Ittica, da Roma l’atteso via libera al Fvg per l’immissione della trota Iridea

«Abbiamo ottenuto l’attesissima autorizzazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per l’immissione della trota Iridea in vari tratti del reticolo idrografico naturale della regione Friuli Venezia Giulia». Ad annunciarlo, ieri, è stato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier. «Si tratta della conclusione di un percorso programmato e iniziato nel 2021 con la richiesta e l’ottenimento dell’autorizzazione, sempre per la trota Iridea, relativamente a molti tratti della rete idrica artificiale che, oltre a venire incontro alle esigenze manifestate da chi pratica l’attività di pesca a fini ricreativi, ha consentito la ripresa, dopo tanti anni, delle manifestazioni agonistiche nel settore della pesca sportiva – ha ricordato l’assessore -. Il percorso è poi continuato nel 2023 ottenendo l’autorizzazione alle immissioni di trota Fario in alcuni corsi d’acqua naturali e, adesso, si conclude con quella, importantissima, per l’iridea in molti torrenti e fiumi regionali».


Il relativo decreto del Ministero è stato notificato all’Ente tutela patrimonio ittico (Etpi) il 26 agosto, a fronte di una richiesta presentata il 15 marzo, e integrata, su richiesta dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) il 6 giugno. Il 23 luglio, poi, il Consiglio del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente ha emanato il parere di competenza, formulando alcune osservazioni di cui necessariamente si terrà conto, e successivamente, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, sentiti il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, e quello della Salute, ha quindi potuto emanare il proprio decreto.
«È stato sicuramente un percorso lungo, complesso e articolato, che ha coinvolto diverse istituzioni nazionali, ma era l’unico che poteva consentire di operare nel pieno rispetto della normativa, evitando pericolose scorciatoie – ha spiegato Zannier -; quanto è stato ottenuto dimostra che quando si agisce sulla base di un programma e di progetti che abbiano obiettivi ben definiti, predisposti in maniera professionale e condivisi con tutti gli attori interessati, i risultati non mancano. Oltre a consentire all’Etpi di procedere alle immissioni per soddisfare le richieste di migliaia di appassionati, l’autorizzazione ottenuta consentirà alle associazioni di pescatori sportivi di organizzare manifestazioni agonistiche nei tratti più interessanti dei corsi d’acqua regionali, attraendo numerosi partecipanti anche da fuori regione e garantendo, quindi, significative ricadute economiche sui territori coinvolti» è poi entrato nel dettaglio l’esponente della Giunta Fedriga. «Particolarmente lungimirante appare, quindi, la decisione del Consiglio regionale, su proposta della Giunta, di stanziare con l’assestamento di bilancio recentemente approvato le risorse che consentiranno all’Etpi di dare inizio, già nell’ultimo trimestre dell’anno, alle immissioni autorizzate nei giorni scorsi» ha proseguito l’assessore.
Nel ringraziare l’Etpi e i professionisti che hanno lavorato per raggiungere questo risultato, e anche il comitato ittico che «in questi anni ha condiviso costantemente tutti i lavori preparatori, formulando preziosi suggerimenti di cui si è sempre tenuto conto», l’esponente dell’Esecutivo regionale ha voluto rimarcare l’importante lavoro svolto dalle istituzioni nazionali, l’Ispra in primis. «Durante tutto il percorso – ha concluso Zannier – hanno dimostrato un atteggiamento estremamente collaborativo, a conferma dell’alta considerazione di cui gode la Regione Friuli Venezia Giulia nel settore della gestione delle risorse ittiche. Un sentito ringraziamento personale, infine, al viceministro Vannia Gava per l’attivo supporto che ha sempre garantito affinché tutte le procedure di competenza ministeriale venissero effettuate con la massima celerità consentita».

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In copertina e all’interno ecco tre belle immagini della trota Iridea.

 

Acque interne, per la stagione 2022 in Fvg ritornerà l’attesa “trota iridea”

La stagione di pesca sportiva 2022 nelle acque interne del Friuli Venezia Giulia avrà una novità attesa a lungo dai pescatori del Friuli Venezia Giulia, ovvero l’immissione della “trota iridea”. Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, riferendo che il Ministero per la transizione ecologica ha autorizzato la Regione Fvg – come informa una nota Arc – a immettere questa specie a scopo di pesca sportiva e per lo svolgimento delle gare di pesca per il prossimo triennio. «Si tratta di un risultato importante arrivato dopo un lungo percorso per il quale si è lavorato molto – ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga -, che fornisce la giusta risposta agli oltre 12mila pescatori sportivi di questa regione che chiedevano di riprendere le immissioni. Un ringraziamento sentito va al sottosegretario alla transizione ecologica Vannia Gava per il suo supporto determinante nel raggiungimento dell’obiettivo. Ora disponiamo di un’autorizzazione triennale che ci consente di dare risposte concrete al mondo della pesca sportiva».

L’assessore Zannier con Vannia Gava.

L’impiego di “trota iridea” era stato infatti abbandonato a seguito della sentenza della Corte Costituzionale numero 98/2017 con la quale era stata dichiarata illegittima una legge regionale che autorizzava tali interventi e che la Corte aveva ritenuto di contrastare con il divieto dell’articolo 12 del Dpr 357/1997. La norma nazionale è stata però nel frattempo modificata e il divieto attenuato, aprendo la possibilità per le Regioni, su richiesta e previo studio del rischio connesso a queste operazioni, di ottenere apposita autorizzazione in deroga.
«La nostra Regione si è mossa per prima, avanzando una prima richiesta a febbraio – ha ricordato a tale riguardo Zannier -, ma gli organi incaricati dal Ministero per le necessarie valutazioni tecniche hanno richiesto numerose e approfondite integrazioni che gli uffici dell’Ente tutela patrimonio ittico hanno provveduto ad effettuare». L’autorizzazione consente per il triennio 2022-2024 il rilascio di femmine sterili di “trota iridea” nei soli canali artificiali indicati nell’autorizzazione e impone alla Regione Fvg un attento monitoraggio sul numero di individui immessi e quelli che vengono catturati, nonché l’esame della dieta degli individui che rimangono in acqua più a lungo per verificare il loro reale impatto.
«Si tratta di un primo importante risultato, ancorché parziale, perché la Regione chiederà immediatamente la possibilità di utilizzare pesci non autoctoni anche in alcuni corsi d’acqua naturali, prevedendo altresì l’utilizzo della “trota fario”, che coglie ancor maggiore interesse da parte dei pescatori. Siamo consapevoli – ha concluso l’assessore – che questi animali possono avere un impatto sulla conservazione delle specie autoctone e infatti il loro impiego è limitato nelle quantità e nel tempo ed è riservato ad alcuni corsi d’acqua attentamente selezionati. La nostra Regione opera da quasi trenta anni per la salvaguardia della “trota marmorata” e da oltre venti per la tutela del “temolo”, con specifici progetti mai finanziati dall’Europa o dallo Stato, ma sempre con fondi regionali. Siamo quindi i primi a voler difendere le nostre specie, ma siamo anche consapevoli che questo può avvenire anche mediante l’utilizzo controllato delle trote di interesse per la pesca sportiva».
La stagione 2022 si aprirà anche con altre novità concernenti i requisiti per esercitare la pesca sportiva, possibile ora non solo ai possessori di licenza di pesca, ma anche a coloro che per un numero limitato di giornate desiderano cimentarsi in questa attività. Questa maggiore flessibilità unita all’impiego di APPesca.fvg, l’applicazione per smartphone in distribuzione da gennaio 2022 sul sito dell’Ente tutela patrimonio ittico www.etpi.fvg.it, agevolerà i pescatori eliminando vecchie difficoltà burocratiche e consentendo finalmente la ripresa dell’attività e un rilancio dell’indotto economico e turistico ad essa legato.

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In copertina e qui sopra ecco due immagini della “trota iridea”.

 

La Regione Fvg chiede a Roma il via libera per immettere la trota iridea

“Abbiamo affidato all’Ente tutela patrimonio ittico (Etpi) del Friuli Venezia Giulia l’incarico di presentare al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare tutta la documentazione necessaria per ottenere l’autorizzazione per immettere la trota iridea per la pesca sportiva, intanto, in alcuni canali artificiali della regione”, ha detto l’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, a conclusione della seduta della Giunta regionale che ieri, come informa Arc, ha approvato un’apposita delibera. “Stiamo lavorando per rilanciare la pesca sportiva che – ha aggiunto Zannier – riveste una certa importanza anche per il turismo del Friuli Venezia Giulia”.
“Il divieto di immissione di specie non autoctone ha finora bloccato le gare di questa disciplina. Con la documentazione inviata al Ministero – ha poi spiegato l’esponente della Giunta Fedriga – viene però dimostrato che vengono conservati gli habitat naturali e non ci sono rischi per le specie ittiche autoctone”. “Il Ministero adesso ha sessanta giorni per esprimersi su questa nostra prima richiesta di immissione della trota iridea. Se l’esito risulterà positivo – conclude Zannier – partirà subito l’iter per introdurre questa specie anche in alcuni tratti di corsi d’acqua naturali della nostra regione”.

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In copertina e qui sopra ecco la trota iridea in due foto da Wikipedia.