezia Giulia la tradizione enogastronomica diventa occasione di convivialità e soprattutto di turismo lento, sempre più ricercato e apprezzato dai visitatori della nostra regione. Ogni anno a Buttrio una comunità coesa si ritrova a celebrare le proprie radici e il proprio saper fare agricolo e artigiano. In mostra alla Fiera Vini non c’è soltanto l’eccellenza enoica, ma ci sono aziende e produttori locali che rappresentano l’essenza del nostro territorio, con le sue differenze e le sue peculiarità. Le 105 etichette di vini autoctoni presenti in fiera altro non sono che un viaggio esperienziale nelle ricchezze del Friuli Venezia Giulia». È quanto espresso ieri mattina dall’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo alla presentazione – nella sede della Regione Fvg, a Udine, presenti anche i vertici della Pro Loco Buri Aps e il sindaco di Buttrio, Eliano Bassi, e il presidente delle Pro Loco Fvg, Pietro De Marchi – della 91ma edizione della Fiera regionale dei vini di Buttrio, la più antica manifestazione enologica del Friuli Venezia Giulia e tra le realtà più storiche d’Italia. «Un sentito ringraziamento – ha aggiunto Sergio Emidio Bini – agli organizzatori e al presidente uscente della Pro Loco Buri, Emilio Bardus. Al nuovo direttivo e al giovane presidente del sodalizio, Federico Toffoletti, che terrà a battesimo il proprio mandato proprio con la Fiera Vini, un augurio di buon lavoro».

La presentazione presieduta da Bini.

«Un evento che oltre a essere un piacevole momento di incontro – ha detto il sindaco Bassi – è anche un racconto delle tre eccellenze del Comune di Buttrio: quella agricola, quella industriale e quella turistica. Tutte e tre hanno in comune, la continua ricerca, l’innovazione, la promozione della bellezza dei luoghi e l’altissima qualità dei prodotti. Valori che come Amministrazione Comunale vogliamo sempre di più far conoscere, favorendo al contempo l’accoglienza e la tutela dell’ambiente».
«La Fiera regionale dei vini, una delle manifestazioni legate al mondo enoico più antiche d’Italia – ha aggiunto il neo presidente della Pro Buri, Toffoletti -, si conferma ancora una prestigiosa vetrina per le tipicità e le eccellenze del nostro Friuli Venezia Giulia, permettendoci di offrire ai nostri ospiti una vera e propria esperienza enogastronomica. Una manifestazione caratterizzata da una storia così importante ha due obiettivi: mantenere la sua storicità e allo stesso tempo innovarsi e rinnovarsi, in modo da poter attirare l’attenzione dei nuovi visitatori e contemporaneamente permettere agli affezionati di ritrovare il suo format caratteristico».
Torna, dunque, l’antica Fiera regionale dei vini. Dal 7 al 9 giugno, nella splendida Villa di Toppo-Florio con il suo Parco archeo-botanico, la manifestazione proporrà il meglio dei vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia assieme a deliziose proposte gastronomiche e a un programma di eventi collaterali per tutte le età. Alla presentazione udinese sono intervenuti anche Filippo Meroi, consigliere della Camera di Commercio di Pordenone Udine, e Alberto Commisso, direttore della filiale di Buttrio di Civibank.
Il via ufficiale avverrà venerdì, alle 18.30, nella sala Pasolini a Villa di Toppo-Florio. Si inizierà con la tavola rotonda condotta da Stefano Cosma “Alcool o non alcool, questo è il dilemma. Nuove eno-amletiche questioni”. Tra i partecipanti al dibattito il dottor Matteo Carzedda, economista agrario dell’Università di Trieste, il giornalista Walter Filiputti e il promoter del vino friulano, lo statunitense Wayne Young. Seguiranno i saluti delle autorità, la presentazione della mostra fotografica “Sguardi diVini dal 900 ad oggi” di dotART e si concluderà con il brindisi inaugurale in sala Isi Benini.

I NUMERI – Ben 82 gli eventi che si susseguiranno nei tre giorni della rassegna, tra vini e degustazioni, gastronomia, cultura, mostre, appuntamenti per famiglie, visite guidate e spettacoli (calendario completo su www.buri.it). Come detto, sono 105 le etichette di vini autoctoni di cantine del Friuli Venezia Giulia, nella enoteca Fvg della Fiera a cui si aggiunge il banco “Bolle e Ribolle di Buttrio”. Invece sono tredici le proposte, a base di ingredienti del territorio regionale, del menù dell’area ristoro assieme allo chef Cortiula (con speciali proposte per i più piccoli) oltre a birre artigianali nel chiosco dedicato e dodici aziende produttrici regionali con le loro eccellenze gastronomiche nel Tendone del gusto (dove novità di quest’anno si terrà anche una sfida tra chef).

GRANDI VINI, GRANDI NOMI – Arriva a Buttrio uno dei volti più eclettici della comunicazione legata al cibo e ovviamente anche al vino. Si tratta di Daniele De Michele, in arte “Donpasta”, noto al grande pubblico per la collaborazione con il programma Geo di Rai3. Dj, economista, ecologista, appassionato di gastronomia e molto altro ancora, tanto da essere considerato dal New York Times uno dei più inventivi attivisti del cibo. Con lui domenica 9 giugno, a partire dalle 17, due eventi da non perdere: Wine Sound System e Food Sound System, in cui si mescolano vini autoctoni friulani, cucina salentina, musica, racconto popolare e immagini insieme al suo immancabile Cooking dj-set formato da una consolle, un piano da cucina, fornelli e vinili nonché l’Imperia a manovella per fare le tagliatelle dal vivo.
Ci sarà anche Wayne Young, lo statunitense appassionato di vini che ha conosciuto il Friuli grazie a Joe Bastianich e che da oltre vent’anni lo vive e lo racconta nelle sue meraviglie enoiche anche attraverso una serie di podcast. Con lui la degustazione di sabato 8 giugno, alle 19.30, “Refosco: alla faccia del rustico!”.
E ancora due nomi noti e cari al pubblico regionale dei wine lover. Stefano Cosma di Vinibuoni d’Italia domenica 9 giugno, alle 11.30, curerà la degustazione guidata “I vini bianchi autoctoni del Fvg nella Guida ViniBuoni d’Italia 2024”, mentre Matteo Bellotto, scrittore e divulgatore del vino, chiuderà le degustazioni della Fiera, sempre domenica, alle 19.30 con “I rossi di Buttrio”.
Per la prima volta i funghi saranno al centro di una degustazione enoica: sabato 8 giugno alle 11.30 conferenza con assaggi “I funghi: se li conosci, li abbini” a cura dell’Associazione Centro Micologico Friulano. In più, con Ersa e Unidoc un fondamentale convegno l’8 giugno, alle 10, sul benessere della vite avente come tema “Flavescenza dorata e Popillia japonica: conoscere per prevenire”.

TURISMO LEGATO AL VINO – La Fiera regionale dei vini vuole continuare a essere punto di riferimento per il turismo enologico: in programma uno speciale “pacchetto” per camperisti provenienti da tutta Italia. E ancora le visite guidate a Villa di Toppo-Florio e ai suoi Museo della Civiltà del Vino, Lapidarium e Parco Archeobotanico nonché alla vicina Villa Dragoni, senza dimenticare le uscite al campanile di Buttrio, gli Incontri in vigna, le uscite in Quad sulle colline e a piedi tra castelli, ville e giardini. Da non perdere il raduno auto storiche del 9 giugno, con giro tra i colli prima di tornare a Buttrio per il pranzo. Ci sarà pure il Saporibus del Consorzio Pro Loco Torre Natisone in visita il 9 giugno.

CULTURA E SPETTACOLI – Seconda edizione per il premio letterario nazionale di Poesia e Narrativa “Di viti in vita – Poesie e vin tai cuei di Buri”, curato da Maurizio Mattiuzza, noto poeta e romanziere di Buttrio. Premiazioni il 9, giugno alle 11. Due le mostre: quella fotografica Sguardi DiVini dal Novecento ad oggi; quella di elaborati della scuole locali “Le meraviglie del nostro paese Tradizioni, Colline, Vigne” ideato dal Consiglio Comunale dei Ragazzi di Buttrio. Non mancheranno gli spettacoli di giocoleria circense, vera e propria tradizione a Buttrio: in questa Fiera 2024 il compito di far divertire grandi e piccini con diverse proposte sarà affidato al Duo Ma’Mè circus.
Da ricordare anche le risate con I Papu (7 giugno ore 21), la musica d’intrattenimento con Never say duo (7 giugno alle 18 e 19.45), Veronique acoustic duo (8 giugno alle 12) e Jam trio (8 giugno alle 12.45 e 17) insieme ai concerti del dj set Satisfaction 2000 (con le hIt degli anni 2000 l’8 giugno alle 21.30) e dei Playa Desnuda (il 9 giugno alle 21). Gran finale con spettacolo di suoni e fuochi pirotecnici silenziosi alle 23 del 9 giugno.

ATTIVITÀ PER FAMIGLIE – L’8 giugno al mattino ci sarà “Mettiamoci in gioco”, giornata dedicata ai più piccoli che potranno conoscere la falconeria, sport quali judo, baseball e scherma insieme all’opera dei volontari della Protezione Civile e dell’Associazione nazionale Carabinieri. Per loro anche picnic e spettacolo di teatro con Caterina Comingio. Attenzione anche agli amici animali: domenica 9 giugno dalle 10 attività dedicata ai cani e ai loro padroni con l’associazione Gem Dog.

La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri APS e Comune di Buttrio, con il patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, Associazione Nazionale Città del Vino. In collaborazione con Vinibuoni d’Italia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, Ersa, UniDoc. Con il sostegno di Fondazione Friuli e Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Partner CiviBank, Vitis Rauscedo, Idrotermica Buttrio. La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio gode del marchio Sagra di Qualità dell’Unpli e il marchio di Ecofesta.

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All’interno, tre immagini di Villa di Toppo-Florio sede della Fiera dei vini a Buttrio.

(Blue Foto)

Riviera Friulana, oggi a Latisana anteprima per la Carta del Gusto. Morandini: è dedicata ai gastronauti e agli amanti del turismo lento

Ecco la Carta del Gusto della Riviera Friulana. Sarà presentata oggi in anteprima, alle ore 18.30, a Latisana nella Galleria d’arte La Cantina in via Generale Radaelli. «Si tratta – come anticipa il cavalier Carlo Morandini, presidente dell’Associazione culturale La Riviera Friulana – di uno strumento per avvicinare il territorio e le sue peculiarità agli appassionati del turismo lento, ai gastronauti, a coloro che amano immergersi tra le carature di territori di particolare interesse come l’area che si estende tra i bacini dei fiumi Tagliamento e Isonzo, la linea delle Risorgive e il litorale del Friuli Venezia Giulia con la Laguna di Marano e di Grado».

Carlo Morandini


Anche la nuova edizione, come detto, è realizzata da La Riviera friulana, questa volta con la collaborazione del Fotocineclub Lignano, del Club per l’Unesco di Udine, della sezione di Udine di Italia Nostra, dell’Associazione Giulietta e Romeo in Friuli e con il supporto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Pubblicata sul portale www.larivierafriulana.it (che vanta oltre 250 mila contatti), la Carta si presenta con un formato duttile e nel contempo completo grazie al supporto delle moderne tecnologie.
Questa volta la pubblicazione pone il focus sul volontariato culturale che anima il territorio e la sua comunità e sui percorsi ciclabili e le ciclovie, che rendono l’area molto attraente per gli appassionati del pedale, anche provenienti da Oltralpe. La Carta del Gusto della Riviera friulana sarà appunto presentata dal presidente e suo ideatore, Carlo Morandini, assieme ai protagonisti presenti nell’importante strumento promozionale.

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In copertina, panoramica sulla Riviera Friulana (qui sopra un libro che le ha dedicato Carlo Morandini) con in primo piano la penisola di Lignano e le isolette della Laguna di Marano.

San Michele al Tagliamento “friulana”, un polo che lancia il turismo lento

di Ida Donati

SAN MICHELE – Turismo lento? E’ quello fatto di bellezze ambientali e paesaggistiche, strutture ricreative e per la ospitalità, offerta enogastronomica di qualità. Quello che, cioè, si promuove a San Michele al Tagliamento che, pur essendo un Comune veneto, aderisce alla Riviera Friulana. San Michele è il capoluogo della civica amministrazione cui fa capo anche Bibione, la più grande realtà balneare della Serenissima. Come Latisana, fino alla fine degli anni ’50, era il Comune che comprendeva anche Lignano Sabbiadoro già lanciata verso il “boom” economico. A San Michele, nella sua frazione di San Filippo e in altre località si parla friulano. Così come a Portogruaro, ma in particolare a Concordia Sagittaria, già sede patriarcale. E pure oggi del Vescovado cui fa riferimento Pordenone assieme alla Destra Tagliamento. E quindi? Non è per tediarvi con una ridondante disquisizione etnico-linguistica, né per sostenere la causa di una friulanità che comunque è sentita anche a San Michele al Tagliamento, visto che, seppur perdendo di poco, buona parte degli abitanti aveva richiesto tramite referendum l’annessione al Friuli Venezia Giulia. Com’è accaduto con Sappada, dove si parla una lingua ladin-germanica che non è certo diffusa in tutto il Friuli storico. Ma per esporre come la pensano gli operatori di una delle realtà di pregio che animano il territorio retrostante la città balneare.

Casa Gioconda, il B&B della famiglia Toniatti Giacometti, ha rinnovato anche quest’anno l’adesione all’associazione culturale La Riviera Friulana. Per promuovere un’attività qualificata che è sinergica a quella svolta in località Bevazzana che, pochi ricordano, è il toponimo di due distinte frazioni, dei Comuni di San Michele al Tagliamento (Casa Gioconda) e di Latisana (Casa Allegra), separate dal fiume Tagliamento. In questo caso, unite da un’attività che si svolgeva già nell’antichità tra terre, sabbie e paludi. Che è quella dei cavalli. All’epoca, da tiro. Oggi da trotto e da dressage.

In diverse occasioni, Casa Gioconda ha ospitato incontri, anche del sodalizio rivierasco, volti a valorizzare la cultura del territorio. Ospitando artisti, musicisti, scrittori, giornalisti, artigiani del gusto e dell’arte dei mestieri. Come, di recente, l’annuale sfilata con la stilista Axia e il musicista Gianni Sax, che ha voluto segnare la ripartenza dell’attività e degli incontri culturali dopo il lockdown. Un’occasione per parlare anche della sinergia tra le grandi spiagge, ribadita dall’assessore al Turismo del Comune di Lignano Sabbiadoro, Massimo Brini, pochi giorni dopo l’accordo per la promozione unica dell’Alto Adriatico sui media tedeschi siglato dai presidenti delle Regioni Friuli Venezia Giulia, del Veneto e dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. E tra le realtà del retroterra complementari a esse, evidenziata dalla presidente del Club per l’Unesco di Udine, Renata Capria d’Aronco. E dal presidente della Riviera Friulana, Carlo Morandini.
L’evento, avvenuto proprio nella cornice di Casa Gioconda, ha permesso di degustare i vini dell’Azienda Toniatti Giacometti, assieme ai fratelli Giovanni, Livia e Roberto. Il B&B è stato realizzato di recente ristrutturando un fabbricato rurale. Dispone di tutti i servizi di pregio, compresa una bella piscina, rivolti a ospiti, soprattutto stranieri, che ne fanno la base privilegiata per le escursioni a cavallo, in bicicletta, a piedi, lungo le terre e i percorsi rivieraschi. Ma anche le vie d’acqua visto che Casa Gioconda si trova a poca distanza dal fiume Tagliamento e dalla Litoranea Veneta. La possibilità di degustare i prodotti del territorio rappresenta un’altra delle possibilità che ne fanno un ritrovo richiesto dai turisti più attenti. Quelli che appunto amano un turismo lento, “slow” come si preferisce dire oggi.

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In copertina e qui sopra ecco due belle immagini di Casa Gioconda.